Ring name: Stan Hansen

Nome reale: John Stanley Hansen

Data di nascita: 10 ottobre 1949

Luogo di nascita: Borger, Texas

Stato civile: Sposato con figli

Altezza: 192 cm circa

Peso: 146 kg circa

Allenato da: Dory Funk

Debutto: 1 gennaio 1973

Ritiro: 2000

Altre Gimmick: “The Lariat” (USA), “Unsinkable Battleship” (Giappone), The Bad Man From Borger, The Man, Fuchinkan (Giappone)

Finisher: The Lariat

Titoli vinti:

* All Japan Pro Wrestling

AJPW International Tag Team Champion – 1 volta (con Ron Bass);

AJPW Triple Crown World Heavyweight Champion – 4 volte;

AJPW Unified Tag Team Champion – 8 volte (con Gary Albright una volta, Dan Spivey una volta, Terry Gordy 2 volte, Genichiro Tenryu 3 volte e Ted DiBiase una volta);

AJPW United National Champion – 1 volta;

NWA International Heavyweight Champion – 1 volta;

PWF Heavyweight Champion – 4 volte;

PWF Tag Team Champion – 4 volte (con Ted DiBiase due volte, Bruiser Brody una volta e Austin Idol una volta)

* American Wrestling Association

AWA World Heavyweight Champion – 1 volta 

* Georgia Championship Wrestling 

NWA Georgia Heavyweight Champion – 2 volte;

NWA Georgia Tag Team Champion – 3 volte (con Tommy Rich due volte e Ole Anderson una volta)

* Mid-South Wrestling

Mid-Southern International Champion – 1 volta

* National Wrestling Alliance

NWA Tri-State North American Champion – 1 volta;

NWA United States Heavyweight Champion – 1 volta;

NWA World Tag Team Champion 1 – volta (con Ole Anderson)

* NWF

NWF Heavyweight Champion – 1 volta

* World Class Championship Wrestling

WCCW Texas Tag Team Champion – 1 volta (con Killer Tim Brooks)

 

Riconoscimenti Pro Wrestling Illustrated:

        * PWI Most Hated Wrestler Award (1976)

        * PWI Match of the Year (1976; contro Bruno Sammartino)

Wrestling Observer Newsletter

        * Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (insignito nel 1996)

        * 1982 Tag Team of the Year (con Ole Anderson)

        * 1985 Best Brawler

        * 1990 Best Brawler

Introduzione

Da oltre mezzo secolo, il pro wrestling è stata la vocazione per alcuni dei più duri ragazzacci texani, il cui status di mito è paragonabile ad una stella che non cesserà mai di brillare. Generalmente parlando, i fan texani di wrestling preferiscono che i loro idoli siano grossi, duri e grezzi, ma se questi hanno anche la miccia corta nell’innescare risse ancora meglio! Questa descrizione certamente richiama alla mente molti lottatori popolari texani del passato e del presente, ma forse non si addice così bene a nessuno se non al Texas bulldozer, Stan “The Lariat” Hansen.

Gli inizi

La prima apparizione nel wrestling di Hansen ha avuto un grande riscontro da parte del pubblico. Il debutto è avvenuto poco dopo la laurea presso la West Texas State University. I suoi trascorsi nel football da standout presso i West Texas, durante la carriera al college, fanno parte di una serie di circostanze le quali fanno si che i leggendari fratelli Funk impartiscano alla giovane macchina gli allenamenti da pro-wrestler. Dopo la transizione da giocatore di football a lottatore, Hansen focalizza tutta la sua consistente energia nella nuova carriera. Il risultato è un wrestler dai metodi villani, pronto a massacrare tutti i suoi avversari.

Nel 1973, Stan lotta nella promotion con sede ad Amarillo, in Texas.

Il wrestling tuttavia rimane un lavoro part-time, poiché nel frattempo tenta di essere assunto dai Detroit Wheels – una squadra di football – ma l’esito negativo spingerà il giovane atleta a dedicarsi alla lotta professionistica a tempo pieno, insieme ad un altro ex giocatore di football dei West Texas, Frank “Bruiser Body” Goodish, con il quale vince anche i Tri-State Tag Team Title nell’ottobre del 1974.

