Angolo della musica

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Re: Angolo della musica

da FogLake » 03/12/2019, 19:51

Mr. Mackey ha scritto:ma è ovvio che sia un post superficiale (ma non sbagliato), io non sono assolutamente un fan del rap, mi interessa a livello sonoro ma abbastanza poco come tematiche.

Sul abstract: è indubbiamente la deriva più interessante presa dal rap. Certamente negli anni 00' abbiamo avuto il boom nel mainstream, ma musicalmente i Dalek erano molto più interessanti di un 50 Cent per dire, personalmente questo è il percorso che più mi interessa.

La geografia ok, ma Lamar mi sembra assolutamente debitore di Nas, tematiche e stile hanno mille similitudini. Quelli che hai citato poi sono tutti dei piccoli Lamar, a livello sonoro mi sembrano tutti poco interessanti. Salvo solo Staples che mi sembra curioso come personaggio, sicuramente un ragazzo molto più colto dei vari Lamar, Schoolboy Q e compagnia. Yves (ha vissuto a Torino per diversi mesi) è un altro che produce suoni interessanti (per bianchi) ma mi sembra ancora troppo discontinuo.

Pure il grime tanto decantato alla fine ha visto il meglio di se negli anni zero. Salvo giusto il trap, ma non sono un intenditore. Sicuramente però i Migos, pur non apprezzando il loro stile, hanno innovato molto di più rispetto un Denzel Curry a caso.


Però allora è un tuo discorso personale, quindi non scrivere che i '00s sono il decennio dell'abstract hip-hop, è incorretto ed infondato. E si potrebbe anche parlare sul fatto che sia la deriva più interessante, perché il filone aperto da To Pimp A Butterfly (scena di Chicago, Dreamville, SABA e Pivot Gang) ha creato un'offerta di qualità e, soprattutto, che vende e in Billboard si prende primi posti a iosa (la famosa storia di J Cole che arriva al #1 posto senza featuring con For Your Eyes Only).

Kendrick Lamar è figlio del g-funk, di Dr. Dre, degli NWA, di Snoop Dogg, di E-40 (lo cita pure in Money Trees, Earl Stevens had us thinking rational), di The Game, della G-Unit etc. Nas viene dopo, a leghe di distanza, sta sulla parte destra della classifica. Mi piacerebbe poi sapere come hai intuito che Staples è più colto di Lamar, lo stesso Vince ti riderebbe in faccia se glielo dicessi.

E i Migos, cristo, non hanno innovato niente, punto. Nisba. Continuano ed estremizzano il lavoro fatto prima da Outkast e Three 6 Mafia e poi da Gucci Mane, T.I. e Waka Floka. L'unica cosa innovativa è stata il diventare dei meme coscienti di essere dei meme, un percorso iniziato da Versace, sono diventati prima dei personaggi che dei "musicisti". E mentre loro dovevano ancora comprendere come indirizzare la loro carriera, Travis Scott rilasciava Days Before Rodeo e Rodeo che sono il manifesto della scena trap americana; quello è "innovare" (tra virgolette perché rendere autorevole la trap music non è una roba innovativa), non i vari Culture o le perifrasi da neri scemi. Meglio Denzel Curry altroché, che rilascia prodotti ottimi e di gradevole fattura come ZUU e TA1300.

TheKingEdoardo ha scritto:Concordo totalmente con Foglake sul discorso in risposta al buon Mister Mackey, anzi lo ringrazio pure perché mi ha anticipato e mi ha risparmiato un lungo discorso che poi sarebbe venuto fuori in maniera simile, se non identica.

Su Tha Supreme però, secondo me, hai esagerato. In mezzo alla piatta mediocrità dell'Hip-Hop italiano, ci sta che un diciottenne dica cazzate in modo poco comprensibile sopra dei beat oggettivamente ben prodotti e diversi dal resto della scena. Io per certi aspetti lo considero un prodotto innovativo, almeno nel contesto nostrano, ma questo mio giudizio potrebbe essere figlio di una mia ignoranza nei confronti del genere. Alla fine è un disco che mi intrattiene con qualche idea che trovo interessante, che sia a livello melodico o di produzione...

