Il flop dell'Inter: analisi degli ultimi anni

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Il flop dell'Inter: analisi degli ultimi anni

da BeforEvolution » 28/08/2018, 14:19

E' appena iniziata la stagione 2018/2019, ed è iniziata subito male. Non è una grande novità visto gli ultimi anni, ma da interista che ha vissuto questo periodo, decisamente il peggiore della storia nerazzurra, voglio provare ad analizzare le cause, anno per anno, per trarre una conclusione sul perché tutto ciò accade.
Scelte sbagliate della dirigenza? Allenatori incapaci? Giocatori scarsi? Un mix di tutto? Vediamo, provando a riprendere brevemente tutte le precedenti annate.

Tutto inizia nell'estate 2011: la squadra post-Triplete è cotta fisicamente (Julio Cesar, Maicon, Lucio) e Moratti pensa bene di vendere due dei pochi ancora sani, con Eto'o che va in Russia e anche Thiago Motta che sarà scaricato a gennaio. Al suo posto arrivano giocatori mediocri (Jonathan, Poli), troppo giovani e anche discretamente pippe (Alvarez, Castaignos), e altri che non rispettano per nulla le aspettative (Forlan, Zarate). Oltretutto Leonardo molla a sorpresa la squadra e Moratti prende Gasperini, il primo che trova, senza un minimo di progetto, tanto per avere un allenatore. Da qui si parte, la prima stagione della lista è anche l'ultima in cui l'Inter disputa la Champions League.

STAGIONE 2011-2012
Si parte con Gasperini che viene esonerato dopo 1 pareggio e 4 sconfitte, arriva Ranieri, uno che ha vinto con una squadretta come il Leicester e le cose all'inizio non vanno proprio meglio. Poi succede una cosa che vedremo spesso: una WinningStreak seguita da un'inspiegabile LosingStreak. Tra la 11esima e la 19esima l'Inter ne vince 8 su 9, di cui 5 di fila. Poi inizia il girone di ritorno e l'Inter ne vince 1 su 10, con 4 sconfitte di fila. Stramaccioni dalla 30esima ottiene risultati altalenanti che conducono a un sesto posto che vale i preliminari di Europa League.
COSA VA: Milito, autore di ben 24 gol in campionato.
COSA NON VA: Forlan bidone totale.
POSSIBILI CAUSE: la totale assenza di fiducia in Gasperini, Ranieri che non riesce a motivare la squadra che và a fondo dopo l'1-0 di Lecce.

STAGIONE 2012-2013
Palacio, Cassano e Handanovic IN i brasiliani del Triplete e tutti gli acquisti dell'anno prima OUT. L'Inter rivoluziona prendendo buoni giocatori ma anche pippe stratosferiche come Gargano e Pereira, perdendo oltretutto anche Sneijder, cacciato a gennaio per problemi mai scoperti con l'allenatore.
La stagione comunque è la peggiore: Stramaccioni si dimostra mediocre, e lo confermerà anche il resto della sua carriera. Si parte con le famose 9 vittorie in 11 partite (7 di fila), culminata nel 3-1 alla Juve allo Stadium. Dalla giornata dopo a fine campionato i nerazzurri vincono appena 7 partite su 27, di cui solo 1 nelle ultime 9. Si chiude con 16 sconfitte a fronte delle 14 dell'anno prima, record negativo. Da segnalare l'arrivo a gennaio di Kuzmanovic, Schelotto e Rocchi (!), ma anche di Kovacic, e i tanti infortuni che colpiscono la squadra.
COSA VA: Handanovic signor portiere.
COSA NON VA: più o meno tutto il resto.
POSSIBILI CAUSE: Stramaccioni ha poca esperienza, diversi infortuni che hanno falcidiato la squadra.

