Nella notte tarda domenica 22 e lunedì 23 novembre, si è disputata la 34esima edizione del PPV di Survivor Series, che ha visto l’addio di The Undertaker al wrestling. Vediamo insieme tutti i voti dei vari match di questo evento.

NEL KICKOFF MATCH, MIZ VINCE LA BATTLE ROYAL INTERBRAND VOTO: 6
Una Battle Royal interbrand senza infamia e senza lode, che vede l’inaspettata vittoria del Mr. Money in The Bank Miz, eliminando per ultimo Dominik Mysterio. Una Battle Royal che più che altro è servita per dare spazio ai wrestler non presenti nel pay-per-view. Ma è stata utile anche per scaldare gli spettatori e preparare tutti quanti all’evento vero e proprio.

TEAM MASCHILE DI RAW B. TEAM MASCHILE DI SMACKDOWN.  SOPRAVISSUTI DEL TEAM RAW: AJ STYLES, SHEAMUS, MATT RIDDLE, BRAUN STROWMAN E KEITH LEE VOTO: 5
La sorpresa più importante di questo match è stata la posizione all’interno della card. Nessuno si aspettava che sarebbe stato il match di apertura del PPV. La vittoria del roster maschile di Raw, era prevedibile, anche se non con questa schiacciante superiorità, e con il punteggio di 5-0. Per il Team Smackdown si è capito subito che sarebbe stato un incontro difficile quando Seth Rollins si è fatto eliminare subito. Forse la sua assenza futura, per la maternità di Becky Linch, poteva essere gestita meglio. Poi Smackdown per questo match, ha voluto tenere fuori Big E, Lars Sullivan e Daniel Bryan, ora quanto potessero dare in più questi tre wrestler è tutto da vedere, ma almeno si sarebbe evitata una brutta figura per Smackdown. Non è stato un incontro convincente, troppo chiara la superotria di Raw. Anche Corbin non è riuscito a far valere la sua presenza,  confermando i già  molti dubbi presenti sulla sua qualità all’interno del ring. Kevin Owens continua a essere un mistero, bravo e determinato in questo match ma poco convincente in generale. Jey Uso poteva fare ben poco nel finale, con una serie di avversari scatenati e affamati di successo, Jey non ha saputo assumere il ruolo di leader. Otis poi con tutta la buona volontà non riesco proprio a capire che cosa c’entrasse in questa sfida. Mi chiedo, perché ripresentare ancora Otis, dopo la discutibile vittoria del MITB. Una sfida con tanti aspetti discutibili e che non ha convinto affatto. Tanti wrestler di Smackdown mi sembravano fuori posto e incapaci di fare qualcosa di interessante. A questo punto devo dire, meno male che è stato inserito nell’opener.

STREET PROFITS (I SMACKDOWN TAG TEAM CHAMPIONS) B. NEW DAY (RAW  TAG TEAM CHAMPIONS) VOTO: 7,5
È stato uno dei match più belli della serata, anzi forse il più bello dell’evento. Le premesse per vedere un incontro spettacolare c’erano tutte e sono state rispettate in pieno. La prima parte del match ha visto in vantaggio i membri del New Day, poi gli Street Profits si sono ripresi alla grande. Con una sfida davvero molto equilibrata. I ritmi sono sempre stati alti, non è mancato quasi nulla: intensità, incertezza e velocità. Tanti i pinfall andati a vuoto solo per poco. La vittoria è andata a Montez Ford e Angelo Dawkins con lo schieramento decisivo ottenuto da Montez Ford su Xavier Woods, dopo la Blockbuster Doomsday Device. Gran bel match davvero con i quattro protagonisti che hanno offerto un grande spettacolo, coinvolgente e interessante. Per qualcuno questa vittoria potrebbe rappresentare un passaggio di testimone. Staremo a vedere.

