Wrestling Stories – Wrestlemania: i primi 30 anni di storia

Wrestling Stories – Wrestlemania: i primi 30 anni di storia

Data originale di pubblicazione:  8 Aprile 2013

 

‘La storia dell’evento che ha cambiato il wrestling e dei suoi quasi 30 anni di successi. E pensare che poteva finire male…’

Quando i più vecchi di noi scoprirono il wrestling negli anni 80 grazie ad Italia 1 e poi Tele+, una delle cose che ci insegnarono fu quella che la WWF (all’epoca si chiamava ancora così) aveva 4 eventi all’anno, un per stagione grossomodo: Royal Rumble, Wrestlemania, Summerslam e Survivor Series.

Gli anni 80 sono stati segnati dalla grande e continua espansione della WWF, un’espansione fortemente voluta da Vincent K. McMahon, nonostante il parere non positivo del padre, da cui acquistò la WWF. McMahon travolse il wrestling come un uragano: dove prima le federazioni erano territoriali, quasi stanziali, portò la sua federazione ad essere vista non solo in altri stati, fuori dalla sua area geografica solita, il suo territorio di competenza, ma la portò in tutto il mondo.

Da qui nacque un nuovo modello di fare wrestling, con gli show in giro per gli States e poi anche all’estero. Mancava però qualcosa, un evento che fosse il punto esclamativo di questa rivoluzione, qualcosa che identificasse il wrestling (o meglio la WWF) in maniera perentoria.

Da qualche anno la NWA organizzava Starrcade, ma non era abbastanza pubblicizzata. In più non era disponibili in tutte le case. Vince voleva fare di meglio, voleva fare di più: voleva Wrestlemania.

Nella sua espansione, la WWF strinse un accordo per farsi vedere ad un pubblico giovane con una canale TV particolare: MTV. Nacque anche così quella che passò alla storia come la Rock & Wrestling Connection, dove stelle della musica accompagnavano alcuni lottatori, i lottatori prendevano parte ad alcuni video musicali (basti pensare a Cindy Lauper & Lou Albano).

MTV trasmise due speciali prima di Wrestlemania proprio in virtù di questa  collaborazione. Il primo fu il 23 luglio del 1984, The Brawl To End It All, dove Wendy Richter (con Cindy Lauper al suo angolo) sconfisse Fabulous Moolah per il titolo femmile. Il 18 febbraio del 1985 andò in onda il secondo speciale (The War To Settle The Score) dove Leilani Kai (accompagnata da Fabulous Moolah) ebbe la meglio su Wendy Richter vincedo a sua volta il titolo femminile).

Non fu il solo match degno di nota di questo speciale, ovviamente. Roddy Piper aveva iniziato ad avere il suo piccolo show, il Piper’s Pit. Durante una puntata, Piper si scagliò contro l’esplosione di questa Rock n Wrestling Connection, portando così ad uno scontro con Hulk Hogan. I due si affrontato nel secondo speciale andato in onda su MTV come detto, dove Hogan vinse ma solo per squalifica a causa di un interferenza di Paul Orndorff. Intervenne anche Mr T, e questo portò al main event della prima Wrestlemania.

Per McMahon fu un impegno finanziario non indifferente organizzare la prima Wrestlemania. Accanto ai suoi lottatori, McMahon aveva chiamato alcuni nomi di rilievo come i già citati Mr T (con cui Hulk Hogan aveva recitato in alcune puntate dell’ A-Team), Cindy Lauper ed il più grande pugile di tutti i tempi, Muhammad Ali. Ciliegina sulla torta, la città ed il luogo dell’evento: New York (il maggiore mercato TV ed economico al mondo) al Madison Square Garden, la mecca dello sport mondiale (soprattutto per il basket, ma non solo).

Nella promozione di Wrestlemania, Hogan prese parte ad uno show chiamato Hot Properties quattro giorni prima del PPV, dove applicò al conduttore Richard Belzer una Chinlock. Il conduttore perse i sensi e cadde a terra ferendosi: gli vennero applicati 5 punti di sutura. Belzter citò Hogan in tribunale per danni chiedendo 5 milioni di dollari, ma non si arrivò mai al processo in quanto le parti si accordarono prima. Il giorno prima di Wrestlemania, Hogan e Mr T presentarono il Suturday Night Live, lo storico show della NBC.

