When Worlds Collide: quando il Messico invase gli Stati Uniti

When Worlds Collide: quando il Messico invase gli Stati Uniti

(Cuando los Mundos Chocan)

Quando il messico invase gli Stati Uniti per cambiare per sempre il volto del pro-wrestling.

Ci sono eventi che hanno cambiato per sempre la faccia del nostro sport preferito: come Starrcade 1983 quando Ric Flair sconfisse “King” Harley Race nella gabbia d’acciaio per il titolo del mondo, la leggendaria Wrestlemania I ,  la primissima Royal Rumble, Wrestlemania III quando Hulk Hogan sollevò e schiacciò al tappeto il mastodontico Andrè The Giant, la prima entusiasmante puntata di Monday Night RAW, il primo “Clash of The Champions” che vide Sting conquistare il Titolo del Mondo dei Pesi Massimi ai danni di Ric Flair, l’inizio della Austin-era a (…), King of The Ring 98 ed il suo barbarico Hell in a Cell con Mankind e Underteker; Bash at The Beach 1996 con la nascita del nWo…e poi c’è “When Worlds Collide”.

WWC si svolse il 6 Novembre 1994 e fu uno di quegli eventi che lasciarono il segno nel cuore degli appassionati. Fu un evento fortemente voluto da Eric Bischoff (allora Presidente esecutivo della WCW) per promuovere la Lucha Libre messicana della AAA (Asistencia Assesoría y Administración) in America.

Bisogna sapere che a differenza di oggi, in quegli anni in America era rarissimo vedere un atleta di origini latine negli eventi televisivi di wrestling: i vari Eddie e Chavo Guerrero, Rey Mysterio Jr, Konnan, Psychosis e compagnia erano pressoché sconosciuti al grande pubblico ed i promoter di conseguenza non li inserivano nelle card delle federazioni indipendenti.

La Lucha quindi rappresentava la novità in quegli anni e rappresentava tutto un nuovo business per i promoters. Il primo in assoluto ad inserire i Luchadores in America fu il geniale Paul Heyman, il quale nella sua straordinaria federazione mischiò lo stile High-flying della Lucha allo stile Hardcore della ECW, creando lo stile Extreme Lucha.

In seguito anche Bischoff si interessò a questo nuovo mondo e per iniziare mise sotto contratto il più famoso luchadore di quel periodo: Konnan, wrestler attualmente sotto contratto con la TNA, il quale in messico gode di una popolarità simile a quella di Austin o di The Rock, facendolo apparire in svariate occasioni durante gli show della WCW.

Dall’altra parte abbiamo una AAA, la più famosa federazione di Lucha Libre assieme alla CMLL, desiderosa di farsi conoscere e apprezzare anche in Nord-America.

A questo punto la WCW di Bischoff e la AAA (a cui in seguito si unì anche la IWC) cominciano una sorta di collaborazione, che porterà all’organizzazione del famoso evento “When Worlds Collide”.

Ci pensò Eric Bischoff, grazie alla collaborazione del milionario Ted Turner, proprietario di un vero e proprio impero mediatico (e allora anche della WCW) a promuovere una Pay Per View di Lucha Libre per la prima volta su una televisione Americana.

L’evento si svolse, come abbiamo già detto il 6 Novembre 1994 alla LA Sports Arena in Los Angeles, e grazie all’ottima promozione di Bischoff e di Antonio Pena (proprietario della AAA) assistettero all’evento più di 11.000 fans.

“Perché questo evento è così importante?”vi chiederete a questo punto.

“When Worlds Collide” è stata la grande occasione per il wrestling made-in-Mexico di uscire dai confini del loro paese e di farsi apprezzare dai fans Americani. Non è stata che la prima pietra per costruire il wrestling come lo conosciamo noi oggi. Senza quell’evento probabilmente non avremmo mai conosciuto lo stile High-flying e lottatori che hanno scritto la storia recente del wrestling moderno non sarebbero mai emersi. Stiamo parlando di Eddie Guerrero, di Rey Mysterio Jr., di Chris Benoit e di tutti i lottatori non-giganti che siamo abituati a vedere oggi.

La succosissima card poi, presentava ben cinque match con un doppio main event.

Andiamo ad analizzarli nel dettaglio.