Fianco a fianco, Hansen e Goodish danno vita a un’impressionante tag team forte della giovinezza e della forza dei due componenti. Il promettente duo difende i titoli per quasi un anno intero. Proprio in questo periodo Hansen vola per la prima volta all’estero, recandosi in Giappone nel settembre del 1975, dove da un buona prima impressione ai fan giapponesi, e molti importanti promoter.

Il fortunato feud contro Bruno Sammartino

Malgrado la poca esperienza e il digiuno di un titolo consistente, nel 1976 Stan finisce nel nordest poiché contattato dalla World Wide Wrestling Federation, alla quale serviva un nuovo monster heel da contrapporre al WWWF Champion, “The Living Legend” Bruno Sammartino.

Il texano viene messo di fronte a Sammartino il 26 aprile 1976, all’interno del Madison Square Garden di New York, in un match leggendario che vede Hansen vittorioso in quello che potremmo definire il suo incontro della vita: il rozzo Texano non solo batte la leggenda vivente (via countout) in casa sua, bensì acquista anche una notorietà a livello mondiale, per aver, letteralmente, rotto il collo dell’imbattibile campione. Secondo la storyline, il terribile infortunio è stato causato da una brutale clothesline stiff di Hansen, esecuzione conosciuta sotto il nome di Lariat. In realtà, a schiacciare le vertebre del collo di Sammartino è stato un maldestro bodyslam, dovuto anche a causa della relativa inesperienza di Stan.

Pienamente consapevole del fatto che l’accaduto sia stato frutto di un incidente, Bruno non mostra nessun risentimento nei confronti del giovane wrestler che lo ha infortunato così severamente… tuttavia lontano dalle telecamere. Di fronte i fan invece, il campione mondiale WWWF si sottopone ad un’intensa e dolorosa terapia riuscendo a raggiungere quella singolare meta: la vendetta contro l’uomo che gli aveva fratturato il collo!

Pressappoco due mesi più tardi (il 25 giugno 1976), la leggenda vivente ottiene il tanto atteso rematch nella seconda edizione dell’evento WWWF “Showdown At Shea”, davanti circa 30.000 spettatori all’interno dello Shea Stadium di New York.

Stavolta il copione cambia totalmente, con Hansen che viene ridotto ad una maschera di sangue, e vista la furia del suo oppositore fugge dal ring perdendo per countont. A dispetto della cocente sconfitta, Hansen rimase comunque uno dei pochi lottatori ad aver non solo sconfitto, ma anche infortunato, il possente Bruno e non permise che quest’impresa venne dimenticata dai fan, così come lo ricordavano ogni volta i vari annunciatori televisivi. Inoltre, la sua unica (in questo periodo) finisher, la Lariat, improvvisamente acquista un’aura di pericolo tanto da essere considerata senza eguali in questo sport.

La scalata verso i titoli più importanti

Il texano era senza dubbi uno dei migliori giovani che il panorama del wrestling potesse offrire in quest’era, e con il passare del tempo le sue prestazioni sul ring migliorano a vista d’occhio, perfezionando le sue abilità di base e specializzandosi sullo stile “brawler”. Non fu però mai comparato con i wrestler tecnici quali Dory Funk o Jack Brisco, anzi la critica lo etichettò come il tradizionale big man dallo stile brawler, anche se Hansen non era bravo solo nel mutilare l’avversario, ma utilizzava manovre insolite per un uomo di oltre 140 kg, come il drop kick o sorprendere il nemico afferrandolo con una flying armdrag.

Quando Stan abbina la sua attitudine innata alle risse al grande impatto scenico e all’opprimente figura (grazie all’aura di avversario di spessore sempre presente dalla vittoria contro Bruno Sammartino), tutti i promotori del mondo lo vogliono nella propria compagnia.

