Questo che leggerete ora non è un vero e proprio numero dell’editoriale che vi proporrò sulle pagine di questo sito, bensì un piccolo prologo che serve a spiegare i motivi che mi hanno spinto ad iniziare questa nuova “avventura” e a guidarvi alla lettura dei primi numeri veri e propri del “The Line  Is Crossed”: ecco il perché del numero zero. Come dice il sottotitolo, per me si tratta dell’inizio di una nuova era: scrivo editoriali sul wrestling da cinque anni e mezzo, ma questa è la prima volta che lo faccio al di fuori del sito che ho sempre considerato come una casa, quel Wrestling World che, a causa di alcuni avvenimenti tristi, è chiuso da due anni. E’ stato molto difficile per me lasciare quel sito, è un po’ come andare a vivere in un’altra città, lontano dai genitori e dagli amici di infanzia, anche se in questo caso alcuni di questi amici si sono trasferiti insieme a me. Tuttavia, in me è nata una voglia di rimettermi in gioco, di ritrovare quell’entusiasmo di cinque anni fa, quando non vedevo l’ora di accendere il pc per mettermi a scrivere la mia rubrica, che al tempo si chiamava Ultimate X ed era molto diversa per contenuti e intenti da quella che leggerete qui. Nonostante ciò, e questo voglio che tre persone in particolare lo sappiano, una parte del mio cuore resterà sempre su Wrestling World e la mia porta resta aperta per un’eventuale futura collaborazione in caso di riapertura del sito. A queste tre persone sono dedicate questo e il numero uno del The Line Is Crossed: si tratta di Francesco “Fiorentino” Orlando, Sara “Ayshlinn” Capolongo e Ivan “Ghostmaker” Cavalieri. Ovviamente, ringrazio anche Andrea Martinelli per questa nuova, grande opportunità; inoltre, mi sento in dovere di fare un ringraziamento speciale anche a Luca Celauro, Manuele Poli e Raffaele Meglio per aver pensato di contattarmi non appena l’idea di questo nuovo sito ha iniziato a concretizzarsi. E ora passiamo all’argomento principale di questo pezzo: i contenuti di questo nuovo editoriale. Essendo la mia una rubrica molto particolare, preferisco iniziare con un elenco di ciò che non troverete mai nelle sue pagine:

Il quadro generale della federazione non comparirà qui, dato che questo, come ho già anticipato, non è l’Ultimate X, dove invece facevo sempre il punto della situazione. Al massimo ci potrebbero essere i TNA Awards a fine anno, ma non è detto che questi non vadano a finire in qualche altro speciale. Probabilmente di una rubrica più “generale” si occuperà un caro amico, del quale al momento non faccio il nome un po’ per scaramanzia, un po’ per non rovinarvi la sorpresa: ad ogni modo, sono sicuro che farà un ottimo lavoro, e chissà che in futuro non ci si ritrovi a scrivere un articolo insieme! Poi, chissà, niente è mai certo e un giorno la nostalgia potrebbe avere il sopravvento, convincendomi a risvegliare il dormiente Ultimate X…

Le critiche non troveranno spazio qui, sia perché sarebbero assolutamente fuori luogo rispetto ai temi che proporrò(ve ne accorgerete), sia perché ho sempre trovato patetici gli editoriali che si basano sulla critica a tutti i costi, dato che non si tratta della recensione di un cd o di un film. Se ho scelto di scrivere sulla TNA è perché questa federazione mi piace, quindi sarebbe un controsenso assurdo buttare giù veleno su veleno su qualcosa che apprezzo: è come fidanzarsi con una ragazza e passare tutto il tempo ad elencarle i suoi difetti. E’ ovvio che una o due critiche costruttive ci possano stare, ma quando mi renderò conto che in TNA sono di più le cose che non mi vanno giù rispetto a quelle che reputo interessanti, non solo smetterò di seguirla(come ho fatto con la WWE) ma smetterò anche di scrivere pezzi riguardanti la federazione di Dixie Carter. In conclusione, se volete leggere una sfilza di “questo fa schifo”, “Licenziate Russo”, “di questo passo la TNA chiude”, ecc. andate pure altrove…

Niente critiche, ma neanche grandi elogi, questo sia chiaro: il mio amore per la TNA traspare già abbastanza e non c’è bisogno di ribadirlo ulteriormente. Che sia questa la sottile linea che divide il semplice appassionato dal blindmark?

Nessun pronostico, né sui pay per view, né sul “mercato” e nemmeno sulla carriera futura dei wrestler. Per quest’ultima casistica, come dimenticarsi di Monty Brown, che pronosticai come campione entro la fine del 2005? Ora sapete con certezza che sparate del genere non verranno ripetute. I pronostici degli eventi a pagamento saranno probabilmente proposti in atlra sede, mentre sul “mercato”, campo del quale sono un grande appassionato, mi esprimerò sul forum, dove sono sicuro di trovare degli interlocutori competenti e, soprattutto, amanti del wrestling(cosa che, purtroppo, non sempre accade).

Insomma, di cosa parlerà questo “The Line Is Crossed”? Per i pochissimi che hanno seguito i tre numeri “sperimentali” che proposi un anno fa sul forum di Wrestling World, penso sia già tutto chiaro: ai nuovi arrivati, che mi auguro siano numerosi, cercherò di spiegarlo. In ogni numero proporrò un argomento, che può essere un atleta, un personaggio, una storyline, una stable, insomma qualsiasi cosa possa risultare interessante; dell’oggetto in questione proporrò un’analisi dettagliata nella quale troverò diversi punti di contatto tra quella che è la “finzione scenica” del wrestling e la realtà. L’ispirazione per questo nuovo progetto e per il suo titolo mi è stata data dallo slogan nato l’anno scorso in TNA, quel “Cross The Line” che sta a significare proprio un tentativo di infrangere la barriera che esiste tra le storie, le rivalità e i personaggi del wrestling e quel mondo reale del quale tutti facciamo parte. Nel prossimo numero, che poi sarà il primo vero e proprio, sarà preso in esame il legame che si è instaurato tra Aj Styles e Sting e che li ha portati ad affrontarsi per il titolo nel main event del pay per view più importante dell’anno, Bound For Glory. Detto questo, vi saluto con quella che ormai è diventata la mia catchphrase per eccellenza: è vero, Christian Cage non fa più parte della TNA da quasi un anno e difficilmente farà il suo ritorno sul ring a sei lati, ma ha svolto un ruolo fondamentale per la crescita della federazione di Orlando, inoltre si tratta pur sempre di uno dei miei lottatori preferiti di sempre.

… And if you don’t know…. Now you know!

 

Alessandro Bogazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *