The British Bulldog: un campione rimpianto

The British Bulldog: un campione rimpianto

Vero nome: David Smith
Data di nascita: 27-11-1962
Deceduto: 18-05-2002
Ex moglie: Diana Hart Smith
Figli: 2 Harry e Georgia
Altezza: 5’11
Peso: 253 lbs
Debutto nel wrestling professionistico: 1979
Città di nascita: Manchester, Inghilterra
Manovra risolutiva finale: Running Powerslam

Titoli conquistati:
Stampede British Commonwealth Mid-Heavyweight Champion
4 volte Stampede International Tag Team Champion
Stampede Wrestling World Mid-Heavyweight Champion
2 volte Stampede North American Heavyweight Champion
2 volte WWF Tag Champion
WWF Intercontinental Champion
2 volte WWF European Champion
2 volte WWF Hardcore Champion

Gli albori
Davey Boy Smith, meglio noto come The British Bulldog, è stato con certezza uno dei più potenti wrestlers che abbiano mai calcato un ring; nonostante il suo fisico da bodybuilder, Davey possedeva una non irrilevante base di tecnica e agilità che ne fecero così uno dei wrestler più completi di sempre
Già all’età di 17 anni, Davey cominciò a muovere i primi passi nel mondo del wrestling girando per tutta l’Inghilterra per disputare match che ne aumentarono l’atleticità sul ring.

In quel periodo Davey fu allenato da Ted Betley noto come “Doctor Death”. Dopo aver lottato in Giappone, Sud Africa e Germania, Davey cominciò a fare sul serio lottando nella NJPW in un gruppo stile nWo chiamato Ishingun, di cui faceva parte anche il suo futuro tag team partner Dynamite Kid.

In seguito Davey approdò alla Stampede, federazione del patriarca della famiglia Hart, ovvero Stu Hart, il quale contribuì al successo, oltre che di Davey, anche di wrestlers come: i figli Bret e Owen, Chris Benoit, Jake The Snake e tanti altri.

A Calgary Davey ritrovò il cugino Tom ( Dinamite Kid), col quale iniziò un feud che mise in risalto il valore d’entrambi, i quali scoprirono che avrebbero fatto successo non come avversari ma come compagni di coppia e difatti decisero di li a poco di formare i British Bulldogs, un tag team che rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi, un tag team che univa potenza, agilità, tecnica, carisma e voglia di vincere.

The British Bulldogs
Davey e Tom arrivarono nel 1985 alla WWF, federazione composta all’epoca da tag team prevalentemente di stazza superiore rispetto ai neo arrivati, ma furono subito notati per il loro modo di lottare, specialmente per i voli aerei che i fans di quel tempo non erano abituati ad ammirare.

I British Bulldogs furono presi in seguito sotto l’ala protettiva di Lou Albano e iniziarono la loro ascesa nella federazione battendo opponenti ostili come la coppia composta da King Kong Bundy e Big Jhon Studd e questo conferma ancora una volta, come se ce ne fosse ancora bisogno, il fatto che non basta essere solo dei colossi per essere imbattibili.

Di li a poco ebbero l’opportunità di divenire campioni di coppia sfidando The Dream Team, composto da Greg Valentine e Brutus Beefcake, in occasione del Saturday Night’s Main Event nel 1986; nonostante diedero del filo da torcere ai campioni in carica furono sconfitti.

Il 7 Aprile i British Bulldogs riuscirono a realizzare il loro sogno conquistando le cinture di coppia battendo i campioni in carica, il Dream Team a Wrestlemania II; poi il loro manager Lou Albano li lasciò per intraprendere la carriera d’attore.

Il loro regno di coppia durò quasi un anno sconfiggendo tutti i tag team che provarono a privare il duo delle cinture; nel frattempo un altro tag team cominciò a farsi notare nella WWF, l’Hart Foundation, tag team composto da due vecchie conoscenze di Davey e Tom, i due wrestlers in questione erano Bret Hart e Jim Neidhart che lottarono in precedenza anch’essi nella Stampede in Calgary.

Nel gennaio del 1987 la Hart Foundation sfidò i British Bulldogs ad un match per il titolo di coppia e grazie a Jimmy Hart, il manager della Hart Foundation, che pagò l’arbitro Danny Davis riuscirono a vincere il match e a divenire così i nuovi campioni di coppia.