Poi oh non è mica l'album dell'anno italiano. Se consideri Caterina Barbieri allora il trono se lo prende lei con il nuovo progetto, ma se vogliamo considerarsi solo gli artisti che vivono effettivamente in Italia direi che non è uscito nulla al livello del nuovo album dei Massimo Volume. Forse il nuovo progetto di Bruno Bavota ma sono due mondi troppo distanti per essere messi al confronto, a livello personale preferisco Il Nuotatore.


Ma chissenefrega di Caterina Barbieri o dei Massimo Volume che manco ascolto (i bolognesi qualcosina, però non ho mai approfondito), Tha Supreme FA SCHIFO AL ca**o. Punto. A me piace Yung Lean e tutto il panorama cloud rap, da loro non pretendo profondità di contenuti o un certo livello di liricismo, ma almeno non sono cacofonici, cosa che questo bandito è. La scusante dell'età e della mediocrità perseverante nell'hip-hop italiano sono solo delle (scusa la ripetizione) scusanti, sono per me addirittura inique perché stai difendendo un disco di merda e gli stai dando rilevanza, quando questa roba dovrebbe finire negli indici della Santa Inquisizione o implorare la rievocazione di nuovi Bücherverbrennungen.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 03/12/2019, 20:18

Cacofonico vuol dire poco o nulla, a patto che tu lo intenda nel senso di "sgradevole": in quel caso è un giudizio personale. E poi non sono mica scusanti, ma inquadrare semplicemente il contesto per far capire che i problemi della scena sono ben altri, non certo un cazzone che fa musica da cazzoni prodotta a un livello decisamente superiore alle release italiane attuali.

Non capisco perché essere aggressivi con Tha Supreme quando Marra ha pompato a bestia il suo nuovo disco (mettendoci in mezzo pure Bergman nei video promozionali, vabbè...) quando l'album in sé non è altro che la solita solfa vestita bene.
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Re: Angolo della musica

da FogLake » 03/12/2019, 20:26

Non ho citato Marracash anche perchè, fra parentesi, Persona fa schifo, sarebbe un solid 3/10 citando il Busiest Music Nerd anche perché non è neanche così vestito bene come dici te, è musica mediocre per gente mediocre, come l'ultimo di Salmo e Luchè.

E lui rappresenta un problema, anzi, il problema del rap italiano: la ricerca continua della prossima next big thing, della hypebeast da spremere per 6 mesi per poi buttarla quando smette di avere successo. Se va bene resiste un anno prima di sputtanarsi definitivamente.

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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 03/12/2019, 21:31

Ma a livello sonoro quale novità abbiamo assistito? Aldilà del trap?

Lamar per stile e tematiche per me è vicinissimo al primo Nas, poi ovvio che Dre e compagnia abbiano avuto l'influenza maggiore

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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 03/12/2019, 22:25

Invece un album rap che mi è piaciuto molto era quello della Tempest (non l'ultimo che devo ancora ascoltare) certo non per i contenuti, ma non mi è dispiaciuto il stile ruvido e poco ortodosso, l'ho trovato molto più divertente del 95% delle altre produzioni grime

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Re: Angolo della musica

da Steam » 10/12/2019, 16:47

#6 Christian Löffler - A Forest (2012)



L'album meno conosciuto in Italia tra quelli nella mia top 10, poco cagato ovviamente perchè tedesco, auto-prodotto e fa già un genere tendenzialmente poco cagato (microhouse). Microhouse che è tra i generi che più si è evoluto nel decennio e che nella mia top 10 occupa anche la quarta posizione. Tra tutti gli artisti del genere Löffler è il più delicato e intimista, le sue musiche di grande grazia e malinconia a malapena si stagliano sul silenzio.
Da segnalare anche Young Alaska (2014) e Mare (2016)

#5 Joanna Newsom - Have One on Me (2010)



Senza dubbio la più grande cantautrice degli ultimi 30 anni e pure con largo margine. Questo è un'opera immensa di due ore, un po' complicato valutarlo "as a whole" ma non c'è neanche mezzo secondo che non sembri assolutamente grandioso.
Da segnalare anche Divers (2015)

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 17:07

Ho organizzato una sorta di top 25 provvisoria. Ho deciso di non inserire titoli italiani per ora, devo riascoltare un po' di dischi del nostro paese e non ho avuto il tempo materiale. Entro la fine dell'anno pubblicherò la versione definitiva.


