Samoa Joe: The Samoan Submission Machine

Nome e Cognome: Joe Seannoa

Altezza: 190 cm

Peso: 127 kg

Nato il: 17 marzo 1979

A: Isole Samoa

Mossa Risolutiva Finale: Muscle Buster, Choke Sleeper

Debutto nel Wrestling: 1999

Allenato da: Johnny Hemp, Cincinnati Red, Johnny Delayo

Federazioni: UIWA, UPW, ROH, MLW, AWS, IWA Mid-South, PWG, JAPW, TWC, IPW UK, FIP, NWA/TNA

Titoli vinti:

NWA International Tag-Team Titles

UPW No Holds Barred title (2)

UPW Heavyweight title

UIWA Tag Team titles (2)

Ring of Honor title

Ring of Honor Pure title

TNA X-Division Title (5)

Twin Wrestling Entertaiment Heavyweight Title

TNA Tag Team Titles (2)

TNA World Heavyweight Title

TNA Television Title

NXT World Heavyweight Title (2)

WWE United States Title (2)

Joe Seannoa, in arte Samoa Joe, è un lottatore a dir poco sorprendente: nonostante sia dotato di un fisico imponente(1 metro e 90 centimetri di altezza per 127 chilogrammi) sul ring corre, salta ed esegue velocissime combinazioni di mosse. Durante i suoi match Joe è solito stiffare, soprattutto quando si esibisce nei suoi ormai famosissimi calci, e per questo è stato molto criticato dai colleghi che ritengono molto pericoloso il suo modo di combattere. Appassionato di wrestling sin dall’infanzia, Joe fa il suo primo match a 20 anni dopo soli tre mesi dall’inizio degli allenamenti nell’UIWA West Coast Dojo(dove veniva seguito da Johnny Hemp, Cincinnati Red e occasionalmente da Johnny Delayo). Il suo primo avversario è il wrestler mascherato Uncle Jess Hansen; nei mesi successivi Joe combatte più volte contro il suo allenatore Cincinnati Red, inoltre nella UIWA forma con Foob Dog il tag team chiamato The Island Sindacate.

I due conquistano i titoli tag in due occasioni e li perdono definitivamente il 16 marzo 2001, un mese prima della morte della federazione. Nel frattempo Joe esordisce nella UPW e fa anche un provino per la WWE, che lo fa perdere contro Essa Rios il 3 marzo durante lo show minore Jakked e poi lo scarta: in seguito la federazione di Stamford tornerà sui suoi passi e tenterà più volte di mettere Joe sotto contratto ottenendo sempre un rifiuto. Il 14 marzo Joe strappa a Christopher Daniels il titolo dei pesi massimi della UPW: ha inizio il regno più lungo della storia della federazione, costellato da vittorie prestigiose come quella contro Tommy Dreamer. Joe perde il titolo il 27 novembre contro Mikey Henderson, ma in questo periodo il samoano non lotta solo in America ma anche in Giappone.

Da giugno infatti Joe combatte nella Zero-One e il 14 di quel mese lui e Keiji Sakoda vincono gli NWA International Tag Team Titles: i due tengono le cinture fino al 9 luglio, quando vengono sconfitti da Steve Corino e Mike Rapada. I mesi di gavetta continuano, gli avversari che affronta più di frequente sono Shinjiro Otani, Low Ki, Steve Corino. Finito il tour in Giappone, Joe comincia a combattere nella Ring Of Honor: al suo esordio(5 ottobre 2002) affronta il solito Low Ki e perde, si rifà circa un mese dopo quando in squadra con Christopher Daniels e Donovan Morgan ha la meglio Low Ki, Doug Williams e Homicide. Il 16 novembre Joe batte Dunn e Marcos ma più tardi nella serata viene sconfitto da Homicide; il 28 dicembre la 4 way dance tra Joe, Steve Corino, Low Ki e American Dragon finisce in no contest perché l’incontro, strepitoso e appassionante, va oltre il limite di 45 minuti. Il 2003 inizia bene per Joe che l’11 gennaio batte American Dragon; questi gli rende il favore l’8 febbraio, ma il 15 marzo Joe ha la meglio su Homicide, EZ Money e BJ Whitmer diventando il primo sfidante per il titolo della ROH! Sette giorni dopo Joe, CW Anderson e Jack Victory affrontano Homicide e Da Hit Squad in un match che finisce in un no contest ma più tardi Joe ha la meglio su Xavier e conquista il titolo della Ring Of Honor!!

Il regno inizia nel migliore dei modi, il 12 aprile Joe vince un quadrangolare contro Matt Striker, Tom Carter e Colt Cabana, il 26 dello stesso mese batte Doug Williams, il 31 maggio schiena Homicide! Samoa Joe forma con CW Anderson e con Michael Shane il team che prende il nome di “The Group”, i tre però vengono sconfitti da un’altra stable, la “Propercy” di Christopher Daniels, Danny Maff e Morgan. Maff decide di sfidare Joe per il titolo, ma perde: subisce la stessa sorte anche Paul London, che a differenza di Joe cede alle lusinghe della WWE(e se ne pentirà amaramente…). Anche BJ Whitmer e CM Punk si arrendono al samoano, che trascorre il mese di agosto nella Zero One rimediando però quasi solo sconfitte. Tornato alla ROH, partecipa ad una fatal 4 way ma la vittoria arride a Jay Briscoe(gli altri partecipanti erano Chris Sabin ed Aj Styles); in MLW è un wrestler per certi versi simile a lui, il grande Mike Awesome, a sconfiggerlo. La striscia negativa di Joe si interrompe qui, il ragazzo torna alla vittoria il 20 settembre(il giorno dopo la sconfitta patita da Awesome)in un match contro il suo grande rivale Christopher Daniels; Joe batte anche Briscoe ma perde contro Homicide in un match dove per fortuna il titolo non era in palio. Il primo novembre Steve Corino e CM Punk schienano contemporaneamente Samoa Joe e Christopher Daniels!!