STAGIONE 2013-2014
Nel primo anno di Thohir presidente sulla panchina viene chiamato Mazzarri, che ha fatto bene a Napoli. L'Inter compra Icardi, gran colpo, e poi pensa che sia una buona idea dare al Parma Cassano più 10 milioni per Belfodil. In inverno arriveranno pure D'Ambrosio ed Hernanes, primi colpi del nuovo presidente.
Di questa stagione non ricordo nulla. E le partite le ho viste. Il calcio diciamo "basilare" del Maz non è certo uno spettacolo per gli occhi, e ci sono sfide tipo quelle con Juve e Milan dove l'Inter praticamente non tira mai in porta. Nonostante non si riesca mai a vincere più di 2 partite di fila, nonostante 1 vittoria in 10 partite tra la 13esima e la 22esima, l'Inter arriva quinta e và in Europa League. A fine anno lasciano Zanetti, Cambiasso, Milito e Samuel.
COSA VA: Palacio che segna tantissimo.
COSA NON VA: la squadra fatica a segnare, e non è neanche così solida in difesa.
POSSIBILI CAUSE: anno di transizione causa arrivo di Thohir, idea di calcio sparagnina di Mazzarri.

STAGIONE 2014-2015
Acquisti: Dodò, Vidic, M'Vila, Medel e Osvaldo. Difficile fare peggio. L'argentino se ne andrà a gennaio, mese in cui arriveranno Brozovic, Podolski e Shaqiri, anch'essi flop. All'inizio c'è ancora Mazzarri che continua sulla falsariga dell'anno scorso, da novembre la svolta (o almeno così pare) dell'arrivo di Roberto Mancini. Non cambia niente: l'Inter và in altalena per tutta la stagione e chiude addirittura ottava, con appena 14 vittorie. Il Mancio pareva il salvatore della patria, aveva fatto così bene 10 anni prima eppure... i più dicono che non ha potuto lavorare dall'inizio, ma la povertà di risultati è sconcertante.
COSA VA: 22 gol di Icardi.
COSA NON VA: degli acquisti che non migliorano la squadra, la quale resta più o meno quella dell'anno prima.
POSSIBILI CAUSE: non saprei. Mi è tuttora inspiegabile che Mancini sia riuscito a fare peggio della stagione precedente.

STAGIONE 2015-2016
Il mercato non è male, grazie al sacrificio di Hernanes e Kovacic (non delle gran perdite), arrivano Miranda e Perisic, oltre a fuochi di paglia come Jovetic, Ljajic, Melo e Murillo + Kondogbia, una delle più grosse delusioni. Il Mancio, pur non giocando bene, fa partire alla grande la squadra che ne vince 9 delle prime 13 e a dicembre si ritrova prima. Dopo l'1-2 con la Lazio però finisce tutto, e nel girone di ritorno l'Inter come al solito alterna vittoria e sconfitta di giornata in giornata, chiudendo quarta e in Europa League. Mancini chiuderà polemicamente nel ritiro di luglio, e si inizia a parlare di "mentalità della squadra" che và in tilt ogni qualvolta succeda una situazione negativa.
COSA VA: la solidità mostrata nella prima parte di stagione.
COSA NON VA: A parte Icardi nessuno in doppia cifra, Kondogbia imbarazzante.
POSSIBILI CAUSE: fragilità mentale? Mancini che cambia molto uomini e formazioni?

STAGIONE 2016-2017
Arrivi: Candreva, Banega, Ansaldi, ma sopratutto Joao Mario e Gabigol, iperpagati ma pronti a far fare il salto di qualità all'Inter. Sulla panchina un allenatore visionario e moderno: Frank de Boer. Sappiamo tutti come è andata a finire. L'olandese batte la Juve, ne vince tre di fila, e poi boh, crolla tutto. 4 sconfitte in 6 partite e arriva Pioli, della serie "torniamo a un modello di calcio tradizionale, se quello moderno non funziona." E si parte bene, come sempre, con 12 vittorie in 15 partite, di cui 7 di fila. E poi? E poi 6 sconfitte e 2 pareggi nelle successive 8, con esonero del buon Stefano. Cosa accade nella testa dei giocatori? L'allenatore è quello, il modulo è quello, eppure si và a fondo e non se ne esce più. Si chiude al settimo posto la prima stagione indo-cinese.
COSA VA: Icardi torna il bomber di due anni prima.
COSA NON VA: Come per Kondogbia, i due acquisti più pagati floppano.
POSSIBILI CAUSE: la squadra rigetta il calcio di De Boer, e crolla alla prima difficoltà con Pioli.

