La storia “diversa” della Monday Night War

La storia “diversa” della Monday Night War

(Data originale di pubblicazione: 10 Ottobre 2009)

La Monday Night War non fu solo una guerra di ratings, di ascolti, di booking. Fu anche guerra per accaparrarsi i wrestler più rinomati o i giovani talenti emergenti. Passaggi clamorosi fra WCW e WWE ne scandirono le fasi, decretando successi e fallimenti, fino al ritorno definitivo della WWF sul trono del wrestling mondiale, Anno per anno vogliamo così analizzare i passaggi principali dei wrestler da una federazione all’altra, ed indicare sbocchi, successi e clamorosi fallimenti di questi acquisti.

1990

WCW – WWF

  • Mark Callous

In WCW conosciuto come: Mean Mark Callous
In WWF conosciuto come: The Undertaker
Il passaggio in WWF, nel 1990, porta Callus da membro sostitutivo degli Skyscrapers ad essere in pochissimi anni una delle colonne portanti della WWF e poi della WWE; insomma, la migliore delle scelte possibili per questo wrestler. The Undertaker diviene ben presto una delle colonne portanti del roster, vincendo svariate volte il titolo mondiale, svariate volte quello tag team. È impossibile sapere se rimanendo in WCW Mark avrebbe avuto lo stesso successo; anche se le doti non sono mai mancate, bisogna onestamente ammettere che molto del successo del wrestler deriva dalla sua gimmick, magistralmente, per altro, interpretata.

 

WWF – WCW

Nessun passaggio

 

1991

 

WCW – WWF

  • Ric Flair

 

WWF – WCW

  • Matthew Wade Osborne (Doink)
  • Dusty Rhodes

Conosciuto in WWF come “The American Dream” Dusty Rhodes
Conosciuto in WCW come  “The American Dream” Dusty Rhodes
La carriera di Thodes ha in realtà poco a che fare con la Monday Night War. Difatti Dusty ha segnato gli anni precedenti allo storico scontro tra WCW e WWF, ma l’epoca della lotta senza quartiere fra Turner e McMahon l’ha visto nelle retrovie, con ruoli dirigenziali o di contorno.

  • Richard Blood

Conosciuto in WWE come Ricky “The Dragon” Steamboat
Conosciuto in WCW come Ricky Steamboat
Carriera strana quella di Steamboat. Un idolo per molti, un pioniere di un nuovo modo i fare wrestling in America, eppure poche grandi soddisfazioni. Ricordato per alcuni grandi feud, sia in WWF che in WCW, Steamboat non può certo decantare un palmares degno delle sue doti. Ha comunque regalato momenti indimenticabili, sia contro Savage che contro storici avversari in WCW, uno su tutti, Flair.

  • Shane Douglas
  • Rick Rude

 

1992

 

WCW – WWF

  • Lex Luger
  • Matthew Wade Osborne (Doink)
  • Scott Hall
  • “Terrific” Terry Taylor..

 

WWF – WCW

  • Ric Flair

In WCW conosciuto come: Nature Boy Ric Flair
In WWF conosciuto come: Nature Boy Ric Flair
Una carriera sempre sulla breccia dell’onda, quella di Ric Flair. Quando nel 1991 Ric passa per dissidi con la dirigenza, dal circuito NWA alla WWF, porta con sé la cintura NWA che gli era stata tolta, proclamandosi l’unico vero campione mondiale di wrestling. In WWF si distingue subito per la sbalorditiva vittoria della Royal Rumble, e la vittoria del titolo mondiale, toltogli poi da Macho Man Randy Savage una prima volta, e nel suo secondo regno da campione, da Bret Hart. Ma la casa madre tenta Flair, che perdendo in un match contro Mr Perfect Curt Hennig, torna alla WCW, dove arriva ben presto a lottare per il titolo mondiale, che vince ancora. Tra il 1994 ed il 1995 si prende una pausa dal wrestling lottato, per poi tornare ancora, con i Four Horsemen alle spalle, la sua storica stable. Nuovi problemi sorgono con la dirigenza tra il 1997 ed il 1998, ma Flair torna ancora, per rimanere in pianta stabile fino alla chiusura della federazione. Per quanto i regni alla WWF possano avere reso ancora più glorioso il suo già ricco bottino di cinture, le case di Ric Flair sono state due, la NWA e la WCW, e a queste due sigle il suo nome rimarrà per sempre legato. Uno dei più grandi wrestler di tutti i tempi, ovunque sia andato e con chiunque abbia lottato.

  • Jake Roberts
  • Davey Boy Smith
  • Fred Ottman (Typhoon) (definitivo)

Conosciuto in WWF come Typhoon
Conosciuto in WCW come The Shockmaster
Di certo non è stato il big man che più ha riscosso nella sua carriera, eppure a suo modo anche lui ha segnato un’epoca. Prima, soprattutto con il tag team dei Natural Disasters, imperversando sui ring WWF a lungo e riscuotendo anche qualche titolo. Poi, in maniera indecorosa, con uno dei momenti più (involontariamente) comici della storia del wrestling, ovvero con il suo esordio in WCW nelle vesti di The Sockmaster, gimmick a metà tra il tamarro di quartiere e Darth Vader. Una cosa indegna di essere vista, condita dalla peggior entrata in scena possibile. Chiedere a Luca Celauro per maggiori informazioni!

  • Barry Windham (in WWF The Widowmaker)
  • The Barbarian

1993

 

WCW – WWF

  • Kevin Nash
  • Scott Steiner
  • Rick Steiner

WWF – WCW

 

  • “Terrific” Terry Taylor.
  • Ray Traylor (The Big boss Man)

1994

 

WCW – WWF

  • Steve Austin

In WCW conosciuto come: Stunning Steve Austin
In WWF conosciuto come: The Ringmaster, Stone Cold Steve Austin
Dopo un grande inizio in WCW, facendo anche parte della Dangerous Alliance, Steve Austin arriva a battere gente come Ricky Steamboat. In seguito forma con Brian Pillman gli Hollywood Blondes, uno dei più popolari tag team del periodo. Tuttavia nel 1994 un’infortunio blocca Steve Austin, e con una telefonata, Eric Bischoff lo licenzia. Austin arriva in WWF dopo il passaggio alla ECW, prima con la gimmick del Ringmaster. Austin in seguito, al contrario di quello che aveva pensato di lui Bischoff, diviene una delle piùù grandi settle del mondo del wrestling. Vince praticamente tutto il possibile in WWF, rendendosi uno degli artefici della riscossa della federazione dei Mc Mahon nei confronti della WCW. Austin arriva addirittura ad essere considerato l’Hogan degli anni 90, e a fermarne l’ascesa non basta il bruttissimo infortunio procuratogli involontariamente da Owen Hart. Oggi Austin si trova in una condizione di semi ritiro, continuando tuttavia a comparire in WWF. Il passaggio in WWF è stato sicurmante la sua salvezza dal punto di vista sportivo, e anzi è stato una clamorosa svista di un uomo, Eric Bischoff, in genere molto bravo a riconoscere i talenti da sfruttare. La WWF ha saputo renderlo il brawler per eccellenza degli anni 90, sfruttando la sua attitude e turnandolo favorevolmente da heel a face, ruolo in cui ha reso infinitamente di più.