Joe decide di prendersi anche i titoli di coppia e insieme ad Aj Styles sfida i Briscoe Brothers ma il match viene perso a causa di Aj che colpisce accidentalmente Joe: ne viene fuori un incontro tra i due per il ROH Title ed è il samoano a vincere. La faida tra Joe e Jay Briscoe continua, i due si affrontano anche durante la battaglia finale tra ROH e AJPW(27 dicembre) ed è ancora Joe a vincere. Il 2004 inizia con un’altra vittoria, stavolta contro Balls Mahoney, poi Joe affronta due volte i Briscoes per i titoli di coppia, prima insieme a The American Dragon, poi insieme a Jerry Lynn ma non riesce a strappare le cinture ai due. Durante lo show dove si festeggia il secondo anniversario della federazione Samoa Joe vince una fatal 4 way contro Low Ki, Danny Maff e BJ Whitmer mentre il 13 marzo affronta e sconfigge per l’ennesima volta Jay Briscoe, stavolta in un bellissimo steel cage match! Il 23 aprile Joe ha la meglio su Homicide ma solo per squalifica: il match però gli costa caro perché il folle Homicide gli tira in faccia una palla di fuoco! Il giorno dopo Joe si presenta con delle bende sulla faccia, tuttavia combatte e vince contro Matt Stryker. Il primo maggio in uno show della AWS Adam Pierce e Baby Slymm risultano entrambi vincitori in una fatal 4 way nella quale erano coinvolti anche Samoa Joe e Frankie Kazarian; 13 giorni dopo nella USA Pro Wrestling va in scena un altro match tra Joe e la sua nemesi Low Ki che stavolta finisce in parità per doppio knock out.

Il 15 maggio Joe batte Ricky Reyes mantenendo il titolo della ROH, passa una settimana e Joe si ripete, stavolta contro l’odiato Homicide: molti pensano che la loro faida sia finita, ma si sbagliano di grosso! I due si affrontano anche nella IWA mid South: il 30 maggio Chris Hero, Homicide e B-Boy riescono a battere Joe, CM Punk e BJ Whitmer in un match a eliminazione, l’11 giugno Joe, che sei giorni prima nella JAPW aveva tradito Danny Maff facendogli perdere un match che vedeva i due contrapposti a Vader e Mike Awesome, sconfigge Homicide per sottomissione. Il giorno dopo nella ROH va in scena uno splendido match(uno dei migliori della storia della federazione) tra Samoa Joe e CM Punk che si conclude in un pareggio poiché supera il tempo limite di 60 minuti: Joe, sfinito, viene attaccato brutalmente da un Homicide sempre più spietato! Joe combatte anche nella Pro Wrestling Guerrilla ottenendo una bella vittoria contro B-Boy e una sconfitta insieme a Ricky Reyes contro il team composto da Christopher Daniels e American Dragon. Quest’ultimo è anche il vincitore, nello show della ROH del 24 giugno, di un 6 way elimination match al quale partecipavano Samoa Joe(che nella stessa serata aveva battuto Matt Stryker), Colt Cabana, Mark Briscoe, Homicide e Austin Aries.

Per fronteggiare Homicide, Samoa Joe si allea contro i suoi due storici avversari, i fratelli Briscoe: i tre riescono ad avere ragione di Homicide, Ricky Reyes e Rocky Romero! Nel postmatch fa il suo ritorno in ROH Low Ki che inizialmente sembra essere dalla parte di Joe ma poi lo colpisce con la sua stessa cintura!!! Il 23 luglio Joe sconfigge ancora una volta Homicide, ma subisce un pestaggio da parte dei Rottweillers; l’atleta però il giorno dopo compare sul ring e ha la meglio su Colt Cabana, dando ancora una volta prova della sua indistruttibilità. Il 7 agosto è la volta di Trent Acid, poi Joe prende parte a due date della Pro Wrestling Guerilla sconfiggendo prima Super Dragon e poi Frankie Kazarian, ma il 28 agosto Homicide vince una 3 way dance non valida per il titolo contro CM Punk e Samoa Joe. L’11 settembre Joe difende con successo il titolo della ROH contro Doug Williams, sei giorni dopo partecipa al Ted Petty Invitational Tournament della IWA Mid South: dopo aver sconfitto nell’ordine Roderick Strong, Nigel McGuiness e Rainman(quest’ultimo in soli 56 secondi!) perde la finale, una triple treath contro Bryan Danielson ed Aj Styles. Il 25 settembre nello show della International Wrestling Cartel si svolge un bellissimo incontro tra due grandi talenti, Samoa Joe e Christopher Daniels che si conclude in pareggio poiché i due han superato il limite di 30 minuti.

Il 2 ottobre in ROH Joe batte American Dragon, sette giorni dopo in uno show della Pro Wrestling Guerrilla si ripete contro Joey Ryan, poi fa altre due date nella ROH difendendo con successo il titolo dagli attacchi di Rocky Romero e CM Punk(la contesa con quest’ultimo termina, ancora una volta, in pareggio per il superamento del limite di 60 minuti) e infine combatte nella IWA Mid-South. In questa federazione, dopo aver battuto Ryan Boz e aver disputato un violentissimo match contro il gigantesco Abyss conclusosi in un no contest, il 21 ottobre Joe vince il 1-night Revolution Strong Style Tournament sconfiggendo nell’ordine Austin Aries, Roderick Strong e B-Boy. Passa un giorno e Joe assapora la sconfitta, il team composto da Aries, Strong e Nigel McGuinness ha la meglio sulla squadra formata dal samoano, da Ace Steel e da Nate Webb. McGuinness si ripete il 5 novembre nella ROH quando in coppia con John Walters batte Joe e Jay Lethal. Intanto il colosso samoano non ha dimenticato ciò che gli ha fatto Low Ki e per contrastarlo chiama una vera e propria leggenda giapponese….Jushin Thunder Liger!!! Il favoloso duo ha la meglio su Low Ki e American Dragon, poi Joe decide di regolare un altro conto in sospeso e finalmente riesce a battere CM Punk in un No Time Limits Match che dura ben 31 minuti.

Joe cerca di catturare il titolo della Jersey All Pro Wrestling ma ottiene solo un pareggio contro Danny Maff mentre il 18 dicembre nella Pro Wrestling Guerrilla batte ancora una volta American Dragon, dopodiché accade l’impensabile: Austin Aries chiede e ottiene un match per il titolo della Ring Of Honor e riesce a catturare la cintura che Joe aveva difeso contro avversari ben più agguerriti di lui!! Termina così il regno di Samoa Joe, un regno durato oltre un anno e sette mesi! Joe non si dà per vinto e inizia il 2005 alla grande: il 7 gennaio nella Full Impact Pro Wrestling batte Roderick Strong in un incontro che riceve una vera e propria standing ovation da parte del pubblico, otto giorni dopo batte finalmente Nigel McGuinness e più tardi nella serata ha un alterco col leggendario Mick Foley!!! L’ex Mankind lo colpisce in testa con una sedia e circa un mese dopo(nel frattempo Joe continua a combattere nelle indies vincendo quasi sempre) gli manda contro due avversari di cui il samoano si sbarazza facilmente: il primo è Vordell Walker, il secondo è quello che Foley definisce il nuovo Cactus Jack, il divertentissimo Ebessan!