STAGIONE 2017-2018
La migliore stagione finora. Arrivano Cancelo, Rafinha, Skriniar e Spalletti, che tanto bene ha fatto alla Roma. L'Inter torna in Champions League, ma riesce ad arrivare quarta perché tutto gira bene nell'ultima gara contro la Lazio. Prima il copione è il solito: neanche una sconfitta nelle prime 15, dal pareggio con la Juve a dicembre 1 vittoria nelle successive 10. Se non altro stavolta i nerazzurri non sbandano del tutto, sono altalenanti ma ottengono più pari che sconfitte e riescono a centrare la qualificazione europea. Ma rimane il fatto che è stata presa in extremis e che si stava di nuovo buttando alle ortiche tutto il buono fatto prima.
COSA VA: Icardi firma addirittura 29 reti, Skriniar dietro è fenomenale.
COSA NON VA: quando a Mauro non arrivano palloni non si segna manco a piangere, Candreva indecente nel ritorno.
POSSIBILI CAUSE: la solita fragilità? E' così incurabile? Difficile dirlo.

Caspita, ho scritto fin troppo. Direi che lascio la parola a voi.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Colosso » 28/08/2018, 14:51

Ottima analisi, io stesso ho preferito dimenticare queste stagioni orribili perchè hanno rappresentato un periodo infinito di sofferenza e rabbia. Il peggio non è ancora arrivato perchè credo che nell'attuale campionato lotteremo per non retrocedere.
Alla radice di tutti i mali penso ci sia la cessione troppo frettolosa di Eto'o che era ancora in piena forma e un signor giocatore. Prendere Forlan come sostituto poi è stato una decisione veramente sciagurata.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da RCLIB » 28/08/2018, 15:03

Aspetterei per dare giudizi su questa stagione. Comunque il Milan in questo decennio é andato molto peggio.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da StingNumber1 » 28/08/2018, 16:33

Secondo me è stata colpa di Branca e Fassone, che hanno ceduto i vari giovani per prendere delle pippe colossali strapagate.
Ma non credo che retrocediate, di certo sarà dura.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da ironmaiden » 28/08/2018, 16:36

la stagione è ancora lunga cmq, gli acquisti sono stati fatti. Non dico abbia una rosa per vincere, per carità, però se non dovesse arrivare tra le prime 4 sicuramente sarebbe un peccato. Assieme a Napoli e Juventus è tra le migliori squadre italiane. Anche la Roma e il Milan hanno ottime squadre. Tra queste 5 ci sarà una bella lotta per la Champions', ma penso sia troppo presto per fare una valutazione. Finora nessuna squadra è andata bene a parte il Napoli che ha fatto due rimonte importanti (anche se un po' mi preoccupa questa tendenza a subire gol e andare sotto, in quanto non sempre si può sperare di riuscire a ribaltare la partita).
Penso che l'Inter dopo la fine della gestione Leonardo abbia semplicemente attraversato un ciclo di ricostruzione che cmq periodicamente tutte le squadre hanno. Poi in queste fasi solitamente si commettono errori, ma il segreto al di la di tutto penso stia nel riuscire a creare un nucleo di giocatori coeso e solido da utilizzare come base per ripartire.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da StingNumber1 » 28/08/2018, 16:42

