ROH Final Battle 2012 Review

ROH Final Battle 2012 Review

ROH Final Battle 2012: The Neverending Story – la recensione. E’ il momento di chiudere i conti. La storia infinita è giunta al termine, ma ne sarà valsa la pena? Un doppio giudizio sul iPPV più importante della ROH.

Dicembre in america è il mese delle indies. I ppv più importanti delle due major, TNA e WWE si svolgono infatti in periodi ben differenti, ma a Dicembre quelle che possiamo contraddistinguere come le tre federazioni indy più grandi svolgono il loro evento principale, quello che chiude tutte le storie e ne apre di nuove. Quest’anno ha aperto la Chikara con il suo season finale, poi la CZW con il fenomenale Cage of Death ed infine chiude in bellezza in data 16 Dicembre la Ring of Honor con Final Battle. Tra tutte le indies la ROH è quella più vicina a salire al ruolo di major, un gradino che avrebbe già potuto percorrere se non fosse stato per tutta una serie di problemi (a partire dalla perdita di talenti che andavano a colorare TNA e WWE fino alla gestione del booking spesso folle). Tra alti e brassi tuttavia Final Battle è sempre rimasto come simbolo di uno show di wrestling che era sempre qualitativamente alto. E’ stato così fin dal 2002. E’ stato così nel 2010 e nel 2011. Sarà così anche nel 2012? Andiamo a vederlo con questo editoriale che è in pratica una recensione dell’evento.

Prima di iniziare però andiamo a definire i parametri di questa recensione. Prima di tutto non sarò da solo, ma in compagnia di un amico che citerò con il nickname di “Zio Pasto.” Perché? Perché io e lui abbiamo gusti e metodi di giudizio diversi. Per quanto mi riguarda io seguirò le mie solite “caratteristiche” ovvero parecchia attenzione alla qualità del lottato ed alla costruzione della storia in ring. Zio Pasto al contrario di me però non è un fan delle indies e guarda quasi esclusivamente WWE e TNA (ogni tanto lo “obbligo” a vedersi qualcosa di Chikara, CZW, PWG e ROH), da qui potete ben comprendere che è abituato ad uno spettacolo diverso e che userà un metro di giudizio ben diverso.
Ogni match avrà quindi due commenti e due voti. Detto questo, iniziamo.

Ad aprire le danze un incontro che mi aspettavo molto più avanti, ovvero l’esplosione della “stable” House of Truth. In fin dei conti Roderick Strong è un ROH Original ed un ex-campione massimo mentre Michael Elgin è sicuramente una delle breakout star di questo 2012, impostosi grazie ad una serie di prestazioni in PWG e ROH semplicemente fenomenali. I due protetti di Truth Martini si sono ritrovati ai lati opposti del ring dopo una serie di discussioni con il povero manager che non sapeva bene da che parte schierarsi.
Zio Pasto, che non conosceva Michael Elgin, ne resta piacevolmente sorpreso così come trova divertente ed abbastanza coinvolgente l’incontro tra i due. Tuttavia non apprezza il finale e ritiene che si poteva fare molto di più. Certo la collocazione ad inizio card non aiuta.
Per quanto mi riguarda mi trovo incredibilmente d’accordo su quasi tutto tranne che sul finale che a mio parere è stato più che giusto. Truth Martini si rivela per il verme che tutti sapevamo essere ed in cambio per questo ottiene di perdere tutto quello che aveva costruito. Strong ed Elgin dovranno proseguire da soli, cosa che hanno dimostrato di saper fare senza problemi.
In ogni caso un buonissimo inizio per questo iPPV.
Voti: 7- (Zio) 7,5 (Rajin)

E qui la domanda sorge spontanea: perché non aprire con questo incontro? Jay Lethal e Rhino non hanno nessuna storia alle spalle, come conferma il video di intro riassuntivo che si concentra su come Lethal abbia inseguito Steen ed il titolo massimo ricevendo solo sconfitte ed umiliazioni fino a quando non ha trovato il suo istinto distruttore. Cosa c’entra Rhino con tutto questo? BOH! Ma è un ex-ECW… e quindi? BOH! Ho seriamente difficoltà a comprendere le ragioni dietro questa contesa se escludo che possano essere “non sapevamo dove mettere questi due.”
Lo Zio Pasto da bravo fan TNA apprezza la presenza di Lethal mentre anche lui si interroga sull’utilità di un Rhino che dimostra sempre più di aver fatto il suo tempo. Per lui è un incontro piacevole, ma che non ha semplicemente senso di esistere per quanto i due si siano impegnati. E’ poco interessante. Il post-match di contro è troppo lungo ed obsoleto, senza contare che rende scontato Jay Lethal come prossimo campione massimo.
Io invece inizio a credere di stare male ritrovandomi ancora una volta d’accordo con una persona che solitamente la vede in maniera diversa da me. Al contrario dello Zio io non sopporto per niente Lethal il cui stile di lotta mi pare mediocre e poco appassionante comparato con altri nomi della scena indy americana. In ogni caso qui i due svolgono il loro compitino mettendo su un incontro “bicciere d’acqua” ovvero quel tipo di match che lo guardi con un misto di noia e divertimento e che nessuno ricorderà mai. La penso uguale allo Zio anche per quanto riguarda il post-match.
Voti: 6+ (Zio) 6 (Rajin)

Il match che nessuno avrebbe voluto vedere nella card di Final Battle. Prince Nana ha debuttato in ROH nel 2002 come atleta, ma è passato presto a fare da manager all’Embassy, ruolo che svolgeva più che bene. Evans di contro è sempre stato presentato solo come il braccio destro di Nana, colui che svolgeva la parte economica. Certo è un incontro con un certo interesse, l’Embassy tra alti e bassi è esistita davvero a lungo nella ROH ed ha portato alla ribalta molti wrestler interessanti, tra cui l’ultimo è sicuramente Tommaso Ciampa. Non manca certo la storia a questa contesa, ma quanto possono dare due manager sul ring? Non era meglio coinvolgere Marshall contro Ciampa? Perché lasciare lo psicopatico siciliano fuori dalla card? Domande senza risposta. Per altro chi diavolo ha consigliato quel costume ad Evans? Mi ricorda Archibald Peck! Solo che Archie è un personaggio comedy cosa che non dovrebbe essere Evans…
Zio Pasto apprezza comunque lo sforzo dei due nomi coinvolti soprattutto perché si vedono molte manovre inattese e molto intrattenimento. Per lui la sufficenza è quasi raggiunta nonostante la manovra finale di Evans non sembra avere senso.
Finalmente non mi trovo d’accordo con lui. Nonostante tutto l’impegno, che riconosco, questo match dura più di quanto dovrebbe e risulta presto noioso. L’apparizione finale di Ciampa mi fa disperare ancora di più. Perché non proporre lui contro Marshall con Nana ed Evans come manager invece di questa roba?
Voti: 6- (Zio) 5- (Rajin)

Benjamin ed Haas sembrano aver perso un po’ la via di casa in questo 2012. A partire da un regno da campioni di coppia veramente deludente, i due hanno provato a rinnovarsi con un turn heel che ha effettivamente convinto per i primi mesi, ma in cui poi sembrano aver perso fiducia anche loro. La rivalità con Titus è stata per altro danneggiata dall’addio di Kenny King partito per altri territori, un male che la ROH conosce bene. Ora l’atleta si è associato con BJ Whitmer, ma manca l’affiatamento che aveva con King e questa contesa appare molto meno motivata di quanto dovrebbe essere, considerato che oltretutto è uno street fight.
Zio Pasto non è un grande fan di match hardcore e quindi riconosce l’impegno, ma non riesce ad apprezzare. Il bump finale è spaventoso ed apprezza il lavoro di Titus, Whitmer e Benjamin mentre ritiene Haas l’anello debole dell’incontro (effettivamente).
Io mi trovo in gran parte d’accordo. La botta presa da Whitmer è bella d’impatto, ma secondo me non era minimamente prevista ed è successo solo per una serie di errori del WGTT. Io sono un fan di hardcore match, ma questo non mi ha preso minimamente e si poteva fare molto di più. Un altro incontro a “bicchiere d’acqua” per me.
Voti: 6- (Zio) 6+ con tanti auguri a Whitmer (Rajin)

