Hulk Hogan: il più grande di tutti i tempi (Parte 3 di 4)

Hulk Hogan: il più grande di tutti i tempi (Parte 3 di 4)

CAPITOLO VII. HULKMANIA FOREVER. (2004-2005).

Nei primi giorni del gennaio 2004, varie voci danno per probabile la partecipazione di Hogan a Wrestlemania 20 in un match contro Austin o, date le condizioni fisiche non ottimali, nella veste di arbitro speciale: purtroppo la lunga convalescenza post operazione impedisce a Hulk di apparire nel corso del principale ppv targato WWE (che si tiene a Madison Square Garden il 14 marzo) e anche il progetto di un tag team match da disputare il 5 maggio in uno show della NJPW a fianco di G. Tenryu contro T. Fujinami e il gigantesco ex campione di sumo Akebono sfuma quasi subito.

Nel frattempo, la TNA è riuscita a strappare alla Fox un contratto per uno show settimanale da trasmettere in chiaro e, stando alle dichiarazioni di Jeff Jarrett, presto saranno coinvolti nomi del calibro di Kevin Nash, Randy Savage e ovviamente Hulk Hogan. Ma con il passare dei mesi la TNA e Hogan appaiono sempre più lontani: Hulk, impegnato a tempo pieno nel ruolo di manager di sua figlia Brooke, giovane promessa della musica pop, non si sbilancia sul suo futuro ma non nasconde nemmeno la volontà di tornare sul ring senza però fare mai allusioni alla sfida con Jarrett.

Tra le varie voci che si rincorrono, spicca quella di un suo probabile inserimento nella Hall of Fame in occasione di Wrestlemania 21 (e di un suo eventuale match nel ppv) mentre, alla fine di agosto, lo stessa leggenda nel corso di un’intervista lascia trapelare l’intenzione di dedicarsi alla creazione di una nuova federazione con l’aiuto di Goldberg, Stone Cold, Sting e Kevin Nash.

Ai primi di settembre Hogan partecipa agli MTV Video Music Awards insieme alla figlia e risponde pubblicamente alle minacce di Macho Man dicendo di essere pronto ad affrontarlo e a sconfiggerlo.

23 settembre, Smackdown!: verso la fine della puntata speciale in cui si festeggia il 5° anniversario dalla prima messa in onda dello show, Hulk appare in un segmento registrato venendo accolto con un boato dall’arena: nella mini-intervista racconta che per lui il momento più entusiasmante di Smackdown! è stato la mitica edizione del 4 luglio 2002, quando i fans impazzirono nel vederlo entrare sulle note di Real American in coincidenza della Festa dell’Indipendenza. Ricordando  la vittoria del WWE Tag Team Title avvenuta quella magica notte, Hogan spende parole lusinghiere in favore di Edge e fa delle allusioni a un ideale passaggio del testimone alla nuova generazione.

Il 7 novembre si incontra con la dirigenza della TNA nel backstage del ppv Victory Road per discutere di un suo eventuale futuro ruolo non da wrestler ma tutto si risolve in un niente di fatto.

L’11 gennaio 2005 si presenta nel backstage di Smackdown! per trovare un accordo sulla sua partecipazione a Wrestlemania 21.

28 febbraio, Raw: La WWE annuncia ufficialmente che Hulk Hogan sarà inserito nella Hall of Fame 2005 la notte prima di Wrestlemania 21.

2 aprile, Los Angeles, cerimonia della Hall of Fame: Hogan viene introdotto nella Hall of Fame da Sylvester Stallone e dopo una lunga ovazione riesce a ringraziare i fans che continuano ad urlare con un coro da stadio la frase “one more match!”. Hulk, visibilmente commosso, alla fine del suo discorso si fa scappare solo un “never say never” che lascia ovviamente presagire un imminente ritorno sul ring…

3 aprile Wrestlemania 21: durante un divertente segmento che vede protagonista Eugene, Hassan sale sul ring accompagnato da Daivari e esprime con rabbia la sua delusione per non avere un match nella card dell’evento: scatta un’aggressione ai danni dello stesso Eugene e presto il pubblico inizia a chiamare a gran voce Hogan nonostante nessuno abbia la certezza materiale della sua partecipazione al ppv. Quando finalmente le prime note di Real American risuonano nell’arena, Hulk entra in azione e si sbarazza facilmente di Hassan e Daivari regalando ai fans presenti dei momenti di autentica emozione.

