nWo: The Hostile Takeover

Negli anni che hanno preceduto la sua scomparsa, nella World Championship Wrestling hanno avuto luogo alcuni incontri che hanno semplicemente cambiato o stravolto la storia del wrestling:
Hulk Hogan vs Sting a Starrcade 1997, Kevin Nash vs Hulk Hogan al Monday Nitro del 4 gennaio 1999, Booker T vs Jeff Jarrett al Bash at the Beach 2000, The Mauler vs Steven Doll al Monday Nitro del 3 Giugno 1996… come dite? Non sapete neanche chi siano questi ultimi due lottatori?
Strano, eppure credo di poter affermare che tra tutti gli incontri che ho citato, quest’ultimo è stato quello che più degli altri ha sconvolto il corso della storia, non solo della WCW, ma dell’intero panorama del wrestling mondiale.

No, non ho bevuto, non ho fumato e non sono neanche mai stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. I più attenti tra di voi infatti, si ricorderanno cosa è successo durante questo incontro. Mentre si stavano affrontando, The Mauler e Steven Doll sono stati interrotti improvvisamente da un noto personaggio che ha scavalcato le transenne che separano il pubblico dall’area del ring, è salito sul quadrato di gara ed ha apertamente dichiarato guerra alla WCW!
All’epoca, questo individuo era noto come Razor Ramon.

Quella sera si è presentato semplicemente come “The Medium-Sized Guy”. Molti di voi si ricorderanno anche la sua dichiarazione: – Sapete chi sono, ma non sapete cosa ci faccio qui! – promettendo una imminente guerra nell’ambito della World Championship Wrestling; – …noi stiamo arrivando e non vi lasceremo via di scampo! – disse.

Chi non conosce questa storia, magari non ci troverà niente di così sconvolgente. Ma dovete pensare, che nel 1996, il wrestling non aveva ancora rivelato i suoi retroscena e Razor Ramon, che oggi tutti conosciamo come Scott Hall, era uno degli uomini di punta della World Wrestling Federation (oggi conosciuta come World Wrestling Entertainment)!
Cosa ci faceva questo tizio nella WCW? E soprattutto, cosa intendeva per “noi stiamo arrivando”?
Ma non basta, Scott annuncia ai microfoni di Nitro che presto sarà raggiunto da un suo caro amico: “The Big Guy”, che pochi giorni dopo si rivela essere “Diesel” Kevin Nash.

L’impressione che probabilmente la WCW voleva dare all’inizio, era di una presunta invasione da parte della World Wrestling Federation. Ma al Great American Bash del 1996, l’allora telecronista di Monday Nitro Eric Bishoff chiede ai due “invasori” se lavorano per Vince McMahon; Hall e Nash, non solo rispondono negativamente, ma addirittura colpiscono Bishoff con una powerbomb!
A questo punto la guerra è cominciata; i due “Outsiders” dichiarano che al Bash At The Beach 1996 saranno in tre! La WCW deve reclutare tre dei suoi migliori atleti che difendano l’onore della federazione: la scelta cade su Lex Luger, Sting e “Macho Man” Randy Savage.

Nel main event di Bash At The Beach, gli Outsiders si presentano in due contro tre, ma ben presto i conti tornano poiché Luger rimane infortunato al bordo del ring e viene portato via in barella.
In un momento di grave crisi di Sting e Randy Savage, arriva in loro soccorso nientemeno che Hulk Hogan, l’uomo simbolo della WCW, che nessuno aveva più visto nei programmi televisivi da circa tre mesi.
All’arrivo del supereroe in giallo e rosso gli “Outsiders” scappano dal ring. Dopo una breve pausa, The Hulkster, si lancia alle corde e si precipita con la sua ormai famosissima “leg drop” sul suo amico “Macho Man” Randy Savage che giaceva a terra privo di sensi!
E’ così che ha ufficialmente inizio la più innovativa e discussa storia degli ultimi anni: il New World Order, meglio conosciuto come nWo! Il pubblico presente quella sera a Daytona Beach in Florida, rimane a dir poco scioccato da ciò che è appena avvenuto. Sul ring arriva di tutto: bottiglie, cartacce, bibite e soprattutto fischi e insulti rivolti ai tre “invasori”!