LASHLEY (US CHAMPIONSHIP) B. SAMI  ZAYN(INTERCONTINENTAL CHAMPION) VOTO: 5
Non è stato uno squash match, ma poco ci è mancato. Poco meno di otto minuti, di un un’incontro che non ha lasciato il segno. Ma non si poteva fare di meglio, già le sfide heel vs heel, non sono mai state entusiasmanti. Troppo netto lo strapotere fisico di Lashley. Sami Zayn non poteva neanche allontanarsi dal ring, perché sorvegliato a vista dagli altri membri della Hurt Business. MVP poi colpisce Zayn, non  visto dall’arbitro, favorendo la Full Nelson decisiva (ora rinominata Hurt Lock) di Lashley. Un aiuto di cui lo Us Champion non aveva bisogno. I segmenti comedy, o presunti tali, non alzano la valutazione sulla contesa di un match breve e senza spunti interessanti.

SASHA BANKS (SMACKDOWN WOMEN’S CHAMPION )B. ASUKA (RAW WOMEN’S CHAMPION ) VOTO: 7
Un match molto ben combattuto tra le due lottatrici. Rispetto alle contese che si erano viste in estate, è stata una sfida decisamente più tecnica e priva di interferenze. Non si sono viste Carmella e Bayley, ovvero le rivali della Boss. Nel match non è mancato nulla, prese a terra, le mosse di sottomissione, kick, splash e qualche volo acrobatico. Interessante il finale con Sasha che sembra in difficoltà e che vince con un roll up a sorpresa e improvviso. Un match non troppo lungo, ma forse è stato meglio così. Una vittoria che rafforza ancora di più lo status della campionessa femminile di Smackdown, dopo la rivalità con Bayley è arrivata un’altra grande dimostrazione di forza per la Boss. Una sconfitta dolce e  amara per la nipponica, che adesso dovrebbe trovare in quel di Raw, un’avversaria credibile. Basta per favore, con le sfide di Asuka contro Lana o Zelina Vega. Una campionessa della forza e del calibro di Asuka merita avversarie di alto livello.

TEAM RAW FEMMINILE B. TEAM SMACKDOWN FEMMINILE, UNICA SOPRAVVISSUTA: LANA VOTO: 5
Dopo la figuraccia del Team maschile di Smackdown, il brand azzurro aveva bisogno di riscatto. Ma alla fine, anche in questo caso è uscito vittorioso, il roster di Raw. Il team femminile di Smackdown nonostante nel corso del match abbia dimostrato un grande affiatamento, ha pagato il poco hype avuto nelle settimane precedenti. Solo nell’ultimo episodio di Smackdown abbiamo visto il Team al completo, ma con Bayley diventata capitano quasi per caso, senza una logica e senza un criterio. Non sarà un caso che Bayley a sorpresa sia stata la prima eliminata. L’ex campionessa femminile, con tutto il rispetto, mi sembrava che c’entrasse poco in questo match. Per il resto si è visto un trattamento di Lana, quasi bullizzata, infatti viene tenuta in disparte e le altre non la fanno entrare sul ring, per diversi minuti, perché non faccia troppi danni. Strana poi la decisione che per diversi minuti non ci siano state eliminazioni, e poi all’improvviso ci sono state eliminazioni a raffica. Il finale, devo dire che è stato tragicomico con Shayna Baszler squalificata, e Nia Jax con Bianca Belair eliminate per count out. Lana quindi che fa vincere il Team Raw ed è l’unica sopravvissuta. Una scelta che fa aprire discussioni e polemiche, Lana sul ring non mi sembra migliorata, non riesce ad eseguire mosse convincenti, eppure fa vincere il Team Raw. Avrei preferito un push di Bianca Belair che ha comunque fatto bene. Di questo match però non c’è molto di buono da poter ricordare.

