TITAN TRON #19: LOTTARE CON IL CUORE PER L’ULTIMA VOLTA – 23/12/2013

TITAN TRON #19: LOTTARE CON IL CUORE PER L’ULTIMA VOLTA – 23/12/2013

Hulk Hogan è troppo vecchio ed acciaccato per salire sul ring con John Cena a WrestleMania XXX? Molto probabilmente si, ma con una buona storyline ed il giusto contesto, forse…

di “Titan Morgan” Manuele Poli
(@TitanMorgan)

Nelle scorse settimane, sui Forum di tutto il mondo si è molto discusso di un eventuale incontro tra Hulk Hogan e John Cena a WrestleMania XXX. Due generazioni che collidono, il “piccolo Hulkamaniac” cresciuto negli anni ottanta che affronta il suo beniamino di un tempo sul ring, all’interno della più grande manifestazione del wrestling in assoluto, proprio come desiderava lo stesso Hulkster quando, nel 1990, disse: – Mi ritirerò quando uno dei miei Hulkamaniacs mi batterà al centro del ring. Gli stringerò la mano e lascerò il mio posto a lui! -.
E’ vero, forse è passato troppo tempo. Hulk Hogan si è ormai effettivamente ritirato dalle “competizioni” da almeno un decennio ed a sessanta anni suonati, di sicuro non è più il grande wrestler che era una volta.
Sono in molti, anche tra i suoi fans, ad esprimere perplessità ed a condividere preoccupazioni a riguardo di un eventuale match tra queste due icone di due epoche così differenti a WrestleMania XXX.

Anche perché, se è vero che nello sport competitivo non bastano più il “cuore” e la forza di volontà per vincere, nel wrestling invece questi due aspetti sono ancora fondamentali.
Perché nel pro-wrestling, vincere non significa mettere l’avversario al tappeto per il conto di tre o costringerlo alla resa. Nel wrestling, vincere significa mandare a casa il pubblico soddisfatto, regalare emozioni e momenti indimenticabili.
E per emozionare non serve un condizionamento fisico perfetto, tanto fiato in corpo e muscoli giovani ed aitanti. Servono piuttosto cuore e carisma, che di certo ad Hulk Hogan non sono mai mancati!
A WrestleMania XVIII, nel match che lo vedeva opposto a The Rock, Hulk Hogan ha forse perso? E’ uscito dall’arena con settantamila persone, tutte in piedi, a gridare il suo nome… questo qualcuno lo chiama perdere? Nel tennis forse. O nel calcio. E magari anche nel pugilato. Ma non nel pro-wrestling! Nel wrestling, quando riesci ad emozionare il pubblico ed a far tornare i fans a casa contenti, hai vinto, indipendentemente da quello che è stato il risultato che il team creativo ha scelto per te, perché significa che hai raggiunto il tuo obiettivo, allo stesso modo di come nello sport agonistico raggiunge il proprio obiettivo chi vince la partita o l’incontro.
Nello sport non c’è più posto per il “cuore”, ma nel wrestling, così come nel cinema e nel teatro, si.

E’ chiaro che nessuno vorrebbe rivedere Pelè e Maradona giocare una partita di calcio alla loro età. Perché nella loro condizione attuale non sono più competitivi e di conseguenza non hanno più alcuna possibilità di “vincere”, per quello che è il significato della parola “vincere” nello sport agonistico.
Ma Sylvester Stallone fa ancora piacere rivederlo sul grande schermo, certo, in ruoli più adatti ad un uomo della sua età, a sessantasette anni non può certo interpretare la parte del pugile sbarbatello ed un po’ ingenuo come nel primo film della saga di Rocky. Lo stesso dicasi per Arnold Schwarzenegger, suo coetaneo. Ma anche per Sean Connery, che di anni ne ha addirittura ottantatrè, ci sarà sempre posto per lui sul grande schermo, finchè si sentirà in grado di recitare; certo, non per calarsi nei panni dell’agente 007, ma recitando in quelli di un uomo della sua età può ancora “vincere”, ovvero regalare emozioni al pubblico.
Perchè nel mondo dell’intrattenimento è così che si vince e che ci crediate o no, Hulk Hogan è ancora in grado di farlo. Forse per l’ultima volta, ma può ancora farcela. Ma quale sarebbe il ruolo che permetterebbe ad Hulk Hogan di fare breccia per un ultima volta nel cuore dei fans a WrestleMania, combattendo contro John Cena?
Ovviamente non mettendo i due a confronto diretto così come se niente fosse, ignorando il fatto che Hulk è un wrestler ritirato da ormai dieci anni e che tra età, acciacchi ed interventi chirurgici, di sicuro non ha più la forza e le capacità che hanno fatto di lui il re della disciplina negli anni ottanta e novanta.
E allora potremmo prendere ad esempio proprio il mondo del cinema ed in particolar modo quell’ultimo capitolo della saga di Rocky Balboa che ha commosso tutti i fans del pugile di Philadelphia.