Il 25 febbraio Joe e American Dragon hanno la meglio su Austin Aries e Jack Evans: Joe pensa che sia arrivato il momento di confrontarsi di nuovo con colui che gli ha sottratto il titolo della ROH e lo sfida ad un match ma viene sconfitto. Il 5 marzo si svolge il Trios Tournament, Joe decide di prendervi parte insieme a Vordell Walker e ad American Dragon ma i tre perdono al secondo turno contro i Rottweilers; sette giorni dopo Joe  e Jay Lethal battono CM Punk e Spanky grazie all’aiuto del lottatore della WWE Stevie Richards! Nelle altre indies Joe continua ad essere richiestissimo, nell’evento della TWC chiamato International Showdown batte CM Punk, poi vola in Inghilterra per sconfiggere nella stessa serata prima Spud e poi Martin Stone, dopodiché ritorna in America ottenendo una bella vittoria contro Low Ki in uno show della Jersey All Pro Wrestling, infine viene sconfitto da Aj Styles nella Pro Wrestling Guerrilla. Il 2 aprile insieme a Jay Lethal tenta di prendere i vacanti tag team titles ma BJ Whitmer e Jimmy Jacobs rendono vana ogni speranza. Joe allora decide di puntare al ROH pure title e dopo aver ottenuto una title shot schienando Colt Cabana in un 4 corner survival match riesce a far sua la cintura battendo, ironia della sorte, proprio l’amico Jay Lethal!!!!

Nel postmatch i due vengono attaccati dai Rottweilers, allora uniscono di nuovo le forze e affrontano i rivali andando però incontro a una cocente sconfitta. Il 13 maggio Jack Evans vince un 4 corner survival match contro Joe, Delirious ed Ebessan ma il Pure Title non era in palio; Joe non riesce a fare suo il titolo della JAPW, che va all’amico Evans, in compenso difende con successo il ROH Pure Title contro James Gibson(Jamie Noble), Nigel McGuinness e Colt Cabana, mentre nella IWA Midsouth batte Necro Butcher per knockout in quello che da molti è considerato uno dei match con più largo uso dello stiff. A questo punto Joe, dopo anni passati nelle indies, decide finalmente di esordire in una major: non sceglie la WWE bensì la TNA, che lo inserisce nella X-Division! Joe debutta durante il pay per view Slammyversary sconfiggendo Sonjay Dutt e catturando subito l’attenzione del pubblico di Orlando. Joe continua comunque a combattere anche nelle indies, dove continuano gli alterchi con Mick Foley, il quale gli fa perdere un match contro Raven in un evento della Warrior 1 Wrestling!

Il 9 luglio in ROH Samoa Joe si toglie una bella soddisfazione sconfiggendo quell’Austin Aries che mesi prima gli aveva strappato il titolo massimo della federazione. Joe conserva il pure title anche contro Jimmy Rave, ma il suo nome finisce sulla bocca di tutti per la sua prestazione durante il ppv della Tna No Surrender contro il bravissimo Chris Sabin! Nella ROH continua la faida contro i Rottweilers, mentre in Tna si svolge il Super X Tournament: Joe batte prima Sonjay Dutt, poi Alex Shelley e si prepara per la finale contro Aj Styles. Il 12 agosto in ROH cerca di conquistare il titolo massimo in una fatal 4 way ma la vittoria arride a James Gibson(gli altri partecipanti erano CM Punk, campione in carica, e Christopher Daniels). Joe si consola battendo Aj Styles a Sacrifice e vincendo così il Super X Tournament con in palio la shot per il titolo della X-Division: il director of authority Larry Zbysko, non contendo del controverso finale che vede il campione della X-Division Christopher Daniels aiutare Joe a battere Styles, decide che l’incontro sarà un triple treath match! Ironia della sorte, Joe affronta i suoi due futuri avversari nelle altre federazioni: il 20 agosto batte Daniels conservando il ROH Pure Title, sei giorni dopo in uno show della International Wrestling Cartel ha la meglio su Aj Styles. Passa una sola giornata e Joe perde il Pure Title per mano di una delle sue bestie nere, Nigel McGuinness!

L’11 settembre si svolge Tna No Surrender: Joe affronta i suoi due nemici, ma perde senza essere schienato quando Styles riesce ad ottenere un roll up vincente su Daniels! Per il pay per view più importante della Tna, lo storico Bound For Glory, la Tna sceglie per Joe un avversario prestigiosissimo per dar vita ad un incontro mozzafiato: così, Samoa Joe e Jushin Thunder Liger si trovano di nuovo sullo stesso ring, ma stavolta sono avversari! Il match non delude le aspettative ed è Joe a vincere; nella stessa serata il samoano partecipa al 10 man gauntlet match con in palio una shot per il titolo NWA ma la vittoria va a Rhino.Il 13 novembre a Genesis il Team composto da Samoa Joe, Christopher Daniels, Roderick Strong e Alex Shelley affronta quello formato da Austin Aries, Matt Bentley, Chris Sabin e Sonjay Dutt in un Elimination Match: Joe e Daniels sono gli unici “sopravvissuti” col Fallen Angel che ruba letteralmente lo schienamento finale al samoano. Nel postmatch, Joe attacca Daniels ed esegue su di lui una violentissima Muscle Buster su una sedia, bagnando poi l’asciugamano col sangue del rivale!! Nelle settimane successive Joe combatte a Impact con l’asciugamano sporco di sangue, ma viene preso di mira da Aj Styles, il quale lo accusa di non rispettare il codice della X-Division; in ROH invece ha un feud con Jay Lethal, che effettua un turn heel dopo un loro match. L’8 dicembre a Turning Point, Styles e Joe si scontrano in un match con in palio il titolo della X-Division: un incontro bellissimo, al termine del quale Joe riesce a far sua la cintura. Il samoano non si accontenta e prova a infortunare Aj, ma viene fermato dal ritorno di Christopher Daniels. Nelle successive puntate di Impact, Joe batte Jay Lethal, Roderick Strong e Cassidy Riley, confermando il suo strepitoso stato di forma: il 15 gennaio 2006 a Final Resolution non si limita a battere Christopher Daniels ma lo pesta a sangue, costringendo di fatto Aj Styles a gettare la spugna. Il gesto di Aj provoca il risentimento di Daniels, il quale si vede sconfitto senza, di fatto, aver subito uno schienamento o aver ceduto per il dolore: ad Against All Odds i due vengono messi in un 3-Way Match contro il campione Samoa Joe, che tiene il titolo. Il 25 febbraio in Ring Of Honor Joe vince un grudge match contro Jay Lethal; intanto in TNA Styles e Daniels chiedono vendetta e ottengono l’opportunità di sfidare il campione in un Ultimate X. Nel pay per view chiamato Destination X, Joe paga l’inesperienza in questa tipologia di match e il peso eccessivo che non gli permette di aggrapparsi bene alle corde: Daniels gli strappa il titolo, ma Joe resta comunque imbattuto.

