Abdullah the Butcher: il profeta dell’hardcore wrestling

Abdullah the Butcher: il profeta dell’hardcore wrestling

Vero nome: Lawrence Shreeve

Data di nascita: 2 novembre 1936 (alcune fonti riportano 1 gennaio 1936, altre ancora (a dire il vero poco attendibili) indicano il 1941 come anno di nascita: data avvalorata soprattutto da quanta dichiara ironicamente lo stesso Abdullah nelle sue interviste).

Città:  Windsor, Ontario (Canada). Attualmente residente  ad Atlanta (Georgia).

Altezza: 183 cm

Peso: 145 kg

Gimmicks: Abdullah the Butcher, Pussycat Pikens, Zeras Amala, Kuroi Jujutsushi (Black Wizard), Wildman from the Sudan, Madman from the Sudan, Blad Bourdeaux, Abby.

Mossa finale: Running Elbow Drop

Mosse preferite: Karate Thrust to the Throat, Dropkick e l’immancabile forchettata sulle braccia e sulla testa degli avversari.

Debutto: 1958.

 

Titoli vinti

Canadian Tag Team Titles (Vancouver): 2 volte (1 con Jerry Graham nel 1967; 1 con Armand Hussein nel 1968);

Montreal International Title (1969-71: 3 volte);

Stampede North American Heavyweight Title (1970-73: 5 volte);

NWF World Heavyweight Title (1972);

Commonwealth (New Zealand) Heavyweight Title (1974);

NWA (Detroit) World Tag Team Titles (con Killer Brooks nel 1974);

NWA (Detroit) United States Heavyweight Title (1975);

NWA Georgia Heavyweight Title (1975);

WWC (Puerto Rico) Puerto Rican Title (18 Novembre, 1978: contro Carlos Colon);

WWC (Puerto Rico) Puerto Rican Title (19 Dicembre, 1979: contro Carlos Colon);

PWF (All Japan) Heavyweight Title (1978-79);

NWA (All Japan) International Tag Team Titles con Ray Candy (1979);

United National (All Japan) Heavyweight Title (1980);

WWC (Puerto Rico) North American Title (11 Agosto, 1981: contro Carlos Colon);

WWC (Puerto Rico) Puerto Rican Title (10 Agosto, 1981: contro Carlos Colon);

WWC (Puerto Rico) Caribbean Heavyweight Title (14 Agosto, 1982: contro Charlie Cook);

WWC (Puerto Rico) World Heavyweight Title (21 Luglio, 1982: Abdullah viene eletto di diritto campione della WWC senza un match valido per l’assegnazione della cintura);

NWA Texas Brass Knuckles Title (1982).

WWC (Puerto Rico) North American Title (30 Gennaio, 1988: contro TNT alias Savio Vega alias Juan Rivera)

WWC (Puerto Rico) Universal Title (24 Marzo, 1990: contro TNT)

WWC (Puerto Rico) Universal Title (18 Settembre, 1992: contro Invader #1  )

WWC (Puerto Rico) Caribbean Heavyweight Title (6 Gennaio, 1996: Abdullah esce vincitore da una 18 men Battle Royal)

WWC (Puerto Rico) Universal Title (10 Febbraio, 1996: contro “King” Mabel)

Big Japan Death Match Heavyweight Title (10 gennaio, 1999: contro Shadow WX)

WWC (Puerto Rico) Universal Heavyweight Title (3 Gennaio, 2003: contro Carlos Colon);

WWC (Puerto Rico) Universal Title (6 Gennaio, 2004: contro Carly Colon alias Carlito).

 

Posizioni nella PWI 500: #187(1998), #97(1997), #92(1996), #71(1995), #87(1994), #78(1993), #57(1992), #35(1991)

Riconoscimenti PWI: 1976 Match of the Year: 3° classificato (Abdullah vs. Andrè the Giant); 1991 Feud of the Year: 2° classificato (Abdullah & Cactus Jack vs. Sting).

Altri Riconoscimenti: introdotto nella Puroresu Hall of Fame nel giugno del 1997.

Allenatori: Abdullah è stato allenato da Stu Hart ed ha perfezionato la sua tecnica con l’aiuto del coetaneo Gino Brito.

