Flashback: TNA The Line is Crossed #2 – 28/10/2009 – Hulk Hogan e la sua conferenza stampa decisamente “sopra le righe

Flashback: TNA The Line is Crossed #2 – 28/10/2009 – Hulk Hogan e la sua conferenza stampa decisamente “sopra le righe

Quella appena trascorsa è stata la notte più emozionante da quando sono nel wrestling web, ragion per cui non potevo non dedicare il secondo numero della mia rubrica a un evento decisamente sopra le righe. Un anno fa, come molti di voi ricorderanno, nasceva la Main Event Mafia, e lo faceva in modo completamente nuovo, senza grandi proclami, senza interventi sul ring: semplicemente, quattro tra i lottatori più vincenti della storia brindarono in un camerino del backstage all’interno dell’arena di Las Vegas. Un’atmosfera decisamente “intima” quella che caratterizzò la genesi di un gruppo che per mesi ha fatto il bello e il cattivo tempo in TNA, una ristretta elite di campioni del mondo con anni e anni di esperienza alle spalle; la seconda incarnazione della stable, nata a giugno, è stata assai meno accattivante, seppur ancora più realistica, dato che gli ideali utopistici sono stati sostituiti da desideri concreti, come la passione di Nash per il vile denaro. Non sono qui per parlare della Main Event Mafia, sia chiaro, bensì per dimostrare come la storia spesso si ripeta, seppur con protagonisti diversi: a un anno da quella storica serata di Las Vegas, la TNA ha messo a segno l’acquisto più importante della sua storia(eh si, caro Kurt Angle, mi dispiace ma è così) e lo ha fatto in un modo totalmente innovativo, riuscendo a sbalordire chiunque. In quanti, infatti, prima di ieri sera avrebbero pensato che Hogan, in procinto di partire in Australia con la promotion da lui creata, avrebbe firmato con la TNA? Nessuno, assolutamente nessuno, anche perché non era mai circolato alcun rumour. Soltanto una volta la federazione di Orlando era riuscita a battere sul tempo il mondo del web: mi riferisco a un’altra fantastica serata, quella del pay per view No Surrender 2006, al termine del quale fu annunciato quello che fino a ieri è stato il più grande “colpo” della storia della TNA, il grande Kurt Angle, un atleta a cui da tempo desidero dedicare un numero della mia rubrica(e forse, tra qualche settimana, ci riuscirò).

Era stato un annuncio classico, fatto dalla federazione alla fine del pay per view; altre volte, i nuovi atleti sono stati presentati sul sito ufficiale della TNA. Sono finiti i tempi in cui accendevi la televisione, iniziavi a guardare WCW Nitro o WWF Raw e dicevi “oh, cavolo, Curt Henning in WCW! Rick Rude nello stesso giorno a Nitro e a Raw! Madusa ha buttato nel cestino il Women’s Title! Cosa diavolo ci fa Razor Ramon nel ring WCW?”. Internet, in questo senso, ha ammazzato le sorprese, fino a ieri: la TNA è riuscita a utilizzare questo mezzo, capace di diffondere le notizie in tutto il mondo in un attimo, in modo molto intelligente. E si arriva così al momento cruciale, ad Hulk Hogan che annuncia una conferenza stampa al Madison Square Garden per presentare il suo libro e il tour australiano, salvo poi presentarsi con il logo TNA alle spalle e Dixie Carter al suo fianco. Non è la federazione che annuncia pubblicamente di aver messo sotto contratto un atleta, stavolta è l’atleta che fa sapere al mondo di essere stato acquistato dalla federazione. E questo non lo fa nel suo myspace o in qualche altro social network, lo fa al Madison Square Garden, là dove si sono svolti alcuni dei più grandi scontri della storia del wrestling, alcuni combattuti proprio da Hulk, in un territorio che la WWE ha sempre considerato come una seconda casa. Subito dopo l’inizio della conferenza, la notizia fa il giro del mondo, e uno dei primissimi a divulgare commenti e foto è Jeremy Borash, attivissimo su Twitter: per merito suo, worldofwrestling.it è stato il primo sito in Italia a pubblicare la foto che ritrae Hogan e la Carter insieme. Vogliamo poi parlare del fatto che uno dei fotografi di eccezione è Paul Heyman?? E’ possibile che quella vecchia volpe sapesse già tutto?

