COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

Discuti qui di tutto quello che vuoi inerente al wrestling. Per la WWE è SPOILER (e quindi va segnalato accuratamente) tutto ciò che non sia stato ancora trasmesso da Sky Italia. Per le altre federazioni è SPOILER quanto non sia stato ancora trasmesso in TV negli USA.
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 02/06/2019, 15:40

Siete tutti in fissa con la AEW? Il vostro critico preferito non perde le sue priorità e rilancia con le pagelle di...

NXT TAKEOVER XXV


- Matt Riddle vs Roderick Strong 7

- Ladder match: Undisputed Era vs Streets Profits vs Forgotten Sons vs Lorcan e Burch 7

- Velveteen Dream vs Tyler Breeze 6/7

- Shayna Baszler vs Io Shirai 6+

- Johnny Gargano vs Adam Cole 8


La guerra è cominciata. L'effetto AEW ha allontanato centinaia di migliaia di spettatori dall'ultimo Monday Night Raw e ha ridotto all'irrilevanza questo NXT Takeover, se è vero che nessuno sui forum italiani ne ha parlato e l'hype che lo circondava era assolutamente nullo. Proprio NXT potrebbe essere la vittima per eccellenza della federazione di Khan, dato che il concetto di wrestling che propongono è pressochè identico (lunghissimi spotfest fra indy darling ad uso e consumo degli smartoni più fanatici) e al momento il brand di sviluppo della Wwe ha perso quell'aura di figaggine che lo faceva preferire agli hipster.
In realtà l'evento non è stato affatto male o comunque non peggio della media. Non abbiamo avuto match insufficienti e il tutto si è svolto in maniera da non annoiare o stancare lo spettatore, come avveniva invece a Double or Nothing in quei tag team match senza il filo di una storia e senza uno straccio di psicologia. MVP della serata è stato sicuramente un wrestler che non partecipava a un match ufficiale: Jaxon Ryker, l'ex Gunner della Tna, cresciuto in fisico, forza e intensità fino a diventare un powerhouse da paura. La sua prestazione nel ladder match ha dato alla contesa quella sostanza che tanto mancava in mezzo a gente che volava da una parte all'altra o trovava modi sempre più elaborati per schiantarsi sulle scale. Velveteen Dream ha offerto la solita prestazione eccellente, tanto da rendere interessante un buco nero di carisma come Tyler Breeze, ma il match è stato un po' penalizzato da diversi rallentamenti nell'azione, come se i wrestler in certi punti fossero incerti su cosa fare e come proseguire. Un difetto che non abbiamo avuto nel match inaugurale fra Riddle e Strong, partito lento ma innalzatosi con un continuo crescendo fino a un finale emozionante.
In mezzo a una serie di risultati scontati, spicca Shayna Baszler che mantiene il titolo in un match dove molti la davano perdente a favore della nuova nanerottola nipponica di turno. La Shirai si è dimostrata inadatta a contese così importanti perdendo pulito senza neanche offrire la strenua resistenza di molte colleghe. Essendo il prototipo di una bambina ginnasta piuttosto che di una vera atleta, le sue acrobazie non riescono a interessare il pubblico nè a mandare avanti il racconto di una storia. Del resto Double or Nothing ci ha già mostrato che le giapponesi sono troppo fuori contesto nel wrestling americano e il loro stile basato su spot e sull'assenza di credibilità non può essere esportato.

Il main event dello show rischiava di ripetere gli stessi errori di quello del Takeover precedente, che ci ha regalato lo spettacolo più finto, improbabile e stucchevole dell'anno. Anche questa volta Gargano ha offerto la solita prestazione da Superman uscendo da finisher in serie con kickout impossibili, ma almeno abbiamo evitato la scena di lui che resiste anche a ripetuto interferenze e a handicap di 4 vs 1. Alla fine la seconda Panama Sunrise si è rivelata troppo anche per chi aveva la resistenza di Bryan a Wm 30, e perlomeno abbiamo avuto una conclusione che non sfidava troppo le leggi della logica e della credibilità. Come campione Cole fa schifo allo stesso modo di Johnny Wrestling, ma perlomeno è almeno in teoria un personaggio odioso e negativo che ci evita la vomitevole tiritera dell'underdog che getta il cuore oltre l'ostacolo. Una nota a parte la merita il pubblico che, pur apprezzando il match in generale, ha completamente rigettato l'ex idolo Gargano schierandosi dalla parte dello sfidante heel. Tutto questo rappresenta il miglior monito possibile per Triple H e Vince McMahon: mai seguire le mode del pubblico e mai dare agli spettatori del 12% quello che vogliono. Il fan smartone ha un'intelligenza inferiore a quella di un calamaro, non sa quello che vuole veramente, è volubile e interamente succube delle tendenze del momento. Un giorno acclama come eroi Zayn, Bayley, Gargano pretendendoli campioni e, il giorno che li vede difendere il titolo, li fischia a morte giudicandoli noiosi e stantii. Bisogna dare retta piuttosto al fan mark, a quello storico e tradizionale, che ha convinzioni ben radicate, tifa quelli che sono migliori per il business e non abbandona mai un wrestler una volta che lo ha preso a cuore.

In definitiva mi sento di promuovere questo Takeover e lo giudico in media superiore a un Double or Nothing che ci ha offerto un match capolavoro (migliore di Gargano-Cole) ma una card dallo stile troppo monotono e ripetitivo. Dategli anche voi una chance e risulterete vincitori in questa guerra fra NXT e AEW che ha l'obiettivo di offrirci sempre più match da 10 in pagella.
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 08/06/2019, 2:01

Colosso >>>>>> Meltzer? Io direi meglio di lui e di tutti i critici di wrestling esistenti, se è vero che sarà l'unico al mondo a proporvi A CALDO la recensione del ppv, senza sprecare volutamente giorni interi per adeguarsi alle mode del web.

In esclusiva mondiale, ecco a voi le pagelle di...

