Hall of Shame: Trytan

Hall of Shame: Trytan

Luca PoiSoN’s HALL of SHAME: Trytan. E’ Terminator! Ma no, è Ultimate Warrior! No, no…no! E’ Trytan!!! Alessandro Bogazzi è ospite della HALL of SHAME e ci racconta la sua strana storia…

Introduzione: Avevo in mente di introdurre Trytan  dal primo momento che l’ho visto, ma allora la HALL of SHAME era appena nata e l’avvenimento non era abbastanza “stagionato” per riderci su. In questi giorni ho pensato che per introdurre cotanta schifezza ci voleva qualcuno di speciale, qualcuno che in quel periodo come me ha atteso questo personaggio, guardando i promo, cercando di capire chi mai si celasse dietro quello simbolo, qualcuno che ama la TNA con il cuore e la passione di un vero fan e la mia scelta non poteva essere che Alessandro Bogazzi.

Alessandro è autore di quella che più volte è stata definita la migliore rubrica settimanale che parla della federazione di Orlando, il solo ed unico “Ultimate X“, divenuto un vero “must read” per tutti gli appassionati TNA e non! Ale è famoso per la sua imparzialità, per questo motivo non vedo l’ora di leggere cosa avrà da dire su Trytan, forse il primo, enorme “Flop” della TNA! Lascio la parola ad Alessandro che ringrazio di aver accettato il mio invito e vi auguro buona lettura!!!

Luca Celauro

 

Trytan
Una specie di Warrior/Terminator…Tritone? 

Alessandro Bogazzi scrive per la HALL of SHAME:
Siamo all’inizio del 2005, un periodo molto caldo per la NWA/TNA, che ha da poco adottato la formula dei pay per view mensili e dello show settimanale, chiamato Impact. A capo del booking team c’è Dusty Rhodes, autore di scelte abbastanza impopolari come la losing streak di Raven, i push concessi ad atleti come suo figlio Dustin e Johnny B. Badd e qualche turn insensato. E’ proprio sotto il regime dell’American Dream che, durante gli episodi di Impact, vanno in onda dei promo misteriosi che annunciano l’imminente approdo di un nuovo lottatore. Una voce sussurra diverse frasi, concludendo sempre con “it’s coming!”, mentre le immagini mostrano un individuo alto, vestito di nero, che indossa degli occhiali da sole e ha disegnato uno strano simbolo nella giacca. E’ proprio il simbolo a far parlare di sé, perché ricorda il facepaint di The Ultimate Warrior, e i più fantasiosi pensano che il guerriero sia invischiato in qualche modo nella faccenda. Ovviamente, non è così, ma la gimmick sembrerebbe comunque interessante.

Il 18 febbraio a Impact, Trytan fa il suo debutto on screen, ma anziché fare qualsiasi cosa, si limita ad apparire sullo stage durante il match tra Monty Brown e Lance Hoyt, limitandosi a indicare i due contendenti. Il match finisce inspiegabilmente in no contest e inizia a esserci l’impressione che si tratti di un personaggio trash. Il look di Trytan è molto simile a quello di Terminator e la sua capacità di apparire dal nulla ci fa credere che sia dotato di poteri paranormali. Il wrestler fa la sua seconda apparizione una settimana dopo, sempre nel corso di un match di Monty Brown, e quindi i due vengono messi uno contro l’altro nel pay per view Destination X.

L’evento va in scena il 13 marzo, il match ha inizio e accade il peggio. Trytan si dimostra legnoso e incapace di tenere il ring, Monty Brown tenta di salvare il salvabile, fino ad arrivare all’orribile finale. The Alpha Male carica la Pounce, le luci si spengono e, alla riaccensione, Trytan non c’è più, sostituito da un individuo il cui volto è coperto da un passamontagna! Monty schiena l’individuo e l’arbitro gli assegna la vittoria, mentre sullo stage vediamo Trytan che indietreggia coperto da una coltre di fumo… peccato che tutto ciò non abbia senso! Come ha fatto Trytan a teletrasportarsi? Che interesse aveva ad andarsene anziché provare a vincere il match? Chi era l’individuo mascherato? Ma soprattutto, perché l’arbitro ha eseguito il conteggio nonostante fosse PALESE che Monty non stesse schienando Trytan?

Questi quesiti non troveranno mai risposta, perché nel main event del pay per view, Monty Brown passa dalla parte dei cattivi alleandosi con Jeff Jarrett e il suo feud con Trytan viene cancellato senza troppi complimenti. L’emulo di Terminator combatte dodici giorni dopo a Impact e sconfigge Buck Quatermain, sfoggiando per l’occasione una nuova finisher, la T-3, che altro non è che la copia malriuscita della F-5 di Brock Lesnar. Il 15 aprile prende parte al Gauntlet di Hard Justice, ma non riesce a brillare, poi si allea con Simon Diamond formando la prima incarnazione dei Diamond In The Rough; in questa occasione, abbandona del tutto la gimmick di Terminator per tornare a essere una persona qualunque, senza alcun riferimento ai poteri paranormali di cui aveva fatto uso a Destination X. La sua ultima apparizione risale alla puntata di Impact del 15 giugno 2005, che lo vede vincere insieme a Simon Diamond contro Apolo e Sonny Siaki, dopodiché arriva la rescissione del contratto con la TNA.

Ryan Wilson, questo il vero nome di Trytan, firma poi un contratto di sviluppo con la WWE, ma, dopo un paio d’anni in OVW sotto i nomi di Tytus e di Jacob Duncan, non viene ritenuto all’altezza della compagnia di Stamford e viene rilasciato. La sua è un’uscita definitiva dal wrestling che conta, in compenso la theme che utilizzava in TNA verrà riciclata per un altro personaggio trash, il “Modern Gladiator” Brutus Magnus…. ma questa è un’altra storia!

Alessandro Bogazzi

 

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