Wrestling Stories: Montreal Noir

Wrestling Stories: Montreal Noir

Data originale di pubblicazione: 29 Marzo 2013

‘Quando pensiamo a Montreal, pensiamo istintivamente allo screwjob, alla famiglia Hart ed ai suoi drammi. La città però ha altre due storie da raccontarci…e non sono belle.’

Il wrestling è fatto di storie, ed a volte queste escono dai confini del ring e approdano su altri mezzi, basta  ricordare il famoso feud tra Lawler e Andy Kauffman, immortalato anche nel meraviglioso Man On The Moon.

Ci sono poi storie, che toccano il wrestling solo per puro caso. Episodi sporadici fortunatamente ma con cui bisogna fare i conti. Sono due storie di sangue, entrambe legate ad una città. Una strana coincidenza. Una brutta coincidenza.

Kurt Lauder (classe 1982) è un wrestler della canadese IWS (International Wrestling Syndicate), federazione con la caratteristica di avere molti deathmatch ed incontri particolarmente violenti nei suoi show e per rivolgersi ad un pubblico non proprio di bambini.

Lotta con il nome di Kurt Lauderdale, The Career Killer ed è alto 195 cm per 136 kg di peso. Un bestione con un volto da ragazzino che debutta nel 2003 nel suo stato natio quel Quebec dove la IWS tiene i suoi show (alcuni anche a Laval),  vincendo un Handicap match contro i Flying Hurricanes (Takao & Kenny The Bastard).

Tutto sembra promettere bene per lui, tanto che al suo quarto incontro lotta già per un titolo, quello di coppia assieme a Kid Kamikaze, venendo però sconfitto. Tra i wrestler che ha la possibilità di affrontare, c’è anche un ancora imberbe, ma molto promettente Kevin Steen (IWA My Bloody Valentine 2004) ed anche una leggenda con PCO (IWS Blood Sweat & Beers 2004), il tre volte campione di coppia WWE Pierre Carl Ouellette, in match singoli, senza dimenticare El Generico in un six way match per il titolo IWS a Born To Bleed (con PCO, Kevin Steen, Franky The Mobster ed Excess).

Il 9 luglio 2005 debutta negli USA quando la IWS tiene uno show , grazie alla collaborazione con la CZW, a Philadelphia (IWS Freedom Fight 2005), ma due settimane dopo ha il suo ultimo incontro, ancora un match titolato, un 4 way contro Sexxy Eddie, The Green Phantom e Franky The Mobster (IWS Extreme Dream 2005), uscendo ancora sconfitto. La sua carriera si conclude qui, dopo solo 20 incontri, di cui 7 vittorie, 10 sconfitte e 3 no contest).

Cosa ha portato questa carriera a interrompesi così presto? È stata una ragazza, Shanna Poissant, ma  non è sua la colpa. Shanna Poissant è stata uccisa da Kurt Lauder che ha ne occultato ance il corpo.

Il 12 luglio, la madre di Shanna denuncia la sua scomparsa e contata Lauder che nega di averla vista. Quando un suo amico gli chiede qualcosa in merito alal ragazza, dice che è scappata di casa ed è con un wrestler che conosce: potrebbe avere un senso, dopotutto Shanna era una fan di wrestling ed aveva un debole, pare, per un collega di Kurt, noto col nome di Arsenal.

La madre di Shanna insiste e dice si sapere che Shanna era stata vista con lui: Lauder risponde che sì, lui l’ha vista l’11 luglio, ma gli ha dato solo una pasticcad i ecstasy e l’aveva portata a Hemmingford dove l’aveva lasciata.

Tre giorni dopo, la polizia interroga Lauder per la prima volta. Dopo 5 giorni di indagini e di raccolta di testimonianze, la polizia è convinta che la ragazza sia morta ed ottiene un mandato per mettere il telefono della famiglia Lauder sotto controllo.

Passano solo 24 ore ed il pick up di Kurt viene sequestrato e perquisito, così come viene perquisita la casa dei Lauder ad Hemmingford. Nello scantinato vengono trovate tracce di sangue ed gli investigatori notano che alcune parti del tappeto sono state sostituite.

Il 26 luglio, Kurt Lauder viene arrestato con l’accusa di omicidio. Interrogato dalla polizia dichiaa che Shanna si era sentita male dopo aver preso dell’ecstasy ed era svenuta battendo la testa sul pavimento ed indica dove possono trovare il corpo della ragazza, nei boschi vicino ad un percorso per le escursioni in bicicletta, in una fossa poco profonda.