Il 2 maggio 1977, Hansen vince il suo primo oro da singolo, battendo Dick Murdoch a Tulsa, OK, consacrandosi NWA Tri-State North American Champion – cintura rinominata nel 1979 in Mid-South North American Title. Stan non mantiene il titolo del Nord America a lungo, cosa comune tra i campioni regionali di turno, difatti perde la cintura a favore del perenne Nord America Champion Bill Watts, in data 20 giugno 1977. Così come la vittoria su Bruno, la conquista del North American Championship aggiunge altro prestigio ad Hansen agli occhi dei fan.

La prossima svolta della carriera di Hansen avviene nella metà del 1977, quando abbandona il territorio del Tri-State/Mid-South ed entra nel rovente e agguerrito ring della promotion della Georgia affiliata alla NWA, la Georgia Championship Wrestling (futura World Championship Wrestling). In questo periodo per la prima volta Hansen viene girato face, al che cambia drasticamente la reazione dei fan nei suoi confronti, così come gli avversari messigli di fronte.

Nel mese di agosto del 1977, il big man si unisce in tag team con uno dei babyface più acclamati del territorio, il giovane Tommy “Wildfire” Rich, insieme al quale cattura gli NWA Georgia Tag team Title sconfiggendo i Minnesota Wrecking Crew (Ole e Gene Anderson).

La popolarità del duetto Hansen/Rich cresce sempre più, e i due mantengono i Georgia Tag Team Title per quattro mesi prima di essere spodestati da Ole Anderson e Rene Goulet il 13 dicembre 1977 nella città di Macon, GA.

Dopo pochi giorni, Hansen rafforza la sua posizione di più importante (e adesso anche più popolare) lottatore della Georgia, quando sempre nel mese di dicembre espugna il trofeo più rilevante della zona, ovvero l’NWA Georgia Heavyweight Title sconfiggendo Dick Slater. Subito dopo la vittoria del titolo, il texano ritorna nella schiera degli heel, diventando in breve tempo dal più amato al più odiato wrestler del territorio, e agli inizi del 1978 perde pure la cintura contro l’amatissimo Mr. Wrestling II.

Hansen e il leggendario uomo mascherato si ritrovano impegnati in un animato feud, che vede “The Bad Man from Borger, TX” – Hansen – il 6 febbraio 1978 impossessarsi per la seconda volta dell’NWA Georgia Heavyweight Title.

In Georgia, il massiccio atleta riesce a creare attorno a sé un hype elettrizzante (senza contare i suoi favolosi match), e a poco a poco riconquista l’ammirazione e i cheers dei fan, andando alla pari e tanto lontano quanto il suo vecchio partner Rich, con il quale ha una serie di battaglie per tutta l’annata. Frattanto, la cintura dei pesi massimi della Georgia viene dichiarata vacante, per poi essere conquistata da Angelo Mosca il 9 giugno 1978 al termine di un torneo.

Per il riunito team, Hansen e Rich, c’è un altro oro, dato che il 2 luglio 1979 fanno di nuovo loro gli NWA Georgia Tag Team Title, persi successivamente il 31 agosto 1979, ad Atlanta, GA, al cospetto di Ole Anderson e Ivan Koloff.

Stan Hansen in cima alla AWA

Stan fa delle apparizioni anche in New Japan Pro Wrestling, dove inizia un feud con la top star della federazione, Antonio Inoki. Ciò nondimeno, nel 1982 Hansen si sposterà alla All Japan Pro Wrestling, la quale rimarrà la sua affiliazione straniera sino al ritiro.

Ritorna nella World Wide Wrestling Federation sempre nel corso del 1981: il 14 febbraio affronta Pedro Morales in un match molto vivace che si conclude con una doppia squalifica. Hansen subito rientra nell’orbita del WWWF World Heavyweight Title, e il 16 marzo 1981 si scontra con il campione in carica, Bob Backlund, ma il texano esce sconfitto dal confronto. La rivalità con Backlund prosegue anche nelle settimane successive, e il 6 aprile 1981 i due regolano i conti una volta per tutte in uno Steel Cage Match con in palio la cintura mondiale della WWWF. Anche stavolta è Bob Backlund ad avere la meglio.

