Flashback: WWE Spotlight #1 02/11/2009

Flashback: WWE Spotlight #1 02/11/2009

Bragging Rights è stato un dei nuovi ppv a tema che la WWE ha deciso di introdurre quest’anno basato sulla sfida tra Smackdown e Raw ma c’è stato un fatto molto più importante che ha lasciato il segno e mi riferisco al turn heel di Batista, se di turn heel possiamo parlare. Sinceramente negli ultimi due anni Batista ha avuto una specie di involuzione dovuta in maniera netta dal suo personaggio troppo “bonaccione”, amico di tutti e a tratti facile da fare fesso. Il Batista dell’Evolution era tutt’altra cosa ma quello visto nel post match del fatal four way lo ricorda molto, vederlo massacrare Rey Mysterio mi ha davvero esaltato, per non parlare di quando lo ha letteralmente lanciato contro le barriere a tutta potenza mentre il folletto di San Diego chiedeva pietà. Sicuramente questo è un toccasana per la carriera di Dave e un feud con il suo “a questo punto ex-amico” potrà portare solo benefici, d’altronde una sfida stile Davide contro Golia ha sempre regalato spettacolo. Due parole le voglio spendere anche per l’iron man match tra Cena ed Orton che a qualcuno ha fatto storcere il naso ma che a mio avviso ha rappresentato la degna chiusura di una rivalità che non è mai sfociata nel personale, è sempre stata vissuta per il WWE Title dando il giusto valore alla cintura. E chi se ne importa se è mancato il sangue, non è il sangue il metro di giudizio per un incontro, ma bensì ben altro. La WWE non è la CZW, non è la vecchia ECW, per far del buon wrestling non è necessario ferire l’avversario. L’importante è aver assistito a dei colpi ben assestati con la giusta violenza, tavoli andati in frantumi e quel tocco di drammaticità che non guasta mai, ma se devo dare un 10 lo do a Randy tutta la vita!Orton è uno dei miglior heel che abbia mai calcato un ring, l’espressività del volto conta moltissimo e in questo il leader della Legacy è davvero strepitoso. Sa subire le moves come nessun altro sa fare, fantastico nella preparazione prima di effettuare un attacco e la chicca finale è avvenuta proprio durante il ppv…il voler far esplodere i phyros direttamente su John Cena con quella faccia da psicopatico gli ha fatto vincere senza discussioni la parte dell’assassino nel prossimo film horror. Smackdown si è rivelato lo show numero 1 vincendo il 7vs7 decisivo per l’assegnazione della coppa ma il vero vincitore è stato Big Show che tradendo il suo team ha dato l’assist decisivo a Chris Jericho nell’effettuare il pin finale. Tutto ben studiato per la storyline costruita in queste settimane sin da quando Big Show e Chris Jericho si erano affrontati in una puntata di Raw dopo che la DX li mise 1vs1. Bragging Rights è risultato un ppv sufficiente, niente di trascendentale ma allo stesso tempo niente di scandaloso, l’evento in se non ha regalato tanto come qualità a parte il main event, ma ha regalato tanto in prospettiva sia per la situazione di Batista, per la situazione di Big Show opposto a Chris Jericho su “chi sia più meritevole” e per vedere il futuro di Orton lontano dal titolo e il prossimo avversario di John Cena.

Valorizzare i giovani, questo è il motto che Stamford sta portando avanti con ottimi risultati Cosa aiuterebbe una nuova superstar già over a diventare ancora più amato e acclamato dai fans?Mandarlo contro l’heel di punta, detto fatto! Il Kofi visto nell’ultimo Raw è stato decisamente diverso e da impatto, mai visto prendere il controllo della parola con tutta quella sicurezza imponendosi al mic skill contro un mostro sacro alias Randy Orton. Questa nuova rivalità la vedo perfetta sotto tutti i punti di vista indipendentemente da come vada a finire. Per il giamaicano dalle doti tecniche e atletiche indiscutibili è arrivato il momento della verità, saper confermarsi anche contro delle top superstars darà un importante dettaglio per il suo futuro immediato. E se il buongiorno si vede dal mattino…ne vedremo delle belle! Ed ora sembra sia arrivato anche il momento per Evan Bourne, dopo tanti incontri tra ECW e RAW credo che l’atleta meriti la giusta riconoscenza e quale occasione migliore se non mandarlo contro Jack Swagger e The Miz? Proprio contro altri due talenti made wwe school, entrambi nati e formati in ECW, con alle spalle regni da campione arricchite da buone prestazioni; e a proposito di ECW come non sottolineare la grande prestazione del nipponico Yoshi Tatsu che con la complicità di Christian ha effettuato un grande incontro dove la tecnica e la molteplicità di schienamenti ne han fatta da padrone. Nuove leve, future superstars, anche Smackdown ha detto la sua su questo fronte, infatti andando sul titolo intercontinentale troviamo Dolph Ziggler che potrà ancora dire la sua e magari a Survivor Series un ultima sfida contro Morrison condita da una stipulazione speciale potrebbe regalarci spettacolo dato che i due si trovano bene assieme memori delle sfide precedenti. Guardando i piani alti ci dirigiamo a Survivor Series, dove nel taccuino abbiamo già segnato i due match valevoli per i titoli assoluti, sia il WWE Title che il World Heavyweight Title saranno difesi in una contesa a tre. Due incontri che andando ad analizzarli risultano entrambi interessanti per il coinvolgimento di due tag team che per forza di cose dovranno rompere l’alleanza per seguire l’unico interesse comune e se per la DX apparentemente la situazione sembri più facile da controllare, per il duo Big Show & Chris Jericho giù sul piede di guerra sarà un vero duello con nell’aria una probabile resa dei conti che metta fine al loro team. Due main event dall’esito in pronosticabile dove tutto potrà accadere e aprire nuovi scenari inaspettati, magari un nuovo regno da campione per l’Heart Break Kid e se pensiamo che l’ultimo ppv del 2009 si terrà nella sua città natale, non sarebbe certo un utopia vedere Shawn Michaels con il WWE Title. E Cm Punk? CM Punk per il momento è punto interrogativo, una scheggia impazzita, una mina vagante. Il suo status da heel è davvero a buon punto, il feud con Jeff Hardy lo ha pienamente promosso a pieni voti e nonostante una prova non eccelsa contro l’Undertaker comunque rimane un punto di riferimento per lo show blu. Stavo pensando a proposito…e se alla fine si rivelerà essere l’artefice della cacciata di Theodore Long dalla carica del GM? Un alleanza con il malefico Vince McMahon lo lancerebbe alle stelle e sappiamo bene quando Vince decide una cosa la ottiene sempre con esiti senz’altro più che positivi. Concludo spezzando una lancia a favore del main event di RAW, studiato bene nei minimi dettagli, una giusta punizione per colui che ha tradito il proprio brand, massacrato da quasi tutti gli atleti senza aver scampo, e questo segmento ha comunque rafforzato lo status del gigante che per essere abbattuto c’è voluto un roster intero. Nulla da segnalare per la divisione femminile, mentre rimango un po’ perplesso sulla promozione data a Sheamus, passato dall’ECW a RAW. Per quanto mi riguarda non ha il potenziale necessario per arrivare a grandi livelli, è uguale a Finlay con 20/25 anni in meno.

 

Girolamo “The Great One” De Nicolo

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