ironmaiden ha scritto:la stagione è ancora lunga cmq, gli acquisti sono stati fatti. Non dico abbia una rosa per vincere, per carità, però se non dovesse arrivare tra le prime 4 sicuramente sarebbe un peccato. Assieme a Napoli e Juventus è tra le migliori squadre italiane. Anche la Roma e il Milan hanno ottime squadre. Tra queste 5 ci sarà una bella lotta per la Champions', ma penso sia troppo presto per fare una valutazione. Finora nessuna squadra è andata bene a parte il Napoli che ha fatto due rimonte importanti (anche se un po' mi preoccupa questa tendenza a subire gol e andare sotto, in quanto non sempre si può sperare di riuscire a ribaltare la partita).
Penso che l'Inter dopo la fine della gestione Leonardo abbia semplicemente attraversato un ciclo di ricostruzione che cmq periodicamente tutte le squadre hanno. Poi in queste fasi solitamente si commettono errori, ma il segreto al di la di tutto penso stia nel riuscire a creare un nucleo di giocatori coeso e solido da utilizzare come base per ripartire.


Ti do abbastanza ragione su tutto, ma riguardo MILAN aspetterei un secondo... si parla di Caldara e Higuain, però se vedo i nomi a centrocampo mi viene da ridere.
Biglia è finito, Bakayoko è un medianaccio, quindi non hanno un REGISTA...parte essenziale di qualsiasi squadra di calcio.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da BeforEvolution » 28/08/2018, 17:05

Non so se al Milan è andata peggio, sicuramente nell'ultimo quinquennio ha ottenuto risultati peggiori, ma a differenza nostra fino al 2013 han fatto (discretamente) bene, sfiorando lo scudetto nel 2012 e arrivando comunque al terzo posto nel 2013 dopo un'incredibile rimonta.

Comunque penso che quest'anno si possa fare bene, ma appare subito chiaro che più del quarto posto sarà molto difficile fare. E quindi a meno di miracoli non ci sarà un upgrade. E le prime due partite hanno confermato la mia analisi, anche se questo concetto della mentalità che svanisce, citato anche da Spalletti nel post-partita, io lo trovo quantomeno riduttivo.
La dirigenza ha sbagliato tanti colpi, ma qualcuno buono lo ha fatto. Abbiamo avuto un centinaio di giocatori, scarsi e forti, giovani e vecchi, abbiamo avuto un sacco di allenatori, moderni e tradizionali, vincenti e meno vincenti, eppure non riusciamo mai a uscire dall'impasse.
Può essere davvero la maglia dell'Inter in quanto tale a far cagare sotto i giocatori e a far perdere la dote di motivatori di chi ci allena?
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da SxM_94 » 28/08/2018, 17:36

RCLIB ha scritto:Aspetterei per dare giudizi su questa stagione. Comunque il Milan in questo decennio é andato molto peggio.


Molto peggio. LOL

Hanno fatto schifo entrambe, il Milan ha fatto 2 finali di Coppa Italia e ha vinto una supercoppetta italiana.
L'Inter ha smesso di essere competitiva dopo la dipartita di Leonardo (non per il suo addio, sia chiaro), poi ha fatto una buona stagione nel 2015/16 rovinata dalla seconda parte e l'anno scorso è stata tutto sommato positiva.
E bisogna considerare che nel triennio 14-17 Fininvest ha deliberatamente messo fa parte il progetto tecnico-sportivo in virtù del nuovo diktat imposto dalla famiglia e soprattutto dal 2016 in poi il Milan non garantiva piu lo sgravo fiscale di cui godeva la holding.
Chi prima, chi dopo è stato un decennio in cui la mediocrità ha prevalso sovrana a Milano.
Poi non capisco il motivo per tirare in mezzo il Milan, come se le stagioni negative dell'Inter diventassero migliori per il raffronto. Ma che è? La sfida a chi è messo peggio? Lel.