  • Davey Boy Smith
  • The Barbarian

 

WWF – WCW

  • Hulk Hogan

In WWF conosciuto come: Hulk Hogan
In WCW conosciuto come: Hulk Hogan; Hollywood Hogan
Dopo decenni di carriera sfolgorante in WWF, Hulk Hogan decise infine, nel 1004, di passare alla concorrenza. Ted Turner all’epoca ambiva a costruire una nuova e vera concorrenza contro il colosso chiamato WWF, e nuove e fresche forze ambivano al ruolo ddi main eventer nell’impero costruito da Vince Mc Mahon. Una nuova avventura si apriva così per l’immortale, accolto trionfalmente: il primo titolo giunge addirittura contro una delle icone della WCW, Ric Flair. Il main event è il suo posto fisso, fino allo shock della NWO. La WCW arriva finalmente a battere la concorrenza, per oltre 80 settimane, ed il merito è anche suo e della sua stable, il centro di tutti i piani del booking WCW. Hogan ha un enorme potere nel backstage, e porta gran parte dei suoi amici alla WCW, ottenendo per loro anche lauti guadagni: ma poi a poco a poco l’interesse per la NWO si spegne, e con esso anche l’interesse per Hogan. Hogan, malgrado i titoli vinti, scompare dalle classifiche ufficiali delle riviste, segno che gli addetti ai lavori non riescono più ad apprezzarlo. L’arrivo di Vince Russo dà il colpo di grazia alla sua permanenza in WCW, con la chiusura di un rapporto che comunque è stato fruttuoso per entrambe le parti.

  • Ed Leslie (Brutus Beafcake)

Conosciuto in WWF come Brutus Beafcake
Conoscuito in WCW come The Disciple

Pur non essendo mai andato oltre i titoli minori, Ed Leslie è sempre stato fra i beniamini dei fan, anche perché spesso la sua immagine era associata a quella dei top face della federazione, i vari Hogan, Warrior, Savage. Vivendo di questa rendita Leslie si è costruito una discreta carriera senza né alti né bassi. Il suo passaggio in WCW al rimorchio di Hogan l’ha visto poi aderire anch’egli alla neonata nWo, fino alla parentesi nella OWN di Warrior, per poi sparire pian piano nel dimenticatoio.

  • Jim Duggan

Conosciuto in WWF come “Hackshaw” Jim Duggan
Conosciuto in WCW come Jim Duggan
Senza che sia mai stato realmente chiaro il perché, il pubblico stravedeva per questo personaggio caratteristico, che si presentava sul ring sbuffante e urlante il suo coretto patriottico. Tanto che per breve tempo la WWF aveva anche puntato su di lui per un possibile giro titolato, senza che poi la cosa si fosse realizzata. Come Leslie, anche Duggan approda in WCW al rimorchio di Hogan, ma si perde ben presto nei meandri di un mid carding fin troppo ampio e concorrenziale. Vicino alla chiusura della federazione Duggan arriva addirittura a tradire la patria per allearsi con il Team Canada, in quella che sarà la sua ultima parentesi di gloria in WCW.

  • John Tenta

In WWE conosciuto come Earthquake
In WCW conosciuto come John Tenta.
Dei grandi allenatori per questo wrestler, che ebbe la fortuna di conoscere anche Giant Baba. Qualche soddisfazione in carriera, con qualche buon feud, soprattutto in WWF. Fra tutti i feud con Andrè The Giant e con Jake Roberts. E tuttavia Tenta non lascia il suo segno anche sulla Monday Night War, forse per un’immagine troppo legata ad un’epoca, quella gimmick, che rapidamente andava scomparendo.

 

1995

 

WCW – WWF

  • Vader

Conosciuto in WCW come: Big Van Vader
Conosciuto in WWF come: Vader
Per lungo tempo Vader è stato il top heel della WCW, un mostro inarrestabile, e nulla toglievano al suo carisma gli infortuni che procurava, come quello famoso a Cactus jack, e che si procurava. Ma nel 1995 un incidente nel backstage con Paul Orndorff gli causa l’allontanamento ed il passaggio in WWF, dove lotta contro avversari del calibro di Razor Ramon, Yokozuna, Sid, e Shawn Michaels. Nel 1997, però, durante un intervista in uno show in Kuwait, il presentatore gli chiede se il wrestling è finto, e lui per risposta, lo spinge via dalla sedia. Vader viene arrestato e rimandato in America, dove la WWF decide di turnarlo face, retrocedendo nel mid carding, fino ad essere rilasciato nel 1998. Probabilmente Vader avrebbe fatto meglio a tentare di riconquistare il suo ruolo in WCW o a tentare subito l’avventura giapponese.

  • The Patriot
  • Jean-Paul Levesque

Conosciuto in WCW come: Terra Ryzin, Jean-Paul LeVesque
Conosciuto in WWF come: Hunter Hearst Helmsley, Triple H
Non una grande carriera in WCW, sconfitto nel suo primo PPV da Das Wunderkind Alex Wright. In WWF la sua carriera sembra trovare il successo, fino al fattaccio del Madison Square Garden, con il saluto ai partenti Kevin Nash e Scott Hall. La sua carriera tornerà al successo solo nel 1997, con la vittoria del King of the Ring. Dopo di ciò arriva la nascita della D-Generation X , ed una serie di successi fino a che HHH diviene a più riprese campione mondiale, sposa Stephanie McMahon e sembra legarsi a vita ai destini della WWE. Personaggio fra i più amati dal pubblico, sia da heel che da face, HHH diviene una delle certezze del booking, uno di quei wrestler su cui puntare sempre e comunque. Decisamente con il passaggio in WWF HHH ha fatto un’ottima scelta, trovandosi in un backstage dove ha saputo ottimamente sfruttare le sue doti politiche e le sue amicizie. Ma tutto questo, come dimotra il caso di Sean Waltman, non sarebbe servito se Levesque non avesse anche saputo sfornare almeno dei buoni match e non avesse saputo impersonare perfettamente il suo personaggio in qualsiasi condizione fosse messo dai booker.