Lo show fu un successo incredibile, e nel corso degli anni è diventato quello che sono Superbowl per il football americano e World Series per il baseball. Non solo, ma in questo modo la WWF si impose come realtà del wrestling americano al di sopra di NWA ed AWA. Fosse andata diversamente, la WWF sarebbe sparita e si dice che qualcuno progettò di sabotare lo show, ad esempio mettendo una taglia per chi avesse infortunato Hogan, impedendogli così di lottare (a seconda delle versioni, Bruiser Brody, The Sheik o Iron Sheik).

Ovviamente non tutto filò liscio. Lo show andò in onda come detto in PPV, ma a circuito chiuso, non come ora che un PPV è disponibile praticamente in tutte le case. Al Civic Center di Pittsburgh un errore tecnico fece terminare lo show prima del dovuto, mandando su tutte le furie i fans che lanciarono di tutto contro il maxischermo. Due settimane dopo, Wrestlemania venne trasmesso per intero in TV, gratuitamente. Piccola curiosità: la WWE stessa riconosce questo errore, ma lo attribuisce a Wrestlemania 2 nel suo documentario The True Story Of Wrestlemania.

Ogni Wrestlemaniaha le sue storie, alcune vere, altre ingantite dal passa-parola, altre inventate di sana pianta.

Wrestlemania 2, ad esempio, è da ricordare per essere l’unica a tenersi in 3 città diverse (new York, Chicago, Los Angeles), con tre fusi orari differenti, in modo da fare una sorta di staffetta tra la costa est e la costa ovest. Un’altra cosa per cui viene ricordata è la battle royal tra wrestler e giocatori delle NFL. Si dice che Big John Studd non prese proprio bene l’importanza che la dirigenza diede ai giocatori NFL e si presentò in camera di Basil Devito Jr, responsabile marketing della WWF all’epoca. Gli urlò contro, lo prese e lo spinse contro il muro.

Non c’è Wrestlemania senza qualche celebrità ospite. Nel corso degli anni abbiamo visto attori, cantanti, musicisti vari ed anche sportiti essere ospiti o semplicemente presenti tra il pubblico, in alcuni casi addirittura hanno lottato.

A Wrestlemania 11, un vip ed un wrestler sarebbero venuti alle mani. Tommy Lee (batterista dei Motley Cru) avrebbe cercato di colpire da dietro Shawn Michaels. Pamela Anderson (moglie di Tommy Lee) avrebbe fatto da valletta a Diesel nell’incontro che lo vedeva affrontare Michaels (accompagnato da Jenny McMarthy)

Sid però intervenne e inchiodò al muro il musicista. Sarebbe questo il motivo per cui l’espressione della Anderson durante il match fosse quella di una persona che non voleva essere lì.

Le curiosità (e le storie) edizione per edizione.

Wrestlemania (o Wrestlemania 1) venne trasmessa solo in alcuni mercati TV in PPV e vide Tito Santana vincitore (su The Executioner) del primo match della storia del PPV. Il primo titolo ad essere difese fu quello intercontinentale (Greg Valentine vs Junkyard Dog). Vennero difesi anche il titolo di coppia e quello femminile, ma non quello mondiale.

Wrestlemania 2 è la sola edizione che si è tenuta di lunedì e in più di una città.

Wrestlemania IV si tenne alla Boardwalk Hall e non al Trump Plaza come la WWE ha sempre pubblicizzato. I due edifici sono comunque adiacenti. Anche l’edizione successiva si tenne nello stesso posto, caso unico nella storia del PPV.

Wrestlemania VI è stata la prima edizione a tenersi furoi dagli USA, per la precisione a Toronto in Canada. Per la prima volta i due titoli principali della federazione furono in palio nello stesso incontro, quello tra Ultimate Warrior (campione intercontinnetale) ed Hulk Hogan (campione mondiale). Tra il pubblico, tre futuri wrestler della WWE (e non solo): Edge, Christian e Lance Storm.