P.S. qui a Milano, nonostante lo schifo di questo decennio, si pensa sempre a tornare a lottare per vincere, prima o poi. Mica a fare la guerra al sistema, urlando allo scandalo e parlare di complotti arbitrali in maniera ridicola contro chi vince lo scudetto da 7 anni, come sta facendo da tempo in memore qualcuno più a sud..
Ultima modifica di SxM_94 il 28/08/2018, 18:15, modificato 2 volte in totale.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da SxM_94 » 28/08/2018, 17:38

StingNumber1 ha scritto:
ironmaiden ha scritto:la stagione è ancora lunga cmq, gli acquisti sono stati fatti. Non dico abbia una rosa per vincere, per carità, però se non dovesse arrivare tra le prime 4 sicuramente sarebbe un peccato. Assieme a Napoli e Juventus è tra le migliori squadre italiane. Anche la Roma e il Milan hanno ottime squadre. Tra queste 5 ci sarà una bella lotta per la Champions', ma penso sia troppo presto per fare una valutazione. Finora nessuna squadra è andata bene a parte il Napoli che ha fatto due rimonte importanti (anche se un po' mi preoccupa questa tendenza a subire gol e andare sotto, in quanto non sempre si può sperare di riuscire a ribaltare la partita).
Penso che l'Inter dopo la fine della gestione Leonardo abbia semplicemente attraversato un ciclo di ricostruzione che cmq periodicamente tutte le squadre hanno. Poi in queste fasi solitamente si commettono errori, ma il segreto al di la di tutto penso stia nel riuscire a creare un nucleo di giocatori coeso e solido da utilizzare come base per ripartire.


Ti do abbastanza ragione su tutto, ma riguardo MILAN aspetterei un secondo... si parla di Caldara e Higuain, però se vedo i nomi a centrocampo mi viene da ridere.
Biglia è finito, Bakayoko è un medianaccio, quindi non hanno un REGISTA...parte essenziale di qualsiasi squadra di calcio.


Sono d'accordo. Il nostro centrocampo è qualcosa di orribile e senza la parvenza di un senso logico. Higuain rischia di fare molta fatica nonostante sia uno dei migliori bomber della A.
Al Milan serviva il regista quanto l'attaccante, anzi forse di più.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da madferit » 28/08/2018, 17:42

Da juventino,la linea societaria dell'inter degli ultimi due anni mi sembra buona
Deve solo trovare il modulo giusto spalletti,e poi sono passate solo due giornate

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da SxM_94 » 28/08/2018, 18:00

Ma vedrai che l'Inter si riprenderà alla grande in questa stagione, due partite non fanno testo in senso assoluto.
La Juve è di un altro livello, il Napoli vive ancora di rendita sui meccanismi di Sarri (chissà per quanto). L'Inter se la gioca con la Roma per il 3° posto, Roma che a me non fa affatto impazzire. Reputo l'Inter superiore ai capitolini e ha le basi per costruire un ciclo vincente o cmq al vertice.

Cmq una cosa va detta, finché non ritorneranno le milanesi la Juve vincerà all'infinito. Hai voglia ad aspettare che il Napoli concluda qualcosa. Ne basterebbe anche solo una di milanese per incominciare a spodestare il dominio bianconero, e l'Inter è indubbiamente più avanti rispetto a noi.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Teo_Shield » 28/08/2018, 19:30

Se il discorso inizia dal periodo post triplete allora mica è andato peggio il Milan. 1 Scudo e 2 Supercoppe. Il declino del Milan inizia dal 2013 per i motivi già citati. Purtroppo Napoli, Roma e anche Lazio oggi non potranno mai avere l'importanza che hanno Juve, Milan e Inter nel campionato italiano. Per storia, per mentalità e per tutta una serie di motivi.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da ironmaiden » 29/08/2018, 10:38

in linea generale quello che conta per una squadra in Italia è già arrivare tra le prime 4. già questo è un buon risultato, quindi iniziare a renderla un'abitudine è un primo passo per restare a certi livelli. Poi onestamente finora non ha brillato nessuno e ci sono delle notevoli linee d'ombra nel gioco di molte squadre. siamo solo all'inizio, può ancora accadere di tutto.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da BeforEvolution » 30/05/2019, 13:14

