Flashback: WWE Spotlight #30 09/05/2010

Flashback: WWE Spotlight #30 09/05/2010

I progressi del nuovo assetto

E’ trascorsa soltanto una settimana ma i risultati sono già ben evidenti, lampanti e brillanti. Sia Raw che Smackdown hanno realizzato show di gran spessore andandosi a collocare nella top five dei migliori episodi del 2010. Il nuovo assetto è curato e definito nei minimi dettagli tale da differenziare i due brand annullando le similitudini. Aggiungendo NXT e Superstars la federazione può contare su quattro show potenzialmente diversi, ognuno con le proprie caratteristiche. Chi altro può avere questo privilegio? Nessuno.

CAPITOLO RAW
Terra di leoni affamati pronti a sbranarsi per un preciso obiettivo chiamato WWE Title.
L’elevata presenza numerica di main eventers ci riporta indietro con la mente a qualche anno fa quando la divisione del roster ancora non esisteva e per cui la lotta al massimo alloro era continuamente serrata. E’ proprio questo il punto di forza del brand rosso, poter aver a disposizione una lunga lista di atleti ad alto livello.
Interessante il ruolo attuale di Sheamus, apparentemente fuori dal ppv senza avversario che rivendica giustamente il pin non subito nell’incontro di qualificazione perso la settimana scorsa. Le minacce prima a Batista e l’attacco dopo a John Cena non passeranno inosservate ed è questo il giusto atteggiamento che dà impatto, andarsi a conquistare a qualsiasi costo e con le proprie forze ciò che si legittima, questa è pura competizione, questo è wrestling…non il ranking system.
Il guerriero celtico è uno dei miglior prodotti made WWE, ha carisma e una personalità da vendere, inoltre può contare sul fisico e sull’aggressività, cuore pulsante della sua potenza. Un perfetto heel e considerando che non è mai stato sconfitto dall’attuale campione, potrebbe essere proprio lui l’antagonista principale di Cena per la prossima estate.
Rivalità fresca tra Edge e Randy Orton, i due ritornano a duellare con tutt’altra caratura rispetto alla sfida del 2004 quando avevano appena iniziato la scalata al successo partendo dal titolo ic. All’epoca erano ancora alle prime armi alla ricerca dei primi titoli mentre oggi li ritroviamo come veterani, plasmati e formati con un curriculum pieno di titoli mondiali. Un ulteriore differenza sta nel ruolo, Edge è nella schiera degli odiati mentre Orton è un lottatore rispettato e apprezzato dal pubblico che continua ad acclamarlo e sostenerlo ad ogni occasione. Argomento di dibattito è proprio il rapporto con i fans che irrita Edge in quanto si vede non riconoscere la professionalità e l’impegno che mette ogni giorno nel suo lavoro mentre Orton viene elevato ad autentica stella con il benestare della gente. La Rated R Superstar ha giustificato l’attacco al Legend Killer come un fatto inevitabile in quanto doveva lanciare un segnale affinché le luci della ribalta si incentrassero su di lui ma all’ex campione la cosa non è andata giù punendolo con la temibile rko. La sfida è iniziata con il piede giusto e rendendo il pubblico partecipe darà un ulteriore spinta ad entrambi i wrestlers per crescere chi come face e chi come heel.
Una delle priorità necessarie è trovare degli sfidanti credibili per i campioni della Hart Dynasty. Come ben sappiamo la WWE predilige le coppie formate da due atleti singolarmente validi che funzionano bene visto il responso della platea, guardate a John Morrison & The Miz oppure al duo Chris Jericho & The Miz anche se esistono team come la Legacy che nate televisivamente han dimostrato di valere. Saranno Jericho e The Miz a cercare un nuovo regno da campioni, una coppia che non nasce per caso dato che entrambi sono stati campioni avendo Big Show come tag team partner. Questa unione improvvisa nasce proprio per dimostrare al gigante che erano loro i veri leader pronti a tornare sul trono senza dover trainare l’anello debole. Un modo come un altro per scaricare le colpe delle ultime disfatte ma Jericho e The Miz stanno davvero alla grande assieme. Più o meno hanno la stessa stazza, megalomani e con un ego spropositato, sotto questo punto di vista è difficile trovare di meglio. L’attacco ai danni di Tyson Kidd e DH Smith è solo l’inizio e questo probabile feud darà modo ai due ragazzi di crescere come popolarità e specialmente come credibilità, hanno bisogno di vittorie e di conferme, si spera in una loro affermazione, per Jericho e The Miz una sconfitta non vorrebbe dire nulla, la loro carriera da singolo è al sicuro mentre quella come coppia per i canadesi è nel momento più importante, da qui in poi si potrà capire se hanno le giuste doti per sfondare.
I nuovi arrivi si stanno mettendo in mostra, la prestazione di John Morrison è stata lodevole, non finirò mai di sottolinearlo ma questo ragazzo merita davvero. Attualmente nel triangolo con Di Biase ed R-Truth, una storyline che deve ancora prendere il volo ma fino ad ora ha comunque convinto e stando dalle affermazione di Ted presto potremo avere un nuovo Virgil.
La categoria femminile arranca, l’ascesa al titolo di Eve Torres sembra dovuta da un lancio di una moneta in attesa di nuove idee e del rientro dell’infortunata Melina, menomale che c’è Maryse, con lei il detto “conta partecipare e non vincere” va a nozze, è sufficiente guardarla e tutto il resto passa in secondo piano.

