WWE Ritorno al passato: la storia del titolo intercontinentale dal 1979 al 1994

WWE Ritorno al passato: la storia del titolo intercontinentale dal 1979 al 1994

Il titolo intercontinentale è stato, per almeno 2 decenni, una cintura ambitissima che, in WWF, era seconda solo al titolo assoluto. A contenderselo sono stati tantissimi futuri campioni dei pesi massimi, hall of famer, grandi atleti in ascesa e, molto spesso, lottatori dalle grandi doti tecniche, coloro che erano (in quel momento) al di sotto dello status dei main eventer, ma che regalavano i migliori incontri sotto l’aspetto lottato. Andiamo a ripercorrere la storia di questo titolo fino al 1994, come da tradizione per quanto riguarda questa rubrica.

23 giugno 1979: durante Championship Wrestling, Pat Patterson sconfigge il campione nordamericano Ted Dibiase (esatto, il futuro Million Dollar Man), conquistando il titolo.

La WWF affermerà che Pat Patterson vinse un torneo a Rio de Janeiro, in Brasile, unificando il titolo nordamericano con quello sudamericano, diventando il primo campione intercontinentale. Il torneo non ha mai avuto luogo e, nonostante sia stato fittiziamente inquadrato come svoltosi il primo settembre, negli archivi risulta che già l’11 agosto Patterson si presenta come IC champion.

Infatti, nella trasmissione Championship Wrestling trasmessa il 25 agosto, Vince McMahon intervista Pat Patterson ed il suo manager The Great Wizard, che spiegano come non gli interessi nulla del titolo nordamericano, ed ora deve essere chiamato campione intercontinentale. Nel 1988 fu il titolo di coppia femminile a passare di mano con un match inventato, dichiarando che fu svolto addirittura in Egitto.

Il 24 settembre 1979, il campione IC affronta quello WWF Bob Backlund in uno straordinario steel cage match. Backlund trionfa scalciando lo sfidante (il titolo IC non era in palio) ed uscendo poi dalla porta. Si può trovare l’incontro in questione (trasmesso dal MSG Network) nella vhs “Inside the Steel Cage” e nei dvd “Bloodbath: Wrestling’s Most Incredible Steel Cage Matches” e “The Greatest Cage Matches of All Time”

Il 22 ottobre 1979, Patterson mantiene la cintura schienando Ted Dibiase, in un match che sarà inserito nel dvd “History of the WWE Intercontinental title”.

L’8 novembre dello stesso anno, Patterson perde la cintura nord-americana ad Otaru, in uno show della New Japan Pro Wrestling, a favore di Seiji Sakaguchi, ma il cambio di titolo non viene raccontato negli USA, e il North-American title verrà difeso in Giappone fino al 1981, anno in cui verrà ritirato.

Nella puntata di Championship Wrestling del 1/12/1979, Captain Lou Albano acquista il contratto di Patterson da Great Wizard, divenendone il nuovo manager, ma Pat si rifiuta, e la settimana successiva viene attaccato dai Wild Samoans (coi quali stava facendo squadra) sancendo così il proprio turn face.

Il 17/12 schiena con un roll-up Dominic DeNucci, ed anche questo incontro è inserito nella vhs “History of the intercontinental title”

Il 21 aprile 1980, al MSG di New York, Ken Patera sconfigge Pat Patterson dopo circa 20 minuti, senza che l’arbitro si accorga che Patterson ha un piede sulla corda, e diventa il secondo campione intercontinentale.

Il 19 maggio, Patera sfida Backlund per il titolo WWF in un texas death match, ma senza successo. L’incontro (trasmesso dal MSG Network) viene omaggiato del premio di miglior match dell’anno dal wrestling Observer.

Il 9 agosto è Tony Atlas a battere Ken Patera, ma solo per count-out, in un match inserito nella vhs “Best of the WWF vol. 7”.

Il 23 agosto a Philadelphia, il campione schiena Gorilla Monsoon che, data la stipulazione, deve ritirarsi, anche se combatterà fino al 20 settembre, quando verrà schienato da Hulk Hogan.

Il 20 ottobre, al MSG, Patera e Pedro Morales lottano fino alla doppia squalifica, ed anche questo incontro è contenuto nelle raccolte dedicate al titolo IC.

L’8 novembre, live sulla tv Prism di Philadelphia, Ken Patera deve vedersela contro il grande Bruno Sammartino, e per mantenere la cintura deve farsi squalificare colpendo l’ex campione WWWF con la sedia.

Il 21 novembre, a Saint Louis, Ted Dibiase schiena Ken Patera, conquistando il titolo NWA del Missouri, che il campione IC aveva vinto il 25 aprile contro Kevin Von Erich.

Tocca a Pedro Morales porre fine al regno di Patera, l’8 dicembre 1980 sempre al Madison Square Garden, in un incontro non trasmesso in tv, la stessa sera in cui a New York fu ucciso John Lennon. L’arbitro speciale dell’incontro era Pat Patterson. Il portoricano, che era tornato in WWF il 6 maggio, diventa così il primo Triple Crown Champion, dopo aver posseduto in precedenza il titolo WWF ed il titolo di coppia, ed il primo a vincere la cintura IC dopo quella assoluta.

Importanti sfide titolate da segnalare sono quelle del 14 febbraio 1981, trasmessa sulla tv Prism di Philadelphia, quando lotta con Stan Hansen fino alla doppia squalifica, e quella di 2 giorni dopo che andò in onda sul MSG Network, in cui combattè per oltre 20 minuti contro Sergeant Slaughter, fin quando lo sfidante si fece squalificare.

Il quarto campione IC diventa Don Muraco, che il 20 giugno 1981 allo Spectrum di Philadelphia schiena Morales, colpendolo con un oggetto contundente. Il match, oltre ad essere inserito nella raccolta dedicata alla storia della cintura, è contenuto nel dvd della Hall of fame 2004. In televisione fu trasmesso dalla tv locale Prism, e poi irradiato a livello nazionale il 4 luglio durante Championship Wrestling.

Nella trasmissione All Star Wrestling del 1° agosto 1991, Don Muraco schiena un giovane Curt Hennig.

Il 21/9/1981, live sulla tv del Madison Square Garden e su USA Network, Muraco porta il campione WWF Bob Backlund a dover combattere per oltre mezz’ora in un texas death match, dal quale esce sconfitto solo perché l’arbitro non si accorge che ha un piede sulle corde durante il pin.

Il 17/10, a Philadelphia, pareggia con Backlund per il raggiungimento dei 60 minuti di tempo limite. Due giorni dopo, live su MSG Network ed USA Network, Pedro Morales sconfigge Don Muraco, ma il titolo non passa di mano, visto che il match viene interrotto dall’arbitro per l’eccessivo sanguinamento del campione. Questo match è inserito nella vhs sulla storia della cintura.

Ma l’appuntamento con il titolo è solo rimandato per Morales, che schiena l’hawaiano il 23 novembre 1981, colpendolo col suo stesso oggetto illegale in un match senza squalifiche. Oltre ad essere trasmesso dalla tv del MSG, l’incontro viene visto a livello nazionale grazie alla puntata di Championship Wrestling del 28/11.

Il 2 gennaio 1982, a Championship Wrestling, Morales combatte contro Greg Valentine, che lo aveva sfidato qualche settimana prima, col campione che aveva accettato a condizione che il match fosse trasmesso in tv, in modo da mostrare a tutti la sua vittoria. Il match termina invece in doppio count-out dopo pochi minuti, quando lo sfidante applica un suplex sul cemento fuori ring, mettendo a segno la sua micidiale figura 4.

Il 14 marzo al Madison Square Garden, Morales mantiene la cintura contro Adrian Adonis (non ancora ingrassato ed umiliato con la gimmick che gli verrà data quattro anni dopo) alzando all’ultimo la spalla mentre entrambi le hanno a terra dopo un suplex.

