Flashback: WWE Spotlight #15 25/01/2010

Flashback: WWE Spotlight #15 25/01/2010

Scintille!
Le prime a Raw, le successive a Smackdown e le ultime alla Royal Rumble.
Quest’anno la cerchia dei pretendenti alla vittoria finale è molto ampia e a differenza di altre volte la rissa reale vedrà la partecipazione dei pezzi migliori che il roster mette a disposizione visto che al momento l’unica superstar ferma nell’infermeria è Edge. Inoltre non sono da sottovalutare dei eventuali ritorni a sorpresa come quelli di Rob Van Dam o addirittura della Rated R Superstar. Personalmente vedo una lotta tra cinque atleti con delle mine vaganti pronte ad inserirsi e con dei veterani che hanno sempre ben figurato di anno in anno arrivando fino in fondo, Kane su tutti.
John Cena, Triple H,Shawn Michaels, Chris Jericho e Batista…analizziamo uno per uno in base ai pro e ai contro.

“JOHN CENA” Perché sì → Il suo Wrestlemania’s curriculum parla chiaro, sei presenze tra cui ben cinque in un incontro con in palio il titolo del mondo, apparizioni sempre significative in incontri clou e chissà che la cosa non potrebbe ripetersi. Verso fine 2009 cominciò a girare voce di una sfida tra Cena e The Rock ma a quanto pare per rivedere il people’s champ dovremmo aspettare l’estate e di conseguenza riprende quota una idea suggestiva che vede l’atleta di Boston affrontare The Undertaker. Immaginatevi Cena vincitore della Rumble che decide di sfidare il becchino…fantasia o realtà?.
Perché no → Difficile e quasi impossibile una WM senza Cena protagonista ma per esserlo non è necessario vincere la Rumble. Una sfida finale contro Sheamus pare all’orizzonte e con un Elimination Chamber da disputare ci sono tutte le carte in regola affinché si guadagni lo status di primo sfidante per vie alternative.

“TRIPLE H” Perché si → Una sola vittoria targata 2002 e successivamente tanti secondi posti come quelle consecutive degli ultimi due anni auspicano ad un esito quanto mai diverso.
Perché no → Il suo impegno all’interno della card dello Showcase Of Immortals è incerto, si possono fare molte ipotesi ma di concreto c’è davvero poco o niente. Come dissi una settimana fa un antagonista può essere visto in Batista all’interno di una competizione tra Raw vs. Smackdown.

“SHAWN MICHAELS” Perché si → Appare inevitabile il rematch che lo vede opposto a The Undertaker e dopo l’ultimo segmento andato in scena a Raw, vincere la Rumble è d’obbligo per HBK.
Perché no → Non c’è molto da dire, qualcuno prospetta uno scontro con l’eterno amico HHH ma le chance sono davvero minime, non a caso Shawn Michaels ad oggi è l’indiziato numero 1 per la vittoria della Rumble.

CHRIS JERICHO” Perché si → Dopo un anno fantastico nella categoria tag team è giunta l’ora di arrivare in cima alla vetta anche per quanto riguarda la carriera da singolo. Potrebbe essere lui la sorpresa delle sorprese andando a sfidare Taker e riconquistare il posto nel main event del ppv dei ppv che manca da otto anni.
Perché no → Il ritorno di Edge è ormai prossimo ed essendoci una questione da chiudere quale scenario migliore se non il ppv di Marzo? Non a caso un eliminazione dalla rissa reale potrà avvenire proprio per mano di Edge.

“BATISTA” Perché si → La metamorfosi di The Animal è a un buon punto ma manca ancora quel salto di qualità che può avvenire proprio alla Rumble. Undertaker e il wold heavyweight title sono un chiodo fisso e Wrestlemania rappresenta la vetrina ideale per esaudire i suoi desideri.
Perché no → Può darsi che il suo tempo a Smackdown sia terminato e con il draft che incombe un ritorno a Raw è più che una semplice ipotesi. Una lotta contro il mentore HHH al Gran Daddy Of Theme All lo spingerebbe al brand rosso per continuare l’eventuale feud.

Dopo un lieve affievolimento, ecco Sheamus nuovamente in crescita. Mettere ko Randy Orton è uno sfizio che in pochi sono riusciti a togliersi, la sensazione di avere un campione che in un modo o nell’altro riesce sempre ad averla vinta è molto reale. Il Celtic Warrior ha disputato un buon incontro sconfiggendo Evan Bourne così come The Viper contro Chris Masters ma l’aspetto fondamentale riguarda la vittoria ottenuta dal punto di vista psicologico, una dote accostata fin da sempre ad Orton.
Devo ricredermi…un successo di Sheamus ai danni di Randy è un occasione ghiotta per spingere sempre più in alto il giovane irlandese che in vista dell’Elimination Chamber di No Way Out potrà collezionare importanti successi che lo porterebbero a Wrestlemania da top star.

Rimanendo in tema Royal Rumble c’è da segnalare la continua discesa di Jack Swagger, dopo l’umiliante sconfitta contro Santino Marella è arrivata la pessima figura avvenuta per mano di Mark Henry che in pochi secondi lo ha gettato al di là della terza corda aggiudicandosi l’over the top rope challenge. Dettagli che lo proiettano ad essere il primo eliminato della rissa reale? Probabile, molto probabile.

