Carlos Colon: il re di Puerto Rico

Nome Completo: Carlos Edwin Colon Gonzalez.

Altezza: 5’10” = circa 1,78.

Peso: 246 libbre = circa 112 kg.

Nato il 18 luglio 1948

a Santa Isabel, Porto Rico.

Stato Civile: sposato con Nancy; padre di tre figli (Carly, Eddie e Stacy).

Debutto nel wrestling: 1966.

Altre Identità:

Prince Kukuya (NWA Central States), Carlos Belafonte (Stampede).

Principali “feud”:

vs. Abdullah The Butcher, vs. Hercules Ayala, vs. Ray Gonzalez, vs. One Man Gang.

Mosse preferite:

Headbutts, Atomic Drop, Vertical Suplex, Running Powerslam, Neckbreaker.

Mosse finali:

German Suplex, Figure Four Leglock, Sleeperhold.

Titoli vinti:

WWC North American Tag Team Title (11 volte:  w/Gino Caruso, 1974-1974; 2 volte w/José Miguel Perez, 1974-01/06/1974, 12/07/1974-20/07/1974; w/Cowboy Bob Ellis, 25/12/1975-10/01/1976; w/José Rivera, 25/08/1977-29/10/1977; w/Victor Jovica, 14/11/1977-17/12/1977; w/Chief Thunder Cloud, 27/05/1978-22/07/1978; w/Hurricane Castillo, 05/05/1979-19/05/1979; w/Eric Froehlich, 09/02/1980-22/03/1980; w/José Rivera, 11/09/1980-11/10/1980; w/Invader I, 19/10/1981-22/02/1981).

WWC North American Heavyweight Title (8 volte:  22/06/1974-21/10/1974, 07/12/1974-01/03/1975, 22/03/1975-25/08/1975, 20/09/1975-21/02/1976, 17/04/1976-16/10/1976, 27/11/1976-25/04/1977, 03/03/1979-03/08/1979, 09/05/1981-01/08/1981).

WWC World Jr. Heavyweight Title (22/12/1974-11/01/1975).

WWC Puerto Rican Heavyweight Title (9 volte:  15/10/1977-08/04/1978, 06/05/1978-15/07/1978, 12/08/1978-18/11/1978, 02/09/1979-15/12/1979, 12/01/1980-02/05/1981, 09/05/1981-10/08/1981, 26/09/1981-06/02/1982, 12/03/1982-14/08/1982, 20/02/1999-10/07/1999).

WWC World Tag Team Title (3 volte:  w/José Rivera, 12/03/1977-29/10/1977; w/Pedro Morales, 30/4/1983-10/09/1983; w/Invader I, 07/04/1989-18/05/1989).

WWC Universal Heavyweight Title (26 volte:  24/07/1982-23/04/1983, 14/05/1983-27/02/1985, 15/06/1985-21/09/1985, 19/10/1985-30/04/1986, 21/09/1986-18/07/1987, 20/09/1987-13/02/1988, 9/04/1988-23/07/1988, 12/12/1988-27/05/1989, 07/10/1989-28/10/1989, 23/11/1989-17/12/1989, 24/03/1990-15/12/1990, 02/02/1991-05/10/1991, 04/04/1992-08/08/1992, 28/11/1992-01/08/1993, 06/08/1994-15/12/1995, 06/01/1996-07/01/1996, 20/04/1986-25/05/1986, 15/06/1996-19/10/1996, 23/10/1996-22/02/1997, 09/03/1997-22/03/1997, 05/04/1997-11/05/1997, 01/08/1998-09/05/1998, 06/01/1999-09/01/1999, 14/08/1999-13/11/1999, 27/11/1999-08/01/2000).

*NWA World Heavyweight Title (06/01/1983-23/01/1983).

WWC Television Title (3 volte:  20/08/1988-28/01/1989, 01/03/1989-17/06/1989, 06/1994-1994).

WWC Hardcore Title (2 volte: 06/01/2001-07/01/2001, 27/01/2001-27/05/2001).

*non riconosciuto dalla NWA.

Tornei vinti:

WWC Gillette Cup Tournament (1988).

Nella parte settentrionale del Mar dei Caraibi si trova l’isola di Porto Rico, la più piccola delle Grandi Antille, una terra con una storia travagliata ed affascinante. Appartenente agli USA fin dal 1898, l’isola nel corso degli anni ha guadagnato una crescente autonomia dal governo di Washington attraverso una lunga serie di tumulti politici e, come spesso accade nella storia dei popoli, lo sport ha rappresentato un mezzo fondamentale per esprimere l’orgoglio di essere portoricani.