Nel 1985, Hansen viene contattato da Verne Gagne, che riesce a mettere a segno un gran colpo portando Hansen all’interno della sua American Wrestling Association, che era in cerca di nuove top star dopo la dipartita di Hulk Hogan nel 1983.

Per Stan è già pronto, come prevedibile del resto, un feud con il detentore dell’AWA World Heavyweight Title, Rick Martel. La prima grande battaglia tra il campione e lo sfidante si consuma il 28 settembre 1985 all’evento AWA SuperClash: il verdetto del match premia Martel, poiché l’arbitro sancisce una doppia squalifica, decisione che consente a Martel di mantenere l’alloro.

Ma l’appuntamento con la cintura per Hansen è solo rimandato, dato che il 29 dicembre 1985 è di nuovo faccia a faccia con Rick Martel. Il duro lavoro in questi anni pagano finalmente il robusto wrestler che raggiunge l’apice della sua carriera (fino a questo momento), vincendo l’AWA World Heavyweight Title – cintura che si avvale ufficialmente dello status di titolo mondiale – costringendo Martel a cedere alla Brazos Valley Backbreaker (una versione della Boston Crab).

Il 20 aprile 1986, il possente atleta difende il suo oro durante l’evento AWA WrestleRock, sconfiggendo per squalifica Nick Bockwinkle, mentre otto giorni più tardi partecipa allo show AWA/NWA Rage in a Cage, dove è opposto a Leon White (il futuro Big Van Vader). Anche in codesta occasione Stan mantiene la cintura.

Nel corso dell’evento AWA Battle by the Bay (28 giugno 1986), Stan Hansen si conferma campione assoluto della AWA battendo Jerry Blackwell per squalifica.

Nonostante Stan non sia stato sconfitto nei 181 giorni in cui porta la cintura, viene spogliato dell’AWA World Heavyweight Title, poiché cerca segretamente di lottare nella All Japan Pro Wrestling senza permesso. Nell’arco dello stesso giorno, (29 giugno 1986), Nick Bockwinkel diventa il nuovo campione.

Gli immensi successi alla All Japan

Stan Hansen lascia gli USA approdando in Giappone alla ALL Japan Pro Wrestling portandosi dietro l’AWA World Heavyweight Championship, che ancora doveva essere restituito. Dopo alcune minacce da parte della AWA, intenta ad agire per vie legali, Hansen si decide a riconsegnare la cintura. L’ex campione AWA rimarrà invece fedele a Giant Baba e alla All Japan Pro Wrestling sino al ritiro.

Sin dai primi match in Giappone, Hansen riuscirà a impadronirsi dei migliori titoli in circolazione: il 31 luglio 1986 a Tokyo, in Giappone, sconfigge Jumbo Tsuruta portandogli via l’ NWA International Heavyweight Championship, che possedeva da quasi tre anni. Sciaguratamente per Stan, il 31 ottobre 1986 perderà la belt contro lo stesso Tsuruta.

In Giappone, il big man formerà anche dei validissimi tag team con Bruiser Brody, Terry Gordy, Ted DiBiase e Genichiro Tenryu, e vincerà in diverse occasioni gli AJPW Unified World Tag Team Championship, per un totale di ben otto volte.

Il tratto più significativo della permanenza di Hansen in Giappone riguarda il suo spianare la strada a tutti i pesi massimi provenienti dall’America pronti a fare bottino dei migliori titoli giapponesi. Fra questi lottatori, tipo Big Van Vader, Bam Bam Bigelow, Dr Death Steve Williams, Terry Gordy e Gary Albright, Hansen sarà uno dei più incisivi insieme a Vader e lascerà il segno come pochi.

Il wrestler proveniente dal Texas sarà il primo Gaijin wrestler (straniero) a pregiarsi dell’onore di battere sua maestà Antonio Inoki e il leggendario Giant Baba, e il top Gaijin ad aver dominato nella New Japan Pro Wrestling e nella All Japan.

Il 27 luglio 1988 sarà un giorno particolarmente fortunato per il campione straniero, poiché sconfigge Genichiro Tenryu, detentore sia del PWF (Pacific Wrestling Federation) Heavyweight Championship (alloro vinto in passato da Hansen per tre volte) che dell’ NWA United National Championship, portandogli via quindi in un colpo solo ambedue le cinture.