Comprendo la presenza ed i motivi dietro questo match, davvero. Jerry Lynn merita un match d’addio (anche se io dubito seriamente che questo sia un ritiro serio) e Mike Bennett è un buon avversario. L’atleta ha dimostrato di essere un buon intrattenitore oltre che un discreto wrestler. Il ruolo di heel gli riesce in maniera perfetta e la presenza di Maria è valore aggiunto. Non c’avrei scommesso un centesimo l’anno scorso su di lui, ma invece mi ha fatto ricredere. Però perché infilarlo qui nella card? Non poteva essere l’opener o comunque uno dei primi match? Senza contare che ho paura che questo incontro duri troppo. Lynn è uno degli ex-ECW più in forma, ma ha un fiato molto corto come ha dimostrato al King of Trios e Bennett per quanto sia un bravo heel difficilmente regge già da solo un incontro di lunga durata.
Qui io e lo Zio nuovamente concordiamo in gran parte del giudizio. I due mostrano molte buone cose, ma alla fine si allungano troppo e ci si annoia presto per via del fatto che Lynn deve recuperare fiato. La fine del match è piacevole e secondo me la vittoria di Bennett più che meritata così come era logico e dovuto il ripulissi finale di Lynn. Il post-match era prevedibile ed altrettanto dovuto, ma è stato probabilmente tirato troppo per le lunghe. Lo Zio che è notoriamente un maniaco ha dato un + in aggiunta per il fondo schiena di Maria…
Voti: 5+ (Zio) 5 (Rajin)

Si passa a Mike Mondo sul ring che si lamenta, giustamente, di non poter competere in quanto infortunato. Non so’ se esserne contento o triste. Mondo è un buon prospetto, ma troppo spesso vuole fare più di quanto le sue capacità gli permettono. Arrivano poi Bobby Fish e O’Reilly a fare i bulletti, cosa che secondo me non ha senso. I due non sono heel classici alla Bennett, ma hanno tutte altre motivazioni dietro, più ambigue ed anche condivisibili. Questo segmento secondo me li snatura e basta. Comunque si riesce sicuramente a creare il giusto hype per il successivo match anche se io rivolevo vedere entrare gli American Wolves in modo classico.
Ancora una volta io e lo Zio ci troviamo d’accordo davanti ad un match semplicemente favoloso che risolleva finalmente il terribile trend di questo iPPV. Veloce, dotato di un ritmo forsennato e stiff quanto uno si sarebbe aspettato, Kyle, Fish, Davey ed Edwards danno finalmente al pubblico della ROH quello che questi volevano fin dall’inizio! Era la dannata ora! Questo match è stato come il suono della sveglia dopo ore ed ore di dormiveglia.
Voti: 7,5 (Zio) 7,5 (Rajin)

Questo incontro mi lascia senza parole. Io ero un fan di Matt Hardy. Lo ero quando lui rappresentava veramente il futuro, quando era un wrestler in forma che combatteva sempre contese più che piacevoli e quando non si comportava come un pazzo egocentrico desideroso di richiamare l’attenzione. A cancellare la mia passione per lui, ha provveduto lui stesso. Questo è ancor più vero per lo Zio pasto che ha visto debuttare Matt, amandolo fin dal primo istante. E’ impossibile tuttavia apprezzare l’ultimo Matt Hardy, quello visto in TNA e sulle follie di internet. Fin dalla notizia che sarebbe apparso in ROH mi era venuto da piangere. Cosa poteva portare di buono Hardy in ROH? Nulla. Per Lynn, Rhino e Lethal, che pur ho dovuto sopportare a fatica in questa card, trovo buoni motivi della loro presenza, ma Matt? Zero. Onta su onta… per il ppv non solo toglie di mezzo un possibile match titolato, ma va contro una delle migliori stelle della ROH. Un atleta che negli ultimi anni si è fatto riconoscere per le sue indiscusse capacità. Il vincitore dell’ultimo BOTB e della Battle of Los Angeles ovvero Adam Cole. Se non è uno spreco questo. Inutile dire che l’incontro risulta noioso, patetico, lento, assolutamente fuori luogo. Il pubblico inizialmente fischia Matt, ma poi si stufa e gli ultimi minuti sono avvolti nel silenzio. I fan sono stati letteralmente uccisi. E se lo Zio accetta di mitigare la sua critica forte forse del lavoro svolto da Cole per tenere vivo l’incontro (e ce la mette davvero tutta, compreso un german suplex assassino), io non sono dello stesso avviso e vado giù duro bocciando non tanto Cole, che poveraccio ha fatto quello che poteva, tanto Hardy ed una gestione di questa promotion che la stà piano piano snaturando ed uccidendo.
Voti: 5- (Zio) 4 (Rajin)