Il campione riesce a resistere agli assalti continui di Greg Valentine (nel frattempo impegnato in estenuanti sfide anche con il campione WWF Bob Backlund) e anche di Jimmy Snuka, e spesso deve ricorrere alla squalifica per mantenere il titolo IC saldo alla vita.

Anche Buddy Rose e l’ex campione WWWF Superstar Billy Graham falliscono nei tentativi di strappargli la cintura, e così l’occasione tocca ancora a Don Muraco, al Madison Square Garden il 28 dicembre 1982. L’incontro, che verrà inserito nel dvd “History of the intercontinental championship” si conclude in doppia squalifica, con i contendenti che lottano furiosamente anche dopo il gong.

Il secondo regno di Morales dura ben 425 giorni, ed è ancora Don Muraco a sconfiggerlo, il 22 gennaio 1983, nella consueta cornice della Mecca del Wrestling. Per il portoricano si tratterà della prima sconfitta per schienamento subita al MSG, ed in fans americani possono gustarla una settimana dopo a Championship Wrestling.

Il 5 marzo 1983, ad All Star Wrestling, Rocky Johnson (padre di The Rock) tiene il campione imprigionato in una mossa di sottomissione, quando il manager di Muraco, Lou Albano, entra nel ring proprio mentre l’arbitro fa suonare la campana. Nessun annuncio viene dato nell’arena, ed i commentatori presumono che Johnson sia il nuovo campione, ma alla fine della trasmissione, dichiarano che l’esito ufficiale è di squalifica, e quindi la cintura non cambia proprietario.

Anche il 23 maggio, al MSG, Rocky va ad un passo dalla vittoria, quando la campanella suona il gong per raggiunto tempo limite mentre Muraco è imprigionato nella sleeper hold dello sfidante. Siccome la trasmissione termina proprio sul gong, prima dell’ufficializzazione del ring announcer, in molti penseranno ad un cambio di titolo.

Memorabile il feud tra Muraco e Jimmy Snuka chem, dopo diversi match con risultati contestati, culmina con l’incredibile steel cage match del 17 ottobre 1983, che entrerà nella memoria collettiva per il volo dalla cima della gabbia di Superfly. L’incontro dura pochi minuti, e viene vinto dal campione, ma il tuffo dello sfidante nel post-match vale da solo il prezzo del biglietto.

L’11 febbraio 1984, più di un anno dopo la vittoria del titolo da parte di Muraco, è Tito Santana ad impossessarsi della cintura, in uno show a Boston. Purtroppo il finale del match è andato perso o distrutto.

Tito affronta a più riprese Paul Orndorff, in match molto lunghi, che si concludono senza un vincitore chiaro.

Durante All American Wrestling del 12 agosto, Bob Orton porta Tito Santana fino ai 20 minuti di limite di tempo, in un match registrato (e trasmesso localmente) il 23/7 al Madison Square Garden.

Il 24 settembre 1984, Greg Valentine sconfigge Tito Santana in meno di 3 minuti, al Maple Leaf Garden, in un match che sarà poi trasmesso il 13 ottobre durante il tv show All Star Wrestling. Valentine sfrutta un infortunio del rivale, e dopo il match gli applica la figura-4, costringendolo ad uscire in barella.

Il 26/11/84 il loro rematch al MSG termina in pareggio per sopraggiunto limite di tempo. L’incontro è contenuto nella vhs “History of the intercontinental title”. Mentre il 17/3/1985 (live su MSG Network, ma trasmesso a Prime Time il 9/4) il lumberjack match si conclude con lo schienamento del campione sullo sfidante.

Valentine si presenta così alla prima Wrestlemania, il 31 marzo 1985, come campione in carica, e riesce a mantenersi tale contro Junk Yard Dog. Greg schiena l’avversario di colore mettendo entrambi i piedi sulle corde, ma l’arrivo di Tito convince l’arbitro a riprendere l’incontro, anche se The Hammer preferisce farsi contare fuori.

Ma il 6 luglio 1985, a Baltimore, (trasmesso poi durante Prime Time del 23/7) Santana trionfa in uno steel cage match, tenendosi alla vita la cintura per circa 7 mesi, quando a sconfiggerlo, al Boston Garden, ci penserà un giovane lottatore in ascesa: Macho Man Randy Savage, che colpisce Tito con un oggetto contundente. L’incontro, combattuto l’8 febbraio 1986, e trasmesso dalla tv locale NESN, sarà irradiato a livello nazionale il 24/2, durante Prime Time Wrestling.

Savage, grazie anche alla compagnia della splendida Miss Elizabeth, dona ulteriore lustro alla cintura, che difenderà con successo prima dai tentativi di rivincita di Santana, e poi dall’assalto di George the animal Steele. Quest’ultima rivalità, che porterà i due a scontrarsi nella seconda edizione di Wrestlemania, viene accentuata dall’innamoramento di Steele nei confronti della manageressa di Machoman.

Il 26 aprile 1986, a Detroit, Savage ha un’occasione d’oro, sfidando per il titolo WWF il campione Hulk Hogan ma, nonostante la bravura, si dimostra non ancora pronto per tale palcoscenico (l’incontro è inserito nel dvd “Hulk Hogan – the unreleased collection). In quel periodo ci saranno altri incontri tra i due, alcuni rintracciabili nelle varie vhs del’epoca o trasmessi sulle reti locali e poi riproposti dal servizio Classics on demand.

Il 13 settembre 1986, durante la seconda puntata di Superstars, Randy sconfigge un jobber chiamato Troy Martin, che successivamente verrà ricordato come The Franchise Shane Douglas.

A Prime Time Wrestling del 16/9/1986, Savage deve subire la sconfitta contro l’ex campione Pedro Morales, ma per sua fortuna questa avverrà solo per count-out.

Superstars del 22/11 passa alla storia per il match in cui Savage trionfa per count-out contro il nuovo rivale Ricky the dragon Steamboat, al quale tocca subire diversi colpi alla gola contro le transenne e contro il gong.

Sette giorni dopo, Randy e Jake the snake Roberts lottano fino alla doppia squalifica nell’ottava edizione di Saturday night’s main event

Il 3 gennaio 1987, nella nona edizione di SNME, Machoman mantiene nuovamente il titolo schienando George Steele, ma si ritrova faccia a faccia col rientrante Steamboat, desideroso di vendetta per l’infortunio subito

Il 27 gennaio 1987, prima dei tapings di Challenge, Steamboat prova a sconfiggere Savage, ma la sua rabbia lo porta a perdere per squalifica. L’incontro è stato trasmesso in esclusiva in Italia.

Prima del grande re-match tra i due, il campione in carica deve vedersela con il leggendario Bruno Sammartino che, nonostante l’età, sembra poter trionfare, e difatti Randy preferisce farsi squalificare, anche se dovrà subire una possente bear hug al termine dell’incontro, trasmesso il 13 febbraio 1987 a Prime Time.

A Saturday Night’s Main Event n° 10, in onda il 14/3/1987, Savage batte George Steele per count-out, in un match che, oltre alla cintura, metteva in palio anche la manageressa Elizabeth.

Finalmente si arriva a Wrestlemania III, la resa dei conti tra Machoman e The Dragon. Un match favoloso, che riuscirà in qualche modo ad offuscare anche la sfida tra Hogan ed Andrè the giant, e che passerà alla storia per essere stato uno dei migliori incontri della disciplina. Steamboat riesce a trionfare e vincere la cintura, grazie anche all’intervento di George Steele, che evita a Savage di colpire lo sfidante con il gong.

Ricky, nelle interviste shoot degli ultimi anni, ha rivelato come Savage fosse ossessionato dal match, e che volle ripetere e studiare le mosse una ad una, ma questo aneddoto non intacca la prestazione che entrambi hanno regalato.