WWE SUPER SHOWDOWN 2019

- Seth Rollins vs Baron Corbin 6

- Finn Balor vs Andrade 6,5

- Roman Reigns vs Shane McMahon 5/6

- Lars Sullivan vs Lucha House Party 5

- Triple H vs Randy Orton 6,5

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 6/7

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 5

- 50 Men Battle Royal 5,5

- Undertaker vs Goldberg 7-


"Peggior ppv dell'anno". "E' stato una figata". Per questo show entrambi i commenti sarebbero ugualmente validi, dato che io stesso sono passato dall'una all'altra opinione almeno 10 volte a seconda di quello che stava succedendo. Avevo grandi aspettative per i match principali ma sapevo che su suolo arabo ben difficilmente si vede un lottato di livello, e un pubblico non bene abituato al wrestling poteva essere una forza trainante ma anche una palla al piede per lo show.
Ancora una volta abbiamo avuto il match teoricamente più importante del ppv, quello per il titolo Universale, addirittura ad aprire lo show, senza che questo poi abbia portato a sorprese o swervoni particolari nel corso della serata. Oltre che privo del carisma e dello starpower per meritarsi spazi più importanti, Rollins si dimostra manchevole anche dell'onestà e del senso di giustizia che servirebbero a un buon campione top face e internet darling. L'incontro con Corbin (un compitino anonimo che è stato già scordato da tutti alla fine della serata) lo vince con un rollup di rapina approfittando addirittura di una distrazione fornitagli dall'arbitro; arriva Lesnar per incassare il MITB e Seth lo accoglie subito con un pugno nei testicoli per poi massacrarlo a forza di sediate. Lesnar ha sbagliato a sottovalutare un avversario viscido, infido e cattivo più di ogni altro in Wwe, una vera e propria carogna che andava finita una delle poche volte in cui si trovava a terra incapace di reagire. Fa specie pensare che Lesnar si sia sobbarcato il viaggio in Arabia neppure per combattere un match ufficiale ma per subire un pestaggio facendo una figura da cioccolataio. Il regno dello Shit Man, contro ogni previsione, continua e Brock dovrà farsi più furbo per restituire a Raw una figura di campione più appetibile al grande pubblico.
Il lato lottato si è risollevato leggermente con la sfida fra Andrade e Finn Balor, due beniamini smart le cui evoluzioni non sono riuscite a riscaldare più di tanto un pubblico arabo più sensibile allo starpower che ai tecnicismi. La presenza del Demone non si è sentita poi molto e c'è la sensazione che Balor avrebbe potuto vincere il match anche senza l'aiuto della sua controparte mistica. Sicuramente questo incontro riproposto a Sd o a Stomping Ground darà esiti migliori. Combattuta col freno a mano tirato è stata la battaglia fra i due Best in the World, con Shane che in assenza di stipulazioni estreme o particolari si dimostra un wrestler non certo spettacolare o dotato di grandi abilità, dando vita a un match piuttosto lento e sonnacchioso a parte l'idea gustosa di usare la Spear come propria trademark. La sconfitta di Reigns, causata da una Claymore a tradimento di McIntyre, giunge inaspettata e fa capire che forse la Wwe al titolo di migliore del mondo assegnato a Shane nello scorso ppv arabo crede veramente.
Uno dei match che aspettavo con più ansia era l'esordio ufficiale di Lars Sullivan dopo mesi di aggressioni e No Contest, e devo ammettere di essere rimasto parzialmente deluso dall'assenza di una vittoria chiara, netta e incontrovertibile del Freak. L'incontro è durato anche troppo per la differenza di valori sul ring e soprattutto Sullivan ha subito eccessivamente da 3 wrestler che, pur in superiorità numerica, non arrivavano al peso di una sua gamba. Aggiungiamo un pubblico arabo praticamente muto perchè, di fatto, non aveva mai visto combattere Lars e abbiamo un incontro nel del tutto riuscito. Il fatto che il colosso si sia preso le sue soddisfazioni nel post-match fa sperare almeno che la Wwe non abbia deciso di bocciarlo ancora prima di iniziare.
Da un silenzio eccessivo e ingeneros i fan arabi sono passati a un entusiasmo perfino esagerato quando sul ring sono saliti l'idolo di casa Triple H e un apprezzatissimo Randy Orton. Il loro match è stato di una lentezza esasperante, al livello di quella di HHH vs Batista di Wm ma non compensata dai bump durissimi e spettacolari che i wrestler si erano presi in quell'occasione. Gli applausi e i cori "This is Awesome" però sono riusciti a migliorarne l'esperienza visiva, portandolo a un finale quasi piacevole in cui i wrestler sono usciti dalle rispettive finisher dando l'impressione di voler fare tutto per la vittoria. Sul piano tecnico non è stato certo un grande incontro ma voglio premiare la grande partecipazione del pubblico. Gli spettatori si sono fatti sentire molto meno per la sfida fra Kofi Kingston e Dolph Ziggler, uno dei più brutti match che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni per il glorioso titolo Wwe. La contesa è stata priva di mosse di qualsiasi rilievo, non ha mai ingranato la marcia, non ha offerto emozioni e non ha avuto neppure l'onore di qualche kickout mozzafiato, se è vero che Ziggler di finisher non ne ha proprio tentate e Kofi ha vinto con una Trouble in Paradise out of nowhere dopo un'interferenza di Xavier Woods. Dopo quella con Owens , anche nella rivalità con Ziggler Kingston ci offre prestazioni deludenti e dovrà fare molto meglio dal punto di vista della qualità per essere davvero ritenuto un campione degno e non un midcarder di passaggio.
Chi non delude è invece quel simpatico bonaccione di Strowman, che ottiene un meritato trionfo in ppv in una battaglia fra forzuti tutta da ricordare. La powerslam è stata l'elemento chiave della sfida, dato che anche Lashley la utilizza come una delle sue finisher e ne mette a segno una davvero clamorosa sul gigante, che riesce ad uscirne davvero per un pelo. A Strowman servono invece ben 3 schiacciate accompagnate per avere ragione del tenace avversario, che in sconfitte combattute e credibili come questa ci guadagna molto più che in una vittoria sporca contro un cruiser, come gli succede Raw. Chi dice che Braun non è uno dei big men più bravi a combattere di sempre, e continua a insultarlo chiamandolo pippa o merdaccia, è semplicemente un ignorante che merita solo di essere deriso e umiliato dai veri critici ed esperti del wrestling web.
A questo punto dello show ero decisamente in modalità "figata" e stavo per decretare il ppv un successo netto e indiscutibile... se non fosse stato per quella tremenda Battle Royal che attendevo come Colosso Moment definitivo e mi ha dato una delle delusioni più grandi degli ultimi 10 anni! La presenza di 50 uomini in contemporanea su un unico ring non mi dava buone sensazioni a livello di spettacolo, e infatti la prima metà del match è stata praticamente impossibile da seguire, con wrestler che volevano fuori da un istante all'altro senza essere neppure inquadrati o riconosciuti dai commentatori. Mentre il ring pian piano si svuotava sono emersi protagonisti momentanei (Titus, i War Raiders, Dozovic) che però venivano sistematicamente eliminati subito dopo essersi messi in luce. Non avevo idea di chi si sarebbe aggiudicato la vittoria e temevo in un possibile fanservice islamico a favore di Alì... se non che proprio alla fine del match ho visto che fra i superstiti c'era un ranocchietto di 50 kg in pantaloni rossi, che aveva il solo merito di essere nato in Arabia e di avere come nome Mansoor. Il terrore si faceva largo in me ma ero sicuro che gente come Samoa Joe, Cesaro o Elias non si sarebbe fatta scappare l'occasione di vincere la più grande BR di sempre. E poi l'imponderabile è avvenuto. Un moscerino che non ha mai combattuto nel main roster e il cui massimo è stata un'apparizione a NXT dove veniva squashato, entrerà nei libri di storia e negli almanacchi di statistiche come vincitore del match più ambizioso del suo genere. Ho provato uno schifo, una rabbia e una pena paragonabili solo allo scempio di Bryan a Wm 30. Il fanservice, inteso come vittoria di un wrestler immeritevole e inadatto per il solo gusto di dare una soddisfazione al pubblico locale, ha fatto più danni di ogni altra cosa nella Wwe più recente e ci ha portato un risultato che verrà ricordato con vergogna e ignominia negli anni a venire, un'onta di cui si parlerà con reticenza e quasi con terrore come le vittorie di Benoit e Rey nei Royal Rumble degli anni 2000.

A questo punto il mio giudizio sul ppv era sceso a "porcata galattica", ma volevo dare a Super ShowDown un'ultima possibilità di redimersi col main event che tutti noi abbiamo sognato negli ultimi 20 anni: il fenomenale Bill che si fa avanti per aggiungere alla sua Streak il tremendo Becchino! Ero convinto che Goldberg ce la potesse fare perchè più giovane, forte e in forma di un Undertaker le cui ultime apparizioni erano state una più penosa dell'altra, al contrario del capolavoro di Wm 33 dove Da Man impegnò Lesnar nel miglior match della serata. La tensione si tagliava col coltello e le entrate dei wrestler mi hanno dato un'emozione che non sentivo da tempo, riportandomi a quei magici anni in cui guardavo uno show soltanto per godermelo sul momento e non per leggerne le reazioni a caldo su un forum. Il match è partito in modo eccezionale con una doppia spear di Goldberg che mostrava una forma addirittura superiore a qualche anno fa e prometteva di far rimangiare a troll e detrattori tutti le critiche che gli sono state elargite. Poi il patatrac. Bill si schiantava contro il paletto aprendosi la testa, perdendo fiotti di sangue e rimanendo intontito e privo di forze. Undertaker peggiorava le cose con una Tombstone che lo faceva cadere dritto sul cranio (vorrei avere davanti tutti gli imbecilli che negli anni mi hanno detto "ma nei piledriver non ci si fa un ca**o perchè la testa non tocca terra") e Da Man aveva appena le forze per uscire dal pin. L'orgoglio del vecchio campione si manifestava con un'altra Spear dopo lunghi minuti di sofferenza, ma il Jackhammer susseguente non riusciva bene perchè Goldberg era troppo indebolito per reggere l'avversario in verticale. Undertaker si salvava perchè la mossa andava a segno solo in parte, ed evitava fortunosamente una sicura sconfitta quando Bill cadeva a terra sfinito nel tentativo di rovesciare la Tombstone. Nessuno dei due aveva più qualcosa da dare, e il finale giungeva anticlimatico con Goldberg che soccombeva alla Chokeslam di un avversario messo male quanto lui. Gli errori degli ultimi minuti dovrebbero inficiare il giudizio sul match, ma mi sento di promuoverlo per le emozioni che mi ha dato e per un inizio che mi ha fatto rivedere il miglior Goldberg di tanto tempo fa. Troll e fighetti del web lo stroncheranno (se non lo stanno già facendo) e vedo Meltzer assegnargli un voto in negativo, ma incontri di questo tipo sono ad uso e consumo dei fan storici e non degli smart, per cui chi vuole vedere salti, piroette e mosse fatte bene si guardi i nani giapponesi nel Best of Super Juniors e non rompa le balle a noi.