Pensateci un po’, allo stesso modo di come il campione del mondo dei pesi massimi di pugilato Mason Dixon subiva i paragoni con Rocky Balboa, John Cena ha sempre dovuto fare i conti con l’ingombrante figura di Hulk Hogan.
Nei mesi precedenti a WrestleMania, questi accostamenti potrebbero farsi sempre più insistenti e “fastidiosi” per John Cena, anche da parte dei commentatori:
Si, ok, Cena è un grande campione, ma Hulk Hogan era tutt’altra cosa… -;
Il pubblico è diviso, una parte acclama Cena, una parte lo insulta… Hulk Hogan invece aveva tutti dalla sua parte! -;
John Cena ha vinto il titolo un sacco di volte, ma lo ha perso altrettante… Hulk Hogan invece rimase campione WWE per più di quattro anni consecutivi! -.
E così via.

Alla fine anche un campione “buonista” come John Cena perderebbe le staffe… dapprima prendendosela con il team di commento, poi con i fans che lo insultano ed infine, con Hulk Hogan!
Pensate ad un John Cena che, finalmente, mette da parte la sua aurea di buon Samaritano sempre pronto a porgere l’altra guancia, che una sera sale sul ring, prende il microfono e grida: – Ne ho abbastanza! Credete davvero che Hulk Hogan sia migliore di me? Lascia che ti dica una cosa, “brother”! Se anche tu pensi davvero di essere così tanto superiore, perché non combatti con me a WrestleMania? Allora, ce le hai le palle per affronarmi… “brother”?!? -.
La folla comincia a gridare “Hogan! Hogan! Hogan!” mentre Cena getta a terra il microfono e se ne va imbufalito.
La settimana successiva, tutti si aspettano che Hulk Hogan si presenti a Monday Night RAW per far sapere se ha deciso di accettare o meno la sfida.
E The Hulkster arriva veramente, accompagnato dalla sua classica musica “Real American” che da anni non si sentiva risuonare in un’arena della WWE.

Ovviamente Hulk Hogan dovrebbe comportarsi in modo assai differente rispetto a quanto fece in occasione della sfida che gli lanciò The Rock nel 2002. All’epoca Hulk era ancora in gran forma, era tornato alla WWE in cerca di rivalsa dopo quanto gli era capitato alla WCW, era spavaldo e pieno di se.
Adesso Hulk non ha più niente da dimostrare a nessuno, per cui dovrebbe comportarsi proprio come il Rocky Balboa dell’ultimo film della saga, rispondendo a John Cena:
Grazie fratello, sono onorato per la tua offerta, ma io mi sono ritirato da tanti anni ormai, ho avuto un sacco di operazioni alla schiena ed alle ginocchia e tornare sul ring, anche solo per un altro match, sarebbe troppo rischioso per la mia salute, potrei seriamente rimanere su una sedia a rotelle per il resto della mia vita. Grazie, ma no, grazie.
Ma John Cena, che nel frattempo avrebbe tirato fuori una grinta che il suo personaggio all’acqua di rose non ha mai avuto, non demorderebbe:
Ah, quindi non hai le palle? Avete capito gente? Questo è il grande Hulk Hogan che abbiamo ammirato per trenta anni! Un patetico uomo senza attributi che non ha neanche il coraggio di salire sul ring con me. Questo vuol dire che ho sprecato tutta la mia infanzia seguendo un falso mito… lascia che ti dica una cosa, “brother”… sei una nullità! Mi fai vergognare di essere stato un tuo fan! -.