Nei giorni seguenti, Hulk Hogan cambia addirittura il proprio nome in Hollywood Hogan, si presenta con un nuovo costume completamente nero e dichiara di odiare Ted Turner, tutte le sue proprietà e soprattutto i tifosi della WCW e quelli che un tempo erano conosciuti come “Hulkamaniacs”. Quest’ultimo avvenimento, è da tempo oggetto di discussione: è stato Hogan a voltare la faccia ad i propri tifosi o il contrario?

Ma qual è il vero obiettivo del nWo? Lo scopo di questa presunta organizzazione clandestina è quello di prendere il posto della World Championship Wrestling, entrando in possesso di tutti i titoli messi in palio dalla compagnia.
Ecco allora che Hollywood Hogan diventa per la seconda volta campione del mondo WCW al pay per view Hog Wild, il 10 agosto 1996 sconfiggendo “The Giant” (The Big Show nella WWE).
Dopo la vittoria del titolo, Hollywood arriva addirittura a profanare il titolo scarabocchiando la sigla nWo sulla cintura di campione con una bomboletta spray nera! Il 16 novembre 1996, ad Halloween Havoc, gli “Outsiders” Scott Hall e Kevin Nash entrano in possesso delle cinture di campioni “tag team” sconfiggendo gli Harlem Heat, Booker T e Stevie Ray.

Nel frattempo, il più famoso degli arbitri della WCW Nick Patrick, si “vende” al New World Order che grazie a lui riesce a conquistare importanti vittorie.
L’nWo comincia a reclutare altri membri, tra i quali “The Giant” Paul Wight, il manager Ted Dibiase e Sean “Sixx” Waltman (X-Pac nella WWE).

Il New World Order lancia sul mercato una linea di prodotti come Action Figures, magliette e accessori vari con una strategia di vendita che li vede “separati” dalla WCW, riuscendo in questo modo a creare l’illusione che si tratti davvero di una organizzazione indipendente! Ed è proprio questo il fascino del nWo, l'”angle” che ha permesso al programma WCW Monday Nitro di superare negli ascolti il WWE Monday Night Raw per 83 settimane consecutive.

E come dice il proverbio, quando non c’è il gatto, i topi ballano e il 4 ottobre 1996, periodo in cui le più grandi stelle della WCW sono impegnate in un “tour” in Giappone, i membri dell’organizzazione clandestina prendono il controllo della principale trasmissione televisiva trasformandola in nWo Monday Nitro!
Per un breve periodo, anche i Nasty Boys (Brian Knobbs e Jerry Saggs) vengono reclutati da Hollywood Hogan e compagnia, ma solo per essere in seguito malmenati e cacciati dal gruppo. Ted Dibiase recupera la sua vecchia guardia del corpo Vincent (Virgil nella WWE) e Miss Elizabeth viene letteralmente rapita dai mercenari. Senza poi contare che la nWo fa credere a tutti di aver reclutato Sting, personaggio che in seguito si rivela essere un clamoroso falso interpretato da Jeff Farmer.

Fino a questo momento, il nWo è veramente composta da una vera e propria “elite” del wrestling americano. E sembra anche aver raggiunto il proprio scopo: il titolo di campione del mondo dei pesi massimi è nelle mani di Hogan, la cintura di campione USA in quelle di The Giant (anche se in realtà se ne era appropriato impropriamente…), gli Outsiders detengono il titolo “Tag Team” e “Sixx” Sean Waltman vincerà di lì a poco quello “cruiserweight”. E come se non bastasse, al Monday Nitro del 29 Novembre 1996, il presidente della WCW Eric Bishoff dichiara di essere lui la mente dietro la fondazione del New World Order e ne diventa membro ufficiale. E’ a questo punto che si invertono i ruoli; da questo momento il nWo, da gruppetto di “rinnegati”, si trasforma in compagnia che detiene il potere. Gli “eroi” della WCW devono combattere per la loro sopravvivenza!
E lentamente, la storia del New World Order comincia a fare “acqua”.