L’imponente Hansen trova un alleato in Terry Gordy, con il quale il 29 luglio 1988 vince gli AJPW Unified World Tag Team Championship – il primo titolo tag team della AJPW –, ai danni del tandem composto da Jumbo Tsuruta e Yoshiaki Yatsu, diventando il secondo team ad aver posseduto le cinture. Soltanto due giorni dopo, Jumbo Tsuruta e Yoshiaki Yatsu vincono il rematch ritornando campioni di coppia.

Il 13 dicembre 1988 a Tokyo, Stan Hansen e Terry Gordy battono Genichiro Tenyru e Toshiaki Kawada vincendo il torneo annuale della All Japan Pro Wrestling, la World’s Strongest Tag Team League , riprendendosi i titoli Tag Team unificandoli, che il 18 novembre 1988 erano stati resi vacanti. Il 2 febbraio 1989, i campioni tag team della AJPW fanno tappa a Kansas City, in Kansas, dove però subiranno un dispiacere, dato che perderanno le loro cinture al cospetto di Jumbo Tsuruta e Yoshiaki Yatsu.

Due mesi dopo, la AJPW decide di dare alla luce un proprio titolo mondiale, e il 18 aprile 1989 organizza un match di unificazione per assegnare la cintura: Tsuruta, l’NWA International Heavyweight Champion, sconfigge il PWF Heavyweight e l’NWA United National Champion Stan Hansen unificando le cinture nel neonato AJPW Triple Crown World Heavyweight Championship* (leggi la nota alla fine della biografia).

Sfumata l’occasione di consacrarsi campione AJPW, il minaccioso Hansen si concentra nuovamente nella categoria tag team, stavolta affiancato da Genichiro Tenryu. Hansen e socio centrano il loro obiettivo spodestando i campioni tag team Jumbo Tsuruta e Yoshiaki Yatsu  l’11 luglio 1989. Tuttavia i neocampioni si ritrovano a mani vuoti praticamente subito, in quanto a distanza di dieci giorni Jumbo Tsuruta e Yoshiaki Yatsu si impossessano di nuovo dei titoli di coppia.

Rimasto uno dei team più saldi, Stan Hansen e Genichiro Tenryu tentano di riprendersi ciò che fino a tre mesi fa era loro, e il 20 ottobre 1989 vincono ancora gli AJPW Unified World Tag Team Championship prendendosi la rivincita sugli ormai ex campioni. Le belt di coppia vengono dichiarate vacanti il 29 novembre 1989, per poi essere assegnate nuovamente nel corso dell’annuale torneo World’s Strongest Tag Team League, in data 6 dicembre 1989. Riaffermando tutta la sua consistenza, il duo Hansen/ Tenryu si battezza vincitore del torneo e dei vacanti Tag Team Title.

All’evento WWF/AJPW Summit (13 aprile 1990), show unificato tra NJPW, WWF e AJPW, Stan Hansen ha l’occasione di disputare un match contro il più popolare wrestler al mondo, Hulk Hogan (che 12 giorni prima aveva perso il WWF World Heavyweight Title a favore di Ultimate Warrior) all’interno dell’arena Tokyo Dome in uno dei due main event. Il ragazzaccio texano, però, non può nulla contro l’idolo dell’ “Hulkmania”.

Il 6 marzo 1990 a Tokyo, Terry Gordy e Steve Williams fanno loro le cinture tag team della AJPW, a scapito di Tenryu, il quale si riconcentra sul massimo alloro.

Dopo svariati successi all’interno della federazione di Baba, arriva per Hansen il momento di puntare di nuovo all’AJPW Triple Crown World Heavyweight Championship. Il momento dell’incoronamento avviene l’otto giugno 1990, quando Stan Hansen sconfigge Terry Gordy impossessandosi per la prima volta del Triple Crown Title. Il 17 luglio successivo a Ishikawa, in Giappone, però, Terry Gordy si riprende la rivincita e la cintura. 10 giorni più tardi, Gordy viene ricoverato in ospedale per un serio malessere, al che il Triple Crown Title viene dichiarato vacante. Nell’arco di quella stessa giornata, a Matsudo, in Giappone, la corona viene messa in palio in un “Decision Match” tra Mitsuharu Misawa e Hansen, vinto dal secondo.