 

WWF – WCW

  • Lex Luger

Conosciuto in WCW come: Total Package Lex Luger
Conosciuto in WWF come: The Narcisist Lex Luger
Quando nel 1992 Lex Luger passa dalla WCW alla WWF, è uno degli uomini di punta della federazione di Turner, ma attratto dai soldi di Vince Mc Mahon, decide di darsi all’altra sua passione, il bodybuilding. Ma l’avventura della famiglia Mc Mahon fra i culturisti finisce in breve tempo con un fiasco, e Luger viene dirottato da heel alla WWF. Entra nel circolo dei lottatori che ruotano attorno al titolo Intercontinentale, fino al grande salto fra i face, per arrivare ad aspirare al titolo Mondiale. Luger deve divenire l’erede di Hogan, ed il pubblico sembra ben disposto verso il suo personaggio. Ma complice una notte brava e le rivelazioni ad un giornalista, Luger perde la chance per il titolo in favore di Bret Hart, ed il suo personaggio perde sempre più di interesse. Quando nel 1995 Luger ritorna alla WCW è comunque ancora uno dei wrestler più quotati in America, e arriva in breve anche a vincere il titolo mondiale, niente meno che contro un mostro sacro come Hulk Hogan. Il titolo rimane alla sua vita per breve tempo, e un personaggio che riscuote sempre meno interesse, che viene dirottato quasi in pianta stabile fra gli heel, di fronte a top face quali Sting e Hogan, e con davanti heel di ben maggiore carisma quali Nash, Hall e Hogan, lo affossano sempre più nel mid carding. Luger rimane in WCW fino alla chiusura della compagnia, facendo la sua parte ma senza raggiungere più il clamore degli inizi della sua carriera. In definitiva il passaggio in WWF gli regalò ben poche soddisfazioni, ma la prima causa dei suoi mali è sempre stato lo stesso Lex Luger, che a fronte di notevoli capacità fisiche ha sempre avuto forti limiti caratteriali.

  • Barry Darsow (Repo man)

 

1996

 

WCW – WWF

  • Brian Pillman

Conosciuto in WWF come Brian Pillman
Conosciuto in WCW come Brian Pillman
Un wrestler dalle indubbie doti tecniche ed acrobatiche, per molti versi innovativo, e dalla mimica facciale unica. Al suo approdo in WWF si mette subito in luce, fino ad entrare nella nuova Hart Foundation, stable guidata da Bret Hart. Si toglie i suoi sfizi, ottiene anche ottimi spazi televisivi, ma la morte tragica lo coglie prima di poter avere quanto realmente meritasse.

  • Barry Windham (in WWF The Widowmaker)
  • Mick Foley

Conosciuto in WWF come Mick Foley, Cactus Jack, Mankind, Dude Love
Conosciuto in WCW come Cactus Jack
Il re dell’hardcore nelle major, uno dei wrestler che più s’è speso per la causa del wrestling fra anni ottanta e novanta, prendendosi rischi impensabili per molti nelle due principali federazioni. Con le sue interpretazioni contemporanee di diverse gimmick a raggiunto l’apice della sua carriera, coronando la rincorsa ai titoli iridati della WWF, la soddisfazione che la WCW non aveva mai osato concedergli. Ma per tutti Foley rimarrà sempre il sanguinario Cactus Jack o il fole Mankind, l’uomo degli incredibili voli dalla gabbia nell’Hell in the cell contro Undertaker, o, per gli amanti della WCW, l’uomo che pur avendo perso parte di un orecchio durante il match, prosegue per non interrompere lo spettacolo. Scartato dalla WCW, per via ECW giunge in WWF e qui dà il suo apporto fondamentale nella Monday Night War, portando anch’egli, alla lunga, alla rimonta e alla vittoria la federazione dei McMahon.

  • Ron Simmons

Conosciuto in WWF come Farook
Conosciuto in WCW come Ron Simmons
Il primo wrestler di colore a giungere al titolo mondiale in WCW. Al suo approdo in WWF sono grandi le attese, le speranze che anch’egli possa contribuire alla risalita della federazione. Ma invece Simmons non va oltre una title shot e la partecipazione da comprimario in numerose stable. Si scopre uomo da tag team assieme a Bradshaw, di cui diventerà l’alleato di lungo corso, fino all’esplosione della carriera da singolo di questi.

  • Marc Mero

Conosciuto in WWF come “Wildman” Marc Mero (WWF), “Marvalous” Marc Mero
Conosciuto in WCW come Johnny B. Badd (WCW)
Marc Mero giunge in WWF dopo anni di carriera in WCW sotto le vesti non invidiabili di Johnny B. Badd. Le doti ci sono, ma manca quel non so che che lo dovrebbe rendere una star. E così a poco a poco il wrestler Marc Mero, pur nei diversi cambi di gimmick, viene oscurato dalla consorte, Rena Mero. Ed al crescere del seno di lei, diminuisce la visibilità di Marc, fino ad arrivare alla definitiva scomparsa dagli schermi.

WWF – WCW

  • Jeff Jarrett
  • Scott Steiner

Conosciuto in WWF come Scott Steiner
Conosciuto in WCW come Big Poppa Pump
Uno dei beniamini del pubblico fra anni ottanta ed inizi degli anni novanta. Prima in NWA, poi in WCW, poi ancora in WWF, con il fratello Rick, Scott Steiner fa incetta di titoli tag, mettendo in luce le sue grandissime doti tecniche ed atletiche, tanto che in molti ne parlano oggi come del precursore di Kurt Angle. Negli anni vari scontri fanno la storia, quelli contro Sting e Luger, quelli contro i Roadwarriors, quelli contro gli Harlem Heat. Poi gli Steiner, tornati in WCW, si inseriscono nella lotta contro la neonata nWo accanto ai paladini della federazione. Ma, ad un tratto, la vena heel di Scott prende il sopravvento, ed un nuovo grande personaggio viene arruolato fra le file della stable del momento. Big Poppa Pump, forte del suo strapotere fisico, vince e stra vince fra i mid e gli upcarder, fino alla consacrazione del titolo mondiale e all’onore di sconfiggere pure Bill Goldberg. Uno dei wrestler rinati sotto la Monday Night War.

  • Rick Steiner

Conosciuto in WWF come Rick Steiner
Conosciuto in WCW come Rick Steiner.
La sua carriera procede di pari pass con quella del fratello per tutti gli anni ottanta e i primi anni novanta, ma con la nascita della nWo qualcosa cambia, e mentre il fratello, da heel, sale sulla rampa di lancio, Rick rimane al palo, confinato nel mid carding a lottare per titoli e feud minori. Senza per questo smettere di essere fedele alla compagnia fino alla sua chiusura.

