Braun Strowman e la seconda ondata di licenziamenti in WWE

Braun Strowman e la seconda ondata di licenziamenti in WWE

Se la prima ondata di licenziamenti da parte della WWE ci aveva lasciati con diversi interrogativi, la seconda rappresenta un vero shock, soprattutto per quanto riguarda la vittima più illustre di questa giornata. Diversi siti web avevano anticipato la possibilità di qualche rilascio in settimana, ma i nomi coinvolti sono decisamente inaspettati. Vi propongo, dunque, una breve analisi a caldo.

Brawn Strowman

Questo è di gran lunga il licenziamento più clamoroso e per molti versi ingiusto. Il Monster Among Men era uscito dalla scorsa edizione di Wrestlemania con lo Universal Title intorno alla vita, e meno di un venti giorni fa ha dato l’ultimo assalto al World Heavyweight Title in uno dei match di punta di Backlash. Nonostante un booking altalenante, Braun stava pian piano riuscendo a consolidarsi come main eventer, grazie agli enormi miglioramenti mostrati in questi anni sia sul quadrato, dove da tempo non è più il goffo big man della Wyatt Family, sia nell’extra ring, dove ha trovato un personaggio adatto a lui ed è cresciuto parecchio a livello di mic skills. Il suo title reign non è stato memorabile per via di fattori esterni: arrivato alla cintura senza una vera costruzione, ma come sostituto di Roman Reigns, Strowman si è ritrovato campione nel primo e confusionario periodo della pandemia, salvo poi essere accantonato in favore di The Fiend prima e di Roman Reigns poi. Se c’è un nome che la AEW deve assolutamente accaparrarsi, quello è il suo, e non solo per lo star power: stiamo parlando di un wrestler dalla versatilità straordinaria, che può far bene sia contro i lottatori di stazza normale, sia contro giganti come Lance Archer, Brian Cage, Luchasaurus. E chissà che Shaq non decida di tornare proprio per affrontarlo…

Aleister Black

Dieci giorni fa abbiamo visto un wrestler interferire nel main event di Smackdown, e oggi ce lo ritroviamo tra i licenziati: è la storia incredibile di Aleister Black, atleta sfortunato a NXT e incompreso nel main roster. Un infortunio aveva messo fine al suo regno nel brand giallo, dopo che aveva conquistato la cintura “a furor di popolo”, mentre nel main roster ha fatto più promo che match. Vittima di un rebranding continuo e insensato, Black sembrava in procinto di iniziare un feud con Big E, ma a quanto pare si è trattato semplicemente del canto del cigno. L’ex Tommy End è un atleta a tutto tondo, che ha la possibilità di far bene ovunque: AEW, Impact Wrestling ed NWA cercheranno sicuramente di accaparrarselo, ma non è da escludere uno stint in Giappone. L’ago della bilancia potrebbe essere sua moglie Zelina Vega, che ancora non ha scelto la propria destinazione, e sembrava addirittura in procinto di riaccasarsi a Stamford prima del rilascio del marito.

Ruby Riott

Sembra proprio che ogni anno la WWE decida di fare a meno di una componente della Riott Squad: l’anno scorso toccò a Sarah Logan, che in seguito decise di ritirarsi dal wrestling, mentre quest’anno è il turno di Ruby, lottatrice che non ha mai brillato particolarmente in singolo né a NXT, dove la si ricorda principalmente per il suo feud con Nikki Cross, né nel main roster. Tuttavia, la Squad avrebbe meritato di vincere i titoli tag almeno una volta, essendo un buon gruppo dotato di un’eccellente alchimia. Il suo licenziamento rischia di creare un grosso problema interno, poiché Liv Morgan, già vittima in passato di una gestione semplicemente vergognosa, potrebbe decidere in futuro di riunire la stable, lasciando così la WWE. Per quanto riguarda il futuro di Ruby, il ritorno in SHIMMER sembra scontato, ma non mi sorprenderei di vederla in NWA, che attualmente ha bisogno di ampliare il suo roster femminile.

Murphy

Quello di Murphy è l’unico licenziamento prevedibile di questa seconda ondata, visto il suo tremendo depush degli ultimi mesi. L’ex allievo di Seth Rollins sembrava destinato a grandi cose dopo la storyline che lo aveva coinvolto con la famiglia Mysterio e che lo aveva visto passare tra i face dopo aver conquistato il cuore di Aliyah e la fiducia di Rey e Dominik. Invece lo abbiamo visto sparire nel nulla, salvo poi riappacificarsi con Rollins e comparire in match e segmenti di basso profilo. Non è la prima volta che la WWE smette improvvisamente di credere in un atleta, e Otis, che ha seguito un percorso molto simile, può essere contento di fare ancora parte della compagnia. Personalmente, penso che Murphy si adatti più a Impact Wrestling che alla AEW, in quanto lo vedo più simile ai vari Cardona, Myers e Slater.

Lana

Il rilascio di Lana è una delle prove cruciali del fatto che la WWE non teme la concorrenza della AEW, visto che fornisce un assist clamoroso a uno dei suoi personaggi di punta. Miro ha da poco vinto il titolo TNT, interpreta finalmente un personaggio serio e sta inanellando una serie di vittorie importanti. Gli manca solo la manager che lo ha reso famoso, ed ecco che tra 90 giorni potrebbe arrivare Lana a dargli man forte e a “completare” la sua rinascita. Per la compagnia di Stamford, invece, non si tratta di una gran perdita: l’ex Ravishing Russian ci ha provato con tutte le sue forze, impegnandosi tantissimo per migliorare, ma non è mai diventata una lottatrice di punta in quanto il suo livello non è minimamente paragonabile a quello delle colleghe più portate. Inoltre, come Miro risulta “incompleto” senza sua moglie, lo stesso si può dire di lei: i due danno il massimo quando formano la classica “power couple” che si rafforza a vicenda. Sembra scontato, dunque, un suo approdo alla corte di Tony Khan.

Santana Garrett

C’è poco da dire su Santana Garrett, che è stata utilizzata pochissimo, e la sua funzione è sempre stata quella di mandare over le sue avversarie. Un ritorno a Impact Wrestling, dove ebbe un po’ di spazio anni fa, potrebbe farle bene, ma la scelta migliore, come per Ruby Riott, sarebbe la NWA, dove avrebbe la possibilità di ridare lustro a un roster femminile che non si può reggere esclusivamente sulle spalle di Thunder Rosa e Kamille.

Per stasera è tutto, nella speranza che non si verifichi una terza ondata di rilasci.

If you don’t know… Now you know!

Alessandro Bogazzi

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