Il 2 maggio 1987, a SNME #11, Steamboat batte per squalifica Hercules, mentre negli house show trionfa nuovamente contro Savage in diversi steel cage match. Ma la moglie di Ricky è incinta, e il campione chiede a McMahon una pausa, che però non si può concedere ad un campione che deve presenziare sempre in tv e negli show live, a maggior ragione dopo soli due mesi dalla consacrazione del Pontiac Silverdome, ed in un momento di espansione della WWF.

E così, il 2 giugno (ma il match verrà trasmesso a Superstars il 13/6) Ricky deve cedere in modo poco onorevole il titolo ad Honky Tonk Man, in un incontro di soli 5 minuti, senza pathos e con un conteggio rocambolesco, in cui il sosia di Elvis alza la spalla all’ultimo secondo mentre entrambi sono in posizione di doppio pin.

Leggenda vuole che il titolo avrebbe dovuto vincerlo Butch Reed, ma che costui perse il volo e fu scelto Honky. Reed ha smentito l’accaduto ed, oltretutto, lo si vede festeggiare negli spogliatoi col nuovo campione (ma questo segmento potrebbe essere stato registrato successivamente). Reed, a dispetto di quanto si crede, affrontò Steamboat solo un paio di volte negli house show. Hogan, invece, dichiarò che fu lui stesso a suggerire di dare la cintura ad Honky.

Ricky scenderà di graduatoria nella federazione, non verrà effettuato il rematch con Savage previsto nel secondo turno del torneo di WM 4 (Steamboat perderà al primo contro Valentine) e andrà in NWA per un grande periodo da campione, con fantastici match contro Ric Flair. Quando tornerà nel 1991, verrà introdotto solo come The Dragon, facendogli sputare fuoco e senza accennare alla precedente esperienza. Considerato un midcarder, lascerà nuovamente la WWF, che sprecherà la possibilità di vederlo affrontare lo stesso Flair sotto la sua sigla.

Tornando al titolo IC, la stessa sera del suo trionfo Honky Tonk Man fa coppia, al termine delle registrazioni tv, con Kamala, per affrontare la coppia composta da Hulk Hogan e Koko B.Ware (che sostituì Jake Roberts). Il match, contenuto in alcune vhs, fu però trasmesso in Italia, ed ancora ricordato vivamente da molti fans.

Dopo essersi autoproclamato come il più grande campione intercontinentale di tutti i tempi, HTM si inimica Machoman, che non accetta questa sua dichiarazione, e lo sfida, iniziando il turn face.

Negli house show, si alternano come sfidanti Jake Roberts e Randy Savage, ma in tv tocca al secondo vedersela col campione. L’occasione è durante la 12a edizione di SNME, il 3/10/1987, quando però l’assalto va a vuoto per la squalifica che scatta quando Bret Hart toglie Honky dal pin, dopo che quest’ultimo aveva subito il flying elbow smash dalla terza corda.

A fine match, l’Hart Foundation ed Honky aggrediscono Machoman, e cercano di rompergli la chitarra in testa. L’intervento di Miss Elizabeth li fa momentaneamente desistere, ma poi viene allontanata, ed ecco che il colpo può andare a segno. La manageressa scappa negli spogliatoi, il 3 vs 1 continua, ma lei fa il suo ritorno addirittura insieme ad Hulk Hogan! Gli heel fuggono, i due si stringono la mano, per un’alleanza che darà vita ai Mega Powers.

Il regno di Honky Tonk Man prosegue in modo abbastanza deludente dal punto di vista agonistico, ma con molto “odio” nei suoi confronti, con i fans che non vedono l’ora della sua sconfitta.

Il momento giusto sembra essere durante la prima edizione di The Main Event, trasmesso live sulla NBC il 5 febbraio 1988, e che registra l’inaudito rating di 15.2, con milioni di spettatori ansiosi di vedere in chiaro la rivincita tra Andrè the giant ed Hulk Hogan.

Il titolo intercontinentale apre la diretta, ed anche questa volta la vittoria di Savage vale poco, visto che avviene per count-out.

Secondo quanto affermato anni dopo dai vari wrestlers ed addetti ai lavori, Honky si rifiutò di cedere la cintura per il modo in cui Randy trattava Elizabeth, e sarebbe stato pronto a passare in NWA col titolo. La WWF dovette cedere al ricatto, e stravolse i piani per Wrestlemania IV, dove fu proprio Savage a conquistare l’alloro massimo, al posto del designato Ted Dibiase. Nei primi report del ppv, trasmessi durante gli show settimanali, si può notare come fu cambiato il tabellone. Qui sotto ecco il video con quello originale

Proprio a Wrestlemania IV, Honky subisce l’ennesima sconfitta indolore, quando Jimmy Hart colpisce l’arbitro con il megafono mentre il suo assistito è preda della sleeper hold di Brutus the barber Beefcake. Il campione si salva ancora grazie alla squalifica, ma dimostra di riuscire a tenere la cintura solo grazie ai continui trucchi.

Durante Prime Time del 9 maggio, Honky riesce ad avere la meglio per count-out su Bam Bam Bigelow mentre, nella puntata del 18 luglio, pareggia per doppio count-out contro l’ex compagno di scuderia Bret Hart.

Negli house show continuano i match tra il campione e Brutus the barber e Beefcake, mentre durante l’evento Wrestlefest del 31 luglio 1988, HTM perde contro Hacksaw Jim Duggan, ma ancora grazie ad una squalifica scattata grazie all’interferenza di Jimmy Hart, che evita al suo assistito di essere colpito dalla tradizionale running clothesline del patriota americano. L’incontro sarà poi trasmesso durante Prime Time del 22 agosto.

Dal 3 agosto, per diverse volte, prima dei tapings di Superstars, Ultimate Warrior schiena velocemente il campione, diventando il nuovo detentore della cintura. Durante le serate vengono quindi registrati dei segmenti con il guerriero nelle vesti di campione, rivelando così quanto sarebbe accaduto a breve. Infatti, sebbene poi sia sempre intervenuto Jack Tunney a spiegare al pubblico che i vari incontri non erano ufficiali, restituendo a fine serate la cintura ad Honky Tonk Man, gli appassionati presenti nell’arena sapevano che le interviste ed i match contro i jobbers sarebbero stati trasmessi in tv dopo SummerSlam, e perciò Warrior sarebbe divenuto campione.

Lo sfidante designato per SummerSlam avrebbe dovuto essere ancora Brutus Beefcake, ma deve abdicare a causa di un’aggressione subita da Outlaw Ron Bass due giorni prima a Superstars. Per il ppv estivo viene comunque confermato il match valido per il titolo IC, ma Honky rifiuta di sapere chi sia il nuovo avversario, affermando di poter battere chiunque.

Ma quando vede arrivare Ultimate Warrior, le sue certezze svaniscono in fretta, ed in meno di un minuto termina il lunghissimo regno del protetto di Jimmy Hart.

Il 26 novembre 1988, nella 18a edizione di Saturday Night’s Main Event, l’avversario di Warrior è un misterioso lottatore mai apparso prima, accompagnato da Mister Fuji: Super Ninja. Ma il wrestler mascherato si dimostra lontano dai livelli del campione, che lo batte in pochi minuti, e di lui non si avrà più notizia (era interpretato da Rip Oliver, midcarder delle federazioni territoriali)

Nell’edizione successiva di SNME, il 7 gennaio 1989, Warrior spazza nuovamente via Honky Tonk Man, schienandolo dopo 5 minuti.

Per lui giunge una sfida più ardua, lanciata da Ravishing Rick Rude, il quale dichiara di avere lui il fisico migliore della WWF.

Il primo confronto avviene alla Royal Rumble del 15/1/1989, ma non in un match, bensì in una serie di pose che avrebbero dovuto rivelare chi avesse il fisico più prestante. Durante l’esibizione, Rude attacca Warrior alle spalle, portando la rivalità ad uno stadio superiore.