  • The Barbarian
  • Jerry Sags & Brian Knobbs
  • Kevin Nash

Conosciuto in WWF come: Diesel
Conosciuto in WCW come: Kevin Nash
Nash approda in WWF nel 1993, dopo annate in NWA e WCW dalle scarse soddisfazioni, impersonando le gimmick di Steel, Oz e Vinnie Vegas. Come Diesel, prima al fianco, poi contro Shawn Michaels, Nash ottiene un grande successo, fino ad arrivare al titolo mondiale. Entrato a fare parte della Clique, ovvero il gruppo di wrestler dominanti nel backstage, Nash si lascia attrarre dalle offerte di Ted Turner, e decide di passare alla WCW assieme a Scott Hall, nel 1996. In seguito Kenvin Nash entra nella famigerata NWO, stable dominante in WCW, dove è fra i membri fondatori. Passato poi alla NWO Wolfpack, rimane fisso fra i main eventer, raggiungendo più volte il titolo mondiale. Anche in WCW Nash è fra i leader del backstage, e nella federazione di Turnernash rimarrà quasi fino alla fine, allontanandosi solo poco prima dell’acquisizione da parte della WWE. Per molti nash non ha meritato realmente il grande successo che ha ottenuto, venendo giudicato inferiore a molti dei big man in circolo durante gli anni 90; i detrattori l’hanno sempre considerato come l’uomo sbagliato nel posto giusto. Eppure non si possono negare a Nash doti da intrattenitore ben superiori a molti dei suoi colleghi, oltre ad un’ottima capacità di tenere il ring, tanto da riuscire comunque in buoni match, almeno nei momenti di maggiore forma. Il passaggio in WCW in fine è stato ininfluente per la sua carriera: Kevin Nash avrebbe raggiunto comunque un grandissimo successo, in WCW come in WWF.

  • Scott Hall

Conosciuto in WWF come: Razor Ramon
Conosciuto in WCW come: Scott Hall
Dopo anni di militanza nel circuito NWA, Scott Hall passa nel 1992 alla corte dei Mc Mahon, impersonando il personaggio del cubano presuntuoso e sfrontato. Il personaggio piace, e Scott lo interpreta in maniera perfetta, tanto da arrivare in breve tempo nel giro degli up carder e nell’orbita del titolo Intercontinentale, che vince ripetutamente. Non riesce tuttavia ad arrivare mai al titolo mondiale della WWF, surclassato da altri main eventer più quotati. Nel frattempo arrivano le prime grane per l’uso di steroidi e alcol, e nel 1996, proprio nel mezzo di una sospensione per l’abuso di alcolici, viene contattato dalla dirigenza WCW per fare il suo ritorno. Hall accetta e con Kevin Nash si rende protagonista del noto fattaccio del Madison Square Garden; approdato in WCW Hall forma un solido tag team con Kevin Nash, per poi fondare, con lo stesso Nash e con Hogan, la NWO. Seguono alterne fortune, sempre tuttavia fra i main eventer. La carriera di Hall, come quella di altri fra i main eventer WCW, è stata probabilmente limitata dagli stessi limiti caratteriali del wrestler. I suoi abusi ne hanno spesso condizionato la forma fisica, giustificando le federazioni, sempre preoccupate nel concedergli title shot altrimenti meritate. Tuttavia Hall ha il merito di avere reso grande, assieme ad Hogan e Nash, la NWO, la stable che ha rivoluzionato il wrestling: un merito non da poco.

  • Sean Waltman
  • Jacques Rougeau (The Mountie)
  • Pierre Oulette
  • Roddy Piper

Conosciuto in WWF come Rowdy” Roddy Piper
Conosciuto in WCW come Roddy Piper
La carriera di Piper si svolge per la sua parte preponderante negli anni ottanta, dove arriva ad ambire ai posti di primo piano della WWF dell’epoca gimmick. Quando negli anni novanta passa alla WCW, la compagnia ripropone la vecchia sfida contro Hogan, questa volta a parti inverse, con Piper face e Hogan heel. Ma Piper sembra non essere destinato a vincere il titolo mondiale, e la sua carriera si ferma sempre davanti allo scoglio chiamato Hogan, pur con la soddisfazione di sconfiggerlo, pur in un match non valevole per il titolo, nel main event di Starrcade 1996.
Verso la fine della storia della WCW giunge anche a far parte della storyline con cui Vince Russo mette in scena un finto screwjob in favore di Bret Hart ai danni di Bill Goldberg.

  • Brian Adams

Conosciuto in WWF come Crush
Conosciuto in WCW come Brian Adams
Un fisico possente, una buona faccia espressiva, sembrano candidarlo a possibile top face della federazione agli inizi degli ani novanta. Ed invece Adams non sfonda, e il suo personaggio a poco a poco viene retrocesso sempre più e turnato heel. Quando giunge in WCW approda anche lui nella nWo, ma sempre con ruoli di secondaria importanza. Varie beghe con la giustizia lo portano a troascorrere lunghi periodi lontano dal ring, dove troverà nuovo spazio solamente nel tag team dei Kronik, quando ormai le sorti della compagnia sembrano irrimediabilmente segnate.

 

1997

 

WCW – WWF

  • Jeff Jarrett
  • Roadwarrior Hawk

Conosciuto in WWF come Hawk
Conosciuto in WCW come Roadwarrior Hawk
L’ultima cavalcata del Roadwarrior Hawk in una major si compie quando il nostro wrestler decide di tornare in WWF. Il tag team che ha segnato gli anni ottanta e novanta con il suo carisma appartiene ormai ad una generazione e ad un’epoca passata, che le nuove generazioni stanno seppellendo. E così quest’ultimo stint non lascia grandi segni, e la carriera di Hawk si spegne lontano dalle luci dei riflettori delle teleisioni americane, fino a giungere alla sua compianta morte.

  • Roadwarrior Animal
  • Jerry Lynn

 

WWF – WCW

  • Bret Hart

Conosciuto in WWF come: Bret The Hitman Hart
Conosciuto in WCW come: Bret The Hitman Hart
Agli inizi degli anni 90 in molti avrebbero pronosticato per Bret Hart un futuro radioso, e tale fu in effetti la sua carriera almeno in parte. Arrivati alla metà dello stesso decennio Bret Hart era una delle colonne portanti della WWF, inamovibile dal main event, sempre nel giro dei wrestler titolati. I wrestler che ruotavano intorno a lui, il clan Hart, poteva godere dei vantaggi della sua posizione, e delle antipatie e degli odi che lo colpivano personalmente. Nota la rivalità, anche fuori dal ring, con Shawn Michaels, che fu fra le cause del passaggio clamoroso di Bret in WCW. Le vere cause furono in realtà altre: problemi contrattuali e divergenze di visione stessa del wrestling con Vince Mc Mahon, che portarono infine Bret a preferire la WCW, dove colleghi come Kevin Nash assicuravano un clima migliore nel backstege, e dove Ted Turner offriva lauti compensi. La WCW fu foriera di glorie, ma anche di un booking in perenne dubbio su come usare il wrestler, sempre in bilico fra il ruolo d<script src=”https://www.worldofwrestling.it/mkportal/editor/jscripts/tiny_mce/themes/advanced/langs/it.js” type=”text/javascript”></script>i face o di heel. Infine a capo di una rifondata NWO, Bret Hart si ritirò a causa di un calcio male assestato da Bill Goldberg. L’indegna fine di una straoridinaria carriera.