Il fuoriclasse del baseball Roberto Clemente (1934-1972) è ancor oggi ricordato come un eroe nazionale, così come i tanti grandi pugili prodotti dall’isola, tra i quali è d’obbligo citare Carlos Ortiz, Wilfredo Gomez, Wilfredo Benitez e Felix Trinidad; per quanto riguarda il wrestling, Porto Rico si identifica letteralmente con un’autentica leggenda che risponde al nome di Carlos Colon.

Appartenente ad una famiglia di poveri contadini di origine afro-americana, Colon crebbe nel villaggio di Santa Isabel assieme ai suoi sei fratelli, finché nel 1961 l’intera famiglia ebbe l’occasione di trasferirsi a New York.

Fu qui che Carlos entrò a far parte del mondo del wrestling: ad appena quattordici anni infatti cominciò a frequentare la palestra del celebre Antonino Rocca, nella quale si guadagnava da vivere facendo le pulizie e nel frattempo poteva imparare i fondamenti della disciplina grazie a insegnanti d’eccezione come lo stesso Rocca e José Miguel Perez.

Madre Natura non aveva donato al giovane Carlos dei mezzi fisici particolarmente impressionanti, ma ad impressionare era piuttosto l’incredibile determinazione mostrata da quel ragazzo portoricano, un lavoratore instancabile animato da un’irresistibile voglia di emergere, che si guadagnò in breve tempo il rispetto di tutti i lottatori che ebbero a che fare con lui.

Carlos disputò il suo primo incontro ufficiale ad appena diciotto anni, contro il grande Bobo Brazil in quel di Boston, venendo ricompensato con una borsa di 15 dollari americani. Di lì a poco, Colon divenne un protagonista nella NWA Central States, dove gli fu assegnata la “gimmick” di Prince Kukuya, uno dei tanti lottatori nativi-americani dell’epoca; in seguito si spostò a combattere nella Stampede, celeberrima promotion canadese, in cui lottava con il nome d’arte di Carlos Belafonte.

Il sogno del giovane Colon però era quello di diventare profeta in patria. A dire il vero, il wrestling aveva già fatto la sua comparsa a Porto Rico negli anni ’50, grazie al promoter Clarence Luttrall, proprietario della L&G Promotion: quest’uomo aveva portato tante grandi stelle americane ad esibirsi nei palazzetti dell’isola, organizzando anche incontri validi per il titolo mondiale, ma nei suoi show si avvertiva un’evidente carenza: mai un wrestler nativo di Porto Rico aveva messo piede sul ring.

L’isola offriva dunque terreno fertile per le ambizioni di Colon e dei suoi soci, il collega Victor Jovica (portoricano di origine slava) e la vecchia gloria della WWWF Gorilla Monsoon: nel 1973 i tre fondarono la società Capitol Sports Promotion e lanciarono la loro neonata federazione di wrestling, la World Wrestling Council.

La gloriosa tradizione del wrestling portoricano inizia praticamente qui, con i tanti talenti emergenti nati sull’isola che ottengono finalmente la possibilità di sfondare; molti di essi divennero delle celebrità idolatrate su scala nazionale ma ovviamente la parte del leone spettò al nostro Carlos, contemporaneamente proprietario e protagonista della federazione, che divenne l’ideale portabandiera dello spirito portoricano sul ring. Nel corso degli anni Colon avrebbe infiammato le patrie platee con una serie di emozionanti scontri che lo vedevano opposto a crudeli “invasori”, fra i quali molte delle più grandi stelle del firmamento del nostro sport.

Fin dai primi mesi di vita della sua federazione, Colon comincia a fare incetta di titoli: nel 1974 conquista per tre volte il North American Tag Team Title, scegliendosi come compagni prima Gino Caruso e poi José Miguel Perez; nello stesso anno annovera anche un regno da campione dei pesi leggeri (iniziato con la vittoria su Dick Steinborn e chiuso dalla sconfitta contro lo stesso avversario) e soprattutto si laurea per due volte campione North American dei pesi massimi, strappando il titolo a due “gringos” D.O.C. come Gil Hayes prima ed Ernie Ladd poi.

Fra il 1974 ed il 1982, Carlos monopolizza la scena della promotion, laureandosi in totale otto volte campione nordamericano e otto volte campione portoricano. Il filo conduttore delle sue battaglie rimane sempre la lotta contro i malvagi “invasori” venuti dall’America: a contendere le cinture a Colon si succedono nel corso degli anni molti famigerati “heel” del continente, tra cui Cowboy Bob Ellis, Eric The Red, Gorilla Monsoon, Don Kent, Killer Karl Krupp, Ox Baker, Pampero Firpo, Mongolian Stomper ed anche celebrità internazionali come Kengo Kimura e Dory Funk jr.

