Wrestling & Cinema: The Expendables 2

Wrestling & Cinema: The Expendables 2

SCHEDA TECNICA
Titolo originale: The Expendables 2
Titolo italiano: I Mercenari 2
Nazione: USA
Uscita ITA:17 Agosto 2012
Uscita USA:17 Agosto 2012
Genere: Azione
Regia: Simon West
Cast: Sylvester Stallone, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jet Li, Jason Statham, Dolph Lundgren, Terry Crews, Randy Couture, Jean Claude Van Damme, Scott Adkins, Chuck Norris, Nan Yu, Liam Hemsworth, Charisma Carpenter.
Sceneggiatura: David Agosto & Ken Kaufman
Produzione: Nu Image/Millennium Films
Distribuzione: Lionsgate (in Italia: Universal Pictures International Italy)

TRAMA
Barney Ross e la sua squadra di mercenari tornano in azione per una missione di recupero in apparenza molto semplice: le cose però prendono una piega inaspettata e la brutale uccisione di un membro del team scatena una feroce vendetta da cui, incredibile a dirsi, sembra dipendere anche il destino dell’intera umanità…

RECENSIONE
Certi film non hanno bisogno di una recensione. Certi film sono nati solo per essere visti e goduti. Certi film vengono fatti ad esclusivo uso e consumo dei fans più incalliti. Se vi state esaltando per questa premessa le possibilità sono due: o avete superato la trentina da un pezzo o vostra madre vi ha tirato su a latte, biscotti e action movies degli anni ‘80 e ‘90.

In entrambi i casi avrete di sicuro già visto The Expendables 2 quindi ciò che leggerete forse si rivelerà superfluo quanto la conta dei cadaveri e dei bossoli di proiettili disseminati nel corso del film in questione.

Si, perché Expendables è un franchise con i controcazzi. Di quelli che ti fanno sognare a occhi aperti. Anzi no. Di quelli che vanno ben oltre i sogni e le speranze più inconfessabili di chi da ragazzo se ne andava in giro con gli occhiali da sole di Arnold in Terminator 2, chiedeva il coltello di Rambo come regalo di Natale e si accendeva le prime sigarette fumate di nascosto in terrazza pensando di essere John McClane.

Ammettiamolo: I Mercenari 2 è un regalo. Una rimpatriata tra amiconi che hanno fatto del prendere il prossimo a calci nel sedere prima una filosofia di vita e poi un vero e proprio filone cinematografico. Expendables 1 a conti fatti era solo una prova generale, questo secondo capitolo invece è puro delirio di onnipotenza.

Poco importa se la storia è più sottile di un grissino e non esce mai dal vecchio clichè “vendica/libera qualcuno e già che ci sei svuota gli ultimi caricatori rimasti per salvare il mondo” o se tra un massacro e l’altro si sparano cazzate a raffica oppure se ogni tanto la CG sembra fatta con il Commodore 64 o se i minuti di presenza on screen di alcuni personaggi sono ancora troppo pochi: quando le luci in sala si spengono e si viene teletrasportati indietro di 25 anni tutto di colpo ha un senso, anche le cose più insensate.

Ecco così che Arnold può strappare via lo sportello di una Smart con un braccio solo, Chuck Norris può manifestarsi a suo piacimento (senza dare un cazzo di spiegazione a nessuno) deridendo con grande astuzia quelli che per anni lo hanno sfottuto sul web (per la cronaca non è Norris ad adattarsi alla trama ma la trama ad adattarsi a lui…) e Van Damme è magicamente in grado di interpretare uno dei migliori cattivi che si siano mai visti in un filmaccio del genere.

E nel frattempo, in mezzo a tutto il casino, alle battute, alle citazioni di altre pellicole e ai numeri stile Harlem Globetrotter, Lundgren continua a essere l’unico character non monodimensionale, Statham si riconferma l’erede di una generazione di attori ormai sul viale del tramonto, Jet Li mena più forte di Bruce Lee, Crews è sempre più grosso e incazzato e Couture è sempre più spassoso e letale.