  • Davey Boy Smith
  • Jim Neidhart
  • Rick Rude

Conosciuto in WWF come “Rawishing” Rick Rude
Conosciuto in WCW come Rick Rude
Come altri Rick Rude, malgrado il talento ed il carisma, rimane confinato ai titoli secondari per tutta la carriera, sempre soverchiato dalla sua gimmick da heel e da face troppo over contrappostigli. Così Rude feuda lungamente con gente come Sting, Warrior. Partecipa a suo modo alla nascita della DX, ma sempre, da comprimario. Un brutto infortunio in un match contro Sting lo porta al ritiro dal wrestling lottato, per rimanere come guida e manager dei wrestler bisognosi del suo carisma.

  • Curt Hennig

Conosciuto in WWF come Mr Perfect
Conosciuto in WCW Curt Hennig
Forse, assieme a Scott Steiner e a Bret Hart, il wrestler più tecnico che abbia calcato i ring sia della WCW che della WWF. Negli anni ottanta spopola da cool heel in WWF, ma la sua ascesa viene bloccata prima da Hogan e poi da vari infortuni e contenziosi con la federazione. Autore di celebri match contro Davey Boy Smith e Bret Hart, quando arriva in WCW sembra poter ambire ad un posto di riguardo nella nWo, ed invece anche qui non supererà mai il mid carding, pur vincendo titoli di secondo piano.

1998

 

WCW – WWF

  • Sean Waltman

Conosciuto in WCW come: Syxx
Conosciuto in WWF come: 1 2 3 Kid; X Pac
La storia di un eterno mid carder, esordito con il botto in WWF, con la vittoria su Razor Ramon, ma ben presto retrocesso negli interessi del pubblico. Unito da un solido legame di amicizia e potere politico con il gruppo di potere composto da Nash, Hall, Michaels e Jean-Paul Levesque, viene tuttavia allontanato dalla WWF perché non rientra più fra gli interessi di Vince Mc Mahon. In WCW entra a fare parte della NWO, di cui viene a costituire la componente più importante fra i pesi leggeri, ma un infortunio lo blocca, e Bischoff, preoccupato dai suoi lunghi tempi di recupero, lo licenzia. Tornato in WWF, entra presto a fare parte della nuova D-X, stable fra le più note e apprezzate dal ubblico. Militando in questa stable si toglie le soddisfazioni maggiori, senza tuttavia approdare mai all’up carding. Con lo scioglimento della stable inizia il suo declino, culminato con i problemi di abusi e l’allontanamento dalla WWE. Il passaggio di Waltman in WCW si può considerare fra i meno significativi dell’epoca, e tuttavia anche in questa federazione, grazie all’entrata nella NWO, Waltman ha lasciato a suo modo un segno, concludendo dei bei feud con idoli dell’epoca come Eddie Guerrero e Billy Kidman. Tuttavia le soddisfazioni ed i titoli maggiori vanno ascritti alla gimmick di X Pac, ed all’ottimo connubio con il resto della D-X.

  • Ray Traylor

Conosciuto in WWF come: The Bigbossman
Conosciuto in WCW come: The boss
Negli anni 80 Ray Taylor si proponeva come una delle più grosse promesse della WWF, e quando dalla categoria tag venne spostato, face, ai singoli, il suo personaggio riscontrava realmente un notevole successo. Tuttavia la WWE non puntò mai realmente sulla sua gimmick, quella del poliziotto rude, e dopo averlo contrapposto a wrestler quali The Mountie e poi a Nailz, gimmick che sembravano studiate per avere delle antitesi alla sua, The Bigbossman si ritrovò relegato in ruoli sempre più insignificanti. Si ritrovò così in WCW, al seguito di Hogan e soci, in fuga dalla WWF: in WCW impersona la gimmick di The Boss, da heel, ma non ottiene successi maggiori di quelli che riscuoteva in WWF, così nel 1998 ritorna alla casa madre, di nuovo come The Bigbossman. Entra nella Corporation, la stable di Vince Mc Mahon, di cui è fra gli esponenti più importanti, arriva addirittura a sfidare Undertaker a Wrestlemania, per poi perdere rapidamente quota nelle classifiche della federazione, reegato al giro del titolo hardcore, fino al rilascio e alla morte, recente, nel sonno.

Mentre la WCW non seppe sfruttare il suo potenziale, in definitiva il personaggio di The Bigbossman seppe tornare utile alla WWF nell’epoca attitude, con quella sua innata tendenza a ricoprire il ruolo dell heel alleato del padrone. Non un grandissmo wrestler, Ray taylor, ma un onestissimo worker, utile soprattutto alla WWF.

  • William Regal

WWF – WCW

  • Marty Jannetty

Conosciuto in WWF come: Marty Jannetty
Conosciuto in WCW come: Marty Jannetty
Il vero successo Jannetty l’ha raggiunto in coppia con Shawn Michaels, ma in seguito il suo è stato un lungo oblio. A nulla è valso proporlo per il titolo Intercontinentale, o in coppia con 123 Kid: la sua carriera era indissolubilmente legata al ruolo di partner di Shawn Michaels, e nel momento in cui tale ruolo nonn sussistette più, sparì anche l’interesse verso il suo personaggio. Nel 1998 Jannetty passa in WCW per breve tempo, e viene proposto nella categoria cruiser. Tuttavia, come in WWF, l’interesse che riscontra è nullo, e sparisce rapidamente dai programmi della federazione. In sostanza quindi il suo trasferimento risultò ininfluente nella guerra tra WCW e WWF.

