Angolo della musica

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 16/12/2019, 19:30

Jon Hopkins ha convinto molto anche me in questa decade (è stata dura non mettere Immunity nella top 25). L'ultimo album è leggermente in discesa ma secondo me rimane un ascolto molto valido.

Gli Antlers sono il mio tallone d'Achille. I concept sono interessanti però musicalmente non mi convincono, troppo monotoni. Capisco che come dici tu il fascino stia anche in questo... Probabimente è una questione di gusti. Families mi ha convinto di più rispetto a Hospice, questo sicuramente.

Steam conosci/ti piacciono gli Iceage? Per me sono tra i nomi di punta dell'indice, poi quel tocco di folk unito alle loro emozioni ruvide è spettacolare.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 16/12/2019, 21:01

Non mi piace il post-punk quindi no

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 16/12/2019, 22:36

Steam ha scritto:Non mi piace il post-punk quindi no


De gustibus

Ammazza volevo linkare un paio di canzoni interessanti ma youtube si rifiuta, mi prende solo questa

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Re: Angolo della musica

da Steam » 17/12/2019, 16:25

Cioè ti scrivo che non mi piace il post-punk e mi linki una roba gothic post-punk palesemente ispirata ai Dead Can Dance, k.
Oltretutto 296 views e ben 6 voti su RYM, ci stanno band del mio paesello più conosciuti.

Sto riprendendo gli album lasciati indietro quest'anno, per ora ascoltati solo gli ultimi Irisarri e Function, molto belli entrambi ma eran pure quelli che da quel poco che avevo ascoltato di pezzi ero sicuro mi sarebbero piaciuti più di altri e non sono comunque AOTY material.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 17/12/2019, 16:59

Steam ha scritto:Cioè ti scrivo che non mi piace il post-punk e mi linki una roba gothic post-punk palesemente ispirata ai Dead Can Dance, k.
Oltretutto 296 views e ben 6 voti su RYM, ci stanno band del mio paesello più conosciuti.

Sto riprendendo gli album lasciati indietro quest'anno, per ora ascoltati solo gli ultimi Irisarri e Function, molto belli entrambi ma eran pure quelli che da quel poco che avevo ascoltato di pezzi ero sicuro mi sarebbero piaciuti più di altri e non sono comunque AOTY material.


Non so se lo definirei post-punk, mi ricorda molto di più roba Darkwave o Gothic Rock. Che siano ispirati ai Dead Can Dance è solo un pregio :D Avevo un paio di tracce più ambient/minimaliste ma non riesco a linkarle, magari provo dopo.

Non conosco Function. Di Irisarri ricordo un bel disco, A Fragile Geography, quello del 2015. Quest'anno non ho trovato tempo per ascoltare troppa roba drone ed ambient, toh il nuovo disco di Sunn O che mi ha leggermente deluso, interessante ma avevo aspettative più alte. Fighissima questa compilation di ambient giapponese uscita qualche mese fa, veramente una bella raccolta.



Non sono un esperto del genere (tolto Eno a parte con il quale ho una discreta ossessione), anche se ci sono artisti che usano i drones contaminandoli con altro genere che mi piacciono parecchio, tipo i Natural Snow Buildings.
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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 19/12/2019, 12:02

Nella top mi sono dimenticato un disco che potrebbe stare tranquillamente con i primi 10, se non con i primi 5.

Carrie & Lowell, che dire? Poesia. Una sensibilità che sinceramente destabilizza, non aggiungo altro.

Stevens uno degli artisti più importanti del nuovo millennio, poi vabbè Illinois se la gioca con Have One On Me per il titolo di album più importante e bello del nuovo millennio. A "John Wayne Gacy Jr." si piange sempre come dei bebè ca**o :D
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 23/12/2019, 2:15

Vedo ancora molto indie-rock nelle varie classifiche decennali: boh, per me questa resta una questione generazionale, io a 46 anni faccio fatica ad entusiasmarmi per delle band tipo gli ALT-J, War on Drugs, Klaxons, etc...

Steam, una domanda per te: esalti soesso la (fu) scena hardcore di Torino, in cosa consiste secondo te la sua unicità? Cioè, cosa avrebbe di più rispetto la scena hardcore di Bologna oppure della scena new-wave di Milano?