A Wrestlemania 3, i British Bulldogs affrontarono con Tito Santana la Hart Foundation e l’arbitro corrotto Danny “Dangerous”Davis, ma anche in quest’occasione non riuscirono a sconfiggerli. Per parecchi mesi i British Bulldogs scomparirono dalla circolazione, Dinamite Kid doveva guarire dai dolori alla schiena che non gli consentivano di dare il 100% sul ring.

Alla fine del 1987 tornarono in azione, e con loro una cane di nome Matilda che diventò la loro mascotte, ma purtroppo si resero conto che i giorni più felici dei British Bulldogs erano già passati.

Nel 1988 gli Islanders guidati da Bobby Heenan rapirono Matilda e  a Wrestlemania 4 i British Bulldogs riuscirono a vendicarsi sconfiggendoli e riprendendosi la loro mascotte, la quale si vendicò  sfogandosi sul sedere di Bobby Heenan a suon di morsi, fra l’esultanza dei fans presenti all’arena.

Poi i British Bulldogs tornarono  a lottare a Calgary, dove conquistarono per la seconda volta le cinture di Stampede International Tag Team Title, ma dopo averli persi nel giro di pochi giorni il team si divise giacché Dinamite Kid accusò Davey di non aver dato il massimo durante il match causando così la loro sconfitta.

Dopo un lungo e brutale feud con Dinamite Kid, Davey riuscì a far sua anche la cintura di North American Heavyweight Title battendo Don Muraco

Davey Boy Smith “The British Bulldog”
Alla fine del 1990, Davey tornò alla WWF col nome di British Bulldog, più muscoloso e in forma che mai; subito cominciò un feud contro Warlord,.che li portò ad un match a Wrestlemania 7, dove Davey ne uscì vittorioso.

A Summerslam 1992 finalmente arrivò la sua grande occasione per il titolo intercontinentale detenuto dal cognato Bret ”The Hitman” Hart; il match si svolse in Inghilterra al Wembley Stadium davanti a più di 80.000 fans che non aspettavano altro che vedere il suo beniamino e concittadino riuscire ad aggiudicarsi il suo primo titolo da singolo nella WWF; questo match è stato senza ombra di dubbio uno dei migliori match nella carriera di entrambi e vide infine vittorioso proprio British Bulldog che a fine match fu raggiunto sul ring dalla moglie Diana, con la quale festeggiò sul ring insieme al campione uscente Bret Hart.

Purtroppo prima di Survivor Series ’92, British Bulldog uscì sconfitto da un match che lo vedeva opposto a Shawn Michaels; dopo quell’incontro Davey e la WWF si separarono a causa dello scandalo che stava colpendo la federazione di McMahon riguardo l’uso di sostanze proibite atte all’aumento della massa muscolare,il famoso scandalo steroidi.

Una breve parentesi in WCW
Nel 1993 British Bulldog passò alla WCW e si alleò con l’icona della federazione Sting, entrando in rivalità con Vader, il monster heel della WCW nonché campione assoluto.

A Slamboree 1993 riuscì a sconfiggere proprio Vader, ma ciò avvenne per squalifica e il titolo rimase nella vita del campione fra il dispiacere dei fans di Davey.

Al ppv WCW Clash Of  The Champions 24, British Bulldog ebbe la sua ultima title shot contro Vader, ma anche in questo caso non riuscì a portare a casa la vittoria a causa di varie interferenze dell’ex campione NWA e manager di Vader, Harley Race.

Il 25 luglio del 1993, Davey Boy si trovava in un locale in Calgary assieme alla moglie Diana, la quale cominciò a ballare con un tale di nome Kody, la cosa fece andare su tutte le furie Bulldog che  una volta fuori dal night cominciò a picchiarlo; il ragazzo nelle percosse sbattè la testa violentemente e ciò gli causò danni irreparabili al cervello.

Terminò così la sua breve esperienza alla federazione d’Atlanta, nella quale non riuscì ad imporsi come top face, ma che gli fece comprendere che i fans non avevano alcuna intenzione di voltargli le spalle.

Bulldog nella New Generation
A Summerslam 1994 tornò alla WWF all’angolo di Bret Hart, che in quel periodo fu protagonista di un bellissimo feud che lo vide opposto a suo fratello minore Owen, il quale aveva Jim Neidhart al proprio angolo; Bret alla fine vinse questo steel cage match e quando Owen e Jim cominciarono a malmenarlo intervenne proprio British Bulldog, facendoli scappare dalla gabbia. Nel resto dell’estate Bulldog fece coppia più volte con Bret affrontando il team composto da Owen Hart e Jim Neidhart.