Il samoano si consola tre giorni dopo, vincendo il titolo dei pesi massimi della Twin Wrestling Entertaiment ai danni di Bobby Roode; in ROH il 25 marzo insieme a American Dragon prende parte a un international dream match contro Naoki Marufuji e KENTA, il 30 dopo un match perso contro Christopher Daniels viene attaccato dagli atleti CZW Necro Butcher e Chris Hero e poi salvato da Bj Whitmer. Il Director Of Authority della TNA Larry Zbyszko dice a Joe che è il momento di passare al livello successivo e a Lockdown lo mette in un match contro Sabu. Il samoano comunque punta ancora all’X-Division Title, che riconquista il 13 aprile(due settimane prima era diventato il number one contender battendo Alex Shelley, Sonjay Dutt e Chris Sabin) ai danni di Daniels in un match a senso unico. Il 23 aprile il Team CZW(Necro Butcher, Chris Hero e Super Dragon) sconfigge il Team ROH(Samoa Joe, Bj Whitmer e Adam Pearce) in un match interpromozionale; il giorno dopo si svolge il pay per view Lockdown, in cui Joe ha la meglio su Sabu all’interno della gabbia a sei lati. Mentre in ROH continua la faida interpromozionale con la CZW, che vede gli atleti della federazione giallo nera sempre in vantaggio, in TNA Sting annuncia il suo tag team partner a Sacrifice… e si tratta proprio di Samoa Joe!!! Il match si svolge a Sacrifice e vede il team composto da Joe e Sting battere quello formato da Jeff Jarrett e Scott Steiner: nel postmatch i due heel attaccano Sting, che non viene aiutato dal partner. Big Poppa Pump però è arrabbiato anche con Joe e lo sfida a un match a Slammyversary: il samoano accetta e nel pay per view riesce a dominare l’ex campione WCW. Quattro giorni dopo Steiner si vendica: durante una puntata di Impact attacca Joe, che era impegnato a difendere il titolo della X-Division in un triple threat contro Sonjay Dutt e Senshi. Proprio quest’ultimo approfitta dell’attacco per schienare Dutt e vincere la cintura: Joe ancora una volta perde il titolo ma conserva la propria imbattibilità.

Il 15 luglio il Team ROH(Samoa Joe, Adam Pearce, Bj Whitmer, Ace Steel e American Dragon) riesce finalmente a battere il Team CZW(Necro Butcher, Chris Hero, Nate Webb, Claudio Castagnoli e Eddie Kingston) in un Cage Of Death Match; il giorno dopo nel pay per view TNA Victory Road, Samoa Joe prende parte a un 4-Way Road To Victory Match che viene vinto da Sting, il quale schiena Scott Steiner(l’altro partecipante era Christian Cage). In una delle successive puntate di Impact, Joe combatte un match violentissimo contro Rhino, che finisce in no contest per l’intervento di Monty Brown: i tre si affrontano ad Hard Justice in un Falls Count Anywhere Match, che viene vinto dal samoano. In ROH arriva un altro titolo per Joe, si tratta del Natural Title, vinto il 26 agosto contro Homicide, Christopher Daniels e Low Ki in un 4-Way Belt On a Pole Match; in TNA invece gli viene offerta la possibilità di affrontare il campione dei pesi massimi Jeff Jarrett in un non title match, coi fans a bordo ring che possono colpire con le loro cinte chiunque esca dal quadrato. Il 21 settembre  Jarrett compie un clamoroso autogol, colpendo Joe con la chitarra e facendolo sanguinare: il samoano si arrabbia tantissimo e tre giorni dopo a No Surrender la sua furia si abbatte su Jeff che, anche a causa delle cinghiate dei fans, perde malamente l’incontro. In quell’occasione Joe ruba la cintura NWA a Jarrett e nelle settimane successive sono vani i tentativi di Cornette, Christian Cage(che lo sfida a un ladder match, perdendo) e dello stesso campione di convincerlo a restituire il titolo: il 19 ottobre ci riesce Kurt Angle, che rifila una testata al samoano facendolo sanguinare!! Tre giorni dopo a Bound For Glory Joe vince il Monster’s Ball Match contro Brother Runt, Abyss e Raven dopo aver eseguito la Muscle Buster su quest’ultimo; nello stesso pay per view ha un altro alterco con Kurt Angle, ma i due vengono separati dalla security. Il tanto atteso dream match tra i due si svolge a Genesis, dove Joe perde la sua imbattibilità dopo 18 mesi cedendo alla ankle lock: Joe però non ci sta e chiede con insistenza una rivincita per Turning Point. L’8 dicembre affronta The American Dragon per il ROH Title, ma non riesce a far sua la cintura; due giorni dopo si svolge Turning Point e stavolta il samoano ha la meglio su Angle. L’eroe olimpico si infuria e chiede lo svolgimento della “bella”: il 14 gennaio 2007 a Final Resolution va in scena un bellissimo Iron Man Match da trenta minuti, che Joe perde col punteggio di 3 a 2. Il 27 gennaio il samoano tenta un nuovo assalto al ROH Title, ma viene battuto da Homicide: quattro giorni dopo annuncia che lascerà la federazione dopo il tour in Inghilterra, che per l’occasione viene ribattezzato “Samoa Joe Farewell Tour”. La sua esperienza nella compagnia che lo ha lanciato si conclude con un bellissimo match vinto contro Homicide il 4 marzo. In TNA, dopo aver svolto egregiamente il ruolo di Special Enforcer nel match tra Kurt Angle e Christian Cage ad Against All Odds, ottiene la sua prima title shot per il titolo NWA: l’11 marzo a Destination X combatte contro Christian Cage, ma non riesce a prevalere contro l’Instant Classic. Nel pay per view successivo, Lockdown, il Team Angle(Kurt Angle, Samoa Joe, Sting, Jeff Jarrett, Rhino) ha la meglio sul Team Cage(Christian Cage, Abyss, Aj Styles, Tomko, Scott steiner) in un Lethal Lockdown Match; circa un mese dopo a Sacrifice Joe si trova davanti il suo vecchio nemico Aj Styles e lo batte senza grossi problemi. Nella puntata di Impact del 24 marzo Joe ottiene una prestigiosissima vittoria contro Sting, anche se viene avvantaggiato dall’intervento di Christopher Daniels: grazie a ciò si qualifica al King Of The Mountain Match valevole per l’assegnazione del TNA World Heavyweight Title. L’incontro viene vinto da Kurt Angle, che nel postmatch festeggia eseguendo una Olympic Slam su Joe. Il samoano il 12 luglio a Impact fa suo per la terza volta il titolo X-Division in un Triple Threat che lo vedeva opposto a Jay Lethal e Chris Sabin: per Victory Road viene organizzato il Match Of The Champions, un incontro a squadre dove il campione dei pesi massimi e quello della X-Division affrontano i campioni di coppia. In questo modo Kurt Angle e Samoa Joe diventano, loro malgrado, tag team partner e battono il Team 3-D: Joe esegue lo schienamento vincente e, per la stipulazione dell’incontro, vince i tag team titles! Joe però vuole di più e sfida Kurt Angle a un match per il pay per view Hard Justice: se Angle vince potrà prendere i titoli tag e X-Division, ma se perde dovrà dare a Joe il titolo TNA e quello IWGP. Nelle puntate di Impact che precedono il pay per view, Karen Angle chiede il divorzio al marito Kurt e si schiera con Joe: in realtà è tutta una finta, che viene rivelata proprio ad Hard Justice, quando Karen colpisce il samoano con una sedia facendogli perdere incontro e cinture.

