Flashback: WWE Spotlight #2 08/11/2009

Le puntate di Raw, ECW e Smackdown hanno viaggiato seguendo lo stesso itinerario, protagonisti diversi ma situazioni alquanto simili.

Partiamo da Raw, il duo Jericho/Show trionfante mentre la DX e John Cena sono ko. Sappiamo molto bene che gli attuali unified tag team champions sono nati a causa di un brutto infortunio che sta tenendo tutt’ora Edge fuori dalle scene ma per ironia della sorte il team si sta rivelando come uno dei migliori degli ultimi anni. E’ la classica coppia formata dal gigante bruto e violento supportato dal minuto furbo e astuto partner, niente di speciale, eppure allo stesso tempo molto efficace. I due si compensano e per la categoria è un toccasana. Non è la prima volta che a causa di un inconveniente nè esca fuori qualcosa di buono.
Tutta via il “Jerishow” sembra destinato a sparire data la competizione per il world heavyweight title dove entrambi i lottatori sono coinvolti, sarebbe davvero un peccato ma mai dire mai quando si parla di WWE.

Parallelamente in ECW c’è un team che si sta dichiarando una scelta vincente. Senza dubbio Ezekiel Jackson e Vladimir Kozlov sono ancora acerbi per affermarsi come un tag dominante ma essere accostati da un veterano, da un atleta di esperienza alias William Regal li farà sicuramente crescere dal punta di vista professionistico. E proprio il lord inglese la settimana prossima andrà one-on-one contro Christian alla caccia del titolo proprio davanti al pubblico inglese.

Le trasferte nella terra della regina hanno sempre regalato grandi incontri e grandi sorprese, come ad esempio non citare la lunga battaglia durata oltre 50 minuti tra John Cena e Shawn Michaels oppure per rimanere in ambito ECW, la conquista del titolo intercontinentale proprio di quel William Regal a discapito del nostro idolo Santino Marella…quindi chissà…

Riallacciandomi al discorso iniziale, anche Smackdown è terminato con una situazione simile a gli altri due brand. Nello scorso numero avevo accolto con entusiasmo il turn heel di Batista e dopo quanto accaduto durante l’ultimo episodio non posso far altro che confermare quanto di buono avevo detto. Il Batista in versione “bestia” sia nel personaggio che nell’atteggiamento è proprio quello che ci voleva.
Nel mondo degli animali, le varie razze lottano tra di loro affinché si acquisti la figura del leader così come allo stesso modo si è presentato Batista, promettendo massacri e ferite affinché acquisti la figura del leader, figura che si rispecchia nel campione del proprio roster. A seguito di queste dichiarazioni mi immagino un futuro davvero molto interessante per The Animal, provate a vederlo mentre distrugge ogni avversario per tornare a vestire i panni del campione…all’orizzonte vedo un nuovo ed intrigante Batista vs. The Undertaker, e chissà che non accada per davvero.

Parlando di analogie sia a Raw che a Smackdown varie rivalità sono andate a compattarsi dando vita a dei 3vs3, e così per vedere sviluppi tra Orton e Kingston e tra Morrison e Ziggler dovremo aspettare ma una semplice pausa non farà altro che crescere l’interesse intorno alle faide.
Ma le analogie non sono finite qua, se a Raw c’è un nuovo emergente che avanza a suon di vittorie così lo è anche per Smackdown.
Sheamus e Drew McNtyre, entrambi potenti con un aggressività spietata nell’infierire sul malcapitato di turno, entrambi con un alta considerazione dei piani alti della federazione, saranno così bravi a ripagare la fiducia data? Vedremo…il guerriero celtico ha fatto un passo in avanti ma non voglio sbilanciarmi, così come lo ha fatto lo scozzese nella distruzione di Jimmy Wang Yang ma quest’ultimo può contare anche su una discreta presenza al microfono.

Addentrandoci nel campo delle divas c’è da segnalare la vittoria di Alicia Fox in una battle royal e così per la bella panterona ci sarà una nuova chance per andare a conquistare il titolo detenuto da Melina, la ragazza ha mostrato progressi e inoltre può avvalersi di una notevole stacco di gambe, diciamo che Raw ha trovato la sua Booker T dei tempi d’oro!
A Smackdown c’è una Beth Phoenix che sta facendo piazza pulita settimana dopo settimana di atlete emergenti (push in vista?) mentre in ECW prende quota la sensuale Rosa Mendes che con il suo fascino ha stregato il maschilista Zach Ryder.

La situazione di CM Punk rimane stazionaria ma non per questo meno interessante di altre. Non so a cosa potrebbe portare questa rivalità contro l’arbitro Scott Armstrong, artefice della sconfitta contro R-Truth, ma senz’altro sarà un punto a favore per il suo status. L’esser stato retrocesso momentaneamente dalla lotta per il world heavyweight title non bisogna pensarla come un passo indietro, d’altronde la sconfitta subita contro l’Undertaker è avvenuta all’interno dell’Hell In A Cell (stipulazione costruita proprio per il becchino).
Il primo regno dello Straight Edge fu deludente e l’esser “face” non gli ha giovato ma la successiva leadership è stata senza ombra di dubbio molto soddisfacente sia per l’imprevidibilità nello sfruttare il MITB sia per il personaggio andatosi a costruire settimana dopo settimana.
L’uscita dai piani alti di CM Punk sarà solo temporanea.

Uno spazio lo voglio dedicare a WWE Superstars, show numero quattro se vogliamo metterlo in ordine di importanza, ma gradevole nella qualità degli incontri. Un esempio lampante è stato proprio la sfida che ha coinvolto Swagger e Primo, due nuove leve con tanta voglia di fare, due giovani veloci e tecnici, un bello spot per il wrestling.

L’ECW è anche il brand delle opportunità, il brand dove nuove superstars si affacciano al mondo WWE. In questa settimana ha fatto il suo esordio Vance Varcher, il Lance Hoyt della TNA, presentatosi con un nuovo look e un invert ddt come finisher move. Per chi arriva da un altra federazione deve sapere che il suo curriculum ha un importanza quasi nulla, perché la WWE è la WWE, e quindi potrai anche esser stato un campione ma a Stamford ciò non conta, per fare carriera si deve per forza di cose partire dal primo gradino, e non entrare direttamente dalla porta principale o addirittura ritrovarsi con un titolo intorno alla vita come accade in “qualche altra federazione”.

Chiudo spezzando una lancia a favore dell’Entertainment. Nella sigla WWE la E sta appunto per intrattenimento e se oggi più di prima assistiamo a dei segmenti comici non dobbiamo di certo scandalizzarci. D’altronde la WWE nel corso degli anni ha sempre fatto affidamento allo stile comedy, sexy e a volte anche macabro.
Le Bella Twins che vanno via disgustate di fronte ad una frase infelice di John Cena, Zach Ryder che da una spruzzatina alla bottiglietta dell’olio colpito dall’imbarazzo, il Raw Got Talent e così via entrano tutti nella concezione di quella E che da anni ha sostituito la F.

Una sana e buona rista non ha poi mai fatto male a nessuno.

 

‘The Great One’

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