TITAN TRON #8 – Il trattato sul consumo di droghe e steroidi anabolizzanti nel mondo del wrestling – 01/11/2011

TITAN TRON #8 – Il trattato sul consumo di droghe e steroidi anabolizzanti nel mondo del wrestling – 01/11/2011

Il trattato sul consumo di droghe e steroidi anabolizzanti nel mondo del wrestling

di “Titan Morgan” Manuele Poli

…Per guadagnarsi da vivere, un lottatore professionista combatte praticamente quasi ogni giorno dell’anno. Non c’ è tempo per recuperare, nè per riprendersi dai numerosi infortuni, bisogna stringere i denti ed andare avanti se si vuole portare il pane sulle tavole delle proprie famiglie. Lunedì combatti a New York ed una brutta caduta dal paletto ti provoca lo schiacciamento di una vertebra. Ma il giorno seguente c’è da esibirsi a Boston, la gente ha pagato fior di quattrini per vederti, non puoi rinunciare o rischi di essere licenziato. Ti rimetti in viaggio, c’è a malapena il tempo per riposare, ma il dolore alla schiena ti impedisce di dormire. Prendi allora un paio di sonniferi convinto che ti faranno trascorrere qualche ora di sonno, ma il giorno dopo siamo da capo, come farai a combattere? Ci vuole un antidolorifico, di quelli belli tosti. Questo se hai appena iniziato la carriera, perché a lungo andare, sonniferi ed antidolorifici non avranno più alcun effetto sul tuo organismo e ti ci vorrà qualcosa di più pesante che ti influisca anche sul piano psicofisico. Ed è così che arrivi alle droghe, ai cosiddetti “stupefacenti” ed agli alcolici. Ma un attimo, mercoledì, il giorno dopo lo “show” a Boston (dove nel frattempo ti sei lussato una spalla in seguito ad una tecnica non eseguita a regola d’arte da parte del tuo avversario) c’è da prendere l’aereo per partecipare ad una registrazione televisiva a Los Angeles e giovedì ci sarà da fare tappa a Dallas per prendere parte ad una conferenza stampa, ad una sessione di autografi in un centro commerciale e nel tardo pomeriggio, insieme ad un paio di colleghi, c’è da fare visita ad alcuni bambini malati terminali ricoverati in ospedale. Venerdì si parte per il “tour” europeo, ogni giorno combatterai in una città diversa, Londra, Manchester, Berlino, Dresda, Milano e Roma. Non puoi mancare. Inglesi, tedeschi e italiani hanno la possibilità di vederti una o due volte l’anno, non puoi deluderli, hanno speso i loro risparmi per comprare il biglietto. La vertebra schiacciata e la spalla lussata non saranno un problema, hai dovuto sopportare ben altri dolori in passato. Basterà prendere un paio di pillole e ce la farai. Però il pubblico vuole vederti in grande forma, la gente vuole ammirare i tuoi muscoli, anche se il tempo materiale per allenarti non c’è perché sei sempre in viaggio per il mondo. Alcuni colleghi si presentano comunque con un fisico eccezionale nonostante abbiano pochissimo tempo per frequentare una palestra, quindi chiedi a loro quale segreto nascondano e ti consigliano di prendere alcuni farmaci. Non si tratta di steroidi anabolizzanti, ma di GH, l’ormone della crescita ed altri farmaci che si acquistano sui banchi delle farmacie. Grazie a questi, avrai la possibilità di ottenere degli ottimi risultati pur trascorrendo poco tempo ad allenarti in palestra. Pillole, farmaci, antidolorifici, droghe, prima o poi non potrai più farne a meno, ma è l’unico modo per andare avanti, per guadagnarti da vivere e mantenere la tua famiglia con la professione che hai scelto di fare. Ma ben presto anche tua moglie ed i tuoi figli si accorgono che sei dipendente dalle droghe, cercano di redarguirti, ma tu non sai come spiegare che non puoi rinunciare, che lo stai facendo per loro. Ed anche i rapporti con la famiglia diventano difficili ed avendo poco tempo da trascorrere in loro compagnia, non riesci a parlarci. Bevici su, non pensarci. Lo sai benissimo che non è questa la strada giusta, ma non trovi altra soluzione, il tempo per rimettere le cose a posto arriverà, presto o tardi..