Di Biase e Rhodes, tag team giunto al capolinea?
Le prime schermaglie nate una settimana fa su chi dei due sia più meritevole per vincere la Royal Rumble si sono protratte nel post match che li vedeva opposti a John Cena e Kofi Kingston. L’alleanza che potrà essere attuata all’interno della rissa reale è un arma a doppio taglio, le crepe di una possibile rottura sono appena comparse, il duo della Legacy appare più che mai fragile e il tutto potrebbe crollare quando uno dei due eliminerà l’altro.

Un ECW tutta sull’intrattenimento ha visto il primo attacco di Ezekiel Jackson ai danni di Christian, tipica azione per fomentare la sfida del prossimo ppv mentre il duo Barretta e Croft prevale su Goldust e Tatsu in un incontro davvero brutto da vedere, noioso dall’inizio alla fine a tal punto da risultate evitabile e inutile, dieci minuti buttati al vento che sarebbero stati spesi adeguatamente se impiegati nell’Abraham Washington Show condotto da un impeccabile Santino Marella che è riuscito nell’impresa di rendere simpatico Kozlov (e chi l’avrebbe detto!) e dare lezione di italiano a Tony Atlas. Un personaggio unico peraltro italiano, meglio di così….

A Smackdown c’è un Batista in stile unleash. E’ così che lo abbiamo conosciuto e così deve restare. Il massacro su Finlay e l’attacco a Rey Mysterio è quel che una bestia come lui deve dare. Il face to face tra Taker e Rey sembrava inverosimile data la differenza di stazza ma le parole del piccolo messicano hanno colpito nel segno dando credibilità alla sfida. Un incontro che vede in Batista una variabile impazzita pronta ad agire.

Midcarding di SD a due volti.
Se da un lato c’è stato un notevole incontro di coppia tra il duo Morrison/R-Truth e McIntyre/Jericho da l’altro lato c’è stato un pessimo incontro di coppia tra la Hart Dynasty e il duo Hardy/Khali…Hardy e Khali…che team è mai questo?!?! e qualcuno sa spiegarmi che valore ha la vittoria di quest’ultimi a discapito di una coppia che è andata molto vicina a conquistare i titoli mettendo in seria difficoltà la DX ?!?!…scelta molto discutibile e irragionevole.

Stesso discorso per la categoria femminile.
A Raw il torneo per decretare la nuova campionessa si è preso una pausa venendo sostituito da un tag match qualitativamente scarso con le wrestlers quasi disorientate sul da farsi con innumerevoli moves mal riuscite. Ma per fortuna a Smackdown la situazione è ben differente sia nella qualità che nella storyline. Beth Phoenix si è definitivamente alleata con le ragazze terribili. La McCool e Layla sono molte brave ad interpretare le donne che si autocompiaciono denigrando chi come loro non possono permettersi di avere un fisco snello. Si racconta che l’idea della WWE nasce nello spronare Mickie James a perdere un pò di peso…effettivamente non sembra che abbia perso qualche chilo ma in cambio è scaturita una buona rivalità che promette bene e che migliora di settimana in settimana.

Per WWE Superstars da notare la prima sconfitta di Vance Archer, che dopo i tre/quattro atleti locali sembra essersi ridimensionato mentre Kane e Chris Jericho hanno disputato un ottimo main event, e come Regal vs. Christian della settimana precedente, i due vengono premiati come gli artefici del Match Of The Week.

La vicenda Vince McMahon-Bret Hart prosegue su un unico filo conduttore, noi tutti attendiamo il ritorno alle scena del campione canadese che potrebbe avvenire proprio settimana prossima. Intanto stiamo assistendo a delle vere e proprie prese di posizione dei maggior leader del backstage, sia Undertaker che Triple H hanno prese le distanze dal proprio boss accusandolo di codardia e sostenendo a tutti glie effetti Bret. La storia è stata ripresa precisamente da dove si era interrotta con gli stessi protagonisti ma in un era diversa, HHH e Taker erano presenti nel dietro le quinte di quel famoso 9 Novembre del 1997.

Da segnalare come anche questa volta la figura del Guest Host sia stata coinvolta in un match di wrestling e di come The Miz sia giunto al main event, dimostrazione di come scalare pian piano la gerarchia arrivando al top nonostante un inizio di carriera che volgeva al peggio senza spiragli di luce. Una situazione che avrebbe abbattuto chiunque ma a The Miz va riconosciuto il merito di saper avuto aspettare impegnandosi al massimo in qualsiasi ruolo gli venisse chiesto di interpretare.

Settimana pre-Rumble che profuma di titoli, a Smackdown avremo Morrison contro McIntyre in un incontro senza squalifica, i due fanno progressi e la loro rivalità beneficia sia l’uno che l’altro. Per Morrison c’è la possibilità di incrementare l’appeal verso i fans diventando sempre più un loro beniamino mentre per McIntyre c’è la possibilità di incrementare l’appeal verso i fans diventando sempre più antipatico e sgradevole ai loro occhi.
Inoltre la DX metteranno in palio le cinture contro la coppia formata da CM Punk e Luke Gallows, cambio di titoli in vista? Probabile…le scintille del finale di Raw potranno proseguire proprio nell’incontro e i due Straight Edge che ne approfittano.

Vi rimando al prossimo appuntamento dove inaugurerò una classifica speciale.
Au Revoir!.

 

Girolamo “The Great One” De Nicolo

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