11 aprile, Raw: Shawn Michaels chiede ufficialmente a Hulk Hogan di aiutarlo a sconfiggere Hassan e Daivari in un tag team match. La settimana successiva, HBK vince contro Hassan per squalifica ma viene poi aggredito da quest’ultimo spalleggiato da Daivari e solo il provvidenziale intervento a sorpresa di Hulk lo salva dal pestaggio: la rivalità tra i quattro è ormai ufficiale e nell’edizione di Raw del 25 aprile Hulk e Michaels si fanno intervistare da Mene Gene Okerlund dichiarando di essere pronti a regolare i conti una volta per tutte.

1 maggio, Backlash: Hogan e HBK sconfiggono Hassan e Daivari.

27 giugno, Raw: Cena, Hogan e Shawn Michaels sconfiggono Jericho, Christian e Tomko: la partecipazione di Hulk al match resta segreta fino all’ultimo e quando John Cena sente le prime note di Real American quasi non riesce a credere di essere ad un passo dal lottare a fianco del suo eroe…

4 luglio, Raw: Hulk è ospite del talk show di Carlito per promuovere il reality sulla sua famiglia chiamato “Hogan Knows Best” (che debutta con grande successo il 10 luglio) e l’atmosfera si fa subito incandescente non appena vengono fatti dei commenti poco carini sulla figlia Brooke: The Immortal prende a pugni Carlito ma presto si trova in svantaggio a causa dell’intervento di Angle seguito poco dopo anche dall’arrivo di Shawn Michaels che costringe gli aggressori alla fuga. Nel successivo main event della serata HBK e Hulk sconfiggono Carlito e Angle però, a fine match, Michaels interrompe i festeggiamenti mandando ko Hogan con una Sweet Chin Music che lascia l’intera arena ammutolita…

la settimana successiva, sempre a Raw, Michaels lancia la sfida per Summerslam che il 18 luglio (Raw) Hogan accetta senza esitare…

1 agosto, Raw: HBK si esibisce in una parodia dell’intervista di Hulk realizzata da Larry King con tanto di baffi, capelli biondi e bandana.

15 agosto, Raw: Hogan sconfigge Angle per squalifica a causa dell’interferenza di Shawn Michaels.

21 agosto, Summerslam: la super pubblicizzata sfida “Legend vs Icon” si conclude con una soffertissima vittoria di Hulk: al termine dell’incontro Michaels gli stringe la mano dicendo di aver voluto sfidarlo perché doveva scoprire chi tra i due era il più forte…

3 ottobre, Raw: durante un’intervista con l’inossidabile Mene Gene, Hogan lancia una sfida a Stone Cold Steve Austin.

A dicembre Hulk si infortuna leggermente a un’anca sul set del film Little Hercules (in cui interpreta Zeus).

CAPITOLO VIII: HULKMANIA: LET THE BATTLE BEGIN (2006-….)

Nei primi mesi del 2006 le voci di un probabile match tra Hogan e Stone Cold si rincorrono senza sosta ma alla fine tutto si conclude con un niente di fatto: il 1° aprile Hulk introduce l’amico Mene Gene Okerlund nella Hall of Fame e ai fans che chiedono a gran voce una sfida tra lui e Austin risponde che forse un giorno vedranno quel match, suscitando tuttavia il risentimento dello stesso Austin presente in sala per introdurre Bret Hart.

15 luglio, Saturday Night Main Event: Hogan partecipa all’evento insieme alla figlia Brooke e viene sfidato da Randy Orton apparentemente in modo molto rispettoso: più tardi mentre Hulk sta lasciando l’arena, Orton lo aggredisce nel parcheggio eseguendo un RKO che lo fa schiantare sul cofano di un’auto.

Nella successiva puntata di Raw, Randy ne approfitta per dichiarare pubblicamente il suo interesse per Brooke.

24 luglio, Raw: Hulk durante un appassionato promo sul ring, si rivolge a Orton pretendendo rispetto: scatta una rissa tra i due che però si conclude in un niente di fatto.

Nelle successive puntate di Raw, Orton non perde occasione per prendersi gioco del suo avversario invitando sul ring delle caricature della famiglia di Hogan ispirate a proprio Hogan Knows Best.

20 agosto, Summerslam: Hulk Hogan sconfigge Randy Orton malgrado un problema al ginocchio che fino all’ultimo momento rischia di compromettere il regolare svolgimento del match.