(Tratto da “I Mass Media Italiani e la Morte di Eddie Guerrero”, di Manuele Poli)

Ho inaugurato questa nuova edizione del Titan Tron con una citazione presa da un mio vecchio articolo in quanto la scomparsa di Eddie Guerrero riportò agli onori (o meglio, ai disonori) della cronaca la triste pratica dell’abuso di droghe, antidolorifici e steroidi anabolizzanti, tre fenomeni che si sono diffusi nel mondo del wrestling in periodi alterni. Infatti, se da un lato il consumo di sostanze per incentivare l’accrescimento della massa muscolare è in larga parte cominciato a partire dagli anni settanta estendendosi per tutto il decennio degli ottanta, l’assunzione di “pain killer” (letteralmente “uccisore del dolore”, una forma molto potente di antidolorifici) è invece divenuta piuttosto comune soprattutto negli anni novanta ed ai giorni nostri con l’avvento della “new school”, ovvero del wrestling acrobatico e dello stile “hardcore”, stili di lotta sicuramente spettacolari ma che portano gli atleti ad infortunarsi molto più frequentemente di quanto non avvenisse in passato.

Leggendo le varie opinioni che si possono trovare in rete ho potuto notare che, salvo rare eccezioni, c’è sempre stata una certa disinformazione su questo argomento da parte di appassionati ed addetti ai lavori.
Il fatto più eclatante che balza subito all’occhio è che ogni qualvolta che si parla di un atleta dotato di una massa muscolare superiore alla media, quale ad esempio un “Big Poppa Pump” Scott Steiner, un Triple H, un Mason Ryan, un Rob Terry ma anche un John Cena, questi viene immediatamente etichettato come “gonfiato” e si dà subito per scontato che costui abbia fatto uso degli steroidi anabolizzanti per arrivare a tali risultati.

Lungi da me il pretendere di saperne più degli altri, però sono sempre stato affascinato dal mondo del body building, pur avendolo praticato in maniera piuttosto discontinua causa studio e lavoro, e vedere che gli atleti che lo praticano continuano a portarsi dietro scomode etichette anche dopo più di un decennio dalla messa al bando degli steroidi anabolizzanti negli Stati Uniti, mi rattrista.
Soltanto chi ha praticato questa disciplina conosce quanti sacrifici e quante rinunce sono necessari per ottenere anche risultati minimi. Io non voglio certo insinuare che nessuno dei campioni della World Wrestling Entertainment o della Total Nonstop Action non faccia utilizzo di steroidi anabolizzanti, in quanto non ho le basi per portare a termine una convinzione di questo genere.
Ma come non le ho io, non vedo perché dovrebbero averle coloro che sono convinti che i muscoli di Mason Ryan e di Triple H sono stati in qualche modo “gonfiati”.
Le Costituzioni democratiche sostengono che di fronte alla legge, fino a prova contraria, siamo tutti innocenti. Anche se qui non stiamo parlando di un processo in un’aula di tribunale, affermare la “colpevolezza” di una persona pur non avendone le prove rappresenta pur sempre un fatto grave ed una mancanza di rispetto nei confronti del soggetto chiamato in causa.

Negli anni settanta, l’ex campione del mondo della WWE (all’epoca conosciuta come World Wide Wrestling Federation) “Superstar” Billy Graham, ha abusato dei “benefici” indotti dagli steroidi anabolizzanti e qualche anno più tardi ne ha pagato a caro prezzo le conseguenze.
Ha subito due interventi alle caviglie, le cui giunture sono state fuse con un chiodo metallico, ha perso completamente i capelli e pochi anni fa è stato sottoposto ad un trapianto di fegato che, per grazia di Dio, ha avuto successo.
Anche “The British Bulldog” Davey Boy Smith ha fatto uso di steroidi anabolizzanti ed il prezzo che lui ha dovuto pagare alla vita è stato ben più pesante. Infatti è morto all’età di soli trentanove anni. Stesso discorso per “Ravishing” Rick Rude.
Sarebbe perfettamente inutile andare avanti con questa lista, in quanto è probabile che quasi tutti gli atleti cresciuti negli anni settanta ed ottanta abbiano fatto uso di steroidi anabolizzanti per incrementare le loro masse muscolari.

