TITAN TRON #9 – La rinascita di Kane e di The Undertaker – 08/02/2012

TITAN TRON #9 – La rinascita di Kane e di The Undertaker – 08/02/2012

TITAN TRON #9 – L’ennesima rinascita di Kane e di The Undertaker

di “Titan Morgan” Manuele Poli

Il tempo sembrò essersi fermato per pochi istanti in quella fredda sera di novembre dell’anno 1990, quando il signore delle tenebre attraversò lentamente, per la prima volta, il lungo corridoio che lo avrebbe portato dritto al centro della battaglia. Per qualche secondo, tutto ciò che era sembrava non essere mai stato e tutto ciò che invece non era, si stava materializzando, come se una misteriosa forza oscura avesse aperto un varco spazio-temporale che collegava il nostro mondo ad una qualche buia ed ignota dimensione. L’oscurità calò improvvisamente su un contesto che fino a quel momento era sempre stato luminoso, spensierato e di mille colori ed all’udire del terzo rintocco di una lugubre campana, le fiamme della Geenna restituirono alle eterne nebulose primordiali un qualcosa che fino ad allora non c’era, ma che in quel giorno, nel giro di pochi istanti, apparve scontato che da quel momento in poi, il mondo non avrebbe mai più potuto nascondere la sua presenza e tutti avrebbero dovuto fare i conti con lui, per sempre, per l’eternità.

Negli anni successivi questo figlio di un’oscura dimensione, è stato più volte apparentemente annientato, ma mai definitivamente sepolto, anche perchè chi ha provato a sotterrarlo ha sempre commesso un grave errore: quello di seppellirlo… vivo!
Nell’anno del Signore 1997, le fiamme della Geenna liberarono un secondo figlio e lo consegnarono all’universo vivente con l’unico scopo di riportare il primo, vero, signore delle tenebre, alla dimensione dalla quale era arrivato.

The Undertaker, il signore delle tenebre che ha debuttato alla World Wrestling Entertainment in occasione della Survivor Series del 1990, era infatti stato sepolto vivo meno di dieci anni fa ad opera del fratellastro Kane e di Vince McMahon, proprietario della compagnia. Si, sepolto vivo. Già allora quest’ultima parola avrebbe dovuto rassicurare i suoi numerosissimi sostenitori, dato che era fin troppo palese che Kane e Mr. McMahon avevano commesso un grave errore a lasciare il lavoro a metà con un individuo del calibro di The Undertaker, l’indiscusso signore delle tenebre.
Fin dalla sua prima comparsa alla WWE, fu chiaro a tutti che The Undertaker, proprio come l’araba fenice, l’immortale uccello della mitologia classica che risorgeva dalle proprie ceneri, aveva la straordinaria capacità di “resuscitare” anche quando sembrava essere ormai definitivamente annientato. Quella di una decina di anni fa non è stata certo la prima volta che The Undertaker è stato sepolto vivo da qualcuno; ci era già riuscito il compianto monumentale ex lottatore di sumo Yokozuna in questa impresa, nel 1994. In quella circostanza Yokozuna, con l’aiuto di un nutrito gruppo di collaboratori, sembrò aver definitivamente sconfitto l’impavido ministro dell’oscurità, che invece risorse pochi mesi più tardi per detronizzare un impostore che il suo vecchio mentore “Million Dollar Man” Ted DiBiase aveva avuto la sfacciataggine di far passare come l’originale The Undertaker.

