Flashback: WWE Spotlight #14 18/01/2010

Il dado è tratto
Proseguiamo con l’ECW…sono rimasto molto stupito nel vedere lo Straight Edge volare al di là della terza corda venendo eliminato in tempi brevi. Proprio quel CM Punk che ultimamente stava diventando assoluto protagonista anche nel brand extreme. Ma anche stavolta mi sento in dovere di premiare la scelta nel puntare sulle nuove leve. Vince McMahon ha sempre avuto un debole nei cosiddetti “big man” e Ezekiel Jackson è proprio la classica bestia con tanto di muscoli ed un semplice ring attire. Il colosso di colore è il wrestler della ECW che ha maggiormente tratto profitto dal draft del 2009. Sin dal prima uscita ha sempre ben figurato, nell’ultimo periodo è uscito vincitore dal feud che lo vedeva opposto a Vladimir Kozlov e sotto la guida di William Regal si prospetta un roseo 2010. Arriva alla Rumble in un gran momento, l’uomo giusto al momento giusto, e sebbene il mio amico Alessandro storcerà il naso su quanto sto per dire, è il momento di voltare pagina.
Non sarebbe la prima volta che un emergente diventi campione alla prima occasione, le vittorie di Sheamus e McIntyre a TLC insegnano, e la WWE ha tutta l’intenzione di continuare su questo binario. Christian detiene il titolo da sei mesi e perdere sarebbe più un bene che un male, a mio modo di vedere abdicare a favore di un monster heel come Jackson è una mossa giusta. A quel punto per il canadese si aprirebbero le porte per un passaggio a Raw o a Smackdown per affermarsi come main eventer e anche come campione. Volete un esempio? CM Punk, già ancora lui, a Gennaio del 2008 perse il titolo e nell’edizione di Wrestlemania dello stesso anno trionfò nel MITB per poi diventare World Heavyweight Champion. Tutto ciò potrebbe accadere quest’anno a Christian e se così sarà ben venga allora la sconfitta alla Rumble.
Non disperare Ale, come dice un famoso detto, si chiude una porta e si apre un portone.

Il tanto contestato Guest Host GM di Raw continua nel suo trand positivo, dopo Bret Hart è arrivato il turno di Mike Tyson. Il pugile da grande personaggio qual’è ha mostrato ampie doti da entertainer ma anche sul ring si è fatto rispettare contro due superstars di primo livello alias HHH ed HBK. Iron Mike è ormai in pensione da parecchi anni ma il carisma è quello di sempre, memorabile il momento in cui zittisce Shawn Michaels rifiutando di sotterrare l’ascia di guerra così come il momento in cui minaccia il povero Hornswoggle. Nel mondo della boxe è conosciuto come “the baddest” e quanto avvenuto a Raw ne ha dato la conferma.
Questa volta a farne le spese è stato Chris Jericho che si è visto arrivare un tir in pieno volto. La figura del presentatore speciale dovrebbe sempre coinvolgere atleti dello sport o ex wrestlers della WWE, seguendo questo iter lo spettacolo ne beneficerebbe.

E’ possibile che un atleta dalle indiscussi capacità sia messo al lastrico? Sì, è possibile.
Jack Swagger è di fronte ad un bivio, nello score personale la voce “sconfitta” è in continuo crescendo e il rischio di andare a finire in un baratro senza via d’uscita è molto prossimo. Stiamo per assistere ad un nuovo caso Carlito? Spero di no.
Nonostante le doti atletiche, la carenza di una forte personalità lo porta di conseguenza ad essere considerato meno di altri wrestlers, le prossime settimane sapranno dirci cosa riserverà per lui questo 2010.

Veniamo a CM Punk, già citato varie volte in precedenza ma l’escalation che prosegue di interrottamente è un dato di fatto inconfutabile. Al momento può essere definito il miglior heel del brand blu alla pari con Chris Jericho. Anche nell’ultimo Smackdown si è calato nei panni del “salvatore” rasando i capelli di un giovane come rito di iniziazione per cominciare ad intraprendere una vita sana e pulita, lontana dalle tentazioni della droga e dell’alcol. Tutto ciò è oro per la sua fama e chissà che non arrivi un nuovo regno nella categoria tag team dopo essersi aggiudicato assieme al fido compagno Luke Gallows una shot ai titoli detenuti dalla DX. Una coppia nata da poco tempo ma così efficace come impatto tale da ricevere una maggior considerazione a discapito di tag team ben più affermati come i Cryme Tyme e la Hard Dynasty.

Per la categoria femminile c’è da segnalare il notevole interesse che sta suscitando il triangolo Mickie James-Michelle McColl-Beth Phoenix. Ogni settimana c’è una situazione nuova e i repentini cambi di fazione portano ad un disorientamento generale che dà quell’imprevedibilità che permette alla storyline di prendere terreno. La Phoenix rappresenta la figura jolly, l’ago della bilancia, se ad un primo momento può essere inquadrata come alleata della James, in un secondo momento può essere inquadrata come alleata della McCool. Situazione che potrà portare Beth a diventare nuovamente campionessa, cosa che mi auguro.
A Raw invece pare certa la finale tra Gail Kim e Maryse e noi tutti vorremo vedere l’asiatica come nuova regina delle divas.

Nel frattempo ha fatto il suo debutto, seppur a telecamere spente, il talento della Ring Of Honor Bryan Danielson sconfiggendo Chavo Guerrero. Nelle ore successive l’atleta ha fatto esplicita richiesta di poter lottare nella fed di sviluppo (FCW) rimandando così l’approdo ufficiale nella fed major. Una decisione che gli fa onore, Bryan sa bene di aver nelle mani una grande opportunità e di conseguenza non vuole bruciarsela. Danielson potrà fare grandi cose così come è accaduto per CM Punk e così come accadrà per Kaval.

Prima dei saluti devo fare una piccola considerazione sullo show targato TNA. Dopo il grande entusiasmo e le continue frasi goliardiche che Hogan e soci rilasciano in radio ed interviste, l’ultima puntata di Impact ha fatto registrare un rating pari ad 1.2!
Un risultato scadente e in netto calo rispetto alla puntata del 4 Gennaio, classico esempio di come contano i fatti e non le parole. Riscaldare il minestrone non serve a niente, i fans vogliono ben altro ma per i vecchi nostalgici c’è sempre l’opzione FOX Retro che la piattaforma SKY mette a disposizione.
Siamo di fronte ad un fuoco di paglia? Certo che sì, e l’ultimo rating è un…DATO DI FATTO!

 

Girolamo “The Great One” De Nicolo

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