Prima del live di The Main Event #2, il 3 febbraio 1989, Warrior sconfigge Greg the hammer Valentine, ma l’incontro sarà trasmesso durante Prime Time Wrestling solo il 19 giugno.

Il 6 febbraio 1989, a Prime Time, la cintura viene difesa con successo contro King Haku (senza la corona di re in palio) in un match poi incluso in una dal titolo “The Ultimate Warrior” (così come quello precedente)

Durante gli house show si svolgono invece dei title vs title match tra il campione intercontinentale e quello WWF, Machoman Randy Savage. Tutti si concludono con un nulla di fatto, spesso per l’interferenza di Rick Rude. Uno di essi, registrato il 15/2 prima dei tapings di Superstars, è incluso nella vhs già menzionata prima dedicata al guerriero, mentre un altro (del 20/2 ed irradiato dal MSG Network) è inserito nella vhs “Wrestling Super Heroes”

Il 2 aprile 1989, a Wrestlemania 5 (trasmessa live anche su Italia 1) Ravishing Rick Rude riesce a schienare Ultimate Warrior, grazie al suo manager Bobby the brain Heenan, che trattiene la gamba del campione dopo averlo fatto cadere nei pressi delle corde, quando stava sollevando lo sfidante, che gli finisce così sopra per il pin vincente.

Il 10 aprile, al Palatrussardi di Milano, Warrior sta per riprendersi la cintura, dopo aver messo a segno la press slam, ma l’intervento a sorpresa di Big Boss Man fa scattare la squalifica.

Nella ventunesima edizione di SNME, Rick Rude affronta Hacksaw Jim Duggan, nella sua nuova veste di King Duggan (quando fu registrato il match il 25 aprile, Duggan non aveva ancora vinto la corona, fatto che accadrà solo il giorno dopo, ma verrà trasmesso il 13 maggio, mentre SNME andrà in onda il 20/5)

Duggan trionfa ma solo per count-out, in quanto un suo potentissimo “blocco football” getta il campione fuori ring, senza possibilità di rientrare.

Negli house show (alcuni dei quali trasmessi come tradizione dalle tv locali) Warrior sconfigge continuamente Rude per count-out o squalifica, ma l’occasione di rivincita è a SummerSlam, il 28 agosto quando, in un incontro molto bello (e spesso dimenticato) della durata di oltre 15 minuti, riesce a schienare un Rick Rude distratto dall’arrivo a bordoring di Rowdy Roddy Piper, col quale c’erano state delle schermaglie qualche settimana prima.

Da ricordare quanto accaduto poco prima del match nel backstage, con un cartello che cade alle spalle di Mean Gene Okerlund che, intento ad intervistare Rude & Heenan, si spaventa e grida: “Fuck it!” successivamente censurato nelle versioni home video.

Per il neocampione arriva la sfida di Andrè the giant, che viene però umiliato in pochi secondi in quasi tutti gli house show (tranne in quello trasmessi localmente o nei match da inserire nelle vhs)

Il 12 novembre 1989, nello special Survivor Series Showdown, Warrior batte Tully Blanchard per squalifica, causata dall’interferenza di Arn Anderson, che scatena poi l’ingresso di tutti i contendenti delle due squadre di Survivor Series (questo sarà l’ultimo incontro di Blanchard, che avrebbe dovuto lasciare la WWF assieme ad Anderson dopo il ppv, ma verrà licenziato immediatamente, e non verrà ripreso dalla NWA, a causa di un fallito test antidroga)

Il 25 novembre, durante SNME #24, Ultimate batte Andrè per squalifica dovuta all’intervento del manager Heenan

Il 1990 è l’anno della consacrazione per Ultimate Warrior, che si trova faccia a faccia con il campione WWF Hulk Hogan durante la Royal Rumble. L’Hulkster tenta di evitare al campione IC l’eliminazione, ma invece la provoca a causa di un suo intervento irruento.

Due giorni dopo, il 27 gennaio (ma registrato il 3/1) i due campioni fanno coppia contro il team di Mr.Perfect & the Genius, che battono come da pronostico. Ma un’incomprensione nel post-match li porta allo scontro, che diventa quindi ufficiale per la sesta edizione di Wrestlemania.

Prima, però, Warrior deve superare, durante The Main Event III, live il 23 febbraio 1990, l’ostacolo Dino Bravo. Il match viene vinto agevolmente, ma deve poi fronteggiare l’assalto di Earthquake, pareggiato però dall’intervento di Hogan. Ultimate non apprezza l’aiuto dell’amico/rivale (allo stesso modo di Hulk, che non reagì bene all’aiuto di Warrior dall’aggressione dello stesso duo canadese)

E così, il 1° aprile 1990, con entrambe le cinture in palio, va in scena uno dei più memorabili match della storia dello sport-entartainment, col pubblico diviso a metà nel tifo ed una partecipazione incredibile (era la prima WM fuori dagli Usa, e precisamente a Toronto, in Canada) Dopo circa 15 minuti Hogan ha la vittoria in pugno, ma Dave Hebner non può contare il tre, a causa di una momentanea mancanza di sensi dovuta ad un colpo fortuito subito qualche istante prima.

Warrior ne approfitta per ribaltare la situazione, ma anche in questo caso il conteggio non arriva.

Hogan esegue quindi il suo classico “gasamento”, che fino ad allora l’aveva portato a trionfare in tutti i match, ma questa volta il suo legdrop va a vuoto, permettendo poi a Warrior di eseguire il pin vincente, al termine del match più coinvolgente mai avvenuto fino a quel momento (e tra i primi 4-5 di ogni epoca).

Hogan esce dal ring, prende la propria cintura e la porge al nuovo campione, con un abbraccio che rimarrà nella storia di questo sport. E’ doveroso a tal proposito citare la frase detta da Dan Peterson quella sera: “si abbracciano, non si vede mai, mai, mai, nella WWF… facciamo un monumento qui al centro del ring”.

Ultimate Warrior si ritrova così con due cinture, e deve quindi rendere vacante quella intercontinentale, che viene così riassegnata tramite un torneo ad eliminazione tra 8 superstars.

Nel primo turno, Tito Santana supera Akeem per count-out, durante Superstars del 28 aprile, mentre Mr. Perfect schiena Jimmy Snuka la settimana seguente.

Il 12 maggio, l’incontro tra Dino Bravo e Brutus Beefcake termina in doppio count-out, ed il giorno dopo, a Challenge, Rick Martel e Rowdy Roddy Piper vengono entrambi squalificati, facendo divenire la semifinale tra Mr. Perfect e Tito Santana direttamente la finale.

L’incontro va in onda a Superstars il 19 maggio 1990 (ma fu registrato il 23 aprile, addirittura un giorno prima del match tra Martel e Piper, in una mega-card che comprendeva SNME #26 del 28 aprile, in cui Perfect fu schienato da Hogan, e le puntate di Superstars del 12-19-26 maggio) e vede trionfare Mister Perfect, che schiena Tito anche grazie all’intervento di un’accorrente Bobby Heenan, che sarà poi introdotto come nuovo manager dell’ora campione intercontinentale

Il 15 maggio 1990 (quindi anche questa volta prima che il match fosse trasmesso) Ultimate Warrior schiena Mr. Perfect, presentato comunque come campione IC, in un match che sarà inserito nella vhs “Battle of the WWF Superstars”

A lanciare la sfida al nuovo detentore del titolo, è Brutus the barber Beefcake, che dichiara di battere nuovamente Perfect, come avvenuto a Wrestlemania VI (dove ci fu il primo pin subito in tv dall’attuale campione)

Il 2 luglio 1990, a Prime Time Wrestling, Mr. Perfect schiena Hercules, non senza difficoltà, mentre il 28 luglio, a SNME #27, ad essere schienato dopo un buon match è ancora Tito Santana.

