Vero nome : Brian Pillman

Altezza: 6’0” circa 186 cm

Peso: 235 lbs. circa 107 kg.

Nato a: Norwood, Ohio

Cresciuto a: Walton, Kentucky

Nato il: 22/05/1962

Morto il: 05/10/97

Debutto nel pro wrestling: 25 Novembre, 1986

Altre identità:

“Flyin” Brian Pillman (WCW)
Yellow Dog (masked; WCW)
The Loose Cannon (WCW)
Ticking Time Bomb (WCW)

Titoli conquistati:

– Stampede International Tag-Team Champion w/ Bruce Hart (06/04/87 – 09/10/87)
– Stampede International Tag-Team Champion(2) w/ Bruce Hart (13/11/87 – 22/07/88)
– NWA/WCW United States Tag-Team Champion w/ Z-Man (12/02/90 – 19/05/90)
– WCW World Light Heavyweight Champion (27/10/91 – 25/12/91)
– WCW World Light Heavyweight Champion(2) (29/02/92 – 20/06/92)
– WCW World Tag-Team Champion w/ Steve Austin (02/03/93 – 18/08/93)
– NWA World Tag-Team Champion w/ Steve Austin (02/03/93 – 18/08/93)

Riconoscimenti PWI:

– 1992 Match of the Year, 1st Runner-Up (Pillman vs. Jushin Liger)
– 1993 Tag-Team of the Year, 1st Runner-Up (Hollywood Blondes)
– 1997 Comeback of the Year, 2nd Runner-Up

 

All’età di 18 anni, Brian inizia a praticare il football nella squadra universitaria dell’Ohio, città in cui è nato. Per quattro stagioni Pillman si fa le ossa in questa squadra, finché nel 1984 entra a far parte dei Cincinnati Bengals, ottenendo in questo modo l’opportunità di giocare nella NFL.

Mentre le cose parevano andare nel verso giusto, un brutto infortunio alla spalla lo costringe ad abbandonare definitivamente la speranza di diventare un gran giocatore di football professionistico. Nonostante questa brutta conclusione del suo sogno, Pillman riesce a non farsi scoraggiare più di tanto, e decide di tentare la carriera di wrestler. Per prepararsi al meglio si allena al Dungeon di Stu Hart al fianco di altri giovani talenti come Benoit ed Owen Hart. Riscotendo i pareri positivi di Stu, Brian debutta in breve periodo nella Stampede Wrestling, lottando in coppia con Bruce Hart formando il team “Bad Company”.

Il 6 Aprile del 1987, i Bad Company sconfiggono al termine di un torneo i campioni Ron Starr e Cuban Assassin, conquistando gli International Tag Team titles. Dopo sei mesi di regno, i Bad Company vengono sconfitti dalla coppia formata da Makham Singh & Gerry Morrow. Brian e Bruce non si arrendono così facilmente e, dopo poco più di un mese, si prendono la loro rivincita e le cinture.

Il loro secondo ed ultimo regno dura ben otto mesi, giungendo a termine il 22 Luglio per mano dei soliti Makham Singh & Gerry Morrow.

Dopo quest’esperienza in Canada, Brian decide di spostarsi nel ben più vasto mondo della National Wrestling Alliance. Il suo debutto in ppv avviene a Great American Bash’89, dove compete in un “2 ring King of the hill Battle Royal”, che infine si aggiudica il duo Dan Spivey e Sid Vicious. Durante la stessa serata, Brian sconfigge Bill Irwin.

Il 12 Settembre del 1989, al ppv Clash of the Champions VIII, affronta e sconfigge in maniera impeccabile Norman the Lunatic.

Pillman inizia in seguito a mostrare attenzione al titolo US posseduto da Lex Luger. I due si affrontano per la prima volta al ppv Halloween Havoc ’89, e successivamente al ppv Clash of the Champions IX. In entrambe le occasioni il vincitore è sempre il campione Lex Luger, ma nonostante ciò, Pillman riesce in questi match a farsi apprezzare ancor di più dai fans che si accorgono del talento di questo giovane peso leggero.

Successivamente, forma un tag team assieme a “Z-Man” Tom Zenk. Nel Gennaio del ’90 le cinture di coppia erano vacanti e così viene istituito un torneo per assegnare le cinture al vincitore finale. Far gennaio e febbraio, il duo Pillman/Zenk riesce a sconfiggere nell’ordine: Jack Victory e Rip Morgan, the Midnight Express e the Freebirds nella finale del torneo diventando i nuovi campioni di coppia.

Al ppv Clash of the Champions X e a WrestleWar’90, Pillman e Zenk difendono con successo le cinture dagli assalti della MOD Squad, e dei Freebirds.

Al terzo mese di regno da campioni di coppia, Pillman e Zenk affrontano al ppv Capital Combat i Midnight Express che riescono nell’intento di appropriarsi degli US Tag Team Title.