Profilo tecnico: l’approccio al ring di Abdullah è estremamente violento e rissoso con poche concessioni per tecniche che vanno oltre la “raffinatezza” di calci, pugni, testate e morsi: i tremendi colpi inferti con forchette, sedie, gong e quanto altro si trova intorno al ring sono tuttavia alternati a precise esecuzioni a mano aperta degne di un esperto karateka e ad alcune piacevoli “sorprese” quali suplex, dropkick e prese di sottomissione alla testa o agli arti (spesso ai limiti del regolamento).

Questa biografia è dedicata al wrestler più crudele e sanguinario di tutti i tempi, a uno dei padri della filosofia hardcore, al precursore dell’ultraviolenza, alla guida spirituale di tanti campioni di ieri e di oggi, ad una leggenda che, a modo suo, ha lasciato una traccia indelebile nella storia del  pro wrestling…

 

 Nella sua quarantennale carriera, Lawrence Shreeve ha assunto varie identità ma è salito agli onori della cronaca nei panni di Abdullah the Butcher, il folle “macellaio” del Sudan dallo stile brutale e scorretto che si serve di una forchetta e di altri corpi contundenti per “torturare” lo sventurato avversario di turno…

CAPITOLO I: LE ORIGINI DEL MACELLAIO (1960-1970)

 Tra la fine degli anni 50 e gli inizi degli anni 60, Lawrence comincia a farsi un nome combattendo a Vancouver per poi spostarsi a Montreal e a Calgary: il 2 ottobre 1967, a Vancouver, vince l’NWA Canadian Tag Team Title in coppia con Jerry Graham sconfiggendo Chris e John Tolos e  lo riconquista per la seconda volta il 3 giugno 1968 a fianco di Armand Hussein contro Don Leo Jonathan e Haystack Calhoun. Nel 1969 e nel 1970 a Montreal conquista l’International Heavyweight Title imponendosi rispettivamente su Ivan Koloff e su Jacques Rougeau.

Il 6 febbraio 1970 conquista il North American Heavyweight Title contro Billy Robinson ma lo perde appena 12 giorni dopo con lo stesso Robinson: una settimana dopo rientra in possesso della cintura ma il 17 aprile è costretto a cederla a Jerry Christy. Il 1° maggio torna alla carica e diventa campione per la terza volta ma Christy si vendica riprendendosi il titolo 6 giorni dopo. La resa dei conti definitiva avviene il 14 maggio quando Abdullah sconfigge Christy laureandosi North American Heavyweight Champion per la quarta volta (titolo che conserverà fino al 21 agosto contro Dave Ruhl).

Terminata la corsa al North American Title, sbarca in Giappone e a Tokio (JWA) il 17 settembre affronta Giant Baba in una durissima sfida valida per l’ International Heavyweight Title: alla fine però è il gigante giapponese a spuntarla.

CAPITOLO II: ABDULLAH IL SANGUINARIO (1971- 1979)

Il 12 marzo 1971 Abdullah conquista per la quinta volta il North American Heavyweight Title imponendosi su Sweet Daddy Siki (titolo perso il 23 aprile contro Les Thornton).

Nell’ottobre del 1971 conquista per la terza volta il Montreal International Heavyweight Title strappandolo a Mr. X e il 24 giugno 1972 si aggiudica l’ NWF (National Wrestling Federation) Title contro Ernie Ladd. Il 17 luglio a Montreal lotta contro Johnny Rougeau di fronte a 26.000 fans: un record (per quei tempi) destinato a restare nella storia. Il 12 agosto si scontra per la seconda volta con Ernie Ladd ma l’incontro termina con una doppia squalifica.

Il 6 dicembre 1972 affronta di nuovo Giant Baba (AJPW) ma perde ancora mancando la conquista del PWF Heavyweight Title.Il 12 gennaio 1973 diventa North American Haevyweight Champion per la sesta volta imponendosi su Geoff Portz. Il 14 e il 26 giugno (AJPW) tenta di nuovo l’assalto al PWF Heavyweight Title detenuto da Baba in entrambi i  casi con esito negativo.

Il 12 marzo 1974 in Nuova Zelanda riporta un’altra grandissima vittoria contro John DaSilva conquistando il  British Empire/Commonwealth Heavyweight Title.

Il 13 maggio (AJPW) viene sconfitto dall’United States Heavyweight Champion The Destroyer (Dick Beyer): dopo questa sfida tra i due ha inizio una delle rivalità più accese e cruente degli anni 70.

Il 16 maggio, il 25 settembre e il 5 ottobre (AJPW) si scontra con Baba ma non riesce a strappargli il PWF Title: i loro match sono così violenti che in quello del 5 ottobre si rende necessario l’intervento di un dottore per fermare i due contendenti ridotti a due maschere di sangue.