A proposito di Ted DiBiase (il padre dell’attuale Ted DiBiase in forze alla WWE), ricordo bene l’inverno del 1990, quando in occasione di Survivor Series, annunciò che il quarto membro della sua squadra avrebbe rappresentato una sorpresa senza precedenti e decise di annunciarne il nome soltanto in occasione dell’evento stesso.
Nei giorni che precedevano Survivor Series, tutti quanti non potevano fare a meno di chiedersi chi sarebbe stato il quarto elemento del Million Dollar Team, indicato con un semplice punto interrogativo dalla grafica dei programmi televisivi.
Quando suonò il terzo rintocco della campana e partì un’inquietante marcia funebre, l’arena si alzò in piedi per cercare di capire a quale misterioso essere appartenesse quella nera sagoma che, attraversando a lenti passi il lungo corridoio, si stava dirigendo verso il campo di battaglia.
Prima Ted DiBiase e Brother Love, poi Paul Bearer, si sono presi il merito di aver introdotto The Undertaker alla World Wrestling Entertainment. In realtà, molti di voi si stupiranno venendo a sapere che il vero responsabile per l’arrivo di questa misteriosa entità alla WWE, non è altri che l’uomo che probabilmente, più di ogni altro, ha dovuto subire nel corso degli anni la supremazia del cosiddetto “becchino”. Già, è stato proprio l’Immortale Hulk Hogan ad introdurre The Undertaker nella federazione di Vince McMahon, ma all’epoca in cui lo ha fatto, non si sarebbe mai aspettato che, così facendo, aveva appena firmato la sua condanna!

Hulk Hogan, nel 1990 stava lavorando alle riprese del fim Suburban Commando (titolo italiano, “Cose dell’altro mondo”) ed il direttore del casting aveva bisogno di un paio di attori grandi, grossi e dai volti poco rassicuranti per interpretare la parte di due cacciatori di taglie interstellari. Hogan aveva notato questo giovane lottatore chiamato “Mean” Mark Callous alla World Championship Wrestling e pensò che potesse essere molto adatto alla parte, così fù reclutato nel cast. In più, visto che il contratto di Callous con la WCW era ormai in scadenza, Hogan decise di presentare il ragazzo a Vince McMahon, chiedendogli di assumerlo.
Quando Mark Callous si presentò per la prima volta su un ring della WWE, era un uomo completamente cambiato e non aveva più niente a che vedere con quel ragazzo in cerca di un’occupazione che Hogan aveva conosciuto sul set del film. Come se una misteriosa forza oscura si fosse impossessata della sua persona, Callous cominciò dapprima a frequentare tipacci poco raccomandabili quali Ted DiBiase, Brother Love e Paul Bearer, arrivando così a debuttare in occasione di Survivor Series nei panni di Cain the Undertaker (il suo nome originale, prima di cambiarlo semplicemente in The Undertaker), il signore delle tenebre in persona!
Dapprima Hogan, impegnato com’era nella sua dura battaglia con Sgt.Slaughter e General Adnan, semplicemente ignorò l’inquietante metamorfosi del suo pupillo, anche se i due ebbero modo di ritrovarsi faccia a faccia nella primavera del 1991, quando The Undertaker cominciò inspiegabilmente ad aggredire The Ultimate Warrior (lo rinchiuse addirittura in una bara!), all’epoca grande amico di Hulk. Ma un anno più tardi, in quella che è passata alla storia come “The Greavest Challenge”, The Undertaker sfidò Hogan in un incontro per il titolo di campione dei pesi massimi WWE e lo detronizzò. Certo, in quell’occasione The Undertaker fu aiutato dal “Nature Boy” Ric Flair, che si prese la briga di aumentare l’efficacia della “Tombstone piledriver” mediante l’utilizzo di una sedia sulla quale far impattare il cranio di Hogan, ma sono in molti a pensare che The Hulkster non avrebbe comunque avuto molte speranze di vittoria, anche perchè fin dalle prime fasi del match, apparve chiara a tutti la netta superiorità atletica del ministro dell’oscurità, che sembrava essere in grado di contrastare con efficacia ogni azione d’attacco dell’avversario. In pratica, quella notte The Undertaker, probabilmente avrebbe potuto sconfiggere Hulk Hogan anche senza l’aiuto di Ric Flair.

