Wrestling & Cinema: G.I.Joe La Vendetta

Wrestling & Cinema: G.I.Joe La Vendetta

The Rock, l’uomo “salva franchise” prende il comando delle action figures della Hasbro e torna al cinema con un nuovo esplosivo capitolo a fianco di… Bruce Willis!

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: G.I. Joe 2: Retaliation
Regia: Jon Chu
Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick
Cast: Channing Tatum, Ray Park, Lee Byung-hun, Adrianne Palicki, Dwayne Johnson, Bruce Willis
Produzione: Paramount Pictures
Uscita USA: 29 Marzo 2013
Uscita ITA: 28 Marzo 2013

RECENSIONE

G.I.Joe 2 è un film furbo. Molto furbo. Ritardare l’uscita di 8 mesi in attesa, tra le altre cose, di avere The Rock campione del mondo alla vigilia di Wrestlemania e al top della visibilità con altri 3 film in uscita, è una furbata come poche altre se ne sono viste in giro.

Aggiungete la solita riconversione in 3D per spillare più quattrini (recuperando così in scioltezza i costi della doppia promozione) insieme a una campagna pubblicitaria martellante e vi ritroverete tra le mani una produzione che ha fatto fin troppo bene i propri conti e che sa esattamente dove andare a parare.

Un bel calcio nel sedere quindi a Stephen Sommers, al primo capitolo cazzone e anche a Channing Tatum? Certo. E senza rimpianti. Qui adesso si fa sul serio. Anzi no. Adesso c’è un regista talentuoso che si è ritrovato a trasporre sullo schermo una storia a tratti imbarazzante con un cast più che onorevole.

E, malgrado tutto, non gli è andata nemmeno malaccio.

Sì, ammettiamolo: la trama è un po’ una merda. Non siamo ai livelli del non sense narrativo di Transformers 2 o 3 ma vi assicuro che da bambino ho visto delle puntate del cartone animato dei G.I.Joe con degli intrecci più complessi di questo Retaliation. Ed erano storielle autoconclusive di circa 20 minuti di durata.

Maledetti sceneggiatori coglioni, non smetterò mai di infamarvi.

I vari snodi della vicenda sono di un’ingenuità che vi potrebbero far cadere le palle in terra anche se state guardando il film con una mano sull’I-Phone e l’altra in un sacchetto di patatine. Roba degna di una favola per i bambini dell’asilo, porca troia.

Ma per fortuna c’è The Rock. C’è Snake Eyes. C’è Storm Shadow. C’è quella figona di Lady Jaye che da sola vale l’intera visione. E c’è anche Bruce Willis. E che cazzo, a qualcosa dovrà pur servire tutta questa gente no?

Ovvio che serve. Ed è proprio quando si comincia a sparare e a menar le mani che le cose finalmente iniziano a ingranare e (quasi) tutto trova un senso.

Guardatevi il duello tra Snake e Shadow. Guardate cosa combina The Rock contro Ray Stevenson. Godetevi pure Willis nei suoi tre minuti di action in cui è più John McClane di quanto lo sia in tutta quella porcata inguardabile di Die Hard 5.

Già che ci siete ditemi cosa ve ne sembra del dinamismo della sequenza sulle montagne o del montaggio della scena di apertura. Si lo so, il vestitino rosso di Lady Jaye e il suo culo riflesso nello schermo di un vecchio televisore sono molto più interessanti, su questo non ci piove. La fica ruba la scena a chiunque, è risaputo.

Allora? Mica male nel complesso no? È quello il vero cuore del film. Solo quello. E basta.

È tanto? È poco? Dipende. Se cercate un film alla Christopher Nolan forse è meglio che giriate largo. Se invece le vostre aspettative sono leggermente superiori alle stronzate fracassone dei robot di Michael Bay avete trovato il calzino giusto per il vostro sabato sera.

Nonostante la prima parte a momenti non ristagni solo grazie ai dialoghi divertenti e si debba aspettare che volino gli shuriken per entrare nel giusto spirito della pellicola.

Ok, nemmeno la CG è da buttare, di sicuro meglio di certi effettacci visti nel primo G.I.Joe. Peccato solo che le scene di violenza siano fin troppo edulcorate e che il sangue venga mostrato davvero con il contagocce nel pieno rispetto del fottuto PG-13.

Il solito prezzo da pagare per un prodotto di puro intrattenimento fondamentalmente rivolto a un pubblico di ragazzini, tanto per intenderci. Aspetto che, per un strano scherzo del destino, fa anche molto WWE style.

E gli ex ragazzini degli anni 80 che hanno ancora in casa le action figures vintage di Snake Eyes e di Storm Shadow? Beh, Joe Colton è lì apposta per loro. E se non basta si può sempre giocare la carta The Rock/Roadblock che bene o male mette tutti d’accordo. Fan di wrestling e non.

Però Sgt. Slaughter in qualche modo ce lo dovevano infilare. Lui un G.I.Joe lo è stato davvero e una comparsata aveva tutto il diritto di farla. Alla fine, come vecchio compagno d’armi di Bruce Willis, non avrebbe nemmeno sfigurato…

T.C.

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