Sfida nel Canada: Cosa succede quando un wrestler professionista affronta l’uomo più forte del mondo?

Sfida nel Canada: Cosa succede quando un wrestler professionista affronta l’uomo più forte del mondo?

Oggi sconosciuto al grande pubblico, negli ultimi decenni dell’800 e nei primi anni del ‘900 Louis Cyr era un’autentica celebrità.
Anche adesso, il suo nome è ricordato, tra gli appassionati di bodybuilding e powerlifting, come quello di uno degli uomini più forti di tutti i tempi.
Nato il 10 Ottobre del 1863 da Pierre Cyr, contadino e boscaiolo e da Philomene Berger, Louis è il secondo di diciassette figli e, fin da subito, dimostra di possedere un fisico superiore alla norma: alla nascita pesa ben sette chilogrammi.
Il padre è un uomo normale, ma la madre è una donna di corporatura e forza enorme, alta più di 180 centimetri e di un peso superiore al quintale.
Il giovane Louis segue le orme del padre, cominciando a lavorare molto giovane nei boschi e nei campi, impressionando i compagni con delle dimostrazioni di forza incredibili.
Pare che in questo periodo la madre decida, seguendo l’esempio di Sansone, di lasciargli crescere i capelli.
La famiglia si trasferisce, in cerca di fortuna, negli Stati Uniti nel 1878 e Louis Cyr entra nella sua prima gara di forza a Boston.
Risulta essere l’unico, tra tutti i partecipanti, in grado di sollevare un cavallo da terra: impresa incredibile, che gli vale l’ammirazione e il rispetto di tutti gli atleti presenti.
Dopo una deludente esperienza con il manager MacSohmer, che si rivela essere un disonesto, Cyr convince la sua famiglia a girare il Canada con lui, presentando le sue prove di forza al pubblico, in uno show che si rivelerà essere un enorme successo.
In breve, viene considerato l’uomo più forte di tutto il Canada.


Louis Cyr con la famiglia

Dal 1883 al 1885 lavora nella polizia di Montreal.
Secondo la leggenda, è proprio durante il suo lavoro di poliziotto che Louis Cyr rimane coinvolto in un episodio di cronaca che attira su di lui l’attenzione di Fox, il direttore della “Police Gazette”.
Esistono diverse versioni dell’incidente, alcune delle quali appaiono deliberatamente esagerate per scopi pubblicitari, ma possiamo dire che Cyr venne assalito, insieme a un collega, da uomini armati di pugnali ed asce.
Il suo sfortunato collega muore, dopo che un’ascia viene conficcata sul suo cranio, ma Louis riesce a salvarsi grazie alla sua forza inumana: afferrato saldamente un malvivente con la mano destra e un altro con la sinistra, li usa come arieti umani contro i loro compari, cavandosela con qualche graffio e molto spavento.
Qualunque sia la verità su questa vicenda, Richard Fox diventa un sostenitore del “Sansone Canadese”, e offre 5.000 dollari a chiunque riesca a replicare le prove di forza del suo assistito, che riprende a girare il Canada e gli Stati Uniti.
Dal 1881 al 1906, nessuno riesce nell’impresa.
D’altronde, non sembra facile eguagliare le imprese di Cyr: sollevare 124 chili con un solo braccio e sostenere sulla schiena una piattaforma con diciotto uomini adulti, per un peso complessivo di quasi due tonnellate non sono certo cose da tutti.
Cyr si esibirà occasionalmente in qualche incontro di Lotta Greco-Romana, ma non è certo un lottatore.
E inoltre la sua salute comincia, intorno al 1900, a declinare, a causa di uno stile di vita sedentario e di un’alimentazione eccessiva.
E fu proprio in questo periodo della sua vita che “l’uomo più forte del mondo” riceverà un’insolita sfida.