Da quel giorno in avanti, The Undertaker è divenuto una costante ed ingombrante ombra sulla figura di Hulk Hogan ed a quest’ultimo è apparso fin troppo chiaro che fin quando sarebbe rimasto alla World Wrestling Entertainment, avrebbe per sempre dovuto fare i conti con questa indistruttibile nemesi. Non è un caso che, nel 1992, Hogan si sia preso un anno intero di pausa dai combattimenti. E probabilmente, non è casuale nemmeno la dipartita di Hulkster dalla WWE con destinazione WCW, avvenuta nel 1994. Per sei anni interi, Hogan, finalmente libero dall’inquietante presenza di The Undertaker, è riuscito a rinvigorirsi ed a mietere successi nell’associazione di Ted Turner, mentre nel frattempo, il signore delle tenebre, continuava a spadroneggiare alla corte dei McMahon, talvolta con il supporto dei fans, talvolta no.
Ma quando nel 2002, ovvero undici anni dopo “The Greavest Challenge”, Hulk Hogan ha deciso di ritentare la sorte nella World Wrestling Entertainment, ecco che gli si è presentata nuovamente davanti la radicalmente cambiata, ma sempre scomoda figura di The Undertaker, che a Judgment Day (che guarda caso, significa “il giorno del giudizio”…), ha nuovamente distrutto The Hulkster privandolo ancora una volta della cintura di campione dei pesi massimi conquistata soltanto un mese prima da Triple H. Hogan ha cercato di riprendersi il titolo nel corso di due house show (incontri non trasmessi dalla televisione) successivi, uno dei quali disputati al Madison Square Garden di New York, ma The Undertaker lo ha sconfitto entrambe le volte.
In pratica, da quando The Undertaker è approdato alla WWE nel 1990, Hulk Hogan non è più stato capace di mantenersi ai vertici della federazione senza dover fare i conti con lui!
Se c’è qualcuno che può vantarsi di essere riuscito a frenare bruscamente la carriera di Hulk Hogan nella WWE, costui è proprio The Undertaker.

Ma torniamo per un attimo indietro a quella tiepida notte del 5 ottobre 1997, quando durante un “Hell in a Cell” (inferno nella gabbia) tra The Undertaker e Shawn Michaels, il tempo si fermò nuovamente per un istante, proprio come era già avvenuto sette anni prima e le fiamme dell’inferno rilasciarono un altro figlio. Coloro che hanno assistito dal vivo a tale evento, difficilmente dimenticheranno quel momento irripetibile in cui sembrava che attraverso una serie di circostanze ben definite, un qualche occulto varco interdimensionale, avesse portato il regno del male nel mondo dei vivi! L’atmosfera si fece irrespirabile, le tenebre calarono sul mondo, interrotte soltanto da una cupa luce rossastra che sembrava presagire la fine dei tempi e quando tutti, terrorizzati, non si aspettavano altro che l’arrivo del diavolo in persona, ecco che una lugubre musica di organo seguita da un’esplosione di fiamme, introdusse al mondo il figlio che tutti avevano dato per scomparso tanti, forse troppi, anni prima: Kane!
The Undertaker sapeva bene chi fosse costui, anche se non si sarebbe mai immaginato nemmeno nei più remoti meandri della sua mente che un giorno lo avrebbe rivisto. Si trattava del suo fratellastro, creduto scomparso in un incendio appiccato, si dice, dallo stesso Undertaker, tanti anni prima e nel quale avevano perso la vita i loro genitori. Ma Kane si era salvato ed era stato portato alla World Wrestling Federation dal suo vero padre: Paul Bearer!

Kane, questo inquietante essere il cui nome (anche se leggermente storpiato) era stato già utilizzato da The Undertaker nel 1990, ovvero nei giorni successivi al suo debutto nella WWE, forse proprio per esorcizzare il presunto misfatto che aveva presumibilmente compiuto tanti anni prima incendiando quella dannata casa. Kane indossava una maschera, pare per nascondere il suo volto rimasto sfigurato dalle fiamme dell’incendio. In realtà, molti anni più tardi, ci siamo accorti che le cose non stavano così ed il motivo per cui Kane celava la sua faccia dietro a quella maschera era di carattere psicologico. Kane, nascondendo il suo viso, voleva occultare anche la sua vera personalità, ovvero quella di un folle assassino psicopatico in cerca di vendetta nei confronti di un mondo che lo aveva rifiutato. Una personalità che Kane ha rivelato una decina di anni fa, dopo essere stato costretto a rivelare al mondo il suo vero volto.
Nel 1998, The Undertaker e Kane si sono affontati in tutto il mondo e le terribili stipulazioni speciali degli incontri, di certo non nascondevano l’intenzione dell’uno di sbarazzarsi dell’altro, per sempre.
I due si sono quasi uccisi nell'”inferno match”, una tipologia di sfida nel quale il ring è circondato dalle fiamme e vince chi riesce ad incendiare l’avversario.