  • Jim Helwig

Conosciuto in WWF come: Ultimate Warrior
Conosciuto in WCW come: The Warrior
Una delle stelle assolute della fine degli anni 80 e degli inizi degli anni 90, Ultimate Warrior sembrava dove essere l’erede naturale di Hulk Hogan. Dopo avere esordito assieme a Sting, Helwig approda ben presto in WWF, scalando rapidamente le classifiche di popolarità. Immortali rimangono alcuni dei suoi match degli anni 80, come le sfide con Rick Rude, Savage. Pietra miliare del wrestling è il suo incontro con Hulk Hogan a Wrestlemania, quando esce dal match vincitore e detentore dei titoli Intercontinentale e Mondiale. Da quel momento in poi la sua carriera trova invece un clamoroso declino, con lo scarso responso del pubblico al suo regno, l’abbandono dei ring per una lunga pausa di riflessione. Al suo ritorno viene nuovamente acclamato, ma un feud sbagliato con Papa Shango lo riferma. I suoi screzi con Vince Mc Mahon si fanno sempre più frequenti, e Warrior sparisce e ricompare dal ring svariate volte. Intanto la WCW lancia un suo clone, Renegade, ma il tentativo di copiarne la gimmick risulta un fiasco totale. Nel 1998 infine la WCW decide di usarlo come anti Hogan, e le premesse sono delle migliori, con un feud preparato a lungo, la sua partecipazione al Wargames del 1998, e una stable pronta a nascere intorno al suo personaggio, la OWN. Ma Warrior si infortuna, e il match fra lui ed Hogan risulta un totale fallimento, segnandone il destino in WCW, da cui sparisce in breve tempo.
In definitiva il passaggiio di Warrior in WCW doveva essere, nei piani della dirigenza, il colpo da maestro per rilanciare l’interesse sulla NWO, proponendo l’antitesi della OWN (One Warrior Nation). Il promo e il suo lungo monologo per preparare l’esordio sono fra i pezzi miliari nella storia dei segmenti parlati di questo sport/spettacolo, e tuttavia l’operazione si risolse in un fiasco totale. Erano lontani i tempi in cui il pubblico si infiammava vedendolo correre verso il ring, loontani i tempi in cui ci si poteva accontentare delle 3 mosse in croce che sapeva fare (ma questo forse non è vero), e soprattutto lontana la sua condizione fisica, oltre che nulla la sua professionalità. Un grande wrestler ma un piccolo professionista.

  • Bryan Clarke

Conosciuto in WWF come: Adambomb
Conosciuto in WCW come: The Wrath; Bryan Clarke
Al suo arrivo in WWF, dopo la militanza in federazioni mnori, Adambomb viene proposto come monster heel, dalla gimmick in realtà alquanto limitante e molto ispirata a quelli che potevano essere I gusti degli anni 80, ma poco adatta alle nuove tendenze del wrestling dell’epoca. Così malgrado le notevoli doti fisiche, Clarke non sfonda, e si ritrova a passare nel 1998 in WCW, con la gimmick di The Wrath, in definitiva ispirata a quella precedentemente impersonata. I successi veri arrivano solo quando Clarke e Brian Adams formano l’imponente tag team chiamato Kroniks, e dominano la categoria fino almeno alla chiusura della WCW. Triste corollario per questo tag team, l’umiliazione inflitta dalla WWF durante l’invasion, quando in pochi minuti, quello che era considerato il più potente tag team della WCW, viene sbaragliato dai Brother od Destruction.
La carriera di Clarke ha indubbiamente avuto dei vantaggi dal trasferimento in WCW, dove anche da singolo il wrestler ha avuto un minimo di ribalta, e dove, soprattutto in tag team, ha ottenuto credito, stima, e titoli.

 

1999

 

WCW – WWF

  • Davey Boy Smith

Conosciuto in WWF come: British Bulldog
Conosciuto in WCW come: Davey Boy Smith
Davey Boy Smith, per i più British Bulldog, è stato fra i wrestler più amati negli anni tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90. Dopo svariati successi in Giappone, Canada, il tag team con l’odiato Dynamite Kid, ed infine lo scoppio della carriera da singolo, molte porte sembravano aprirglisi durante gli anni 90, quando Smith, forte di una buona tecnica, un grande fisico, e l’appoggio del pubblico, si proponeva come uno dei più seri detentori del titolo Intercontinentale. Eppure la WWF non fa pienamente conto sulle sue capacità, così nel 1992 passa una prima volta in WCW, dove lotta anche nei main event contro wrestler quali Vader, senza peraltro grandissimi successi. Torna in WWF nel 1993, dove arriva anche ad allearsi con il top face Lex Luger, poi si scontra a più riprese contro Owen Hart, dando grandissime prove, ed infine entra nella stable più importante della sua carriera, la Hart Foundation. Quando nel 1997 Bret Hart subisce il famoso screwjob di Montreal, chiede di essere rilasciato dalla WWF, ed assieme a Bret e Jim Nedihart passa in WCW. Ma mentre Bret fa incetta di titoli, Davey e Jim vengono relegati a ruoli di secondo piano. Vince Mc Mahon gli offre di tornare da main eventer, e Davey, a corto di soldi, accetta, così nel 1999 torna come avversario del lanciatissimo The Rock. Ma il nuovo ruolo dura poco, e Davey viene retrocesso sempre più nel mid carding, fino a sparire dai programmi della WWF.
La triste fine della carriera e della vita di Davey (morto ancora giovane) segnano l’epilogo della dinastia degli Hart e del loro clan in WWF. Avrebbe meritato di più, ma proprio la WCW, la terra promessa nel trasferimento del 1997, gli ha dato davvero molto meno di quanto meritava.

  • Paul Wight

Conosciuto in WCW come: The Giant
Conosciuto in WWF come: The Big Show
Al suo esordio vinse il WCW World title battendo niente meno che Hogan, per poi perdersi nel mid carding e fra I membri della NWO. Nel 1999 passa alla WWF, con un contratto di 10 anni, ed entra nella Corporation di Vince McMahon, interferendo nel match nella gabbia tra Stone Cold Steve Austin e Vince McMahon a St. Valentine’s Day Massacre, ma perdendo pulito la settimana successiva a Raw contro lo stesso Austin. Sempre fra alti e bassi, Show si è ritrovato in feud di basso rango contro ad esempio Big Boss Man, così come a vincere il titolo del mondo. Attualmente campione ECW, tuttavia Showw fatica a ritagliarsi un vero ruolo fra I main eventer WWF, e probabilmente sarebbe stato molto più adatto alla vecchia WCW, dove numerosi big men sarebbero stati perfetti per dei feud contro di lui.

  • Chris Jericho

In WCW conosciuto come: Chris Jericho
In WWF conosciuto come: Chris Jericho
La carriera di jericho in WCW aveva preso un’ottima piega dopo il feud con Den Malenko, e la creazione di segmenti di primo piano per Jericho quali quello della bodyguard che lo accompagnava. Tuttavia, lo stop procuratogli dalla cancellazione del feud con Goldberg, perché considerato un wrestler troppo piccolo in confronto al top face della WCW, spinse Jericho a lasciare la WCW per approdare in WWF. Il primo feud importante arriva addirittura contro The Rock, per poi passare ai feud con HHH, accompagnato da Stephanie Mc Mahon. Dopo seguono alti e bassi, compreso il titolo mondiale, fino ad arrivare all’apparente ritiro odierno. Se i booker WCW non avessero cancellato il suo feud con Goldberg, probabilmente Jericho sarebbe diventato una delle star assolute della WCW, federazione che si adattava maggiormente al suo stile di lotta, soprattutto in una fase in cui sembravano emergere lottatori come Jericho stesso, Saturn, Benoit e Malenko. Tuttavia le soddisfazioni più grandi sono senza dubbio venute in WWF, la federazione a cui Jericho deve la maggiore notorietà. La stessa WWF non ha tuttavia mai sfruttato del tutto il suo personaggio, e rimane l’impressione che laddove Jericho abbia vinto dei titoli, egli sia sempre stato considerato un campione di ripiego e di passaggio, in attesa di personaggi più forti a cui affidare le cinture.

