Angolo della musica

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Re: Angolo della musica

da Steam » 28/11/2019, 15:55

Inizio la top 10 del decennio 10s. 2 nomi a settimana in ordine di classifica per aumentare l'hype.



Prima che il suo stream-of-consciousness diventasse una formulaica serie di frasi nichiliste per la mu/ generation senza mezzo momento musicale interessante, Kozelek tirò fuori questo piccolo album musicato da LaValle (Album Leaf). Ovviamente non al livello dei primi 5 MONUMENTALI LP dei Red House Painters ma fu una bella sorpresa che rinnovò lo stile Kozelek e rimane un album intimo di cui è facile innamorarsi se si conosce l'artista.



L'epocale ritorno dopo 11 anni della più grande band italiana di sempre. E Sala Estense, il mio primo loro concerto.
Da segnalare ma minori: Aspettando i barbari, Il nuotatore.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 28/11/2019, 16:32

Il commento su Kozelek è spietato ma non hai tutti i torti, anche se Benji è un signor album. Vabbè i Red House Painters non si toccano.

Nulla da dire sui Massimo Volume. Non so quanto concordare su Aspettando i Barbari come "minore", mi ha emozionato tantissimo e lo trovo in certi spunti geniale come i classici.

Segnalo tre titoli non spesso citati per il meglio del decennio: A Crow Looked at me dei Mount Eerie, il monumento jazz The Epic di Kamasi Washington, e la meraviglia math rock folle Gloss Drop dei Battles.
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Re: Angolo della musica

da Steam » 28/11/2019, 17:07

TheKingEdoardo ha scritto:titoli non spesso citati per il meglio del decennio: A Crow Looked at me dei Mount Eerie

Questo, come Benji, è anche troppo citato, altro ZERO musicale, altro liricismo nichilista per la mu/ generation. In più ha il problema di ogni cosa scritta in un momento di dolore, ovvero estrema auto-indulgenza. Ha il fascino di cantare l'incantabile, ma dimostra pure perchè era incantabile. Il mio #1, a cui viene spesso accostato, cerca di fare la stessa cosa ma con distacco e intelligenza e infatti anche musicalmente sta da tutt'altra parte.

M'ero dimenticato i numeretti prima, era in ordine, come detto:
#10 Perils From the Sea (2013, Mark Kozelek & Jimmy LaValle)
#09 Cattive abitudini (2010, Massimo Volume)

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 28/11/2019, 18:03

Steam ha scritto:
TheKingEdoardo ha scritto:titoli non spesso citati per il meglio del decennio: A Crow Looked at me dei Mount Eerie

Questo, come Benji, è anche troppo citato, altro ZERO musicale, altro liricismo nichilista per la mu/ generation. In più ha il problema di ogni cosa scritta in un momento di dolore, ovvero estrema auto-indulgenza. Ha il fascino di cantare l'incantabile, ma dimostra pure perchè era incantabile. Il mio #1, a cui viene spesso accostato, cerca di fare la stessa cosa ma con distacco e intelligenza e infatti anche musicalmente sta da tutt'altra parte.

M'ero dimenticato i numeretti prima, era in ordine, come detto:
#10 Perils From the Sea (2013, Mark Kozelek & Jimmy LaValle)
#09 Cattive abitudini (2010, Massimo Volume)


Posso capire su Benji, peró secondo me A Crow Looked At Me è un altro discorso. Phil non ha mai nascosto il fatto che sia estrema auto-indulgenza, e poi secondo me certe immagini sono molto delicate e mature (ho sentito di molto peggio, cioè gli ultimi album di Kozelek in confronto sono un mezzo disastro). Sul fatto che sia zero musicale non sono pienamente d'accordo: è sicuramente un album scarno e minimalista, ma non mancano le soluzioni interessanti. Poi non mi sembra che sia liricismo nichilista, o meglio, rispetto al resto della scena musicale mi sembra decisamente più interessante.

Perils from the Sea Stupendo perchè non è per nulla automasturbatorio (a differenza delle sue ultime produzioni che trovo pesantissime).

Incuriosito dalla tua prima posizione, ho un paio di nomi in mente ma attendo la lista finale.
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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 29/11/2019, 17:38

https://www.rockol.it/news-709277/massi ... -nuotatore

Non male, anche se avrei preferito una ristampa di Lungo i Bordi, ma vabbè, probabimente lo prenderò comunque

Steam ma che mi dici di Sunbather dei Deafheaven? Opera geniale o troppo confuso visto il cocktail dei generi?
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 30/11/2019, 18:26

Kamasi Washington in qualsiasi ambiente jazz un po'più raffinato viene descritto come"enormemente sopravvalutato", io di Jazz non me intendo minimamente ma tendo a fidarmi.

