Nelle ultime settimane in tre atleti ben precisi si è notato un atteggiamento che per forza di cose ti porta indietro con la mente negli anni in cui la ruthless aggression entrò prepotentemente a Stamford. Guardate Sheamus, Drew McIntyre e Batista…guardateli attentamente e provate a riflettere. Sono stato io in primis ad avere delle perplessità sui nuovi emergenti ma le loro ultime performance mi hanno aperto gli occhi.
Analizziamoli per un attimo: mosse di notevole potenza, espressione soddisfatta nel provocare dolore e volontà nell’infierire sull’avversario ko ad incontro finito. L’abilità al microfono è in miglioramento e la presenza scenica è a un buon punto, lo scozzese che prevale nella lotta contro l’irlandese Finlay è un segnale importante così come Sheamus nelle sue azioni improntate tutte sulla fisicità in ECW prima e a RAW ora.
Batista invece lo vedo come il simbolo, colui che rappresenta al meglio il ritorno di questa concezione. Nonostante nell’ultimo Smackdown non abbia dato prova della sua forza ha ugualmente lasciato il segno facendo firmare a Rey Mysterio una clausola in cui si dichiara che qualsiasi cosa accada nessuno potrà fargli causa…WOW! Questo è il vero Batista che tutti vogliamo vedere e il match di Survivor Series dà spazio ad un massacro con tanto di brutalità. Per la serie a volta ritornano: Ruthless Aggression!

La WWE è sempre rimasta fedele alle tradizioni per cui anche quest’anno il prossimo ppv vedrà ben tre incontri 5vs5 ad eliminazione. In questa settimana gli schieramenti sono andati a delinearsi e i vari team saranno composti da atleti di tutti e tre i brand. Dando un occhiata alla card si può notare come l’intero ppv sia stato costruito sulla capacità di mettere da parte l’astio, l’odio e la rivalità affinché il proprio team prevalga. Sia gli incontri ad eliminazione che i due scontri per i titoli principali vivranno su questo tema, tema che se per la DX sembra (e dico sembra) non esserci nessun problema per il duo JeriShow la faccenda è un continuo altalenarsi.

Call, Raise, All In!
Conoscete il poker vero? La WWE ha giocato puntando tutto su Kofi Kingston. L’esordio non è stato travolgente alla Lesnar o immediatamente vincete alla Carlito. Però il giamaicano è stato gestito molto bene, né alti né bassi, ha fatto il suo percorso, lento ma progressivo arrivando al momento cruciale. Io sono sicuro che la fed ha puntato sul cavallo giusto e questa nuova personalità farà fare quel salto di qualità affinché Kofi sia un main eventer a tutti gli effetti.
Andare face to face senza paura e dare uno schiaffone ad Orton fa parte di quell’evoluzione che da qualche settimana ha avuto inizio e il credere in Kingston è dato anche per esser stato nominato Capitano del proprio team. Ovviamente ora tocca a Kofi ripagare la fiducia che gli è stata data e in questo fine anno non potrà far altro che superare l’esame a pieni voti. Nemmeno a farlo a posta quello che sta accadendo mi ricorda il Randy Orton a gli esordi dove nel 2003 si ritrovò ad essere l’uomo determinante sconfiggendo Shawn Michaels e dando la vittoria al Team di Eric Bischoff che causò la fine della carriera da GM di Stone Cold Steve Austin.
E chi sa se dopo sei anni non tocchi a Kofi proseguire…

Spostandoci a Smackdown è proprio l’ex tag team partner di The Miz che sta vivendo lo stesso trend positivo. John Morisson è esattamente l’opposto ma allo stesso tempo sta fronteggiando Dolph Ziggler, simile per tanti versi a The Miz. Ho sempre parlato bene della loro rivalità che ormai va avanti da mesi ma nonostante ciò l’interesse al posto di scemare va ad incrementare. Nell’ultima puntata il loro match valevole per il titolo intercontinentale è terminato per doppio conteggio fuori e così la settimana prossima si daranno battaglia in un 2 out of 3 falls, una sfida al megliodelle tre cadute, come a voler dire: “Continuate così ragazzi”, e noi non potremo far altro che continuare ad ammirarli.

L’Inghilterra questa volta non ha premiato i suoi connazionali e così William Regal è uscito ancora una volta sconfitto da Christian, ma i due si incroceranno nuovamente nel prossimo ppv. E proprio Christian a questo punto sembra ad un punto di svolta, il suo periodo nella ECW sta volgendo al termine dopo aver sconfitto praticamente quasi tutto il roster, merita una promozione e Smackdown sarebbe l’ideale per lui dove andrebbe a ritrovare Edge per una futura riconciliazione del tag team oppure come avversari, ma lo show blu lo proietterà anche a nuove sfide come contro CM Punk, Christian, Batista e tanti altri.
Chi potrebbe prendere il posto di Christian come campione ECW? Io dico Shelton Benjamin. Il ragazzo è uno dei migliori atleti in tutta la WWE e dopo aver militato in tutti e tre i brand non trovando mai una giusta collocazione credo che sia giunto il momento di dargli questa possibilità. Da face può funzionare e in ECW può fare molto bene.

Forse questa volta mi sono prolungato più del previsto ma gli argomenti erano così tanti che potrei continuare a scrivere all’infinito.
A parte gli scherzi, concludo segnalando che in America giorni fa c’è stata la “prima” per la vendita dei biglietti di Wrestlemania XXVI che si disputerà a Phoenix. In un solo giorno sono andati via già circa 38000 tagliandi e questo non fa altro che rafforzare la tesi che tutt’ora Wrestlemania è l’evento più importante del wrestling mondiale, non c’è ppv che regga il confronto, l’attesa e l’atmosfera dello Showcase Of Immortals è irripetibile per qualsiasi altra federazione, e se Wrestlemania è Wrestlemania il merito di chi è? Della WWE.

‘The Great One’

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