Il 10 ottobre (AJPW) perde ancora contro The Destroyer mentre l’8 febbraio 1975 sconfigge Bobo Brazil a Detroit diventando NWA United States Heavyweight Champion.

Il 21 febbraio ad Atlanta batte Rocky Johnson (il padre di The Rock) aggiudicandosi l’NWA Georgia Heavyweight Title.

Il 12 ottobre (AJPW) riesce finalmente ad imporsi su The Destroyer e ad aggiudicarsi  l’United States Heavyweight Title che difende con successo il 30 ottobre contro Jumbo Tsuruda.

Il 3 dicembre viene sconfitto da The Destroyer che torna in possesso della cintura persa il 12 ottobre.

L’8 maggio del 1976 trionfa nell’All Japan’s Champion Carnival Tournament vincendo la finale per squalifica contro Baba. Il 10 ottobre, l’ennesimo scontro con The Destroyer termina in no contest.

Il 24 ottobre viene sconfitto da Baba e il 28 perde per squalifica con The Destroyer. L’11 febbraio 1977 si impone su Tony Atlas.

Il 15 dicembre, in coppia con The Sheik, perde la finale dello World Open Tag Team Tournament al termine di una durissima battaglia con Terry e Dory Funk: la rivalità tra i 4 viene ancora ricordata come una delle più spettacolari e sanguinarie nella storia del wrestling giapponese.

Il 18 ottobre 1978 (AJPW) sconfigge Bill Robinson e conquista il PWF Title che Baba tenta di sottrargli il 17 novembre ma il match termina in doppia squalifica.

Il 18 novembre 1978, a Puerto Rico (WWC) Abdullah sconfigge il Puerto Rican Heavyweight Champion Carlos Colon in uno degli incontri più intensi della sua carriera: i due wrestlers si affrontano senza tregua in tutta l’arena raccogliendo qualsiasi oggetto capiti loro a tiro e colpendosi senza pietà fino allo stremo delle forze…

Il 9 dicembre (AJPW), nel corso del Real World Tag Team League Tournament, in coppia con Sheik sconfigge per squalifica Terry e Dory Funk.

Il 6 aprile 1979 prende parte all’All Japan’s Champion Carnival Tournament e in finale si impone su Jumbo Tsuruda. Il 22 agosto affronta il leggendario luchador Mil Mascaras: il match termina in parità perché entrambi i wrestlers vengono contati fuori. Il 26 agosto (Puroresu Dream All Stars Show) Inoki e Baba sconfiggono Abdullah e Tiger Jeet Singh.

Il 12 ottobre in coppia con Ray Candy si toglie la soddisfazione di battere Baba e Jumbo Tsuruda conquistando L’International Tag Team Title (titolo perso contro gli stessi avversari una settimana dopo). L’8 novembre pareggia con Harley Race (doppio count out).

Il 13 dicembre, ancora a fianco di Sheik, perde la finale del Real World Tag Team League Tournament e gli acerrimi rivali Terry e Dory Funk si aggiudicano così il prestigioso torneo. Il 19 dicembre (Puerto Rico, WWC) diventa per la seconda volta Puerto Rican Heavyweight Champion ai danni di Carlos Colon.

CAPITOLO III: LA FURIA DEL MACELLAIO (1980- 1989)

 Il 2 maggio 1980 si scontra con The Sheik ma lo sfida si conclude con una doppia squalifica. Il 13 ottobre (AJPW) vince l’United National Heavyweight Title imponendosi su Jumbo Tsuruda e l’1 novembre lo mette in palio in un match con Terry Funk terminato anche in questo caso con una doppia squalifica. Il 4 novembre, l’ennesima sfida con Tsuruda si risolve con un doppio count out.

Il 3 gennaio 1981 (AJPW) pareggia con The Sheik (doppio count out) però il 22 viene sconfitto da Tsuruda e perde il titolo conquistato 2 mesi e mezzo prima. Il 10 aprile, nel corso dell’edizione annuale dell’All Japan’s Champion Carnival Tournament si trova faccia a faccia con Bruiser Brody: i due non vanno oltre il doppio count out.

8 maggio 1981: Abdullah, ormai diventato il wrestler straniero più importante della All Japan appare per la prima volta in uno show della concorrente New Japan: dopo questo incredibile episodio la “guerra” tra le due federazioni esplode ufficialmente.