Un brevissimo stint alla National Wrestling Alliance

Tra i tanti impegni in Oriente, Hansen trova il tempo per una rimpatriata negli USA, partecipando ad alcuni show della NWA. Il 5 settembre 1990 all’evento Clash of Champions, Stan sconfigge Tom Zenk, dopodichè ha il via un feud con Lex Luger. Il pesantissimo wrestler e Luger si ritrovano faccia a faccia il 27 ottobre 1990, nel corso di Halloween Havoc: ad uscire vittorioso dallo scontro è Stan, il quale si impadronisce anche dello United States Title, che stava ancora sotto lo stampo NWA. Ma il 16 dicembre 1990 all’evento Starrcade, Luger si vendica di Hansen battendolo e riconquistando l’NWA United States Title.

Le ultime grandi vittorie in Giappone

Di nuovo in AJPW, dove è ancora il World Champ, Hansen domina incontrastato sino al momento in cui gli si pone dinanzi Jumbo Tsuruta, primo Triple Crown Champion. Nel loro scontro precedente per il titolo ebbe la meglio Tsuruta, il quale si ripete anche il 19 gennaio 1991 a Matsumoto, in Giappone.

Sceso dalla cima dell’olimpo della All Japan, Stan si unisce con Dan Spivey, e insieme il 18 aprile 1991 a Tokyo sconfiggono i vincitori della World’s Strongest Tag Team League del ’90, Terry Gordy e Steve Williams, consacrandosi nuovi AJPW Unified World Tag Team Championship. Il 6 luglio 1991 Terry Gordy e Steve Williams sottraggono le corone a Hansen e Spivey, e il ragazzaccio del Texas esce per qualche tempo dal giro delle categoria tag team.

Intanto, la gloria per Jumbo – da World Champion – dura da più di un anno, ma il tenace Hansen non si da per vinto e il 29 gennaio 1992 a Tokyo tenta di riscattarsi per la precedente sconfitta: la tenacia di Stan alla fine dà i suoi frutti, dato che batte finalmente l’odiato nemico intraprendendo il suo terzo regno da campione assoluto della All Japan.

Stan ritorna a Tokyo anche il 22 agosto 1992, per difendere la belt mondiale dall’assalto di Mitsuharu Misawa – wrestler che indosserà anche i panni di Tiger Mask II – il quale vince il tanto atteso trofeo rincorso da quasi due anni a discapito del texano.

Nel 1993, Hansen trova un nuovo partner in Ted DiBiase. I due americani il 3 settembre vincono i titoli di coppia della AJPW imponendosi contro Toshiaki Kawada e Akira Taue, mantenendo le cinture sino al 12 novembre, quando poi vengono rese vacanti in prossimità della World’s Strongest Tag Team League.

Trascorre all’incirca un altro anno, e il 22 ottobre 1994 la massima cintura della AJPW passa nelle mani di Toshiaki Kawada, alle prese con la sua prima conquista del Triple Crown Title. Intanto Stan Hansen scale man mano i vertici della federazione e si ritrova di nuovo nella posizione di primo contendente al titolo. Il 4 marzo 1995, arriva il momento di riprendersi l’alloro difatti si battezza per la quarta volta AJPW Triple Crown World Heavyweight Champion. In ogni caso, questa sarà l’ultima volta che Hansen porterà alla vita la cintura mondiale della All Japan, in quanto il 26 maggio 1995 rincontra sulla sua via Mitsuharu Misawa, che come accaduto circa tre anni fa gli sottrae l’oro.

Vicino alla soglia del ritiro, il texano attaccabrighe punta un’ultima volta sugli AJPW Unified World Tag Team Championship, compito che gli riuscirà in coppia con Gary Albright detronizzando Toshiaki Kawada e Akira Taue il 24 gennaio 1996 nella città di Matsumoto, in Giappone. L’insolito duo Albright/Hansen conserva le cinture fino al 20 febbraio 1996, quando ritornano in possesso di Toshiaki Kawada e Akira Taue.