Bishoff ordina a tutti i wrestlers della compagnia di convertire il loro contratto da WCW in nWo entro 30 giorni, pena una multa salatissima e naturalmente la costante persecuzione durante gli “show”.
I “mid-carders” Marcus “Buff” Bagwell, Big Bubba (Big Bossman), VK Wallstreet (Mike Rotonda) e Scott Norton sono i primi ad accettare tale proposta, mentre The Giant lascia. Il nWo si stabilisce anche in Giappone con i membri Masahiro Chono, The Great Muta e un falso Sting, ai quali in seguito aderiscono anche diverse stelle del sol levante.
La WCW ricerca il proprio eroe in “Rowdy” Roddy Piper, che sconfigge “Hollywood” Hogan in un “non-title match” a Starrcade 1996.

Il 23 Gennaio 1997 il New World Order invade la città di Cedar Rapids, a bordo di vari veicoli (come camion adibiti alla raccolta dell’immondizia!) e lancia il proprio “pay per view”: nWo Souled Out! L’arbitro “venduto” Nick Patrick viene assegnato per ogni incontro in programma. Tuttavia, gli Steiner Brothers conquistano il titolo tag team dagli Outsiders ed Eddie Guerrero detiene la cintura USA in un match che lo vedeva opposto a Sixx. A salvare l’onore (si fa per dire…) del gruppo, ci pensa il solito Hollywood Hogan, che sconfigge The Giant nel “World Title Match” grazie all’aiuto dell’arbitro prezzolato Nick Patrick.
Il 23 febbraio 1997, in occasione di SUPERBRAWL VII, Hollywood Hogan sconfigge ed umilia “Rowdy” Roddy Piper per merito dell’intervento di “Macho Man” Randy Savage, che entra così a far parte del più discusso gruppo della storia del wrestling!

Nel frattempo, già dall’anno prima, un rinnovatissimo e misterioso Sting appare e scompare dalle arene senza mai combattere ufficialmente, vestito e truccato come il personaggio de “Il Corvo” del cinema e dei fumetti.
Nessuno conosce le sue reali intenzioni, dato che il New World Order utilizza un falso Sting per confondere le idee.
Un grosso colpo al nWo viene assestato nel marzo del 1997, quando il presidente della Turner Sports (compagnia che detiene la proprietà della WCW), Dr. Harvey Schiller, sospende Eric Bishhoff dal suo incarico in seguito alle sue discutibili decisioni. Infatti nelle settimane precedenti, Eric ha ribaltato le decisioni arbitrali in favore dei membri del New World Order, ha licenziato l’arbitro Randy Anderson ed ha restituito agli Outsiders il titolo “Tag Team”, in realtà perso a favore degli Steiner Brothers.

Tutti i più importanti “magazine” mondiali criticano Hollywood Hogan in quanto difende la cintura troppo raramente e lo tolgono addirittura dalle varie classifiche. Il motivo che intrattiene migliaia di persone davanti agli schermi durante Monday NITRO è il fattore sorpresa che il nWo riesce a gestire egregiamente. Il “gioco” che raccoglie i favori di tutti i fans è “Chi sarà il prossimo membro del New World Order?”. Lo stesso Hogan specula su questa curiosità, annunciando su varie riviste quali lottatori vorrebbe nel suo gruppo, facendo i nomi di Bret Hart, Shawn Micheals, Sabu, Jerry Lawler, Sting, Raven e The Ultimate Warrior. Invece, il 30 giugno 1997, arriva al nWo Curt Hennig, meglio conosciuto come “Mr. Perfect”. In realtà, inizialmente entra nella WCW come “partner” di Diamond Dallas Page e come associato dei Four Horsemen, per raggiungere Hogan e soci in un secondo momento. Arriva anche Raven, che forma un’altra associazione clandestina di lottatori “Hardcore”, il “Raven’s Flock” (il gregge di Raven). Al nWo si aggiunge anche un membro speciale, il cattivo del basket, stella dei Chicago Bulls, Dennis Rodman che al Bash at the Beach 1997, perde un incontro “tag team” che lo vedeva al fianco di Hogan, scontrarsi contro Lex Luger e The Giant.