Il 24 giugno (NJPW), in coppia con Stan Hansen sconfigge Antonio Inoki e Yoshiaki Yatsu. Il 10 e l’11 agosto affronta e batte Carlos Colon (WWC) strappandogli prima il Puerto Rican Heavyweight Title e poi il WWC North American Heavyweight Title.

Il 28 gennaio 1982 (NJPW) perde per squalifica con Inoki, il 14 febbraio (UWA) in tag con Perro Aguayo batte  Inoki e Fujinami mentre il 26 maggio pareggia (NJPW) con Hulk Hogan (Il match finisce in no contest ma Abdullah stupisce il pubblico presente eseguendo su Hogan un incredibile suplex). Il successivo 21 luglio si presenta nella WWC come World Heavyweight Champion (vedi elenco dei titoli per ulteriori chiarimenti). Il 14 agosto conquista il WWC Caribbean Heavyweight Title ai danni di Charlie Cook.

Il 17 settembre 1983 (WWC 10th Anniversary Show) perde per count out contro Andrè the Giant e il 24 novembre, a Starrcade (NWA) si impone su Carlos Colon.

Il 15 settembre 1984 (WWC 11th Anniversary Show), sfida in coppia con Colon i detentori del PWF World Tag Team Title Stan Hansen e Bruiser Brody, tuttavia la sfida si conclude con doppia squalifica e le cinture non passano di mano.

Il 6 luglio 1985, a Great American Bash (NWA), insieme a Billy Graham, e Konga the Barbarian viene sconfitto dal trio Manny Fernandez, Sam Houston e Buzz Tyler. Il 28 novembre, a Starrcade, perde un “mexican Death match” contro Manny Fernandez.

Il 4 luglio 1986, durante l’evento Independence Day Star Wars (WCCW) si laurea NWA Texas Brass Knuckles Champion sconfiggendo Great Kabuki e la stessa sera si scontra con Bruiser Brody (doppia squalifica). Il 1° settembre affronta ancora, questa volta con successo, B. Brody che però si vendica aggiudicandosi il 12 ottobre uno Steel Cage match con Fritz Von Erich arbitro speciale. Il 27 novembre, Abdullah ritenendo Von Erich il responsabile della sconfitta nel Cage match, cerca di umiliarlo in un Submission match che perde per squalifica. Il 25 dicembre, a Dallas, vince un Loser Leaves Town Steel Cage match contro Bruiser Brody.

Il 3 maggio 1987, in occasione del WCCW 4th Von Erich Memorial Parade of Champions, in coppia con Eli the Eliminator viene sconfitto da Spike Huber e Red River Jack (    alias Bruiser Brody); il 20 settembre (WWC) perde per squalifica un Dog Collar match con Bruiser Brody. L’11 dicembre a fianco di TNT non riesce ad imporsi su Giant Baba e Hiroshi Wajima.

Il 30 gennaio 1988 (WWC) diventa North American Heavyweight Champion sconfiggendo TNT e il 29 agosto prende parte al Bruiser Brody Memorial Show (All Japan) perdendo per squalifica con Stan Hansen. Il 26 dicembre a Starrcade, lotta in un “Bunkhouse Stampede” non ripreso dalle telecamere insieme a numerosi altri wrestlers tra cui Eddie Gilbert, Steve Williams, Dustin Rhodes e Junkyard Dog che si aggiudica la vittoria.

Il 2 settembre 1989 (All Japan) perde contro Giant Baba e il 6 dicembre, a fianco di Tiger Jeet Singh viene messo al tappeto da Terry Gordy e Bill Irwin.

CAPITOLO IV: ABDULLAH IL LEGGENDARIO (1990-….)

 Il 24 marzo 1990 conquista il WWC Universal Title ai danni di TNT, il 7 luglio e il 15 settembre pareggia rispettivamente con Zeus e Manny Fermandez (entrambe le sfide si chiudono con una doppia squalifica). Il 30 settembre, durante il Giant Baba 30th Anniversary match, in coppia con lo storico rivale Giant Baba, viene sconfitto da Andrè the Giant e Stan Hansen. Il 7 dicembre, in tag con Giant Kimala II (Ben Peacock) viene sconfitto dai fratelli Funk.

Il 2 marzo 1991 pareggia con The Sheik (doppia squalifica) per poi sconfiggerlo il 21 settembre in uno Steel Cage match.