Dopo questa ultima apparizione, i rapporti tra Hogan e la WWE si raffreddano molto e Vince McMahon arriva ad impedire a Jerry Lawler di affrontarlo nella Memphis Wrestling nello show del 27 aprile 2007. Al suo posto lotta “Big Show” Paul Wight (in quel momento free agent) sul quale Hulk riesce anche ad eseguire un altro spettacolare Body Slam: tuttavia, per aggiudicarsi la vittoria, è costretto a colpire l’avversario a tradimento con una sedia…

Il 10 dicembre 2007, durante la puntata speciale di Raw che festeggia i 15 anni dello show, Hogan torna a sorpresa sui ring della WWE dissuadendo a suon di pugni il gigante Great Khali dal proposito di spazzare via il midget Hornswoggle…

Il 6 genniaio 2008 va in onda la prima puntata della nuova serie di American Gladiators presentata da Hogan. Il 13 luglio debutta invece il reality della figlia intitolato “Brooke Knows Best” in cui Hulk diventa una presenza quasi fissa.

Il 18 ottobre parte uno nuovo reality in otto puntate chiamato “Hulk Hogan’s Celebrity Championship Wrestling” dove dieci celebrità si sottopongono a dei duri allenamenti per diventare dei wrestlers:  oltre a Hogan, Bishoff e Jimmy Hart nelle vesti di giudici, partecipano anche Brian Knobs Brutus Beffcake nel ruolo di allenatori. In due puntate appaiono anche due special trainers d’eccezione: RVD e Goldberg.

Il 6 dicembre Hulk arbitra un match tra i Nasty Boys e i figli di Ric Flair ovvero David e Reid (che debutta nel mondo del wrestling proprio con questo match).

Febbraio 2009: In vista di Wrestlemania 25 la WWE offre a Hogan la possibilità di un match contro Jericho o contro Cena ma l’intervento chirurgico alla schiena a cui Hulk si sottopone 6 settimane prima dell’evento lo costringe a non accettare.

A settembre Hulk Hogan e Bishoff annunciano l’inizio dell’ambizioso tour “Hulkmania: let the battle begin” che vedrà come prima tappa l’Australia: l’idea è quella di sondare il terreno per capire se ci possono essere i presupposti per creare una nuova promotion con shows a cadenza fissa. Al progetto partecipano nomi del calibro di Ric Flair, Ken Anderson, i Nasty Boys, Brutus Beefcake, Umaga e Rikishi.

 

CAPITOLO IX: HULKAMANIA GOES TNA

27 ottobre: Hogan organizza una conferenza stampa al Madison Square Garden di New York per presentare la sua nuova autobiografia intitolata “My life outside the ring” e, tra l’incredulità generale, presenta a sorpresa il suo nuovo partner in affari: Dixie Carter, la presidentessa della TNA. La quale successivamente spiegherà che il coinvolgimento di Hulk sarà a 360 gradi, riguardando ogni singolo aspetto della federazione, dal booking alla produzione video.

Il 5 Dicembre 2009 allo show “The Ultimate Fighter” della UFC, Hogan annuncia il suo debutto in TNA, che avverrà il 4 Gennaio 2010 in un’edizione speciale da 3 ore di Impact, la prima in diretta concorrenza con Monday Night Raw.

Il 4 Gennaio Hulk fa il suo ritorno in TNA per riunirsi con il suo storico socio Eric Bischoff. I due dichiarano di voler ribaltare la TNA come un calzino, e così sarà, dato che con l’arrivo di Hogan, la promotion perde ogni caratterizzazione di ciò che era stata negli anni precedenti, diventando sempre più vicina concettualmente all’idea di wrestling di WCW e WWE.

Il ritorno sul ring avviene nell’episodio di Impact del 8 Marzo, quando Hulk e il suo protetto, Abyss, sconfiggono AJ Styles e Ric Flair. E’ l’inizio di una nuova rivalità tra Hogan e Flair, che sfocerà a Lockdown in un Team Flair vs. Team Hogan, dove il nostro eroe avrà la meglio in un Lethal Lockdown Match.

Durante la puntata di Impact del 17 giugno, il rapporto di alleanza con Abyss finisce bruscamente con quest’ultimo che passa dalla parte dei “cattivi” e dichiara di essere controllato da qualcuno. Nei mesi successivi, Hogan si alla con Eric Bischoff, Jeff Jarrett e Samoa Joe contro Sting e Kevin Nash, i quali sostenevano che Hogan e Bischoff fossero in combutta per affossare la TNA, Durante quel periodo, Abyss impazzì e infortunò il campione del mondo di quel momento, Rob Van Dam. Durante il pay-per-view Bound For Glory al termine del main event titolato tra Jeff Hardy, Kurt Angle e Mr. Anderson, Hogan e Bischoff aiutarono Hardy a vincere il titolo del mondo, attaccando Angle e Anderson; successivamente furono seguiti da Jarrett (che tradì Samoa Joe nella stessa sera) e Abyss (che rivelò di essere controllato da loro), che si allearono con Hogan e Bischoff formando il gruppo chiamato “Immortal”. Hulk Hogan torna heel dopo 8 anni.