Torno solo per aggiornare il mio topic di agosto, ché non mi piace lasciare le cose a metà. E poi non potevo non farmi sentire nel giorno in cui finalmente arriva l'esonero di Spalletti. Quindi:

STAGIONE 2018-2019
Grandi aspettative, si parla anche di secondo posto, si torna in Champions dopo sei anni, e vengono effettuati anche 7 nuovi acquisti, tutti nomi anche buoni a dir la verità (De Vrij, Asamoah, Vrsaljko, Nainggolan, Keita, Politano, Lautaro + Cedric a gennaio). Come è andata a finire? Peggio dell'anno prima, ed è un risultato grave se si pensa alla forte campagna acquisti di Suning e al fatto che a Spalletti, al secondo anno, sia stata data carta bianca.
Tralasciando le prestazioni nelle coppe (solita imbarazzante prova in EL, e meglio non parlare di Inter-PSV) l'Inter fa un campionato in cui non è mai in grado di insidiare nemmeno il secondo posto. C'è il solito filotto di vittorie consecutive in autunno (7, dalla quinta all'undicesima), e da lì in poi i nerazzurri non riusciranno mai a vincere più di 2 partite di fila, arrivando a un totale di 20 su 38, poco più della metà. Emblematiche le ultime giornate, con l'Inter che spreca tutti i punti di vantaggio sul quinto posto, e per ottenere la qualificazione in Champions deve aspettare l'ultimo turno, dove batte 2-1 l'Empoli in maniera rocambolesca, visto che gli azzurri non segnano solo per motivi mistici. Ora, è tempo dell'ennesima rifondazione e dell'11esimo allenatore dal post-Triplete.
COSA VA: Handanovic è una garanzia, la difesa è anche quest'anno una delle migliori del campionato.
COSA NON VA: la gestione ridicola del caso Icardi, che porta la squadra in crisi di gol, visto che Mauro pare l'unico in grado di segnare con regolarità.
POSSIBILI CAUSE: l'arrivo di Marotta e la sospensione di Icardi durante la stagione destabilizzano lo spogliatoio, Spalletti non evolve il suo gioco che rimane monotematico rispetto all'anno prima, tutti gli acquisti under-performano (a parte De Vrij), o comunque non fanno fare il salto di qualità alla squadra.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Jagger » 30/05/2019, 17:13

BeforEvolution ha scritto:tutti gli acquisti under-performano (a parte De Vrij), o comunque non fanno fare il salto di qualità alla squadra.


C'è anche da dire che sono in pochi che avrebbero dovuto far fare il salto di qualità, in quella lista. De Vrij ha fatto il suo, Asamoah ha floppato ma da un parametro zero di quell'età non ci si poteva onestamente aspettare la Luna, Vrsaljko ha avuto più sfiga di Hideo Itami in WWE e Nainggolan non è stato precisamente una sorpresa nel suo essere bollito. Da Keita credo nessuno si aspettasse faville, mentre Politano il suo onesto lavoro l'ha fatto (opinione personale, ha anche superato le aspettative) e Lautaro anche (dopo la querelle Icardi avete tenuto anche, e forse soprattutto, perché Lautaro si è fatto trovare pronto).
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Guilty Fever » 31/05/2019, 18:29

Dio Maranello mezz'ora di wallpost di analisi tecnica sul biennio Spallettiano (il più possibile esente dai miei gusti personali) buttata per colpa dell'auto-logout, mi vien da morire.
Boh, se ho voglia lo riscrivo in serata/nottata, per ora dico solo che é una situazione in cui penso sia necessario essere molto equilibrati nel dare giudizi il più oggettivamente possibile (mentre in giro già ci si divide tra difensori e inquisitori di Spalletti a oltranza con reciproche offese all'intelletto altrui) e che il cambio con Conte si giustifica da sé, aldilà del fatto che Marotta l'abbia gestito in maniera tremenda.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Colosso » 31/05/2019, 18:37