Chiedo da ignorante assoluto, mi hanno chiesto di intervenire in una conferenza sulla sub- torinese ma le mie conoscenze si fermano più o meno con i Franti.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 23/12/2019, 16:31

Intervengo sulla questione da ossessionato di punk per dire che a Torino giravano gente come Negazione, Declino e i Cripple Bastards...nomi grossi, girando nell'underground punk milanese e avendo avuto occasione di parlare con tanti artisti di questo tipo (Discomostro, Diciotto Mucche, Zheros e tanti tanti altri...)
ho chiesto quali fossero le loro Influenze e quei tre (insieme ad altra gente) apparivano praticamente sempre. È stata una sorta di faro che ancora oggi guida chi vuol fare quel tipo di musica, almeno da quanto mi hanno detto gli artisti elencati sopra.

Non è un discorso di unicità, ma sul fatto che quella gente li ha lasciato una eredità che ancora oggi è molto importante per questa gente. Non che la scena HC di Bologna e la New Wave milanese non lo siano stati, però certi nomi torinesi spuntano sempre fuori.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 23/12/2019, 16:51

Mr. Mackey ha scritto:in cosa consiste secondo te la sua unicità?

Mi verrebbe da dire stabilità e longevità produttiva, parliamo di una scena che non è durata qualche anno e che riguardava poche personalità, parliamo di quasi venti anni, di molteplici luoghi, etichette e persone, di una quantità impressionante di band che producevano anche più di un album e si scambiavano spesso membri, di band con influenze molto diverse tra loro e che han sempre seguito le nuove mode internazionali con il passare del tempo: così Blue Vomit, Nerorgasmo, Negazione, Fluxus, Angeli rientrano tutti nella stessa scena nonostante facessero musica diversa e fossero in pratica uno la continuazione dell'altro e allo stesso tempo possono essere pure pensati in una linea evolutiva del punk in generale.

Comunque ne parlavo qualche mese fa con un documentarista di fare un serio doc sulla scena hardcore torinese, un rockumentary artsy e non solo interviste
Qualche anno fa uscì questo che può essere utile per un quadro storico

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 23/12/2019, 18:44

Steam ha scritto:
Mr. Mackey ha scritto:in cosa consiste secondo te la sua unicità?

Mi verrebbe da dire stabilità e longevità produttiva, parliamo di una scena che non è durata qualche anno e che riguardava poche personalità, parliamo di quasi venti anni, di molteplici luoghi, etichette e persone, di una quantità impressionante di band che producevano anche più di un album e si scambiavano spesso membri, di band con influenze molto diverse tra loro e che han sempre seguito le nuove mode internazionali con il passare del tempo: così Blue Vomit, Nerorgasmo, Negazione, Fluxus, Angeli rientrano tutti nella stessa scena nonostante facessero musica diversa e fossero in pratica uno la continuazione dell'altro e allo stesso tempo possono essere pure pensati in una linea evolutiva del punk in generale.

Comunque ne parlavo qualche mese fa con un documentarista di fare un serio doc sulla scena hardcore torinese, un rockumentary artsy e non solo interviste
Qualche anno fa uscì questo che può essere utile per un quadro storico


Aggiungo, come detto sopra, che è stata una scena che ancora oggi segna il panorama punk italiano, non solo milanese. Ma poi è stata anche riconosciuta all'estero come una scena incredibilmente interessante e valida.

Magari in questi giorni vi mando ciò che sta partorendo il punk milanese, giusto per offrirvi uno sguardo in questa scena molto intrigante e piuttosto sperimentale.

https://www.youtube.com/watch?v=hg1u-moskCE

https://www.youtube.com/watch?v=Q93RMFtg7VI

https://www.youtube.com/watch?v=WIgLHzHevNw
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Re: Angolo della musica

da Steam » 27/12/2019, 19:57

#2 Ian William Craig - Centres (2016)
Cantante d'opera affascinato dal lavoro di Basinski trasforma la propria voce in un concerto di fantasmi della propria coscienza, un lavoro simile alle passionali liriche di Arthur Russell trent'anni prima. Musiche melanconiche cercano di far dialogare i fantasmi e compiere il lavoro del lutto. Uno dei lavori più commoventi del decennio.
Da segnalare anche: A Turn of Breath, Cradle for the Wanting, Thresholder