Anche il leggendario Hulk Hogan, come vedremo più avanti, nell’estate del 1994 ha testimoniato sotto giuramento, nel corso del processo a Vince McMahon ed alla sua organizzazione per il presunto spaccio di steroidi anabolizzanti, di averne fatto uso fino al 1989.
Questi atleti sono colpevoli? Io non me la sentirei di giudicarli. Fino al 1990 gli “effetti collaterali” causati dall’abuso di steroidi anabolizzanti erano ancora in fase di studio o non si conoscevano affatto. Soltanto nel febbraio di quell’anno gli steroidi sono stati dichiarati una sostanza sottoposta al controllo medico da parte del governo degli Stati Uniti e solamente pochi anni più tardi, nel 1994, ne è stato vietato completamente l’utilizzo ed il commercio!
Quindi al giorno d’oggi ci ritroviamo con una generazione di atleti, quella cresciuta negli anni settanta ed ottanta, che con ogni probabilità ha fatto uso di queste sostanze senza conoscerne gli effetti secondari e soprattutto senza essere stati tutelati dalla legge, in quanto gli steroidi erano legali e distribuiti in ogni palestra alla stregua di barrette energetiche e caramelle senza zucchero. Di certo procurarseli era un’impresa veramente facile, quindi magari non tutti ne avranno fatto largo uso, ma questi prodotti sono stati reperibili sul mercato per decenni!

Hulk Hogan ha ammesso, sempre sotto giuramento, di aver smesso di assumere steroidi nel 1989, nove mesi prima della nascita di sua figlia Brooke e subito dopo essere stato informato delle ripercussioni che l’abuso di questi farmaci potevano avere sulla sua salute ed integrità fisica.
Prendendo come riferimento gli incontri che Hulk Hogan ha combattuto durante i primi anni ottanta è infatti molto facile notare la notevole differenza di stazza e di volume muscolare rispetto a quelli degli anni novanta. Il suo stesso peso è notevolmente diminuito dopo che Hogan aveva cessato di assumere steroidi anabolizzanti, passando da centotrentanove chilogrammi a centoventicinque e presentandosi più magro e con una maggiore definizione. La differenza con il periodo in cui assumeva tali sostanze è davvero evidente sia nei tratti del viso, molto più “paffuti” negli anni ottanta e “scavati” negli anni novanta, che nello stomaco, assai più voluminoso e pronunciato nel decennio precedente.

Ricordo ancora la copertina di un numero del mensile italiano Wrestling All Stars esposto in tutte le edicole nazionali nel 1992 sulla quale campeggiava il titolo: “Scandalo nel Wrestling! I Campioni del Wrestling e degli Sterodi! Quanti ne moriranno?“. A distanza di diciannove anni, la risposta a quella domanda è drammaticamente arrivata: troppi!
Il numero dei lottatori morti in seguito all’abuso di steroidi anabolizzanti è veramente impressionate, soprattutto se si considera che i nomi che vengono diffusi sono solitamente relativi a quelli più famosi e conosciuti, quali “Ravishing” Rick Rude, “Mr. Perfect” Curt Hennig, “Road Warrior” Hawk e “British Bulldog” Davey Boy Smith.
Da ragazzino sfogliavo quella rivista con grande preoccupazione nel cuore, mi chiedevo se davvero i miei campioni preferiti avrebbero dovuto pagare un prezzo così alto a causa degli errori che avevano commesso. Purtroppo per molti di loro è stato davvero così, altri si sono salvati, altri ancora sono invece ridotti in precarie condizioni di salute o addirittura sulla sedia a rotelle come “Dynamite Kid” Tom Billington.

La copertina e gli articoli presenti su quel “magazine” facevano riferimento allo scandalo steroidi scoppiato nei primissimi anni novanta in seguito all’arresto del Dottor George Zahorian, colpevole di aver distribuito steroidi agli atleti della WWE e di altri sport agonistici quali il giocatore di football americano Lyle Alzado, colpito da una grave forma di cancro al cervello. Tale scandalo vide implicati in primo luogo Vince McMahon e la sua organizzazione. Alla fine il processo si concluse con la completa assoluzione di McMahon, ma la WWE ne uscì gravemente danneggiata nell’immagine e fu comunque costretta a cambiare radicalmente politica, allontanando i campioni più muscolosi che potevano destare sospetti nell’opinione pubblica, per puntare su atleti più magri e dal fisico meno appariscente quali Bret “Hitman” Hart e Shawn Michaels.