La domanda iniziale rimane: grande ppv o merdata? Forse se si guarda ai soli voti si propende verso la seconda, e i risultati degli ultimi 2 match mi hanno deluso incredibilmente, ma cerco di mantenere un atteggiamento positivo. La Wwe ci propone i wrestler più credibili del mondo e match che riescono ancora a non essere un balletto di acrobati e saltimbanchi, per cui la sosterrò sempre fimchè la AEW non mi farà vedere qualcosa di altrettanto valido e adatto a tutte le fasce di pubblico. Questi ppv arabi potranno lasciare l'amaro in bocca ai puristi ma vanno applauditi e sostenuti per il coraggio di proporci star del passato ancora amatissime e con molto da dare. Speriamo che quando la WWe tornerà da queste parti ci proponga ancora Goldberg o Undertaker contro il rivale più odiato di entrambi: un Hulk Hogan immortale pronto a salire l'ultima volta sul ring per ottenere la vittoria definitiva e ritirarsi da più grande di tutti i tempi.
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da RCLIB » 08/06/2019, 2:10

A parte le stronzate di Colosso provo a buttare giù anche io qualche voto.


- Seth Rollins vs Baron Corbin 6+. Lesnar c******e del secolo.

- Finn Balor vs Andrade 6

- Roman Reigns vs Shane McMahon 6

- Lars Sullivan vs Lucha House Party 5

- Triple H vs Randy Orton 6,5, fosse durato 15 minuti era uno dei migliori match tra i due

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 5,5

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 5,5

- 50 Men Battle Royal 4. Ok che stavano in Arabia ma far vincere uno così a ca**o che senso ha?

- Undertaker vs Goldberg 5. Emozionanti le entrate, il face to face, l'inizio che prometteva bene ma li finisce, ho desiderato e atteso tanto questo match e ritrovarmi un cosa così lascia solo che delusione. Undertaker ci ha provato e forse aveva anche il fiato per un match di 10 minuti, Goldberg dopo la botta non ha capito più niente e già stava a corto prima, la ferita lo ha messo ko. Goldberg esce da questo match veramente male e forse è ora di cominciare a costruire i wrestler di domani per non ritrovarsi a fare dream match con 15 anni di ritardo e che si rivelano un gran flop.

Il ppv non è ne una merda ne uno evento meraviglioso. Un ppv sufficiente ma che non lascia niente a chi lo guarda.

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da Luca PoiSoN 2 » 08/06/2019, 9:26

RCLIB ha scritto:A parte le stronzate di Colosso provo a buttare giù anche io qualche voto.


- Seth Rollins vs Baron Corbin 6+. Lesnar c******e del secolo.

- Finn Balor vs Andrade 6

- Roman Reigns vs Shane McMahon 6

- Lars Sullivan vs Lucha House Party 5

- Triple H vs Randy Orton 6,5, fosse durato 15 minuti era uno dei migliori match tra i due

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 5,5

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 5,5

- 50 Men Battle Royal 4. Ok che stavano in Arabia ma far vincere uno così a ca**o che senso ha?

- Undertaker vs Goldberg 5. Emozionanti le entrate, il face to face, l'inizio che prometteva bene ma li finisce, ho desiderato e atteso tanto questo match e ritrovarmi un cosa così lascia solo che delusione. Undertaker ci ha provato e forse aveva anche il fiato per un match di 10 minuti, Goldberg dopo la botta non ha capito più niente e già stava a corto prima, la ferita lo ha messo ko. Goldberg esce da questo match veramente male e forse è ora di cominciare a costruire i wrestler di domani per non ritrovarsi a fare dream match con 15 anni di ritardo e che si rivelano un gran flop.

Il ppv non è ne una merda ne uno evento meraviglioso. Un ppv sufficiente ma che non lascia niente a chi lo guarda.
Se però fai la media dei tuoi voti ne esce una insufficienza

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da Luca PoiSoN 2 » 08/06/2019, 9:27

Colosso ha scritto:Colosso >>>>>> Meltzer? Io direi meglio di lui e di tutti i critici di wrestling esistenti, se è vero che sarà l'unico al mondo a proporvi A CALDO la recensione del ppv, senza sprecare volutamente giorni interi per adeguarsi alle mode del web.

In esclusiva mondiale, ecco a voi le pagelle di...