CAPITOLO SMACKDOWN
Fatto alquanto particolare che ha caratterizzato l’intera puntata sin dall’inizio. Drew McIntyre rappresenta a Smackdown quello che Sheamus rappresenta per Raw, e viceversa. Lo scozzese così come l’irlandese trasgredisce le regole, compie attacchi nel backstage, interrompe le interviste e agisce senza pietà con il solo intento di demolire l’avversario di turno andando oltre il lecito. Le brutali aggressioni nei confronti di Matt Hardy nelle settimane antecedenti sono state degne dell’era Attitude, come non citare i ripetuti colpi alla testa sui gradoni! Il GM Teddy Long che interviene strappando il titolo a Drew per poi licenziarlo è stato senza ombra di dubbio un colpo di genio, una manovra brillante che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Tutta questa vicenda è ruotata intorno al titolo intercontinentale…e menomale che la WWE non lo considerava, vero Manuel
Oltretutto ciò che è accaduto lascerà dei conseguenze nei giorni successivi, la questione va ben oltre l’episodio in sé, per lo più andrà ad aumentare visto la presenza di Mr.McMahon che dovrà per forza di cose intervenire per due ovvi motivi.
1) La carica di Theodore Long è ancora sotto esame.
2) Il licenziamento del figlioccio Drew McIntyre.
A questo punto ecco arrivare il classico torneo per assegnare l’ormai titolo vacante all’insegna dello spettacolo puro come piace a noi. Come non poter elogiare le performance di Kofi Kingston e Dolph Ziggler, quella di Christian ma sopratutto quella di Cody Rhodes. Non pensavo che il figlio di Dusty fosse più talentuoso di DiBiase, devo ricredermi e lo faccio molto volentieri. Non ha ripetuto la buon prova di sette giorni fa contro Morrison perché ha fatto ancora meglio disputando un ottima contesa contro Christian. E’ stato sì sconfitto ma è come se avesse vinto. I giovani ci sono e sono molto promettenti, non ci saranno problemi in futuro, l’eredità è in buone mani. La settimana prossima assisteremo alla finale tra Kofi Kingston e Christian, chi la spunterà? Io opto per Capitan Charisma, e magari feudare con McIntyre. Sarebbe una sfida del tutto nuova, un gran banco di prova per entrambi, comunque vada un ottima vetrina per continuare con il trand positivo.
Una delle più interessanti faide di questi primi cinque mesi del nuovo anno riguarda CM Punk e Rey Mysterio. Nel prossimo ppv avremo l’ultimo atto, i capelli del leader della Straight Edge Society contro l’entrata nella stable stessa del wrestler messicano. Un ruolo fondamentale lo giocherà il lottatore misterioso che ha permesso a CM Punk di prevalere ad Extreme Rules.
Per il world heavyweight title Big Show continua a guadagnare punti, la sua figura imponente gli permette di devastare gli avversari come nessuno sa fare, e il knockout punch che utilizza come manovra finale gli si addice, per un lottatore normale non avrebbe effetto visivo ma usato da lui ha tutt’altro spessore, il pugno va a stamparsi sul volto dei nemici in maniera impeccabile.
Per la categoria femminile purtroppo c’è da segnalare un imprevisto acciacco per Beth Phoenix durante l’incontro a Superstars contro Rosa Mendes, sarebbe una brutta tegola in caso di un serio infortunio, al momento non ci sono aggiornamenti, la campionessa non partirà per il prossimo tour, il periodo di riposo le dovrebbe consentire di recuperare, sperem!