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Re: Angolo della musica

da Steam » 30/11/2019, 18:36

TheKingEdoardo ha scritto:Non male, anche se avrei preferito una ristampa di Lungo i Bordi, ma vabbè, probabimente lo prenderò comunque

Steam ma che mi dici di Sunbather dei Deafheaven? Opera geniale o troppo confuso visto il cocktail dei generi?

Lungo i Bordi si trova e vende ancora poi è prodotto nettamente meglio. Giusta operazione per far risaltare un album dimenticato, ci sarà tempo per i successivi.

A malapena provo interesse per gli Alcest che gli stanno diverse spanne sopra. Non sono poi un amante di post-rock o metal, che sono 2/3 delle influenze del blackgaze.

Mr. Mackey ha scritto:Kamasi Washington in qualsiasi ambiente jazz un po'più raffinato viene descritto come"enormemente sopravvalutato", io di Jazz non me intendo minimamente ma tendo a fidarmi.

Sono le stesse cose che si dicono di Stetson, ma mica vuol dire che sia vero. Sono solo opinioni di artisti che difendono il proprio campo di produzione dalla minaccia di altri artisti che non giocano secondo le (loro) regole, cercano di attirare un pubblico fuori dalla nicchia del jazz e allora vengono pensati come bastardizzazioni del genere.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 30/11/2019, 21:55

Concordo pienamente con Steam. Devo ringraziare certi appassionati di jazz per avermi fatto conoscere gente come Jaimie Branch, ma sono tutti dei puristi tremendi. Il che non è un male di per sé, ma ragionano spesso per dogmi.

Segnalo un clamoroso Air Ni Mi di Hakushi Hasegawa, giusto per stare nel tema. Un'orgia tra musica per videogame, jazz sperimentale, Giappone, drun n bass. Pazzesco, uno degli apici dell'anno.
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 01/12/2019, 23:06

King hai visto? Su ondarock hanno pietrificato The Lonesome Crowded West

Era l'album ideale della discografia?

La critica sembra abbastanza unanime ad elevare R Plus Seven come album più importante del decennio. Condividete?

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 02/12/2019, 0:06

Mr. Mackey ha scritto:King hai visto? Su ondarock hanno pietrificato The Lonesome Crowded West

Era l'album ideale della discografia?

La critica sembra abbastanza unanime ad elevare R Plus Seven come album più importante del decennio. Condividete?


Ho visto ho visto. Sono molto contento di ciò. Sul fatto che Lonesome sia l'album ideale della discografia... Non saprei. A Long Road è più scarno e acerbo, ma è di una crudezza devastante, a livello puramente emotivo è un disco molto forte e da un punto di vista personale è il mio preferito. The Moon and Antarctica è ancora più maturo rispetto a Lonesome ma ha una estetica totalmente diversa, anche i testi sono meno individuali e più universali, pur stando su un esistenzialismo pragmatico. Il grande pregio di Lonesome è che racconta perfettamente un certo tipo di indie che viaggiava a fine anni 90 e iniziò anni 2000...quindi direi che la certificazione ha pienamente senso.

Ma come R Plus Seven album più importante del decennio? Ma da che punto di vista? Sicuramente non dell'influenza che ha generato, visto che in questo caso bisogna stare sull'hiphop. Per innovazioni particolari? Non saprei, è un progetto molto figo ma non è l'unico che può vantare delle soluzioni molto originali. Mi sembra un discorso fine a se stesso.
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 02/12/2019, 1:26

King ma nel rap quale novità si sono viste, a livello sonoro e di tematiche? per dire:

anni 80': cazzeggio, il hip hop di Eric B e Rakim, De La Soul, LL Cool J, etc.
anni 90': il gangster rap trainato da Dr. Dre, Tupac e Notorious Big che si fanno fuori, etc... cambiano le tematiche e le sonorità
anni 00': la rivoluzione dell'abstract-hip hop con i vari Dalek, Clouddead, etc...

ma negli anni 10'? Lamar mi sembra un ritorno agli anni 90' dei vari Nas e Tupac, poi chi altro? le folgorazioni pitchworkiane mi sembrano tutti neri che fanno dischi per bianchi, tipo Danny Brown, Tyler the Creator, etc... Il grime?