Ma con il passare degli anni, The Undertaker non sembrava più essere lo stesso. L’allontanarsi della figura di Paul Bearer da lui e la conseguente scomparsa dell’urna dalla quale, si dice, il “becchino” traesse la sua altrimenti inspiegabile invincibilità, sembravano aver trasformato The Undertaker in un comune mortale.
Dapprima ha avuto bisogno di fondare una sorta di setta di seguaci dell’occulto (i Ministry of Darkness) per proteggersi da una WWE divenuta forse troppo violenta e competitiva con il passare degli anni. In seguito, The Undertaker si è definitivamente liberato di quell’aura misteriosa che aveva fatto di lui uno degli uomini più temuti nella storia di questo sport ed è tornato ad essere il “Mean” Mark Callous della WCW, pur mantenendo il nome che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Tutto questo è coinciso, dicevamo, con l’uscita di scena di Paul Bearer e dell’urna funeraria che, pare, contenesse qualcosa in grado di rendere The Undertaker invincibile ed immortale. Tanti anni fà, un’indagine del WWE Magazine ha cercato di rivelare cosa fosse nascosto nell’urna custodita da Paul Bearer. Di certo si trattava di ceneri, in quanto le abbiamo viste chiaramente quando Hulk Hogan le ha gettate negli occhi del “becchino” in occasione dell’evento in pay per view This Tuesday in Texas nel 1991. Ma di certo non si trattava di una comune sostanza. L’indagine ipotizzava che quelle ceneri appartenessero addirittura all’araba fenice, l’immortale uccello della mitologia di cui abbiamo parlato anche all’inizio di questo articolo. Ma se la fenice risorgeva dalle proprie ceneri, come aveva fatto Paul Bearer (o chi per lui) a rinchiuderle in quell’urna senza che si tramutassero di nuovo in materia vivente? Beh, qualcuno di voi ha mai visto una fenice ultimamente? Credo proprio di no. E allora, chi ci impedisce di pensare che qualcuno, tanti anni fa, sia riuscito a raccogliere le ceneri della fenice ed a rinchiuderle in quell’urna prima che l’uccello si rigenerasse, interrompendone così il misterioso ciclo eterno di immortalità per sempre?

Su come Paul Bearer sia riuscito ad entrare in possesso di quell’urna, non sarà facile saperlo, forse questa veniva tramandata di generazione in generazione dalla notte dei tempi.
Ma quello che sappiamo con certezza è che quando The Undertaker sembrava essere stato definitivamente sepolto, nel 2004 le ceneri di quell’urna lo hanno fatto risorgere misteriosamente trasformandolo di nuovo in un essere immortale ed invincibile come lo era stato un tempo.
Il mistero che avvolge questi due figli di un mondo sconosciuto continua a fornire interrogativi a tutti coloro che, da decenni, seguono con interesse le loro vicissitudini.

Qual’è la vera ragione per cui il Kane, qualche mese fa, è tornato a celare il suo volto dietro non una, ma addirittura due maschere attaccando qualcuno che non gli aveva fatto niente di male, ovvero John Cena?
E adesso che, lo scorso 30 gennaio, le tenebre hanno nuovamente restituito al mondo anche il loro figlio prediletto, quali saranno i suoi prossimi obiettivi?

Proprio quando tutti pensavano di aver sentito per l’ultima volta l’eterno rintocco della campana, The Undertaker ha fatto il suo ritorno a pochi mesi da quella serata che, tutti sappiamo, lo trasforma in un’entità invincibile ed indistruttibile: la serata di WrestleMania, evento in cui il figlio prediletto delle tenebre non ha mai subito una sconfitta.
Riuscirà anche quest’anno a rimanere imbattuto ed a conquistare la sua ventesima vittoria?
Lo sapremo presto, molto presto…

Alla prossima… brothers!!!

 

“Titan Morgan” Manuele Poli
titanmorgan@hotmail.com

 

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