Flashback: TNA The Line is Crossed #1 – 19/10/2009

Flashback: TNA The Line is Crossed #1 – 19/10/2009

Scrivo questo pezzo a poche ore dalla messa in onda di Bound For Glory, ma poiché non vedrò il pay per view prima di stanotte, questo pezzo sarà assolutamente no spoiler. Il main event della serata è il match per il titolo dei pesi massimi che vede opposti Aj Styles e Sting, avversari sul ring ma, allo stesso tempo, grandi amici. Già questa è un’affermazione non di poco conto, dato che Sting nella sua carriera ha avuto diversi alleati ma, a parer mio, un solo amico: sto parlando di “The Total Package” Lex Luger, col quale l’atleta californiano ha condiviso gioie e dolori per tanti anni. E’ vero, i due hanno avuto anche dei feud molto aspri, ma anche nei momenti in cui è stato l’odio a prevalere mi è sempre sembrato di assistere a un conflitto tra amici, destinato a risolversi presto, cosa che è accaduta ogni volta. Per trovare un nuovo amico, che vincesse la sua diffidenza, che non lo tradisse come lo ha tradito Vampiro nel 2000(e lui probabilmente è l’unico a parte Luger che si sia avvicinato al concetto di “amico” in WCW) o che non venisse tradito da lui(Hulk Hogan nel 1999), Sting ha dovuto compiere un percorso durato un anno, che lo ha portato a una grande maturazione; non è stato però il solo a crescere, dato che il suo giovane amico ha fatto altrettanto. I due si erano incontrati e scontrati altre volte, sia nei primi anni dell’allora NWA/TNA, sia dopo il ritorno fulltime dello Stinger nel 2006, tuttavia i due hanno atteso il 2008 prima di conoscersi veramente. Tutto ha inizio con Sting che si rende conto che la sua carriera è vicina alla fine e vorrebbe passare la torcia a un nuovo atleta, ma si rende conto che, a parer suo, la nuova generazione non conosce il rispetto, includendo anche Aj Styles, il quale tenta di rompere il collo a Kurt Angle(lo stesso Kurt Angle che lo aveva pestato a sangue ripetutamente negli ultimi mesi) a No Surrender, salvo poi subire una Scorpion Death Drop sulla rampa. L’attenzione di Sting si sposta però su un altro atleta, quel Samoa Joe che ha qualcosa che lui desidera ardentemente, il TNA World Title: quello che combatte a Bound For Glory 2008 è ancora il vecchio Sting, quello che quando c’è la cintura di mezzo non si fa scrupoli con nessuno, cercando di salvaguardare la sua immagine di atleta onesto e leale ma smentendo tutto coi fatti, proprio come aveva fatto con Hulk Hogan a Fall Brawl 1999. Sting vince la contesa, entra nella Main Event Mafia e il suo primo sfidante diventa Aj Styles: i due in questo momento sono accerrimi nemici e in quel momento sembra impossibile che tra di loro possa nascere un sentimento come l’amicizia. The Icon accusa The Phenomenal One di essere un codardo, di essere scappato di casa per non affrontare il padre, ma quando Aj gli racconta la sua storia inizia ad avere un piccolo ripensamento; lo scontro sul ring non è niente di memorabile, si sente che manca qualcosa, probabilmente sono le motivazioni e i veri sentimenti a mancare. Qualche mese dopo ha inizio la crescita, dovuta a degli avvenimenti che segnano la vita di entrambi.