Su R Plus Seven ti riporto questo articolo molto interessante di Carlo Affatigato per soundwall: https://www.soundwall.it/masochismo-pos ... frammenti/

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Re: Angolo della musica

da AndyLewis » 02/12/2019, 18:08

Questa settimana mi è capitato di ascoltare un album che mi ero proprio perso The Underside Of Power degli Algiers, a mio modestissimo parere uno dei dischi più belli usciti negli ultimi anni.

C'è tutto, musica testi e produzione di ottimo livelli, una grande commistione di generi che non stona mai.

Voi l'avete sentito? cosa ne pensate?

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Re: Angolo della musica

da Steam » 02/12/2019, 19:36

AndyLewis ha scritto:una grande commistione di generi che non stona mai

Non posso parlare di quell'album perchè non l'ho sentito, ma ho sentito il loro pezzo contro Pitchfork e per quanto interessante a me tutta sto sperimentalismo postmoderno ha rotto il ca**o. Il pezzo oltretutto si riferisce esplicitamente alla connessione tra identità di genere musicale e identity politics che era una balla che poteva avere senso nei 00s con i Knife ma ora ha sinceramente rotto il ca**o e risulta pure contraddittorio se al tempo stesso reclami un'analisi strutturalista e poi de-storicizzi la genesi del genere per legarlo alle identity politics. Tutte ste band dovrebbero fare meno politica e più storia del rock, meno sperimentalismi per ossessionati musicofili e politicismi per leoni da tastiera e più studio dei classici. Ci sarà pure un motivo per cui nessuno si caga il rock oggi.

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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 02/12/2019, 21:44

Io ho apprezzato anche il primo lavoro, forse alla lunga rischia di stancare però. Il lato politico sarà anche un po' banalotto, ma loro giustamente avranno pensato di riempire il vuoto (esiste oggi una rock band politicizzata che non faccia cagare?) poi con questa combinazione gospel-soul, a tratti anche dance e attitudine punk hanno anche portato qualcosa di vagamente originale.

Musicalmente alcuni pezzi mi piacono, altri abbastanza noiosi. Il discorso che fanno mi annoia ma perchè io sono ormai divenuto un 46enne scettico su tutto, magari un ragazzo di colore diciannovenne trova la giusta ispirazione.

Comunque dal vivo sono molto bravi, li vidi al Astoria tipo 2 anni fa.

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Re: Angolo della musica

da FogLake » 02/12/2019, 22:39

Mr. Mackey ha scritto:King ma nel rap quale novità si sono viste, a livello sonoro e di tematiche? per dire:

anni 80': cazzeggio, il hip hop di Eric B e Rakim, De La Soul, LL Cool J, etc.
anni 90': il gangster rap trainato da Dr. Dre, Tupac e Notorious Big che si fanno fuori, etc... cambiano le tematiche e le sonorità
anni 00': la rivoluzione dell'abstract-hip hop con i vari Dalek, Clouddead, etc...

ma negli anni 10'? Lamar mi sembra un ritorno agli anni 90' dei vari Nas e Tupac, poi chi altro? le folgorazioni pitchworkiane mi sembrano tutti neri che fanno dischi per bianchi, tipo Danny Brown, Tyler the Creator, etc... Il grime?

Su R Plus Seven ti riporto questo articolo molto interessante di Carlo Affatigato per soundwall: https://www.soundwall.it/masochismo-pos ... frammenti/


Apprezzo lo sforzo, però bisogna dirtelo: non hai beccato un riferimento che sia uno. Il discorso sugli anni '80-'90 è superficiale oltremodo; gli anni '00 definiti dal filone dell'abstract-hip hop non si può oggettivamente sentire, non solo perché sono gli anni della definitiva ibridazione fra il mainstream musicale e la scena hip-hop, ma soprattutto perché ignori alcuni dischi capisaldi del genere, come 808s and Heartbreak e Man On The Moon, che, oltre all'oggettiva bellezza, avranno un'influenza sensibile e rilevante sulla scena rap futura, e non solo; Kendrick Lamar ispirato da Nas oggettivamente non si può sentire, è un'idea fallace e anche pericolosa perché divulghi un pensiero infondato, Kendrick è di Compton e la provenienza geografica, soprattutto nel panorama hip-hop, è un'etichetta musicale importante nello scenario americano; infine, come puoi definire The Atrocity Exhibition musica per bianchi fatta da neri? Lo sono anche i primi lavori di Tyler, The Creator, dove il 95% delle sue barre sono insulti alla scena musicale americana/mondiale o deliri incomprensibili ai più? Oppure To Pimp A Butterfly, dove la cosa più bianca è il featuring di Anna Wise? Ti posso concedere il Frank Ocean di Blonde che è fortemente influenzato dal filone cloud rap, ma già channel orange confuta pienamente la tua teoria. E Yves Tumor? Earl Sweatshirt? Schoolboy Q, che ha prodotto un capolavoro come Blank Face? JPEGMAFIA? Vince Staples? Denzel Curry? Zillakami? TRAVIS SCOTT?!!