WWE SUPER SHOWDOWN 2019

- Seth Rollins vs Baron Corbin 6

- Finn Balor vs Andrade 6,5

- Roman Reigns vs Shane McMahon 5/6

- Lars Sullivan vs Lucha House Party 5

- Triple H vs Randy Orton 6,5

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 6/7

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 5

- 50 Men Battle Royal 5,5

- Undertaker vs Goldberg 7-


"Peggior ppv dell'anno". "E' stato una figata". Per questo show entrambi i commenti sarebbero ugualmente validi, dato che io stesso sono passato dall'una all'altra opinione almeno 10 volte a seconda di quello che stava succedendo. Avevo grandi aspettative per i match principali ma sapevo che su suolo arabo ben difficilmente si vede un lottato di livello, e un pubblico non bene abituato al wrestling poteva essere una forza trainante ma anche una palla al piede per lo show.
Ancora una volta abbiamo avuto il match teoricamente più importante del ppv, quello per il titolo Universale, addirittura ad aprire lo show, senza che questo poi abbia portato a sorprese o swervoni particolari nel corso della serata. Oltre che privo del carisma e dello starpower per meritarsi spazi più importanti, Rollins si dimostra manchevole anche dell'onestà e del senso di giustizia che servirebbero a un buon campione top face e internet darling. L'incontro con Corbin (un compitino anonimo che è stato già scordato da tutti alla fine della serata) lo vince con un rollup di rapina approfittando addirittura di una distrazione fornitagli dall'arbitro; arriva Lesnar per incassare il MITB e Seth lo accoglie subito con un pugno nei testicoli per poi massacrarlo a forza di sediate. Lesnar ha sbagliato a sottovalutare un avversario viscido, infido e cattivo più di ogni altro in Wwe, una vera e propria carogna che andava finita una delle poche volte in cui si trovava a terra incapace di reagire. Fa specie pensare che Lesnar si sia sobbarcato il viaggio in Arabia neppure per combattere un match ufficiale ma per subire un pestaggio facendo una figura da cioccolataio. Il regno dello Shit Man, contro ogni previsione, continua e Brock dovrà farsi più furbo per restituire a Raw una figura di campione più appetibile al grande pubblico.
Il lato lottato si è risollevato leggermente con la sfida fra Andrade e Finn Balor, due beniamini smart le cui evoluzioni non sono riuscite a riscaldare più di tanto un pubblico arabo più sensibile allo starpower che ai tecnicismi. La presenza del Demone non si è sentita poi molto e c'è la sensazione che Balor avrebbe potuto vincere il match anche senza l'aiuto della sua controparte mistica. Sicuramente questo incontro riproposto a Sd o a Stomping Ground darà esiti migliori. Combattuta col freno a mano tirato è stata la battaglia fra i due Best in the World, con Shane che in assenza di stipulazioni estreme o particolari si dimostra un wrestler non certo spettacolare o dotato di grandi abilità, dando vita a un match piuttosto lento e sonnacchioso a parte l'idea gustosa di usare la Spear come propria trademark. La sconfitta di Reigns, causata da una Claymore a tradimento di McIntyre, giunge inaspettata e fa capire che forse la Wwe al titolo di migliore del mondo assegnato a Shane nello scorso ppv arabo crede veramente.
Uno dei match che aspettavo con più ansia era l'esordio ufficiale di Lars Sullivan dopo mesi di aggressioni e No Contest, e devo ammettere di essere rimasto parzialmente deluso dall'assenza di una vittoria chiara, netta e incontrovertibile del Freak. L'incontro è durato anche troppo per la differenza di valori sul ring e soprattutto Sullivan ha subito eccessivamente da 3 wrestler che, pur in superiorità numerica, non arrivavano al peso di una sua gamba. Aggiungiamo un pubblico arabo praticamente muto perchè, di fatto, non aveva mai visto combattere Lars e abbiamo un incontro nel del tutto riuscito. Il fatto che il colosso si sia preso le sue soddisfazioni nel post-match fa sperare almeno che la Wwe non abbia deciso di bocciarlo ancora prima di iniziare.
Da un silenzio eccessivo e ingeneros i fan arabi sono passati a un entusiasmo perfino esagerato quando sul ring sono saliti l'idolo di casa Triple H e un apprezzatissimo Randy Orton. Il loro match è stato di una lentezza esasperante, al livello di quella di HHH vs Batista di Wm ma non compensata dai bump durissimi e spettacolari che i wrestler si erano presi in quell'occasione. Gli applausi e i cori "This is Awesome" però sono riusciti a migliorarne l'esperienza visiva, portandolo a un finale quasi piacevole in cui i wrestler sono usciti dalle rispettive finisher dando l'impressione di voler fare tutto per la vittoria. Sul piano tecnico non è stato certo un grande incontro ma voglio premiare la grande partecipazione del pubblico. Gli spettatori si sono fatti sentire molto meno per la sfida fra Kofi Kingston e Dolph Ziggler, uno dei più brutti match che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni per il glorioso titolo Wwe. La contesa è stata priva di mosse di qualsiasi rilievo, non ha mai ingranato la marcia, non ha offerto emozioni e non ha avuto neppure l'onore di qualche kickout mozzafiato, se è vero che Ziggler di finisher non ne ha proprio tentate e Kofi ha vinto con una Trouble in Paradise out of nowhere dopo un'interferenza di Xavier Woods. Dopo quella con Owens , anche nella rivalità con Ziggler Kingston ci offre prestazioni deludenti e dovrà fare molto meglio dal punto di vista della qualità per essere davvero ritenuto un campione degno e non un midcarder di passaggio.
Chi non delude è invece quel simpatico bonaccione di Strowman, che ottiene un meritato trionfo in ppv in una battaglia fra forzuti tutta da ricordare. La powerslam è stata l'elemento chiave della sfida, dato che anche Lashley la utilizza come una delle sue finisher e ne mette a segno una davvero clamorosa sul gigante, che riesce ad uscirne davvero per un pelo. A Strowman servono invece ben 3 schiacciate accompagnate per avere ragione del tenace avversario, che in sconfitte combattute e credibili come questa ci guadagna molto più che in una vittoria sporca contro un cruiser, come gli succede Raw. Chi dice che Braun non è uno dei big men più bravi a combattere di sempre, e continua a insultarlo chiamandolo pippa o merdaccia, è semplicemente un ignorante che merita solo di essere deriso e umiliato dai veri critici ed esperti del wrestling web.
A questo punto dello show ero decisamente in modalità "figata" e stavo per decretare il ppv un successo netto e indiscutibile... se non fosse stato per quella tremenda Battle Royal che attendevo come Colosso Moment definitivo e mi ha dato una delle delusioni più grandi degli ultimi 10 anni! La presenza di 50 uomini in contemporanea su un unico ring non mi dava buone sensazioni a livello di spettacolo, e infatti la prima metà del match è stata praticamente impossibile da seguire, con wrestler che volevano fuori da un istante all'altro senza essere neppure inquadrati o riconosciuti dai commentatori. Mentre il ring pian piano si svuotava sono emersi protagonisti momentanei (Titus, i War Raiders, Dozovic) che però venivano sistematicamente eliminati subito dopo essersi messi in luce. Non avevo idea di chi si sarebbe aggiudicato la vittoria e temevo in un possibile fanservice islamico a favore di Alì... se non che proprio alla fine del match ho visto che fra i superstiti c'era un ranocchietto di 50 kg in pantaloni rossi, che aveva il solo merito di essere nato in Arabia e di avere come nome Mansoor. Il terrore si faceva largo in me ma ero sicuro che gente come Samoa Joe, Cesaro o Elias non si sarebbe fatta scappare l'occasione di vincere la più grande BR di sempre. E poi l'imponderabile è avvenuto. Un moscerino che non ha mai combattuto nel main roster e il cui massimo è stata un'apparizione a NXT dove veniva squashato, entrerà nei libri di storia e negli almanacchi di statistiche come vincitore del match più ambizioso del suo genere. Ho provato uno schifo, una rabbia e una pena paragonabili solo allo scempio di Bryan a Wm 30. Il fanservice, inteso come vittoria di un wrestler immeritevole e inadatto per il solo gusto di dare una soddisfazione al pubblico locale, ha fatto più danni di ogni altra cosa nella Wwe più recente e ci ha portato un risultato che verrà ricordato con vergogna e ignominia negli anni a venire, un'onta di cui si parlerà con reticenza e quasi con terrore come le vittorie di Benoit e Rey nei Royal Rumble degli anni 2000.

A questo punto il mio giudizio sul ppv era sceso a "porcata galattica", ma volevo dare a Super ShowDown un'ultima possibilità di redimersi col main event che tutti noi abbiamo sognato negli ultimi 20 anni: il fenomenale Bill che si fa avanti per aggiungere alla sua Streak il tremendo Becchino! Ero convinto che Goldberg ce la potesse fare perchè più giovane, forte e in forma di un Undertaker le cui ultime apparizioni erano state una più penosa dell'altra, al contrario del capolavoro di Wm 33 dove Da Man impegnò Lesnar nel miglior match della serata. La tensione si tagliava col coltello e le entrate dei wrestler mi hanno dato un'emozione che non sentivo da tempo, riportandomi a quei magici anni in cui guardavo uno show soltanto per godermelo sul momento e non per leggerne le reazioni a caldo su un forum. Il match è partito in modo eccezionale con una doppia spear di Goldberg che mostrava una forma addirittura superiore a qualche anno fa e prometteva di far rimangiare a troll e detrattori tutti le critiche che gli sono state elargite. Poi il patatrac. Bill si schiantava contro il paletto aprendosi la testa, perdendo fiotti di sangue e rimanendo intontito e privo di forze. Undertaker peggiorava le cose con una Tombstone che lo faceva cadere dritto sul cranio (vorrei avere davanti tutti gli imbecilli che negli anni mi hanno detto "ma nei piledriver non ci si fa un ca**o perchè la testa non tocca terra") e Da Man aveva appena le forze per uscire dal pin. L'orgoglio del vecchio campione si manifestava con un'altra Spear dopo lunghi minuti di sofferenza, ma il Jackhammer susseguente non riusciva bene perchè Goldberg era troppo indebolito per reggere l'avversario in verticale. Undertaker si salvava perchè la mossa andava a segno solo in parte, ed evitava fortunosamente una sicura sconfitta quando Bill cadeva a terra sfinito nel tentativo di rovesciare la Tombstone. Nessuno dei due aveva più qualcosa da dare, e il finale giungeva anticlimatico con Goldberg che soccombeva alla Chokeslam di un avversario messo male quanto lui. Gli errori degli ultimi minuti dovrebbero inficiare il giudizio sul match, ma mi sento di promuoverlo per le emozioni che mi ha dato e per un inizio che mi ha fatto rivedere il miglior Goldberg di tanto tempo fa. Troll e fighetti del web lo stroncheranno (se non lo stanno già facendo) e vedo Meltzer assegnargli un voto in negativo, ma incontri di questo tipo sono ad uso e consumo dei fan storici e non degli smart, per cui chi vuole vedere salti, piroette e mosse fatte bene si guardi i nani giapponesi nel Best of Super Juniors e non rompa le balle a noi.

La domanda iniziale rimane: grande ppv o merdata? Forse se si guarda ai soli voti si propende verso la seconda, e i risultati degli ultimi 2 match mi hanno deluso incredibilmente, ma cerco di mantenere un atteggiamento positivo. La Wwe ci propone i wrestler più credibili del mondo e match che riescono ancora a non essere un balletto di acrobati e saltimbanchi, per cui la sosterrò sempre fimchè la AEW non mi farà vedere qualcosa di altrettanto valido e adatto a tutte le fasce di pubblico. Questi ppv arabi potranno lasciare l'amaro in bocca ai puristi ma vanno applauditi e sostenuti per il coraggio di proporci star del passato ancora amatissime e con molto da dare. Speriamo che quando la WWe tornerà da queste parti ci proponga ancora Goldberg o Undertaker contro il rivale più odiato di entrambi: un Hulk Hogan immortale pronto a salire l'ultima volta sul ring per ottenere la vittoria definitiva e ritirarsi da più grande di tutti i tempi.
Altra grande prova del Vittorio Feltri del wrestling web! Ora ho scoperto chi mi ricordi quando scrivi! E non è un male... assolutamente! Hai le tue convinzioni e le esponi con una convinzione e con una verve tale da renderle interessanti anche a chi la pensa diversamente da te

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da RCLIB » 08/06/2019, 9:54

Luca PoiSoN 2 ha scritto:
RCLIB ha scritto:A parte le stronzate di Colosso provo a buttare giù anche io qualche voto.


- Seth Rollins vs Baron Corbin 6+. Lesnar c******e del secolo.

- Finn Balor vs Andrade 6

- Roman Reigns vs Shane McMahon 6

- Lars Sullivan vs Lucha House Party 5

- Triple H vs Randy Orton 6,5, fosse durato 15 minuti era uno dei migliori match tra i due

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 5,5

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 5,5

- 50 Men Battle Royal 4. Ok che stavano in Arabia ma far vincere uno così a ca**o che senso ha?