CAPITOLO NXT
La competizione è entrata finalmente nel vivo.
Nel finale dell’ultima puntata abbiamo assistito a battibecchi, dichiarazioni di guerra, mea culpa e altro ancora, un bel mix di spirito combattivo. Inoltre la settimana prossima ci sarà la prima scrematura e da allora ne vedremo delle belle. Intanto tanto per un ulteriore conferma Daniel Bryan ha lottato in quel di Raw nientemeno contro Batista. La belva contro la formica ma la tecnica messa in atto dal talento made Ring Of Honor è stata superlativa, un vero maestro nel campo delle submission. I paragoni si sprecano, chi parla di Chris Benoit, chi di William Regal ma personalmente Daniel Bryan è unico, la WWE lo sa, lo sta gestendo con cura, il talento va preservato non bruciato.

IL DIETROFRONT DELLA TNA
Mi ricordo perfettamente come se fosse ieri quando all’indomani del 4 Gennaio il mio amico Ale si chiedeva se i ratings soddisfacenti di Impact rappresentassero solo un fuoco di paglia. Io quattro mesi fa non avevo dubbi che si trattasse di una cosuccia da niente ed oggi posso dire di aver avuto ragione. La TNA ha alzato bandiera bianca, ha deposto le armi riportando lo show al giovedì sera. Una sconfitta che lascerà il segno perché checché se ne dica la TNA ha ingaggiato Hulk Hogan, Eric Bischoff e altre superstars rinomate con il solo ed unico scopo di battere la WWE e di dar vita alla seconda Monday Night War. E’ inutile che la TNA cerca di mettere le pezze facendo passare il passaggio al giovedì come un evento sensazionale per assecondare i propri sostenitori. Perché diciamolo chiaramente, la fed di Orlando andando in onda di lunedì contava di accaparrarsi alcuni spettatori di Raw in modo da far salire i propri dati di ascolto e far diminuire quelli della WWE.
“The fans has spoken”…tutto vero, ma non che la gente preferisce vedere Impact di giovedì, i fans in generale hanno parlato facendo capire che continuano a preferire lo show numero uno della World Wrestling Entertainment. Al fan non interessa in che giorno vai in tv, il fan ti segue sempre.
La TNA ha fatto il passo più lungo della gamba, le dichiarazioni di Hogan & company io me le ricordo benissimo, la guerra del lunedì sera non è mai cominciata, volevano erigere un palazzo senza le cementa….aiaiaiaiaiiiii…

Match Of The Week –> Cody Rhodes vs. Christian (Smackdown)
Tanti ma tanti schienamenti, coinvolgente dall’inizio alla fine, sembrava di non finire mai, uno spettacolo continuo e che bello quel top rope moonsault perfettamente riuscito di Cody!

Anche per questa volta è tutto, l’appuntamento è per il prossimo fine settimana.
Alla prossima!
Spotlight Please!

Girolamo “The Great One” De Nicolo

 

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