1) Have One on Me - Joanna Newsom

2) You Won't Get What You Want - Daughters

3) I'll Try Living Like This - death's dynamic shroud

4) To Be Kind - Swans

5) My Beautiful Dark Twisted Fantasy - Kayne West

6) The Powers that B - Death Grips

7) Plowing Into the Field of Love - Iceage

8) Ghosteen - Nick Cave and the Bad Seeds

9) the - tricot

10) Cosmogramma - Flying Lotus

11) To Pimp a Butterfly - Kendrick Lamar

12) Oil of Every Pearl - SOPHIE

13) Blackstar - David Bowie

14) Fetch - Melt-Banana

15) The Suburbs - Arcade Fire

16) Atrocity Exhibition - Danny Brown

17) Helplessness Blues - Fleet Foxes

18) From Kinshasa - Mbongwana Star

19) Just Got Back from the Discomfort - The Brave Little Abacus

20) Perils from the Sea - Mark Kozelek & Jimmy LaValle

21) Monolith of Inumanity - Cattle Decapitation

22) Air Ni Ni - Hakushi Hasegawa

23) Unsilent Death - Nails

24) Visions - Grimes

25) We Got it from Here - A Tribe Called Quest
Ultima modifica di TheKingEdoardo il 10/12/2019, 17:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 17:20

Steam ha scritto:Senza dubbio la più grande cantautrice degli ultimi 30 anni e pure con largo margine.


Non saprei dire se con largo margine, vista la presenza della maestosa Julia Holter, ma concordo sul ritenerla la migliore. Ritengo "Have One on Me", come si evince dalla mia classifica, la gemma più brillante di tutto il decennio. Senza voler spendere troppe parole altisonanti, ciò che più mi ha colpito è la transizione dalle mini suite orchestrate in modo maestoso che componevano "Ys" a queste confessioni acustiche, senza perdere l'impatto emotivo ma anzi amplificandolo, tutto sembra più naturale e sincero. I testi poi sono meravigliosamente raffinati, ricercati, ma mai troppo cervellotici. Secondo me con questo disco la Newsom ha tutto il diritto di candidarsi come una delle cantautrici più visionarie e geniali di sempre, brani come "Good Intentions" e "Soft as Chalk" sono colpi di genio pazzeschi.

E la title track è una delle mie canzoni preferite di sempre. Il finale che riprende gli arpeggi d'arpa iniziali è da fiumi di lacrime, ca**o.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 10/12/2019, 17:36

Mah, per me l'unica che gli s'avvicina è Cat Power, che però non ne azzecca più mezza da un decennio e sta comunque un paio di gradini sotto

Grandi i Brave Little Abacus

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 17:39

Steam ha scritto:Mah, per me l'unica che gli s'avvicina è Cat Power, che però non ne azzecca più mezza da un decennio e sta comunque un paio di gradini sotto


L'ultimo album degno di nota di Cat Power penso sia The Greatest, quello del 2006 (o 2007, ora come ora non ricordo). Bel disco ma comunque lontano dalla roba degli anni novanta.
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Re: Angolo della musica

da AL Snow » 10/12/2019, 19:57

TheKingEdoardo ha scritto:Ho organizzato una sorta di top 25 provvisoria. Ho deciso di non inserire titoli italiani per ora, devo riascoltare un po' di dischi del nostro paese e non ho avuto il tempo materiale. Entro la fine dell'anno pubblicherò la versione definitiva.




15) The Suburbs - Arcade Fire



Davvero lo hai preferito a Reflektor? Io l'ho trovato un pò troppo disomogeneo sia come filo conduttore che come qualità

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 20:16

AndyLewis ha scritto:
TheKingEdoardo ha scritto:Ho organizzato una sorta di top 25 provvisoria. Ho deciso di non inserire titoli italiani per ora, devo riascoltare un po' di dischi del nostro paese e non ho avuto il tempo materiale. Entro la fine dell'anno pubblicherò la versione definitiva.