Guilty fai come me, quando scrivi un messaggio lungo copialo prima di postarlo.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Guilty Fever » 31/05/2019, 20:14

Spalletti diventa allenatore dell'Inter nell'estate della stagione 2017-18. L'Inter é reduce sì da un'ottavo posto, ma perlopiù imputabile a una gestione tecnica/societaria tremenda che porta a tre cambi d'allenatore, di cui uno ad Agosto. La stagione precedente l'Inter di Mancini arrivò quarta, quando però quel piazzamento non valeva la Champions.

Sul mercato l'Inter acquista Milan Skriniar, Borja Valero e Matias Vecino. In un una rosa composta da due coppie d'esterni alti e bassi tradizionalmente fisiche (Nagatomo/D'Ambrosio e Perisic/Candreva), l'idea di Spalletti é quella di mettere in piedi una squadra reattiva, bassa, ma in grado di ripartire e occupare la metà campo offensiva con dei rapidi break. Nel concreto però quest'Inter non risulta mai appieno: il centrocampo non é evidentemente quello che avrebbe voluto Spalletti che cambia e ruota molti uomini senza risultati evidenti, inoltre il campionato Italiano tendenzialmente non offre alle grandi squadre la possibilità di attendere basse, l'Inter non riesce a occupare la trequarti avversaria in maniera ordinata e si appiattisce sulle fasce dove si limita a far arrivare in qualsiasi modo palloni in mezzo che solo uno straordinario Icardi da 17 gol a metà campionato riesce a far sembrare un piano tattico ben congeniato.
A gennaio il piano tattico cambia: Spalletti inquadra finalmente la posizione ideale per Brozovic in regia dove si dimostra ottimo nelle due fasi, inserisce Cancelo che fornisce maggior qualità e presenza offensiva sulla fascia destra e riceve dal mercato Rafinha che da all'Inter quel giocatore sulla trequarti in grado di ordinare i movimenti del trio d'attacco. Con questo assetto l'Inter sopperisce a diversi propri limiti, riesce a trovare soluzioni più varie palla a terra, gioca a tratti un bel calcio e conclude in qualche modo la stagione con un quarto posto che, stavolta sì, vale il ritorno in Champions.

La stagione successiva però Spalletti, forte del ritorno in Champions che all'Inter manca da troppo tempo, riceve finalmente carta (quasi) bianca per rimodellare la squadra secondo le sue idee: Cancelo e Rafinha non vengono riscattati per fare posto a Vrsaljko (mai effettivamente presente per via di infortuni cronici) e Nainngolan, Politano e De Vrij rimpiazzano Candreva e Miranda. L'Inter torna a essere una squadra più reattiva, ma l'idea non é più quella di attendere bassi, quanto piuttosto di andare ad aggredire alto l'avversario sul primo possesso, per poi creare occasioni più per inerzia dovuta alla superiorità numerica che con giocate fisse. Anche questo progetto però non si compie, per vari motivi: per primo, il più grave, la forma fisica di un Nainngolan che ormai non offre più l'aggressività senza palla di un tempo, e spesso nemmeno gioca, creando un buco sulla trequarti che é costretto a coprire Icardi abbassandosi considerevolmente e limitando la sua incisività sotto porta. L'Inter inoltre pur essendo una squadra fisica non ha nelle sue corde il pressing aggressivo, nemmeno nelle sue partite migliori (contro Tottenham e Milan) riesce a imporsi sugli avversari con continuità sui novanta minuti, faticando a fermare con successo la circolazione degli avversari e calando col passare dei minuti. Infine viene sottovalutato il deficit tecnico di una squadra che in un campionato come quello Italiano si ritrova costretta perlopiù a fare la partita senza averne la qualità, col possesso palla insistito che risulta sterile e prevedibile. E' un Inter costretta sempre a dare il massimo non per vincere, ma soltanto per avere la possibilità di vincere. Se non lo fa, perde, sempre.
Questa volta a gennaio non arriva nessuno, se non la pressante ombra di Antonio Conte che fa subodorare a Spalletti l'esonero a fine stagione indipendente dai risultati. Scoppia il caso Icardi con l'Argentino che com'era prevedibile non si adatta a un Inter così poco dedita al palleggio sulla trequarti e costretto ad aiutare la manovra non segna più (e nessuno lo fa al suo posto). Finisce fuori rosa, ma incide poco nella stagione di un Inter che in realtà un attaccante così faticava comunque a trovarne un senso tattico, specie se fuori forma psico-fisica. In qualche modo anche quest'anno la stagione si chiude con un prezioso quarto posto, ma é difficile trovare un valore oggettivo ad un piazzamento che fino all'ultimo minuto oscillava tra il terzo e il quinto posto.

