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Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

Discuti qui di tutto quello che vuoi inerente al wrestling. Per la WWE è SPOILER (e quindi va segnalato accuratamente) tutto ciò che non sia stato ancora trasmesso da Sky Italia. Per le altre federazioni è SPOILER quanto non sia stato ancora trasmesso in TV negli USA.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 20/05/2019, 18:59

Un pensiero di titan morgan mi ha fatto concludere che la wwe è su una china che potrebbe portarla alla cessazione dell'attività di wrestling

AlikShowstopper ha scritto:
Titan Morgan ha scritto:Il punto è che Hulk Hogan e Stone Cold Steve Austin avevano chiaramente passato la torcia a Goldberg, The Rock e Brock Lesnar, per cui mi aspettavo che sarebbero stati loro le superstars dominanti degli anni duemila. E mi sarebbe andato bene, ci avevano preparato per anni a questo.
Ed invece, così all'improvviso, ci ritrovammo con nient'altro che Chris Benoit e Eddie Guerrero. Per me fu un po' come aspettarmi una mega-pizza con prosciutto, salsiccia e salamino e vedermi invece servire un'insalatina di lattuga.


Cosa veniva considerato dai "bambini degli anni 80" ? La prestanza fisica e le grandi parole d'ordine.
Il wrestling era un mezzo mainstream con cui potevi costruire personaggi "più grandi della vita" , ora semplicemente no perchè è diventato uno strumento di nicchia, se il cinema fosse stato un mezzo di nicchia non avremmo avuto orson wells

riprendo il pensiero che ho inserito

Tu affermi dei personaggi "larger than life" ma io ti voglio rispondere (e a tutta la masnada di persone che si sente punzecchiata al riguardo)

I personaggi "larger than life" negli anni 80 sono INSCINDIBILI dal loro contesto; quelli degli anni 80 non funzionerebbero negli anni 2000 perchè tutto l'ambiente attorno è mutato.

Il patriottismo ha lanciato la wwf a livello mondiale dal 1984 in poi, con la corrispondenza dell'idolo che rispecchiasse l'attitudine del supereroe,
l confronto operaio padrone funziona negli anni 90 quando la "belt" non era ancora del tutto "rusted", ora invece non ci sono operai con i quali austin si può identificare; non è utile per attirare NUOVI fan ma per richiamare qualcuno di quelli vecchi.


Lo spirito del tempo è completamente perso per un motivo molto semplice e a causa di un dato a cui pochi danno importanza.

l'età dei fan di wrestling è aumentata molto più degli altri programmi sulle tv

Cosa vuol dire questo a mio parere?

I fan vecchi vogliono una wwe con questo tipo di personaggi che sembrino larger than life nella loro ottica.
I potenziali nuovi fan (o i fan più recenti) hanno altri concetti di "larger than life"

I gusti dei due non sono allineati, anzi sono antitetici sotto molti aspetti e la wwe non si può permettere di scontentare completamente nessuna di queste due parti creando una minestra immangiabile per nessuna delle due parti

Con che diritto i fan wwf/wwe più vecchi cercano di fare la morale ai più giovani?
con che diritto i giovani cercano di fare la morale ai vecchi?

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da Titan Morgan » 21/05/2019, 10:21

AlikShowstopper ha scritto:I fan vecchi vogliono una wwe con questo tipo di personaggi che sembrino larger than life nella loro ottica.
I potenziali nuovi fan (o i fan più recenti) hanno altri concetti di "larger than life"
I gusti dei due non sono allineati, anzi sono antitetici sotto molti aspetti e la wwe non si può permettere di scontentare completamente nessuna di queste due parti creando una minestra immangiabile per nessuna delle due parti


Guarda, io capisco cosa affermi, ma non sono così sicuro che le cose stiano davvero come dici tu. Perché di fatto, quello che vogliono i "nuovi fans" o comunque i "fans più recenti", credo che francamente non lo abbia ancora capito nessuno, nemmeno loro stessi, visto che tutte le volte che viene dato loro ciò che chiedono, o si lamentano, o si annoiano, o cambiano idea o pretendono immediatamente qualcos'altro.
E i dati di ascolto stanno lì a dimostrare che ogni volta che la WWE ha cercato di accontentarli, non c'è stato nessun incremento nei ratings, anzi, continuano a scendere.