E per ultimo ma non ultimo, basta tacciare di innovazione quella merda di Tha Supreme. Basta. Non cadete nella trappola dell'hype, fa schifo e il mondo dovrebbe vergognarsi per aver partorito quell'aborto musicale.

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 02/12/2019, 23:03

Concordo totalmente con Foglake sul discorso in risposta al buon Mister Mackey, anzi lo ringrazio pure perché mi ha anticipato e mi ha risparmiato un lungo discorso che poi sarebbe venuto fuori in maniera simile, se non identica.

Su Tha Supreme però, secondo me, hai esagerato. In mezzo alla piatta mediocrità dell'Hip-Hop italiano, ci sta che un diciottenne dica cazzate in modo poco comprensibile sopra dei beat oggettivamente ben prodotti e diversi dal resto della scena. Io per certi aspetti lo considero un prodotto innovativo, almeno nel contesto nostrano, ma questo mio giudizio potrebbe essere figlio di una mia ignoranza nei confronti del genere. Alla fine è un disco che mi intrattiene con qualche idea che trovo interessante, che sia a livello melodico o di produzione...

Poi oh non è mica l'album dell'anno italiano. Se consideri Caterina Barbieri allora il trono se lo prende lei con il nuovo progetto, ma se vogliamo considerarsi solo gli artisti che vivono effettivamente in Italia direi che non è uscito nulla al livello del nuovo album dei Massimo Volume. Forse il nuovo progetto di Bruno Bavota ma sono due mondi troppo distanti per essere messi al confronto, a livello personale preferisco Il Nuotatore.
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Re: Angolo della musica

da Mr. Mackey » 02/12/2019, 23:14

ma è ovvio che sia un post superficiale (ma non sbagliato), io non sono assolutamente un fan del rap, mi interessa a livello sonoro ma abbastanza poco come tematiche.

Sul abstract: è indubbiamente la deriva più interessante presa dal rap. Certamente negli anni 00' abbiamo avuto il boom nel mainstream, ma musicalmente i Dalek erano molto più interessanti di un 50 Cent per dire, personalmente questo è il percorso che più mi interessa.

La geografia ok, ma Lamar mi sembra assolutamente debitore di Nas, tematiche e stile hanno mille similitudini. Quelli che hai citato poi sono tutti dei piccoli Lamar, a livello sonoro mi sembrano tutti poco interessanti. Salvo solo Staples che mi sembra curioso come personaggio, sicuramente un ragazzo molto più colto dei vari Lamar, Schoolboy Q e compagnia. Yves (ha vissuto a Torino per diversi mesi) è un altro che produce suoni interessanti (per bianchi) ma mi sembra ancora troppo discontinuo.

Pure il grime tanto decantato alla fine ha visto il meglio di se negli anni zero. Salvo giusto il trap, ma non sono un intenditore. Sicuramente però i Migos, pur non apprezzando il loro stile, hanno innovato molto di più rispetto un Denzel Curry a caso.

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Re: Angolo della musica

da AndyLewis » 03/12/2019, 10:18

Mr. Mackey ha scritto:Io ho apprezzato anche il primo lavoro, forse alla lunga rischia di stancare però. Il lato politico sarà anche un po' banalotto, ma loro giustamente avranno pensato di riempire il vuoto (esiste oggi una rock band politicizzata che non faccia cagare?) poi con questa combinazione gospel-soul, a tratti anche dance e attitudine punk hanno anche portato qualcosa di vagamente originale.

Musicalmente alcuni pezzi mi piacono, altri abbastanza noiosi. Il discorso che fanno mi annoia ma perchè io sono ormai divenuto un 46enne scettico su tutto, magari un ragazzo di colore diciannovenne trova la giusta ispirazione.

Comunque dal vivo sono molto bravi, li vidi al Astoria tipo 2 anni fa.