Un allenatore non si valuta sui risultati sportivi che raggiunge, ma sugli obbiettivi tattici che si pone. Indubbiamente Spalletti é l'allenatore la cui mano sulla squadra più si é vista nella storia recente dell'Inter, ma non sempre le sue idee hanno funzionato. Non si può dire che la sua Inter abbia fallito, ma di certo l'Inter che ha formato (con la diabolica complicità di Piero Ausilio) con le sue idee non ha raggiunto il livello che avrebbe voluto. Forse con altri cambi di uomini ancora ci sarebbe riuscito, ma la bontà del lavoro si misura anche in rapporto al contesto in cui si opera, e non si può giudicare positivamente un allenatore che pur di difendere la sua idea di calcio mette fuori rosa il calciatore di maggior valore della squadra. Per me é giusto finisca qui, a maggior ragione con la possibilità di arrivare ad Antonio Conte che ha uno storico oggettivamente superiore a quella del Toscano.
Non penso sia un allenatore finito, però, anzi, il suo calcio presenta alcuni elementi di modernità (come l'impostazione dal basso e l'aggressività senza palla) che in un contesto diverso e tecnicamente migliore hanno dimostrato di funzionare e in realtà si riscontrano anche nelle migliori squadre Europee (penso al Liverpool), io al suo posto tenterei il salto in Premier o ancora meglio in Germania.

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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da Colosso » 01/06/2019, 1:45

Direi che quella di Guilty è un'analisi degna di un ottimo giornalista. Anzi dai giornalisti di solito si leggono opinioni molto più faziose e da tifosi.
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Re: Il flop delll'Inter: analisi degli ultimi anni

da AlikShowstopper » 01/06/2019, 12:03

A mio parere, oltre all'irrilevanza sancita da un tribunale dell'inter, il problema degli ultimi anni è che non hanno voluto un filo tattico preciso di allenatore... facciamo la lista

2010-2011 Spagna Rafael Benítez (1ª-17ª) Supercoppaitaliana.png Fifa Club Coppa del Mondo.svg
Brasile Leonardo (18ª-38ª) Coccarda Coppa Italia.svg
2011-2012 Italia Gian Piero Gasperini (1ª-4ª)
Italia Claudio Ranieri (5ª-29ª)
Italia Andrea Stramaccioni (30ª-38ª)
2012-2013 Italia Andrea Stramaccioni
2013-2014 Italia Walter Mazzarri
2014-2015 Italia Walter Mazzarri (1ª-11ª)
Italia Roberto Mancini (12ª-38ª)
2015-2016 Italia Roberto Mancini
2016-2017 Paesi Bassi Frank de Boer (1ª-11ª)
Italia Stefano Vecchi (12ª)
Italia Stefano Pioli (13ª-35ª)
Italia Stefano Vecchi (36ª-38ª)
2017-2019 Italia Luciano Spalletti
2019- Italia Antonio Conte

Cosa hanno in comune?

pressochè nulla .... non puoi cambiare 33 giocatori ogni sessione di mercato

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