A chi non è mai capitato di fidarsi della persona sbagliata? Che fosse un amico, un collega di lavoro, un compagno di scuola, fa sempre male credere in qualcuno che poi si rivela l’esatto opposto di ciò che sembrava. La cosa più difficile in questi casi è ammettere i propri errori e andare avanti, magari rivalutando persone che avevamo visto sotto una cattiva luce a causa della falsità di chi ci ha tradito. Tutto questo è successo a Sting e a Aj nello stesso periodo e va detto che questa esperienza altamente negativa è servita al successivo avvicinamento dei due. L’anno scorso Sting è entrato nella Main Event Mafia, convinto che i membri di tale gruppo, nonostante fossero così diversi da lui, avessero il suo stesso obiettivo, ossia quello di ottenere il rispetto degli atleti più giovani. Si trattava però anche di un’alleanza di convenienza, l’atleta californiano aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse a mantenere il titolo appena conquistato. Sting ha scelto di credere in Kurt Angle, nonostante quest’ultimo appena un anno prima fosse arrivato a rapirgli il figlio; ma soprattutto si fidava di Kevin Nash, suo alleato in WCW ai tempi della grande Wolfpac. In primavera sono nati i dissapori con Kurt, culminati nello straordinario Empty Arena Match, ma nonostante ciò l’alleanza non si è rotta, perché Sting ha continuato a credere che lui e l’eroe olimpico potessero coesistere, anche perché Nash era sempre lì, pronto a farli riappacificare. Accecato dalla sua stessa testardaggine, non si accorgeva del grande piano che la Main Event Mafia stava preparando per mandarlo via dal gruppo, cosa che si è concretizzata dopo Slammiversary. Messo alle strette da Angle, Booker T e Scott Steiner, Sting si è rivolto a Kevin Nash, il quale però gli ha mostrato il suo vero volto, quello del lottatore che brama solamente i soldi e nient’altro. Picchiato, umiliato e cacciato dal gruppo, Sting si è ritrovato da solo e, finalmente, ha dovuto fare un passo indietro e rivedere le sue posizioni. Dall’altra parte c’è Aj Styles, uno che di amicizie ne ha coltivate parecchie ma che a volte è anche un po’ ingenuo e per questo c’è chi si approfitta di lui(Sean Waltman, Karen Angle, Tomko per citarne qualcuno). The Phenomenal ha scelto di credere in Samoa Joe, il quale nonostante sia la sua bestia nera(uno dei pochissimi atleti che Aj non ha mai battuto in un match uno contro uno negli show televisivi o in pay per view), è uno dei suoi migliori amici da anni. Dalle battaglie per il titolo X-Division, tra le quali ricordiamo quella di Unbreakable 2005, è nato infatti un solido legame tra Styles, Daniels e Joe: quest’ultimo, però, al rientro da un infortunio si è letteralmente trasformato in un’altra persona, diventando decisamente più aggressivo ma anche molto scostante. Aj ha provato in tutti i modi a chiedergli delle spiegazioni, non ha mai gettato la spugna, non riusciva proprio a mettersi in testa che il Joe che conosceva non c’era più, che il suo amico aveva deciso di cambiare e il loro vecchio legame era ormai irrecuperabile. Samoa Joe si è riavvicinato a Aj Styles solo quando ha capito che poteva servirsi di lui: ha chiesto scusa e ha visto che il pesce ha abboccato, poi al King Of The Mountain Match di Slammiversary lo ha tradito e si è alleato con Kurt Angle e la Main Event Mafia, che gli aveva fatto una grande offerta in denaro. Solo a questo punto Aj si è reso finalmente conto di aver perso l’amico e di aver combattuto per mesi contro i mulini a vento.

Ed ecco che i due si ritrovano, consapevoli dei propri errori, e iniziano a guardarsi con occhi diversi: Sting si rende conto che Aj in realtà lo ha sempre rispettato, Aj capisce che le intenzioni di Sting sono sempre state buone, ma che un po’ di immaturità ma soprattutto le alleanze sbagliate hanno distorto il messaggio che voleva mandare. L’amicizia si concretizza quando Styles pare intenzionato a lasciare il wrestling e Sting non riesce a fare a meno di raggiungerlo sul ring e consigliargli di fare la cosa giusta. L’abbraccio finale tra i due è un abbraccio sincero, di quelli che nel mondo del wrestling non si vedevano da anni; qualche settimana dopo i due sono nuovamente sul ring, ma da avversari, in quel quadrangolare di No Surrender al quale partecipano anche Matt Morgan e Kurt Angle, il quale mette in palio la cintura. E’ qui che Sting fa una cosa che nella sua carriera non aveva mai fatto: mette da parte il suo egoismo e la sua brama per la cintura per fare in modo che il finale del match sia il migliore possibile. Non è più lo Sting di Slammiversary 2006, quello che diceva a Christian Cage che il suo unico obiettivo era far sì che Jeff Jarrett non vincesse la cintura, salvo poi impedire all’Instant Classic di vincere e servendo su un piatto d’argento il trionfo a Double J; stavolta Sting vuole davvero che Angle perda il titolo, non importa contro chi, e così, quando si trova di fronte a Aj Styles con Kurt Angle a terra privo di sensi, sceglie di andare fuori dal ring a fermare Matt Morgan. Se non lo avesse fatto, il Blueprint sarebbe salito sul ring per iniziare una lotta a tre che avrebbe dato il tempo all’eroe olimpico di riprendere i sensi e, magari, di vincere la contesa. Facendo così invece ha dato modo a Aj Styles di vincere e alla fine, va detto, ci ha guadagnato pure Sting, dato che The Phenomenal gli ha concesso l’opportunità di affrontarlo per la cintura a Bound For Glory: non penso tuttavia che lo Stinger abbia compiuto quel gesto in previsione di ciò, ma che sia nato tutto spontaneamente. Alla fine la vera amicizia non è proprio uno scambio reciproco di bei gesti? Non confondetevi però: a Bound For Glory sarà battaglia vera tra i due, perché come dice un personaggio di un fumetto a me molto caro: “Un amico per difendere il proprio sogno combatterebbe contro chiunque, anche contro di me; non si affida mai al sogno di un altro, non accetta costrizioni da nessuno e persegue da solo lo scopo della propria vita”. Alla fine delle ostilità, ci sarà sicuramente l’abbraccio tra i due e, forse, un annuncio che si attende da tempo: in ogni caso, non posso che augurare un buon match a due atleti decisamente più maturi rispetto all’anno scorso, e che vinca il migliore!

…. And if you don’t know…. Now you know!

Alessandro Bogazzi

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