Ma poniamo che invece quello che sostieni sia vero e che la soluzione per la WWE sarebbe quella di riuscire ad accontentare entrambe le tipologie di fans che hai preso in considerazione.
Beh, non sarebbe così difficile, perchè non stiamo parlando di una serie TV a puntate che va in onda una volta alla settimana, bensì di una multinazionale dell'intrattenimento che produce cinque ore settimanali di programmi televisivi "live" trasmessi sulle reti nazionali, più svariati altri show diffusi in streaming, alcuni sempre dal vivo, sul WWE Network.
Cioè, non ci vorrebbe poi molto, anzichè proporre un pastone generico, a differenziare i vari prodotti rendendoli taluni rivolti ai fans più recenti ed altri dedicati al pubblico più tradizionalista. D'altronde se ci riusciva la WCW a rendere un programma televisivo appetibile un po' a tutte le categorie di pubblico differenziandolo segmento per segmento, cosa potrebbe mai costare alla WWE differenziare i vari show?

Ma magari fosse questo il problema...
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 21/05/2019, 11:05

Infatti a mio parere, caro il mio titanico morgante sarebbe "sdoppiare" seriamente il prodotto, senza nessuna comunicazione. Dei segmenti all'interno di uno stesso prodotto lo troverei una strada poco praticabile in quanto non si è più nello "zapping" ma siamo al "Bing watching".

Perchè è accaduto quello che dici tu? Perchè quando si prova a tirare il lenzuolo da un lato si spezza l'altro lato; tecnicamente vedrei bene una distribuzione come questa.

2 prodotti principali prodotti da due società diverse però appartenenti allo stesso proprietario, con due staff e due cose "ampiamente distinguibili"
2 programmi in streaming

Il network lo terrei anche per altri prodotti (se ziggler fa "stand up comedian" perchè no? Se strowman suona davvero il violino ... perchè no? podcast e altro)
Anzichè utilizzare i social per buildare delle faide piuttosto inconcludenti perchè non sfruttare appieno il network?

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 21/05/2019, 16:29

Per me una grossa colpa in tutto questo ce l'hanno anche i wrestlers, che hanno educato male questa generazione di fans, dove ti fanno sembrare indispensabile conoscere i dietro le quinte, anzichè ciò che accade negli show.

Cioè, nel momento in cui un midcarder da della pippa sul ring ad Hulk hogan, che è il wrestler più vincente della storia, mi sembra ovvio che il wrestling perda credibilità e che tanti fans lo ritengano una buffonata.
Che rispetto può avere, una disciplina dove quello che vince di più, viene messo in discussione da gente che ha vinto poco?

Poi è ovvio che si è venuta a creare una generazione di fans, che anzichè i fans vogliono fare i critici intellettuali, che si ritengono furbi a non farsi abbindolare.

Alla fine la pentola è scoppiata.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da Titan Morgan » 21/05/2019, 17:51

AlikShowstopper ha scritto:tecnicamente vedrei bene una distribuzione come questa.
2 prodotti principali prodotti da due società diverse però appartenenti allo stesso proprietario, con due staff e due cose "ampiamente distinguibili"
2 programmi in streaming


E questa sarebbe la parte più facile.
Poi arriverebbe il difficile, ovvero: cosa piace esattamente ai nuovi fans? E cosa vogliono invece i fans tradizionali?
E bada bene che non puoi, anzi, non devi chiederlo a loro (ai fans), perché non sono in grado di dirtelo.
Quando la WWF si preparò al lancio dell'era Attitude lo fece guardando quelli che erano i nuovi gusti del pubblico in fatto di televisione, ovvero volgarità, sesso, intrattenimento trash, scorribande televisive, crash-tv, ecc.
Da lì fu presa la decisione di adattare il proprio prodotto a quello stile.
Ma adesso è ben più complicato stabilire quali sono i reali gusti del nuovo pubblico, anche perché i mezzi di intrattenimento di massa sono diventati molteplici ed ormai la TV tradizionale rappresenta soltanto uno tra i tanti.

Per cui, risolto il problema della differenziazione del prodotto, rimarrebbe sempre quello di capire come fare per accontentare i diversi gusti del pubblico.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 21/05/2019, 19:22

andreawarrior ha scritto:Per me una grossa colpa in tutto questo ce l'hanno anche i wrestlers, che hanno educato male questa generazione di fans, dove ti fanno sembrare indispensabile conoscere i dietro le quinte, anzichè ciò che accade negli show.