A SummerSlam è previsto l’incontro tra il campione e lo sfidante Brutus Beefcake, ma quest’ultimo è vittima di un gravissimo incidente il 4 luglio quando, durante lo sci d’acqua, viene colpito in modo pazzesco da un altro praticante. Come due anni prima, the barber deve rinunciare alla sua possibilità, ma questa volta per un infortunio reale, e terribile.

Viene comunque annunciato che il titolo sarà difeso da Mr. Perfect durante il ppv di agosto, e l’occasione è raccolta dal debuttante Texas Tornado, che sfida il campione presentandosi a bordo ring dopo un match tra il campione ed un jobber, a Superstars dell’11 agosto.

Negli episodi successivi, Heenan e Perfect accettano la sfida, che si svolge quindi il 27 agosto. L’incontro è breve, ed in una relativa sorpresa, è il nuovo arrivato a prendersi vittoria e cintura, nonostante le proteste di Bobby the brain, che contesta la mossa finale tipica di Texas Tornado, cioè un pugno in giravolta.

Nella ventottesima puntata di Saturday Night’s Main Event, ci prova Haku a riportare la cintura nella Heenan family, ma a Texas Tornado bastano pochissimi minuti per archiviare la pratica

Il 18/11/1990, durante Survivor Series Showdown, il campione batte Demolition Smash per squalifica, causata dall’attacco perpetrato da Mr. Perfect, Ax e Crush. I Demolition riescono anche a mettere a segno la Decapitation, ma devono fuggire all’arrivo dei Legion of doom e di Ultimate Warrior.

A Superstars del 15 dicembre, Mister Perfect torna in possesso del titolo, schienando Tornado dopo che il campione era stato colpito con la cintura da Ted Dibiase.

Il million dollar man aveva pagato Howard Finkel per fare lui stesso il ring announcer, ed aveva un conto in sospeso col texano, dopo che si era messo in difesa di Dustin Rhodes, attaccato da Dibiase e Virgil la settimana prima al Brother Love show.

Kerry Von Erich continuerà (come spesso accadeva) ad apparire nelle vesti di campione fino al momento della trasmissione televisiva, e quindi anche alle Survivor Series (l’incontro era stato registrato il 19 novembre)

Il 12 dicembre però Perfect viene già presentato come campione in un dark match prima delle registrazioni di Challenge (che infatti seguiranno la vittoria del titolo da parte del membro della Heenan family) contro lo stesso Texas Tornado. L’incontro, che sarà inserito nella vhs “SuperTape 4” e nel dvd “The 50 Greatest Finishing Moves in WWE History”, sarà oggetto di una decisione assurda: Tornado mette spalle al tappeto Perfect, tenendolo nello stesso tempo imprigionato in una mossa di sottomissione alla testa. L’arbitro conta fino a 2, Perfect lo colpisce e questi fa scattare la squalifica, quando il campione è ancora vicino alla sottomissione

Il 28 dicembre 1990, durante uno dei classici eventi al Madison Square Garden di New York, Perfect perde per count-out contro Roddy Piper, mantenendo però così la cintura alla propria vita. L’incontro fu trasmesso live dal MSG Network, e si può reperire nel dvd “Legends of Wrestling: Roddy Piper & Terry Funk”

Il 2 febbraio 1991, a Superstars, Texas Tornado batte Mister Perfect per count-out dopo pochi minuti. A fine match, Big Boss Man, che aveva da tempo intrapreso una rivalità con la Heenan Family, colpisce il manager della scuderia del campione.

Il poliziotto, dopo aver sconfitto i vari protetti di Bobby the brain, vuole vedersela col pezzo più pregiato della squadra, e viene così sancito un match per Wrestlemania 7.

Nello special Road to WM, trasmesso il 17 marzo, Perfect sconfigge Shawn Michaels per squalifica, dovuta all’interferenza di BossMan, che colpisce il rivale mentre sta effettuando il Perfect Plex sul giovane Rocker. A fine match giunge Andrè the giant, ritornato da poche settimane dopo quasi un anno di assenza, che stringe la mano a Big Boss Man, dimostrando di voler ancor vendetta verso il suo ex manager.

Ma nonostante la presenza del gigante francese, il 24 marzo 1991 a Los Angeles, Boss Man riesce a trionfare solo per squalifica, dovuta all’intervento di Haku & Barbarian

Il 30 marzo, nello show congiunto con la federazione giapponese SWS, svoltosi a Tokyo, Texas Tornado batte Mister Perfect per squalifica

Il 27 aprile, durante SNME #29, il campione intercontinentale vince una battle royal a 20 uomini, eliminando per ultimo Greg Valentine, che lo affronta poi a Prime Time del 14 maggio. The Hammer vince per squalifica, quando Perfect lo colpisce col megafono di Jimmy Hart, giunto a bordo ring per distrarre l’ex assistito

Nel frattempo, a Challenge del 5 maggio, il campione perfetto aveva superato anche Tugboat, schienandolo con l’aiuto delle corde.

Durante il Funeral Parlour del 15 giugno 1991, Bobby the brain Heenan introduce il nuovo manager di Mister Perfect, che si rivela essere il debuttante The Coach. In questo modo, Heenan può dedicarsi a tempo pieno all’attività di commentatore.

Negli house show e nei dark match prima dei tapings, Perfect difende molto spesso la cintura contro British Bulldog, che sembra essere l’avversario designato per il ppv estivo. Uno di questi match, svoltosi il 18 giugno prima di Challenge, vede il campione trionfare per squalifica, che scatta quando Bret Hart giunge ad attaccarlo, dopo che The Coach aveva colpito lo sfidante con l’arbitro KO. Il match è rintracciabile nelle vhs “Rampage 91”, “WWF Greatest Champions”, “WWF Wrestling’s Hottest Matches”)

Ai primi di luglio, Mister Perfect subisce un serio infortunio alla schiena, che lo perseguiterà negli anni. A parte un match contro un jobber, il campione non salirà più sul ring fino al 26 agosto quando, a SummerSlam, Bret Hart pone fine al suo regno, dopo averlo costretto alla resa con la sharpshooter.

Nonostante la schiena a pezzi, Curt Hennig insiste per salire sul ring, regalando comunque un grandissimo match. Ci vorrà oltre un anno per rivedere l’ormai ex campione intercontinentale nei panni del lottatore.

Il 7 settembre, nell’house show King of the ring, Bret Hart trionfa dopo aver battuto il jobber Pete Doherty (l’avversario designato avrebbe dovuto essere Texas Tornado), Skinner ed Irs.

A Prime Time del 30/9, the hitman sconfigge Hercules per sottomissione. Dopo diverse difese contro Warlord negli house show, Bret Hart si trova di fronte un suo compatriota, The Mountie.

Il 2 novembre 1991, il previsto match tra i due non inizia neppure. Dopo aver protestato dopo aver saputo che il match non era titolato, la giubba rossa si sente dire dal campione che lui non concede chance ad un galeotto, e così va su tutte le furie, attaccando Bret con il bastone elettrificato, dopo che il manager Jimmy Hart aveva gettato dell’acqua addosso al rivale.

Il 13 novembre, prima dei tapings di Superstars, Bret lotta alla pari con il grande Ric Flair, che riesce a sconfiggerlo per count-out solo dopo 20 minuti, e grazie all’interferenza di Mr. Perfect, da poco suo consigliere esecutivo. Match che è godibile tramite la vhs “Invasion ’92” oppure il dvd “Bret the hitman Hart: the dungeon collection”.

A Prime Time del 18 novembre, Bret sconfigge Skinner con la sharpshooter, mentre a Superstars del 23/11, Bret è Big Bully Busick, alla sua ultima apparizione in tv, ad essere vittima della letale mossa del canadese.