Hulk Hogan, sentendo queste parole, abbassa lo sguardo e con aria delusa, esce dal ring e si incammina verso l’uscita, mentre John Cena continua a provocarlo: – Hai capito cosa ti ho detto? Mi vergogno di essere stato un tuo fan! L’Hulkamania era soltanto un’illusione, sei patetico, non hai le palle, non sei nessuno!
Ma Hulk Hogan non può farci niente, non può mettere a rischio la sua incolumità per assecondare le richieste di qualcuno che lo ha sfidato soltanto per recuperare la propria autostima.
Nelle settimane successive, John Cena continuerebbe a lanciare provocazioni ad Hulk Hogan, negli show televisivi, nei talk-show in cui è ospite, attraverso i social-network, mentre le telecamere della WWE seguono Hulk Hogan nella sua vita privata, mentre si allena moderatamente in palestra, mentre si occupa delle sue nuove attività (il negozio ed il suo ristorante Hogan’s Beach in Florida, proprio come Rocky Balboa…) e durante una visita dal medico che, dopo avergli mostrato alcune lastre della sua schiena, gli dice che non potrà mai più combattere.
Hogan si mette l’anima in pace, pensando che prima o poi John Cena si stancherà di questa storia e la pianterà di provocarlo, ma un pomeriggio, mentre The Hulkster si trova nel suo negozio Hogan’s Beach Shop in compagnia di tutti i suoi fans, bambini e adulti, John Cena arriva accompagnato da una troupe della WWE, minacciandolo:
Allora, è qui che ti sei nascosto? -. E poi, rivolgendosi a tutti i fans presenti nel negozio: – Ma come fate ad avere ancora fiducia in quest’uomo? Io ho buttato via trenta anni della mia vita seguendo i suoi insegnamenti, per poi scoprire che non era altro che un codardo, un pagliaccio, un patetico vigliacco senza attributi! Ascoltami, “brother”… ti aspetto lunedì sera a RAW. Hai tempo fino a lunedì per pensarci bene e farmi avere una risposta. Accetti la mia sfida, oppure vuoi deludere anche tutti questi fans come hai fatto con me? -.
Hulk non dice niente, si limita a guardarlo fisso negli occhi respirando intensamente per mantenere la calma.

Lunedì sera a Monday Night RAW, John Cena sale di nuovo sul ring e comincia a parlare con il pubblico e con i commentatori:
Allora? Non dicevate tutti che Hulk Hogan era migliore di me? Io non mi sono mai tirato indietro davanti a nessuna sfida, ma lui dov’è adesso?
Parte la musica “Real American” e The Hulkster si presenta sul ring faccia a faccia con John Cena. I due continuano a guardarsi per lunghi istanti che sembrano non finire mai, con tutto il pubblico che urla “Hogan! Hogan! Hogan!” e “One more match! One more match! One more match!“.
John Cena prende la parola per primo e chiede: – Allora, “Hulkster”… hai trovato le palle per venire fin qui, vediamo se le hai anche per accettare la mia sfida a WrestleMania XXX. Si o no? -.
Hulk Hogan, che non era mai stato così serio in tutta la sua carriera, porta il microfono alla bocca e risponde: – Ad una condizione. Sia che io vinca, sia che io perda, questo sarà in assoluto l’ultimo match della mia carriera! Nessuno potrà più sfidarmi dopo quel match, perché sarà ufficialmente l’ultimo della mia carriera! -.
John Cena allunga il braccio come per stringergli la mano, ma quando Hulk gliela porge, Cena fa il gesto del “You can’t see me” e gli dice: – Lo vedremo dopo il match se sei degno di stringere la mia mano… ci vediamo a WrestleMania XXX… “brother”!!! -.
Nelle settimane successive, le telecamere della WWE seguono Hulk Hogan in palestra. Io suoi allenamenti non erano mai stati così intensi, sembra che The Hulkster abbia davvero intenzione di fare sul serio. Hulk si allena anche sul ring in privato con alcuni sparring partner, mostrando di accusare in modo davvero estremo i colpi alla schiena, il suo punto debole.
In questo modo si crea ancora più tensione in vista di questo match, con i fans di Hulk sempre più preoccupati per le condizioni del loro beniamino, che ha deciso di mettere a repentaglio la sua stessa vita per salire un’ultima volta sul ring!