- Undertaker vs Goldberg 5. Emozionanti le entrate, il face to face, l'inizio che prometteva bene ma li finisce, ho desiderato e atteso tanto questo match e ritrovarmi un cosa così lascia solo che delusione. Undertaker ci ha provato e forse aveva anche il fiato per un match di 10 minuti, Goldberg dopo la botta non ha capito più niente e già stava a corto prima, la ferita lo ha messo ko. Goldberg esce da questo match veramente male e forse è ora di cominciare a costruire i wrestler di domani per non ritrovarsi a fare dream match con 15 anni di ritardo e che si rivelano un gran flop.

Il ppv non è ne una merda ne uno evento meraviglioso. Un ppv sufficiente ma che non lascia niente a chi lo guarda.
Se però fai la media dei tuoi voti ne esce una insufficienza

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Ambe :lol: non mi ero messo a fare la media

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da andreawarrior » 08/06/2019, 11:28

Colosso guarda che tra Undertaker e Goldberg c'è un anno di differenza, Undertaker 1965, Goldberg 1966.

Io sono contentissimo di questo risultato, perchè dimostra inequivocabilmente la perfetta attendibilità della mia classifica mark fino al 2008.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da RCLIB » 08/06/2019, 11:29

Si ok ma resta il fatto che hanno tirato fuori un match molto triste.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da andreawarrior » 08/06/2019, 11:36

RCLIB ha scritto:Si ok ma resta il fatto che hanno tirato fuori un match molto triste.

Quello già lo sapevo, infatti spero che sia l'ultimo per entrambi.

Ma ti ripeto che non sarebbe stato un grande match neanche 20 anni fa. Fidati di me.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da RCLIB » 08/06/2019, 11:46

Ma guarda Andrea nessuno si aspettava un incontro da 5 stelle, anzi all'inizio dopo le due Spiar, l'incontro mi aveva preso anche, poteva uscire qualcosa di sufficiente ma che con le due leggende avrebbe reso molto di più, poi Goldberg non ne ha avuto più e ha cominciato a steccare ogni mossa (poteva spaccare l'osso del collo a Taker).
Sono contento per la tua classifica che ora andrò a rivedere.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Luca Borgia » 08/06/2019, 12:00

Non ho visto quasi nulla del ppv arabo, se non la clip della WWE quasi in tempo reale con l'inizio di Goldberg vs Taker. Se ci si limitasse a quello spezzone da un minuto, verrebbe voglia di dare 9 a quel match. Poi ho letto il resto. Purtroppo c'è un tempo per tutto e non tutti, vicini o passati i 50, possono o riescono a fare match di livello in "sicurezza". E credo che conti pure l'abitudine a calcare le scene: un Jericho ormai cinquantenne, giusto per un raffronto di età, anche se un po' appesantito, riesce ancora a proporre qualcosa sia come extraring sia nel lottato. Goldberg molto meno, Taker ha fiato corto e ormai fa pochissime comparsate all'anno. Spiace, perché i due han rubato la scena durante le ultime puntate televisive: Goldberg, poi, sia nel 2016 sia in questa occasione, ha mostrato una buona capacità di intrattenitore al microfono, cosa che non è che si vedesse molto ai tempi della WCW (ricordo ben poco del suo periodo in WWE, ai tempi seguivo, ahimè, soprattutto Italia uno nonostante l'abbandono di Peterson) quando a contare era la strike, le spear e il "you're next". Il rest, da quel che ho letto, mi è parsa soprattutto la solita marchettata pro arabi, con risultati da show settimanale e vergognoso accantonamento totale delle donne (poi negli USA magari esagerano nell'opposto). Meglio attendere il ppv su suolo USA, mi sa.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Marco Frediani » 08/06/2019, 12:51

andreawarrior ha scritto:
RCLIB ha scritto:Si ok ma resta il fatto che hanno tirato fuori un match molto triste.

Quello già lo sapevo, infatti spero che sia l'ultimo per entrambi.

Ma ti ripeto che non sarebbe stato un grande match neanche 20 anni fa. Fidati di me.


Perlomeno avrebbero avuto fiato e forza.
Ieri sera mi sono sentito in pena per loro.

E il prossimo della lista è HHH che si ostina a combattere ogni volta per mezz'ora.

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Hateful Eight » 24/06/2019, 17:59

Le Pagelle dell'evento, come si chiamava? ah si, Stomping Grounds, sono in ritardo. :|

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 24/06/2019, 18:08

Mai un ppv Wwe aveva suscitato meno hype. Ma se c'è una cosa che non cala di un millimetro è l'aspettativa per le più autorevoli pagelle del web. State pronti allo spasso con la recensione di...

WWE STOMPING GROUNDS

- Becky Lynch vs Lacey Evans 6-

- The New Day vs Kevin Owens e Sami Zayn 6,5

- Samoa Joe vs Ricochet 6+

- Daniel Bryan e Rowan vs Heavy Machinery 6/7

- Bayley vs Alexa Bliss 5,5

- Roman Reigns vs Drew McIntyre 7+

- Kofi Kingston vs Dolph Ziggler 6

- Seth Rollins vs Baron Corbin 5


Peggio di Wrestlemania. Era difficile arrivare a tanto ma Stomping Grounds ha segnato nuovi abissi negativi nella lunga storia dei ppv Wwe. Se lo Showcase of the Immortals era riuscito perlomeno a farmi accettare con filosofia i suoi risultati sballati, quest'ultimo show ha condito la mia nottata con rabbia e irritazione costanti, unite al pensiero che un fan Wwe fedele come me non merita di essere vilipeso e sbeffeggiato da una dirigenza attenta solo ai desideri di nerd, troll, hipster, poser o semplici deficienti.
La totale assenza di sorprese e la prevedibilità dei risultati possono essere fattori positivi se preservano uno status quo che funziona ottimamente e deve continuare il più possibilr. Ma gli show Wwe da dopo Wm sono un disastro in termini di ratings e interesse, hanno campioni incapaci di suscitare tifo o attenzione... ed eppure quei campioni vengono tutti confermati con vittorie schiaccianti, eccetto per il titolo USA dove si stabilisce un detentore mille volte più incapace di quello che c'era prima. Si preferisce adagiarsi su uno status quo che non funziona, invece che proporre un cambiamento con figure forti, credibili e carismatiche di cui la federazione ha disperatamente bisogno.
L'andazzo del ppv si era capito da subito con una Lynch sempre meno atletica che umilia una che fa di bellezza, potenza e agilità i suoi punti di forza. Chiaramente Becky non funziona come figura guida della federazione, il suo personaggio è diventato da subito stantio e stucchevole e non ha il carisma per rendere interessanti sfide con gente dotata di meno starpower della Rousey. L'incontro è un filino meglio di quello di MITB, con la Evans che offre una prestazione solida ma non arriva mai a sfiorare davvero la vittoria nè offre la minima resistenza agli attacchi della Lynch. Premiamo l'inadatta e seppelliamo la promettente: così la Wwe è in procinto di fare grandi affari...
Dal lato di Smackdown pure Bayley sta combinando disastri come campionessa, mostrando ogni giorno la sua inadeguatezza a livello di lottato, di personaggio e di estetica: stiamo pur sempre parlando di ragazze nel fiore degli anni ed è una pessima pubblicità per la Wwe proporre come rappresentante del suo brand una con una faccia da far spaventare un mastino napoletano. Ma ciò che più irrita di lei è la rappresentazione di una figura sciocca, immatura e infantile, rivolta a un target di bambine minchione di 8 anni che si sa NON apprezzano il wrestling e NON seguono la Wwe. Mi fa paura pensare che al mondo possano esistere spettatori maschi in età post-adolescenziale che guardino gli show solo per lei... Il suo match con la Bliss è legnoso, sconnesso, lottato malissimo e gode pure di un finale stupido, in quanto Nikki Cross va nettamente a sfavorire Alexa invece di ostacolare Bayley come nelle previsioni. Vorrà dire qualcosa che nel ppv i due peggiori incontri a livello di lottato siano quelli femminili... ma è troppo politicamente scorretto dire che le donne siano atlete inferiori agli uomini e che bisognerebbe diminuire drasticamente il loro spazio negli show, tornando a quei bei segmenti sexy che si vedevano fino a 10 anni fa.