A Tuesday in Texas, speciale ppv svoltosi dopo le Survivor Series, il 3 dicembre, Bret batte nuovamente Skinner (presentato come imbattuto nonostante diverse sconfitte). L’avversario annunciato negli show televisivi era Barbarian, ma fu sostituito senza dire nulla.

L’occasione per lui arriverà il 9 dicembre, durante Prime Time (registrato tempo prima del ppv), e ci vorrà tutta la bravura del campione per batterlo, imprigionandolo in un roll-up dopo oltre 10 minuti di combattimento.

Il 29 dicembre 1991, live su MSG Network, Bret Hart e Ted Dibiase pareggiano dopo 20 minuti per sopraggiunto limite di tempo. Durante il match, Ted aveva imprigionato Bret nella sleeper hold, e Sensational Sherri aveva suonato il gong, facendo credere nel cambio di titolo.

L’incontro sarà poi trasmesso durante Prime Time del 20 gennaio 1992, dopo la perdita del titolo da parte dell’hitman.

Infatti, il 17 gennaio 1992, solo due giorni prima dell’annunciato match tra Bret Hart e The Mountie previsto per la Royal rumble, durante l’house show a Springfield in Massachussets, lo sfidante schiena il campione con un roll-up, tra la sorpresa generale.

Si dirà che il campione lottò con la febbre molto alta, e negli anni si speculò su un possibile passaggio di Bret in WCW, finché fu lo stesso Bret Hart a rivelare che la sconfitta fu pianificata per permettergli di trionfare successivamente contro Roddy Piper a Wrestlemania 8. A fine match, infatti, Mountie assale Bret, fino all’arrivo di Piper, che così ottiene una chance titolata proprio alla Rumble, dove trionfa piuttosto agevolmente.

L’8 febbraio, alla 30a edizione di Saturday Night’s Main Event, Piper vince anche nel rematch, dopo aver resistito alla scossa del bastone di Mountie grazie ad una speciale maglietta antishock.

Viene così annunciato per WM VIII il match tra Roddy e Bret, mentre negli house show il campione sfida continuamente il vecchio nemico (ed attuale campione WWF) Ric Flair, spesso con entrambi i titoli in palio, e quindi coi match che terminano senza verdetti puliti, oppure addirittura in steel cage match, dove a vincere è l’Hot Rod, ma senza le cinture in palio.

In alcune occasioni, Piper fa coppia con Hulk Hogan per affrontare Flair & Sid Justice.

Il 29 marzo 1992, in March to Wrestlemania, Rowdy Roddy Piper perde per squalifica contro Shawn Michaels, in un match non titolato, al termine del quale ha un confronto con Bret Hart.

5 aprile 1992, Indianapolis: una data indimenticabile anche per noi fans italiani. Live su Tele +2, nel terzo match della serata, Piper subisce il primo schienamento televisivo della sua carriera, al termine di un incontro mozzafiato, dove Bret sfrutta un’indecisione dell’avversario, che rinuncia a colpirlo con il gong mentre l’arbitro è a terra. I due tornano così amici, con un Bret sanguinante che sale ancor di più nella graduatoria dei migliori wrestlers al mondo. T

he Hitman si ferì volontariamente durante il match, contravvenendo alle regole imposte dalla WWF, ma riuscì a farlo passare come una cosa fortuita, per evitare sanzioni, come avvenne invece nei confronti di Ric Flair, che lo fece in maniera evidente nel suo match contro Machoman. Solo diversi anni dopo, nelle interviste shoot e nei loro libri, Bret e Piper ammisero la verità.

Il primo sfidante di Bret Hart è l’ambizioso Shawn Michaels, e i due si affrontano numerose volte negli house show, tra cui quello di Milano di sabato 11 aprile, con la vittoria che va al campione.

Tre giorni dopo, a Monaco di Baviera, con l’evento trasmesso sulla tv tedesca nazionale Tele5,  l’avversario è Dino Bravo (aggregato al tour in sostituzione del licenziato Jake Roberts, con Shawn che va affrontare Savage per il titolo WWF). Il match è molto lungo, e si conclude con un pin improvviso di Bret dopo una sua tipica caduta dalla seconda corda. Il match passerà anche durante Prime Time Wrestling del 1° giugno

A Sheffield, in Inghilterra, è Rick the model Martel ad essere schienato, con un roll-up dopo oltre 10 minuti. La serata in questione (svoltasi il 19 aprile) fu trasmessa live in Gran Bretagna da Sky Movies, ed il match inserito nelle vhs “World Tour 92”; “Best of WWF: World Tour 93”; “WWF Wrestling World Tour”

Il 29/4, prima dei tapings di Superstars, Shawn sconfigge Bret per count-out, grazie all’attacco di Sensational Sherri, sua manageressa, ai danni del campione. Match contenuto successivamente nelle vhs: “Best of the WWF: Bret Hitman Hart”, “Invasion of the Bodyslammers”, “UK Fan Favorites 93”http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=thhiofwwco-21&l=ur2&o=2 e nel dvd: “Greatest Rivalries: Shawn Michaels vs. Bret Hart”)

Prima delle registrazioni di Challenge del 2 luglio, Bret mette a segno il pin sul rivale, ottenuto dopo uno scontro fortuito tra l’heartbreak kid e Sherri. Anche questo incontro è reperibile, precisamente nella vhs “Rampage ’92” e nel dvd “Shawn Michaels: My Journey”.

Il 20 luglio 1992, a Prime Time, Bret Hart è in forte difficoltà contro Rick Martel, che è riuscito ad imprigionarlo nella sua formidabile Boston Crab, quando giunge Shawn Michaels, che colpisce ripetutamente Bret in faccia, costando così la vittoria a The Model.

Bret era vicino alle corde e sembrava potersi salvare, ma comunque questa interferenza porterà Martel e Michaels a scontrarsi a SummerSlam, con Bret Hart che invece difenderà la propria cintura contro suo cognato Davey Boy Smith, cioè British Bulldog, oltretutto davanti al pubblico inglese del glorioso Wembley Stadium. All’epoca di questo match, negli USA non era stati ancora ufficializzati i primi match per il ppv (tra cui quello per il titolo IC) mentre nella versione inglese erano già stati annunciati il 13 giugno, e quindi si può pensare ad un intervento di Michaels nella sfida tra Martel e Bret per poter aver poi lui la possibilità di togliere la cintura all’hitman.

Una sfida tra Bret e Bulldog si svolse già il 30 giugno, prima dei tapings di Wrestling Challenge, e si concluse con il pin a favore del campione, dopo che lo sfidante si era rotto il naso.

I confronti tra Bret Hart e HBK continuano negli house show, arrivando a disputare, il 21 luglio 1992, il primo ladder match della storia della federazione. Il match, non trasmesso in televisione ma contenuto in numerose vhs, dvd e special tv, vede la vittoria del canadese, dopo aver fatto cadere la scala con il rivale sopra, gettandolo così fuori ring, mentre lui riesce ad agguantare la cintura posta sopra il centro del quadrato.

Il 22 agosto, a Superstars, Bret sconfigge un jobber, con Papa Shango che si presenta nei pressi del ring. Dopo il ppv, Shango dirà che aveva fatto un voodoo al campione, per farlo perdere a SummerSlam. La storyline finirà fortunatamente subito.

Il match di SummerSlam è il main event, e viene ricordato ancora oggi come uno dei migliori della storia del wrestling. Davey Boy non era in perfette condizioni psicofisiche per l’abuso di droghe che purtroppo lo rovinerà ma con la guida di Bret Hart e dell’arbitro Joey Marella, che lo aiutarono a ricordare le mosse pianificate, riuscì a mettere in mostra un match favoloso, vinto riversando a suo favore un tentativo di culla, tra il tripudio di un pubblico partecipe dal primo istante di tutto il pay per view.