Joe non ottiene una rivincita, ma inizia un feud con l’ancora imbattuto Christian Cage: a No Surrender il canadese vince, ma solo per squalifica in quanto il samoano non riesce a contenere la sua rabbia. A Bound For Glory si svolge il rematch tra i due e, anche grazie allo Special Enforcer Matt Morgan che impedisce le interferenze esterne, Joe pone fine all’imbattibilità di Christian, facendolo cedere alla coquina clutch. Inizialmente, Joe non prende parte al Fight For The Right Tournament, ma dopo che Chris Sabin vs Alex Shelley finisce in doppia squalifica, gli viene dato il diritto di entrare nel caso sconfigga Christian Cage: ciò però non accade per colpa di Robert Roode, che interferisce nell’incontro permettendo a Cage di battere il samoano. Joe si vendica l’11 novembre a Genesis, sconfiggendo Roode in modo abbastanza netto; viene poi scelto dai riformati Outsiders per affrontare l’Angle Alliance a Turning Point. Durante quest’ultimo pay per view però qualcosa va storto, poiché Scott Hall non si presenta a causa dei problemi che noi tutti conosciamo: Joe allora effettua un promo shoot dove se la prende contro Hall, Nash e tutte le primedonne, elogiando invece chi, come lui, si fa il mazzo ogni settimana. Hall viene sostituito da Eric Young e il trio vince il main event(Joe schiena Tomko dopo aver eseguito su di lui la Muscle Buster), poi nel backstage, a telecamere spente, Joe ha un acceso diverbio con Kevin Nash e Dixie Carter; il giorno dopo il samoano si scusa e l’allarme rientra, ma la federazione decide di sfruttare questo piccolo incidente per creare una bella storyline che durerà per gran parte del 2008. All’inizio del nuovo anno Joe si lamenta perché non gli è stato dato un match a Final Resolution, mentre Nash e Hall hanno addirittura un incontro per i titoli di coppia: Jim Cornette risolve la situazione permettendo al samoano di sostituire l’ormai disperso Hall. Così durante il pay per view Joe e Nash combattono nuovamente insieme, ma nel corso del match quest’ultimo abbandona il tag team partner, lasciandolo in balia dei campioni Aj Styles e Tomko, che fanno valere la loro superiorità numerica per ottenere la vittoria. Nella successiva puntata di Impact, Joe cerca di attaccare Nash nel backstage, ma questi, armato di mazza da baseball, gli dice che in realtà a Final Resolution voleva solo insegnargli come ci si comporta nel business. In questo modo Kevin Nash diventa il mentore di Samoa Joe: i due fanno letteralmente impazzire Jim Cornette, il quale ogni settimana cerca di far firmare al samoano un nuovo contratto, senza riuscirci. Nel corso delle contrattazioni Joe chiede e ottiene una futura title shot, ma in cambio deve fare lo Special Guest Enforcer ad Against All Odds: si ritrova così nello stesso ruolo e persino nello stesso match(Kurt Angle vs Christian Cage) dell’anno precedente! Joe e Nash trovano un altro alleato in Christian Cage: i tre sfidano l’Angle Alliance ad un match a Destination X. Il 6 marzo a Impact il samoano affronta Tomko in un first blood match e domina la contesa, ma si fa un taglio nel gomito e perde: la sua sconfitta è ininfluente, perché nella stessa sera Nash a Cage vincono i rispettivi incontri e, come era stato deciso all’inizio della puntata, ottengono di iniziare il match in pay per view in superiorità numerica per cinque minuti. A Destination X il trio batte l’Angle Alliance, con Joe che fa cedere Tomko alla Coquina Clutch: tutto e pronto per il match di Lockdown, con il match per il titolo tra Kurt Angle e Samoa Joe, ma quest’ultimo decide di alzare la posta in palio, giurando che qualora dovesse perdere si ritirerà dal wrestling. Entrambi si allenano con dei lottatori delle MMA e il 13 aprile il loro confronto all’interno della gabbia a sei lati comincia proprio come un combattimento di quella disciplina. E’ Joe a riportare il match su binari classici con un lariat ed è lo stesso Joe a chiudere l’incontro con la Muscle Buster, laureandosi per la prima volta campione dei pesi massimi e arrivando quasi a piangere al centro del ring mentre stringe la cintura!!

