Bray Wyatt “The Fiend”: un personaggio controverso

Bray Wyatt “The Fiend”: un personaggio controverso

Nel modo del wrestling di gimmick strane, particolari e bizzarre ne abbiamo davvero viste moltissime negli ultimi decenni. Pensiamo a Papa Shango, Gobbledy Gooker, Boogeyman e i compianti Umaga e Kamala. Ma il personaggio che stiamo vedendo dal 2019, interpretato da Bray Wyatt, ovvero ‘The Fiend’, è davvero molto speciale e particolare.

Una maschera raccapricciante ed il gioco a effetto delle luci colorate fanno crescere sempre di più la sensazione di un vero demone dell’inferno. Tra l’altro questo personaggio di The Fiend si alterna con il suo alter-ego, ovverolo stesso Bray Wyatt che conduce la Firefly Fun House, dove l’ex leader della Wyatt Family si diverte con le sue macabre marionette.

Una sorta di Dottor Jekyll e Mr. Hyde quindi. Ma la cosa incredibile è che questa idea bizzarra, nata proprio dalla fantasia di Bray, è riuscita alla grande. Tanto che quando perse il titolo mondiale contro Goldberg in quell’infausto PPV di Supershow Down, ci furono rimostranze dalla gran parte del WWE Universe. The Fiend stava infatti funzionando alla grande come campione e ancora oggi si stenta a capire la ragioni di quel regno così breve.

La gimmick di ‘The Fiend’ è una delle meglio riuscite dalla WWE di questi ultimi anni. Bray Wyatt sul finire del 2020 ha iniziato l’attuale rivalità con Randy Orton, entrata nel vivo a TLC del 20 dicembre 2020, quando durante l’inferno match Orton ha dato fuoco a ‘The Fiend’,  facendo credere che il personaggio demoniaco fosse stato eliminato dalle scene in maniera definitiva.

Ma a FastLane, lo scorso 21 marzo, nel corso dell’Intergender match tra The Viper e Alexa Bliss, Bray Wyatt è tornato dopo tre mesi di assenza con una nuova maschera, che mostra gli effetti delle bruciature di 3 mesi fa. Un ritorno fantastico e che era atteso da diverse settimane. Probabilmente la resa dei conti tra Randy Orton e Bray Wyatt arriverà a Wrestlemania 37, in uno dei match più attesi del PPV.

Nell’evento più importante dell’anno in casa WWE i due potrebbero offrirci un gran bell’incontro. Certo questa faida ha subito delle critiche, perché troppo lunga per i ritmi veloci della WWE di oggi. Tutte critiche ingiuste, severe e senza senso. In questi mesi i promo ed i segmenti che abbiamo visto a Raw tra Orton e la Bliss sono stati a mio parere eccellenti e brillanti. Si sono visti degli effetti speciali davvero straordinari, come forse non si erano mai visti in WWE. Inoltre, devo dire che Alexa Bliss si è saputa calare benissimo nel suo personaggio, ed ha dato quel pizzico di follia e imprevedibilità di più che mancava a ‘The Fiend’.

Come se non bastasse in questi giorni si sta parlando di un possibile cinvolgimento di Bo Dallas, fratello di Bray Wyatt nella vita reale, e che in alcuni frangenti potesse essere stato proprio Dallas a interpretare il personaggio di ‘The Fiend’. Solo le prossime settimane potranno farci capire se queste siano soltanto voci o meno. Ma al di là di questo, continuo a sostenere che la rivalità a cui stiamo assistendo tra Orton e Wyatt, sia una delle migliori del momento.

Il ritorno di Bray Wyatt a FastLane credo che sia stato gestito bene, attorno era stata creata una grande attesa. Infatti, per il suo rientro in azione c’era una voglia di rivederlo incredibile. La resa dei conti finale è ormai immente, con Wrestlemania 37 in scena la prossima settimana. C’è da capire, quale potrebbe essere la stipulazione di questo incontro. La rivalità ha creato un po’ di critiche forse non solo sulla lunghezza, ma anche sul fatto che si siano visti tanti promo, tanti effetti speciali, ma poco wrestling. L’inferno match di TLC è stato un incontro non tanto cinematografico, ma più che altro basato sugli effetti speciali, così come l’intergender match di FastLane, che è stato basato tutto sui poteri di Alexa Bliss e sul ritorno di Bray Wyatt.

Effettivamente di wrestling e di lottato si è visto poco o nulla. Ma credo che a Wrestlemania 37 potremmo vedere un match interessante, perché ripeto la rivalità è stata costruita bene. Credo che non rivedremo il pessimo match, di Wrestlemania 33 del 2017, dove Orton e Bray Wyatt furono protagonisti di un brutto incontro. Sappiamo delle enormi difficoltà avute dalla WWE, in questi ultimi tempi sulla costruzione di faide interessanti e di personaggi credibili. Il personaggio di ‘The Fiend’ ha avuto una costruzione e una evoluzione davvero concreta e riuscita, in questi due anni. Tanto che dopo questa rivalità con Orton credo che ben presto Wyatt tornerà a lottare nel main event e ripuntera’ al titolo mondiale.

Il successo di questa rivalità, credo che sia da imputare anche al buon lavoro svolto da Orton, che fortunatamente non ha portato avanti la faida con Edge del 2020, che rischiava di stancare un po’ tutti quanti. Un’altra cosa importante è che come raramente accade, nella faida Orton-Fiend si è lasciato da parte il classico ruolo di face o heel, sembrava che ‘il cattivo’ fosse Randy Orton che aveva dato alle fiamme The Fiend, ma poi con il passare delle settimane il ruolo di face e heel è passato in secondo piano per vedere e capire gli sviluppi di una storia sempre più avvincente, come se i due avessero assunto un ruolo di tweener, ovvero di personaggi non ben identificati in quanto a schieramento.

Insomma, penso che, nonostante tutte le critiche, sia stato fatto in questa rivalità un brillante lavoro. Bray Wyatt e Randy Orton rispetto alla faida avuta nel 2017, hanno avuto un’intesa invidiabile e incredibile, il tutto condito dall’ormai celeberrimo personaggio di The Fiend e dall’inserimento riuscitissimo di Alexa Bliss. Non ci possiamo lamentare, perché la faida tra Orton e Wyatt sta superando come interesse, a Raw, il match per il titolo WWE Championship, tra Drew Mcintyre e Lashley. Vorrà pur dire qualcosa, intanto faccio una volta ancora i complimenti alla WWE per il lavoro fatto con Bray Wyatt e Randy Orton e attendo con grande interesse, il loro match di Wrestlemania 37.

ANGELO SORBELLO

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