The Undertaker: l’ addio definitivo a Survivor Series ?

The Undertaker: l’ addio definitivo a Survivor Series ?

Survivor Series 1990 – Survivor Series 2020. Trent’anni dopo, dove tutto era cominciato, ora potrebbe finire. Almeno così sembra, perché la carriera di The Undertaker è sempre stata così, imprevedibile ed è anche per questo che rimane una delle piu grandi leggende della storia del wrestling.

E’ grazie alle imprese di The Undertaker se il wrestling è stato reso così importante e popolare. È stato per il suo impegno e per il suo lavoro che questa disciplina è stata conosciuta e rispettata in tutto il mondo. È impossibile riassumere in poche righe, la grandezza e la leggenda di The Undertaker, tanto è stata lunga e storica la sua carriera.

Ci sono stati diversi momenti indimenticabili nella sua avventura sul ring, dove ha affrontato tutti i migliori: Bret Hart, Hulk Hogan, Shawn Micheals, HHH, Ric Flair, Kane, ecc. La cosa più importante sono tutte le emozioni che ci ha regalato, a tutti noi fan del wrestling. La sua indimenticabile entrata sul ring, nei panni del Becchino, forse era troppo lunga, ma creava una sensazione di pura passione e trasmetteva un coinvolgimento incredibile.

La sua Winning Streak di Wrestlemania, quando venne interrotta a Wrestlemania 30 nel 2014, da Brock Lesnar, fu un vero momento di shock per tutto quanto il pubblico. Non sappiamo di preciso che cosa farà Undertaker nel suo addio di Survivor Series 2020, ma se la WWE ha voluto dedicargli un pay-per-view di addio, fa comprendere ancora di più quanto la WWE e il wrestling gli siano grati, per tutto quello che ha fatto per questo business.

In realtà Undertaker ci ha sorpreso talmente tante volte, che questo potrebbe essere solo un arrivederci, perché tenendo presente il contratto che ha firmato con la federazione di Stamford, non è da escludere che possa salire ancora sul ring. Del resto, vedere un’ edizione di Wrestlemania senza Undertaker è una cosa a cui non sarà per niente semplice abituarsi.

Vedremo quali saranno le decisioni di Taker, l’età però per lui si sta facendo sentire non poco, quindi se decidesse per il ritorno sul ring, lo farebbe comunque solo per delle apparizioni speciali e sporadiche. Ma al di la di questi discorsi, credo che la WWE abbia voluto tenere Undertaker perché è sempre stato un punto di riferimento nel backstage. Quindi specialmente in questo periodo, non dei più facili per la WWE, Undertaker nel dietro le quinte può rappresentare una vera sicurezza per tutta quanto il backstage.

I colleghi lo hanno sempre rispettato  e apprezzato anche per questo, per il lavoro importante che svolgeva al di fuori del ring. Quante cose possiamo ricordare di The Undertaker, di quel giovane talento presentato alle Survivor Series del 1990, nel team di “The Milion Dollar Man” Ted Di Biase, che si scontrò con la Hart Foundation ed eseguiva la sua micidiale Tombstone Pile Driver su Koko B. Ware e Dusty Rhodes. È quello fu solo l’inizio di una fulgida carriera, dopo abbiamo visto la gimmick del Becchino, dell’American Badass e del Ministry Of Darkness. Inoltre abbiamo visto tante Tombstone Pile Driver, Last Ride Power Bomb.

Per lui è chiaro che ci sarà l’inserimento nella Hall of Fame, un posto accanto a Bret Hart, Hulk Hogan, Stone Cold Steve Austin, The Rock, HHH, Shawn Micheals lo merita eccome. Forse avrebbe meritato di vincere più di sette titoli mondiali, nella sua lunga carriera in WWE. Ma questi sono soltanto dei discorsi legati alle statistiche. Voglio ricordare quello che Mark Calaway, ha rappresentato per il mondo del wrestling e per la sua storia. Se non ci fossero stati personaggi come il Deadman, non credo proprio che il wrestling oggi avrebbe tutti questi appassionati e tutti questi fan. Non possiamo dire se questo sia un addio o un arrivederci per The Undertaker. Per il momento l’unica cosa che possiamo dire senza ombra di dubbio è: GRAZIE di tutto.

ANGELO SORBELLO

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