Cioè, nel momento in cui un midcarder da della pippa sul ring ad Hulk hogan, che è il wrestler più vincente della storia, mi sembra ovvio che il wrestling perda credibilità e che tanti fans lo ritengano una buffonata.
Che rispetto può avere, una disciplina dove quello che vince di più, viene messo in discussione da gente che ha vinto poco?

Poi è ovvio che si è venuta a creare una generazione di fans, che anzichè i fans vogliono fare i critici intellettuali, che si ritengono furbi a non farsi abbindolare.

Alla fine la pentola è scoppiata.

potrei mettertela giu in un altro senso

essendo una disciplina non sportiva ma con una componente sportiva è perfettamente ovvio e anzi naturale che accada questo.

sarebbe come dire che il fascismo ha avuto un elemento positivo nello sviluppo dell'italia; la risposta alla ua domanda però sarebbe


"Cosa sarebbe successo se fosse stato evidente che era una commedia d'azione anzichè uno sport con pretese di realtà?"


è stato giustamente vittima della maggiore quantità di informazioni disponibili e, esattamente come ogni tipologia di questo ha due reazioni.

1) chi nega e odia queste informazioni supplementari maledicendole nella voglia inconscia di essere ancora ingannato
2) chi le accetta

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 21/05/2019, 19:24

Titan Morgan ha scritto:
AlikShowstopper ha scritto:tecnicamente vedrei bene una distribuzione come questa.
2 prodotti principali prodotti da due società diverse però appartenenti allo stesso proprietario, con due staff e due cose "ampiamente distinguibili"
2 programmi in streaming


E questa sarebbe la parte più facile.
Poi arriverebbe il difficile, ovvero: cosa piace esattamente ai nuovi fans? E cosa vogliono invece i fans tradizionali?
E bada bene che non puoi, anzi, non devi chiederlo a loro (ai fans), perché non sono in grado di dirtelo.
Quando la WWF si preparò al lancio dell'era Attitude lo fece guardando quelli che erano i nuovi gusti del pubblico in fatto di televisione, ovvero volgarità, sesso, intrattenimento trash, scorribande televisive, crash-tv, ecc.
Da lì fu presa la decisione di adattare il proprio prodotto a quello stile.
Ma adesso è ben più complicato stabilire quali sono i reali gusti del nuovo pubblico, anche perché i mezzi di intrattenimento di massa sono diventati molteplici ed ormai la TV tradizionale rappresenta soltanto uno tra i tanti.

Per cui, risolto il problema della differenziazione del prodotto, rimarrebbe sempre quello di capire come fare per accontentare i diversi gusti del pubblico.



Dipende da quale target di pubblico vuoi colpire, questo sta in base alle indagini di mercato ed è quantitativamente differente di paese in paese anche se , tendenzialmente, uniformato in alcuni macrotarget

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 21/05/2019, 19:48

AlikShowstopper ha scritto:potrei mettertela giu in un altro senso

essendo una disciplina non sportiva ma con una componente sportiva è perfettamente ovvio e anzi naturale che accada questo.

sarebbe come dire che il fascismo ha avuto un elemento positivo nello sviluppo dell'italia; la risposta alla ua domanda però sarebbe


"Cosa sarebbe successo se fosse stato evidente che era una commedia d'azione anzichè uno sport con pretese di realtà?"


è stato giustamente vittima della maggiore quantità di informazioni disponibili e, esattamente come ogni tipologia di questo ha due reazioni.

1) chi nega e odia queste informazioni supplementari maledicendole nella voglia inconscia di essere ancora ingannato
2) chi le accetta

Il problema è che queste non sono solo informazioni, ma anche opinioni non dimostrabili.
Se sei un perdente, è facile dire che Hulk hogan era una pippa e che tu avresti meritato di più, poi magari mettevano te al posto di Hogan e la federazione falliva.

Il wrestling è un gioco, se sei un wrestler, stai al gioco, ma se perdi, è troppo facile rovesciare la scacchiera e dire: "Non è così che doveva andare".