ROMAN REIGNS (SMACKDOWN UNIVERSAL CHAMPION  ) B. DREW MCINTYRE (RAW WWE CHAMPIONSHIP )  VOTO: 7.5
Uno scontro veramente tra titani, una rivalità ben costruita. Un match molto differente, da quelli disputati tra i due nel 2019. Non solo perché i ruoli di face e heel si sono invertiti, rispetto a un anno e mezzo fa, ma anche per il fatto che i due non si sono risparmiati, un main event degno di questo nome. Dopo una prima fase un po’ troppo statica, l’intensità e la velocità si alzano in maniera notevole. Tavoli e barricate abbattute, Spear e Claymore non sono mancate. Alla fine è arrivato anche Jey Uso a vivacizzare la sfida che è stata ricca di emozioni e fatta di un grande coinvolgimento. Reigns alla fine ha vinto, con la sua nuova mossa finale di sottomissione, ovvero la Dragon Sleeper. Un match entusiasmante che conferma due aspetti fondamentali, ovvero Drew Mcintyre è davvero un campione che merita questa cintura di WWE Championship. e che Roman Reigns è un top heel, con i contro fiocchi. Unica cosa che mi aspettavo, era l’incasso del MITB di Miz, con Drew Mcintyre sconfitto e stanco, era l’occasione giusta e  ideale per Miz. Invece niente, peccato sarebbe stato un bel colpo di scena, dopo un ottimo main event. Anche un eventuale incasso fallito di Miz,  poteva essere un’alternativa interessante. Forse non si è voluto togliere spazio, all’addio di Undertaker.

L’ ADDIO DI THE UNDERTAKER VOTO:SV
Voglio commentare anche l’addio di The Undertaker, è stato giusto dedicare a lui questo PPV, per i suoi 30 anni di carriera, perché la sua avventura era iniziata proprio a Survivor Series nel 1990. Però qualcosa in più da questo addio, era lecito attendersi. Tanto per cominciare, perché non fargli disputare un match, d’accordo l’età e che il finale avrebbe visto la sua vittoria scontata. Ma dopo il Boneyard match contro AJ Styles di Wrestlemania 36, si poteva tentare qualcosa di simile, magari contro “The Fiend” Bray Wyatt. E’ stata una celebrazione emozionante e commovente, però per quale motivo non farlo interagire con nessuno?  Forse il tutto è stato penalizzato dal fatto che non c’era il pubblico fisicamente presente nell’arena. La scena dell’ologramma di Paul Bearer è stata incredibilmente cinematografica. Essendo però un pay-per-view in suo onore, magari si potevano disputare alcuni match con stipulazioni particolari, sarebbe stato più interessante anche il PPV stesso. Una celebrazione di addio dalla quale mi attendevo qualcosa di più, con il forte dubbio (ma anche con la speranza ) che Undertaker possa ancora tornare sul ring.

VOTO AL PPV: 6
Una sufficienza raggiunta a fatica, perché devo dire che per essere uno dei Big Four credo che fosse lecito aspettarsi qualcosa di più. Un evento con troppe insufficienze, e con tanti alti e bassi. Ci sono stati diversi momenti che hanno oscillato tra l’insufficienza e il buono. I due match a eliminazione sono stati deludenti, una gestione strana per Rollins, la sua assenza futura poteva essere spiegata meglio.
Sono solo tre le sfide da ricordare, il match tra i due Tag Team Championship, l’incontro tra le due campionesse femminili e il main event tra Roman Reigns e Drew Mcintyre. Tre incontri che hanno di fatto salvato, il pay-per-view da una pesante insufficienza. Il mancato incasso del MITB di Miz è stata un’altra mancanza di questo PPV, un’occasione che era li a portata di mano, ma non è stata sfruttata. Certo per Miz ci saranno altre occasioni, però fargli vincere una insignificante Battle Royal interbrand, non ha avuto molto senso. Anche l’addio di Undertaker poteva essere gestito meglio, vista anche la presenza delle leggende. Da rivedere anche la gestione di Lashley e Sami Zayn che portano in giro due cinture prestigiose, eppure stanno faticando a trovare la loro giusta dimensione.

ANGELO SORBELLO

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