15) The Suburbs - Arcade Fire



Davvero lo hai preferito a Reflektor? Io l'ho trovato un pò troppo disomogeneo sia come filo conduttore che come qualità


Il problema più grande è che la prima metà di Reflektor è, a parer mio, un casino abbastanza noioso. La seconda metà invece contiene dei momenti interessanti. Ho sempre trovato The Suburbs un album molto delicato e sottile, perfetto per raccontare la calma e l'atmosfera tipica dei sobborghi americani da middle class. Avendo vissuto per un anno in un ambiente simile ti posso dire che il disco è stato una vera e propria colonna sonora per ciò che stavo vivendo intorno a me. Non è un album che mi ha conquistato subito ma è maturato benissimo, almeno per me.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 10/12/2019, 20:46

La prima parte di Reflektor (singolo e Normal Person a parte) certamente è mediocre, ma allora la parte centrale di Suburbs? Si salva in pratica giusto City With No Children. Comunque tra questi due album si può dibattere, a me è sempre parsa assurda una netta preferenza per l'uno o per l'altro. Reflektor lo trovo migliore per concept, teatralità, storytelling trasportato ottimamente anche live. Suburbs per quanto sia un concept anche lui non lo vedo così universale e soprattutto performativamente efficace, ha però senza dubbio dei singoli pazzeschi e i suoi grandi momenti emotivi.
Il migliore album loro della decade però è la soundtrack di Her, ancora rosico per i mancati riconoscimenti cinematografici.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 21:03

Steam ha scritto:La prima parte di Reflektor (singolo e Normal Person a parte) certamente è mediocre, ma allora la parte centrale di Suburbs? Si salva in pratica giusto City With No Children. Comunque tra questi due album si può dibattere, a me è sempre parsa assurda una netta preferenza per l'uno o per l'altro. Reflektor lo trovo migliore per concept, teatralità, storytelling trasportato ottimamente anche live. Suburbs per quanto sia un concept anche lui non lo vedo così universale e soprattutto performativamente efficace, ha però senza dubbio dei singoli pazzeschi e i suoi grandi momenti emotivi.
Il migliore album loro della decade però è la soundtrack di Her, ancora rosico per i mancati riconoscimenti cinematografici.

Edo sei su RYM?


Un merito che bisogna sicuramente dare a Reflektor è quello di aver preso numerosi rischi, però secondo me il tutto risulta un po' acerbo e confuso. Mi sarebbe piaciuto sentire queste nuove idee in un contesto più maturo, invece ci siamo beccati la prova definitiva che Dio non esiste, ovvero Everything Now (tutti abbiamo fatto cazzate, ma una condanna come "Electric Blue" non penso di meritarmela cristoiddio). Ho deciso di non inserire colonne sonore di film o videogiochi, ma probabilmente concordo con quello che dici su Her, film e colonna sonora ambedue PAZZESCHI.

Nope, cioè sono un lurker da tantissimo tempo ma non mi sono mai preso la briga di aprire l'account. Magari in futuro quando uscirà il nuovo album di Corey Fieldman per dargli le cinque stelle.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 10/12/2019, 21:19

TheKingEdoardo ha scritto:una condanna come "Electric Blue" non penso di meritarmela cristoiddio

WHAT???!!!!???? Ma quella e Put Your Money on Me sono le uniche cose decenti di quell'aborto mancato che ha ucciso per sempre la mia adolescenza e traumatizzato la mia esistenza.
Anche solo immaginarsi Regine cantarla fa spaccare, pezzo del ca**o ma in mezzo alla morte cerebrale del resto è un divertente esperimento
La vera condanna è Chemistry, senza neanche mezzo dubbio, non riesco più ad ascoltarli senza un po' di vergogna sapendo che hanno registrato una roba così indecente e non so neanche se andrò mai più a un loro tour col terrore che possa uscire.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 21:33

Steam ha scritto:
TheKingEdoardo ha scritto:una condanna come "Electric Blue" non penso di meritarmela cristoiddio

WHAT???!!!!???? Ma quella e Put Your Money on Me sono le uniche cose decenti di quell'aborto mancato che ha ucciso per sempre la mia adolescenza e traumatizzato la mia esistenza.
Anche solo immaginarsi Regine cantarla fa spaccare, pezzo del ca**o ma in mezzo alla morte cerebrale del resto è un divertente esperimento
La vera condanna è Chemistry, senza neanche mezzo dubbio, non riesco più ad ascoltarli senza un po' di vergogna sapendo che hanno registrato una roba così indecente e non so neanche se andrò mai più a un loro tour col terrore che possa uscire.