Angle chiede e ottiene un rematch a Impact, ma l’intervento di Scott Steiner, che ha una il diritto a un incontro titolato avendo vinto il Feast Of Fired Match, costringe Cornette a sancire un triple threat a Sacrifice: nelle settimane che precedono il pay per view, Kurt subisce un infortunio e viene sostituito da Kaz. Joe mantiene il titolo a Sacrifice, ma prima del match ha un alterco con Nash, reo di essere andato a salutare il suo vecchio amico Steiner. Giugno è il mese di Slammyversary e del King Of The Mountain: Kevin Nash conosce le difficoltà dell’incontro e chiede di essere lo Special Guest Enforcer: nascono nuovi litigi tra lui e Joe, il quale sostiene di potercela fare anche da solo. Alla fine l’intervento di Nash si rivela decisivo e permette a Joe di essere il primo campione della storia a mantenere il titolo in un King Of The Mountain, avendo la meglio su Booker T, Robert Roode, Christian Cage e Rhino. Booker T però non accetta la sconfitta e attacca verbalmente Joe, sfidandolo a un match a Victory Road: il samoano accetta, ma nelle settimane successive va su tutte le furie quando Kevin Nash gli dice che non può battere l’atleta di colore. Il 13 luglio a Victory Road si svolge uno dei match titolati maggiormente controversi della storia: dopo pochi minuti Joe potrebbe già chiudere l’incontro, ma preferisce torturare l’avversario in ogni modo possibile, torturandolo davanti alla moglie disperata. Gli arbitri non riescono a fermare uno scatenato Samoa Joe, allora interviene Sting, ma il samoano non dà retta nemmeno a lui: lo Stinger allora lo colpisce con la sua mazza da baseball, lasciando tutti a bocca aperta! Sharmell effettua un conto di tre e sembra che l’esanime Booker T abbia vinto il titolo: in realtà prende solo possesso della cintura, Joe resta campione e il match risolutivo tra i due è atteso per Hard Justice. Booker T dice di avere Sting come nuovo alleato e i fatti sembrano dargli ragione: durante le puntate di Impact capita spesso che si spengano le luci e uno tra lui e Sharmell si ritrovi con una mazza da baseball in mano, a volte dopo aver colpito Samoa Joe. Ad Hard Justice i due si scontrano in un Six Sides Of Steel Weapons Match, anche stavolta le luci si spengono… ma stavolta è Joe a colpire Booker T con una chitarra spuntata da chissà dove! L’11 settembre a Impact, Kevin Nash dice a Joe di avergli insegnato tutto quello che sa: i due si riappacificano definitivamente e si abbracciano al centro del ring. A No Surrender, Joe è chiamato a difendere la cintura dall’assalto di Kurt Angle, Christian Cage e Booker T, ma quest’ultimo non riesce a raggiungere l’arena a causa dell’uragano che si abbatte sulla sua città: il match viene vinto dal samoano grazie a colui che gli aveva dato la chitarra nel pay per view precedente, il founder della TNA Jeff Jarrett. Nello stesso evento è successa un’altra cosa interessante: Sting ha rivelato di avere ottenuto una title shot per Bound For Glory. Ha inizio una serie di confronti verbali tra i due, con Sting che accusa Joe di non avere rispetto per le leggende e questi che gli risponde a tono, dicendo che una persona il rispetto se lo deve guadagnare. La battaglia per il rispetto e per la cintura ha luogo a Chicago il 12 ottobre: come nel match con Booker T, Joe ha in mano la vittoria, ma preferisce infierire sul rivale, fino all’arrivo di Kevin Nash, che tradisce il samoano colpendolo con la mazza da baseball.

Dopo 182 giorni di regno(il più lungo della storia del TNA title), Joe perde il titolo: nelle settimane successive si scopre che Nash aveva pianificato tutto da quasi un anno per vendicarsi delle brutte parole che il samoano aveva rivolto nei confronti di Scott Hall. Sting, Nash, Kurt Angle, Booker T e, successivamente, Scott Steiner formano una nuova stable, la Main Event Mafia, ossia le leggende che pretendono il rispetto e il dominio assoluto della federazione: gli si contrappongono Samoa Joe e Aj Styles i quali, messe da parte le antiche divergenze, formano un gruppo chiamato Frontline e aperto a tutti coloro che vogliano combattere per il futuro della TNA. A Turning Point, Joe affronta Kevin Nash ma non ottiene la tanto sperata vendetta: Big Kev riesce infatti a colpirlo con una sedia, da quel momento in poi domina l’incontro e lo chiude dopo due Jacknife Powerbomb. A Final Resolution la Frontline, composta per l’occasione da Aj Styles, Samoa Joe e il Team 3-D, affronta la Main Event Mafia, formata da Sting, Booker T, Scott Steiner e Kevin Nash, ma perde a causa del terzo schienamento consecutivo subito da Joe in pay per view. Il samoano e Aj Styles si rifanno il 18 dicembre a Impact battendo Sting e Kevin Nash in un match nella gabbia, ma non fanno in tempo a festeggiare che vengono attaccati dalla Main Event Mafia al completo: Samoa Joe viene gravemente infortunato al braccio ed è costretto a restare fuori dalle scene per un paio di mesi(nella vita reale gli viene permesso di stare vicino alla moglie che sta per dare alla luce suo figlio). Il 29 gennaio 2009 al termine di una puntata di Impact va in onda un promo che annuncia che Joe sta per tornare e che introdurrà la Main Event Mafia nella sua Nation Of Violence. Ad Against All Odds, Joe minaccia Scott Steiner dicendogli che sarà lui il primo a entrare nella sua speciale nazione: nelle settimane successive il samoano si rivela un vero incubo per Big Poppa Pump, attaccandolo continuamente alle spalle(a volte nel backstage, una volta sul ring dopo essersi travestito da poliziotto) e minacciandolo con un affilatissimo machete. Il 15 marzo a Destination X, Joe(col suo nuovo look: capelli rasati a zero, un facepaint tribale sul viso, pantaloni lunghi extra-large) provvede al massacro di Steiner, facendosi squalificare subito e portando il rivale fuori dall’arena: più tardi ritroviamo il samoano col suo machete sporco di sangue, mentre di Scott non c’è traccia. Quattro giorni dopo a Impact tocca a Sheik Abdul Bashir, il quale viene appeso a testa in giù nel backstage e picchiato selvaggiamente con una singapore cane. Passa una settimana e Joe vince un gauntlet all’interno della gabbia a sei lati, schienando Kurt Angle e guadagnandosi il ruolo di capitano di uno dei due team del Lethal Lockdown: il samoano però cede lo scettro a Jarrett poiché il suo unico interesse è quello di torturare la Main Event Mafia. Si arriva al pay per view del 19 aprile e, prima dell’incontro, Samoa Joe viene inquadrato mentre parla con un oscuro personaggio; la Lethal Lockdown viene vinta dal Team Jarrett(composto da Jarrett, Joe, Aj Styles e Daniels, che erano contrapposti a Kurt Angle, Booker T, Scott Steiner e Kevin Nash), con Joe che varia un po’ il suo repertorio sfoderando una serie di suplex. Nelle successive puntate di Impact, Joe continua a dialogare con il misterioso interlocutore, si mostra abbastanza schivo nei confronti di Styles e Daniels ed è sempre più violento sul ring; a Sacrifice si prende finalmente la sua rivincita su Kevin Nash, massacrandolo. I due si riaffrontano a Impact in un six sides of steel cage match e la storia si ripete: grazie a questa vittoria, Joe si qualifica al King Of The Mountain Match di Slammiversary, dove promette di massacrare Kurt Angle.