Il 4 agosto 1997, a Detroit, durante Monday NITRO, Lex Luger sconfigge “Hollywood” Hogan con la sua “Ruota della tortura” vincendo il titolo WCW che il “leader” del nWo ha detenuto per un anno intero. Tuttavia, cinque giorni dopo in occasione di Road Wild, Hogan riconquista la cintura. Nel frattempo Ted Dibiase ha lasciato il gruppo dei cattivi per fare da “manager” ai fratelli Steiner, seguito da Big Bubba Rogers (Big Bossman nella WWE).
Nel nWo approda invece il campione messicano Konnan.
Nel settembre dello stesso anno, Hogan manda all’ospedale il “chairman” della WCW J.J. Dillon che verrà sostituito nel suo ruolo da “Rowdy” Roddy Piper.
Intanto nella World Wrestling Federation, arriva un nuovo gigante mascherato che si presenta come il fratello di The Undertaker: il suo nome è Kane!
La WCW, risponde nascondendo Kevin Nash e sostituendolo inspiegabilmente con Sixx come membro della coppia campione al fianco di Scott Hall, creando l’illusione che Kane non sia altri che Nash. Altro abile trucco di Bishoff per creare ulteriore interesse e confusione alle sue storie.
Finalmente Sting esce allo scoperto e, se pur restando in silenzio, firma il contratto per l’incontro del secolo che si terrà a STARRCADE contro Hollywood Hogan. Il New World Order presenta il nuovo “Team Manager” che prende il posto lasciato vacante da DiBiase: si tratta di “Ravishing” Rick Rude che fino al giorno precedente faceva parte della D-Generation X nella World Wrestling Federation.

Il 28 dicembre 1997, in occasione di STARRCADE, Sting sconfigge Hollywood Hogan grazie all’aiuto di Bret “Hitman” Hart (appena arrivato dalla WWE!), aggiudicandosi la cintura di campione del mondo WCW in un contesto tutt’altro che legale. Il titolo viene così reso vacante per qualche mese, fino a quando Sting non ne rientra in possesso, sempre sconfiggendo Hogan, a SUPERBRAWL VIII. Durante questo evento, Scott Steiner tradisce il fratello Rick ed entra a far parte del nWo. Nei giorni successivi stravolgerà completamente la propria personalità trasformandosi nel folle, aggressivo e anarchico “Big Poppa Pump” che tutti noi abbiamo potuto ammirare anche in tempi recenti.

 

nWo Hollywood vs nWo Wolfpack

In questo periodo il nWo arricchisce il proprio “roster” ingaggiando Brian Adams (Crush nella WWE) e “The Disciple” Brutus Beefcake.
Questa massiccia presenza di “mid-carders” all’interno del gruppo, un tempo costituito dalla sola “elite”, unita alla sempre crescente “leadership” di Hollywood Hogan, infastidisce non poco Kevin Nash, uno dei membri fondatori. E’ così, che dopo l’incontro a Spring Stampede 1998 vinto da Hogan e Nash su Piper e The Giant, Kevin decide di seguire la propria strada e di formare un New World Order parallelo a quello di Hollywood. Nel frattempo, “Macho Man” Randy Savage ha sconfitto Sting, assicurandosi la cintura di campione del mondo che perderà tuttavia il giorno seguente a favore di Hogan, aiutato nell’occasione da Bret “Hitman” Hart, che sembra avere le idee sempre più confuse. Bret resterà infatti sempre un membro esterno al New World Order, pur rimanendo legato al gruppo.

La “gang” messa in piedi da Kevin Nash si chiamerà nWo Wolfpack e sarà caratterizzata dai colori rosso e nero; i membri che ne faranno parte saranno, oltre al fondatore, Randy Savage, Konnan, Lex Luger, Sting e per un breve lasso di tempo anche Curt Hennig e Rick Rude. Bishoff risponde all’attacco con il nWo Hollywood (rigorosamente in bianco e nero), composta dai rimanenti Hogan, Beefcake, Scott Norton, Brian Adams, Buff Bagwell, Scott Steiner e il rientrante The Giant, mentre la posizione di Scott Hall rimane incerta, almeno nel primo periodo.

Con questa nuova formula, purtroppo viene meno il concetto originario che ha decretato tanto successo al nWo nei primi tempi: la lotta per il potere contro la WCW.
Infatti, come volevasi dimostrare, la rivalità tra le due fazioni porta ad un disinteressamento per i titoli messi in palio dalla WCW.