Alla Royal Rumble 1995 entrò per primo seguito come secondo da HBK, ed entrambi arrivarono sino alla fine; British Bulldog scagliò HBK oltre la corda più alta e convinto della vittoria salì sul paletto opposto per festeggiare, ma Shawn, che si era aggrappato tenacemente alle corde, riuscì a non toccare con i piedi il bordo e dopo esser risalito sul ring scaraventò lo sfortunato Davey giù dal paletto.

In quel momento Bulldog decise di tornare a fare parte di un tag team, poiché nelle competizioni da singoli sembrava non riuscire più ad avere il successo sperato, ed il suo compagno di squadra fu Lex Luger, così si venne a formare il team conosciuto come Allied Powers.

In un loro match contro i Men On a Mission, Bulldog dimostrò che la sua potenza non lo aveva ancora abbandonato divenendo il primo wrestler ad aver alzato dal suolo Mabel.

Poco prima di Summerslam 1995, gli Allied Powers avrebbero dovuto affrontare nuovamente i MOM, ma Luger non era in grado di lottare, così fu sostituito da Diesel, il quale in quel periodo era in piena guerra con Mabel; quest’incontro è ricordato soprattutto perché avvenne una svolta netta nella carriera di Davey, diventò uno dei cattivi dopo aver lasciato sul ring Diesel da solo contro i Men On a Mission che gliele suonavano di santa ragione.

Così British Bulldog assunse come manager Jim Cornette, che in quel periodo era anche manager di Owen Hart e Yokozuna, e si propose con un nuovo look coi capelli molto corti, in puro stile heel.

Ad IYH 4  ricevette l’opportunità di conquistare il titolo dei pesi massimi affrontando il campione in carica Diesel, il quale perse il match ma solo per squalifica a causa dell’intervento ai suoi danni di Bret Hart, il quale a Survivor Series ’95 riuscì a sconfiggerlo divenendo lui il campione.

Così ad IYH 5 affrontò il cognato Bret Hart per il titolo dei pesi massimi, ma dopo un match molto combattuto Bulldog non riuscì a far suo il titolo più prestigioso della WWF.

Dopo un feud contro Yokozuna, il quale era entrato in collisione col Camp Cornette, a Wrestlemania 12, assieme ad Owen Hart e Vader riuscì a sconfiggere il team composto da Yokozuna, Jake The Snake e Ahmed Johnson, schienando lui stesso Jake.

Ad IYH 8 affrontò Shawn Michaels, che a Wrestlemania 12 si aggiudicò il titolo sconfiggendo Bret Hart in un iron man match, ma il match finì con un doppio schienamento.

Dopo un feud non molto felice con Psycho Sid, Davey cambiò di nuovo rotta ritornando a far parte di un tag team, e in quell’occasione il suo compagno fu il cognato Owen Hart.

Ad IYH 10 Mind Games, ottennero una shot per il titolo di coppia detenuto dagli Smoking Gunns, e finalmente Bulldog tornò ad avere una cintura sulla vita riuscendo a battere i campioni in carica.

Purtroppo, nonostante la vittoria delle cinture, tra Owen e Davey cominciarono a nascere incomprensioni che portarono i due a svariati litigi, come alla Royal Rumbe ’97, dove Owen accidentalmente eliminò Bulldog, o durante una puntata di WWF Superstar dove Davey fu sconfitto da Crush a causa di una scorrettezza da parte del gruppo della Nation of Domination, anch’essa cliente di Mason, il quale in quella stessa serata fu licenziato da Bulldog fra l’ovazione del pubblico presente che gridava “ you’ re fired!!you’ re fired!! ”

A Marzo del 1997, British Bulldog si laureò primo campione europeo della WWF, sconfiggendo nella finale disputata a Berlino in Germania proprio Owen Hart al termine di un gran match che diede molta fiducia a Davey.

 Il rapporto fra Owen e Bulldog s’incrinò irreparabilmente quando un infuriato Owen sfidò Davey per il titolo europeo. Nel Match successivo, i due non si risparmiarono, usando anche oggetti esterni; ma il match fu interrotto da Bret Hart, che arrivò sul ring, e disse loro che dovevano unire le loro forze per combattere gli americani, Austin e la WWF convincendoli così a far pace e, dopo l’ingresso di Jim Niedhart e Brian Pillman, di creare una stable storica, ossia la Hart Foundation più cattiva e feroce che mai.

Il 6 Maggio del 1997, dopo 8 mesi Bulldog e Owen persero le cinture venendo sconfitti dallo strano team composto da HBK e Stone Cold Steve Austin.