Poche ore dopo viene accusato di omicidio di primo grado: la ragazza non era svenuta, Lauder l’ha colpita ripetutamente con una sbarra di ferro in testo. I suoi genitori di Lauder vengono a loro volta indagati per complicità nell’occultamento del corpo della ragazza.

Il 27 luglio del 2006, Lauder si dichiara colpevole di omicidio di secondo e condannato all’ergastolo, senza possibilità di tornare in libertà vigilata prima di 15 anni.

Restiamo in Canada, ma torniamo indietro di qualche anno.

Alfonso Bresciano (in arte Dino Bravo) è un wrestler italiano, ma col passare del tempo diventa noto come uno dei più forti e possenti lottatori provenienti dal Canada, dove la famiglia si era trasferita. Inizia la sua carriera nel 1970 a Montreal, venendo presentato come il cugino di Gino Brito. I due diventano un tag team di successo, vincendo anche diversi titoli di coppia, come il Grand Prix Tag Team title conquistato nel 1973.

Bravo diventa rapidamente la stella di quel territorio ed inizia a lottare anche in diverse federazioni della NWA, confermandosi come wreslter di coppia molto richiesto, tanto da formare diversi tag team con wrestler come  Victor Rivera, Mr. Wrestling, Tiger Conway Jr, e Dominic Denucci con cui vincerà il titolo di coppia alla WWWF (come detto, ora WWE) nel 1977.

L’anno successivo inizia ad imporsi anche come lottatore singolo e prende parte al torneo che incorona l’NWA Canadian Champion, vincendolo e restando nella scena titolata per i successivi anni. Con l’inizio degli anni 80, si concentrò su di un’altra cintura, quella del Canadian International Heavyweight title che fu sua per ben 6 volte e lo rese il lottatore canadese di riferimento per diversi anni. Fu in un certo senso una condanna per la sua carriera quando approdò in WWF, dove nel gennaio 1986 avrebbe dovuto lottare contro l’allora campione, Hulk Hogan. La paura di avere il proprio campione e wrestler di riferimento fischiato dal pubblico, portò la dirigenza a cancellare il programma e Bravo lasciò la federazione.

Un anno dopo le parti si riconciliarono e Bravo lottò contro alcuni mid-carder come Don Muraco, Ken Patera, “Hacksaw” Jim Duggan e Rugged Ronnie Garvin, prima di tornare nel main event nel 1989, quando sfidò Ultimate Warrior ad una gara di flessioni.

Chiamò la persona più grassa tra il pubblico ed iniziò a fare le flessioni facilmente con questi sulla schiena, invitando poi Warrior a fare lo stesso, ma lo spettatore schiacciò Warrior al tappeto, aggiungendosi a Bravo in un pestaggio: è il debutto di Canadian Earthquake, che divenne una minaccia al titolo di Hogan e fece di Bravo uno dei top heel.

La presenza di Bravo lentamente diminuisce come lottatore e diventa più una sorta di manager/allenatore presente a bordo ring per aiutare Earthquake a sconfiggere Hogan.

Nei primi anni 90 vince pochi incontri, diventa un jobber di lusso e nel 1992 annuncia il suo ritiro per poi diventare un allenatore per i giovani.

Si torna a parlare di Adolfo Bresciano l’11 marzo 1993, quando viene trovato morto nel suo appartamento, a Laval, dove stava guardando una partita di hockey alla TV. Qualcuno gli ha sparato, ben 17 volte: 10 al petto ed addome, 7 alla testa.

Chiaramente è stata un’esecuzione, ma per quale motivo? Chi poteva volere la morte di un lottatore così famoso?

Rick Martel affermò che Bravo era coinvolto nel contrabbando ed era una cosa ben nota a molti. Il fatto di essere un lottatore famoso, gli rendeva facile attirare nuovi clienti, che lasciavano così i vecchi fornitori. Questo ovviamente non piaceva alla mafia che avrebbe ordinato così la sua esecuzione.

Lo stesso Bravo non era estraneo all’ambiente mafioso in quanto nipote (per matrimonio) del boss del crimine Vic Cotroni nella cui attività, si pensa, lavorò il lottatore per qualche tempo

Ancora oggi però non è stata fatta chiarezza sulla sua morte.

 

Lord Kobe

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