Bentornati per questo secondo appuntamento con la review della mitica e storica Super J Cup ’94!
Continua il nostro viaggio attraverso uno dei tornei più prestigiosi del pro-wrestling, nella sua prima fantastica edizione.
Dopo gli incontri eliminatori eccoci entrare nel vivo della competizione con i quarti di finale.
Andiamo a rivedere chi sono gli atleti qualificati per questa fase della J Cup:
NJPW: Black Tiger II (Eddie Guerrero nella seconda incarnazione della nemesi di Tiger Mask), El Samurai, Jushin ‘Thunder’ Lyger e ‘Wild Pegasus’ Chris Benoit
MICHINOKU PRO (meglio conosciuta in Giappone come North Eastern Wrestling): Super Delphin e The Great Sasuke
FMW: Ricky Fuji
WAR: Gedo

Ci attendono degli incontri molto, molto interessanti… Andiamo a cominciare!!!

– GEDO vs SUPER DELPHIN –

Probabilmente il match meno bello di questi quarti di finale. Sottolineo il fatto che lo indico come “il meno bello” e non come “il più brutto”.
Purtroppo, come a volte accade, i due atleti non sembrano in sintonia e non scatta quell’alchimia che permette ad un incontro di essere ricordato.
Delphin questa volta è più aggressivo rispetto al match con Ohtani e domina in lunga parte l’incontro.
Stiamo comunque parlando di due bravi professionisti, la qualità c’è e si vede nell’esecuzione e nel portare avanti l’incontro. Purtroppo il match non riesce mai a decollare veramente e catturare lo spettatore. Gli manca la spettacolarità di un Hayabusa, la presenza di un Lyger o il funambolismo di un Sasuke… peccato, perché vi erano le premesse per qualcosa di migliore.
Potremmo indicarlo come un’incompiuta, come se mancasse l’ingrediente segreto.
Rimane comunque un incontro solido e ben combattuto, che aprirà la strada al resto dei quarti di finale.
La vittoria va a Gedo che riesce a reversare la Delphin Special in un pin valevole per il conto di tre.
NOTA PERSONALE: Adoro Delphin! Qui con un costume sgargiante degno della sua controparte videoludica della serie Super Fire Pro Wrestling. Gedo sembra il risultato di un incrocio tra il SuperTele (il pallone) e Miss Piggy (il pupazzo)… Incredibile pensare quanta strada abbia fatto da questo evento ad oggi.

– BLACK TIGER vs ‘WILD PEGASUS’ CHRIS BENOIT –

Quando due atleti di questo calibro si incontrano nasce sempre un ottimo incontro.
Questo non fa eccezione.
Mi stupisce sempre vedere come Benoit qui appaia giovane ed il suo fisico sia molto lontano da quello visto nell’ultimo periodo della WWE. Discorso analogo per Eddie Guerrero, con un livello di definizione e massa muscolare molto diverso.
Il match è come uno se lo aspetta: bello e combattuto dall’inizio alla fine.
In questo incontro c’è tutto: high flying, tecnica, stiffness, intensità… tutto quello che si può chiedere a due wrestlers di grande caratura.
Entrambi i contendenti fanno sfoggio della loro abilità e del proprio repertorio, senza risparmiarsi. Da una parte l’esplosività di Benoit (nel suo tipico stile preso da Dynamite Kid), dall’altra la velocità di Guerrero. Una lotta davvero eccitante, un incontro che detta lo standard e non fa di certo sfiguare i due gaijin nel competitivo e duro panorama del puroresu.
Ogni cosa è da manuale: dagli scambi iniziali, i tempi, le rest hold, lo storytelling… ogni cosa qui è l’espressione autentica di questo incredibile periodo d’oro. E fa capire cosa potevano fare due stranieri una volta appreso lo stile giapponese.
Personalmente è al terzo posto tra i match che più mi sono piaciuti in questa J Cup.
Davvero non si può dire che uno dei due abbia dominato sull’altro, l’incontro è stato combattuto ed emozionante, entrambi avrebbero potuto vincere la contesa.
Alla fine però è Chris Benoit a portare a casa la vittoria: Black Tiger si lancia dal paletto per una top-rope cross body che ‘Wild Pegasus’ reversa al volo in una powerslam… o meglio in quella che avrebbe dovuto essere una powerslam, ma che in esecuzione diventa in pratica una super arm-drag al volo. E’ questa è davvero l’unica, l’unica pecca di un incontro altrimenti stupendo. Talmente bello che non si può che perdonare questo errore, che non toglie ad ogni modo nulla all’eccelsa qualità dell’incontro.
NOTA PERSONALE: Come dicevo è tra i tre migliori incontri della card, almeno per me. Tolto l’errore finale è tutto perfetto. E’ strano vedere Chris e Eddie così giovani, così pieni di vita e speranze sapendo cosa poi avrebbe riservato loro la vita… Aggiunge una nota di nostalgia e tristezza a questo match.
Benoit è qui in uno dei suoi periodi migliori a mio avviso… E posso dire che il suo ring attire è uno dei più belli che abbia mai visto.
Un incontro da cineteca.