Nelle puntate successive di Impact!, Bischoff rivelò di aver incastrato la presidentessa della TNA Dixie Carter facendogli firmare un contratto di passaggio di proprietà. Successivamente, gli Immortal si allearono con la Fortune (stable comandata da Ric Flair) e il 25 novembre Dixie Carter ritornò informando che aveva messo sospeso Hogan (kayfabe). Questa storyline fu ideata per tenere Hulk fuori dalle scene, per riprendersi da un intervento alla spina dorsale.

Hulk Hogan fa il suo ritorno a Impact! il 3 marzo 2011, annunciando di aver vinto la causa contro Dixie Carter e di essere quindi in possesso della federazione. Nel mese di Aprile si fa cenno ad una probabile sfida con Sting (che in quel periodo era il campione del mondo), a Hardcore Justice, dove Hogan fece perdere il titolo a Sting e reclutò Kurt Angle negli Immortal. Nella la puntata di Impact Wrestling del 15 settembre, Sting sconfisse Ric Flair aggiudicandosi la possibilità di sfidare Hulk Hogan a Bound For Glory. Dopo aver simulato il ritiro dal wrestling, Hogan ha accettato il match a Bound for Glory nella puntata di Impact Wrestling del 6 ottobre, affermando che avrebbe restituito la TNA a Dixie Carter solo se Sting avesse vinto il match.

A Bound for Glory, Hogan perse contro Sting e per stipulazione ridette il posto di chairman della TNA a Dixie Carter; dopo il match fa il suo ritorno tra i “buoni” salvando Sting dagli Immortal, attaccando poi anche Eric Bischoff e successivamente viene dichiarato General Manager della TNA.

A Luglio, insieme a Sting, inizia un faida contro un misterioso gruppo di uomini mascherati, autoproclamatisi “Aces & Eights”. Il gruppo attaccò Hogan nella puntata di Impact Wrestling del 12 luglio; ciò venne usato come pretesto per giustificare l’assenza di Hogan dalle trasmissioni TNA, poiché che nella vita reale doveva sottoporsi a un intervento chirurgico. Ritornò nella puntata di Impact Wrestling del 23 agosto, attaccando gli Aces & Eights. Nel novembre successivo partecipò a una storyline con Bully Ray dopo che Austin Aries svelò la relazione segreta intrattenuta da Ray con la figlia Brooke. Dopo aver visto i due baciarsi nel parcheggio durante la puntata di Impact Wrestling del 20 dicembre, il 3 gennaio Hogan sospese a tempo indefinito Ray da tutte le competizioni TNA. La settimana seguente, dopo che Ray salvò Brooke da un rapimento da parte degli Aces & Eights, Brooke accettò la sua proposta di matrimonio contro il volere del padre. Nonostante la sua contrarietà alle nozze, Hogan accompagnò Brooke all’altare: durante la cerimonia, Taz interruppe lo sposalizio rivelando di essere un membro degli Aces & Eights e guidando il gruppo ad assalire Hogan, Bully Ray e il resto degli invitati.

Nella puntata di Impact Wrestling del 31 gennaio, Hogan reinserì Ray nel roster TNA in modo da dargli la possibilità di vendicarsi degli Aces & Eights. Il 21 febbraio nominò Ray primo sfidante ufficiale al TNA World Heavyweight Championship. Tuttavia, il 10 marzo a Lockdown, Ray tradì Hogan dopo che gli Aces & Eights lo avevano aiutato a vincere il titolo e svelò di essere lui stesso il vero capo della stable. Dopo Lockdown, Hogan criticò aspramente Sting per aver ceduto il titolo a Ray e la lite causò un allontanamento tra i due. Alla fine della puntata di Impact Wrestling del 25 aprile, Sting fece ritorno salvando Hogan da un’aggressione drgli Aces & Eights. La settimana successiva, Hogan e Sting appianarono le loro divergenze e si riconciliarono.

Il 3 ottobre 2013 Hogan disse a Dixie Carter che non sarebbe stato dalla sua parte e che aveva deciso di lasciare la carica di General Manager. Hogan venne ufficialmente dismesso dal ruolo, come risultato del termine del suo contratto con la TNA.

 

T.C. the Punisher
& Wikipedia

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