  • “Terrific” Terry Taylor..

 

WWF – WCW

  • Jeff Jarrett

Conosciuto in WWF come: Jeff Double J Jarrett
Conosciuto in WCW come: Jeff Double J Jarrett; The Chosen One
Jarrett fu tra I grandi pendolari delle due federazioni, saltando alternativamente il fosso tra la WCW e la WWF per due tra il 1996 ed il 1997, e poi definitivamente nel 1999. Fino a quest’ultimo passaggio, Jarrett potè ambire al massimo al ruolo di up carder, in lotta per titoli quali quello intercontinentale e quello US. Nel 1999, in WCW, complice Vince Russo, suo grande ammiratore, Jeff Jarrett diventa uno dei main eventer, arrivando più volte in seguito al titolo mondiale. In molti avranno visto in lui un nuovo Ric Flair, wrestler a cui probabilmente Jarrett assomiglia nel personaggio e nel carisma. E come Flair Jarrett si ritrova molti detrattori, sia fra quanti affermano che il suo successo in WCW sia merito esclusivamente della sua amicizia con Vince Russo, sia fra quanti oggi sostengono che l’unico suo merito sia quello di essere figlio del presidente della TNA. Qualunque sia la verità, Jarrett è stato una delle ultime colonne della WCW, assieme a Scott Steiner, DDP; Goldberg e pochi altri ha retto la baracca con professionalità negli ultimi anni di vita della federazione, cosa non a poco in un backstage in cui spadroneggiavano wrestelr che mettevano davanti il proprio tornaconto agli interessi e alla stessa sopravvivenza della compagnia.

  • Barry Windham (in WWF The Widowmaker) (definitivo)

Conosciuto in WWF come: Widowmaker
Conosciuto in WCW come: Barry Windham
Una carriera con alti (pochi) e bassi (molti), quella di Windham. Quando Ric Flair passa in WWF, Windham si ritrova a lottare per il titolo mondiale contro Lex Luger, senza particolare meriti: certo Barry era fra gli up carder della WCW, ma davanti a lui si trovavano wrestler ben più quotati, così Luger lo vince per due volte, e le possibilità per il titolo mondiale svaniscono. In precendenza Windham aveva fatto parte della storica stable dei 4 Horsemen, e aveva formato un buon tag team con lo stesso Lex Luger. Lasciato libero dalla federazione, passa per una breve esperienza, in WWF, da cui ritorna in WCW nel 1993, senza approdare a particolari traguardi e galleggiando nel circolo del titolo US. Nel 1996 passa nuovamente in WWF, con la gimmick di Widowmaker, ed in WWF forma un buon tag team con Bradshaw. Dalla WWF torna nel 1999 in WCW, dove si allea con Curt Hennig, senza peraltro ottenere risultati di rilievo. In definitiva la carriera di Barry Windham, alle soglie degli anni 90, sembrava aspirare a traguardi ben più importanti di quelli poi raggiunti, ma l’esplosione di nuoovi wrestler quali Hall, Nash e soci, e i cambiamenti nella concezione stessa del wrestling, ne hanno limitato i successi.

  • William Regal
  • Harris Twins

In WCW conosciuto come: Harris Twins
In WWF conosciuto come: Harris Twins
Dopo avere avuto un discreto successo come tag team in WWF, i fratelli Harris passano in WCW, dove si impongono come uno dei top team negli ultimi due anni di vita della federazione. Vince Russo li rende i suoi scudieri durante la sua permanenza in WCW a capo del booking, cambiando gimmick, divenendo delle specie di funzionari au soiu servizzi. Dopo Vince Russo poco altro per questo buon tag team, che ritrova gloria solo in TNA, sempre sotto Vince Russo, uno dei suoi massimi estimatori (infatti non appena questi lascia la TNA, malgrado il tentativo di Dustin Rhodes di riportarli in auge, i due spariscono dai piani della TNA). In definitiva la Monday Night War ha visto tag team molto più influenti, e gli Harris devono il loro discreto successo, sia in WWF che in WCW, all’operato di Vince Russo, uomo a cui la loro carriera dovrà sempre molto.

 

2000

 

WCW – WWF

  • Chris Benoit

In WCW conosciuto come: Chris Benoit
In WWF conosciuto come: Chris Benoit
Poche scelte per Benoit: dopo aver vinto il titolo mondiale WCW a Souled Out 2000, presumibilmente in vista di un grande push. Difatto a bloccare la carriera in WCW di Benoit, in concomitanza al titolo mondiale, giunse Kevin Sullivan (ex-marito della moglie di Benoit, Nancy, divenuto capo dei booker proprio lo stesso giorno. Benoit latita nel mid carding, malgrado venga apprezzato dal pubblico, fino a Wrestlemania XX, quanddo diventa campione mondiale, dopo aver vinto anche la Royal Rumble, battendo Michaels e HHH. Perso il titolo, Benoit torna mid carder, ma con il ritorno a Smackdown, si spera che il wrestler possa tornare nel main event. Probabilmente il suo passaggio in WWF fu una mossa troppo avventata, anche in considerazione del fatto che Sullivan rimase a capo del booking solo per pochi mesi, ma visto il destinno della WCW, alla fine la mossa si è rivelata azzeccata.

  • Dean Malenko

In WCW conosciuto come: The Iceman Dean Malenko
In WWF conosciuto come: Dean Malenko
Anche Malenko approdò in WWF a causa di Sullivan, ma alla luce dei fatti, avrebbe potuto benissimo rimanere in WCW. La WWF non ha mai saputo sfruttarlo a dovere, a causa delle sue scarse attitudini al microfono, fino al suo ritiro dal wrestling lottato, avvenuto nel 2001. Dopo gli svariati titoli vinti in WCW, ben misero è il bottino di Malenko in WWF, con all’attivo solo due titoli dei pesi leggeri. Per l’ex 4 Horsemen insomma una sccelta che si può considerare avventata, mentre alla fin fine, avrebbe potuto chiudere la carriera in WCW, magari arrivando infine a posizioni di upcarder, visti i problemi di roster dela WCW nella fine della sua vita.