L’arduo compito di far riprendere il pubblico dell’evento tocca a ben tre tag team match: Briscoes, SCUM e Cedric & Alexander. Questo match è probabilmente uno dei meglio costruiti e più attesi della card. Gli SCUM nonostante si siano formati solo a metà anno hanno letteralmente fatto scintille per la loro assoluta originalità. La pulizia di Corino e la follia di Jacobs si sposano perfettamente generando un duo che risulta accattivante fin da subito. I Briscoes di contro sono sempre loro e ci piacciono così, bianchi e selvaggi. Cedric e Alexander rappresentano invece la novità e per quanto abbiano pochi possibilità di vincere qui, si sono imposti all’attenzione con alcune performance piacevoli e meritano questo posto. Sicuramente i sei prendono la strada giusta facendo partire subito l’incontro con un ritmo elevatissimo e continui cambi di fronte. Non mancano momenti veramente spettacolari e personalmente a me ed allo Zio è bastato ed avanzato per svegliarci dal torpore dell’incontro precedente. Purtroppo però il tutto dura troppo poco e dopo neanche dieci minuti appare la doomsday device e si finisce lì. E qui io e lo Zio abbiamo una domanda: perché? Perché dare tutto quel tempo a Matt Hardy, Jerry Lynn, Prince Nana, Evans, Rhino… per poi ammazzare il pre-main event ed uno degli incontri più attesi di questo evento? PERCHE? Anche solo cinque minuti in più ed avremmo avuto una contesa splendida, degna di essere ricordata ed invece rimane un match bello, ma che poteva dare molto, ma molto di più. Personalmente poi non apprezzo una sconfitta così precoce per gli SCUM.
Voti: 7 (Zio) 7 (Rajin)