Proprio in questo incontro però accade l’impensabile: Joe finge di essere d’accordo con Aj, ma alla fine si allea con Kurt Angle e gli consegna, di fatto, la cintura! Il samoano entra quindi nella Main Event Mafia, che nella successiva puntata di Impact manda via Sting. Quest’ultimo sfida proprio Samoa Joe a un match, chiedendogli a più riprese chi sia il misterioso personaggio con cui parla: i due si affrontano il 10 luglio a Victory Road e in quell’occasione l’oscuro interlocutore fa il suo esordio in TNA. Si tratta di Taz, il quale dà a Joe il supporto morale che gli permette di vincere l’incontro e vendicare così la sconfitta di Bound For Glory. Dato che Angle ha il titolo dei pesi massimi intorno alla vita, la Main Event Mafia assegna a Joe l’incarico di far suo l’X-Division Title: nonostante una cocente sconfitta contro Hernandez a Impact, il samoano riesce a conquistare la cintura ad Hard Justice battendo Homicide. Dopo questo match, Taz lo abbandona per svolgere l’attività di commentatore, mentre un vecchio avversario gli si presenta davanti: è Christopher Daniels, che rievoca i loro grandi match del 2005 e gli chiede perché abbia scelto di gettare fango su quel periodo vendendosi alla Main Event Mafia. Joe non risponde alle sue domande e difende con successo il titolo contro di lui sia a No Surrender, sia nella successiva puntata di Impact(in questo caso in un 3-way al quale partecipava anche Homicide). Iniziano poi gli screzi tra Joe e l’MMA fighter Bobby Lashley, con quest’ultimo che nella puntata di Impact dell’8 ottobre fa perdere il titolo della X-Division a Joe contro The Amazing Red! Più tardi nella puntata la Samoan Submission Machine si vendica colpendo Bobby con un elbow drop nel tavolo dei commentatori spagnoli; a Bound For Glory viene sancito un submission match tra i due, che viene vinto da Lashley.

La main Event mafia viene poi sciolta da Kurt Angle, e Joe torna nel giro che conta, lanciando la sfida ad AJ Styles per il titolo mondiale. Christopher Daniels si aggiunge alla contesa, e i tre si affrontano a Turning Point in un 3-way match che viene vinto dal Phenomenal One. Un mese dopo, il samoano si aggiudica la valigetta del Feast Or Fired contenente una shot al titolo assoluto, che gli permette di entrare nell’era Hogan da main eventer. Nelle prime settimane del 2010, AJ Styles turna heel, alleandosi con Ric Flair, e Joe passa dalla parte dei buoni, decidendo di incassare la valigetta ad Against All Odds. Nel main event del pay per view, Styles mantiene ancora una volta la cintura, mentre Joe incolpa Eric Bischoff, arbitro speciale della contesa, per il risultato ; durante il successivo episodio di Impact Wrestling, il samoano viene rapito da un uomo mascherato. Sembra l’inizio di una storyline, ma il 19 aprile Joe torna come se nulla fosse accaduto, entrando a far parte del Team Hogan in vista del match del Lethal Lockdown contro il Team Flair, che viene poi vinto proprio dalla squadra dell’Hulkster. Il 22 giugno, Joe critica pesantemente la produzione per aver mostrato il countdown durante un suo match contro Jeff Hardy, finito in pareggio per superamento del tempo limite: in questo modo, a parer suo, il pubblico avrebbe capito subito quale sarebbe stato l’esito dell’incontro. Per questo motivo, viene sospeso per due mesi. Al suo ritorno, Joe si allea con Jeff Jarrett e Hulk Hogan. nella faida contro i “dissidenti” Sting e Kevin Nash, a cui poi si unisce anche The Pope. Il six man tag previsto per Bound For Glory diventa un handicap match a causa dei problemi alla schiena dell’Hulkster, e durante l’incontro, Joe viene tradito da Jarrett, che lo lascia da solo in balìa degli avversari e più in là nella serata si unisce alla nuova stable heel che prende il controllo della federazione, gli Immortals.

The Samoan Submission Machine viene sconfitto per due volte di fila da Jarrett, poi inizia un feud con D’Angelo Dinero in cui viene affiancato dal giovane Okato, che altri non è che la futura leggenda del wrestling giapponese Kazuchika Okada. Joe sconfigge Dinero sia ad Against All Odds 2011 che a Lockdown, dopodiché inizia una losing streak in cui viene sconfitto da Crimson (Slammiversary) e in tutti i match delle Bound For Glory Series, compresi quelli dove inizialmente viene dichiarato vincitore, ma continua ad applicare la rear naked choke finché l’arbitro non ribalta la sua decisione. Joe si infuria con la dirigenza, e inizia ad attaccare tutti i partecipanti alle Series, fino a quando Matt Morgan non decide di affrontarlo. Il Blueprint ha la meglio nel primo contronto a No Surrender, ma nel successivo episodio di Impact, il samoano ottiene la rivincita, mettendo fine alla sua striscia negativa. A Bound For Glory, Joe affronta Morgan e Crimson in un 3-way che viene vinto da quest’ultimo, mentre alla fine dell’anno stringe un’alleanza con Magnus. I due, che si sentono ostacolati da una dirigenza che non punta su di loro, trovano subito una grande alchimia, che li porta a conquistare i titoli di coppia ad Against All Odds 2012, quando hanno la meglio su Crimson e Matt Morgan. Il loro regno dura fino al 23 maggio, quando, durante Sacrifice, vengono sconfitti da Christopher Daniels e Frankie Kazarian.

Joe torna per un breve periodo nella X-Division, sfidando Austin Aries per il titolo a Slammiversary, ma venendo sconfitto, dopodiché prende parte alle Bound For Glory Series, arrivando fino alle semifinali, dove viene eliminato da Jeff Hardy. Il 27 settembre a Impact, il samoano sconfigge Mr Anderson per il vacante Television Title, che gli permette di diventare il terzo Grand Slam Champion della storia della compagnia. Joe difende con successo la cintura contro Magnus a Bound For Glory, e si aggiudica anche il feud con Robbie E e Robbie T. A togliergli il titolo è Devon, che lo sconfigge grazie all’interferenza di DOC, suo compagno nella neonata stable Aces & Eights. Il 2013 inizia all’insegna della faida contro il nuovo gruppo, col Team TNA che si aggiudica il Lethal Lockdown ; tuttavia, ciò non basta a contrastare il dominio degli Aces & Eights, e così Sting decide di riformare la main Event mafia, richiamando anche Joe nel gruppo. Il samoano prova un nuovo assalto al titolo X-Division a Bound For Glory, ma è Chris Sabin a vincere l’Ultimate X a cui prendono parte anche Manik, Austin Aries e Jeff Hardy. Il 7 novembre, Sting annuncia lo scioglimento della main Event mafia, mentre Joe inizia una faida personale con Dixie Carter e i suoi nuovi protetti, EC3 e Magnus.