1°Match:
Batalla de los mini-estrellas (=midget-match):
Mascarita Sagrada and Octagoncito vs. Espectrito and Jerrito Estrada
.
In questo match di apertura fanno la loro prima apparizione in TV i famosi nani messicani. Bisogna sapere che i messico le lotte tra le mini-estrellas (mini-stelle) sono molto seguite, anche perché spesso i nani sono la versione mini di un altro famoso lottatore (se c’è Mascara Sagrada, ci sarà Mascarita Sagrada, e se c’è Octagon, ci sarà Octagoncito, le loro versioni mini).

Questo match presentò tra i partecipanti quello che è considerato il miglior midget-wrestler di oggi, Mascarita Sagrada (oggi nel roster WWE nella Junior Division) che assieme al suo partner Octagoncito ai suoi avversari  regalarono ben dieci minuti di tecnica, manovre ad alto rischio e High-flying (per quanto “high” possano andare…) un match perfetto per riscaldare la serata in puro stile messicano.

2°Match
Batalla por el Orgullo (battaglia per l’orgoglio):
Rey Misterio Jr.
& Latin Lover & Heavy Metal vs. Madonna\\’s Boyfriend & Psicosis & Fuerza Guerrera.
Capitán rudo: Fuerza Guerrera.
Capitán técnico: Heavy Metal

In questo match abbiamo da una parte un diciannovenne Rey Mysterio Jr. praticamente agli esordi della sua gloriosa carriera, Latin Lover (un luchadore dalla gimmick simile a quella dello “spezza-cuori”  Shawn Michaels) e Heavy Metal, uno dei veterani della lucha, il capitano dei Tècnicos (face); e dall’altra una stella nascente della lucha, Psicosis, Madonna’s Boyfriend (il compianto Louie Spicolli) e il padre di Juventud, Fuerza Guerrera, colui che può vantare di una maggiore esperienza sul ring, il capitano dei rudos (heel).

La tipologia è una di quelle classiche della lucha, il “Trìos match”, noto in America come “6-Man Tag Team Match”.

Un match sensazionale, sostenuto dai grandi applausi del pubblico.

Il commentatore americano alla fine del match disse : \\”and once again fans, let me say that Rey Misterio jr. at 5 foot 2, 145 lbs, maybe the future of Mexican wrestling.\\”

Oggi possiamo affermare che non solo ha avuto ragione, ma che è anche stato il trasportatore della cultura messicana in America, il vincitore della Royal Rumble 2006 e che rappresenta il futuro di questa disciplina in America.

3°Match:
IWC vs. AAA:
Too Cold Scorpio & Pegasus Kid & Tito Santana vs. Jerry Estrada & La Parka & Blue Panther.
Capitán IWC: Tito Santana.
Capitán AAA: Blue Panther.
Un’altro grandissimo match 3 contro 3, tipica della tradizione messicana. In questo match sono contrapposte 3 stars della AAA e tre della IWC. Da una parte abbiamo Too Cold Scorpio, lottatore capace di incredibili evoluzioni volanti; Pegasus Kid, che altri non è che il mostro della tecnica “Canadian Wolverine” Chris Benoit, uno dei migliori lottatori dei circuiti indipendenti di allora; ed infine il capitano della squadra IWC, l’Hall of Famer Tito Santana, che tutti abbiamo conosciuto ed amato in WWE. Dall’altra parte abbiamo contrapposti una vera leggenda del wrestling messicano, La Parka, allora sconosciuto al grande pubblico; Jerry Estrada un grande rudo che lotta nella categoria Heavyweight; ed infine Blue Panther, il capitano della squadra AAA, un vero veterano di questo sport.

Nonostante il team AAA fosse formato da “rudos”, durante le entrate il pubblico li acclamò a gran voce e restò indifferente a Benoit e Scorpio, due personaggi allora sconosciuti ai più in America, sicuramente meno appariscenti a vedersi del team capitanato da Blue Pather. Una curiosità:

Santana non ha mai lottato in Messico, ma il suo nome (tra l’altro tipicamente latino) faceva abbastanza per essere sonoramente applaudito dal pubblico.

Il match è stato esaltante e grand fu la tecnica sfoggiata sul ring da Scorpio, ma fu soprattutto Benoit a mostrare agli americani perché era considerato il miglior lottatore del mondo in quel periodo.

Il match si concluse con il di Pegasus Kid sul capitano Blue Panther grazie ad una Huracanrana, una mossa utilizzata abbondantemente dai luchadores.

