Flashback: WWE Spotlight #12 04/01/2010

Noi tutti vediamo il 4 Gennaio come il giorno che rivoluzionerà il wrestling ma ben più importante sarà quello che accadrà successivamente da quella data in poi. Infatti il ritorno di Bret Hart non sarà fine a se stesso in quanto voci di corridoio vedono una sosta prolungata da parte di The Hitman almeno fino al ppv dei ppv, ossia Wrestlemania. E tutto ciò conduce ai due protagonisti principali del famoso screwjob datato 1997, mi riferisco proprio a Vince McMahon e Shawn Michaels, e guarda caso fautori ad ufficializzare il ritorno del canadese scatenando l’universo dei fans su quello che potrebbe accadere.
Con la mente si può fantasticare quando si vuole e questo non fa altro che accrescere la nostra curiosità tenendoci per forza di cose incollati alla tv in attesa di ulteriori sviluppi. Quello che sta bollendo nel pentolone va ben oltre la figura di Bret Hart perché quello che accadde in quella sera di Montreal coinvolse anche l’aspetto umano vero e proprio.
Patti non rispettati, tradimenti, fregature, insulti, sputi, scazzottate, occhi neri e caos totale. Un fuggi fuggi generale tra menzogne e promesse non mantenute mentre un infuriato Bret era intento a distruggere tutto ciò che gli capitava a tiro per poi lasciare la scena indicando la sua futura casa, ossia la WCW.
Il 4 Gennaio una forte scossa tellurica scuoterà la WWE riaprendo vecchie ferite e riportando in vita antichi scheletri rinchiusi negli armadi per la definitiva resa dei conti e sarà proprio questo il particolare che annullerà qualsiasi presunta entità di competizione.

Seppur mancano circa 90 giorni, il cantiere Wrestlemania è già all’opera. Per una storyline che sia degna dell’evento è bene iniziarla anche tre mesi prima. Si sa che le stable non durano in eterno e dopo gli ultimi fatti il futuro della Legacy è destinato all’epilogo.
Le carriere di Rhodes e Di Biase molto probabilmente evolveranno per un futuro da singolo. E se Cody ha mostrato più di qualche perplessità la stessa cosa non si può dire su Ted dove nei pochi incontri one-on-one lottati ha mostrato un notevole potenziale. Si è ben distinto affrontando John Cena e Randy Orton…proprio quel Randy Orton con cui dovrebbe ribellarsi per poi giungere all’inevitabile sfida.
Qualche mese fa assistemmo ad un anteprima e già in quell’occasione il pubblico dimostrò un interesse particolare nei suoi confronti. Le doti per sfondare per un roseo futuro come singolo supportato dai fans ci sono tutte e duellare con il suo boss è più che una garanzia.
Orton vs. Di Biase a Wrestlemania XXVI? Sì al 90%.

Nello scorso numero mi soffermai sul significato della parola Entertainment, l’esempio lampante dell’intrattenitore in persona è Chris Jericho. Sa farsi amare ed odiare nella stessa intensità, un vero trascinatore delle folle. Vederlo nei panni del contestatore è risultato molto divertente, un ruolo all’apparenza facile da interpretare ma Y2J ci ha messo del suo e ciò si è notato.
Dopo il bluf di qualche settimana fa, il 4 Gennaio si disputerà la vera rivincita tra il duo JeriShow e la DX, l’esito pende a favore dei due ragazzacci degenerati il che obbligherà Jericho a non presenziare più a Raw e direi che sarebbe più che ragionevole affinché il draft sia rispettato al 100%. Naturalmente Chris avrà ugualmente il suo giusto spazio in ottica Rumble e anche in ottica Wrestlemania in vista del ritorno di Edge.

Il tema principale di Smackdown ha riguardato il Beat The Clock Challenge.
Un habituè per lo show blu che ad ogni inizio anno utilizza il suddetto torneo per l’assegnazione del primo contendente al massimo alloro detenuto attualmente da The Undertaker. Gli incontri a differenza delle scorse edizioni sono risultati molto avvincenti e il confuso finale ci ha lasciato perplessi per qualche minuto.
Non mi vorrei sbagliare ma penso che sia stata la prima volta che Rey abbia barato (ed ogni riferimento ad Eddie Guerrero è puramente casuale).
Ma alla fin dei conti c’è ancora un punto interrogativo sul prossimo avversario del campione che troverà risposta settimana prossima quando Rey e Batista andranno l’uno contro l’altro dove il sottoscritto spera nella vittoria dell’animale (lo voglio campione!).
La sfida a tempo ha dato anche spettacolo con incontri quasi tutti di alto livello ma le menzione d’onore spetta all’incontro tra Mysterio e Jericho in cui entrambi meritano una lode. Memori dalle grandi sfide a metà anno del 2009, i due hanno sfoderato una notevole prestazione (la CodeBreaker su Rey in volo mi ha letteralmente fatto saltare dalla sedia!).

Per la categoria femminile purtroppo c’è da segnalare l’ennesimo infortunio di Melina durante lo svolgimento di un house show, attendendo aggiornamenti è certamente un episodio spiacevole per la WWE che dovrà far a meno di una delle miglior lottatrici nonché dell’attuale campionessa il ché vorrà dire rivedere i piani.
Un brutta tegola per Raw mentre le divas di Smackdown vivono un periodo buono. Michelle McCool e Layla si completano a vicenda apparendo come le tipiche ragazze che se la tirano sbeffeggiando la rivale principale, in questo caso Mickie James.
Ma chi sta per riprendere possesso della categoria come leader assoluto è Beth Phoenix che dopo la parentesi del flirt con Santino Marella è finalmente tornata in gioco per il titolo dimostrando quella potenza e aggressività vista sin dal suo esordio e assopita per gran parte dell’anno appena trascorso. Forse non sarà mai un eroina alla Chyna ma l’importante è continuarla a vedere in azione e campionessa al più presto perché la Glamazon rappresenta l’atleta femminile numero 1 della federazione.

 

‘The Great One’

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