Dan McLeod
La vita di Dan McLeod, insieme a Tom Jenkins e Farmer Burns il wrestler più importante prima dell’avvento di Frank Gotch, è avvolta dal mistero.
Non si sa neppure dove sia nato: alcune fonti sostengono a Scotland, in Canada, altre a Carroll County, nell’Illinois.
Certamente la sua carriera nella lotta iniziò quando ancora lavorava come minatore, negli anni’80 dell’ottocento.
Con il tempo si impose come uno dei grandi Catch Wrestler dell’epoca, anche se, ogni tanto, le sue prestazioni venivano peggiorate dal vizio dell’alcool.
Anche McLeod, come la maggior parte dei lottatori della sua epoca, svolgeva occasianalmente l’attività di “ringer”, lottando sotto falso nome contro campioni locali.
Nel 1901, McLeod si trovava proprio a Montreal, con il nome di George Little, e, considerata la fama e la popolarità di Louis Cyr, lo sfida a un match.
L’incontro viene fissato il 21 Gennaio del 1901, al Monument National di Montreal.
Per vincere, Little doveva aggiudicarsi una caduta entro venti minuti.
Cyr era grandemente avvantaggiato dalla stipulazione: per vincere non doveva fare nulla se non resistere, per il tempo prefissato, ai tentativi di schienamento dell’avversario.
Avversario che pesava circa la metà di lui: centotrenta chili contro circa sessanta.
La “Montreal Gazette” rilevò che molte persone erano incredule all’idea che Little potesse davvero sostenere un simile match e aggiunse:

“Little è spaventato dalle dimensioni del collo di Cyr.
Sembra troppo grosso per eseguire uno strangolamento, e Cyr dovrebbe essere abbastanza forte da scrollarsi di dosso ogni presa comune…i suoi sostenitori dovrebbero vincere il denaro, secondo tutti i calcoli possibili.”

Molti cittadini sembravano pensarla come il quotidiano, visto che l’ampio giro di scommesse che precedette il match, vide Cyr come il grande favorito.
Il giorno dell’incontro, oltre tremila spettatori affollarono l’arena; tremila spettatori che rimasero increduli quando constatarono con i proprio occhi l’incredibile differenza di corporatura tra i due, così accentuata da far sembrare una farsa tutta la faccenda.
Cyr, prevedibilmente, scelse di rimanere sulla difensiva.
Per i primi minuti usò la sua forza prodigiosa per scagliare semplicemente via il rivale.
Poi McLeod riuscì a portarlo a terra e, nel giro di pochi secondi, le spalle del poderoso canadese toccarono entrambe il tappeto.
L’arbitro indicò McLeod come il vincitore: era riuscito nell’impresa in poco più di quattro minuti.

La fama di Cyr fu senza dubbio scossa dalla sconfitta: certo lui era un forzuto, non un lottatore e senza neppure i rudimenti del Catch Wrestling è pressoché impossibile tenere testa a un esperto, ma agli occhi del pubblico, comunque, era stato sconfitto da un uomo che era la metà di lui.


Una delle più celebri prove di forza di Louis Cyr

Per salvare la faccia, decise di sfidare a un match Beaupre The Giant.
Edouard Beaupre era nato a Saskatchewan, da padre canadese e da madre meticcia.
Vittima di acromegalia, aveva cominciato a crescere in modo innaturale all’età di sette anni, e a undici era già più alto del padre.
A ventuno, era arrivato a due metri e venti centimetri, ben proporzionato e dotato di una forza colossale.
Beaupre sognava di essere un cowboy, ma era semplicemente troppo grosso per i cavalli.
Cominciò allora a lavorare nei circhi e nelle fiere, per guadagnare qualche soldo con cui aiutare la sua numerosa famiglia.
Il pubblico era attirato dalla semplice possibilità di dare un’occhiata a un simile gigante, ma Beaupre incorporò presto a introdurre, nel suo spettacolo, delle dimostrazioni di forza.
La preferita era quella di caricarsi sulle spalle un cavallo di oltre 300 chili di peso.
Purtroppo per Beaupre, la tubercolosi aveva già minato da tempo la sua salute, quando acconentì a incontrare Cyr, il 25 Marzo del 1901.
Il match risultò essere di brevissima durata, con Cyr che si aggiudica entrambe le cadute in meno di tre minuti.
Essendo entrambi i contendenti quasi del tutto digiuni di lotta, non stupisce che i giornali dell’epoca parlino di una contesa lenta e che lasciò fortemente insoddisfatto il pubblico.
La famiglia di Beaupre sottolineò come il gigante fosse fortemente indebolito dalla malattia, che aveva grandemente ridotto la sua forza, arrivando a sostenere che avesse già affrontato e sconfitto Cyr in un incontro privato.
Qualche anno più tardi, nel 1904, la tubercolosi porterà il colosso alla morte.
Anche la salute di Cyr cominciò a deteriorarsi, e, nel 1906. fu costretto a passare il titolo di uomo più forte del mondo a Hector Decarie, che arriverà anche a sconfiggere, in una gara di sollevamento pesi, il celebre Georg Hackenschmidt.
Morirà il 10 Novembre del 1912, a soli 49 anni.

 

Nicola Medici

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