Il licenziamento di Zelina Vega: l’analisi

Il licenziamento di Zelina Vega: l’analisi

Una notizia che ha fatto molto scalpore è stato il licenziamento da parte della WWE, di Zelina Vega, avvenuto nella serata di venerdì13 novembre 2020. Ma quello che ha sorpreso di più, è stata sicuramente tutta la storia che è avvenuta attorno al suo allontanamento dalla federazione di Stamford.

La lottatrice di origini portoricane, è stata licenziata in seguito al fatto di aver creato un profilo di Only Fans, cosa che è stata vietata esplicitamente dalla WWE. Da diverse settimane la WWE aveva chiesto ai suoi dipendenti di non creare profili su Twitch o Only Fans. Avendo violato una regola chiara e precisa, Zelina è stata licenziata nella serata di venerdì, poco prima della messa in scena dell’episodio di Smackdown.

Zelina era anche presente nel backstage di Smackdown, non è chiaro se avrebbe dovuto prendere parte a dei match. Forse poteva partecipare a dei match di qualificazione per il Team femminile di Survivor Series. Ma appena prima dell’inizio dello show, a Zelina Vega è stato comunicato il licenziamento.

Certo Zelina Vega ha violato dei regolamenti chiari e precisi, ma viene onestamente da chiedersi se la WWE non abbia forse un po’ esagerato, con questo allontanamento. Pochi giorni prima, sembrava che la WWE avesse dei progetti importanti per lei. Solo due mesi fa, lottava per il titolo mondiale femminile di Raw, contro Asuka.

È chiaro che Zelina doveva ancora crescere e maturare tanto, ma la sua crescita stava procedendo bene. Il passaggio a Smackdown, poteva aiutarla a continuare il suo processo di maturazione. C’era anche un’idea, di affiancarla al suo compagno di vita Aleister Black, anche lui passato a Smackdown. Tutti progetti che per lei, ora sono naufragati.

La carriera di Zelina Vega fino a questo momento non era stata brillante, ma non era stata neanche così brutta. Come manager di Andrade e Angel Garza, aveva cercato di farsi conoscere e soprattutto  stava  cercando di accumulare esperienza. Poi aveva iniziato a lottare in singolo, le sue prestazioni sul ring non erano state così male, tenendo conto che era poco più di una esordiente. Il personaggio non era male, i miglioramenti ci sarebbero stati e allora credo che la WWE avrebbe dovuto pensarci prima di allontanarla.

Secondo alcune fonti che devono ancora trovare conferme, il suo licenziamento non ha destato sorprese tra i colleghi. Nel backstage della WWE, forse aleggiava già da giorni il suo possibile licenziamento. Ma allora, perché portarla a Smackdown poche ore prima dello show? Una domanda che in molti si fanno ancora, perché non comunicarle il suo allontanamento in un altro modo?

Viene da pensare che se al posto di Zelina Vega ci fosse stato un altro nome, magari di spicco, come Becky Linch o Charlotte, la WWE avrebbe agito sicuramente in modo diverso. Pensiamo a Ronda Rousey che è ancora sotto contratto con la federazione nonostante abbia criticato l’azienda in modo molto pesante.

In questo 2020 la WWE ha avuto una gestione davvero schizofrenica dei licenziamenti. Anche in questo caso, basta vedere tutti i nomi licenziati nell’ormai famoso mercoledì 15 aprile, ribattezzato il “Black Wednesday”, alcune persone allontanate quel giorno sono state riassunte (come Drake Maverick) e altri ancora potrebbero rientrare (si vocifera di un possibile ritorno di No Way Jose.

Zelina potrebbe essere solo una sorta di “vittima sacrificale”. Come per dire, se non vengono rispettate le regole della WWE, si rischierà di fare la fine di Zelina Vega. La portoricana non è un nome di spicco della federazione di Stamford, quindi forse non dovremmo disperarci troppo. Però era un nome che poteva diventare importante. Vedremo quali effetti futuri avrà in positivo o in negativo, questa discutibile scelta della WWE. Zelina ora è sul mercato: Impact wrestling e la AEW stanno mettendo gli occhi su di lei.

Ora è presto per dire, che diventerà uno dei tanti rimpianti della WWE. Ma spero che questi tipi di licenziamenti come quelli di Zelina, o come quelli del 15 aprile scorso, non diventino una costante della WWE.

ANGELO SORBELLO

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