Il rivale più accanito dell’eroe portoricano resta però “The Madman From Sudan”, il sanguinario Abdullah The Butcher, contro il quale a cavallo tra gli anni settanta e ottanta Colon disputa una serie di scontri rimasti nella leggenda per la loro efferata violenza. Prima ancora che venisse coniato il termine “hardcore wrestling”, Colon e Abdullah divennero delle leggende di questo genere di incontri, affrontandosi in stipulazioni cruente e davvero innovative per l’epoca come il “Barbed Wire Match” ed il “Puerto Rican Death Match”, oltre a vari e più tradizionali “Steel Cage Match”; l’impatto della loro interminabile faida sul pubblico dell’isola fu davvero enorme. Carlos ha recentemente dichiarato che almeno l’80% del sangue da lui versato sul ring nel corso della sua intera carriera è responsabilità di Abdullah.

Anche nella categoria di coppia Carlos Colon si dimostrò davvero insaziabile, collezionando ben undici titoli “tag” nordamericani assieme a vari compagni; in questa categoria comunque anche le altre stelle portoricane ebbero modo di brillare, contendendo le cinture a vari lottatori americani in transito sull’isola, fra cui citiamo The Assassins, Antonino Rocca, Pierre Martel, Rick Martel, gli Hollywood Blondes (Jack Evans & Larry Sharpe), Mr. Fuji, Dutch Mantell, Dennis Condrey, The Wild Samoans. Anche nell’albo d’oro del più prestigioso WWC World Tag Team Title compare ovviamente il nome di Colon, che se lo aggiudicò prima nel 1977 assieme ad José Rivera, poi nel 1983 assieme a Pedro Morales e infine nel 1989 in coppia con Invader I.

L’avventura della WWC, forte anche di un contratto televisivo con l’emittente WAPA/TV, procedeva a gonfie vele: la promotion di Colon divenne ben presto la più fiorente dei Caraibi ed in grado di rivaleggiare per profitto anche con molti territori del continente, prova ne sia che all’inizio degli anni ottanta la compagnia divenne associata alla NWA e Colon ebbe l’onore di sedere nel consiglio direttivo di questa storica federazione.

Nel 1982 la WWC creò un suo titolo “mondiale”, che Colon si aggiudicò il 24/07/1982 sconfiggendo l’arcinemico Abdullah The Butcher; Carlos era ancora in possesso della corona quando, il 18 dicembre 1983 a San Juan, si laureò “di fatto” campione NWA, sconfiggendo Ric Flair di fronte ad un mare di tifosi portoricani in delirio; Flair aveva acconsentito a questo risultato per non deludere il “caliente” pubblico isolano, ma la NWA non considerò mai valido questo passaggio di titolo, tanto che il match non venne mai trasmesso in televisione in America.

Nonostante questa controversia, la WWC considerò comunque il match fra Colon e Flair un incontro di riunificazione del proprio massimo titolo con quello NWA e così il titolo “mondiale” della federazione portoricana venne ribattezzato “Universal Heavyweight Title”; nel corso degli anni, Colon si sarebbe aggiudicato questa cintura per ben 26 volte.

La prima metà degli anni ottanta vide Carlos contendere il titolo, come al solito, a varie stelle straniere come l’onnipresente Abdullah, Ox Baker, Bruiser Brody e i fratelli Funk; solo nel 1987 un altro wrestler portoricano ebbe l’onore di fregiarsi della cintura, il fortunato fu Hercules Ayala, che divenne nell’occasione un altro acerrimo rivale sul ring del proprietario della WWC.

Il prestigio della federazione di Colon venne pesantemente offuscato dal drammatico episodio avvenuto il 17 luglio 1988, quando il leggendario Frank “Bruiser Brody” Goodish venne barbaramente assassinato prima di uno show. Le circostanze della sua morte non sono mai state totalmente chiarite, ma tutti gli indizi portavano a ritenere colpevole il collega Carlos Huertas Gonzalez (in arte Invader I); tuttavia l’assoluzione di quest’ultimo e il silenzio di alcuni testimoni cruciali (in particolare Tony Atlas) gettarono una bruttissima ombra di omertà sull’intera federazione, che di lì a poco uscì dalla NWA e vide decisamente calare il suo “appeal” verso i lottatori stranieri.