Il 6 aprile 2014, al Mercedes Benz Superdome di New Orleans, Louisiana, è il gran giorno di WrestleMania XXX. Sono presenti nell’arena più di novantacinque mila spettatori, è stato battuto il record di WrestleMania III al Pontiac Silverdome ed ancora una volta grazie ad un match di Hulk Hogan!
John Cena sale sul ring di corsa, accompagnato dalla sua musica ed una scenografia spettacolare allestita per l’occasione.
Una volta che Cena è salito sul ring e si è presentato ai fans, si sente una voce dal vivo che canta a cappella: “I’m a real american, fight for the righ of every man, I’m a real american, fight for what’s right, fight for you life!!!”.
E’ Rick Derringer con la sua band, che spuntano sullo stage con una piattaforma elevatrice che arriva dal sottosuolo! Per l’ultimo incontro di Hulk Hogan, Derringre e la sua band sono stati chiamati per cantare la sua entrance-theme dal vivo, per la prima volta!
Attaccano quindi le chitarre… “When it comes crashing down, and it hurts inside…“, mentre Hulk Hogan entra in scena!

Niente boa piumati sulle sue spalle, niente occhiali da sole, niente buffonate… quello non è Hollywood, ma soltanto Hulk “Fottuto” Hogan e dalla sua espressione serissima sembra proprio che sia arrivato a New Orleans con tutte le intenzioni di fare sul serio… per l’ultima volta!
Hulk si guarda intorno quasi come stupito, come se non fosse più abituato ad esibirsi davanti ad una così grande platea.
Ma quando vede che quei novantacinquemila fans sono arrivati lì da tutto il mondo per lui, alza il dito indice della mano destra, indica John Cena e si avvia verso il ring a passi veloci!

The Hulkster è adesso in ginocchio e sta scuotendo la testa davanti ad una folla in completo delirio! John Cena lo colpisce ma Hulk non sente niente e lo guarda fisso negli occhi. Cena lo colpisce di nuovo e stavola Hulk si alza in piedi agitandosi come un ossesso… non è ancora finita! John Cena gli tira un altro pugno ma stavolta Hulk lo indica con il dito gridandogli, accompagnato da tutto il pubblico “TUUU!!! Non mi fai alcun male, una mosca farebbe più effetto dei tuoi colpi sulla mia pelle!“. Cena comincia a preoccuparsi e si chiede “Ma come diavolo fa?!? Ma allora è vero che questo qua non è umano!” e tenta nuovamente di colpirlo, ma stavolta Hogan para il colpo e per tutta risposta lo prende a cazzotti! Uno, due, tre pugni, lo lancia alle corde e lo colpisce con il Big Boot! Ma John Cena si rialza subito, dolorante, per cui The Hulkster lo afferra di nuovo e lo lancia nuovamente alle corde con un Irish Whip, correndo anche lui dalla parte opposta ed urlando “Axe Bombeeer!!!“… tutta la folla si alza in piedi ed Hulk Hogan colpisce John Cena con un braccio teso che sarebbe stato in grado di staccare la testa ad un uomo normale! Ma Cena non è un uomo normale, cade a terra e si rialza di nuovo barcollando. Hulk lo lancia nuovamente alle corde e lo colpisce una seconda volta con il Big Boot. Stavolta Cena finisce al tappeto e ci rimane. Hulk si prepara quindi per il Leg Drop, la mossa che rappresenta la sua ultima chance di vittoria, mette la mano all’orecchio per chiedere il parere dei fans e la folla irrompe in un grido che fa tremare l’arena… Hulk si lancia alle corde per prendere la rincorsa, ma quando arriva vicino a John Cena, questi si rialza, lo carica velocemente sulle spalle e… ATTITUDE ADJUSTMENT!!! Uno, due, tre.

Poi Hulk alza leggermente lo sguardo e vede una mano tesa davanti ai suoi occhi. E’ quella di John Cena, che si offre di aiutarlo ad alzarsi in piedi. Hogan, a fatica, torna in posizione eretta e si guarda intorno, mentre tutta la folla urla “Hogan! Hogan! Hogan!“. John Cena gli afferra il braccio con vigore e lo alza al cielo, i due si abbracciano al centro del ring ed Hulk Hogan dice a John Cena: – Ti stavo aspettando da ventiquattro anni. Sei tu quell’Hulkamaniac che mi avrebbe fatto ritirare. -, riferendosi ovviamente al discorso che fece nel 1990 a proposito del suo ritiro. John Cena, con le lacrime agli occhi, chiede ad Hulk Hogan di festeggiare con il pubblico un’ultima volta, sulle note di Real American, dopo di che Hulk lascia il ring a Cena e si avvia verso l’uscita, salutando quel pubblico che, per un’ultima notte, è stato ancora una volta tutto suo.

“Titan Morgan” Manuele Poli
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