Hulk Hogan vs. Andre The Giant: il main event per eccellenza

Hulk Hogan vs. Andre The Giant: il main event per eccellenza

Quando si parla di wrestling, così come lo conosciamo oggi, il primo pensiero va ad Hulk Hogan. E quando si parla di rivalità, di main event, si deve tornare indietro al 1987, al Pontiac Silverdome di Detroit, dove, davanti a 93.000 persone, si svolse la più importante edizione di Wrestlemania, la numero 3, che vide di fronte coloro che fecero conoscere la disciplina anche al di fuori della cerchia degli appassionati: lo stesso Hulk Hogan e il colosso francese, Andrè the giant.

Hogan era diventato campione il 23 gennaio 1984, e proprio Andrè fu tra i lottatori pronti a festeggiare negli spogliatoi con l’idolo in giallo e rosso, versandogli addosso una bottiglia di spumante.

La loro amicizia proseguì negli anni, con l’Hulkster pronto a far coppia con Andrè durante il terzo episodio di Saturday night’s main event (in onda il 2-11-1985) per fronteggiare altri due giganti: King Kong Bundy & Big John Studd. Dopo la vittoria, Hogan aiutò l’amico a fine match, salvandolo dall’attacco dei due membri della Heenan family.

A wrestlemania 2, Hogan difende con successo il titolo dall’assalto di Bundy, mentre Andrè trionfa in una battle royal a 20 uomini, che comprendeva anche atleti della National Football League.

Hogan prosegue il suo regno da campione, portando il suo nome e quello della federazione a livelli incredibili, grazie anche al suo carisma che gli permise parecchie apparizioni televisive.

Tuttavia, Andrè veniva considerato come un “campione senza corona”, e ci si chiedeva chi fosse realmente il più forte dei due.

Durante il Piper’s pit (segmento di interviste condotto da Rowdy Roddy Piper) trasmesso nella puntata di WWF superstars del 17 gennaio 1987, Jack Tunney consegna ad Hogan (accompagnato dal mastodonte francese) un trofeo simbolico per i 3 anni consecutivi passati da campione della compagnia di Stamford.

Nell’episodio successivo, Tunney consegna anche ad Andrè un trofeo, come riconoscimento per essere l’unico uomo imbattuto in WWF. Il trofeo è nettamente più piccolo di quello conferito ad Hogan, e quest’ultimo, oltretutto, ruba di nuovo la scena ad Andrè, parlando al suo posto. A questo punto, quello che sarebbe dovuto essere il protagonista della serata si allontana, lasciando solo Hogan a proseguire nel monologo.

Il 7 febbraio 1987 Andrè, ora accompagnato da Bobby the brain Heenan, sfida Hogan ad un match titolato da disputarsi a Wrestlemania III. Hogan rifiuta, cercando di far tornare in sè l’ormai ex amico. Andrè, come risposta, gli strappa il crocefisso e si allontana.

Il 14 febbraio Hogan si trova costretto ad accettare la sfida di Andrè, scatenando l’ennesima grande attenzione dei fans e dei mass media sulla federazione.

Pochi giorni prima del ppv, va in onda (il 14 marzo) la decima edizione di Saturday night’s main event, che li vede per la prima volta sullo stesso ring come rivali. L’occasione è una 20 man battle royal, nella quale Andrè riesce ad eliminare con facilità proprio Hogan, prima di essere a sua volta gettato fuori ring da un’alleanza di più wrestlers. La vittoria finale sorriderà ad un altro membro della scuderia di Heenan, cioè Hercules.

Si arriva così a Wrestlemania 3, che fa registrare il record (ancora attuale) di spettatori per un evento al coperto, con la cifra incredibile di 93173 paganti, oltre agli acquisti televisivi in pay per view.

Il match inizia subito forte, con Hogan che tenta di sollevare Andrè: purtroppo il peso è eccessivo, e lo stesso gigante crolla addosso al campione, che riesce ad alzarsi appena prima del conto di 3.

Hogan si salva da una sconfitta lampo, ma si trova nettamente in svantaggio contro un avversario di 2,20 metri per 220 kg.  L’incontro prosegue a favore di Andrè, fin quando l’Hulkster riesce a mettere a segno un paio di colpi e a far cadere a terra lo sfidante. E qui avviene l’impensabile: Hulk attende che Andrè si rialzi, per poi riuscire finalmente ad eseguire una bodyslam e ad ottenere il conteggio vincente.

Nelle settimane successive, tuttavia, Heenan e Jesse the body Ventura cercano di dimostrare come, nei primi istanti di match, dopo il tentativo di bodyslam fallito da Hogan, l’arbitro Joey Marella abbia contato fino a 3. Questo si dimostra vero, ma solo perchè questi non è riuscito a fermare la mano quando il campione ha alzato la spalla.