Il 6 luglio 1998, durante lo storico Monday Nitro al Georgia Dome, seguito dal vivo da un pubblico record di quarantamila spettatori, Bill Goldberg sconfigge Hollywood Hogan entrando così in possesso del titolo di campione del mondo dei pesi massimi WCW.

Un po’ per l’indistruttibilità del nuovo campione del mondo, un po’ per mancanza di nuove idee, Hogan si ritrova a combattere al fianco di Dennis Rodman contro “Diamond” Dallas Page e l’altra star della NBA Karl Malone (Bash at the Beach 1998). Il mese seguente, Hollywood Hogan ed Eric Bishoff vengono addirittura sconfitti da Diamond Dallas Page e dalla star della televisione Jay Leno, durante Road Wild 1998!

Per fortuna, a salvare la situazione che stava letteralmente degenerando, ci pensa… The Ultimate Warrior!
Il guerriero, ex campione del mondo ed intercontinentale della World Wrestling Entertainment, approda alla WCW nell’agosto del 1998 e promette una rivoluzione che spazzerà via il nWo ed il suo “leader”. The Warrior fonda addirittura un gruppo chiamato O.W.N. (One Warrior Nation) che recluterà soltanto “The Disciple” Brutus Beefcake. Come tutti sanno, l’ultimo scontro tra Hogan e Warrior, risaliva a Wrestlemania VI nel 1990. All’epoca, il match considerato uno dei più spettacolari nella storia della WWE, fu vinto dal guerriero. Purtroppo, otto anni dopo, nessuna di queste due leggende del ring sembra più in grado di dare vita ad un’esibizione del genere. Come dice il proverbio, la storia si ripete sempre, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. E questo caso non fà eccezione. I due si ritrovano nello stesso ring, durante gli “War Games” di Fall Brawl 1998, ma Hogan se la dà a gambe. Poi il 12 ottobre durante un Monday Nitro, Warrior e Sting sconfiggono Hogan e Bret Hart. Ma lo scontro decisivo tra i due, ha luogo ad Halloween Havoc 1998. In questa occasione, Hollywood Hogan si prende la sua rivincita sconfiggendo ed umiliando The Ultimate Warrior grazie all’aiuto di vari membri del New World Order, tra i quali il nipote Horace Hogan. L’incontro in se non è poi così male, solo che dopo questo, Warrior sparisce, come è solito fare, dal mondo del wrestling per l’ennesima volta.

Nei giorni che seguiranno Halloween Havoc, Hollywood Hogan annuncerà il proprio ritiro dal wrestling nel corso dello spettacolo televisivo “The Tonight Show with Jay Leno”. Hogan dichiarerà anche di avere intenzione di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti d’America! Per qualche settimana la WCW ci propone il “candidato alla casa bianca” Hollywood Hogan che poi sparirà completamente dai programmi. La “leadership” del “nWo black & white” verrà affidata a “Big Poppa Pump” Scott Steiner.
Nel dicembre 1998, in occasione dell’annuale Starrcade, Kevin Nash riesce ad interrompere il record di vittorie consecutive di Bill Goldberg, grazie al supporto di Scott Hall. Nash diviene campione del mondo, mentre Scott Hall entra di diritto nel nWo Wolfpack nei giorni successivi.


nWo Back in Black

Ma il 4 gennaio 1999, durante le riprese di Nitro, “Big Sexy” Kevin Nash, dichiara di non essere soddisfatto di come ha sconfitto Goldberg; si dice pronto ad offrire a Bill, un rematch proprio in quella serata. Tuttavia, Miss Elizabeth fa arrestare l’ex campione accusandolo di molestie sessuali. Mentre la polizia conduce al commissariato Bill Goldberg, Kevin Nash si reca nel parcheggio dell’arena per capire cosa sta succedendo. Sorprendentemente, ad aspettarlo c’è niente meno che Hollywood Hogan, ritirato da un paio di mesi e che nessuno ha più visto in alcun programma televisivo della WCW. Nash, decide di offrire al suo vecchio “leader” l’opportunità di ritirarsi da campione del mondo, affrontandolo nel suo ultimo incontro, nel corso di Monday Nitro quella stessa sera. Hogan si presenta sul ring vestito con un completo elegante. Non appena Hollywood tocca la spalla di Nash con un dito, questi si precipita a terra e si lascia mettere al tappeto per il conto di tre. Goldberg viene assolto dalle accuse infamanti di Miss Elizabeth e riesce a tornare all’arena solo per assistere ai festeggiamenti della vittoria del titolo da parte di Hogan. Il nWo torna ad essere unito, anche se viene mantenuta intatta la formula delle due fazioni Wolfpack e Black & White. Abbiamo Hogan leader assoluto di entrambe le fazioni, mentre a Stevie Ray, il fratello maggiore di Booker T, viene affidato il controllo di una fazione composta esclusivamente da “mid-carders” (la Black & White, appunto).