A cavallo fra gli anni ’80 e ’90, al di là dell’intramontabile Abdullah The Butcher, gli avversari che contendono il titolo universale a Colon sono americani di nuova generazione, come Steve Strong, Ronny Garvin e Leo Burke; tra il 1988 e il 1989 Colon conquista anche per due volte il titolo televisivo della federazione, ai danni prima di Ron Starr e poi di Jason The Terrible.

Il 28 novembre 1992 Carlos ottiene il suo quindicesimo titolo universale, grazie alla vittoria su Dick Murdoch; due mesi dopo si registra una delle rare apparizioni del mattatore isolano sul suolo americano, allorché partecipa alla Royal Rumble 1993. Poco dopo Carlos annuncia il suo ritiro, ma tornerà sulle scene nel 1994, ancora affamato di vittorie: ottiene in questo periodo il terzo ed ultimo titolo televisivo (conquistato e poi perso contro Mighty Kodiak) e poi si rilancia nella lotta per il “suo” titolo universale, che riconquista grazie alla vittoria del 06/08/1994 su Dutch Mantell.

Negli anni seguenti i suoi principali rivali sono prima Mabel, quindi El Bronco e poi Mr. Hughes, contro i quali Carlos perde e poi puntualmente riconquista la cintura; si noti comunque come il prestigio dei suoi avversari sia notevolmente diminuito rispetto al decennio precedente, conseguente del “duopolio” continentale WWF-WCW ma anche della fama sinistra che la WWC si era guadagnata in seguito alla tragedia di Bruiser Brody. La WWC dunque è costretta a puntare più decisamente su talenti indigeni o comunque caraibici: a partire dal 1996 sono prima Huracan Castillo e poi El Nene a contendere il titolo a Colon, finché nel 1997 inizia il “feud” più significativo degli ultimi anni, quello tra il solito Carlos Colon e il terribile Ray Gonzalez. La sfida tiene il pubblico dell’isola col fiato sospeso, rinverdendo i fasti delle antiche battaglie, tanto che nel 1999 si registrò l’ennesimo ritorno in WWC di Abdullah The Butcher, stavolta schierato al fianco del suo storico rivale contro la nuova, giovane minaccia.

Il ventiseiesimo ed ultimo regno da campione universale di Carlos Colon si conclude l’8 gennaio 2000, proprio ad opera dell’acerrimo nemico Gonzalez; gli ultimi allori conquistati dal vecchio Carlos riguardano il neonato titolo Hardcore della WWC, che all’inizio del 2001 vince per due volte, venendo infine battuto da One Man Gang, ed il titolo televisivo, che detiene per una settimana nel giugno del 2002 prima di lasciarlo nelle mani della sua “nemesi” Gonzalez.

Per il vecchio leone, ormai 55enne, è ormai arrivato il momento di lasciare il passo alle nuove leve, ma a succedergli nel ruolo di uomo-guida della federazione sono i suoi due figli, Carly (classe 1979) ed Eddie (classe 1982), che all’inizio del nuovo millennio fanno rapidamente incetta di titoli. L’occhio di riguardo mostrato da Colon nei confronti dei suoi rampolli ha però generato grossi problemi in seno alla federazione: scontenti delle sue scelte di “booking”, molti nomi importanti della WWC hanno lasciato la compagnia per accasarsi alla sua ambiziosa concorrente, la IWA (International Wrestling Association), federazione fondata nel 1994 da José Quinonez che si è imposta come una validissima alternativa alla WWC.

Forte dell’appoggio della WWF (di cui è stata un territorio di sviluppo dal 1999 al 2001) la IWA ha offerto al pubblico portoricano stelle straniere e talenti locali, il tutto gestito dalla sapiente regia dell'”head booker” Dutch Mantell; Carlos Colon è corso ai ripari nel 2004 quando ha definitivamente riallacciato i rapporti con Vince McMahon, assicurando alla WWC l’esclusiva sulle apparizioni a Porto Rico dei più celebri wrestlers americani. La collaborazione fra WWC e WWE è stata ulteriormente suggellata dall’approdo dei suoi due figli nella federazione di Stamford.

Carlos Colon è in teoria ufficialmente ritirato dall’attività, ma non di rado compare in molti segmenti extra-ring dei suoi show, interagendo con altre vecchie glorie o con i suoi figli o magari disputando qualche sporadico match “nostalgia” per la gioia dei fans. La ritrovata vena della sua federazione è un’ulteriore dimostrazione di quanto la concorrenza nel mondo del wrestling sia spesso un incentivo per migliorare il prodotto offerto.

 

Michele “Jena” Di Francesco

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