In realtà, in un primo momento, il ppv avrebbe dovuto svolgersi a Washington D.C. con la conquista della cintura intercontinentale da parte di Michaels, ma quando la WWF decise di disputarlo a Londra, Bret chiese ed ottenne di cedere la cintura all’idolo di casa. La sua prestazione lo incoronò tra i migliori al mondo, e per lui si spalancarono le porte del titolo WWF, anche grazie alle vicissitudini che la federazione di McMahon dovette affrontare a causa dello scandalo steroidi.

Il primo avversario del nuovo campione è Papa Shango, il 2 settembre in un dark match di Challenge (ma trasmesso in Italia) che si conclude con la squalifica dello sfidante.

Il 12 ottobre, a Prime Time, batte Kamala per count-out, quando l’ugandese fugge dopo aver visto la bara portata a bordo ring da Paul Bearer.

Prima delle registrazioni di Challenge svoltesi il 13 ottobre, Bulldog batte Shawn Michaels per squalifica, in un dark match trasmesso in Italia.

Nella puntata di Superstars del 24 ottobre viene annunciato che l’inglese difenderà la cintura alle Survivor Series, contro The Mountie ma, il 14/11, durante la 31a (e per molti anni l’ultima) edizione di Saturday Night’s Main Event, il campione viene detronizzato da Shawn Michaels, che sfrutta un errore del campione nell’esecuzione di un superplex dalla terza corda, cadendogli sopra.

Anche questo cambio improvviso di titolo va inserito nello scandalo steroidi, con British Bulldog ed Ultimate Warrior che vengono licenziati prima di Survivor Series. Per quanto riguarda Mountie, invece, si dovette abbandonare definitivamente la gimmick, a causa delle continue proteste delle vere guardie canadesi.

Michaels si presenta così al ppv con la possibilità di uscirne con due cinture, in quanto il suo avversario Bret Hart è diventato campione assoluto WWF (il match tra loro era stato ufficializzato quando ancora nessuno aveva vinto i rispettivi titoli) ma prima deve affrontare una vecchia conoscenza, l’ex tag team partner Marty Jannetty.

Il loro primo scontro si svolge il 23 novembre prima dei tapings di Challenge, e due giorni prima di Survivor Series. Il campione si ritrova senza Sherri, che sacrifica scagliandola contro lo specchio che Marty voleva gettare contro di lui (per vendicarsi dell’attacco subito contro la vetrata del Barber shop a gennaio, al momento della loro divisione). La vittoria va a Shawn, che toglie le protezioni da un angolo del ring e ci getta contro l’avversario, per poi schienarlo. Jannetty accusa Michaels di saper vincere solo coi trucchi, e si getta a terra dicendogli che se vuole vincere facile è pronto a stare direttamente sdraiato al centro del ring. L’incontro, trasmesso in tv in Italia ma non negli Usa, venne poi inserito nella vhs “1992 year in review”.

Alle Series è in palio solo il WWF title, e quindi HBK ha un vantaggio almeno psicologico, ma deve soccombere alla sharpshooter dopo oltre 25 minuti di match. Questo incontro, che segna un importante passaggio generazionale per la federazione di Stamford, è ricordato anche per aver visto l’unica vittoria televisiva di Bret Hart su quello che, negli anni, diverrà il suo principale nemico, non solo agonisticamente.

Nel 1993 debutta il Monday Night Raw, e nella prima puntata dell’11/1, Shawn difende con successo il titolo contro Max Moon, al termine di un match molto piacevole ed abbastanza lungo.

Michaels e Jannetty si danno battaglia negli house show, svolgendo ottimi incontri, e tutti si aspettano grandi cose durante il grande match del 24 gennaio alla Royal Rumble. Sensational Sherri si presenta a bordo ring in un angolo neutrale, ma poi si schiera dalla parte dello sfidante, e cerca di colpire l’ex assistito. Tuttavia sbaglia, ed il campione ottiene il conteggio di 3 vincente.

L’incontro è al di sotto delle aspettative, e forse Jannetty non è nelle condizioni migliori, tanto che il giorno dopo viene licenziato dopo esser stato trovato svenuto negli spogliatoi, prima delle registrazioni di Superstars). Ancora una volta, l’ex Rocker non aveva sfruttato la sua chance (già nel 1992, pochi dopo la Royal Rumble, fu licenziato dopo esser stato arrestato per possesso di droghe e resistenza a pubblico ufficiale)

Sulla strada del campione giunge quindi Tatanka, che lo schiena durante Superstars del 13 febbraio. Per fortuna di HBK (che proprio in quest’occcasione debutta con la canzone “Sexy Boy” cantata da lui anziché da Sherri) il match non era titolato.

Però questo porta la WWF a dare una chance con la cintura in palio al nativo americano, e quindi la settimana seguente il match viene ufficializzato per Wrestlemania IX

Shawn schiena Owen Hart  il 15 febbraio, prima dei tapings di Superstars, e poi viene sconfitto per squalifica da Crush il giorno seguente, prima delle registrazioni di Challenge. Entrambi i dark match vedono interferire in qualche modo Sensational Sherri, sempre alla ricerca di vendetta, e furono trasmessi in Italia.

Il 4 aprile, al Caesar’s Palace di Las Vegas, in tanti si aspettano il cambio di titolo a favore di Tatanka (che nel frattempo aveva schienato il campione anche durante un 3 vs 3 svoltosi a Superstars) in quello che è l’incontro di apertura della nona edizione di WM. Ancora una volta Sherri si schiera col rivale di Michaels, ma stavolta si trova di fronte una sconosciuta (per la WWF) ed inquietante rivale, che nei giorni seguenti si presenterà come Luna Vachon. Tatanka trionfa dopo oltre 15 minuti, ma è una vittoria che non gli consegna il titolo, in quanto avviene per count-out, ed a nulla vale aver messo poi a segno la sua mossa vincente.

Il giorno seguente si svolgono i tapings di Challenge, ed a sfidare Shawn Michaels ci pensa Mister Perfect, tornato sul ring dalle Survivor Series 1992. Tra i due ci fu uno scontro la sera prima quando, dopo esser stato sconfitto da Lex Luger, Perfect aveva cercato vendetta nel parcheggio, ma si era trovato ad affrontare Luger e Shawn.

Clamorosamente la vittoria va allo sfidante, che mette in atto il Perfect plex per il conto di 3. Più tardi nella serata, la decisione viene annullata dal presidente Jack Tunney, in quanto Michaels viene squalificato per aver colpito l’arbitro, ed il conteggio eseguito da un secondo arbitro viene ritenuto invalido.

A Parigi, l’8 aprile, HBK schiena Bob Backlund sfruttando le corde, in un match trasmesso sia in Francia sia in Italia. Tre giorni dopo, a Sheffield, in un evento trasmesso live in Inghilterra da Sky Sport, Shawn abbandona vigliaccamente il match contro Crush.

Sulla strada del campione ci si mette Hacksaw Jim Duggan, che viene però sconfitto per squalifica in un lumberjack match nella puntata di Raw del 10 maggio, a causa di un’interferenza di Mr. Perfect.

La settimana successiva, sempre a Raw, Shawn è al centro del ring, intervistato da Vince McMahon, ed afferma che lui affronterà chiunque, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento. Sale quindi sul ring un ragazzo del pubblico, che Michaels non prende in considerazione fino a quando questi si toglie il cappuccio rivelando di essere Marty Jannetty!

Nonostante i tentativi di rimangiarsi le parole, più tardi Shawn deve affrontare il suo ex amico, che stavolta riesce a sconfiggerlo anche grazie al fatto che Shawn viene distratto da Mr. Perfect.

Jannetty difende con successo la cintura a Raw il 31 maggio, battendo per count-out Bam Bam Bigelow che, dopo aver colpito il campione fuori ring, lo getta nel quadrato, ma non riesce a rientrarvi a causa dell’intervento di Sensational Sherri, rivale di Luna Vachon (che ora è manager di Bigelow). Lo sfidante distrugge Marty nel post-match, fino all’arrivo di diversi arbitri.