E la storia del wrestling è una e se chi l'ha scritta da comprimario, non l'accetta e lo dice pubblicamente, rovina solo l'immagine della disciplina all'esterno.
E oltretutto visto che siamo una società di rosiconi, quei pochi fans che restano, daranno sempre retta a chi si lamenta, perchè rappresenta il cittadino medio di questa epoca.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 22/05/2019, 9:49

andreawarrior ha scritto:Il problema è che queste non sono solo informazioni, ma anche opinioni non dimostrabili.
Se sei un perdente, è facile dire che Hulk hogan era una pippa e che tu avresti meritato di più, poi magari mettevano te al posto di Hogan e la federazione falliva.

Il wrestling è un gioco, se sei un wrestler, stai al gioco, ma se perdi, è troppo facile rovesciare la scacchiera e dire: "Non è così che doveva andare".

E la storia del wrestling è una e se chi l'ha scritta da comprimario, non l'accetta e lo dice pubblicamente, rovina solo l'immagine della disciplina all'esterno.
E oltretutto visto che siamo una società di rosiconi, quei pochi fans che restano, daranno sempre retta a chi si lamenta, perchè rappresenta il cittadino medio di questa epoca.

sarebbe troppo facile accettare questa favoletta dallo sfondo vagamente classista

ti traslo il tuo discorso in economia

Tu praticamente pretendi che il mercato sia libero e perfetto senza nessun controllo; al di là di monopoli naturali, cartelli e altre possibilità varie ed eventuali.

Capirai anche te che è un discorso senza senso, il discorsetto sulla società di rosiconi è uno spot per rendere il tuo discorso più attraente messo li senza costrutto.

Certi trucchetti risparmiateli.

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 22/05/2019, 10:16

Io pretendo semplicemente che chi fa l'attore in una fiction, si limiti al suo ruolo all'interno della fiction e ponga l'attenzione su quello, non che sposti tutta l'attenzione su quello che c'è dietro, solo per tirare l'acqua al proprio mulino.

Che poi ogni wrestler si sente sottovalutato e defraudato, non senti mai nessuno dire: "Mi hanno dato troppo".

E i fans di oggi che si credono più intelligenti di quelli di una volta, in realtà sono i più malleabili e se le bevono tutte.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 22/05/2019, 14:02

andreawarrior ha scritto:Io pretendo semplicemente che chi fa l'attore in una fiction, si limiti al suo ruolo all'interno della fiction e ponga l'attenzione su quello, non che sposti tutta l'attenzione su quello che c'è dietro, solo per tirare l'acqua al proprio mulino.

Che poi ogni wrestler si sente sottovalutato e defraudato, non senti mai nessuno dire: "Mi hanno dato troppo".

E i fans di oggi che si credono più intelligenti di quelli di una volta, in realtà sono i più malleabili e se le bevono tutte.


Capisco che devi portare l'acqua alla tua tesi ma ti voglio far presente che non sono paragoni sostenibili

Attore: recitazione di livello (qualunque sia il ruolo proposto) ed è un dato visibile
Capacità di scegliersi i copioni in cui sei immesso (ed è un dato che si può riscontrare)
Capacità di immettere la propria abilità gestuale e corporea anche in sceneggiature mediocri

Wrestler con l'attuale script wwe con copione rigido : Rende impossibile determinare anche il carisma, in quanto "che carisma vuoi mettere nella tua versione della pomata bruciapeli?"
Che Convinzione al mic vuoi mettere se hai il testo da leggere rigidamente come le elementari?
Che possibilità hai se non c'è comunicazione tra il booking team e il resto?

In questa situazione chi è maggiormente inserito? Chi è in grado, con ogni mezzo, di farsi "benvolere" dai capi della produzione nemmeno dagli sceneggiatori in modo tale da farsi assegnare gimmick e segmenti che rispondano a lui.

Dal punto di vista attoriale in ogni parte puoi far vedere la tua abilità recitativa , anche con personaggi non perfettamente rispondenti (oppure anche hai comunicazione con la sceneggiatura: vedi fat thor)

Nel wrestling no.

è un comportamento giustificabile? No
è un comportamento comprensibile? Assolutamente si in quanto non hai altri mezzi.

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 22/05/2019, 14:09

Sono d'accordo con ciò che hai scritto, ma non c'entrava nulla con ciò di cui parlavo io.

Io contesto solo i wrestlers, che sembra non possano fare a meno, di dover spiegare ogni cosa dietro le quinte, quando il 95% dell'attenzione dovrebbe essere per il davanti, che invece non viene mai analizzato a dovere.