Successivamente Abdullah decide di lottare anche in alcuni eventi della WCW dove si distingue per i folli e violentissimi tag team match disputati con Cactus Jack: Il 27 ottobre ad Halloween Havoc la squadra composta da Sting, El Gigante, Rick e Scott Steiner sconfigge Abdullah, The Diamond Stud (Scott Hall), Cactus Jack, e Big Van Vader in un Chambers of Horror match, una bizzarra stipulazione dove i wrestlers si danno battaglia dentro una struttura simile a quella di un Hell in A Cell con lo scopo di “arrostire” l’avversario su  una sedia elettrica posta al centro del ring: Abdy alla fine finisce sulla sedia e lo stesso Cactus Jack abbassa la leva della corrente “giustiziandolo” in mezzo al quadrato. Dopo qualche momento di inquietante immobilità, il folle macellaio si “risveglia” tra lo stupore generale e fugge via accanendosi senza pietà su degli strani uomini vestititi di bianco sopraggiunti a portare via il suo corpo esanime…

Il 29 dicembre, a Starrcade sconfigge in coppia con Sting, Brian Eaton & Brian Pillman.

L’8 agosto 1992 pareggia con Miguel Perez Jr. (doppia squalifica) e il 18 settembre conquista ancora il WWC Universal Title ai danni di Invader I (Jose Gonzales). Il 21 ottobre (AJPW) insieme a Giant Kimala II si impone sulla coppia Dan Kroffat & Doug Furnas.

Il 1° giugno 1993 (WWC) la squadra formata da Abdullah, Masa Fuchi, e Haruka Eigan viene battuta da Giant Baba, Rusher Kimura, e Mighty Inoue. L’8 agosto (WWC) Abdy pareggia con Hercules Ayala (doppia squalifica) e il 18 settembre (ECW) in tag con Kevin Sullivan perde contro Terry Funk e Stan Hansen (Bunkhouse match). Il 1° ottobre nel corso della prima parte dell’evento NWA Bloodfest, ha la meglio su Don Muraco, Jimmy Snuka e Kevin Sullivan lottando a fianco di Terry Funk e JT Smith: nel corso della serata affronta di nuovo Sullivan in un match uno contro uno che si conclude con una doppia squalifica. Il 23 ottobre, nella seconda serata del Bloodfest perde uno Steel Cage match proprio con Sullivan.

Il 6 agosto 1994 (WWC) si scontra con Mr Hughes (solita doppia squalifica) e nel corso dell’anno disputa diversi tag team match nella All Japan con Giant Kimala II.

Il  10 settembre 1995 (AJPW),  Abdullah, Giant Baba, Masa Fuchi, e Toshiaki Kawada vincono un “Survival Tag-Team” Match contro Kenta Kobashi, Jun Akiyama, Stan Hansen, & Takako Omori mentre il 9 dicembre, ancora in coppia con il fedele Giant Kimala II sconfigge Dan Kroffat & Doug Furnas.

Il 6 gennaio 1996 vince il WWC Caribbean Heavyweight Title trionfando in una 18 men Battle Royal. Il 10 febbraio strappa a Mabel in WWC Universal Title e il 24 giugno (Tokio Pro) pareggia con Sabu. il 29 giugno (Tokio Pro) insieme a Daikokubo Benkei strappa il TWA World Tag Team Title a Takashi Ishikawa e Yoji Anjo per poi perderlo il 25 agosto contro Tiger Mask Sayama e Yoji Anjo: nel rematch del 15 settembre la sfida termina in modo analogo. Il 7 dicembre (Tokio Pro) sconfigge Ryo Myake.

Il 15 agosto 1997 (WWC) perde un retirement match con Carlos Colon lasciando vacante il Caribbean Title (poi abbandonato dalla stessa WWC). Il ritiro di Abdullah dura ad ogni modo pochissimo e il 24 ottobre 1998 partecipa all’NWA 50th Anniversary Show imponendosi su T. Rantula.

Il 10 gennaio 1999 riporta un altro grande successo conquistando il Big Japan Death Match Heavyweight Title ai danni di Shadow WX per poi perderlo il 29 febbraio in un Barbed Wired Board death match contro il medesimo avversario. I due si danno ancora battaglia il 7 aprile in un Cable Chain & Handcuff death match in cui Shadow WX ha ancora la meglio (l’incontro viene fermato dal dottore…). Il 14 agosto e il 25 settembre (WWC) sconfigge rispettivamente The Tower of Doom (Lumberjacks with Whips Match) e Big Don Brodie. Il 3 ottobre, insieme a Daikokubo Benkei  affronta senza successo I Big Japan Tag Team Champions Kamikaze & Shumme Matsuzaki mentre il 10 pareggia con One Man Gang (doppia squalifica).