Pure l’inserimento di Hemsworth, che all’inizio era sembrato un sacrilegio, ingrana a dovere ed è funzionale alla linearità del plot come del resto la cinesina Nan Yu, ottimo surrogato femminile dell’eroe di Honk Kong messo lì apposta per tenere a freno l’eruzione di testosterone già incontenibile nel primo episodio.

Poi ovviamente alla fine ci sono loro tre. O meglio: alla fine c’è quella scena. Quella su cui abbiamo fantasticato tanto da adolescenti e che il nostro cervello di adulti ci ha fatto considerare irrealizzabile per due decenni. Non ci abbiamo creduto nemmeno dopo il meeting nella chiesa in Expendables part 1. Non poteva succedere. Punto. Almeno fino all’uscita di Expendables 2:

Da quel momento in poi il mito parla da solo. Ci sono Rambo, Terminator e John McClane uno fianco all’altro armati fino ai denti in un aereoporto stracolmo di cattivi dalla pessima mira e con della facce che più bastarde non si può. Serve aggiungere altro? No. Non serve.

30 anni di carriera alle spalle, decine di pellicole spaccatutto, 3 autentiche icone. Volete per forza aggiungerci qualcosa? Ok. Allora ributtiamo un’altra volta nella mischia Chuck Norris con il jingle de Il buono, il brutto e il cattivo, fosse mai che qualche pezzo grosso si incazza per essere rimasto fuori dall’ultimo epico bagno di sangue.

Il regista Simon West probabilmente deve aver bestemmiato in aramaico per tenere a bada tutto il cast. Magari poteva curare di più certi dettagli. Magari poteva gestire meglio certe dinamiche. Ma considerato il risultato globale vi interessa davvero andare a fargli le bucce? A me no, a voi nemmeno credo.

Va bene. Lo dico. Arnold è ancora un po’ arruginito ma ce la mette tutta per non sfigurare. Bruce Willis non si prende troppo sul serio all’inizio ma quando lo vedi imbracciare il mitra nel terminal gli leggi in faccia che è convinto di essere di nuovo in Die Hard 2. E per ultimo il buon vecchio Sly. Quello che ci crede di brutto. Quello che non molla mai. Quello che a 66 anni ha ancora i coglioni di buttarsi in dei ruoli che metterebbero in ginocchio anche un quarantenne.

Il suo duello con Van Damme è pura old school. C’è tutto il fighting spirit degli anni ‘80 in quella sequenza. C’è Cobra contro lo psicopatico mascellone. C’è Commando che pianta un tubo d’acciaio nello stomaco del tizio che somiglia a Freddy Mercury. C’è il calcio rotante che ha mandato ko i lottatori di mezzo mondo. C’è la fine di un’era leggendaria che se ne vuole andare con il botto solo dopo aver spaccato il culo ai vampiri fighetti e ai vendicatori vestiti da carnevale.

Tanti saluti a Sly e soci quindi? Ma nemmeno per sogno. Si parla già di Expendables 3. Il pubblico lo vuole. I nostri eroi lo vogliono. Pure Chuck Norris lo vuole. A patto che la moglie rompipalle sia distratta dai figli che si rifiutano di fare i compiti mentre lui se ne sta sul set a giocare al colonnello Braddock, of course.

Anche quello sborone del produttore Avi Lerner non ha intenzione di mollare l’osso troppo presto e ha già sparato ai media i nuovi nomi che sta pensando di tirare dentro: Harrison Ford, Nicholas Cage, Wesley Snipes, Steven Seagal (dopo la dieta) e, udite udite… Clint Eastwood.

Follia? Abile mossa pubblicitaria? Pura utopia? Difficile a dirsi. Ma se il cobra che ha morso Norris è morto dopo 5 giorni di agonia e la testa di Van Damme non è finita in una scatola insieme a una paccata di dollari, allora per Stallone c’è speranza anche per un caffè in compagnia di Blade, Indiana Jones e l’ispettore Callaghan…

 

(Un ringraziamento speciale a Nanni Cobretti di i400calci.com e alla sua strepitosa recensione di The Expendables 2).

 

T.C.

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