TITAN TRON #11 – Da Goldberg a Ryback: la realtà dei fatti – 28/05/2012

TITAN TRON #11 – Da Goldberg a Ryback: la realtà dei fatti – 28/05/2012

5di “Titan Morgan” Manuele Poli

E così feci, nonostante fossi veramente stanco morto. La mattina avevo dovuto affrontare il giuramento e chi ha prestato servizio nell’esercito sa bene che non è certo uno scherzo. Ma all’epoca avevo vent’anni, non mi succedeva come adesso che spesso mi addormento davanti alla TV, forse anche perchè a Nitro accadevano così tante cose che ci pensavano Eric Bischoff e soci a tenerci svegli! E ricordo che a circa metà dello show, vidi sul ring un tizio grande e grosso in pantaloncini neri, calvo e con il pizzetto… apparentemente ricordava un po’ lo Stone Cold Steve Austin della WWF per il quale all’epoca andavo matto, ma aveva una struttura fisica completamente differente. Non ci badai neanche, la WCW aveva un roster così sconfinato che capitava non di rado di imbattersi in facce nuove e sconosciute, per cui pensai che quel tipo fosse uno dei tanti. Il suo avversario era Hugh Morrus, un bestione sovrappeso che conoscevo molto bene avendolo visto in TV per diversi anni. Per quel che mi riguardava, il tizio pelato con il pizzetto in pantaloncini neri poteva anche essere un suo sparring partner, quindi non prestavo neanche particolare attenzione a questo match se non che, nel corso della sfida, accadde qualcosa di inaspettato. Hugh Morrus colpì lo sconosciuto con la sua mossa finale chiamata “No Laughing Matter”, un volo a 180° dal paletto fatto da un uomo di 130 Kg. Per quel che mi riguardava era finita, come accadeva sempre quando Morrus impattava con questa tecnica devastante. Ma invece lo sconosciuto si rialzò prima del conto di tre e nel giro di una manciata di secondi fu in grado di riorganizzarsi, sollevare Hugh Morrus come per eseguire un Vertical suplex, ma schiacciandolo poi al tappeto con una specie di Power slam. “Combination slam” disse il commentatore Tony Schiavone e… “uno… due… tre!“.

Porca miseria, ma chi diavolo era quel tipo che non avevo mai visto e che aveva battuto Hugh Morrus con una tale facilità? Lo sconosciuto guardò la telecamera, mostrò il dito indice e disse “Questo è il primo!“. Lo ammetto, non è che rimasi particolarmente impressionato, però un po’ di curiosità di sapere chi fosse e da dove arrivasse quell’atleta mi era rimasta. Ma terminata la magia di WCW Monday Nitro mi ricordai della dura realtà, ovvero che tra poche ore avrei dovuto prendere il treno e tornare sulle alpi ai confini con l’Austria. Chissà quando avrei potuto vedere il prossimo episodio di Nitro!
Per fortuna che avevo un amico di penna che un paio di anni prima aveva fondato un fan-club chiamato World Of Wrestling Fans Club. Si trattava di Andrea Martinelli, oggi direttore e webmaster del sito che state leggendo. Dal 1995, Andrea spediva per posta ogni settimana agli iscritti del suo fan-club una newsletter cartacea che raccontava tutto quello che era accaduto nel mondo del wrestling. In più, a chi ne faceva richiesta, forniva le registrazioni su VHS di tutti gli show di wrestling che venivano trasmessi in TV. In un’epoca in cui internet era ancora in fase quasi preistorica ed un fenomeno sconosciuto ai più, il servizio offerto da Andrea per me rappresentava una manna dal cielo. Eventualmente, per tenermi in pari, mi sarei fatto aiutare da lui.

Io ero agli sgoccioli del servizio militare ed in quei giorni, come accadeva quando divenivi un “anziano”, tornavo a casa in licenza praticamente ogni fine settimana e come sempre mi guardai quell’edizione storica di WCW Monday Nitro il sabato pomeriggio, dopo aver registrato lo show la sera prima. Quello che mi balzò subito all’occhio era l’impressionante cornice di pubblico, oltre quarantamila spettatori presenti all’arena di Atlanta, Georgia, sembrava quasi di assistere a WrestleMania, invece era uno show televisivo settimanale! Mi resi conto immediatamente che quella non sarebbe stata un’edizione come tutte le altre ed infatti il direttore esecutivo della WCW James J. Dillon annunciò che il leader del New World Order Hollywood Hogan avrebbe dovuto difendere il suo titolo mondiale contro il campione degli Stati Uniti Bill Goldberg! Non riuscivo a credere alle mie orecchie, in cuor mio sapevo che Hogan non avrebbe avuto nessuna speranza contro Goldberg!
Hogan, come condizione, impose che prima del title-match, Goldberg affrontasse un membro del nWo e la scelta cadde su Scott Hall. Un’inutile formalità, visto che quella sera Goldberg avrebbe potuto battere anche tutto il New World Order al completo!
E nel main-event della serata, anche per Hollywood Hogan ci fu ben poco da fare contro la furia distruttiva di questo fenomenale atleta! Nonostante le interferenze di alcuni membri del nWo, Goldberg riuscì senza troppa difficoltà a schienare Hogan in modo assolutamente pulito, strappandogli il titolo di campione del mondo dei pesi massimi WCW ed entrando di fatto nella storia come il primo wrestler a detenere contemporaneamente il titolo mondiale ed il titolo degli Stati Uniti!
Il giorno dopo me ne tornai in caserma a testa bassa ed i commilitoni mi chiedevano scherzando: – Che ti è successo? Ha perso Hogan? -, al che io li guardavo sbigottiti e rispondevo: – Ma come diavolo fate a saperlo??? -. Avevano tirato a caso.

Ma di certo non era un caso la vittoria di Goldberg, visto che la World Championship Wrestling, fiutato il suo potenziale, aveva chiramente intenzione di fare di lui il prossimo portabandiera della compagnia. Goldberg era partito dai mid e low-carder quali Hugh Morrus, Scott Norton e Glacier ed era arrivato a battere tutti i più grandi, da Hogan a Sting, da Ric Flair a Diamond Dallas Page, da Scott Hall a The Giant (The Big Show), nessuno si era salvato dalla sua forza distruttrice. Goldberg era davvero troppo, per tutti!
Era sulla copertina di tutti i magazine di wrestling del momento, il WCW Magazine aveva addirittura coniato il termine “Goldberg’s Generation” per identificare la nuova generazione di superstars che stavano prendendo il sopravvento nell’organizzazione, la sua faccia era in primo piano sulle confezioni di tutti i videogiochi con licenza WCW che sarebbero usciti dal 1998 in avanti (WCW Thunder, WCW Mayhem e WCW Backstage Assault)… e pensare che aveva debuttato da neanche un anno!
Anche io avevo accolto Goldberg come il nuovo Hulk Hogan.

Perché? Forse perché il pubblico di oggi è diventato per larga parte incontentabile.
Si pensi a Crimson ed alla sua striscia vincente. Crimson ha debuttato lo scorso anno in gennaio alla TNA. Da allora non è mai stato sconfitto, ha battuto alcuni tra i migliori wrestler sotto contratto con la TNA quali Matt Morgan, Samoa Joe, Bobby Roode, Bully Ray e Rob Van Dam, ma nonostante questo, la TNA non riesce a trovare l’occasione giusta per promuoverlo ad una fase successiva perché una parte del pubblico (quella che si fa più sentire su internet) si rifiuta di accettare le sue vittorie. Certe categorie di fans giudicano irrilevante e poco importante la striscia vincente di Crimson, nonostante questa vada avanti da quasi un anno e mezzo e vanti tra le vittime nomi tra i più illustri nel panorama del wrestling internazionale. Molto probabilmente la TNA avrebbe dovuto disinteressarsi dell’opinione di certi fans (che non rappresentano necessariamente tutti i fans ma soltanto una parte di essi, quelli più “rumorosi”…) ed elevare Crimson a qualcosa in più già lo scorso anno a Bound for Glory, visto l’incredibile successo che stava ottenendo alle Bound for Glory Series. Invece non ne hanno avuto il coraggio ed hanno preferito optare per due cosiddetti “originals”, ovvero Bobby Roode e James Storm, raccogliendo i miseri risultati che tutti abbiamo sotto i nostro occhi. Se la TNA avesse avuto con Crimson lo stesso coraggio che la WCW ha dimostrato con Goldberg, forse oggi avremmo un nuovo portabandiera per la compagnia.

La cosa più ironica è che la colpa che viene imputata a Crimson da certi fans, è proprio quella di aver ottenuto troppe vittorie su nomi importanti, troppo presto e senza meritarlo.
Stessa colpa che viene imputata, tra gli altri, a “The Fankasaurus” Brodus Clay, che da qualche mese sta sconfiggendo avversari più o meno importanti negli show della WWE.
Forse, anche per cercare di evitare questo genere di critiche, la WWE ha quindi deciso di presentare un altro prospetto dalle grandi potenzialità, Ryback, in modo decisamente differente.
A differenza di Crimson o del “Fankasaurus”, Ryback (che molti ricordavano precedentemente nei panni del membro del Nexus Skip Sheffield) ha debuttato a SmackDown distruggendo dei perfetti sconosciuti settimana dopo settimana per circa un mese. Lo hanno fatto partire veramente da zero, affrontando wrestlers locali dai nomi che si dimenticavano non appena l’incontro finiva, in match della durata di un paio di minuti al massimo. E giusto per far vedere che, evidentemente, Ryback aveva bisogno di qualcosa di più, al termine di ogni match gridava davanti alle telecamere “Feed me more!!!“.

Quindi il pubblico avrà gradito questa presentazione, visto che quelli come Crimson e Brodus Clay venivano criticati perché erano delle “matricole” alle quali venivano “sacrificati” personaggi importanti?
Ma manco per idea… anzi, Ryback viene tutt’ora criticato perché… ha sconfitto soltanto personaggi sconosciuti o comunque superstars di importanza marginale!
E’ pazzesco, accontentare il pubblico di oggi è divenuto praticamente impossibile… se Ryback avesse debuttato sconfiggendo The Miz, Cody Rhodes, David Otunga e Kofi Kingston, sicuramente questi stessi fans si sarebbero lamentati del fatto che essendo appena arrivato, non meritava vittorie così importanti!!!
E allora come deve debuttare un nuovo arrivato? Forse perdendo? Cioè… Ryback, al quale è stata assegnata la gimmick del Terminator (personaggio che aveva già interpretato, con il medesimo nome, anche alla Florida Championship Wrestling), dovrebbe debuttare lasciandosi sconfiggere da delle nullità quali Drew McIntyre e The Miz nel tentativo di far contenti dei soggetti che, sappiamo benissimo, non si accontenteranno mai? E quale credibilità avrebbe in questo caso?

Francamente non capisco quale sia il problema del cammino di crescita che Ryback sta facendo. E’ partito da zero, sconfiggendo dei signori nessuno con una facilità estrema e chiedendo di più al termine di ogni match. Al suo primo pay-per-view, WWE Extreme Rules, gli hanno dato… qualcosa di più, ovvero due avversari contemporaneamente in un handicap-match, ma anche quelli non sono stati ovviamente sufficienti. Per cui, dalla settimana successiva, a SmackDown sono cominciati ad arrivare avversari un po’ più conosciuti, quali Derrick Bateman e Heath Slater.
Ancora troppo poco per un “mostro” come Ryback, ma la sua è una crescita continua. Adesso è avanzato al secondo stadio della sua opera di ditruzione, dai jobber è passato ai low-carder, poi arriveranno i mid-carder, infine si spera giungerà a sfidare i main-eventer ed allora, nessuno potrà affermare che Ryback non merita quella posizione, visto che avrà battuto tutti, dal più scarso in avanti!
La cosa divertente è anche vedere come Ryback riesce a mettere a tacere ogni settimana quelle poche decine di pecoroni che in occasione dei suoi match provano a intonare i canti “Goldberg! Goldberg!“… non appena questi cori partono, Ryback solleva il suo avversario e lo sbatte al tappeto con una mossa di alto impatto, lasciando il pubblico a bocca aperta tanto che le urla di esclamazione “Ooooooooohhh!!!” coprono decisamente ogni altro coro più o meno abbozzato.
Che poi, cosa avrebbe Ryback che lo renderebbe così uguale a Goldberg? Certo, non si può negare che ci sia una somiglianza fisica, ma d’altronde pure Goldberg all’epoca veniva accusato di essere una copia di Stone Cold Steve Austin, nonostante le loro similitudini si fermassero alla testa rasata, al pizzetto ed al costume nero.

Per Ryback la situazione è ben diversa, lui non si vanta di aver massacrato quei disgraziati che la WWE gli manda contro ogni venerdì sera a SmackDown, Ryback al contrario chiede e pretende di più alla fine di ogni match gridando appunto “Feed me more!!!“, perchè con quei poveretti non si sta divertendo, visto che “si rompono subito”.
Uso il verbo “rompere” proprio perchè Ryback somiglia piuttosto ad un ragazzone troppo forte ed eccessivamente cresciuto al quale ogni settimana i genitori regalano dei nuovi giocattoli di pessima qualità cercando di farlo stare buono, ma lui con questi non riesce a divertirsi perchè essendo troppo forte, li distrugge subito.
E’ per questo che Ryback urla “Feed me More!!!“… ma alla WWE sanno bene che è meglio aspettare a dargli qualcosa di più grosso… avranno forse paura che il ragazzo cattivo e un po’ maldestro possa rompere qualcuno dei loro giocattoli preferiti?
Quindi, eprimendoci con il linguaggio di Goldberg, non ci resta altro che chiederci… chi sarà il prossimo, brothers?

“Titan Morgan” Manuele Poli
Twitter.com/TitanMorgan

 

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