Infine arriva il momento tanto atteso. Fin dalla prima edizione del 2002 il main event di Final Battle si è caratterizzato per essere uno spettacolare candidato a match dell’anno. Le ultime edizioni non sono state da meno. Nel 2010 abbiamo avuto Steen contro Generico in una battaglia senza regole mentre lo scorso anno Davey ed Eddie hanno fatto un lavoro superbo. Quest’anno le premesse per un altro capolavoro ci sono tutte, ma io e lo Zio abbiamo qualche dubbio. Mettiamo subito in chiaro che non siamo grandi fan di Kevin Steen. Lo Zio non lo ha mai sopportato mentre a me prima piaceva, ma dal suo ritorno in ROH più di una cosa mi ha fatto storcere il naso. Dovrebbe essere heel, no? Allora perché è più acclamato di qualsiasi altro atleta? Qui si stà sbagliando qualcosa. Per altro la sua buzza è cresciuta notevolmente a scapito della sua agilità. Un tempo Steen aveva ragione ad essere chiamato Mr. Wrestling, ma ora no davvero. O almeno non in ROH e non con quello che ha mostrato. Per altro il match del 2010 fu strepitoso perché era il culmine di una storyline veramente bella e coinvolgente e durante l’incontro i due erano all’apice della forma e riuscirono a raccontare una storia epica. Ora due anni dopo quello che è successo è che chi ha abbandonato la ROH è stato El Generico. Comprensibile visto che la promotion in lui non ha mai creduto per motivi che non comprendo. L’atleta ha quindi ben pensato di andare dove lo consideravano di più (ovvero in Giappone). Di contro Steen ha scoperto che nessuno lo voleva e così è tornato in ROH in modo anche abbastanza innovativo e sorprendente. Il ritorno di Steen è stato secondo me uno dei migliori e non critico minimamente quello che ha creato (gli SCUM li adoro), ma l’atleta in sé è stato troppo idolatrato dai fan. Ad un livello che me lo ha reso più antipatico che altro. D’altronde è emblematico che per far fischiare Steen c’é voluto un face della portata di El Generico. Questo main event arriva quindi con una storia di sfondo ben peggiore rispetto ai precedenti. Se negli altri Final Battle l’ultimo match era il culmine di una storyline spesso evolutasi lungo tutto l’anno qui la cosa mi è sembrata molto improvvisata. Si è voluto ricollegare il tutto al 2010, anche in modo piacevole (Steen con i promo è un genio, inutile negarlo, e quel “we are supposed to do this forever” mi resterà nel cuore), ma non mi sono sentito coinvolto quanto lo ero negli scorsi anni. Al di là dei giudizi poi sulla storia passiamo al match in sé, aggiungendo che stavolta lo Zio aveva visto il precedente del 2010 e quindi come me aveva aspettative e dubbi. Aspettative che sono state in parte confermate ed in parte deluse. Nel corso del match, uno spotfest dove a mio parere la psicologia tra i due è stata quasi completamente schiacciata a favore dei bump, i limiti fisici di Steen sono venuti tutti fuori prepotentemente. Ad ogni bump seguiva una pausa spesso lunghissima e mentre El Generico appariva sempre attivo e pronto a proseguire, Steen latitava stancamente. Attese eterne che hanno ucciso a più riprese un match che mi aspettavo decollare da un momento all’altro, ma non è mai partito. Non bastano i bump per fare un capolavoro. A fronte poi di questo dislivello, la conduzione non ha senso. Steen ha praticamente massacrato dall’inizo alla fine, per trenta minuti, il suo avversario subendo solo DUE mosse. Di impatto quanto volete, ma erano due e basta. Che diavolo? Si parla di El Generico, uno dei migliori atleti al mondo nonché il peggior nemico di Steen (così ci è stato presentato) e viene spazzato via in questo modo? E chi batterà Steen? Lethal? Seriamente? No, non ci voglio neanche pensare. Concludendo un incontro divertente, con alcuni bump semplicemente folli ed una chiusura di match che ti può far pensare solo “questo è morto” ma anche un’occasione sprecata ed a mio parere uno dei peggiori main event di Final Battle da molti anni a questa parte. Ben sotto il precedente del 2010. Questa storia meritava una conclusione migliore ed era quella di due anni fa.
Voti: 8- (Zio) 8 (Rajin)

Tiriamo quindi le somme e quello che viene fuori non mi piace per niente. Cosa diavolo stà succedendo alla Ring of Honor? Cosa è questo proliferare di ex-WWE/ECW/TNA? Ne aveva davvero bisogno? Questa federazione non era quella innovativa che puntava solo sul wrestling puro e crudo? Qui mi sembra che stiamo prendendo una via veramente molto buia che può portare solo verso un sacco di guai. Certo c’é da dire che è presto per parlare. Molti dei problemi sono stati causati da una gestione folle di Cornette che ha causato non poco malcontento, ma verso il finire di questo 2012 Cornette è stato buttato fuori a favore di una dirigenza e gestione booking ben diversa. Questo porterà ad un cambiamento positivo o negativo? E’ presto per dirlo, ma se si proseguirà sulla via intrapresa da questo Final Battle, l’edizione più deludente che abbia mai visto, allora vedo ben poco futuro per la ROH, soprattutto a fronte delle rinnovate politiche TNA e, soprattutto, WWE che non solo gli hanno tolto molti talenti, ma hanno anche iniziato a valorizzarli. Il destino di questa promotion è mai come ora incerto e questo evento ne è l’esempio più lampante visto che mischia materiale buonissimo a cose assolutamente da evitare. Un evento che non boccio, ma che sicuramente non è all’altezza del nome che porta.
Totale: 6,5 (Zio) 7 (Rajin)

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