Si credeva che elementi pericolosi, destabilizzanti, non professionali come Owens e Bryan sarebbero stati severamente puniti per il loro boicottaggio allo show in Arabia Saudita: il licenziamento ci sarebbe stato tutto, ma poteva andare bene anche un ridimensionamento definitivo del loro ruolo all'interno degli show, con la loro retrocessione a lowcarder usati unicamente per far risaltare gente più talentuosa. Ma andava considerato che questi due pipponi sono fra i favoriti del pubblico più rozzo e ignorante che scrive su internet: e così invece della condanna eccoli premiati con due importanti vittorie in ppv che li rilanciano verso zone più nobili della card. L'insistenza su Owens in particolare è come praticare l'elettroshock su un cavallo morto sperando di farlo tornare a camminare: ha ricevuto migliaia di titoli e opportunità, e ha SEMPRE fallito con prestazioni non all'altezza e pernacchie del pubblico, è stato clamorosamente rigettato quando era tornato da top face per ottenere il main event di Wrestlemania... e invece di buttarlo via come uno straccio vecchio la Wwe continua a riproporlo come una figura forte e degna di considerazione. Il match coi New Day non è stato affatto male, ha avuto un inizio di furiosa intensità e un finale concitato ma non confusionario... ma nella sera del ritorno di Big E era il colosso di colore a dover ricevere la vittoria per puntare nel prossimo futuro a strappare il titolo a Kofi. Lo stesso discorso vale per gli Heavy Machinery che come big men giovani, forti e promettenti avrebbero dovuto sfruttare la prima opportunità di una cintura per consacrarsi e diventare credibili agli occhi dell'esigente pubblico Wwe. In questo caso però ci si è messo di mezzo il profondo egoismo di quello che è un vero cancro all'interno del backstage: Bryan NON VOLEVA perdere nel suo stato natale, che è l'unico luogo al mondo dove viene ancora tifato, e intendeva continuare la sua guerra senza quartiere contro giganti e powerhouse, rifiutandosi di cedere il passo a qualunque wrestler legittimamente più alto, pesante e credibile di lui. Ha così provveduto a sabotare l'incontro non comportandosi come l'heel che doveva essere e non facendo assolutamente nulla per attirarsi l'odio del pubblico: gli Heavy Machinery sono stati così massacrati dai fischi e questo sicuramente scoraggerà la dirigenza in futuro dal puntare su di loro. La prestazione dei due Muscle Men è stata ottima, l'incontro divertente e privo di pause, ma gli spettatori lo hanno recepito nel modo sbagliato: e il pin vincente ottenuto proprio da Bryan fa capire che il nano di Aberdeen resterà attaccato ancora a lungo a cinture il cui prestigio sta contribuendo a portare a fondo.
Un titolo che aveva bisogno di un detentore forte e dominante era sicuramente quello USA, che nel 2019 è rimbalzato da un wrestler all'altro senza soluzione di continuità: Samoa Joe ha però dimostrato di essere inadatto a detenere qualsiasi cintura, dando vita a una prestazione molle e senza dignità dove si è fatto surclassare da un mingherlino pesante 50 kg di meno. Per Joe vale lo stesso discorso fatto per Owens, con la differenza che qualunque appuntamento importante lui è pronto a perderlo nella maniera più vergognosa: alla fine possiamo solo augurarci che si stanchi e scelga di appendere gli stivali al chiodo liberando il ring dalla sua ingombrante presenza in quanto il più scarso di tutti i samoani. Ricochet mi sembra il nuovo Rey Misterio, nel senso che sarà quasi impossibile ottenere da lui un incontro insufficiente perchè con qualche svolazzo porta sempre a casa la pagnotta. Ho paura però che questa vittoria sia solo il preludio al suo lancio nel main event e a un regno del terrore di pura impronta smart, che in retrospettiva farà sembrare perfino Styles e Rollins detentori legittimi e interessanti.
Un campione che tutto sommato sta facendo bene e che in questo caso non era necessario cambiare è Kofi Kingston: sarebbe stato terribile vedere col titolo uno Ziggler più noioso e piangina che mai, uno che non ha mai fatto incassare un cent alla Wwe nemmeno nel periodo in cui qualche idiota provava a intonare il suo nome nelle arene. Dispiace dire però che il cage match non è stato affatto un successo: lentissimo, troppo lungo, non ha mai sfruttato le opportunità offerte dalla stipulazione se è vero che i contendenti non si sono mai sbattuti a vicenda contro la gabbia, pochissime volte hanno provato a scalarla e non hanno tentato alcuna manovra pericolosa o spettacolare dalla sua cima. Oltre che sfidante inadatto sulla carta, Ziggler non è stato all'altezza neppure all'interno del match se è vero che il pubblico non si è mai bevuto uno dei suoi tentativi di evasione, submission o schienamento, conscio che quegli attacchi erano tutti troppo deboli per avere successo. Se l'incontro alla fine guadagna la sufficienza è solo per l'incredibile manovra finale di Kofi, una mossa vincente che non avevo mai visto in tutta la lunga storia dei cage match e mi ha onestamente lasciato di stucco. Adesso basta Owens, basta Ziggler e che venga dato finalmente a Kingston uno sfidante all'altezza, rimpiangendo di non poter usare un Sullivan che sarebbe stato perfetto per il ruolo.
Se possiamo dire che il ppv non è stato un disastro anche dal punto di vista lottato il merito va ESCLUSIVAMENTE a Reigns e Mcintyre, che hanno riscattato la brutta prestazione di Wrestlemania, con un incontro intenso, a tratti spettacolare e ricco di colpi pesanti ed incisivi. Quando si mettono due powerhouse l'uno contro l'altro a lottare senza limitazioni, il brivido e il divertimento sono sempre garantiti. Se non fosse stato per una fase centrale dove Drew ha tentato qualche resthold di troppo, poteva sicuramente entrare nella mia esclusiva lista dei MOTY 2019. Se a Wrestlemania era parso ancora stanco e fuori forma, qui abbiamo avuto un Reigns Superman non solo nelle intenzioni ma anche nella prestazione: se manterrà questo livello elevato non mi dispiacerebbe riaverlo campione al più presto e sicuramente merita una shot a quella cintura detenuta indegnamente dal suo amico Rollins. Non altrettanto bene ne esce McIntyre che a questo punto retrocede in via definitiva al ruolo di spalla di Shane senza ambizioni di main event; a questo punto mi auguro che pure Strowman possa cogliere quella sospirata vittoria contro di lui in una rivalità mai pienamente espressa ma che ci regalerebbe uno dei migliori incontri dell'anno.

Se la sfida fra i due bestioni aveva regalato qualche speranza ai fan medi tanto bistrattati, un main event incredibilmente orribile li ha mandati a letto delusi e insoddisfatti. L'intero incontro si è retto sulla stipulazione dell'arbitro speciale tanto di parte da fare e disfare le regole a suo piacimento: lo abbiamo visto un'infinità di volte in passato, anche se è una novità il fatto che un semplice referee senza poteri da dirigente possa cambiare le stipulazioni in corso. Più che uno vero e proprio match si è trattato di un angle dove la storia ha soverchiato completamente il lottato... io sono il primo a volere che negli incontri si racconti una storia, ma non al punto che il wrestling si dimentichi di essere uno sport trasformandosi in una soap-opera ridicolmente esagerata. Come in una telenovela di quart'ordine abbiamo anche l'intervento decisivo della fidanzata di Rollins, Becky Lynch, la cui relazione finora NON era mai stata citata all'intero degli show ed era conosciuta soltanto a quei 4 fanatici di gossip da backstage che detesto con tutto il cuore. Potrei capire al limite se si parlasse di marito e moglie... ma qui si tratta di 2 tizi che non nutrono il minimo sentimento l'uno per l'altra e sono andati a letto un paio di volte in un paio di mesi, non è una relazione tanto seria e significativa da fondarci un intero ppv. Viene addiruttura da pensare che, da veri sciacalli opportunisti quali sono, Seth e Becky si siamo messi insieme APPOSTA dopo essere diventati campioni, per spingere la Wwe a investire mediaticamente sulle loro figure e far durare i loro regni molto più di quanto sarebbe stato altrimenti. Chi può dubitare infatti che se non fosse stato per voler proporre la patetica e vomitevole scena finale dei 2 fidanzatini che si abbracciano, la Wwe avrebbe interrotto da tempo 2 regni che non rendono e hanno deluso qualsiasi aspettativa? Inutile spendere tante parole sull'incontro in sè, se non per dire che il superomismo di Rollins è infinitamente più fastidioso di quello di Reigns, e che la Wwe deve proprio volere del male a Corbin se in quanto big man deve perdere 4-5 volte nel corso dello stesso incontro con un ridicolo cruiser che passa da dominatore della situazione.