Il 5 luglio 1994, come in precedenza ribadito, anche Hulk Hogan fu infine chiamato in aula di tribunale per testimoniare al processo.
La sua deposizione fu decisiva per l’assoluzione di Vince McMahon e della WWE.
Di seguito riporto la trascrizione del suo interrogatorio tradotta nel 2000 da Michele K. Posa, attuale commentatore dei programmi WWE su Sky Sports.

Pubblico Ministero: quando ha iniziato a lavorare per la WWE?
Hulk Hogan: alla fine del 1978. Ci rimasi un paio di anni, poi me ne andai per tre e tornai alla fine del 1983.

P.M.: usava steroidi anche prima di arrivare alla WWE?
Hogan: si.

P.M.: quando iniziò a farne uso?
Hogan: attorno alla metà del 1976.

P.M.: che tipo di steroidi usava?
Hogan: sia quelli iniettabili che quelli assumibili per via orale. Usavo l’anabol, il decagabril ed il testosterone. Il secondo era quello che prendevo di più.

P.M.: ci descriva quanto era diffuso allora l’uso degli steroidi nella WWE.
Hogan: farne uso era una pratica comune.

P.M.: ci dia una percentuale.
Hogan: li usavano il 75, 80% degli atleti. Forse di più.

P.M.: ha mai visto steroidi girare negli spogliatoi?
Hogan: si, li ho visti girare.

P.M.: e lei li usava?
Hogan: si.

P.M.: durante la sua permanenza alla WWE, lei aveva conosciuto il dottor Zahorian?
Hogan: si.

P.M.: chi era?
Hogan: era un dottore della commissione atletica dello stato della Pennsylvania ed era solito venire alle registrazioni televisive che si svolgevano ad Allentown e ad Hershey.

P.M.: per cosa era conosciuto?
Hogan: tra i lottatori era conosciuto come veicolo per ottenere steroidi.

P.M.: solo quelli o altro?
Hogan: anche pillole per dormire, pillole dietetiche e altri farmaci.

P.M.: come avveniva la distribuzione?
Hogan: la gente lo contattava durante le registrazioni e diceva al dottore ciò di cui vi era bisogno.

P.M.: faceva le analisi del sangue?
Hogan: si.

P.M.: seguiva da un punto di vista medico i lottatori?
Hogan: ci chiedeva se stavamo bene.

P.M.: le ha dato quello che lei chiedeva?
Hogan: si.

P.M.: cosa si portava appresso il dottor Zahorian?
Hogan: era solito avere una valigetta medica con alcuni strumenti e due box pieni di droghe.

P.M.: Vince McMahon si è mai presentato nello stesso luogo nel quale era presente Zahorian?
Hogan: si.

P.M.: tra voi atleti, chiamavate gli steroidi con qualche nome particolare?
Hogan: li chiamavamo “juice” o “gas”.

P.M.: ha mai sentito dire che anche Vince McMahon ne usava?
Hogan: che io ricordi no, almeno per il periodo di cui stiamo disutendo.

P.M.: ha mai sentito Vince McMahon ordinare steroidi da Zahorian?
Hogan: si.

P.M.: si ricorda quando?
Hogan: fu quando discutemmo degli steroidi sul set del film “No Holds Barred”.

P.M.: apprese se era la prima volta che McMahon aveva a che fare con gli steroidi?
Hogan: sapeva cosa fossero.

P.M.: ha mai discusso di steroidi con Jay Strongbow?
Hogan: si, parlammo di Zahorian e sul come reperire steroidi per suo figlio.

P.M.: ha mai ricevuto steroidi da Vince McMahon o da Emily Feinberg?
Hogan: qualche volta, meno di dieci, ho chiesto alla Feinberg di piazzare degli ordini per me.

P.M.: come faceva ad ottenere gli steroidi da Emily Feinberg?
Hogan: andavo nel suo ufficio e li ritiravo.

