Wrestling & Cinema: Essi Vivono (con Rowdy Roddy Piper)

Wrestling & Cinema: Essi Vivono (con Rowdy Roddy Piper)

(Questa recensione è stata gentilmente messa a disposizione da Francesco Zamori)

Titolo Italiano: Essi Vivono
Conosciuto anche come: They Live! (Titolo Poster USA 1998)
Conosciuto anche come : John Carpenter’s They Live (Titolo Completo USA)
Anno: 1998
Produzione: USA
Durata: 93 min. (colore)
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: John Carpenter (dal romanzo breve “Eight O’Clock in the Morning” di Ray Nelson)
Musica: John Carpenter

Cast : “ROWDY” RODDY PIPER, Keith David, Meg Foster, George “Buck” Flower, Peter Jason, Raymond St. Jacques, Jason Robards III, John Lawrence, Susan Barnes, Sy Richardson, Wendy Brainard, Lucille Meredith, Susan Blanchard, Norman Alden, Dana Bratton.

Disponibile in DVD Cecchi Gori.

Trama
Il mondo va avanti nella stessa identica maniera da anni, con le sue classi sociali, le sue convenzioni, la sua politica…oppure no?

E’ quello che scoprirà l’irruento Dana quando, una volta inforcato uno specialissimo paio di occhiali da sole, si troverà ad osservare un mondo completamente diverso, dove gli umani convivono con schifosissimi alieni dal volto mostruoso, cammuffati da uomini e completamente inseriti nella nostra vita quotidiana. E neanche la bellissima donna che è al suo fianco sembra raccontarla giusta…

Se l’idea di base di questo film di John Carpenter (celebre artigiano di film horror tra cui “Halloween”, “Fog”, “Distretto 13: le Brigate della Morte”, “1997: Fuga da New York”, solo per citare i più famosi) vi sembra la solita e banale accozzaglia fantascientifica, vi sbagliate di grosso: “Essi Vivono” (per una volta i nostri amatissimi distributori italiani hanno rispettato una corretta traduzione in italiano…) è infatti una vera perla nella produzione del “Maestro”.

Nella pellicola vi recita come protagonista (in tempi in cui solo il nome di Hulk Hogan poteva sfondare al cinema) il buon “Rowdy” Roddy Piper, nella parte di un “cool heel” (anni prima dell’avvento di un certo “Stone Cold” Steve Austin…) che se la deve vedere non più con i bassifondi del suo quartiere, ma con il fatto che gli alieni sono una realtà e, ironia della sorte, non hanno bisogno di prepararsi a conquistare la Terra con chissà quali armi spaventose perché…l’hanno già conquistata.

Eh sì, tramite la politica, le differenze tra classi sociali, i media e l’opinione pubblica, gli “invaders” per eccellenza, (grandi protagonisti negli anni ’50 di invasioni aliene tremende, alcune non prive di spunti di riflessione, come nei classici “Ultimatum alla Terra” o “… Destinazione: Terra!”), si sono tramutati in spettabili signorotti della borghesia locale e poco importa se, una volta inforcati gli occhiali da sole “specialissimi” che trova il buon Rod, si presentano nella loro orrenda forma: ormai sono sulla Terra, e non sarà semplice fermare la loro scalata al potere…

Il Parere Illustre del Vostro (Poco) Umile Maestro Zamo:
Carpenter, da sempre fautore di metafore in stile cinematografico (e più in particolare, horrorifico) dei disagi e dei problemi dell’America contemporanea, confeziona un bel filmettino, che non farà storcere il naso né agli amanti della science-fiction e dell’action-movie adrenalico (beh, almeno per gli standard dell’epoca!) né a coloro che cercavano qualcosa di più impegnato: d’altronde, un processo del genere l’aveva già avviato con “1997: Fuga da New York” ed ha continuato a farlo, con una dichiarata contestazione della chiesa e dei suoi ministri, nel bellissimo “Vampires”.

L’intepretazione di Piper
Roddy Piper si presenta come un buon mestierante (e questo film lo lancerà nel panorama del cinema di serie B, differenziandosi da un Hulk Hogan alla ricerca di commedie per ragazzi) e, a mio (non troppo) modesto parere, Piper si “guadagna la pagnotta” molto bene, concedendosi dei momenti più che godibili: certo, non stiamo parlando di Jeremy Irons o di Gerard Depardieu, ma se paragonato ad autentici “portaceneri” in quanto a mimica facciale come Steven Seagal o Jean-Claude Van Damme, Roddy se la cava piuttosto dignitosamente.

In Italia è disponibile un ottimo DVD (edito dalla Cecchi Gori), edita in formato video WideScreen 2.35:1 Anamorfico, con la traccia in italiano in 5.1 mentre quella inglese (ahimè!) in un buon 2.0, sottotitoli in italiano ed inglese.

 

 “Maestro” Francesco Zamori

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