“The Berzerker” John Nord: la biografia

“The Berzerker” John Nord: la biografia

Ci sono personaggi che, nonostante una carriera breve e poco ricca di successi, rimangono nella memoria degli appassionati, soprattutto quelli dell’era gimmick, probabilmente la più conosciuta in Italia. The Berzerker è uno di loro.

John Nord, questo il suo vero nome, nasce il 18 ottobre 1959 nello stato Usa del Montana, ma impersonificherà sempre il lottatore nordico, in virtù del suo cognome.

Dopo un breve periodo in Mid-South wrestling, col nome di Barbarian (da non confondere col più famoso omonimo della WWF), passerà in AWA col ring name di Nord the Barbarian, col quale vince il PWI rookie of the year nel 1985.

A Wrestlerock 1986, in uno dei match più importanti dell’evento, fa coppia con l’amico Bruiser Brody affrontando (perdendo) Greg Gagne & Jimmy Snuka in una gabbia d’acciaio e, successivamente, inizia a combattere nella WCCW. Questo non prima di ottenere un’ importante vittoria contro l’ex pluricampione AWA e hall of famer Nick Bockwinkel.

Nella federazione texana raggiunge il top nel 1987 sfidando, senza fortuna, il campione del mondo Kevin Von Erich, nel terzo David Von Erich memorial.

Dopo qualche tempo nuovamente alle dipendenze della AWA, presso la quale, oltre a formare il tag team Yukon Lumberjack in coppia con Scott Norton, riesce a sconfiggere Kokina Maximus, che diventerà famoso qualche anno dopo come Yokozuna. Nel 1991 firma un contratto con la World Wrestling Federation.

Nell’ambiente si parla molto bene di John che, sia per il fisico da big man, sia per l’atteggiamento, ha buone possibilità di sfondare nel wrestling WWF dell’epoca.

Adotta la gimmick del vichingo, con manager Mister Fuji, e caratterizzerà le proprie apparizioni con un incessante “Huss! Huss!” e con movimenti che sono un tributo allo scomparso Bruiser Brody, ucciso negli spogliatoi in una riunione di wrestling a Porto Rico (l’assassinio, i cui sospetti cadranno su un altro lottatore, rimarrà senza colpevoli, questo anche per la ritrattazione di Tony Atlas, probabile testimone dell’accaduto).

Dopo 2 incontri col nome di The Viking, lo muta in The Berzerker, leggendario guerriero nordico, aggiungendo la particolarità di vincere i match per count-out, dopo aver sollevato gli avversari sopra la testa ed averli gettati oltre la terza corda.

Partecipa al ppv Survivor Series, risultando l’ultimo schienato del proprio team, composto anche da Skinner & Col. Mustafa & Hercules (sostituto di Big Bully Busick) sconfitto senza alcuna eliminazione dai più quotati Jim Duggan & Sgt.Slaughter (che sostituì Jim Neidhart) & Texas Tornado & El Matador (sostituto di Ricky Steamboat).

Prende parte alla Royal Rumble 1992, eliminato da Hulk Hogan.

Inizia quindi un feud con British Bulldog, dal quale era già stato sconfitto nell’ UK rampage tour dell’aprile 1991, sulla falsariga di quello avuto dal britannico con Warlord, cioè incentrato su quale dei due avesse la schiacciata accompagnata più potente della WWF.

L’epilogo si sarebbe dovuto svolgere a wrestlemania 8 ma, per mancanza di tempo, la sfida fu cancellata e la rivalità interrotta.

Intraprese quindi a lavorare con Undertaker, che attaccò con la propria spada nel maggio 1992. Anche in questo caso il feud non proseguì, anche se il becchino sconfisse Berzerker e Mr Fuji in un handicap match visibile nella vhs “Undertaker: his gravest match”.

Vince una battle royal a 40 uomini, ripresa da Prime time wrestling, eliminando per ultimi Skinner e Texas Tornado.

A Summerslam ’92 di Wembley fu coinvolto in un match trasmesso solo dalla tv inglese, in cui fu schienato da Tatanka.

Poco prima di Survivor Series, avvenimento nel quale non viene inserito, ottiene un match per il titolo WWF, cedendo però alla sharpshooter del campione Bret Hart.

Dopo la partecipazione a Royal Rumble 1993, durante la quale viene eliminato da Undertaker (poco prima che questi venga aggredito da Giant Gonzalez), lascia la federazione.

Combatte per qualche tempo in Giappone, specialmente in AJPW, prima di avere un breve stint nella WCW, i cui unici momenti degni di nota sono l’apparizione alla three-ring battle royal vinta da Scott Hall in World War III del novembre 1997, e il match perso nel luglio 1998 contro Goldberg, durante la winning streak di The Man.


Daniele Fusetto

 

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