#1 Sufjan Stevens - Carrie & Lowell (2015)
Non poteva essere altrimenti. Anche qui, un lavoro che si prende l'impegno più grande, compiere il lavoro del lutto. Il fantasma qua è uno, è dichiarato e rimane fuori campo. Le canzoni sono lampi, possibili narrazioni, possibili modalità di compiere il lavoro del lutto. L'unica vera direzione e l'unico vero dialogo sembra però essere quello con lo spirito. Sufjan mette così da parte le preoccupazioni meta-artistiche di alcuni suoi lavori per tornare alle radici folk (che sono radici spirituali) del grandioso e sottovalutato Seven Swans. L'album è quindi niente più e niente meno che questo dialogo con Cristo alla ricerca della pace interiore.
Da segnalare anche: The Age of Adz, All Delighted People (EP), Planetarium


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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 27/12/2019, 20:35

Steam ha scritto:#2 Ian William Craig - Centres (2016)
Cantante d'opera affascinato dal lavoro di Basinski trasforma la propria voce in un concerto di fantasmi della propria coscienza, un lavoro simile alle passionali liriche di Arthur Russell trent'anni prima. Musiche melanconiche cercano di far dialogare i fantasmi e compiere il lavoro del lutto. Uno dei lavori più commoventi del decennio.
Da segnalare anche: A Turn of Breath, Cradle for the Wanting, Thresholder



#1 Sufjan Stevens - Carrie & Lowell (2015)
Non poteva essere altrimenti. Anche qui, un lavoro che si prende l'impegno più grande, compiere il lavoro del lutto. Il fantasma qua è uno, è dichiarato e rimane fuori campo. Le canzoni sono lampi, possibili narrazioni, possibili modalità di compiere il lavoro del lutto. L'unica vera direzione e l'unico vero dialogo sembra però essere quello con lo spirito. Sufjan mette così da parte le preoccupazioni meta-artistiche di alcuni suoi lavori per tornare alle radici folk (che sono radici spirituali) del grandioso e sottovalutato Seven Swans. L'album è quindi niente più e niente meno che questo dialogo con Cristo alla ricerca della pace interiore.
Da segnalare anche: The Age of Adz, All Delighted People (EP), Planetarium



Sospettavo che avresti messo Carrie & Lowell al primo posto. Beh, non è che ci sia molto da dire, è un discone.
Clamoroso invece Centres, pensavo di esserne l'unico grande appassionato :D stupidamente non l'ho messo nella top, grave dimenticanza. Tu hai messo The Nearness che è micidiale... ma Contain ogni volta mi lascia senza parole... umanità pura, il racconto sonoro degli ultimi istanti di vita prima del grande buio... grazie per avermelo ricordato :)
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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 14/01/2020, 12:27

Segnalo il primo progetto interessante dell'anno, "You Can Never Have a Long Enough Head Start" dei Floral Tattoo.

Il disco è un interessante incontro tra la tradizione emo e quella shoegaze. La dolcezza delle melodie e qualche passaggio intimo fanno venire alla mente i tempi marziali dei Red House Painters, ma non mancano anche le sfuriate power pop. Si sente davvero di tutto: tra le influenze più forti direi sicuramente Sunny Day Real Estate, però il risultato finale non sembra troppo derivativo. Ottima la varietà delle tracce (la cavalcata nevrotica semiacustica e ricca di pathos "Leaving" o il lamento dolce e tragico di "Julius & Ethel Pt.2", nella loro brevità, si rivelano ottimi intermezzi per spezzare la monotonia) e la sensibilità melodica del gruppo che permette ad ogni brano di avere un'identità ben definita. I colpi di genio sono l'opener (di cui metto il link qui sotto), dove l'utilizzo ben riuscito dello spoken word mostra un'enorme consapevolezza del genere, e specialmente l'ultima traccia, una pulsione synth con voci in sottofondo (l'atmosfera ricorda tantissimo i Neutral Milk Hotel) che poi esplode in una scarica percussiva accompagnata a un coro di voci che recita al tempo stesso urla disperate e filastrocche. Non male, non male per niente.

https://www.youtube.com/watch?v=6c7g5nzflRc
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Re: Angolo della musica

da Steam » 15/01/2020, 18:10

L'emogaze non è poi sta novità assoluta in realtà, cioè Teen Suicide, Title Fight, Brighter Arrows, Cloakroom, Sore Eyelids, sul versante dream pop i Turnover
Comunque lo avevo già scaricato, da qualche pezzo non parevano male, ma nulla per cui impazzire
Piuttosto, la copertina wrestlinghiana di Life in Motion mi mette un po' in imbarazzo, magari sono degli smarkoni e inizeranno a fare le theme per l'AEW

