Ci risiamo…Stop alle polemiche!

MONDAY NIGHT WAR
Ultimamente avevo deciso di non far più riferimento alla guerra del lunedì sera tra WWE e TNA ma i ratings che rappresentano la bocca della verità, stanno parlando chiaro.
Gli ascolti televisivi di Impact precipitano e il muro dell’1.0 ora è diventato un traguardo difficile da raggiungere mentre Raw viaggia a testa alta come al solito.
A seguito di questa scadente performance da parte della federazione di Dixie Carter è per certi versi partita la caccia al colpevole. Hogan e Bischoff stanno facendo un buon lavoro in ambito storyline, inoltre con gli innesti di gente affermata come Jeff Hardy e Rob Van Dam, di leggende come Ric Flair e di promesse come Mr.Kennedy il livello del roster è salito di diversi gradini ma tutto ciò non permette di raggiungere la vetta. La TNA ha anche cambiato il ring, la rampa per raggiungere il quadrato, lo stage, la musica e altro ancora ma invece di migliorare ha peggiorato…perché i ratings dicono questo.
Hogan e Bischoff sono dei veterani di questo business eppure hanno commesso un grave errore nell’affermare di settimana in settimana di poter competere ad armi pari contro Raw realizzando dei dati di ascolto che andassero a sfiorare i 3.0! Una vera pazzia!
Va detto che maggiore è l’aspettativa maggiore sarà la delusione e di certo i risultati di Impact non sono incoraggianti.
Come ha detto SCSA la WWE è un colosso, è un prodotto “garanzia” per i fans, la gente sa di andare sul sicuro mentre la TNA deve ancora ritagliarsi una sua immagine.
Ho sempre ammesso che spostare Impact di lunedì sera contro Raw è stato un errore di cui pentirsene e di fatti è quello che sta accadendo. Stratagemmi tipo far durare la puntata otto minuti in più di Raw oppure cominciare un ora prima dello show di punta della WWE si sono rivelati inutili. In questi giorni ho letto che la colpa di questi ratings bassi sia dei fans americani che vogliono tutto nell’immediato ma è la TNA stessa che ha agito nell’intento di battere la WWE nel giro di poche puntate. Lo si deduce dallo spostamento di Impact dal giovedì al lunedì sera e dal “gettare” tutte le superstars in un unica puntata generando del caos.
Se mediamente i fans della TNA sono all’incirca un milione e mezzo rimarranno un milione e mezzo, pretendere di accaparrarsi una grossa fetta dei spettatori di Raw in modo da far accrescere i propri sostenitori e far decrescere i sostenitori avversari è un grosso errore di valutazione.
Se prima occasionalmente lo spettatore medio che guarda Raw guarda Impact di giovedì, ora andando in visione nello stesso orario lo spettatore medio che guarda Raw rimane a guardare Raw, non cambia canale per vedere Impact.
Queste valutazioni sono elementari ma Hogan, Bischoff e company si sono fatti prendere dalla troppa voglia di battere Vince McMahon perdendo l’orientamento.
Se volete incolpare qualcuno la risposta sta in tre lettere: TNA

…inizio secondo tempo…

Una volta ufficializzata la data in cui Stone Cold Steve Austin sarebbe stato il Guest Host di Raw, la nostra mente ha cominciato a tornare indietro nel tempo con la speranza che avremmo visto una serie di Stunner old style ma purtroppo i nostri desideri sono rimasti inespressi. SCSA non è stato quello di sempre, siamo stati abituati a vederlo trasgredire qualsiasi regola, siamo stati abituati a vederlo prendere a calci in culo qualsiasi wrestler, quando c’è Austin lo spettacolo è assicurato. L’Austin da buon samaritano è alquanto strano e inusuale per il suo personaggio. Ma che il rattlesnake non abbia più tanta voglia di tornare a far baldoria come un tempo è risaputo come sono risaputi i suoi innumerevoli problemi alle ginocchia e al collo.
A questo punto non ci resta che attendere il ritorno di The Rock che al contrario di Austin ha decisamente voglia di tornare a respirare e sentire “l’aria di casa”.

La strada per WM continua anche per The Undertaker e Shawn Michaels, simile per certi versi a quella del 2009 tant’è che a Smackdown HBK ha cercato nuovamente di sorprendere Taker colpendolo con una Sweet Chin Music, azione andata in porto anche se con maggiore difficoltà. Interessante come Drew McIntyre sia stato letteralmente “squashato” nel giro all’incirca di cinque minuti. Un dato inconfutabile assolutamente da considerare per il ridimensionamento del campione intercontinentale a cui avevo accennato nello scorso numero.
Si potrebbe pensare ad un dietrofront della WWE nei confronti dello scozzese ma personalmente quello che sta accadendo lo inquadro come una tattica per tenerlo sempre nel vivo dell’azione e per mantenere alta la sua visibilità. Inoltre le sconfitte che il boss puntualmente gli annulla e le ripetute chance per qualificarsi al MITB non fanno altro che accrescere il suo status da heel. Il talento va preservato…meglio prevenire che curare.

Match Of The Week -> John Morrison & R-Truth vs. Tyson Kidd & DH Smith (Smackdown)
Un bel quartetto di tecnica, velocità, agilità e spettacolo.

 

Girolamo “The Great One” De Nicolo

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