– THE GREAT SASUKE vs EL SAMURAI –

Altro grande, grande incontro.
Nonostante la presenza del non esaltante El Samurai.
Accade però una cosa strana: l’eclettico e funambolico stile di Sasuke si amalgama molto bene con quello più ortodosso e tipicamente Junior di El Samura. Creando un’ottima miscela che permette ad entrambi di rendere al meglio durante questo match.
Sasuke è over in maniera sconcertante ed il pubblico sarà molto partecipe per tutta la contesa, confermando l’atleta della Michinoku come uno dei più amati in assoluto.
Come il precedente anche questo incontro è combattuto dal primo all’ultimo minuto, con i due wrestlers che mettono in campo tutta la loro esperienza e bravura, dando fondo al proprio repertorio.
E’ Sasuke però a regalare i momenti migliori grazie ai suoi voli, marchio di fabbrica di uno stile unico ed innovativo. La sua Sasuke Special è qualcosa che dovrebbe essere insegnato nelle scuole… poesia in movimento, arte nel combattimento.
Sasuke è un interprete eccezionale e lo dimostra anche in questa occasione.
El Samurai, nonostante uno stile meno particolare, non è da meno e da il suo contributo a rendere ottimo questo incontro. Il difetto di El Samurai (che poi difetto in realtà non si può considerare) è uno solo: è il “tipico” junior giapponese: lotta a terra, scambi, colpi duri, qualche volo e grandi mosse. Non ha uno stile eclettico come Sasuke o l’innato carisma di Lyger… Ho sempre pensato che senza la maschera si sarebbe perso nel mezzo del roster della NJPW. Così non è stato per sua e nostra fortuna, altrimenti non ci avrebbe regalato un match bello come questo.
Alla fine di una contesa tiratissima la vittoria arride a Sasuke che trasforma in un pin a suo vantaggio una hurricarana di El Samurai.
Un altro grande incontro in questi ottimi quarti di finale.
NOTA PERSONALE: Amo Sasuke. Un grande professionista, un grande worker, un grande cuore per il puroresu in generale, uno stile personale ed unico… Ho avuto l’onore di incontrarlo ed ho trovato una persona squisita, umile, appassionata e totalmente devota al wrestling. Una vera Leggenda.

– RICKY FUJI vs JUSHIN ‘THUNDER’ LYGER

Ed eccoci all’ultimo incontro dei quarti.
Incontro tra due stili diversi: quello ortodosso e basico di Fuji contro quello esplosivo e rapido di Lyger.
Eppure funziona.
Vuoi perché Lyger è un worker davvero, davvero eccezionale (e questi secondo me sono tra i suoi periodi migliori come forma) vuoi perché Fuji nella sua “semplicità” sa adattarsi ad ogni avversario. E tra i due sembra esserci intesa, cosa che facilità il risultato finale.
Sicuramente questo match ha una qualità inferiore rispetto ai due precedenti ed anche l’intensità è ad un altro livello. Eppure era quello che ci voleva: un primo quarto di finale così così (Gedo vs Delphin), due incontri di altissimo livello e poi questo che fa “rallentare” il ritmo in vista del rush finale.
Un esempio di buon booking, fatto intelligentemente pensando ad un torneo.
Torniamo al match.
Come è ovvio aspettarsi, il match lo fa Lyger imponendosi per la maggior parte del tempo e dettando le regole con il suo stile inconfondibile. Fuji però tiene botta e pur non facendo vedere nulla di eclatante e rimanendo fedele al suo repertorio più di base riesce a non sfigurare, mantenendo la giusta aggressività e concretezza nei momenti in cui attacca.
Credo nessuno si aspettasse realmente che Fuji avesse la possibilità di battere Lyger ed infatti le cose vanno come da copione, nonostante il buon Ricky regali un’ottima prestazione in un contesto che non è esattamente il suo, riuscendo a non sfigurare in mezzo a junior heavyweight di ben altra caratura. Anzi, personalmente mi ha lasciato un ottimo ricordo in questo torneo anche se probabilmente sono di parte.
Il match si chiude quando Lyger connette una top-rope hurricarana perfettamente eseguita che porta al conto di 3.
Molto bello il segmento finale con Fuji che mostra il suo rispetto al grande Lyger e questi che fa lo stesso con Ricky.
NOTA PERSONALE: L’ho trovato un incontro davvero piacevole, specie dopo i due grandi incontri che l’hanno preceduto. Ho sempre apprezzato Ricky Fuji ed il suo stile e trovo che abbia funzionato bene contro un “mostro” come Lyger. Un ottimo incontro per rallentare il ritmo del torneo senza sacrificare la qualità.

Ed eccoci quindi arrivati alla fine di questi appassionanti quarti di finale che ci hanno regalato due incontri bellissimi! Su tutti Black Tiger vs Wild Pegasus, davvero di alta scuola.
Si delineano così le semifinali:
– ‘Wild Pegasus’ Chris Benoit vs Gedo
– Jushin ‘Thunderì Lyger vs The Great Sasuke

Due incontri che promettono di fare faville! Ed i vincitori si affronteranno in una storica, epica finale!

Non mi resta quindi che darvi appuntamento per il terzo ed ultimo numero di questo mio speciale dedicato alla Super J Cup ’94.

Non mancate!

Thierry “Tsunami” Gerbore

 

Data originale di pubblicazione: 15/12/2010

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