4°Match:
Mascara contra Cabellera (Mask vs. Hair):
Hijo del Santo and Octagón vs. La Pareja del Terror (Love Machine and Eddy Guerrero).
Best two out of three falls, non-title match.
E così arriviamo al primo dei due main event della serata, il match che è stato lo “Show-stealer” di When Worlds Collide, vi consiglio di procurarvelo perché è un vero “must-see” di questo sport. Il match ha una lunga storia alle spalle: tutto cominciò quando il padre di Eddy Guerrero, Gory formò assieme alla più grande leggenda della Lucha, El Santo, il famoso team de “La Pareja Atomica”, una sorta di “dream team” che dominò le scene per anni.

Molto tempo dopo il figlio di El Santo, El Hijo del Santo, ed il figlio di Gory Guerrero, Eddy, decisero di ripercorrere la strada dei loro più noti genitori e di far rinascere la Pareja Atomica. Il team si divise dopo qualche tempo, quando Eddy si rese conto che la sua stella era offuscata da quella di El Hijo del Santo, ben più carismatico ed amato. Da quel momento Eddy fece coppia con “Love Machine” Art Barr, creando (assieme a Konnan e ad altri) la famosissima stable dei “Los Gringos Locos”.

Nel frattempo El Hijo del Santo e Octagon avevano iniziato a combattere in coppia, arrivando a conquistare persino i titoli di categoria. Eddy e Art (che in coppia erano “La Pareja del Terror”) allora cominciarono a provocare la coppia, ovviamente con Eddy infuriato contro Santo per come erano andate le cose tra di loro quando erano in coppia.

Così si arriva a questo match, dove i mascherati mettono in palio le loro maschere e i non-mascherati mettono in palio i capelli, si lotta per l’onore, non per i titoli.

Il match è qualcosa di straordinario, non solo per le capacità di lotta mostrate dai partecipanti ma anche grazie al loro carisma e (cosa da non sottovalutare) all’eccellente story-telling dentro e fuori dal ring (grazie ad un build-up del match perfetto). Eddy Guerrero e Art Barr, al massimo della loro forma e El Hijo del Santo che diede il 110% per aggiudicarsi la contesa e rapare a zero le teste della Pareja del Terror.

5°Match:
Lucha en Jaula (cage match):
Konnan el Barbaro vs. Perro Aguayo.
Non-title match.

Dopo un match a cinque stelle si arriva al vero main event della serata, che vede da una parte Konnan el Barbaro (attualmente nel roster fisso della TNA) e El Perro Aguayo. Questo match si portava appresso la seconda storyline in cui era coinvolta la stable dei Gringos Locos. Konnan è l’Hulk Hogan del Messico, il luchadore più famoso, più carismatico e più seguito dal pubblico, entrando nella stable dei Gringos Locos però era turnato “rudo”. El Perro Aguayo dal canto suo era anch’egli famosissimo ed era uno dei personaggi portanti che spesso ruotava attorno al titolo mondiale dei pesi massimi. Il match è una “Lucha en Jaula”, un match dentro la gabbia d’acciao per intenderci, con le regole classiche di questa tipologia: “escape, pin or submission”. Il match non è stato però un granché, decisamente il peggiore della serata, ma niente di eccessivamente brutto, che comunque bastò per fare conoscere queste due grandi stelle al pubblico.

L’evento durò oltre 2 ore e fu un vero successo. Ogni fan di Lucha Libre, o del wrestling in generale dovrebbe vederlo, anche perché si può vedere gli esordi davanti al grande pubblico di Eddy Guerrero (ancora non “Eddie”), di Pegasus Kid (Chris Benoit, che diventerà Campione del Mondo dei pesi massimi WCW e WWE), di Konnan, di Mysterio (vincitore della Rumble 2006) e di tanti altri. Ma non solo, da anche l’opportunità a chi non ha mai visto la Lucha di appassionarsi, di conoscere i personaggi, di conoscere le regole e le tradizioni tipiche di questa diversa tipologia di wrestling.

Dopo quell’evento la ECW, ma soprattutto la WCW si interessò molto alla lucha, tanto da farne un punto di forza fisso di WCW Monday Nitro, introducendo star del calibro di La Parka, di Mysterio, di Eddie Guerrero, di Benoit, di Konnan, di Pshycosis, di Juventud Guerrera e tantissimi altri, inventando pure un titolo per quella categoria: il titolo “cruiserweight”. Oggigiorno alla WWE abbiamo un Rey Mysterio alla conquista di Wrestlemania e Benoit ed il compianto Eddie Guerrero ex-Campioni del Mondo.

Chissà come sarebbero andate le cose se “When Worlds Collide” non fosse mai esistito.

Chissà.

Meditate, gente, meditate…

Luca “PoiSoN” Celauro

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