Se guardo un film, il 95% del dibattito è sulla trama e solo raramente si parla di cast, regia e rapporti tra gli attori, tutto lì.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 08/06/2019, 14:05

andreawarrior ha scritto:Sono d'accordo con ciò che hai scritto, ma non c'entrava nulla con ciò di cui parlavo io.

Io contesto solo i wrestlers, che sembra non possano fare a meno, di dover spiegare ogni cosa dietro le quinte, quando il 95% dell'attenzione dovrebbe essere per il davanti, che invece non viene mai analizzato a dovere.

Se guardo un film, il 95% del dibattito è sulla trama e solo raramente si parla di cast, regia e rapporti tra gli attori, tutto lì.

Il problema però è che, nei film, accade che molti attori vengono "filtrati" in base anche alla capacità di rapporto tra di loro: cosa che nella wwe non c'è.

Se io mi trovo un Al Pacino e un Robin Williams che non riescono a lavorare insieme (da un'intervista avevo letto che all'inizio non si sopportassero) mi chiedo perchè non ce la fanno a lavorare insieme o le performance sono così mediocri e cerco potenziali cause: è umanamente comprensibile.

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 08/06/2019, 14:08

Riprendo un mio vecchio post dedicato al buon morgan


titanico morgante la wwe / wwf si trova in una spaccatura quasi "generazionale"

Da un lato hai fan giovani e con richieste particolari del prodotto ( non sempre coincidenti con le tradizioni ) con relativamente bassa capacità di spesa e con un tasso di fidelizzazione ancora molto basso , quindi non puoi "toppare troppe volte"

Dall'altro invece hai dei fan piuttosto "Datati" che, istintivamente, vogliono un prodotto estremamente simile a quello che li ha fatti affezionare ai tempi , hai maggiore possibilità di "sbagliare" in nome dei vecchi tempi ma non troppo.


Se il prodotto è troppo diverso dagli "antichi schemi" ti puoi giocare una fetta più old pubblico la quale ha grande capacità di spesa , se il prodotto è troppo "attitude" ti giochi gli sponsor , se il prodotto è troppo "legato agli antichi schemi" rischi di giocarti un'altra fetta di pubblico.

E Questo è un aspetto del problema.


Per spiegare il secondo aspetto io faccio un esempio "storico": Hulk Hogan è uscito dalla wwf , ha fatto "thunderlips" e dopo è rientrato in wwe/wwf: percorso abbastanza particolare

wrestling --- cinema --- wrestling in lasso di tempo relativamente breve.


The rock invece ha fatto un diverso processo

2003 - 2011 e già prima era stato molto più evanescente.

Vuol dire che il "wrestling" è uscito quasi totalmente dalla "fabbricazione" di personaggi di spessore




Al di là di questo sproloquio cosa voglio dire?

Rispetto a non molto tempo fa la wwe si trova di fronte a tre RIFERIMENTI nel suo pensiero.

Azionisti (la quotazione è stata nel 1999 ma l'entrata di fondi pensione e di fondi speculativi è stata successiva se non rammento male)
I fan "datati" con elevata capacità di spesa per gli eventi
I Fan giovani con minore capacità di spesa ma maggiore profittabilità pubblicitaria


Per non scontentare completamente nessuno la wwe deve fare un prodotto in mezzo alle tre richieste; quindi rischia di scontentare tutti: se lo scontento si prolunga troppo diventa disaffezione radicata.


Se ti ricordi nel topic dell'innovazione del business parlavo di spezzare la titan sports in almeno due società: in base al target di wrestling che si vuole colpire.


PS è come se avessi i due estremi di una fune ma ti mancasse la parte di mezzo: potrei ipotizzare (però non ho tempo di verificare l'ipotesi) che la "generazione perduta" del wrestling è quella che era nata nei primi anni 2000



Cosa fare quindi? A mio parere andrebbe smantellata la struttura a rosters e create "tre compagnie" distinte con interscambio azionario, cercando di occupare il mercato.

Attualmente è come se in un ristorante enorme tutti i clienti avessero la soddisfazione tra il 20% e il 30% ; è meglio avere un solo ristorante grandissimo o tre ristorantini a tema con il 90% di clienti soddisfatti?