Il 16 luglio 2000 (WWC) batte Big Dick Dudley.

Il 28 gennaio 2001 (AJPW), in tag con Giant Kimala viene sconfitto da Terry Funk e Atsushi Onita, l’8 giugno (All Japan) vince contro Sabu. L’8 settembre (WWC) vince per squalifica con Big Hail e il 27 ottobre (All Japan) perde con Yoji Anjoh.

Il 17 luglio 2002 (AJPW) a fianco di Yoji Anjoh perde contro Mil Mascaras e Dos Caras. 3 giorni dopo insieme a Gran Hamada, e Gran Naniwa viene sconfitto da  Keiji Mutoh, Mil Mascaras, e Dos Caras.

Il 14 settembre (WWC) Abdullah e il suo storico rivale Carlos Colon affrontano i WWC Tag Team Champions Thunder e Lightning ma il match termina con un doppio count out.

Il 27 ottobre (AJPW) Abdullah sconfigge Tarzan Goto e Tomoaki Honma lottando a fianco di un’altra grande leggenda hardcore nonché avversario di vecchia data: Terry Funk.

Il 19 luglio 2002 (WWC) affronta Carlos Colon non andando però oltre il doppio count out. Il 5 dicembre (AJPW) in coppia con Mutoh e Sam Greco si impone su Jamal, D-Lo Brown e Taka Michinoku. Il 28 dicembre (3PW) sconfigge Bam Bam Bigelow.

Il 3 gennaio 2003 conquista l’Universal Heavyweight Title contro Carlos Colon e il 19 gennaio ha la meglio su Masaaki Sataake (AJPW Wrestle-1). Il 31 maggio si impone invece su Necro Butcher. Il 26 giugno (MLW) perde contro Terry Funk.

IL 6 gennaio 2004 (WWC) sconfigge Carly Colon (il “Carlito” della WWE) conquistando il WWC Universal Title. Il 18 febbraio (AJPW) in tag con Ebedullah the Butcher (alias Ebessan) sconfigge Shigeo Okamura e Kuisinbo Kamem. Il giorno dopo la strana coppia riporta un altro successo contro Nobukazu Hirai e Kuisinbo Kamem mentre il 19 febbraio Abdullah, Ebedullah e Mutoh si impongono su Satoshi Kojima, Kaz Hayashi e Kuisinbo Kamem.

Il 12 marco 2005 (CCW) perde contro Dusty Rhodes mentre il 16 luglio (WWC) perde un triple threat hardcore match con Sabu e Rico Suave. Il 23 luglio (NWA) sconfigge Peter B Beautiful.

Il 9 aprile 2006 sconfigge Michael Hellborn ricorrendo come al solito a numerosi corpi contundenti.

Il 27 maggio 2007, nel corso del Bad News Allwen Tribute Show viene sconfitto da Devon “Hannibal” Nicholson al termine di un brutale cage match: questo scontro segna l’inizio di una sanguinosa rivalità tra i due che li porta a scontrarsi il 13 luglio (No Contest) e il 9 agosto (doppia squalifica). Il 22 agosto Abdullah riesce finalmente a prendersi la rivincita su Nicholson sconfiggendolo in un No-DQ Falls Count Anywhere match (GCW), il giorno successivo si affrontano un’ultima volta ma il bagno di sangue si conclude ancora con un No Contest.

3 aprile 2008 (Southern Extreme Championship Wrestling): il match tra Tommy Rich e Abdullah termina con una doppia squalifica; stesso esito anche per la sfida con Bobby Hayes del 4 luglio (NAWA Ring Champions).

13 dicembre 2008, WWC: Abdullah riceve un premio alla carriera e si ritira ufficialmente dopo 50 anni passati sul ring disputando il suo ultimo match che lo vede imporsi su Balls Mahoney: per l’occasione l’incontro è arbitrato da Carlos Colon. Nemmeno 10 giorni dopo si diffonde la notizia che Abdullah lotterà ancora nella PWF il mese successivo ma la sfida tra lui e il giovane campione in carica The Sheik annunciata per il 24 gennaio 2009 non ha mai luogo.