Il samoano affronta proprio Magnus per il massimo alloro a Lockdown 2014, venendo sconfitto a causa dell’interferenza di Abyss. Il 27 giugno a Impact, il samoano riesce a rifarsi conquistando il titolo della X-Division contro Low Ki e Sanada. Un infortunio, però, porta la dirigenza a togliergli la cintura ; al suo ritorno, Joe prova a riprendersela, ma Low Ki ha la meglio su di lui e su Kaz Hayashi a Bound For Glory. Il 7 gennaio 2015, il samoano turna nuovamente heel, aiutando Bobby Lashley a vincere il World Title contro Bobby Roode ed entrando nel Beat Down Clan, nuova stable capitanata da MVP. Proprio Lashley, però, decide di non far parte del gruppo, e nasce una faida che porta al Lethal Lockdown tra il Team Angle, composto da Kurt, Lashley, Austin Aries e Gunner, e il BDC, formato da Joe, MVP, Low Ki e Kenny King. E’ la squadra del campione olimpico ad avere la meglio, in quello che è l’ultimo match di Joe in TNA: l’atleta, infatti, lascia la compagnia il 16 febbraio. Dopo un paio di apparizioni in ROH, dove affronta addirittura Jay Briscoe per il massimo alloro, venendo sconfitto, Samoa Joe firma con la WWE, che lo inserisce nel roster di NXT.

Il suo debutto avviene il 20 maggio a NXT Takeover: Unstoppable, dove ferma l’attacco di Kevin Owens ai danni di Sami Zayn, presentandosi dunque come face. Il primo confronto tra i due finisce in no contest, mentre a NXT Takeover: Brooklyn, Joe ottiene la sua prima vittoria in ppv, ai danni di Baron Corbin. In seguito, il samoano viene messo in coppia col campione NXT Finn Balor, e il duo riesce nell’impresa di aggiudicarsi il Dusty Rhodes Tag Team Classic, sconfiggendo Rhyno e Baron Corbin in finale. La loro alleanza si conclude il 4 novembre, quando Joe turna heel attaccanto Balor e reclamando una title shot. I due si affrontano più volte, e Joe riesce a far sua la cintura il 21 aprile 2016 in un live event, mettendo poi fine alla faida in uno steel cage match a NXT Takeover: The End. Il suo regno dura ben 121 giorni, al termine dei quali viene sconfitto da Shinsuke Nakamura; Joe si riprende il titolo a NXT Takeover: Toronto, ma due settimane dopo lo perde nuovamente contro il giapponese durante uno show a Osaka. Per lui è arrivato il momento di approdare nel main roster.

Joe debutta a Raw il 30 gennaio 2017, attaccando Seth Rollins e alleandosi con Triple H ; nell’episodio successivo ottiene addirittura una vittoria ai danni di Roman Reigns, che viene distratto da Braun Strowman. Il samoano ottiene la sua prima vittoria in pay per view a Fastlane, contro Sami Zayn, ma a Payback viene sconfitto da Seth Rollins. Il 4 giugno, Joe ha la meglio su Finn Balor, Seth Rollins, Roman Reigns e Bray Wyatt in un match con in palio una shot al titolo universale ; nonostante i vari mind games e gli attacchi a Paul Heyman, il samoano fallisce l’assalto alla cintura, perdendo contro Brock Lesnar a Great Balls Of Fire. Joe ha un’altra chance a Summerslam, ma è sempre Brock a difendere con successo la cintura in un fatal 4 way che vedeva coinvolti anche Reigns e Strowman. Dopo un infortunio che lo tiene fuori per qualche mese, Joe torna in tempo per le Survivor Series, dove viene inserito nel Team Raw, che ottiene la vittoria contro la squadra di Smackdown. Il samoano inizia poi una faida contro lo Shield, che lo porta a sfidare il campione intercontinentale Roman Reigns senza successo.

Il 2018 inizia con un infortunio al piede che lo tiene lontano sul ring per qualche mese ; al rientro, viene quasi subito trasferito nel roster di Smackdown. Nel roster blu, Joe ritrova il suo vecchio rivale AJ Styles, nel frattempo divenuto campione, e non solo lo sfida a più riprese, ma aggiunge un tocco personale alla faida, accusando il Phenomenal One di trascurare la famiglia e tirando più volte in ballo Wendy, la moglie del campione. Per questo motivo, AJ perde le staffe durante il match di Summerslam, facendosi squalificare; tuttavia, Styles si aggiudica tutte le contese successive, mantenendo la cintura. Per conquistare il suo primo titolo nel main roster, Joe deve aspettare il 5 marzo 2019, quando si laurea campione US aggiudicandosi un fatal 4 way contro Andrade, R-Truth e Rey Mysterio. Il samoano inizia poi una faida contro Rey, che fallisce l’assalto al titolo a Wrestlemania per poi conquistarlo a Money In The Bank ; il successivo infortunio di Mysterio consente a Joe di rientrare in possesso della cintura, ma solo per 19 giorni. A mettere fine al suo regno è Ricochet, ma The Samoan Submission Machine, tornato nel frattempo nel roster di Raw, non si dà per vinto e volge la sua attenzione sul titolo massimo detenuto da Kofi Kingston. I due si affrontano a Extreme Rules in un match singolo e a Smackville in un triple threat a cui prende parte anche Dolph Ziggler : in entrambi i casi, Kofi mantiene la cintura. Dopo aver raggiunto le semifinali del King Of The Ring, Joe subisce un nuovo infortunio, e comincia a svolgere il ruolo di commentatore. Negli ultimi mesi dell’anno, il samoano turna face, alleandosi con Kevin Owens nella sua battaglia contro la stable composta da Seth Rollins, Buddy Murphy e gli AOP, ma il 20 febbraio 2020 subisce l’ennesimo infortunio, che lo porta a prendere definitivamente il posto di Jerry Lawler al commento di Raw. Joe resta al tavolo dei commentatori fino a Wrestlemania 37, venendo poi rilasciato dalla compagnia il 15 aprile 2021

Alessandro Bogazzi

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