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 08/06/2019, 14:24

Alikshowstopper.... secondo me sei fuori strada, perchè quello che chiedono i vecchi fans, non è in contrapposizione a ciò che chiedono i giovani, anzi, sono le basi del wrestling e piacerebbero anche ai giovani.

Non farti influenzare dai forum italiani, dove ci trovi delle sterili ed inesistenti guerre generazionali.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 08/06/2019, 14:32

andreawarrior ha scritto:Alikshowstopper.... secondo me sei fuori strada, perchè quello che chiedono i vecchi fans, non è in contrapposizione a ciò che chiedono i giovani, anzi, sono le basi del wrestling e piacerebbero anche ai giovani.

Non farti influenzare dai forum italiani, dove ci trovi delle sterili ed inesistenti guerre generazionali.


Quindi vuoi dire che nella puntata post wrestlemania del 2011 c'era così tanto interesse in più rispetto al 2016?
O anche il dettaglio che in pochi anni l'età media degli spettatori wwe è raddoppiata nonostante la programmazione?

Le basi del wrestling? tecnicamente anche la società cesaropapista era alla base della società, dopo si è evoluti distaccandosi dalla religione

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da andreawarrior » 08/06/2019, 14:42

Ti parlo per me personalmente.

Nel 2011 il wrestling è diventato più un reality, che la simulazione di uno sport e mi ha fatto perdere quella poca passione che mi era rimasta. Vale lo stesso discorso per altri miei coetanei, che stanno su facebook a parlare delle ere precedenti e non guardano il presente, nonostante ce l'abbiano a portata di mano, mentre una volta lo guardavano prendendo videocassette dall'Inghilterra e sulle tv arabe.

Se tu mi dici che dal 2011 pure i giovani hanno lasciato perdere, allora i gusti dei vecchi corrispondono a quelli dei giovani.
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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da AlikShowstopper » 08/06/2019, 14:59

andreawarrior ha scritto:Ti parlo per me personalmente.

Nel 2011 il wrestling è diventato più un reality, che la simulazione di uno sport e mi ha fatto perdere quella poca passione che mi era rimasta. Vale lo stesso discorso per altri miei coetanei, che stanno su facebook a parlare delle ere precedenti e non guardano il presente, nonostante ce l'abbiano a portata di mano, mentre una volta lo guardavano prendendo videocassette dall'Inghilterra e sulle tv arabe.

Se tu mi dici che dal 2011 pure i giovani hanno lasciato perdere, allora i gusti dei vecchi corrispondono a quelli dei giovani.

Ho preso il 2011 scrivendo una data a caso e controllando la puntata più vicina di raw

permetti una punzecchiatura? :mrgreen:



Il problema è che mi sembra che sia "mancata" una generazione di mezzo tra quelli più giovani, fautori dell'ottima percentuale di ascolti nella fascia 18-49 (solo perchè più in basso diventa impossibile rilevare) e gli utenti anziani che hanno causato il raddoppio dell'età media degli spettatori .

Capisci cosa intendo? è come se in una corda venisse bruciata la sezione di mezzo e rimanessero le estremità

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Re: Innovare il prodotto WWE: sì, ma come?

da The Big Valbowski » 08/06/2019, 16:34

Per me lo show migliore WWE resta NXT anche a livello di puntate. Provare a trasporre lo stesso programma a Smackdown per vedere se funziona sulle 2 ore in primis, se va bene fai uguale con Raw. Parliamo pur sempre di show di Wrestling: va bene la parte intrattenimento ma il main event dovrebbe essere sempre un bel match tra upcarder-main eventer. Possibilmente annunciato a inizio puntata senza spoiler almeno da garantire interesse per mezz'ora dello show tra segmento e match. Poi bisogna sfruttare tutto il roster, vedere a metà show sempre gli stessi midcarder alla lunga annoia: dai spazio a tutti in TV almeno una volta al mese, se uno non è degno neanche di quello lo mandi a casa. Alla fine ci sono anche i social per dare una mano a costruire i match, non c'è nessariamente bisogno di essere sovraesposti in TV. I PPV sono troppo lunghi: 3 ore gli eventi di minore importanza, 4 i big four e 5 Wrestlemania. Naturalmente senza quella ciofeca inutile dei match nel kickoff: piuttosto dagli risalto col main event dell'ultima puntata di Raw/Smackdown antecedente il PPV. 6/7 incontri solidi col giusto minutaggio e ben scritti

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