Oddio cosa mi hai ricordato, ero riuscito a rimuovere dalla mente quel terrore sonoro. Una transizione alquanto discutibile da pezzi come Sprawl II a Chemistry :lol:
Comunque ricordo esilaranti recensioni che cercavano disperatamente di salvare il disco.
"EH Ma è UnA CritICa al ConSUMismo 1!11!"
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 10/12/2019, 22:50

Steam tu sei su RYM?

Per me decisamente meglio la Holter della Newsom che metto dietro anche alla Nadler, ma certamente sopra Lana Del Rey.

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Re: Angolo della musica

da Steam » 10/12/2019, 23:18

TheKingEdoardo ha scritto:Comunque ricordo esilaranti recensioni che cercavano disperatamente di salvare il disco.
"EH Ma è UnA CritICa al ConSUMismo 1!11!"

O gli ancora più da rincoglioniti "sono canzoni brutte e superficiali apposta!"

Mr. Mackey ha scritto:Steam tu sei su RYM?

~TheOrla

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 10/12/2019, 23:40

Ecco cosa mi sono dimenticato nella top, Aviary della Holter. Vedrò di rimediare.

Tra l'altro mi sono spoilerato la prima posizione della lista di Steam. Devo dire che è una scelta tutto sommato accettabile, forse leggermente scontata ma ci sta. Certo che l'altro suo album a cui hai dato le 5 stelle sta, secondo me, su un altro livello (che non vuol dire molto, visto che quel disco sta sopra quasi tutto :D ).

Però mi devi chiarire quel 4 e 1/2 a Hospice... Contento invece che a qualcun altro sia piaciuto Person Pitch, se ne parla poco di quel gran capolavoro.

OFFTOPIC: Ho visto che hai mollato 4 stelle a Nebraska di Payne. Tu ti lamentavi di Her ma ci si è dimenticati anche del capolavoro di Alexander. Io di cinema non sono assolutamente un intenditore/esperto, ma per me è da 5 stelle piene.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 16/12/2019, 18:38

#4 Jon Hopkins - Immunity (2013)



La musica house ormai si è emancipata dal retaggio discotecaro che gli imponeva la danceability come scopo primario avvicinandosi col microhouse più all'intimismo di certo folk confessionale e alle atmosfere dell'ambient. Hopkins è senza dubbio uno dei più grandi artisti di questo decennio, anche riconosciuto da uno dei più grandi di sempre come Brian Eno. Si muove partendo da musiche abbastanza ballabili ma le rende eleganti, calme, complesse, stratificate, un vero moto degli affetti. Forse a volte cade troppo nella plasticosità del suono e infatti l'ultimo album è almeno un paio di gradini sotto questo, ma, al meglio, Hopkins tira fuori canzoni universali e umane come pochi altri.
Da segnalare anche: Diamond Mine (w/ King Creosote)

#3 The Antlers - Familiars (2014)



Peter Silberman è il genio più sottovalutato di oggi. Musicalmente magari non fa nulla di originale e sembra eccessivamente melodrammatico e pomposo, ma per sensibilità e lirismo deve essere considerato uno dei più grandi del decennio. Hospice è ancora oggi considerato un capolavoro grazie al concept, una versione Kaufmaniana e slowcore dei migliori Arcade Fire. Grazie al successo di quell'album Silberman uscì dalla stanzetta in cui scrisse Hospice e con una produzione nettamente migliore tirò fuori Burst Apart che fu una delusione enorme, nulla di meta o di concept, un indie album dimenticabile come altri. Dall'EP Undersea in poi inizia a prendere forma l'idea di musica di Silberman, una virata decisa verso il dream-chamber-sophisti-pop, un suono più maturo, atmosferico e coeso, quasi che si senta sempre la stessa musica, un continuo fluire melodico, unito a questo un grande concept legato alle letture buddiste di Peter (l'album è ispirato al Libro tibetano dei morti), grandi liriche e il ritorno delle intuizioni meta (Director) che poi impattano sulla musica stessa. In fondo, il lato melo è sempre comprensibile e di forte impatto emotivo, i vocals di Peter una certezza. Impermanence continua questa strada in modo ancora più radicale.
Da segnalare anche: Impermanence (come Peter Silberman), Undersea (EP)

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