  • Eddie Guerrero

Conosciuto in WCW come: Eddie Guerrero
Conosciuto in WWF come: Latino Heat Eddie Guerrero
Anche Eddie Guerrero, come Malenko e Benoit, decise di passare in WWF a causa dell’arrivo di Sullivan a capo del booking. Per quanto Eddie abbia vinto tutti i suoi tioli più prestigiosi in WWF/E, non si può escludere che la sua carriera avrebbe preso un’ottima piega anche in WCW, quando giovani iniziavano ad emergere, come lui, Saturn e Benoit. Tuttavia la WWF l’ha aiutato a ripulirsi da alcol e droghe, cosa che la WCW non fece, e questa è la ragione per cui i Mc Mahon ebbero sempre la gratitudine di Eddie Guerrero. Dopo avere vinto svariati titoli in WWF ed in WWE, alla fine Eddie Guerrero è giunto a coronare il sogno di vincere il titolo mondiale. La vita ha poi deciso di riprendersi infine da lui con gli interessi quanto gli aveva dato, ed Eddie Guerrero si è spento, ancora giovane, nel 2006.

  • Perry Saturn

Conosciuto in WCW come: Perry Saturn
Conosciuto in WWF come: Perry Saturn
Come Benoit, Malenko e Eddie Guerrero, Saturn passò in WWF con l’avvento di Sullivan. Fino a quel momento aveva attraversato alti e bassi in WCW, tuttavia era uno dei personaggi con le migliori prospettive: dopo aver distrutto da solo la Flock di Raven, Saturn aveva perso un feud contro Jericho, feud da cui non era uscito male, ma anzi fra i favoriti del pubblico, ed era poi entrato a fare parte dei Revolution (indimenticabile il run in che sancì la sua alleanza con Benoit, appena abbandonato dall’exx alleato Ric Flair). In WWF gli venne ben presto assegnata terri Runnels come manager, per poi essere rilasciato dopo un grave infortunio; in seguito comparizioni in TNA e in Giappone, ed il colpo di pistola che ha segnato definitivamente la fine della sua carriera: in definitiva, anche dopo aver vinto i suoi titoli maggiori in WCW, Saturn è stato fra i wrestler che ha rimesso di più dal passaggio in WWF.

  • William Regal

Conosciuto in WCW come: Lord Steven Regal
Conosciuto in WWF come: William Regal
Quella di William Regal è una carriera svoltasi a cavallo tra il Giappone, la WCW e la WWF. Negli anni tra 1996 e il 1998 si propone come uno degli heel più in vista della WCW, giungendo anche a vittorie importanti, come su Sting; nel 1998 si trova a passare in WWF, nel mid carding, con quache feud interessante ma nulla di più; torna brevemente in WCW nel 1999, per trasferirsi definitivamente in WWF nel 2000, dove alterna ruoli da wrestler attivo sul ring a ruoli più marginali, quali quello di commissioner. In definitiva non un grandissimo protagonista della guerra fra WCW e WWF, e i suoi trasferimenti non hanno certo segnato le epoche più importanti di questa fase, e tuttavia Regal, con la sua tecnica e la sua esperienza, ha sempre saputo portare qualiltà e buoni spunti nelle federazioni in cui ha militato.

 

WWF – WCW

  • Tony Norris

Conosciuto in WCW come: Big T
Conosciuto in WWF come: Ahmed Johnson
Dopo una folgorante carriera in WWF, che lo porta ad essere uno dei favoriti assoluti del pubblico, fra i giovani più promettenti, Ahmed Johnson arriva fino al titolo intercontinentale, puntando clamorosamente al titolo mondiale. Johnson sembra sul punto di vincere il titolo mondiale, ma un infortunio lo blocca, ed il suo posto viene preso da un altro wrestler, quel The Rock che diventerà una delle stelle più lucenti della WWF. Scaricato dalla WWF per il suo infortunio, Norris ricompare in WCW nel 2000, per fare parte dei rinati Harlem Heat 2000 con Stevie Ray. Tuttavia, malgrado la vittoria su Booker T al Super Brawl X, il nuovo tag team non riscuote interesse, ed il wrestler viene ben presto rilasciato, concludendo sostanzialmente così la sua carriera, malgrado qualche sporadica apparizione in qualche indies. Si conclude in pratica così la storia di Norris nel wrestling: quello che oggi potrebbe essere uno dei più noti wrestler WWE è sparito senza lasciare traccia, né il suo breve passaggio in WCW ha dato una nuova vita alla sua carriera, a causa di uno stato di forma penoso e di un personaggio male sfruttato.

  • “Terrific” Terry Taylor

Conosciuto in WCW come: “Terrific” Terry Taylor
Conosciuto in WWF come: “Terrific” Terry Taylor
Sembrava destinato ad una grande carriera, Terry Taylor, quando sulla fine degli anni 80 si proponeva come uno degli heel del futuro. Invece Terry Taylor non è mai riuscito a superare la soglia del mid carding, ed i suoi trasferimenti ( nel 1992 dalla WCW alla WWF ed il suo ritorno in WCW l’anno successivo, e poi i nuovi trasferimenti nel 1999, di nuovo dalla WCW alla WWF, e il nuovo ritorno nel 2000) sono infine risultati tuttalpiù ininfluenti. In WCW gli si prospettava una chiusura di carriera da dirigente, ma la vendita della federazione gli ha impedito questo sbocco, costringendolo alla nuova avventura, questa volta sì da dirigente, in TNA.

  • Roadwarrior Animal

Conosciuto in WCW come: Roadwarrior Animal
Conosciuto in WWF come: Animal
Vita errabonda per la metà ancora in vita dei Roadwarrior. Dopo gli esordi e i primi titoli nel circuito NWA assieme ad Hawk, i Roadwarrior passano alla WWF, per stravincere i titoli tag team e laurearsi come migliore tag team in circolazione. Dopo la WWF viene il Giappone, e poi nuovamente la WCW, fino al 1997, quando la WWF torna a farsi viva e a richiamare il tag team. La nuova esperienza in WWF non è certo la tappa più importante della carriera del tag team, e conclusasi le strade dei due wrestler si dividono, almeno per un po’: la Monday Night War si conclude per Animal in WCW, federazione in cui ritorna per una breve carriera da singolo nel mid carding, con feud a fianco di wrestler quali Chavo Guerrero contro lottaori come Billy Kidman.

In definitiva l’epoca d’oro della carriera di Animal coincide con gli anni 80 e i primi anni degli anni 90, mentre il fulcro della lotta fra WCW e WWF lo vede solo sporadicamente protagonista, e non certo quale wrestler singolo, ruolo che ha riservato ben poche soddisfazioni a Roadwarrior Animal.

 

Hitman82

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