Nell’anno 1997 arriva un altro grande riconoscimento per Stan Hansen, che viene insignito nella Puroresu Hall of Fame.

Quando Giant Baba passa a miglior vita, nel 1999, Mitsuharu Misawa diventa il nuovo booker della AJPW, e la sua nuova politica consiste nel de-pushare Hansen e gli altri talenti stranieri a favore delle nuove leve native giapponesi come Takao Omori e Yoshihiro Takayama. Ciò nonostante, quando nel 2000 Misawa e molti dei nativi lasciano la promotion per formare la Pro Wrestling NOAH, Hansen rimane uno dei wrestler indispensabili per il livello e la notorietà della compagnia.

Il ritiro

Così come la Puroresu Hall of Fame, anche la The Ring Chronicle sarà orgogliosa di introdurre Stan “The Lariat” Hansen, il monumentale brawler, texano, attaccabrighe e più volte campione mondiale, all’interno della T.R.C. Pro Wrestling Hall of Fame.

Con la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, tra i molti cambiamenti avvenuti nel pro wrestling giapponese, non poteva passare in secondo piano la notizia del ritiro del leggendario Stan Hansen. Dopo 27 anni spesi nel wrestling business, comprendenti pressoché 130 tour in Giappone, quattro regni da Triple Crown World Heavyweight Champion e uno da AWA World Heavyweight Champion, Hansen decide di stoppare la sua attività sul ring, anziché di continuare a lottare con il rischio di rovinare la lunga scia di successi e fantastici match, in un era in cui era ancora al top.

Note

* AJPW Triple Crown World Heavyweight Championship:  l’AJPW Triple Crown World Heavyweight Championship è il più importante titolo da singolo difeso nella All Japan Pro Wrestling. Creato nel 1989, al Triple Crown Title è stato conferito lo status di titolo mondiale dalla rivista Pro Wrestling Illustrated. Esso è uno dei due World Title difesi in Giappone, l’altro è l’IWGP World Heavyweight Championship della New Japan Pro Wrestling.

Il titolo è nato dall’unione dell’NWA International Heavyweight Championship, il PWF Heavyweight Championship e l’NWA United National Championship, rinominati tutti e tre in Triple Crown. Al contrario di molti altri titoli unificati, il Triple Crown è sempre rimasto unico e indivisibile in tutta la sua storia.

Con il crollo del sistema National Wrestling Alliance, e la necessità di avere un titolo da singolo da contrapporre all’IWGP Title della rivale NJPW, Shohei Baba – in arte Giant Baba – promotore della All Japan inizia a curare una serie di match per un eventuale unificazione delle cinture. La scelta ricade su Jumbo Tsuruta, vecchio AWA World Heavyweight Champion e libra per libra il migliore wrestler della All Japan del momento, come primo detentore dell’alloro, irrobustendo così lo status del titolo, inoltre il successivo feud di Tsuruta contro Genichiro Tenryu per il titolo unificato fissa lo standard di tutti i match e i feud per il Triple Crown da qui a seguire. In molti ritengono che il feud Mitsuharu Misawa vs. Toshiaki Kawada del biennio ’97/’98, abbia sfornato i migliori match di wrestling da singolo di tutti i tempi.

Prima del 2000, in un Triple Crown match viene presentato un trofeo a forma di mappamondo perforato da tre aste simboleggianti i tre titoli. Quando l’emittente Nippon TV cancellò gli show televisivi della AJPW dalla sua programmazione, il trofeo fu ritirato. Il 14 ottobre 2006, fu annunciato che le tre cinture rappresentanti il Triple Crown sono state ritirate a causa dei danni riportati in tutti questi anni. Saranno sostituiti a febbraio 2007 da una cintura singola. Tutto quello che si conosce circa la nuova belt, è che avrà al centro la scritta in inglese “Triple Crown”.