Se la Wwe pensa di contrastare la AEW ponendosi sul suo stesso terreno con cruiser e internet darling in tutti i ruoli da maggior prestigio, ha decisamente sbagliato strada. La federazione ha al suo interno i nomi sui cui puntare per uscire dalla crisi, ma preferisce tenerli a casa a vegetare privando il pubblico di figure carismatiche su cui può investire emozionalmente: perchè cavolo a Strowman non è stato trovato un posto nello show? Non sarebbe stata molto più bella una sfida inedita fra lui e Samoa Joe? Il bello è che neanche gli smartoni a cui è rivolto il prodotto ne sembrano soddisfatti, tanto che sempre più gente preferisce abbandonare la nave per saltare sul carro di una compagnia con ancora tutto da dimostrare. I sempre più pochi appassionati possono solo sperare in un'inversione di rotta che renda il wrestling più vero, più divertente, più credibile: uno sport dove a vincere sono le donne affascinanti e non le racchie, e gli uomini autentici, non i merdaioli.
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 24/06/2019, 18:09

IrishCurse ha scritto:Le Pagelle dell'evento, come si chiamava? ah si, Stomping Grounds, sono in ritardo. :|


Dove lo trovate un moderatore più attaccato al suo forum di me? Erano in ritardo perchè sono stato finora a scriverle. :mrgreen:
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Hateful Eight » 24/06/2019, 19:57

Alcuni passi sono uno spasso :D :D
Colosso ha scritto:da una dirigenza attenta solo ai desideri di nerd, troll, hipster, poser o semplici deficienti.


...proporre come rappresentante del suo brand una con una faccia da far spaventare un mastino napoletano.



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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 14/07/2019, 19:52

Per la AEW non proporrò mai vere recensioni, ma ho pensato che vi farebbe piacere sapere i miei voti in esclusiva. Sebbene il prodotto non sia nelle mie corde non sono uno di quelli che criticano senza guardare, e mi sono visto tutti gli show disputati finora.
Ecco dunque le mie valutazioni di Fight for the Fallen:

- MJF, Sammy Guevara e Shawn Spears vs Jimmy Havoc, Darby Allin e Joey Janela 6

- Allie vs Brandy Rhodes 5+

- The Dark Order vs Angelico e Jack Evans vs Jungle Boy e Luchasaurus 7,5

- Adam Page vs Kip Sabian 6+

- SoCal Uncensored vs Lucha Brothers 6

- Kenny Omega vs CIMA 6,5

- The Rhodes Brothers vs The Young Bucks 6
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da Colosso » 15/07/2019, 16:34

Prosegue la guerra fra Wwe e AEW e proseguono le migliori pagelle del web. Chi avrà vinto la nuova battaglia in questa incessante guerra per la supremazia? Lo scoprirete nella recensione di...

WWE EXTREME RULES 2019

- Roman Reigns e Undertaker vs Shane McMahon e Drew McIntyre 6/7

- The Revival vs The Usos 6

- Aleister Black vs Cesaro 7,5

- Bayley vs Alexa Bliss e Nikki Cross 5

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 7

- Daniel Bryan e Rowan vs The New Day vs Heavy Machinery 7+

- Ricochet vs AJ Styles 6

- Kevin Owens vs Dolph Ziggler 5

- Kofi Kingston vs Samoa Joe 4,5

- Seth Rollins e Becky Lynch vs Baron Corbin e Lacey Evans 6,5

- Seth Rollins vs Brock Lesnar 6


La rivincita dei veri fan. Dopo tante speranze disilluse, dopo tanti rospi da ingoiare la Wwe torna a ricompensare i suoi appassionati storici con una notte di pura goduria, segnata da grandi prestazioni e momenti da ricordare, anche se difficilmente il MOTY sarà scelto fra le sfide di questo ppv. L'incontro della serata sul piano puramente lottato è stato Black vs Cesaro: una sfida ben combattuta e priva di pause che riesce a coinvolgere e divertire senza mai cadere nello spotfest e nello stile indy. Ora che il Satanista è riuscito ad infondere un po' di storytelling nei suoi incontri potrà diventare un valido contendente per i titoli secondari. In quanto critico obiettivo e imparziale giudico questo match superiore a un pur validissimo Last Man Standing accolto da gran tifo e partecipazione del pubblico, ma che ha vissuto alcuni momenti interlocutori fra un big spot e l'altro e a cui sono mancati i recuperi incredibili a cui ci aveva abituato la stipulazione (quante volte nei LMS i wrestler, facilitati dal conto di 10, si sono rialzati da mosse tanto potenti da chiudere qualsiasi incontro normale?). L'importante comunque è che il fenomenale Strowman continui a smentire coi fatti gli insulti e le illazioni di tanti troll che frequentano il web, soprattutto italiano: SA combattere match lunghi, SA disputare match belli, HA tutto l'appoggio e il tifo incondizionato dei fan. Che cosa gli manchi per diventare un grande campione mondiale, io proprio non lo so.
Grande spettacolo ci ha regalato anche il Triple Threat fra le coppie di SD, ma non poteva essere altrimenti in un incontro dove 4 partecipanti su 6 erano big men. Se una volta si poteva dire che colossi e giganti rallentavano il ritmo di un incontro con il loro modo di combattere metodico, gli omaccioni di oggi hanno acquisito un'abilità e un'intensità che li rende l'unico vero motivo di seguire il prodotto. La grandi prove di forza sono appannaggio di poche persone e risultano sempre più impressionanti di quelle di agilità: un Big E che prende al volo Daniel Bryan lanciato in un moonsault e senza mai lasciarlo cadere lo mette in posizione per il Big Ending ha strabiliato molta gente e costituisce lo spot atleticamente più notevole della serata. Con questa grande prestazione l'ex Langston si candida a successore di un Kofi Kingston la cui spinta col pubblico pare essersi esaurita e ormai da un bel po' procede per inerzia, con match dove subisce per la totalità del tempo e si salva con invenzioni estemporanee o finisher out of nowhere. Per anni si è ridicolizzato il Super Cena che vinceva con 5 mosse, ma trovo molto peggio che qualcuno dotato di potenza e resistenza molto minore le prenda per 10 minuti come un sacco da allenamento e poi vinca letteralmente alla prima mossa messa a segno. Se il regno di Kingston ha bisogno di questi spettacoli per continuare allora è meglio che finisca al più presto... e lo dice uno che era stato fra i suoi sostenitori più convinti. Sul disprezzo che nutro per Joe ho già scritto varie volte, non lo voglio mai più vedere combattere per un titolo e mi metterò a ridere ogni volta che qualcuno ne parlerà come wrestler pericoloso o seria minaccia. Fra lui e uno Ziggler che prima viene proposto come serio candidato al titolo in una serie di ppv e oggi si riduce a venire squashato in 5 secondi da un altro loser non c'è più alcuna differenza.