Wrestlemania VII subì un cambio di location all’ultimo momento o quasi, con lo spostamento dal Los Angeles Memorial Coliseum (all’aperto) alla Los Angeles Memorial Sports Arena. La WWF dichiarò che era un misura di sicurezza per delle minacce di morte ricevute  da STG. Slaughter, che interepatava la gimmick di un simpatizzante iracheno (erano i tempi della prima guerra del golfo). Fu l’ultima apparizione come tag team della Hart Foundation e la prima apparizione di Undertaker, che iniziò quindi la sua striscia vincente.

Wrestlemania VIII vide Ric Flair e Randy Savage affrontarsi in un match singolo. Poichè all’epoca la WWF non voleva mostrare sangue in TV, multò Flair di alcune migliaia di dollari per essersi tagliato mentre inquadrato. Anche Bret Hart sanguinò durante il suo match, ma lo fece in modo meno plateale, e così non venne sanzionato.

Wrestlemania IX fu la prima edizione a vedere il titolo mondiale difeso due volte: Prima Yokozuna sconfsse Bret Hart, pochi secondi dopo però Hulk Hogan intervenne sfidando il neo campione e vincendo il titolo in 22 secondi. Hogan aveva già lottato nel PPV, perdendo (in coppia con Brutus Beefcake) contro Money Inc.

Wrestlemania X vide il primo (o almeno così si diceva all’epoca) Ladder match, valido per il titolo intercontinentale tra Razor Ramon e Shawn Michaels. Poichè alla Royal Rumble si ebbe una vittoria doppia in quanto Lex Luger e Bret Hart toccaro terra in contemporanea, venne deciso che entrambi avrebbero avuto un match per il titolo. Durante la puntata di RAW del 31 gennaio, venne deciso chi avrebbe avuto il primo macth titolo a Wrestlemania: il lancio della monetina premiò Lex Luger, che vinse per squalifica il suo incontro al PPV. Per garantire una certa parità di trattamento, Bret Hart affrontò il fratello Owen nel primo incontro trasmesso del PPV. Bret vinse poi il titolo mondiale battendo Yokozuna. Se il lancio della monetina avesse premiato Bret, Luger avrebbe dovuto affrontare Crush.

Wrestlemania XI è ricordata per quello che è considerato uno dei peggiori main event della storia, quello tra Bam Bam Bigelow e l’ex stella del footbal Lawrence Taylor.

Wrestlemania XII vide il primo Iron Man Match della WWF, vinto da Shawn Michaels su Bret Hart dopo 61 minuti e  52 secondi, dopo che i primi 60 minuti erano terminati in parità.

Wrestlemania 13 è ricordata soprattutto per il Submission match tra Bret Hart e Steve Austin, con Ken Shamrock come arbitro speciale. Nonstante stesse sanguinando e fosse intrappoalto in una presa di sottomissione, Austin si rifiutò di cedere, perdendo i sensi.

Wrestlemania XIV è ricordata per la vittoria di Steve Austin su Shawn Michaels in un match che vedeva l’ex campione di boxe Mike Tyson come special enforcer. Fu l’ultima apparizione in WWF su Shawn Michaels per molti anni. In questa eduizione ci fu il primo scontro tra Undertaker e Kane.

Wrestlemania XV non ha lasciato buoni ricordi, soprattutto se si pensa all’ Hell In A Cell Match tra Undertaker e Big Boss Man. Il main event vide l’ennesimo capito della rivalità tra The Rock e Steve Austin.

Wrestlemania 2000, è l’unica edizione a non rispettare la numerazione tradizionale e la solo in cui non ci neppure un incontro 1 vs 1. Il main event inoltre vide un McMahon accopagnare un partecipante al match a testa: Vince con The Rock, Shane con Big Show, Stephanie con HHH e Linda con Mick Foley. Kurt Angle arrivò a Wrestlemania come campione europeo ed intercontinentale: difese entrambi i titolo contro Benoit e Jericho: Benoit schienò Jericho per il titolo intercontinentale, Jericho poi nella seconda rirpesa schienò Benoit per quello europeo.