Il 6 giugno il titolo passa nuovamente nelle mani di Shawn Michaels che, durante un house show alla Knickerbocker Arena di Albany (la stessa della mitica Royal Rumble 1992) schiena l’avversario grazie all’aiuto del suo debuttante bodyguard, che prenderà poi il nome Diesel.

A King of the ring del 13 giugno 1993, il già previsto match tra HBK e Crush (che erano stati entrambi contati fuori nel loro match di qualificazione al torneo) diventa così valido per il titolo IC, che viene mantenuto dal campione grazie al suo potente superkick (in futuro rinominato Sweet Chin Music) sfruttando il fatto che l’avversario si fa distrarre dalla presenza di due Doink a bordoring.

A Raw del 19 luglio si svolge un incontro spettacolare, che sarà infatti poi votato match dell’anno dalla rivista Pro Wrestling Illustrated. Di fronte si trovano ancora i due ex Rockers. Lo sfidante schiena Shawn dopo 5 minuti e sembra essere nuovamente campione, ma durante la pausa pubblicitaria, Diesel e Bobby Heenan mostrano all’arbitro, tramite un replay, che i piedi di Michaels erano sotto la corda, e quindi il match viene fatto riprendere, e si conclude dopo oltre 20 minuti con lo schienamento vincente di HBK, che sfrutta una manovra errata di Marty Jannetty.

Ad All American wrestling dell’8 agosto, Shawn perde per squalifica contro Owen Hart, che subisce l’attacco di Diesel.

Il 17 agosto, prima dei tapings di Superstars, Michaels sconfigge nuovamente Jannetty, questa volta uscendo dalla porta della gabbia in uno steel cage match, mentre il rivale viene bloccato Diesel durante la scalata della gabbia stessa. L’incontro è inserito nella vhs “Bloopers, Bleeps, & Bodyslams”, e nei dvd “Bloodbath: Wrestling’s Most Incredible Steel Cage Matches” e “The Greatest Cage Matches of All Time”

A Summerslam 1993, il 30 agosto, ci sono molte aspettative per la sfida tra Shawn Michaels e Mister Perfect, ma l’incontro è abbastanza deludente, e si conclude con la vittoria di HBK per count-out, causato da un attacco di Diesel al rivale.

Durante la seconda metà di settembre, il campione Shawn Michaels viene sospeso dopo essere risultato positivo ad un test antidoping, e nella puntata di Raw del 27/9 viene annunciato che è stato privato della cintura in quanto non l’ha difesa per troppo tempo.

A Raw del 4 ottobre si svolge così una 20 man battle royal, dove gli ultimi due sopravvissuti si sfideranno la settimana successiva per il vacante titolo IC. L’11 ottobre è Razor Ramon a schienare Rick Martel in virtù di quanto accaduto la settimana prima, conquistando l’ambito alloro grazie al suo tipico Razor’s edge.

Anche in questo caso, i fans presenti all’arena prima che il match fosse effettuato, sapevano del suo esito, visto che già il 28 settembre, durante i tapings delle puntate di Superstars che sarebbero andate in onda un mese dopo, Razor Ramon si presentò con la cintura.

Al suo ritorno, Shawn Michaels continua a proclamarsi come il vero campione, presentandosi con la sua cintura.

Il 14 dicembre 1993, prima delle registrazioni di Superstars, Razor deve vedersela con Ludvig Borga, che lo schiena vincendo il titolo. Ma subito l’arbitro nota che il campione aveva il piede sulla corda e fa così ripartire il match. Il finlandese ottiene ancora il pin vincente quando, con l’arbitro a terra, giunge sul ring Shawn Michaels, che colpisce il campione con la finta cintura IC.

I festeggiamenti di Borga sono però interrotti da un secondo arbitro, che spiega al primo quanto accaduto, mostrandogli entrambi i titoli presenti sul ring, e perciò la decisione viene rovesciata in squalifica.

L’incontro, contenuto nella vhs “Inside the WWF” segue più o meno lo stesso copione che andrà in scena alla Royal Rumble 1994 tra Razor ed Irs.

Il 27 dicembre, in un house show, Razor Ramon e Shawn Michaels si sfidano in un ladder match, mentre 3 giorni dopo sarà Irs a sfidare il campione con questa stipulazione.

Il 22 gennaio 1994, alla Royal Rumble, Razor schiena Irs mettendo a segno “il filo del rasoio” sullo sfidante che stava celebrando la presunta vittoria, dopo aver ottenuto il pin vincente grazie all’intromissione di Shawn Michaels, che aveva colpito il campione con la falsa cintura. Ma il match viene fatto ripartire grazie alla segnalazione di un secondo arbitro, sulla falsariga di quanto accaduto tra Razor e Borga.

HBK e Ramon si affrontano diverse volte in ladder match durante gli house show di gennaio 1994, ed uno di questi si può trovare sul web in qualità amatoriale.

A Wrestlemania 10, il 20 marzo 1994, il loro incontro con la scala diventa indimenticabile, votato come miglior match dell’anno da numerose riviste specializzate. I due non si risparmiano, e dopo quasi 20 minuti lo sfidante resta intrappolato nelle corde, permettendo a Razor di sganciare entrambe le cinture, non lasciando più dubbi su chi sia il legittimo campione.

Il 23 aprile, a Superstars, dopo aver schienato Adam bomb in un match non titolato, Razor accetta la sfida di Diesel, da svolgersi sette giorni dopo. Ma il 25 aprile, a Raw, il campione viene attaccato da Diesel e Shawn durante il match contro Jeff Jarrett, e si presenta così debilitato all’incontro col bodyguard di HBK.

Bastano 5 minuti a Diesel per ottenere il pin vincente e conquistare la cintura, dopo aver fatto colpire a Razor un sostegno al quale Shawn aveva tolto la protezione, ed aver messo a segno la tremenda jacknife powerbomb.

Il 19 giugno, Diesel affronta il campione WWF Bret Hart durante King of the ring, con il solo titolo assoluto in palio. L’incontro è molto lungo, e supera le previsioni, e sta per concludersi quando Michaels colpisce Bret, permettendo a Diesel di effettuare la sua mossa finale. Ci vuole l’intervento di Jim the anvil Neidhart per evitare il pin, dando a Diesel la vittoria solo per squalifica.

L’ex compagno di Bret, rientrato per l’occasione, non voleva in realtà aiutare l’amico, ma non voleva che perdesse la cintura, e questo si capirà durante la serata, quando consentirà ad Owen Hart di vincere il torneo per poter sfidare il campione WWF a SummerSlam.

Il regno di Diesel prosegue senza sfide impegnative, tranne quando affronta a Raw Lex Luger, il 18 luglio, in un match che si conclude per doppia squalifica, per le interferenze di Ramon e Michaels.

Il 28 agosto, un giorno prima di SummerSlam, Diesel diventa anche campione di coppia, trionfando con Shawn Michaels contro gli Headshrinkers.

Al ppv, Razor Ramon si riprende la cintura intercontinentale, sfruttando un errore di Shawn Michaels, che colpisce il compagno e non riesce ad interrompere lo schienamento per l’intervento di Walter Payton, campione di football che era a bordo ring per aiutare Razor.

La prima difesa di rilievo è contro Tatanka a Raw il 26/9, dove vince per count-out quando lo sfidante inizia a lottare fuori ring con Lex Luger.

Il 24 ottobre, sempre a Raw, batte Yokozuna per count-out, col gigante che fugge dopo esser caduto in una bara portata a bordo ring da Paul Bearer.

Razor Ramon entra in rivalità con Jeff Jarrett, ma noi ci fermiamo qui nel raccontare gli eventi che hanno fatto grande il titolo intercontinentale

 

Daniele Fusetto

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