Molti incontri del ppv si sono attestati su un lottato medio, con ritmi piuttosto bassi e in generale poche emozioni. Usos vs Revival sembrava preso di peso dagli anni 80, ma non quelli belli della WWF, bensì quelli noiosi della NWA dove gli Anderson tenevano all'angolo Ricky Morton o Robert Gibson per 20 o 30 minuti di seguito prima che il match finisse in 30 secondi dopo il tanto sospirato hot tag. Fra un incontro puramente formulaico come questo e gli spotfest privi di una qualsivoglia storia o psicologia dei Lucha Brothers o degli Young Bucks non saprei proprio quale sia peggio: forse solo due colossi come i Viking Raiders potranno cambiare le cose quando rimpiazzeranno i noiosi Revival al top della categoria. Molto lento e tedioso a tratti anche Styles vs Ricochet, cosa sorprendente visto che i due vengono fatti passare come wrestler mirabolanti e dediti a continue mosse spettacolari: qui il cambio di marcia non c'è stato mai e un pubblico morto ha reso ciò che si vedeva sul ring ancora meno coinvolgente. Alla fine i due strappano la sufficienza facendo il compitino, ma è strano che i loro due match precedenti a Raw fossero risultati molto più piacevoli e combattuti.
Le dolenti note del ppv appartengono tutte alla solita sciagurata Bayley che tocca il fondo vincendo un handicap match senza bisogno di alcun trucco o furbizia contro le due sfidanti teoricamente più pericolose: certo questo sarebbe un merito sul piano puramente sportivo ma sappiamo che in realtà la posizione di Bayley è solo il frutto di lamenti e ricatti nel backstage e che lei non ha le qualità per battere nessuno, tanto meno per regnare come assoluta padrona della divisione. L'incontro è stato brutto e privo di qualsivoglia spunto interessante, il pubblico non si è sprecato a tifare la cosiddetta top face, e a meno di un ritorno della Rousey o di Nia Jax non vedo all'orizzonte Divas che ci possano salvare da questo regno così fallimentare.
Ricatti e minacce nel backstage hanno sicuramente caratterizzato anche il ritorno di Undertaker da assoluto dominatore, forte e resistente come negli anni migliori, che sgomina da solo il malefico Shane McMahon che vantava una Streak di vittorie risalente allo scorso ottobre. Lo stesso Reigns, che avrebbe dovuto prendersi l'onore e la gloria in quanto wrestler attivo, rimane sullo sfondo fungendo da spalla che le prende per il 90% del tempo ed è utile nel finale solo per impedire l'intervento risolutivo di McIntyre. Abbiamo così bisogno nel 2019 di un Undertaker salvatore della patria e uomo più forte di entrambi i roster a quasi 60 anni? Non dovrebbe piuttosto tornare solo per perdere e venire umiliato, lanciando i giovani come McIntyre che senza vittorie di prestigio non potranno mai essere presi sul serio? L'unico motivo per cui non boccio totalmente l'incontro è il lato spettacolare, perchè la sfida è riuscita non essere totalmente noiosa e anzi ci ha offerto alcuni spot di grande impatto grazie alla stipulazione No Holds Barred (che avrebbe dovuto essere sfruttata tutto il tempo e non solo dopo l'hot tag).
Non avevo alcuna aspettativa sul main event tranne quella che avrei assistito a un incontro di merda, palloso e scontato come la morte. Questa volta però la Wwe è riuscita a mettermi nel sacco grazie alla stipulazione estrema che ha dato interesse anche a momenti che sarebbero stati irrimediabilmente lenti in un incontro normale. Temevo mi sarei sorbito una Becky Lynch versione Wonder Woman che vince il match non solo distruggendo la sua avversaria ma anche dandole di santa ragione a un Corbin 3 volte più grosso di lei... ma questa volta il genere maschile ne ha avuto abbastanza di farsi ridicolizzare senza reagire: la bulla Lynch, la scostumata strafottente che si vanta di essere un uomo, più abile di tutti i maschi e ha costruito la sua fama umiliando molti esponenti del sesso forte, questa volta è stata debellata, distrutta, ANNICHILITA dalla devastante End of Days di un uomo che se ne frega del politicamente corretto e delle divisioni di genere. Baron ha ricordato a tutto il mondo che noi uomini siamo più forti delle donne, che questa è una legge stabilita dalla natura e che non basterà piangere, trattenere il respiro, battere i piedi a terra o stravolgere la realtà per cambiarla. Non mi è neanche importato che Rollins sia entrato in modalità Berserk facendogli pagare caro questo gesto con uno squash degno del miglior Lesnar: la presunta The Man è rimasta a terra dolorante senza poter aiutare il suo compagno, tristemente consapevole che in questo mondo ci sarà sempre un uomo superiore a lei.
Oltre a proporre la rivalsa di tutti i maschi, il finale del ppv ci ha regalato anche quella di tutti gli appassionati che non ne potevano più di un regno così anonimo e noioso di un wrestler a cui mancano il carisma, la credibilità e la mic-skill per rendere rilevanti le sue rivalità. Il fatto che Rollins fosse stato proposto come l'eroe che doveva salvarci dal regno tirannico di Lesnar, e che pochi mesi dopo, in una crisi di ascolti e interesse mai vista prima, il titolo sia tornato allo stesso Brock, la dice lunga su quanto il paladino degli smark non sia risultato all'altezza delle aspettative. Va detto che l'incasso del MITB da parte di Lesnar non è stato neppure particolarmente scorretto: non è avvenuto su un avversario a terra, sfinito o tramortito ma su uno in pieno flusso di adrenalina dopo aver vinto un match in maniera dominante. Lesnar ha così colto finalmente quella vittoria singola su Seth che costituiva un buco nel suo ruolino di marcia, dimostrando che non esiste al mondo un wrestler in grado di fermarlo quando è preparato e concentrato. Si spera che a Summer Slam lo sfidante per il suo titolo non sarà lo stesso scontato Rollins ma qualcuno che aspetta da anni di potersi prendere una rivincita in un incontro fair and square: il suo nome inizia per B e per mestiere fa l'uomo più forte del mondo...
Lo show ha sicuramente avuto alti e bassi ma ha avuto il pregio di lasciare contenti gli spettatori di tutte le tipologie (perfino lo smarkissimo pubblico di Filadelfia a un certo punto gridava "We Want Lesnar" durante i match titolati): non si è trattato di fanservice sfrontato a favore del fan da web che pretende solo quello che piace a lui, ma di un lavoro intelligente volto a soddisfare le vere necessità di ogni spettatore: campioni credibili, starpower, incontri che non cadono mai nel cazzeggio o nel balletto. La Wwe ha inferto un duro colpo alla AEW col suo mediocre Fight for the Fallen e si è dimostrata ancora una volta la federazione migliore del mondo, dal punto di vista sia della qualità del roster che della godibilità dei match. Finchè Vince McMahon rimarrà al comando avremo un freno ai tanti incontri in stile videogioco e ai backyard wrestler di 60 kg spacciati come fortissime minacce che costringono gli atleti più quotati a pareggi o vittorie soffertissime in sfide da 25 minuti.

LUNGA VITA A VINCE! Solo lui sa cosa è meglio per noi.
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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da RCLIB » 15/07/2019, 17:19

- Roman Reigns e Undertaker vs Shane McMahon e Drew McIntyre 7+

- The Revival vs The Usos 5

- Aleister Black vs Cesaro 6+

- Bayley vs Alexa Bliss e Nikki Cross 4

- Braun Strowman vs Bobby Lashley 8

- Daniel Bryan e Rowan vs The New Day vs Heavy Machinery 6,5

- Ricochet vs AJ Styles 7+

- Kevin Owens vs Dolph Ziggler sv

- Kofi Kingston vs Samoa Joe 4,5

- Seth Rollins e Becky Lynch vs Baron Corbin e Lacey Evans 6,5

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Re: COLOSSO & MR. MACKEY > Meltzer

da TheKingEdoardo » 15/07/2019, 21:38

VINCITORI E VINTI - Offerto da Lo Re

VINCITORI

1) CESARO: questo uomo è benedetto dal Signore, non ci sono altre spiegazioni. Nella sconfitta risalta più dei vincitori. Idolo.

2) " LO BECCHINO " UNDERTAKER: più in forma del comandante della prima crociata, carisma a fiumi, riscatto necessario. Punisce giustamente Shane per eccesso di saccenza. Grandioso!

3) " LO PSICOPATICO SCOZZESE " DREW MCINTYRE: spaventa più del peggiore dei saracini, fomenta più di uno cinghiale incazzato. La fucilata di Claymore a raffica... che goduria! Inoltre est stato protetto da uno schienamento che sarebbe risultato pesantissimo.

4) BIG E: grosso, cattivo e capace di prodezze fisiche superlative, lo mattatore dello trittico scontro a coppie.

5) " LO SATANISTA SATANICO " ALESTEIRO BLACK: i riferimenti allo Diavolo sono vergognosi, ma si è giustificato con una dose abbondante di botte. Promosso, ma occhio al Diaulo.

6) COLOSSO: sempre meravigliose le recensioni.

7) " IL MOSTRO TRA GLI UOMINI " BRAUN STROWMAN: per arrivar a numero santo, ma anche per lo carisma e la putenza del gigante. Lo attenderà Brocco a Summerslam?

VINTI

1) SAMOANO JOE: un calcio e muore. A pensare agli scontri con Necro Butcher soffro come un islamico. Preferisco non aggiungere altro.

2) KOFI KINGSTON: era uno campione più credibile Lorenzo Lo Scaricabarile.

3) DOLPH ZIGGLER: scivolone per lui, lo biondino dovrà mostrare molto per riscattarsi da questa umiliazione. Forse una conversione al cristianesimo aiuterebbe?

4) " IL BARONE " BARON CORBIN: meno vinto degli altri vista la Fine dei Giorni a Rebecca, ma essere distrutto da Rollins non porta certo bene. Ridimensionamento in vista?

5) SETH ROLLINS: finisce in maniera controversa uno regno titolato deludentissimo. I veri campioni degni della corona sono altri!

6) ENRICO ROWAN: se Daniele si salva con una prestazione degna di lode, il metallaro dovrà trovare il modo di reimporsi come una minaccia vagante.

7) BRAY WYATT: il grande assente. A quando il suo attesissimo debutto?


DEUS VULT
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