P.M.: chi pagava per quegli steroidi?
Hogan: il più delle volte facevo un assegno o usavo del contante. Ci furono occasioni nelle quali non li pagai perchè portavo io gli steroidi a Vince McMahon ed essi erano stati già pagati.

P.M.: quanto era comune per lei usare steroidi?
Hogan: molto comune. I lottatori li usavano spesso. Io avevo anche una prescrizione.

P.M.: chi la informò che Zahorian era in difficoltà giudiziarie?
Hogan: fu Pat Patterson. Mi disse che Zahorian stava subendo delle indagini e di non chiamarlo.

P.M.: Patterson le disse anche di non assumere steroidi?
Hogan: no.

P.M.: e Vince McMahon cosa le disse a riguardo?
Hogan: di non chiamare Zahorian.

P.M.: portava gli steroidi anche durante i suoi viaggi?
Hogan: si.

P.M.: perchè ne faceva uso?
Hogan: per riprendermi dagli infortuni e per riuscire a sopportare una fitta serie di apparizioni. Mi davano quell’energia in più che mancava. Li usavo per fare body building. Quando iniziai a prenderli fu per diventare più grosso e per guadagnare peso.

P.M.: in passato ha rilasciato delle dichiarazioni alla stampa al riguardo dell’uso degli steroidi. Erano attendibili e vere?
Hogan: no.

P.M.: smise di usare steroidi nel 1989?
Hogan: attorno a quella data.

P.M.: quando usò steroidi per l’ultima volta?
Hogan: tra i quattro e i quattro anni e mezzo fa. Erano circa nove mesi prima della nascita di mia figlia.

P.M.: perchè credeva che l’uso degli steroidi le fosse consentito?
Hogan: perchè avevo una prescrizione medica.

P.M.: anche altri dottori le hanno dato steroidi tra il 1985 ed il 1989?
Hogan: si.

P.M.: iniziò a prendere steroidi da medici quando cominciò a lavorare per organizzazioni molto importanti come la American Wrestling Association e le federazioni giapponesi?
Hogan: si.

P.M.: questo perché la qualità era migliore?
Hogan: si, nel prenderli in palestra non si era sicuri della loro efficacia.

P.M.: oggi lei conosce meglio di allora il mondo degli steroidi?
Hogan: si.

P.M.: se a quei tempi avesse avuto le informazioni che ha ora, avrebbe preso steroidi?
Hogan: probabilmente non li avrei presi.

P.M.: Vince McMahon l’ha mai indirizzata verso l’uso di steroidi?
Hogan: mai.

P.M.: quella di prenderli fu dunque una sua scelta?
Hogan: assolutamente si.

P.M.: anche altri lottatori prendevano steroidi?
Hogan: si.

P.M.: ha mai sentito Vince McMahon incoraggiare un lottatore nel prenderli?
Hogan: no.

P.M.: si ricorda di qualche conversazione con Vince McMahon nella quale questi le abbia detto che un determinato atleta avrebbe dovuto usare steroidi?
Hogan: no.

P.M.: ha mai saputo se la Titan Sports Inc. (all’epoca la compagnia di McMahon, n.d.tr.) abbia pagato per gli steroidi di qualche atleta?
Hogan: no.

P.M.: erano gli atleti a comprarli con i loro soldi?
Hogan: si.

P.M.: ha mai visto agenti di viaggio o altri impiegati della Titan Sports Inc. distribuire steroidi ai lottatori?
Hogan: mai.

P.M.: la Titan Sports Inc. non ha nulla a che vedere con il fatto che Zahorian le distribuisse gli steroidi?
Hogan: nulla.

P.M.: pensa che gli steroidi erano legali tra il 1985 ed il 1991?
Hogan: si.

P.M.: non pensava che Zahorian stesse commettendo un crimine?
Hogan: no.

P.M.: sapeva che Vince McMahon usava steroidi?
Hogan: si.

P.M.: iniziò ad usarli nel 1988 quando si partì con le riprese del film “No Holds Barred”?
Hogan: si.

P.M.: lei rimase sorpreso dalle indagini su Zahorian?
Hogan: si.

P.M.: le dissero di non ordinare da lui?
Hogan: si.

P.M.: ci provò comunque?
Hogan: si, ma non mi volle parlare.