Andrè rimarrà lontano dal ring per quasi 7 mesi, pronto però per il nuovo avvenimento in pay per view della WWF: le Survivor Series.

Riuscirà a portare alla vittoria la propria squadra (composta anche da Rick Rude, King Kong Bundy, Butch Reed & One Man Gang) contro quella di Hogan (affiancato da Bam Bam Bigelow, Paul Orndorff, Ken Patera & Don Muraco). Il campione WWF verrà contato fuori dal quadrato, lasciando solo Bigelow contro Andrè, One man gang e King Kong Bundy. Nonostante l’immensa prova, Bam Bam, dopo aver schienato Bundy e OMG, deve arrendersi alla forza di Andrè.

Questa vittoria permette a Andrè di chiedere un rematch per il titolo. La firma viene posta durante la prima edizione della Royal Rumble, e il match viene annunciato per un programma speciale, denominato The Main Event.

Hogan però non doveva più preoccuparsi solo dell’ex amico, in quanto poco prima della fine del 1987, un lottatore miliardario, chiamato Ted Dibiase, aveva debuttato in federazione, annunciando di voler comprare il titolo WWF da Hulk Hogan.

Nella puntata del 19 dicembre 1987, Hogan aveva rifiutato di vendere il titolo a “The million dollar man”, e costui, poco dopo, cors ai ripari acquistando da Bobby Heenan il contratto di Andrè the giant, col quale aveva raggiunto l’accordo per farsi donare il titolo nel caso il gigante fosse riuscito a schienare Hulk.

Il 5 febbario 1988, a Indianapolis, Andrè riesce a battere Hogan, grazie alle interferenze di Ted Dibiase e del suo bodyguard Virgil.

Ma il vero motivo della sconfitta va ricercato nell’arbitro Dave Hebner, che evita di contare lo schienamento vincente di Hogan, facendosi distrarre dal duo a bordo ring, e poi conta il 3 vincente al francese nonostante il campione abbia sollevato la spalla addirittura dopo il conto di 1.

La realtà si capisce a fine match: Andrè cede come promesso la cintura a Ted Dibiase, e poco dopo il vero Dave Hebner sale sul ring, facendo capire come il match fosse stato diretto da un impostore, pagato dall’uomo da un milione di dollari.

Dopo aver difeso la cintura in qualche house show, Ted Dibiase verrà spogliato del titolo dal presidente Jack Tunney, che rimette in palio in un torneo a 14 uomini da svolgersi durante wrestlemania 4.

Hogan ed Andrè, essendo gli ultimi due detentori ufficiali della cintura (il regno di Dibiase non verrà mai riconosciuto) sono esentati dal primo turno, ma devono collidere tra di loro nel secondo round. Il vincente sarà poi l’avversario di Ted nelle semifinali, nel caso Dibiase riuscisse a superare i primi 2 turni.

L’incontro non raggiunge i livelli dei precedenti, e termina inoltre per doppia squalifica, permettendo a Dibiase (che aveva battuto Jim Duggan e Don Muraco) di saltare le semifinali ed accedere direttamente alla finale.

A fine match Hogan riesce nuovamente a schiacciare a terra Andrè, tra l’ovazione del pubblico, ma dovrà dire addio alla cintura.

Durante la finale tra Ted e Machoman Randy Savage, Andrè continua ad interferire, costringendo Miss Elizabeth a chiedere aiuto negli spogliatoi.

Ad aiutare Savage accorre proprio Hogan che, oltre ad averlo già aiutato mesi prima contro l’attacco della Hart Foundation, vuole vendicarsi dei suoi nemici.

L’ennesima interferenza di Andrè distrae l’arbitro, permettendo però ad Hulk di intromettersi, colpendo con una sediata Dibiase e favorendo così il conteggio di 3 da parte di Machoman, che si laurea così nuovo campione WWF.

Durante il mese di luglio, Dibiase ed Andrè sfidano il campione ad un match di coppia per la prima edizione di un nuovo ppv: Summerslam. Qualche settimana dopo Savage sceglie come partner proprio Hogan, che fa così il suo ritorno dopo 3 mesi circa di assenza.

A rendere più complicata l’impresa è la presunta corruzione dell’arbitro speciale Jesse the body Ventura.

A Summerslam va in scena l’ultimo atto della rivalità più famosa del wrestling, con la coppia formata da Hogan e Savage, denominata Mega Powers, che riesce a sconfiggere il duo ribattezzato Mega Bucks, grazie allo schienamento eseguito da Hogan su Dibiase, con il braccio di Ventura spinto a terra per il conteggio vincente da Randy Savage.

Da sottolineare come Miss Elizabeth abbia distratto gli avversari togliendosi la gonna poco prima della fine del match.

Da questo momento i vari contendenti prenderanno strade diverse, lasciando un ricordo indelebile sia agli appassionati, sia agli spettatori occasionali.

 

Daniele Fusetto

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