Il nuovo presidente della WCW, è da poco tempo il leggendario “Nature Boy” Ric Flair; mentre la rinnovata nWo imperversa su tutti i fronti, Ric si concede di affrontare il campione Hollywood Hogan in occasione dell’evento SuperBrawl IX. Hogan mantiene la cintura grazie al prezioso aiuto del figlio di Ric, David Flair, “comprato” dal nWo e sedotto dalla nuova valletta Torrie Wilson (…beh, nei suoi panni avrei accettato anche io!). Ma un mese dopo Ric Flair, grazie alla complicità dell’arbitro Charles Robinson, si aggiudica per la quattordicesima volta il titolo di campione del mondo dei pesi massimi! In realtà Hogan avrebbe vinto l’incontro, un “First Blood, Barbed Wire Steel Cage, Retirement or permanent presidency of WCW for Flair match”. Ma l’arbito Robinson non ha mai nascosto le proprie simpatie per “Nature Boy” ed ha fatto di tutto per farlo vincere. Dopo questa congiura, Hollywood Hogan è tornato ad essere, seppur tiepidamente, acclamato da una buona parte dei “fans” dopo ben tre anni da “cattivo”.

Questo avviene anche nelle settimane successive, fino a quando Hogan si infortuna al ginocchio sinistro in un “Four Way Dance” a Spring Stampede 1999, che lo vedeva opposto a Ric Flair, Diamond Dallas Page e Sting. Hogan è costretto ad una assenza forzata dal ring e se si escludono le sporadiche azioni del nWo Black & White di Stevie Ray, possiamo tranquillamente affermare che il New World Order cessa di esistere proprio in questo periodo.

Hollywood tornerà il 12 luglio 1999 e vincerà di nuovo il titolo WCW appena conquistato da Randy “Macho Man” Savage. Prima di tornare definitivamente ai vecchi colori giallo e rosso, Hogan continuerà per un po’ di tempo a vestire in stile nWo. Stessa cosa vale per gli altri membri del gruppo. Tutti continuano a presentarsi con un abbigliamento che richiama ad una loro appartenenza al New World Order, ma la verità è che il nWo non esiste più da mesi. Lentamente, anche quel poco che ne rimane, va scomparendo nel modo più completo.

 

nWo 2000: the band is back together!

Nonostante questo, la storia dell’nWo non finisce qui. Verso la fine del 1999, Bret “Hitman” Hart, Kevin Nash, Scott Steiner e Jeff Jarrett (ai quali in seguito, si sono uniti gli Harris Brothers) , con la complicità del nuovo dirigente della WCW, “The Power that be” Vince Russo, tentano di riproporre una nuova versione del New World Order, chiamata appunto nWo 2000. L’idea, probabilmente è nata dal fatto che quattro anni prima, l’originale nWo aveva fatto leva sullo “shok” causato da Hulk Hogan che voltava le spalle al pubblico diventando un “rulebreaker” (un cattivo).

Stavolta si voleva proporre qualcosa del genere con Bret “Hitman” Hart. Peccato che Bret, negli ultimi anni non sapeva neanche lui da che parte stare. Già nella World Wrestling Federation aveva fatto la parte del “cattivo” come leader dell’originale “Team Canada”, la Hart Foundation. Dal suo arrivo alla WCW, il suo comportamento è sempre stato alquanto ambiguo; nessuno si è stupito quando ha voltato le spalle a Goldberg riportando in vita il New World Order. Stavolta il nemico numero uno del nWo non è stato Sting, nè Roddy Piper e nemmeno Goldberg, ma gli infortuni dei propri membri! Prima è toccato a Bret Hart, poi a Kevin Nash, poi a Scott Steiner. Per un po’ di tempo, Jeff Jarrett è stato “leader” della fazione coadiuvato dai gemelli Harris, ma con il ritorno di Bishoff e Russo in carica alla WCW nella prima metà dell’anno 2000, di nWo non si è sentito più parlare… per almeno due anni!