P.M.: quando Zahorian le dava steroidi, le scriveva nuove prescrizioni?
Hogan: no, mi dava una nota e mi diceva di tenerla in valigia e di usarla qualora ci fossero stati problemi.

P.M.: Emily Feinberg era il braccio destro di Vince McMahon?
Hogan: si.

P.M.: ha mai dato steroidi a Vince McMahon?
Hogan: si.

P.M.: glieli ha dati per farlo guarire da un infortunio?
Hogan: no, per fare body building.

P.M.: oggi lei prende ancora steroidi?
Hogan: no.

Questa trascrizione fu pubblicata nel 2000 dal sito WrestlingMania.it di proprietà dello stesso Michele K. Posa e sul quale il sottoscritto ha cominciato proprio in quegli anni a scrivere questo medesimo editoriale, il Titan Tron.
In seguito allo scandalo steroidi dei primi anni novanta, Vince McMahon assegnò ad una “equipe” di medici indipendenti l’incarico di eseguire accurati controlli sul sangue dei lottatori sotto contratto con la World Wrestling Entertainment. Negli anni recenti, cavalcando l’onda di maldicenze che sono scaturite in seguito alla prematura scomparsa di Eddie Guerrero, la dirigenza della WWE ha deciso di intraprendere un’iniziativa simile per compiere i necessari accertamenti sull’integrità e sulla salute degli atleti.

Sinceramente non vedo la ragione per cui dopo essere venuti a conoscenza dei danni che possono provocare al fisico, gli atleti della World Wrestling Entertainment e delle altre organizzazioni dovrebbero aver continuato ad assumere gli steroidi anabolizzanti dopo altresì che questi sono stati messi al bando da parte dello Stato. Qualcuno potrebbe obiettare che i fumatori continuano a fumare nonostante conoscano benissimo le conseguenze che le sigarette comportano alla salute. Beh, innanzitutto le sigarette, fino a prova contraria, non sono state ancora dichiarate fuori legge da nessuno stato civilizzato e cosa più importante, gli steroidi anabolizzanti, a differenza del fumo, non creano alcuna forma di dipendenza. Quindi se una persona è intelligente, ragionevole ed equilibrata, dopo essere venuta a conoscenza dei rischi che corre, riterrà opportuno interrompere immediatamente la somministrazione di tali sostanze nel proprio corpo. Dunque, a meno che tutti gli atleti grandi e grossi non siano pure stupidi come ci dicono i luoghi comuni, ritengo che abbiano seguito un ragionamento di questo genere, o almeno concediamo loro il beneficio del dubbio.

Un altro discorso che rammento di aver letto molto tempo fa da qualche parte sui “forum” di discussione italiani e che mi lasciò particolarmente stupito, fu quello relativo al “natural body building”, disciplina di cui lo stesso John Cena è stato campione un po’ di anni fa. In quell’occasione un appassionato, sfogliando una rivista di settore, aveva notato che alcuni body builder avevano una massa muscolare inferiore agli altri e che venivano fatti gareggiare in una categoria denominata “natural”. Preso dalla curiosità, questo appassionato chiese delucidazioni in merito su tale “forum” e gli fu risposto che coloro che gareggiano in questa categoria sono gli atleti che non fanno uso di steroidi anabolizzanti! Quindi per lui, che giustamente fece due più due uguale a quattro, sembrò implicito che tutti gli altri body builders facessero uso di queste sostanze! Ovviamente la faccenda è ben diversa, anche perché come ripetuto più volte nel corso di questo editoriale, gli steroidi sono illegali.

Il “natural body building” è una sorta di corrente di pensiero del fitness moderno che prevede il raggiungimento della massima forma e definizione fisica senza avvalersi dell’apporto di nessun farmaco o integratore alimentare, ma soltanto mediante l’allenamento in palestra ed una dieta sana, corretta ed equilibrata.
Questo perchè nel body building è da sempre molto comune l’abitudine di integrare la dieta mediante l’assunzione di svariati integratori alimentari quali gli aminoacidi a catena ramificata (i cosiddetti BCAA), creatina, carnitina, proteine ed altri derivati proteici che possono servire sia a ritardare od impedire il catabolismo muscolare dopo l’allenamento (il processo secondo il quale il tessuto muscolare viene danneggiato dallo sforzo), sia alla compensazione della normale dieta alimentare, sia a fornire un valido apporto naturale (ma pur sempre di carattere farmaceutico) all’incremento della massa magra.