Wrestlemania X-7 ha questa nuemrazione per motivi scaramantici, vista la nomea del numero 17. In quel di Houston, la WWE fa record di incasso a pochi giorni dall’aver comprato la WCW, i cui wrestler (almeno una parte), è ospite nello skybox di Shane McMahon che quella sera affronta il padre Vince in uno street fight con Mick Foley come arbitro. Nella card anche una terribile Gimmick Battle Royal e come main event l’ennesimo scontro tra Steve austin e The Rock, con il titolo WWE in palio, un match senza squalifiche in cui intervenne Vince McMahon in aiuto dell’ex nemico Austin.

Wrestlemania 18 arriva dopo la chiusura della deludente Invasion. Triple H esce campione dal main event di Wrestlemania, sconfiggendo Jericho per l’undiputed title, ma tutte le attenzioni a Toronoto quella sera sono per The Rock ed Hogan che si affrontano in un match singolo, sancendo l’inizio della fine dell’NWO in versione WWE.

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Wrestlemania 19 è la prima edizione con la brand division. Per la prima volta a Wrestlemania, Undertaker è impegnato in un Handicap Match, poiché Nathan Jones viene tolto dalla contesa (probabilmente per manifesta capraggine sul ring), HHH affronta Booker T (e viene accusato di razzismo per aver indossato un costume viola contro un wrestler di colore), Hulk Hogan se la vede in uno streetfight con Vince McMahon. Ennesima sifda tra Rock ed Austin e finalmente vince The Rock, in quello che è stato l’ultimo incontro del Rattlesnake. Nel main event, Lesnar conquista il titolo contro Angle, ma la shooting star press con cui cerca di concludere…beh non è andata benissimo diciamo…

Wrestlemania XX, si tiene a New York ed è il trionfo di chi ama un certo tipo di wrestling. Il main event vede la vittoria di Chris Benoit, che festeggia sul ring assieme all’amicoEddie Guerrero, anch’egli campione (ma dell’altro roster). John Cena vince il suo primo titolo in WWE sconfggendo nell’opener Big Show, Chavo Guerrero conserva il titolo cruiserweight in un match ricordato per lo scivolone di Ultimo Dragon.

Wrestlemania 21 si sposta ad Hollywood, e la pubblicità all’evento è fatta di parodie di grandi film (Braveheart, Forrest Gump, Pulp Fiction, Taxi Driver e via dicendo) fatte dai lottatori WWE. John Cena diventa campione WWE, Batista diventa World Champion: conserveranno il titolo rispettivamente per 280 e 282 giorni. Edge conquista il primo Money In The Bank, incassando la relativa title shot a 280 giorni di distanza: esatto, contro Cena.

Wrestlemania 22, in quel di Chicago, vede Rob Van Dam conquistare la possibilità di un match titolato vincendo il Money In The Bank: incasserà a giugno, al secondo PPV dedicato alla ECW (il primo lo saltò per infortunio) contro Cena. Vince McMahon lotta ancora a Wrestlemania, questa volta contro Shawn Micheals e viene sconfitto, mentre Rey Mysterio diventa World Heavyweight Title tra la perplessità generale vincendo un meno di 10 minuti un 3 Way Match contro Orton ed Angle.

Wrestlemania 23 è l’edizione in cui Vince McMahon mette in palio la sua capigliatura contro Donald Trump. A lottare Sranno Umaga per conto di Vince e Lashley per conto di Trump. Batista cede il titolo a Undertaker, Cena batte Michaels e lo conserva. C’è anche spazio per la ECW (in versione WWE) con un 8 men tag team match, mentre lo show fa il record al Ford Field.

Wrestlemania 24 si tiene in Florida e torna ad essere all’aperto, al Citrus Bowl di Orlando. CM Punk conquista il suo primo Money In The Bank, Mentre Michaels affronta  Ric Flair: la sua vittoria, porta al ritiro (per quel che conta nel wrestling) del Nature Boy. Undertaker conquista il titolo mondiale contro Edge nel main event in un feud che durerà a lungo, mentre il grande Big Show perde per KO contro il piccolo pubgile Floyd Mayweather jr.