Il 4 aprile 2009 a Montreal, Hannibal ha la meglio su Abdullah.  Il 14 agosto Abdullah e Hannibal sconfiggono The Hickster & Wild Dangerous Dan durante il Wrestling Supershow Final Showdown a Ottawa.

IN CUCINA CON ABDULLAH: TUTTI I SEGRETI DEL FOLLE MACELLAIO DEL SUDAN…

Si è sempre mantenuto coerente con il personaggio del “madman from Sudan” evitando di parlare inglese o di tradire le sue origini canadesi nei segmenti extra ring.

Le profonde cicatrici sulla testa sono il frutto di anni e anni di violentissimi hardcore match disputati contro avversari provenienti da ogni parte del mondo: in più di un’occasione, specie dopo una sfida particolarmente brutale, si è fatto riprendere dalle telecamere mentre era intento a farsi suturare da un dottore le ferite nella parte più alta della fronte…

E’ uno dei wrestlers più longevi e titolati di tutti i tempi: nei suoi oltre 40 anni di carriera ha infatti affrontato quasi tutte le più grandi leggende nella storia del pro wrestling.

A discapito dell’accesa rivalità sul quadrato, fuori dal ring lui e Carlos Colon sono grandi amici.

E’ molto orgoglioso di aver lottato con Hulk Hogan negli anni 80 e di aver contribuito insieme a lui a far conoscere ed apprezzare il catch giapponese in tutto il mondo.

Ha allenato un giovanissimo Vampiro e lo ha portato in Messico facendo di lui una superstar.

La forchetta è il suo corpo contundente preferito: ne tiene quasi sempre una nascosta negli stivali o nei larghi pantaloni, pronto ad estrarla alla prima distrazione dell’arbitro.

Reputa le sfide con Bruiser Brody e Carlos Colon i migliori match della sua carriera.

Nonostante la crudeltà del suo stile di lotta e la grottesca immagine del “macellaio”, fuori dal ring è una persona estremamente cordiale e alla mano, pronta a ridere e scherzare con chiunque.

I suoi incontri con Carlos Colon sono delle vere e proprie pietre miliari ed hanno fissato un nuovo standard di violenza impensabile alla fine degli anni 70: Abdullah, insieme a The Sheik, è non a caso considerato il vero padre e “profeta” della filosofia hardcore.

Gli piacerebbe disputare un match contro Vince McMahon o Ted Turner.

Ai tempi dell’università, Mick Foley teneva un suo poster in camera andando in giro a raccontare che quello ritratto, oltre che il suo wrestler preferito, era anche…suo zio!

Durante la telecronaca dei suoi match con Carlos Colon, i commentatori (di lingua spagnola) talvolta lo appellavano con il soprannome di “ El Mostro”…

Malgrado il massacro che va in scena ad ogni suo incontro, non trascura mai di dare alle sue azioni quel tocco di classe a metà strada tra il trash e l’umorismo nero: spesso, preso dalla foga del combattimento, lo vediamo uscire fuori di testa e accanirsi senza motivo su arbitri, cameramen, fotografi e in generale si chiunque si aggiri intorno al ring, per non parlare poi delle espressioni facciali (degne di un attore teatrale) che sfoggia quando incassa un colpo molto duro o “tortura” lo sfortunato avversario di turno.

Sua moglie si è sempre rifiutata di assistere anche ad uno solo dei suoi match.

Il primo wrestler che ha colpito utilizzando un corpo contundente è stato Gino Brito: Abdullah distrusse una sedia e iniziò ad accanirsi su di lui usando una delle gambe di legno.

E’ un grande esperto di karate e judo e sostiene di essere addirittura maestro settimo dan.

Alla fatidica domanda “quanto hai intenzione di ritirarti” solitamente risponde: “Non posso fermarmi, ho bisogno di colpire qualcuno, mi tiene su di morale…”.

Ad Atlanta gestisce un ristorante dal nome emblematico: Abdullah the Butcher’s House of Ribs and Chinese Food. L’indirizzo è 2387 Fairburn Rd SW, Atlanta GA 30331. Tel. (404) 629-2332.

Nel 1982 ha fatto un’apparizione nel film di arti marziali “Roaring Fire” con protagonista Sonny Chiba (famoso soprattutto per il ruolo del costruttore di spade Hattori Hanzo in Kill Bill Vol. 1).