Tali integratori alimentari, venduti in farmacia, in erboristeria e nei negozi sportivi, sono di origine naturale, provengono dalle proteine animali o direttamente dal siero del latte. Se assunti con moderazione e sotto presidio medico non dovrebbero presentare controindicazioni a meno che i soggetti che ne fanno uso non siano affetti da particolari problemi fisici (pare che la creatina, se assunta in notevoli quantità, possa favorire insufficienze renali). In pratica queste sostanze naturali sono contenute nel cibo di cui ci nutriamo ogni giorno, solo che per assumere dieci grammi di aminoacidi a catena ramificata dovremmo mangiare una quantità esagerata di bistecche di manzo che però, oltre alle proteine, contengono pure un bel po’ di grassi.

Gli aminoacidi ramificati, le proteine in polvere e gli altri integratori alimentari servono proprio per supplire a tale problema, in modo da favorire l’assunzione di elementi utili all’organismo senza immettere nello stesso anche una quantità eccessiva di lipidi.

Io vi sto parlando da semplice appassionato, non è certo mia intenzione prendere il posto di un medico, di un preparatore atletico o di un qualsiasi specialista. Sto soltanto raccontando ciò che ho imparato negli anni in cui ho coltivato la passione per il body building e lo sport in generale. Magari peccherò di ingenuità, però vorrei poter affermare che, secondo me, il motivo per cui i “natural body builders” ritratti in quella rivista presentavano una massa magra inferiore a quella dei professionisti, risiede nel fatto che non assumendo sostanze la cui funzione è quella di incrementare l’apporto proteico di una normale dieta alimentare, potranno arrivare soltanto a determinati risultati, senza raggiungere (almeno in un relativamente breve lasso di tempo) una massa impressionante come quella di Craig Titus, Ronnie Coleman, Flex Wheeler, Mike Matarazzo, Dorian Yates e gli altri più noti culturisti del circuito internazionale, che però, occorre precisarlo, con ogni probabilità competendo a quei livelli saranno abituati ad integrare i loro allenamenti anche con altre sostanze farmaceutiche ben più potenti dei semplici integratori alimentari, quali ad esempio il GH (Growth Hormone), ovvero l’ormone della crescita. I “natural body builders” sono comunque da ammirare e da incoraggiare poiché i loro sforzi per ottenere un grande fisico, non essendo aiutati in nessun modo da integratori o farmaci di qualsiasi genere, richiedono ancora più costanza, pazienza e soprattutto tempo.

Altri controsensi che si sentono spesso dire in giro sono quelli espressi dagli appassionati che invocano una maggiore presenza di lottatori di statura medio-piccola e capaci di compiere acrobazie e tecniche ad alto rischio, a discapito dei cosiddetti pesi massimi dal fisico scultoreo e dotati di una potenza sovrannaturale. Secondo costoro, questa sarebbe la soluzione per risolvere una volta per tutte il problema dell’assunzione di sostanze proibite nel wrestling. Lasciatemi dire che un’opinione del genere è semplicemente ridicola. Tralasciando il fatto che anche i pesi leggeri o medio-massimi devono comunque avere un fisico definito per essere presentabili al pubblico (vedere i vari Sin Cara, Rey Mysterio Jr. ed AJ Styles tanto per riportare alcuni esempi), non si può di certo ignorare come il loro stile di combattimento ad alto rischio li porti ad esporsi in ogni incontro ad infortuni o quanto meno a contusioni e lussazioni delle varie parti del corpo maggiormente impiegate nell’esecuzione delle tecniche più complesse. Cadere su un tavolo in fiamme, lanciarsi dalla cima di una gabbia, compiere un salto mortale da una balconata di un’arena, non sono certo la soluzione al problema dell’assunzione di farmaci e sostanze pericolose per la salute nel mondo del wrestling.
Coloro che, per scelta o necessità, decidono di esibirsi in questo genere di spettacoli, sanno benissimo che alla fine di ogni incontro dovranno fare i conti con il dolore. E non ci sarà tempo per farlo cessare, perché il giorno dopo e quello dopo ancora ci sarà da combattere un’altra volta. E sarà già tanto se la notte si sarà in grado di dormire, con il dolore delle ferite che ti lacera il corpo dopo essersi lanciati dalla cima di una scala su un tavolo avvolto nel filo spinato. La richiesta di farmaci e droghe illegali da parte di chi pratica questo genere di wrestling non è di certo inferiore a quella dei pesi massimi dal fisico scultoreo, anzi.