Dopo questa sconfitta, Pillman prosegue la sua carriera da wrestler lottando da singolo.

Nella seconda metà del 1990, Pillman inizia un lungo feud con Buddy Landell. I due si affrontano la prima volta al ppv Great American Bash ’90, con Pillman che ottiene il pin vincente sull’avversario. Al ppv Clash of The Champions 13, conclude il loro feud ottenendo l’ennesima vittoria su Landell e cominciando in questo modo a salire la scala del potere all’interno della WCW.

Nel Febbraio del 1991, Brian ottiene ciò che desiderava da tempo: l’opportunità di lottare nel main event con e contro le più affermate star dell’epoca. Al ppv WrestleWar’91 è nel team capitanato da Sting assieme agli Steiner Brothers: opposti a loro c’è il team capitanato da Flair e che vede nelle proprie fila anche Barry Windham, Larry Zbysko e Sid Vicious. Questo War Games match viene però vinto dal team heel di Flair.

Nonostante la sconfitta, Pillman ha ottenuto un’importante occasione per mostrare al pubblico tutti i progressi fatti in questi anni.

Poco dopo inizia un feud con Barry Windham. Nel Maggio del ’91, i due si affrontano in un “Taped Fist” match in occasione del ppv Superbrawl’91 ma esce sconfitto dalla contesa.

Nel corso del ppv Clash of The Champions 15, Pillman fa coppia con El Gigante affrontando Arn Anderson e Windham in un “Loser Leaves the Town “match. La vittoria va agli heel Anderson e Windham, con Pillman che è così costretto a lasciare la WCW.

L’avventura di Pillman in WCW non termina qua, infatti torna a calcare il ring lottando con l’identità del wrestler mascherato Yellow Dog per un breve periodo e senza buoni riscontri col pubblico.

Nella seconda metà del 1991, in WCW viene creato il Light Heavyweight Championship, titolo che fa subito gola a Pillman, che decide così si concentrarsi unicamente alla conquista della cintura.

Per incoronare il primo campione dei pesi leggeri, viene indetto un torneo fra i lottatori di questa categoria: in agosto, Pillman inizia la sua scalata verso la finale, e lungo questo tragitto sconfigge Badstreet e Richard Morton, diventando alla fine il primo campione dei pesi leggeri della WCW.

Al ppv Clash of the Champions XVII, Pillman difende per la prima volta e con successo la cintura dagli assalti di Johnny B. Badd, col quale aveva avuto un breve feud nel periodo in cui vestiva i panni di Yellow Dog.

Il 25 Dicembre, Pillman si trova davanti ad un più che temibile avversario, il leggendario wrestler proveniente dalla terra del sol levante, Jushin “Thunder” Liger, che lo sconfigge strappandogli la cintura.

In occasione del ppv Starrcade’91, Pillman, in coppia con Bobby Eaton, ha l’onore di lottare contro due leggende come Abdullah The Butcher e Sting che si aggiudicano la vittoria finale.

Il 29 Febbraio del 1992, in occasione del ppv Superbrawl 2, Brian Pillman, diventa per la seconda volta campione dei pesi leggeri prendendosi una bella rivincita su Thunder Liger al termine di un grandissimo match.

Dopo aver difeso con successo la cintura in un match contro Tom Zenk, Pillman si vede terminato il proprio regno, dopo circa quattro mesi, per mano di Scotty Flamingo (noto in futuro come Raven).

Nei mesi successivi, Pillman tenta di riappropriarsi della cintura, ma senza successo.

Al ppv WCW Great American Bash ’92, Pillman e Liger fanno coppia per partecipare al torneo indetto per l’assegnazione dei titoli di coppia WCW. Al secondo round, vengono eliminati dal duo composto da Nikita Koloff e Ricky Steamboat.

Nel 1993, Pillman compone assieme a Stunnig Steve Austin un favoloso tag team heel, chiamato “Hollywood Blondes”, ispirandosi ovviamente al colore dei capelli dei due.

In data 13 Gennaio 1993, gli Hollywood Blondes affrontano i campioni di coppia Shane Douglas e Ricky Steamboat, i quali riescono con estrema tenacia a respingere l’assalto degli sfidanti.

Un mese più tardi, gli Hollywood Blondes affrontano nuovamente i campioni di coppia, ed in quest’occasione sono gli sfidanti ad avere la meglio e a portarsi a casa le cinture di coppia WCW.

Il loro regno da campioni li vede impegnati a difendere le loro cinture  contro alcuni dei più importanti tag team dell’epoca. Il 18 Agosto 1993, gli Hollywood Blondes, con Regal in sostituzione dell’infortunato Pillman, vengono detronizzati per mano di Arn Anderson e Paul Roma.

Poco dopo questa dolorosa sconfitta gli Hollywood Blondes si separano, e fra Pillman ed Austin inizia un feud, alimentato da Col. Robert Parker, pieno di rabbia e vedetta. I due arrivano allo scontro finale in occasione del ppv WCW Clash of the Champions XXV, con Austin che si aggiudica la vittoria.