Wrestlemania 25 si tiene a Houston, un ritorno in città per la WWE. Nel pre show, Carlito e Primo unificano i titoli di coppia sconfiggendoThe Miz & John Morrison, mentre nell’opener, CM punk vince nuovamente il Money In The Bank. Rey Mysterio si presente, per il suo macth contro JBL per il titolo intercontinentale, vestito da Joker e vince in 21 secondi: sarà l’ultimo incontro di JBL. Ad attentare alla streak di Undertaker questa volta è Shawn Michaels: fallisce, ma il macth tra i due è stellare. Cena vince il World Title sconfiggendo in un triple threat match Edge e Big Show, mentre Triple H conserva il WWE Title contro Orton nel main event.

Wrestlemania 26 si tiene anch’essa al caldo, per la precisione a Glendale, in Arizona. Michaels tenta nuovamente di porre fine alla streak di Undertaker e mette in palio la sua carriera. Tentativo fallito, grande match (main event), ma inferiore (di poco) al precedente. Swagger fa suo il Money In The Bank, mentre Vince McMahon tona a lottare in un incontro farsa contro Bret Hart e Cena vince nuovamente il titolo mondiale a scapito questa volta di Batista.

Wrestlemania 27 è ad Atlanta. The Rock è l’ospite di riguardo, Cena lotta contro Teh Miz per conquistare nuovamente il titolo, ma questa votla fallisce. Il match è dichairato come doppio count out, ma proprio The Rock lo fa ripartire, rendendolo un match senza squalifich. The Rock esegue la Rock Bottom (per vendetta: Cena aveva eseguito la sua finisher su The Rock a RAW a RAW), e consegna così la vittoria all’ex star di MTV. Alberto Del Rio, dopo aver vinto la prima (ed ultima) Royal Rumble a 40 persone, apre il PPV perdendo contro Edge per il titolo: pochi giorni dopo il canadese annuncia il suo ritiro. Vittima di Undertkaer dell’anno: Triple H, seconda volta anche per lui.

Wrestlemania 28… Se ne sono dette molte sull’edizione dello scorso anno, tutta incentrata su un match, quel Rock vs Cena “una volta nella vita”. A casa di the Rock, a Miami (per la precisione a Miami Gardens, non poteva che finire con la vittoria dell’attore. Daniel Bryan perde il suo World Title in 18 secondi nell’opener, un record Triple H tenta nuovamente la fortuna contro Undertaker, questa votla in un Hell In A Cell, dopo il No Holds Barred dell’anno prima: fallisce nuovamente e siamo 20-0.

Wrestlemania 29, poche ore fa, nel New Jersey. Nel mezzo del nulla, John Cena è nuovamente nel main event, nuovamente contro The Rock, nuovamente per il titolo WWE e nuovamente campione. CM Punk se la vede con Taker, e fallisce anche lui: 21-0 e tutti a casa. Lo Shield fa il suo debutto a Wrestlemania, e vince. Un match viene tolto dalla card per motivi di tempo, ma a nessuno interessa.

L’anno prossimo Wrestlemania sarà a New Orleans, e sarà l’edizione numero 30: sarà all’altezza dell’importanza del numero?

Le vittime di Undertaker

1. Jimmy Snuka
2. Jake Roberts
3. Giant Gonzalez
4. King Kong Bundy
5. Diesel
6. Sycho Sid
7. Kane
8. Big Boss Man
9. Triple H
10. Ric Flair
11. A-Train & Big Show
12. Kane
13. Rany Orton
14. Mark Henry
15. Batista
16. Edge
17. Shawn Michaels
18. Shawn Michaels
19. Triple H
20. Triple H
21. CM Punk

Il vero Mr Wrestlemania

Tutti ricordiamo la streak di Undertaker, o indichiamo Shawn Micheals come Mr Wrestlemania. C’è per solo una persona che ha preso parte a tutte le edizione dell’evento, e non è neppure un wrestler, ma un semplice ring announcer: The Fink, Howard Finkle.

Così come la WWE lo ha inserito nella Hall Of Fame, trovo giusto chiudere questa storia con lui.

 

Lord Kobe

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