Il primo album l'ho trovato francamente noioso in certi momenti facevi fatica a definire le varie canzoni cosa che probabilmente era anche voluta. In questo secondo lavoro hanno cambiato decisamente rotta a livello musicale, non più scarna e monotematica ma decisamente più strutturata e la commistione di elettronica rock e gospel questa volta è molto più riuscita.
I testi ok non saranno il miglior trattato di politica mai visto ma non sono nemmeno cosi superficiali. Posso capire che non tocchino un 46nne italiano ma in Georgia hanno un pò più di senso

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Re: Angolo della musica

da Steam » 03/12/2019, 15:46

#8 Real Estate - Days



Nettamente la band più sottovalutata di questo decennio, fieri continuatori della tradizione folk pop americana, meditativi cantori del quotidiano, ogni canzone loro sembra dire la stessa cosa eppure trascinano con la forza delle loro semplici melodie.
Da segnalare ma inferiori (meglio?): Atlas, In Mind

#7 Beach House - Teen Dream



La rock band del decennio. Ed è pure un po' triste che lo si metta in dubbio solo perchè fanno un genere di nicchia. (l'alternativa sarebbero poi i National che è anni che vanno avanti di singoloni) 4 album pazzeschi in 10 anni, questo il loro disco di svolta e pensato oggi, alla luce pure del revival shoegaze, si erge potente come pochi altri album.
Da segnalare ma inferiori: Bloom, Depression Cherry, 7

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Re: Angolo della musica

da TheKingEdoardo » 03/12/2019, 17:26

Anche io sto cercando di stilare una classifica dei migliori album del decennio ma è una impresa a dir poco ardua. Lascio una lista di album degni di nota, sia come spunto di riflessione ma anche per fare un attimo mente locale. Quelli segnalati con il (!) sono dei must assoluti e probabilmente degni di stare in una ipotetica top 20.

# Have One on Me - Joanna Newsom (!!)
# Tragedy - Julia Holter
# Have You In My Wilderness - Julia Holter
# Daughters - Daughters (!)
# You Won't Get What You Want - Daughers (!!)
# The Seer - Swans
# To Be Kind - Swans (!)
# The Glowing Man - Swans
# Ghosteen - Nick Cave and the Bad Seeds (!)
# My Beautiful Dark Twisted Fantasy - Kayne West (!!)
# Aspettando i Barbari - Massimo Volume
# Helplessness Blues - Fleet Foxes
# Cosmogramma - Flying Lotus
# Exmilitary - Death Grips
# The Powers that B - Death Grips (!)
# The Suburbs - Arcade Fire
# 2012-2017 - Against all Logic
# All We Love We Leave Behind - Converge
# Joy as an Act of Resistance - IDLES
# R Plus Seven - Oneohtrix Point Never
# Visions - Art Angels
# Oil of Every Pearl's Un-Insides - SOPHIE (!)
# Caligula - LINGUA IGNOTA
# Fetch - Melt-Banana
# NO NOW - Clarence Clarity
# Get to Heaven - Everything Everything
# H.A.Q.Q. - Liturgy
# Neō Wax Bloom - Iglooghost
# Viet Cong - Viet Cong
# House of Sugar - (Sandy) Alex G
# Reflections - Hannah Diamond
# Plowing Into the Field of Love - Iceage (!) (Forse l'album più sottovalutato del decennio)
# Air Ni Ni - Hakushi Hasegawa (tentato di mettergli il punto esclamativo, ma preferisco aspettare)
# Prima che Tutto Bruci - Øjne (grazie Mr.Mackey per avermelo ricordato)
# Girl With Basket of Fruit - Xiu Xiu
# James Blake - James Blake
# Painted Shut - Hop Along
# Blackstar - David Bowie (!)
# Atrocity Exhibition - Danny Brown
# Blonde - Frank Ocean
# We Got it from Here... - A Tribe Called Quest
# Patterns of Consciousness - Caterina Barbieri
# Ecstatic Computation - Caterina Barbieri, specialmente l'opener "Fantas" che è diventata una delle mie canzoni preferite di sempre.

Ho cercato di stare su roba più o meno conosciuta. Ce ne sarebbero tanti, tanti altri ma per ora elenco questi. Mi devo riascoltare un sacco di roba. Anche io apprezzo i Beach House ma penso che tutti gli album che hanno rilasciato questo decennio siano più o meno allo stesso livello (tolto Thank you), me li devo riascoltare per decidere cosa mettere nella lista.
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