Flashback: WWE Spotlight #20 28/02/2010

Che settimana ragazzi!

Elimination Chamber è stato (non a caso) il ppv delle Elimination Chamber, il resto è stato di contorno giusto per riempire le tre ore di diretta. Lo spettacolo e le sorprese di fatti sono state concentrate nel primo e nell’ultimo incontro, fuochi d’artificio sin da subito e fuochi d’artificio alla fine, un antipasto ed un dolce eccezionale mentre il resto del menù è andato giù liscio senza problemi.
Nel precedente numero di Spotlight avevo detto di stare attenti alle mine vaganti Batista e Shawn Michaels, all’apparenza fuori dalla card ma in realtà dentro, molto dentro aggiungerei, inseriti di nascosto ai nostri occhi per poi apparire dal nulla e accaparrarsi la gloria.
Ho sempre elogiato la WWE per l’abilità nel sorprenderci e nello spiazzarci e anche in questa occasione ha fatto “bingo”. Curioso come Batista, atleta di Smackdown, sia saltato a Raw e come HBK, atleta di Raw, sia saltato a Smackdown. Le due EC sono state diverse per alcuni aspetti, a Raw le eliminazioni sono arrive in seguito alle entrate e c’è stato meno spettacolarità nelle esecuzioni delle mosse mentre a Smackdown le eliminazioni sono giunte prima ancora che tutti i wrestlers fossero entrati nel ring e si è assistito a varie azioni acrobatiche favorite dalla presenza di atleti come CM Punk, John Morrison e Rey Mysterio.
L’unico fattore verificatosi in entrambe sta nel risultato finale a dir poco sorprendente.
John Cena perse il titolo dopo un EC già nel 2006 quando lo stesso Vince McMahon annunciò che l’allora Mr.MITB Edge volesse sfruttare la title shot e a distanza di quattro anni lo stesso episodio si è verificato con il ruolo della vittima e dell’annunciatore medesimi ma variato in quello dell’opportunista.
The Undertaker ha vissuto un qualcosa mai accaduto prima ma l’intensità dello sguardo di Shawn Michaels mentre l’ex campione giaceva ko al tappeto ci ha fatto tornare in mente un edizione di Raw in cui in quell’occasione a farne le spese fu un certo Hulk Hogan.
Sembra di avere dei flashback, di rivivere qualcosa già accaduto eppure il tutto viene vissuto nell’imprevedibilità più totale.
Presenti anche degli aspetti psicologici come Kofi Kingston che si guarda alle spalle memore dell’attacco ricevuto la scorsa volta da Edge oppure Chris Jericho che si chiude nella camera per non essere aggredito da Undertaker.
E non è tutto…c’è stato spazio anche per gli altri feud, l’eliminazione di Orton subita da DiBiase e l’eliminazione di CM Punk subita da Rey Mysterio.
Ad ogni azione sussegue una reazione…e di fatti a Raw e a Smackdown abbiamo avuto il proseguo di EC e la card di Wrestlemania ha cominciato a prendere forma.

Se l’anno scorso abbiamo gridato al 10 per HBK vs. Taker, questa volta ci sono tutte le carte in tavola per un match da 11.
C’era del scetticismo quando agli Awards Shawn Michaels sfidò apertamente The Undertaker e le ultime vicende han dato conferma di quanto si pensava però non si finisce mai di essere stupiti ed ecco The Heart Break Kid sbucare da sotto la gabbia manca fosse la sorpresa nell’uovo di Pasqua. Una rivalità vissuta a distanza che ha ugualmente attirato l’attenzione di tutti. Il faccia a faccia di Raw profumava di quel momento magico targato 2002 con protagonisti Hogan e The Rock. In palio la carriera di Shawn Michaels, come finirà nessuno può dirlo ma di sicuro assisteremo ad un nuovo probabile match of the year.
Batista e John Cena giungono alla loro sfida di WM con un leggero ritardo, l’incontro doveva svolgersi l’anno prima ma l’infortunio di Dave ha rimandato il tutto. Questa volta Batista arriva all’appuntamento da vero heel, gli attacchi da bastardo come nell’ultimo Raw lo stanno proiettando verso l’alto ma come ben sappiamo John Cena divide le folle e sarà il pubblico stesso a decretare chi supportare.
Edge e Chris Jericho risolveranno la loro faccenda personale una volta per tutte, una match scritto sin dall’infortunio della Rated R Superstar.
Per il MITB esclusione per il due volte vincitore CM Punk che con molta probabilità dovrà vedersela con Rey Mysterio, così come la mancata qualificazione di McIntyre, Morrison e R-Truth che alla luce degli ultimi fatti lotteranno nella vetrina degli immortali in un match a tre per il titolo intercontinentale.

GRANDE WRESTLING!
Questa settimana è stata indubbiamente spettacolare sotto l’aspetto qualitativo del wrestling lottato vero e proprio di di fatti ho trovato molta difficoltà nell’assegnare il premio del miglior incontro.
A Raw è stato particolarmente apprezzato il 6 Men Tag Team Match e il MITB Qualifying Contest tra Carlito e Christian.
A Smackdown incontro a tre tra Ziggler, Morrison e R-Truth pieno di schienamenti e ritmo frenetico. Contesa solida tra Drew McIntyre e Kane arricchita dalla prima sconfitta del campione intercontinentale. Molto combattuto anche il main event tra Edge e The Miz.
Da citare il match conclusivo che ha visto coinvolti l’Hard Dynasty e il trio The Great Khali, Matt Hardy e Maria andato in scena a Superstars.

MATCH OF THE WEEK -> Daniel Bryan vs. Chris Jericho (NXT)
Alla fine ho deciso di premiare il debutto del talentuoso Daniel che con l’esperienza di Chris Jericho ha eseguito un incontro combattuto dall’inizio alla fine senza fasi statiche. Di notevole spessore la Wall Of Jericho del canadese in stile WCW con il ginocchio che andava a premere il cranio dell’avversario.

 

Girolamo “The Great One” De Nicolo

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