AD IYH 16 Calgary Stampede la Hart Foundation al completo (Bret, Owen, Bulldog, Neidhart e Pillman) sconfisse grazie al pin di Owen su Austin, il team composto da Shamrock, i Legion of Doom, Goldust e Stone Cold; a fine match tutto il pubblico Canadese presente all’arena cominciò ad esultare ringraziando tutti i wrestlers sul ring, famiglia Hart compresa, per tutti i bei ricordi dati e che ancora stavano regalando.

 A Summerslam 1997 British Bulldog difese con successo il titolo europeo dagli assalti di Ken Shamrock quando quest’ultimo viene squalificato.

IL 20 Settembre a One Night Only,  PPV riservato al mercato inglese, British Bulldog perse il titolo europeo contro Shawn Michaels davanti al suo pubblico; questa cosa non piacque per nulla a Davey il quale aveva concordato con Vince Mcmahon che in Inghilterra non avrebbe perso in alcun modo la cintura, ma in quel periodo le promesse di Vince McMahon valevano pochissimo, più che altro contavano le parole di Shawn Michaels capo del gruppo della Kliq, di cui è tuttora membro insieme a HHH, Nash e Hall, che in quel periodo possedeva più potere decisionale di tutti i dirigenti della WWF messi insieme, ed infatti a Survivor Series 1997, Bret Hart subisce l’oramai famosissimo screwjob da parte di Vince ed HBK. Negli spogliatoi Bulldog cercò di dividere Bret, che aveva già colpito Vince con un pugno, da quest’ultimo e dal figlio Shane e in quel momento il dolore che provava da qualche tempo alla caviglia si acutizzò; in seguito a questo brutto episodio Bulldog insieme a Jim Neidhart abbandonò la WWF per accasarsi alla WCW con la quale Bret Hart aveva già firmato un contratto.

Altra breve parentesi in WCW
Nel suo secondo e ultimo stint alla World Championship Wrestling, Bulldog ebbe sfortunatamente ancor meno fortuna se comparato col primo, perché questa volta Davey, anche a causa di vari infortuni fra cui uno alla schiena che si acutizzò quando cadde in una parte del ring dove vi era nascosta una specie di botola dalla quale più tardi sarebbe uscito Warrior, fu usato come midcarder anche in coppia con Jim Neidahrt; Bret Hart propose a Bischoff di poter riformare la Hart Foundation con i suoi due cognati per poter creare un gruppo da opporre all’nWo di Hulk Hogan, ma Eric scartò l’idea e poco dopo, mentre Davey era ricoverato in ospedale, lo licenziò in tronco.

Bulldog Attitude
British Bulldog tornò a lottare alla WWF il 9 Settembre del 1998 sconfiggendo Big Boss Man e conquistando la cintura hardcore; ma Vince Mcmahon per convincerlo a tornare alla WWF, al momento di firmare il contratto, gli assicurò che l’avrebbe fatto tornare un gran main eventer e una delle superstar principali dell’era Attitude. Così al ppv Unforgiven 1999, partecipò al Six Men Challenge Match in cui parteciparono anche The Rock, Kane, Big Show, Mankind e HHH, il quale si aggiudicò la vittoria.

 Al ppv Rebellion, annuale ppv riservato esclusivamente al mercato britannico, Bulldog colpì inavvertitamente Stepahie McMahon con un secchio dell’immomndizia in un gesto di frustrazione e quella stessa sera affrontò Chyna, ma il match fu quasi subito interrotto da Jeff Jarrett.

Bulldog entrò in seguito in un centro per cercare di disintossicarsi da droghe come i pain killers, ma non riuscì mai a completare il recupero uscendo anticipatamente dal centro, venendo così più tardi licenziato dalla WWF.

Nel periodo successivo, Davey fu accusato di minacce di morte nei confronti di sua moglie Diana, e quando l’accusa nei suoi confronti cadde i due divorziarono.

Due settimane dopo aver lottato a Winnipeg insieme al figlio Harry, precisamente nella mattina del 18 Maggio 2002, Davey Smith viene trovato morto.

Purtroppo finisce così la vita e la carriera di un wrestler che molto probabilmente seminò più di quanto in seguito riuscì a raccogliere; Bulldog, come molti altri, ha vissuto per il wrestling ed è morto per il wrestling, cercando ogni giorno di allenarsi al meglio per tenersi stretto i fans che sin dall’inizio avevano fatto il tifo per quel giovane ragazzo venuto dall’Europa.

Simone ”Tucchia” Vasta

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