Insomma, parliamoci chiaro, questa conferenza è davvero un evento senza precedenti, qualcosa che difficilmente potrà essere imitato altrove, dato che di Hulk Hogan ce n’è uno solo. Si tratta, inoltre, dell’ennesima dimostrazione che il wrestling è molto di più di due atleti che combattono sul ring: se un tempo si poteva parlare di meta-teatro, oggi si può parlare tranquillamente di meta-wrestling. Ieri sera, infatti, è stato difficilissimo distinguere la finzione scenica dalla realtà, e si può tranquillamente dire Hogan, pur facendo parte della TNA da un solo giorno, ha già scritto una pagina importantissima della storia della federazione senza nemmeno salire sul ring: in quanti potrebbero dire lo stesso? Possiedo msn da cinque anni e mezzo e facebook da un anno, ma, nonostante eventi importantissimi, lauree, scudetti vinti, ecc. mai fino ad ora mi era capitato di avere ben cinque discussioni con altrettante persone che riguardavano lo stesso argomento. Vogliamo poi parlare dell’incredibile entusiasmo di Dixie Carter, un’altra che ha fatto di Cross The Line ben più di un semplice slogan? Una proprietaria che segue gli show in mezzo al pubblico, che rilascia interviste che sembrano più che altro confidenze, che alla conferenza stampa sorride e abbraccia Hogan, trattandolo come un grande amico. E’ proprio questo suo essere sia proprietaria che tifosa a renderla speciale, unica. Hulk non è stato l’unico acquisto di cui siamo venuti a conoscenza ieri: anche il suo grande amico Eric Bischoff, uno dei personaggi più controversi della storia del wrestling, ha firmato per la compagnia di Orlando. Un autentico genio, il creatore del New World Order, il responsabile dei primi “spoiler” in un’epoca nella quale internet muoveva ancora i suoi primi passi, colui che più di tutti è riuscito a mescolare vita reale e storyline sul quadrato.

Ma anche Hulk Hogan può essere tranquillamente definito un antesignano del Cross The Line da quando ha corso quel grandissimo rischio nel 1996, rivelatosi poi una scelta vincente. Tanti atleti, una volta raggiunto il top, sono rimasti sempre uguali a sé stessi, nonostante i turn face o heel: gli esempi sono davanti agli occhi di tutti, tra questi ci sono anche personaggi leggendari come The Rock, Stone Cold, Ric Flair. Pensiamo invece a ciò che è diventato Hogan quando è passato all’nWo, un personaggio completamente diverso, con un modo di vestire che non aveva nulla a che fare con l’Hulkster che in tanti avevano amato sin dalla loro infanzia: non si è trattato solo di “svecchiare” la gimmick, ma di portarla proprio a un altro livello, facendo quasi a pensare ai fans che Hulk Hogan e Hollywood Hogan fossero due persone diverse, in una sorta di rivisitazione del Dottor Jekill e Mr Hyde. E anche i suoi atteggiamenti erano del tutto innovativi, con Hogan che, pur essendo un cattivo, agli occhi di tanti appariva come un “figo”; d’altro canto, lui non ha mai cercato di ostacolare questa tendenza, anzi, l’ha sempre incoraggiata. Ha messo, di fatto, fine ai tempi in cui essere heel voleva dire voler essere odiato e fischiato: Hulk semplicemente se ne fregava dei suoi detrattori, ma sapeva valorizzare coloro che sostenevano la sua causa. Mi viene in mente una scena tratta dal suo match di Starrcade 1997 contro Sting(un altro che, pur essendo da anni al top, ha corso il rischio e ha cambiato radicalmente il suo personaggio), con i due contendenti che stanno combattendo fuori dal ring, un fan che urla “4 Life!”, Hogan che si avvicina a lui e gli dà la mano(in pratica, entrambi fanno il gesto delle corna e si toccano con la punta dell’indice e del mignolo). Adesso una cosa del genere appare scontata, ma credetemi, allora era impensabile: non credo che Sergeant Slaughter o Yokozuna avrebbero potuto fare altrettanto. Insomma, quello di Hogan è un personaggio che ha saputo evolversi e che si evolverà ancora, stando al passo coi tempi e senza mai prescindere dalla realtà che lo circonda: è così che dovrebbe essere tutto il wrestling, perché il wrestling, prima di tutto, è vita.

… And if you don’t know… Now you know!

Alessandro Bogazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *