Quando ho proposto a Manuele questo “Titan vs Punisher” non ero sicuro che avrebbe accettato. In fin dei conti non siamo più dei fans ventenni con tanta voglia di scrivere dei papiri interminabili sui nostri eroi del ring, ma piuttosto degli over 30 con una vita privata fin troppo piena e un lavoro che spesso ci lascia a malapena il tempo di guardare in santa pace qualche show dopocena: era quindi abbastanza probabile sentirmi rispondere “Tommy ti ringrazio, ma proprio non ce la faccio…”.

Inutile dire che quando il nostro Titan ha detto “si” non ho potuto fare a meno di provare una grande soddisfazione perché finalmente, dopo tanti anni di wrestling web, avevo l´onore e il piacere di realizzare qualcosa insieme a un “collega” e a un grandissimo amico con cui ho condiviso tante esperienze, alcune delle quali anche nella vita reale.

Non so dirvi con precisione cosa lo abbia convinto, forse gli è piaciuta l´approccio informale e senza binari prefissati di questo editoriale o più semplicemente ha gradito l´idea di mettere on line una spensierata “chiacchierata” da bar tra due veri appassionati: qualunque sia la ragione mi auguro di cuore che “Titan vs Punisher” vi possa offrire qualche interessante spunto di riflessione come ai tempi del Titan Tron e perché no, magari riesca a strapparvi pure due risate come vi capita con il Punisher War Journal. Di sicuro, noi due ci siamo divertiti molto a realizzarlo…

Buona lettura!

T.C. The Punisher: Allora Manuele, la firma di Hogan e Bischoff con la TNA rappresenta lo “scossone” che molti fans stavano aspettando: come credi che cambieranno gli equilibri nel panorama del wrestling made in Usa dopo questo incredibile colpo di scena?

Titan Morgan: Vedi fratello, tu mi chiedi come cambieranno gli equilibri ed io ti rispondo che gli equilibri sono già cambiati la sera del 27 ottobre 2009! Fino al giorno prima, la TNA non era vista alla stregua della WWE, era considerata una lega di serie B, pur presentando un prodotto che, ora come ora, è nettamente superiore e più avvincente di quello offerto da McMahon. Mettendosi in affari con Hogan, la presidente Dixie Carter ha dimostrato che alla TNA tutto può accadere! Un tempo questo era il motto della WWE… ma alla WWE ormai sono anni che non accade nulla di veramente interessante. Fino ad ora sono stati fortunati, hanno il loro pubblico di ragazzini fedelissimi, il WWE Universe, che pensa che non esista altro che la WWE e storce il naso di fronte a qualsiasi alternativa, rifiutandosi pure di dargli un’occhiata. Ma con l’arrivo di Hogan e Bischoff alla TNA, l’intero mondo del wrestling si è fermato ad assistere a questa vicenda, in giro non si parla d’altro! E si tratta di un fatto con cui la WWE non c’entra assolutamente nulla… erano anni che non capitava qualcosa del genere, non ti sembra fratello? Ed il bello è che Hulk Hogan ed Eric Bischoff non sono stati assunti dalla TNA, non sono due dipendenti… la TNA è stata molto chiara su questo punto; Hogan e Bischoff sono soci in affari di Dixie Carter e questo significa che occupano una posizione dirigenziale all’interno della TNA, lavoreranno per promuoverla sul mercato ed Hulk sarà anche l’uomo immagine del “brand”… e ciò non guasta quando si tratta di firmare contratti, visto che negli Stati Uniti quando si parla di wrestling, solo due nomi vengono in mente a chi si occupa di produzioni televisive: Hulk Hogan e Vince McMahon! E adesso li avremo l’uno contro l’altro, in diretta competizione.

C’era proprio bisogno di una compagnia aggressiva e con la voglia di competere perchè la WWE è ormai da troppi anni adagiata sui propri allori, sono tutti belli rilassati, stanno dormendo un sonno profondo e tranquillo, magari sognando Hornswoggle e tanti altri simpatici folletti vestiti di verde che si lanciano dalle nuvole su Chavo Guerrero con la “frog-splash”… ma il 27 ottobre hanno avuto un brusco risveglio a Stanford e si sono finalmente resi conto di non essere soli a questo mondo!
E tu fratello, avrai sentito che nei giorni scorsi si parlava di un possibile ingaggio di Nathan Jones da parte della TNA… cosa ne pensi? Credi che possa trattarsi di una valida aggiunta al “roster” della compagnia? E come credi che potrebbe essere impiegato “il colosso di Boggo Road” dalla TNA?

T.C. The Punisher: Nathan Jones è un dio! 5 volte campione Garbage porco mondo! Mica scherzi! Dalle ultime indiscrezioni sembra che si stia allenando nella scuola di wrestling di Booker T per togliere un po´ di ruggine dopo la lunga inattività e, personalmente, mi auguro di vederlo debuttare presto, considerato anche il momento positivo e di grossi cambiamenti che la TNA sta attraversando: la maggior parte dei fans conosce Nathan solo per quel poco che ha fatto alla WWE, ma basta guardare su Youtube qualche suo match nella WWA per rendersi conto che si è trattato dell´ennesimo big man giunto a Stanford con delle buone prospettive e poi finito nel limbo a causa di un utilizzo mediocre! Ok, il nostro gigante australiano non avrà la tecnica di Kurt Angle, però quanto a fisico, presenza scenica e soprattutto potenza penso possa dire la sua sul ring esagonale senza ripetere le oscene figure fatte alla WWE: se riuscirà a tenere a freno il suo “caratterino” (ovvero non manderà a fare in c*lo metà dei suoi colleghi la sera stessa del suo debutto…), sono certo che la TNA lo aiuterà molto a crescere e a migliorare, basta guardare l´ottimo lavoro che hanno fatto fino a ora con Matt Morgan.

Titan Morgan: Va beh, dai fratello… adesso non mi paragonare Nathan Jones a Matt Morgan… capisco la tua fiducia smisurata nelle sue capacità (anzi… a dire il vero non è che la capisco più di tanto…), ma pensi veramente che Jones sarebbe in grado di disputare un incontro come quello che Morgan ha combattuto contro Kurt Angle all’ultima edizione di Bound For Glory? Io non credo proprio, suvvia, quel bestione senza cervello non ha neanche la metà del talento di “The Blueprint”!

T.C. The Punisher: Mah…a quei livelli non arriverà mai…però di sicuro può fare meglio del Lashley visto a Bound For Glory o delle solite prestazioni di Randy “vi narcotizzo tutti con una headlock” Orton…e poi pure Hogan una volta gli ha profetizzato un grande futuro nel mondo del wrestling quindi “devi” dargli fiducia! Non dimentichiamoci infine l´importanza “commerciale” del suo ingaggio, perchè la TNA come ben sai va forte in Australia e ha bisogno di qualcuno che tenga alta la bandiera nazionale e ogni tanto…sbrani un canguro vivo sul ring in risposta alla str*nzate da bambini proposte dalla WWE!!!

Titan Morgan: Tommy, ma tu ed Hulk Hogan vi rifornite dallo stesso spacciatore??? Ma cosa diavolo vi fumate per arrivare addirittura a profetizzare un grande futuro nel wrestling a Nathan Jones, l’erba medica per caso???

T.C. the Punisher: No…giusto un po’ di erba colta nel giardino dietro casa di Jeff Hardy, niente di speciale Manu, tranquillo! Dunque dicevamo? Ah si! Riguardo al contesto migliore per sfruttare il potenziale di Nathan Jones, io lo vedrei bene in una stable di big men come ai tempi del Team Lesnar, eventualmente insieme a Morgan e a Steiner, ma sarebbe anche interessante valutare come se la cava contro avversari del calibro di Samoa Joe e Abyss: insomma, stiamo pur sempre parlando del colosso del penitenziario di Boggo Road, il detenuto che scommetteva con i secondini su quanti secondi impiegava a rompere le manette che aveva ai polsi o a scardinare le porte delle celle! E che c*zzo!

Titan Morgan: Già, magari potrebbero metterlo in coppia con Nick, il figlio di Hulk Hogan, che ne dici? Viste le loro precedenti esperienze con la giustizia, considerato che Nick si sta allenando con Rikishi e la TNA è molto brava nel caratterizzare i “Tag-Team”, li potrebbero chiamare… “The New America’s Most Wanted”… potrebbe funzionare?

 

T.C. The Punisher: Assolutamente No! Nick è grosso sì e no quanto la (terza?) gamba di Jones! Così sarebbe uno spreco! Il compagno ideale di tag per Nathan resta Scott Steiner, insieme potrebbero formare i “The New America’s Most Pumped” e diventare i testimonial di una campagna a favor… ehm, volevo dire “contro” la piaga del doping nel mondo del wrestling! Piuttosto Manuele, dimmi una cosa: quanto trovi ridicola da 1 a 10 la buonista politica “family friendly” della WWE che, tra le altre cose, ha completamente eliminato il sangue dai match, inclusi quelli più estremi come l´Hell in a Cell?

Titan Morgan: Dai fratello, non me ne parlare, mi è toccato smettere di vederla la WWE, non ce la facevo più! Va bene rivolgersi ad un “target” per famiglie, ma così è esagerato! Perfino negli anni ottanta e nei primi anni novanta, in piena era “gimmick”, Hulk Hogan terminava di tanto in tanto i suoi incontri immerso in un lago di sangue! Non ricordi la sua sfida con Sgt. Slaughter a WrestleMania VII??? E quando Ted DiBiase e Virgil aggredirono il figlio di Dusty Rhodes (Dustin Rhodes, in seguito conosciuto come Goldust) seduto in prima fila ad un episodio del Saturday Night’s Main Event nel 1990? I suoi capelli biondi diventarono rossi per via di tutto il sangue che perse! Io non ho mai creduto che il sangue sia necessario per rendere migliore il prodotto, se un incontro fa cagare, fa cagare con o senza sangue… però quando capita, magari accidentalmente, suvvia, si tratta pur sempre di un combattimento ed in un combattimento può succedere che qualcuno si ferisca e perda sangue, non è vero fratello?

T.C. the Punisher: Si, però sempre meglio un incontro che fa cagare ma che “regala” anche un po’ di sangue di uno che fa altrettanto cagare (e magari pure un po’ scoreggiare tipo l’Hell in a Cell tra Cena e Orton…) dove non se ne vede una goccia nemmeno per sbaglio…

Titan Morgan: Non posso darti torto… io ti dico la verità, questi incontri ripetitivi da scoreggia tipo Randy Orton vs John Cena (ma quante volte lo hanno fatto???) o Randy Orton vs Batista, non riesco proprio a guardarli, l’ultima volta che ho provato a vedere Raw, nel “main-event” c’erano proprio Orton e Batista in un “No Holds Barred Match” e, un po’ per via di questa nuova politica della WWE, un po’ perchè questi due non sono certo due mostri dell’intrattenimento come The Rock e Steve Austin, sono riusciti a rendere noiosa e scontata pure quella tipologia di incontro… per come li ricordavo io, i “No Holds Barred Match” erano sfide violentissime dove tutto era lecito… quello lì è stato un normalissimo incontro tra due dei “performer” più noiosi e sopravvalutati dei giorni nostri… stavo per avere un attacco di dissenteria fratello, non sto scherzando, per fortuna che mi sono addormentato prima che avesse effetto sul mio intestino irritabile! E per quel che riguarda il match tra John Cena e Randy Orton a Bragging Rights, capisco le regole della Commissione Atletica dello Stato della Pennsylvania, ma vedere gli addetti ai lavori che intervengono di corsa per nascondere il sangue che un lottatore sta perdendo in seguito ad una ferita accidentale è una scena davvero ridicola, per non dire ipocrita, anche perchè la WWE di dieci anni fa ci avrebbe cagato sopra alle regole della Commissione Atletica, così come cagava sopra alle critiche delle varie associazioni moraliste! Ma dai, ma come si possono promuovere incontri estremi come l’Hell in a Cell in un contesto nel quale è stata praticamente abolita la violenza? Io mi auguro che la WWE si risvegli da questo lungo letargo, perchè ora come ora è davvero un oceano di noia, scontatezza ed ipocrisia.
Ma a proposito di sangue e violenza Tommy… questa estate in luglio sei venuto al mio matrimonio e poco dopo sei partito per gli Stati Uniti, dove hai incontrato il leggendario maestro dell””Hard-Core Wrestling” Abdullah The Butcher! Ho letto la bellissima intervista che gli hai fatto, ti ho riempito di complimenti perchè sei davvero riuscito a farmi partecipe delle emozioni che hai provato… però ti volevo chiedere… ma perchè ti piace così tanto Abdullah The Bucther??? Voglio dire, ok, è una leggenda, un personaggio davvero pittoresco, però dai, non è che sia mai stato un granchè come lottatore, anzi… tu gli hai detto che Mick Foley in parte si era ispirato a lui, ma in realtà Foley è stato uno di quegli “Hard-Core Wrestlers” che hanno sacrificato il proprio corpo per lo spettacolo, mentre Abdullah The Bucther, al contrario, ha sacrificato più che altro i corpi degli altri!!! Cosa mi dici Tommy?

T.C. the Punisher: Abdullah è follia allo stato puro, una categoria di wrestler a parte. Quel mix di violenza granguignolesca, furia incontrollabile e grottesca ironia fa di lui un genio del ring, il profeta di una concezione alternativa del wrestling, l´unico in grado di disputare dei match che riescono a impressionarti per l´inaudita brutalità e allo stesso tempo a divertirti per i loro contenuti “demenziali”. Sia chiaro, Abdy non fa comedy wrestling, quando sale sul quadrato il suo unico scopo è far sanguinare l´avversario come un maiale sgozzato, però basta guardare i suoi movimenti o il suo abbigliamento per cogliere subito i lati più comici del suo personaggio che, almeno in teoria, non dovrebbe avere proprio niente di “comico”, specie quando affonda una forchetta nella fronte del malcapitato di turno…

Credo che uno dei segreti del successo e della longevità del nostro macellaio sia stata proprio la capacità di sapere giocare con questo aspetto e quindi con la psicologia degli spettatori: anche Foley, nei suoi anni migliori, ha adottato uno “schema” analogo ma, sul piatto della bilancia, ha preferito mettere un “folle rischio della propria incolumità” piuttosto che un “folle e spassoso massacro”, facendosi amare più per il dolore che gli veniva inflitto durante un incontro che per i danni causati ai suoi avversari. Le prestazioni di entrambi hanno comunque “lasciato il segno” nel subconscio degli spettatori, e se chiedi a un fan di vecchia data di elencarti i 10 momenti più impressionanti nella storia del wrestling, stai pur certo che in almeno la metà ti citerà Foley e Abdullah the Butcher: ecco perché Abdy è un grande, perché mi piace così tanto e perché tutti i suoi fans hanno l’inconfessabile desiderio di toccargli quei meravigliosi rotoli di pancetta affumicata che ha sotto le ascelle…

Titan Morgan: Credo di aver capito Tommy… ma a proposito di Abdullah e di wrestling estremo… leggeremo mai la tua leggendaria rubrica Punisher War Journal/Garbage Wrestling qui su WorldOfWrestling.it? Capisco che si tratti di un editoriale molto controverso, ma d’altronde, come sostiene il nostro Eric Bischoff, Controversy Creates Ca$h e l’equazione PWJ/GW = RATINGS ha sempre funzionato, no?

T.C. the Punisher: oh! Questa sì che è una bella domanda insidiosa di quelle che ti fanno bruciare lo scroto per un’ora! Dunque: me lo hanno già chiesto diversi lettori e al momento attuale sono tenuto a far presente che c’è un accordo con un altro sito per mandare on line il PWJ…tu sai che la parola data per me ha un valore…ok, non ti nascondo che mi farebbe piacere vedere la mia rubrica su WOW.it ma i suoi contenuti…beh, mettiamola così: non so quanto il nostro Mega Direttore Galattico li possa gradire. A dirla tutta sono molto combattuto in questo periodo, però NON VOGLIO fare un torto a nessuno specie a dei ragazzi in gamba come quelli che mi stanno “ospitando” a partire dall’estate scorsa e anzi, colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti i Garbmaniacs in ascolto affinchè siano loro, se lo desiderano, a decidere con un sondaggio pubblico in territorio neutro (ovvero a “casa” di Ghostmaker)  come e dove vogliono leggere il Punisher War Journal/Garbage Wrestling! Fatevi sentire maledetti!!!

Allora vi è piaciuto questo primo numero di “Titan vs Punisher”? Si? No? In qualunque modo sia andata attendiamo con ansia di conoscere le vostre impressioni sul forum! Alla prossima!!!

 Tommaso “T.C. The Punisher” Consortini & “Titan Morgan” Manuele Poli

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