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Nuovo Real Estate il 28/02


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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 15/01/2020, 19:21

Steam ha scritto:L'emogaze non è poi sta novità assoluta in realtà, cioè Teen Suicide, Title Fight, Brighter Arrows, Cloakroom, Sore Eyelids, sul versante dream pop i Turnover
Comunque lo avevo già scaricato, da qualche pezzo non parevano male, ma nulla per cui impazzire
Piuttosto, la copertina wrestlinghiana di Life in Motion mi mette un po' in imbarazzo, magari sono degli smarkoni e inizeranno a fare le theme per l'AEW

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Nuovo Real Estate il 28/02



Tantissima roba I Teen Suicide e i Cloakroom. Comunque questo cocktail di Influenze che I Floral Tattoo propongo me garba parecchio, poi la canzone che chiude tutto è costruita in modo perfetto.

Allora non ho avuto io una visione riguardo alla copertina di Life in Motion :D in realtà non sarebbe male qualche theme shoegaze, anzi ci potresti costruire una gimmick attorno, cioè un heel fischiato per il rumore esagerato della musica di entrata, stile concertoni rumorosi dei MBV. La gente per la pubblicità di Adrian troppo rumorosa si è incazzata parecchio, non vedo perché non potrebbe funzionare.

Bello il nuovo singolo dei Real Estate. L'ultimo disco mi aveva leggermente deluso, questo pezzo invece mi sembra molto più efficace, elaborato. Vediamo.

A Febbraio dovrebbe anche uscire il nuovo disco di Grimes

Ue Mackey tutto a posto? È da un po' che non ti fai sentire
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 17/01/2020, 1:49

Io scopro le cose più interessanti sempre in ritardo, colpa mia che mi affido ancora al cartaceo (BLOW-UP) e su OR che però mi sembra in forte fase di crisi.

Dovrei seguire RYM e il giornaliero di bandcamp, ma c'è entusiasmo per troppa roba e per ora non sono riuscito inquadrare un reviewer convincente con i miei gusti.

Però scopro sempre roba vecchia, adesso per esempio ho approfondito tutta la discografia di Roy Montgomery (dunque i Dadamah, i Dissolve con Heaphy, i Hash Jar Tempo con i Bardo Pond, la carriera solita, etc): merita moltissimo, azzardo anche nel dire che forse è stato tra gli ultimi chitarristi veramente importanti. Poi lui è un anti-personaggio per eccellenza (che lo rende più simpatico per me) e la sua personale combinazione post-rock-neo-psych mi pare tra le cose meglio invecchiate degli anni 90'. I due album dei Hash Jar Tempo sono tutti due bellissimi, mi son sempre tenuto alla larga perchè mi puzzava di fregatura Scaruffiana, invece di sto turno il buon vecchio critico ci ha visto giusto, suoni epocali. Poi approfondendo la discografia ho conosciuto un po' anche la scena nuova zelandese che sul finire degli anni 90' versava in grandissimo forma. Recentemente ho scoperto Substatic di Peter Jefferies del 98', pure qua una variante molto personale di post-rock che non somiglia per nulla al post-rock americano, l'ho sto ascoltando da una settimana ed è sempre in crescendo.

Ovviamente consigliatissimo

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 17/01/2020, 13:20

Blow Up è scritto benissimo, ma spesso rimango perplesso dalle loro valutazioni. Mi trovo più in sintonia con le recensioni di Rumore.

Su Roy Montgomery ci sarebbe da scrivere un libro. Il classico esempio dell'artista che trasforma in oro ogni progetto in cui si ritrova dentro. Un po' come Steve Albini. Tra i due formidabili dischi degli Hash Jar Tempo è difficile scegliere, dico Under Glass perchè è ancora più sperimentale e avventuroso e ci sono un paio di intuizioni geniali. Poi lo trovo estremamente rilassante e catartico.