In un incontro hardcore in cui era permesso anche l’utilizzo del fuoco ha riportato delle ustioni di secondo e di terzo grado: gira voce che al termine del match avesse dei brandelli di pelle che gli ciondolavano da petto…

Molte delle cicatrici che Dusty Rhodes ha sul viso e sul corpo sono opera sua: nel 1976, durante un match disputato in Georgia, Abdullah si impadronì di una penna Bic e iniziò a colpire ripetutamente Dusty facendo inorridire il pubblico. Una donna rimase impressionata a tal punto dalla crudezza della scena che ebbe un infarto e morì nell’arena mentre i due wrestlers continuarono a massacrarsi a vicenda pochi metri più in là ignari dell’accaduto…

Alcuni arbitri hanno avuto particolarmente sfortuna con lui: Steve Hall una volta tentò di disarmarlo rimediando però 7 colpi di punteruolo alla testa, mentre Scott DeMarc si guadagnò una sediata in faccia per aver commesso l’errore di squalificarlo. Fred Richards infine, fu prima atterrato con una clothesline e poi scaraventato contro una fila di sedie…

Molti fans che lo hanno visto lottare per la prima volta da bambini affermano di avere ancora, ben venti anni dopo, dei brutti incubi: alcuni di loro sostengono addirittura che Abdullah abbia in realtà gli occhi di Satana…

Nel 1984 a Montreal in Canada, durante un match contro Jacques Rougeau, colpì prima l’avversario con una forchetta, poi tentò di strangolarlo con dei cavi elettrici e infine lo lanciò contro un tavolo: terminato il “lavoro” salì sul ring e si rivolse al pubblico con un accento francese storpiato all’inverosimile, scatenando l’ira dei fans nelle prime file che iniziarono a tirargli addosso le loro sedie. Solo l’intervento di una ventina di poliziotti riuscì a fargli guadagnare gli spogliatoi e lo stesso Rougeau fu costretto a intervenire per placare gli animi degli spettatori…

Nella sua carriera è stato affiancato da tantissimi manager, molti dei quali avevano l’arduo compito di “contenere” la sua furia: uno di loro, Gary Hart, era solito mettergli un cappuccio in testa prima e dopo il match per tenerlo tranquillo (peccato che il cappuccio avesse due fori in corrispondenza degli occhi…).

La sua famiglia era poverissima e insieme ai suoi  fratelli ha dovuto darsi da fare fin da tenera età per sopravvivere: “avevamo così tanta fame che ci saremmo mangiati anche uno dei nostri coetanei” ha commentato Abdullah in un’intervisya ricordando quel triste periodo della sua vita.

Leggenda vuole che la sua fortuna sia cominciata nel 1963 quando il promoter e wrestler Jack Britton lo notò mentre era alla guida della sua Cadillac: Britton fermò l’auto, gli si avvicinò e gli disse “potrei fare un sacco di soldi con te, ragazzo!”.

A chi cerca di dissuaderlo dal continuare a lottare risponde semplicemente: “sono ancora veloce…”.

Secondo molti addetti ai lavori è a tutti gli effetti il wrestler più scorretto, violento, spietato e soprattutto odiato di tutti i tempi.

Appare per qualche istante in un video musicale degli Youngbloodz (due rappers di Atlanta)

E’ stato il primo ad indossare sul ring i famosi stivaletti a punta arabi: dopo di lui molti altri wrestlers di origini orientali vere o presunte hanno avuto la stessa idea.

La sua notorietà in Giappone gli è valsa anche un’apparizione nel cartone animato dell’Uomo Tigre (un “onore” riservato solo ad altre grandi leggende come Inoki, Giant Baba o Stan Hansen).

Le sue “abitudini alimentari” sono piuttosto bizzarre: in passato ha mangiato pesce e fegato di manzo crudi per non parlare delle camicie, delle cravatte e delle magliette degli annunciatori addentate in varie occasioni prima di un match. Una volta a Puerto Rico ha addirittura ucciso un pollo a mani nude e lo ha addentato di fronte a una folla esterrefatta…

Anche se negli ultimi 10-15 anni la sua presenza sul ring si è fatta più discontinua data l’età, il suo stile di lotta spietato e sanguinario è rimasto lo stesso degli anni 70 e 80.

È stato l’ultimo avversario affrontato da Bruiser Brody.

A metà degli anni ’80 la WWF aveva dei piani per fare di lui il primo sfidante al titolo detenuto da Hulk Hogan: l’accordo purtroppo non si concretizzò mai a causa dell’opposizione di molti wrestlers fortemente contrari all’arrivo in federazione di un sanguinario come Abdullah.

 

T.C. the Punisher

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