E qui non si tratta soltanto di “pain killers” o antidolorifici di qualsiasi genere, cosa pensate, che gli steroidi anabolizzanti servano soltanto a far crescere i muscoli? Come potete leggere nella deposizione di Hulk Hogan in tribunale, gli steroidi sono utili anche per aumentare la resistenza, la velocità e le altre prestazioni di carattere sportivo, quindi non pensiate che i cosiddetti “piccoletti volanti” siano immuni dall’abuso di queste sostanze, anzi, probabilmente queste saranno più utili a loro che ad un gigante, che per essere apprezzato non ha bisogno di disputare incontri particolarmente lunghi o di essere dotato di grandi doti di velocità e resistenza.
Questo editoriale non vuole assolutamente offendere nessuno, né i ragazzi che intervengono sui vari “forum” ponendo le loro argomentazioni sul caso steroidi senza cognizione di causa, né tutti coloro che molto probabilmente conosceranno questo argomento molto meglio del sottoscritto (mi riferisco ai preparatori atletici, agli studenti di medicina, agli allenatori, agli atleti ed ai body builders stessi).
Parlando di tali problematiche voglio soltanto porre l’accento su una questione molto importante: quando si intraprende una discussione su un caso delicato come questo, sarebbe sempre consigliabile avere un minimo di basi di conoscenza per portarla avanti, altrimenti si corre il rischio non solo di creare ulteriore confusione in materia, ma pure di offendere qualcuno che, magari non leggerà mai queste accuse, ma rimane pur sempre intaccato nella propria dignità di persona senza potersi difendere con le opportune argomentazioni agli occhi della massa.

Gli appassionati di wrestling rappresentano un movimento culturale in continua espansione ed evoluzione che, fortunatamente, spesso e volentieri si distingue per cultura e preparazione globale dalla massa pecoreccia dei tifosi dei più popolari sport nazionali.
Noi cultori del wrestling veniamo costantemente oltraggiati e derisi da persone che poco conoscono, se non per niente, il nostro “sport” preferito, ma che si dilettano ugualmente a prenderci per i fondelli attraverso le pagine di giornali e riviste, dagli schermi televisivi e dai microfoni delle radio nazionali. Prendiamo le distanza da queste persone, in quanto alla fin fine noi rappresentiamo una elite!
Dobbiamo distinguerci dalla massa che esprime le proprie opinioni per partito preso, senza cognizione di causa e senza valide argomentazioni alle quali far riferimento.
Ci saranno sicuramente dei lottatori che continuano ad assumere steroidi anabolizzanti o altre sostanze proibite, ma il fatto che lo faccia qualcuno di loro, non significa che lo facciano tutti e comunque per accusare qualcuno occorrerebbe avere delle prove certe e queste non sono sicuramente riscontrabili in un grande fisico per la costruzione del quale saranno sicuramente occorsi anni ed anni di duro lavoro, sacrifici e rinunce.

Per questo, se qualcuno afferma senza un’apparente ragione che tutti i lottatori della WWE o della TNA assumono steroidi anabolizzanti, noi non dovremmo andargli dietro come dei pecoroni, ma approfittare della situazione e cercare in qualche modo di informarci sulla dialettica in questione per poter rispondere a queste accuse con argomentazioni valide e basate sulla nostra ricerca ed il nostro apprendimento.
Dopotutto i vari John Cena, Mason Ryan, Hulk Hogan, Scott Steiner e Triple H sono i nostri eroi, mica i nostri nemici e quando loro hanno bisogno del nostro aiuto, noi non dovremmo negarglielo, non vi pare?
Alla prossima… brothers!!!

“Titan Morgan” Manuele Poli
titanmorgan@hotmail.com

 

 

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