 

nWo: No Way Out for the WWE!

Nel marzo del 2001 infatti, la World Championship Wrestling verrà messa in vendita dalla AOL/Time Warner ed a comprarla sarà nientemeno che Vince McMahon, che deciderà poi di inglobarla alla sua World Wrestling Federation piuttosto che continuare a tenerla sul mercato come compagnia separata. Ma verso la fine dell’anno, il giorno dopo Survivor Series 2001 (evento che ha sancito la definitiva scomparsa della sigla World Championship Wrestling) si presenta a Monday Nitro il leggendario “Nature Boy” Ric Flair, che informa Vince McMahon ed il pubblico presente nell’arena di aver acquistato da Shane e Stephanie McMahon il cinquanta per cento delle azioni della World Wrestling Federation, divenendo a tutti gli effetti comproprietario della compagnia!

Vince McMahon va su tutte le furie ed in seguito ad una serie di scontri fisici e verbali tra i due durati almeno un paio di mesi, Vince si rende conto di non essere in grado di riuscire a sbarazzarsi della scomoda presenza di Flair ed è così che in un’edizione di SmackDown! andata in scena verso la fine di gennaio del 2002, Mr. McMahon annuncia al mondo intero che se non può avere tutta la World Wrestling Federation nelle sue mani, preferisce distruggerla! E per fare ciò, riporterà in vita un vero e proprio cancro, lo stesso che qualche anno prima era riuscito a devastare la World Championship Wrestling nelle sue solide fondamenta: il New World Order!

Nelle settimane seguenti questo clamoroso annuncio, nei programmi della World Wrestling Federation vengono trasmessi alcuni filmati che mostrano le facce poco rassicuranti di Hollywood Hulk Hogan, Scott Hall e Kevin Nash alternate da immagini di morte e distruzione, con un sottofondo musicale apocalittico che ricorda palesemente quello dei documentari relativi alle stragi del nazi-fascismo, il tutto rigorosamente in bianco e nero, in pieno stile nWo. E nel mese di febbraio 2002, durante il “pay per view” No Way Out (le cui iniziali riconducono palesemente alla sigla nWo, mentre il significato letterarale del termine è “nessuna via di uscita”…), Hollywood Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall si presentano sul ring della World Wrestling Federation dapprima per lanciare una sorta di messaggio di pace e distensione verso i “fans” ed i colleghi, ma più tardi torneranno invece in scena per massacrare Stone Cold Steve Austin nel “main event”!

A Monday Night Raw, il “team” composto da Hollywood Hulk Hogan, Kevin Nash e Scott Hall, sconfigge quello formato da The Rock e Stone Cold Steve Austin in un “handicap match”, grazie allo schienamento operato da Hogan su The Rock, mentre nei giorni successivi, Hollywood Hulk Hogan viene sfidato a Raw dall’atleta più popolare del momento, The Rock appunto, che lo invita ad affrontarlo a WrestleMania XVIII! Hogan accetta la sfida e dopo aver subito una “rock bottom”, coadiuvato dagli scagnozzi del nWo, si appresterà a vendicarsi dell’affronto colpendo The Rock sulla testa con un martello ed in seguito, mentre il giovane campione ferito veniva scortato all’ospedale in ambulanza, Hogan si metterà alla guida di un gigantesco autocarro travolgendo e distruggendo il mezzo di soccorso ed infortunando ancora più gravemente The Rock che si trovava all’interno di esso!


Scott Hall invece, dovrà aver a che fare con Stone Cold Steve Austin, che sfiderà in occasione di WrestleMania XVIII ottenendo però una sonora sconfitta nonostante le interferenze di Kevin Nash.