Curiosità:

Hansen è uno dei più famosi utilizzatori della Lariat (una variante della clothesline) in Giappone. La Lariat è una finisher molti rispettata nel puroresu, proprio grazie a Stan, e nello stesso tempo è anche molto temuta da tutti i wrestler. Hansen formò pure un tag team con Riki Chōshū chiamato “The Lariat Combo”, poiché ambi gli atleti usavano la Lariat come finisher.

I commentatori giapponesi erano soliti urlare “LARIATO!” quando Stan Hansen eseguiva la sua finisher. Spesso i commentatori fanno lo stesso anche con gli altri wrestler che utilizzano la Lariat.

Si alleò in tag team con Bruiser Brody (che all’epoca lottava con il suo nome reale, Frank Goodish) nel 1975, nel territorio del Tri-State di Leroy McGuirk.

Ha un nipote nel wrestling che lotta sotto il nome di Silas Young.

Il 20 novembre 2003, Stan Hansen ritornò di nuovo in Giappone, ma non per lottare bensì per annunciare l’evento “Real World Tag League”.

La più grande vittima del leggendario eccessivo stile stiff adottato da Hansen sul quadrato, è stata Big Van Vader: una volta Stan colpì Vader in maniera talmente dura che gli fece uscire l’occhio al di fuori del suo incavo. Il fatto più sorprendente è che Vader si tolse la maschera e con la mano rimise l’occhio nel suo sito, dopodichè continuò a lottare.

È stato l’unico wrestler ad aver schienato Inoki e Giant Baba in match da singoli titolati.

È stato l’unico uomo a detenere il Triple Crown sia come cintura unificata e sia come componenti separate (possedendo una volta l’NWA International Title, una volta l’NWA United National Title, e 4 volte il PWF Championship).

Nel 1989, Stan Hansen apparve nel film “No Holds Barred”, il cui protagonista era Hulk Hogan. Al tempo secondo alcuni rumor, il texano era in procinto di passare alla WWF, questo però implicava rendere vacanti il PWF Title e l’NWA United National Title (interrompendo quindi il processo che portava all’unificazione del Triple Crown), e bruciare perennemente i ponti con Giant Baba, promotore della AJPW, ma alla fine nulla di ciò si concretizzò.

Il 29 giugno 1986, Stan Hansen venne privato dell’AWA World Heavyweight Title a favore di Nick Bockwinkel senza essere sconfitto: quella sera Hansen era nell’edificio quando venne informato da Verne Gagne, promotore della AWA, che la cintura sarebbe passato nelle mani di Bockwinkel. Stando a delle indiscrezioni, Hansen avrebbe chiamato il presidente della All Japan Pro Wrestling, Giant Baba, chiedendogli se era possibile lottare nella sua compagnia. Baba aveva già impegnato tutti i possibili sfidanti per Hansen, per cui rispose di no. In seguito all’accaduto, Gagne diede ad Hansen due opzioni, cioè perdere il titolo sul ring contro Bockwinkel oppure essere spogliato della cintura dalla dirigenza, e il texano decise per la seconda scelta. Privato del titolo di campione, Hansen ritornò in Giappone difendendo l’AWA Title là, in quanto la cintura fisica era ancora nelle sue mani, mentre una nuova belt era in produzione per l’AWA. Per compensare la situazione, la AWA diede a Bockwinkel momentaneamente uno dei Tag Team Title la notte stessa in cui gli era stato assegnato l’alloro mondiale. La AWA minacciò Hansen di intentare un’azione legale nel caso non gli fosse stata riconsegnata la cintura e non smettesse di proclamarsi come il campione dell’organizzazione, così il poderoso lottatore restituì il titolo… ma soltanto dopo esserci passato sopra con il suo autocarro ed averlo inzuppato di fango!

Ad aiutare Giant Baba nella creazione del Triple Crown Title fu proprio Hansen. Dopo il monumentale match di unificazione in cui Stan si scontrò con Jumbo in un incontro a 5 stelle, il Triple Crown guadagnò all’istante una credibilità tale da essere considerato la versione più legittima di un World Title universale per il wrestling.

Francesco “Shao Lin” Iovine

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