Nel Gennaio del ’94, Pillman affronta a Clash of the Champions XXVI proprio Col. Robert Parker: il match a stipulazione speciale prevedeva che il perdente dovesse indossare un costume carnevalesco da pollo, e quest’umiliazione toccò a Robert Parker.

Al  Superbrawl, Pillman ritrova l’ex compagno di coppia Steve Austin, ma questa volta Pillman lotta al fianco di Sting e Dusty Rhodes in un “Thundercage match” che li vede opposti a Steve Austin, Rick Rude e Paul Orndorff. La vittoria va al team di Sting, con Pillman che riesce a prendersi una piccola rivincita nei confronti di Steve Austin.

In seguito, Pillman inizia a sviluppare il personaggio di “Loose Cannon della WCW” e “Ticking Time Bomb”, ossia un wrestler pronto a mettere sottosopra l’intera federazione in qualunque momento lui volesse.

Grazie a questo nuovo atteggiamento, Pillman ottiene un posto nei 4 Horsemen. Al ppv Spring Stampede ’94, tenta l’assalto alla cintura tv di Steven Regal, ma l’incontro finisce in parità.

Da qui inizia un’inarrestabile fase calante per Brian, che nei successivi ppv si vede sconfitto dai vari Alex Wright, Johnny B. Badd e Meng: da questa sequenza di sconfitte  è facile capire quanto il booker e wrestler WCW Kevin Sullivan non lo vedesse proprio di buon occhio.

Al ppv Superbrawl 6, Pillman si trova di fronte proprio il booker Kevin Sullivan, col quale doveva lottare in un “I respect you strap match”. Quest’incontro è rimasto nelle mente dei fans di vecchia data per la storica frase di Pillman detta nei confronti di Sullivan ad inizio match: “Io ti rispetto, booker man!”,  il primo caso di rottura della kayfabe da parte di un wrestler durante lo svolgimento di un incontro.

Il 15 Aprile del 1996, Pillman è vittima di un brutto incidente d’auto causato da un colpo di sonno, che lo fa schiantare contro un d’albero. In quest’incidente, Pillman subisce gravi danni alla caviglia e rischia di perdere una gamba. Questo incidente lo costringere a non lottare per un lungo periodo di tempo, durante il quale fa qualche apparizione in ECW, prestandosi per alcuni promo in cui continua a adottare la gimmick di Loose Cannon.

Di lì a poco Brian firma con la WWE, e ancora oggi non si è certi se la WCW lo rilasciò davvero sotto suo suggerimento per rendere la storyline più realistica.

Anche in WWE Pillman adotta la gimmick della “bomba ad orologeria”, ed attira l’attenzione di tutti iniziando un aspro feud col suo vecchio conoscente Steve Austin, che da inizio alla battaglia attaccando Brian con una sedia, colpendolo alla caviglia malandata. Durante la puntata di Raw del 4 Novembre, ha luogo il discusso segmento che vede Steve Austin intrufolarsi nella casa di Pillman, con quest’ultimo che si difende iniziando a sparare con un suo fucile.

Dopo essere rimasto fuori dalla scena per poter effettuare degli interventi chirurgici, Pillman ritorna in WWE aggregandosi alla stable Hart Foundation di Bret Hart, il quale era in quel periodo in piena guerra con Austin ed i fans degli USA.

Nel Luglio del 1997, Pillman partecipa al ppv Canadian Stampede, lottando nel team formato dalla Hart Foundation, che riesce ad avere la meglio sul gruppo composto da Austin, LOD, Goldust e Shamrock.

A Summerslam’97, Pillman perde in un “Loser wears a dress match” che lo vede opposto a Goldust, trovandosi costretto ad indossare un vestito da donna.

Il 7 Settembre, a Ground Zero, Pillman si prende la rivincita su Goldust, vincendo un match che gli garantisce i servizi di Marlena, fino a quel momento al fianco di Goldust, per 30 giorni consecutivi.

Per il ppv Badd Blood era previsto un “falls count anywhere match” fra Pillman e Dude Love, ma questo match non si è mai svolto: la sera prima del ppv Pillman viene infatti trovato morto nella sua camera d’albergo, all’età di 35 anni.

Secondo i dati del coroner, la morte è avvenuta a causa della frequente ed eccessiva assunzione di pain killers, pillole contro il dolore che certamente Brian continuò ad assumere anche a causa di quel brutto incidente, e che finirono per rovinargli il cuore.

Una brutta e prematura fine per Brian Pillman, un wrestler che è stato un pioniere nella wcw della categoria dei pesi leggeri, e che con la gimmick di Loose Cannon ha contribuito all’evoluzione nel 2005 del wrestler Canadese Edge, portandolo alla conquista del titolo dei pesi massimi WWE.

Simone Vasta

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