Arrivato il grande giorno di WrestleMania XVIII, accade l’incredibile! Prima del suo incontro con The Rock, Hogan chiede a Kevin Nash ed a Scott Hall di non interferire nell’incontro per nessuna ragione al mondo, in quanto vuole dimostrare a se stesso ed alla gente di essere in grado di sconfiggere questo giovane avversario facendo affidamento esclusivamente sui propri mezzi. Hall e Nash accettano la richiesta se pur storcendo il naso. L’incontro tra Hollywood Hulk Hogan e The Rock diviene un classico ancora prima di cominciare. Erano anni che nella World Wrestling Federation non si vedeva un confronto così vissuto e coinvolgente. Il pubblico dello SkyDome di Toronto partecipa all’inverosimile tifando per… Hollywood Hulk Hogan! The Rock non riesce a credere alle proprie orecchie, non si era mai trovato di fronte un avversario che riuscisse a portargli via il pubblico in questo modo. Al termine di un incontro veramente intenso, The Rock riesce comunque ad avere la meglio ed Hollywood Hulk Hogan, dolorante (in quell’occasione, Hogan ha combattuto con alcune costole fratturate e reduce da una febbre molto alta che il giorno prima lo aveva costretto all’ospedale) e sconfitto, porge la mano all’avversario per congratularsi con lui. The Rock accetta ed i due vengono acclamati da un pubblico sempre più in delirio. Ma a questo punto intervengono Kevin Nash e Scott Hall che palesemente infastiditi dall’apertura di Hogan nei confronti del nemico, decidono di attaccare il loro ormai “ex-leader”. Ma The Rock non ci sta ed interviene per aiutare Hollywood Hulk Hogan, facendo piazza pulita sul ring e festeggiando insieme alla ritrovata icona della Hulkamania e tutti i “fans” presenti nell’arena.

Nei giorni seguenti, Hulk Hogan stringe un’alleanza con The Rock ed abbandona per sempre i colori del New World Order, che lo rimpiazzerà con il rientrante X-Pac (Sixx nella WCW).
Dopo alcuni scontri tra le due fazioni, la battaglia terminerà soltanto a causa della “brand extension”, quando cioè Vince McMahon e Ric Flair vengono costretti dalla C.E.O. Linda McMahon a dividere il “roster” della WWE in due compagini, quella di Raw e quella di SmackDown!.
In tale occasione, The Rock ed Hulk Hogan resteranno a SmackDown!, mentre il New World Order al completo, continuerà la propria opera di distruzione a Raw, reclutando altri membri e combattendo per la propria sopravvivenza.
Infatti, poco dopo l’uscita di Hogan dal gruppo, Scott Hall è stato licenziato dalla World Wrestling Entertainment per il suo comportamento poco professionale ed il New World Order ha dovuto faticare non poco per restare in piedi. A fare compagnia a Kevin Nash ed X-Pac, sono arrivati The Big Show, Booker T e Shawn Michaels, che fin da subito ha assunto il ruolo di “leader” della fazione. Addirittura “Nature Boy” Ric Flair, per un breve periodo, ha preso il controllo del nWo, pur non vestendone mai i colori ufficiali.
Ma dopo che Vince McMahon riesce a riconquistare il controllo totale della compagnia sconfiggendo Ric Flair in un incontro, decide di disfarsi una volta per tutte di questo New World Order che ormai era ridotto ad essere meno dell’ombra di se stesso, una “stable” debole e pressochè inutile che non aveva niente a che vedere con quella che aveva sconvolto l’intero panorama del wrestling mondiale nella seconda metà degli anni novanta.

Era evidente che l’interesse ed il fascino indiscutibile evocato negli anni in cui il New World Order dominava il mondo intero, non poteva essere ripetuto ed infatti il loro “take over” della WWE ha avuto una durata veramente breve.
Quella del nWo è stata senza ombra di dubbio una delle “storyline” del wrestling più innovative (se non la più innovativa in assoluto), coinvolgenti ed appassionanti della storia e coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di viverla in diretta, ogni volta che sentono chiamare in causa le tre lettere n-W-o, non possono fare a meno di tornare con la mente a quella magica estate del 1996, in cui tutto ebbe inizio.

Perché quando sei nWo, rimani nWo… 4 Life!!!

“Titan Morgan” Manuele Poli
titanmorgan@hotmail.com

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