Anche su Peter Jefferies ci sarebbe molto da dire. La Nuova Zelanda negli anni '90 era davvero un calderone di grandi artisti. Tu citi la deriva post-rock, io ti voglio consigliare il Peter Jefferies cantautore nel disco "The Last Great Challenge In A Dull World". Si sente moltissimo l'influenza di Brian Eno ma la produzione lo-fi molto efficace e il dolore che traspare dalla voce funerea e dalle melodie spesso spigolose e alienanti è veramente superlativo. Uno dei miei dischi preferiti degli anni '90. Lascio qui uno dei brani del disco, l'opera intera si può trovare facilmente sul tubo.

https://www.youtube.com/watch?v=q_1D-h1aFWg


Interessante anche l'opera del fratello, Graeme Jefferies, specialmente il progetto Cakekitchen, fondato a Londra insieme ad un bassista e un batterista. Il loro disco migliore è senza dubbio World of Sand, si sente l'influenza del fratello però è un disco molto piacevole che consiglio assolutamente. Vergognoso che abbia un nulla di visualizzazioni, però vabbè, il bello di essere ossessionati è anche questo.

https://www.youtube.com/watch?v=87e5biri67o


Pur con tutti i suoi difetti quel vecchio di Scaruffi spesso ci prende giusto. Poi mi ha fatto scoprire quella MERAVIGLIA che è Blanket Warm dei Lullaby for The Working Class, uno dei miei dischi preferiti di sempre. Lascio qui le canzoni più belle del disco (impresa super difficile), un must assoluto.

https://www.youtube.com/watch?v=RZecLk5xg-Q

https://www.youtube.com/watch?v=Ps5GV0bjWXY

https://www.youtube.com/watch?v=hwSq8Bpj7CQ
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Re: Angolo della musica

da Steam » 17/01/2020, 15:00

Di roba sperimentale neozelandese recuperati qualcosa di Campbell Kneale aka Birchville Cat Motel (in particolare Beautiful Speck Triumph e Our Love Will Destroy the World)
Poi boh ci stanno i Dead C di Bruce Russell che pure ha collaborato con Montgomery

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 17/01/2020, 15:40

Pazzeschi i Dead C. Spesso Harsh '70s Reality viene citato come il loro capolavoro, ma personalmente preferisco Trapdoor Fucking Exit. Forse è meno geniale però mi emoziona tantissimo. Mi mancano però tutti gli ultimi dischi che hanno fatto (quelli degli anni duemila insomma) e tutti i lavori dei progetti secondari, ci sta qualcosa degno di essere recuperato?

Lascio il link per il capolavoro del disco (almeno secondo me, la tracklist è piena di gemme), Helen Said This.

https://www.youtube.com/watch?v=2QVelULWPFY
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 18/01/2020, 2:31

grazie per tutti i consigli e suggerimenti, io mi segno sempre moltissima roba salvo poi dimenticarmene, dovrei fare una lista stile RYM con i dischi migliori dei rispettivi anni a partire dal 1965

Parlando di BLOW-UP, ormai la politica portata avanti mi sembra chiara: 1) la musica di oggi non ci interessa 2) chiuderemo presto perchè il cartaceo è destinato a morire 3) finche il gioco dura cerchiamo di occuparci di cose che ci interessano, dunque parliamo di cose vecchie da momento amarcord.

Questo in redazione, è questo viene parzialmente controbilanciato dai volti alti delle recensioni, che spesso vengono scritte da principianti totali.

Quanti alle case editrici specializzate, trovo interessante le ultime uscite di Minimum Fax, mi sembra un buon impacchettamento e i saggi deludono poche volte, mentre Arcana mi sembra in caduta libera.

Proprio oggi mi è capitato di incontrare un mio amico (si fa per dire) che mi parlava con il massimo entusiasmo riguardo Mark Fisher e il libro (ancora non tradotto in italiano) sul post-punk. Boh, il libro uscito con la Minimum Fax per me è na mezza fregatura (per appunto, tra i pochi casi deludenti) tutta sta scia Reynolds-Fisher basata su concetti di hauntology, retromanie, anti-retromanie, Deleuze-Guattari, estetica high-tech, roba per NOT, etc... non riesco decifrarla per nulla, alcune uscite di Kirby e di Lopatin mi piacono pure, ma non riesco inserirli in nessun contesto. Steam e King, voi che mi sembrate più moderni di me, quale è la giusta chiave d'ascolto/ inquadratura del fenomeno?

Per dire, il Reynolds che si fa di pasticche e scrive alla Lester Bangs mi piace molto, ma quando sputa fuori sti discorsi da intellettualoide non riesco starci dietro, in generale lo trovo poco convincente.

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